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L'ORSO STRINGE IL PUGNO E IL RUBLO RECUPERA SUL DOLLARO

DI DUNCAN CAMERON

informationclearinghouse.info

Gentaglia– L’ ultima di una serie di frecce verbali ufficiali scoccate dal Canada verso il Presidente russo Vladimir Putin è stata pubblicata il 15 dicembre su BuzzFeed.[8]

Il contenuto era solo propaganda o come BuzzFeed ha voluto definirla [9] un advertorial. Faceva parte di una campagna del Department of Foreign Affairs, Trade and Development (DFATD) che accompagnagnava l’ annuncio [10] di Stephe Harper di mettere nuove sanzioni contro la Russia che – non sorprende – coincidono con un aggionamento delle sanzioni [11] previsto da Washington.

Il 16 dicembre tutti i titoli dicevano[12] “Il Rublo è crollato” e l‘impressione suscitata da questi titoli serviva a rafforzare l’idea che la Russia stava affrontando gravi problemi finanziari in un momento in cui la sua economia stava perdendo il sostegno degli investitori. Finalmente l‘obiettivo degli Stati Uniti di costringere la Russia a un cambiamento di regime con delle sanzioni economiche mirate a limitare la sua influenza in Ucraina sembrava aver preso la buona strada.

Il rublo russo aveva perso valore rispetto al dollaro USA, in un solo giorno, il 16 dicembre, aveva perso oltre l’11%. Gli speculatori prendevano in prestito rubli al mattino e li vendevano immediatamente per comprare dollari e alla fine della giornata li ricompravano, rimborsavano il prestito e si tenevano in tasca un 11% di profitto: in un solo giorno, poco meno del 4.000% annuo.

Solo che il 17 dicembre, la Banca Centrale russa è intervenuta nel mercato dei cambi per sostenere il valore del rublo. Vendendo parte delle loro ampie riserve in dollari USA, i russi sono stati capaci di guidare il valore del rublo, costringendo gli speculatori a riperdere buona parte dei loro guadagni. Il nuovo titolo – il giorno dopo era – “Forti Tensioni sul Rublo.

Alla fine della scorsa settimana, e all’inizio di quella del 22 dicembre, il rublo ha riguadagnato terreno nei confronti del dollaro. La mente di questo recupero è stata Ms. Elvira Nabiullina [13], Governatore della Banca di Russia, la prima donna a guidare una Banca Centrale del G8, ed ex-consigliere economico di Putin.

Sconfiggendo i tentativi di spingere al ribasso la sua moneta, la Banca Centrale russa aveva eseguito una procedura nota come bear squeeze“, gli orsi sono quelli che credevano che il rublo avrebbe perso tutto il suo valore e a voler alimentare questa speranza era voler diffondere assoluta disinformazione, cioè non conoscere la vera situazione economica e finanziaria russa.

Mentre il prezzo del petrolio scendeva del 50% con il conseguente declino dei guadagni proventi dalle esportazioni russe, la contemporanea diminuzione del valore del rublo ha fatto sì che la quantità di rubli provenienti dalle esportazioni di petrolio non diminuisse.

Le sanzioni introdotte dall’Occidente contro la Russia sono una forma di guerra economica calda. Ma l’attacco al rublo ha comportato una svalutazione della moneta e della competitività della Russia, limitando la sua possibilità di importare dall’ovest (risparmio di valuta estera), e proteggendo il valore espresso in rubli prodotto dalle esportazioni, bilanciando ( sul mercato interno) la quantità di rubli svalutati che riceve per ogni dollaro di valore.

Come ha ben spiegato Michael Hudson[14], Putin come risposto al movimento provocato dalle sanzioni volute dagli Stati Uniti, ha diversificato le esportazioni di petrolio e gas verso Cina e Turchia, firmando accordi di vendita in rubli e altre valute diverse dal dollaro americano. Abbandonando il dollaro come moneta di scambio, e accettando pagamenti in yuan cinesi, per esempio, Putin sta mostrando il suo desiderio di rompere quella morsa che la valuta americana ha sempre tenuto stretta sul commercio di petrolio e di gas di tutta l’economia mondiale.

Il 22 dicembre, la Cina ha annunciato [15] la sua disponibilità a sostenere il rublo con currency swap dalle sue riserve di $ 4 trilioni.

La Russia ha una bilancia commerciale attiva e una sana riserva di valuta estere. Le sue attività all’estero superano i suoi debiti esteri. Contrariamente a quanto riportato anche da certi liberals americani come Paul Krugman [16], la Russia è ben messa per coprire i suoi pagamenti oltreoceano, come ha dimostrato l’analista di settore francese Jacques Sapir [17].

L’economia russa è cresciuta in media di quasi il sette per cento all’anno dal 1999-2008 (Putin ha preso il potere nel 2000) fino alla crisi finanziaria mondiale del 2008. Mentre negli USA e UE (tranne che in Germania) la crescita economica è rimasta ferma vicina allo zero dopo il 2008, la Russia ha continuato a crescere anche se più lentamente di prima.

È importante sottolineare che, nel 2014, il livello del debito pubblico russo è arrivato appena al 16% del PIL, ma se volessimo confrontare [18] questo dato con gli altri paesi industriali, come Francia o Regno Unito, vediamo che il debito supera il 90%.

Il debito societario russo, soprattutto nel settore bancario e nel settore del petrolio e del gas, è aumentato [19] perché queste aziende sono legate allo stato russo e hanno dovuto, anch’esse, subire gli effetti e la vulnerabilità prodoatta dalle sanzioni occidentali.

La Russia sta cercando di dirottare i suoi acquisti di prodotti alimentari verso paesi non legati all’occidente e vuole adottare una politica aggressiva di sostegno alla produzione per sostituire con prodotti interni le sue importazioni. Invece di importare merci “pronte” dall’estero vuole ri-localizzare la produzione in Russia e produrre direttamente le merci necessarie per il suo grande mercato interno.

La Russia è una potenza nucleare. In altri tempi, quando il Canada sapeva cosa fosse la diplomazia, il suo obiettivo sarebbe stato ridurre le tensioni tra gli Stati Uniti e l’orso russo. Oggi, come si vede da quello che fa scrivere il DFATD su BuzzFeed, sembra che i conservatori evitino di svolgere un ruolo in politica estera, preferendo una posizioen semplicemente filo-americana o pro-ucraina, e non hanno nessuna remora se questo risulta a tutti ben chiaro.

Un osservatore esperto come Patrick Armstrong [20], ex-consigliere politico all’Ambasciata Canadese di Mosca, ha mostrato le sue serie perplessità [17] sulla politica della NATO, ma sembra che le prese di distanza dalla sua politica estera non preoccupino affatto il Ministro degli Esteri Baird e nemmeno il Primo Ministro.

A Ottawa (anche) al governo ci sono solo dei tangheri.

Duncan Cameron is the president of rabble.ca and writes a weekly column on politics and current affairs.

Fonte: http://www.informationclearinghouse.info

Link: http://www.informationclearinghouse.info/article40558.htm

25.12.2014

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario.

NOTE

[1] http://rabble.ca/columnists
[2] http://rabble.ca/taxonomy/term/6669
[3] http://rabble.ca/
[4] http://rabble.ca/contact/editor/[letter to editor for rabble.ca-node-115240]
[5] http://rabble.ca/supportrabble
[6] http://rabble.ca/contact/corrections/[correction for article rabble.ca-node-115240]
[7] http://rabble.ca/sites/rabble/files/node-images/bear_0.jpg
[8] http://www.buzzfeed.com/dfatdcanada/11-myths-putin-is-spreading-about-the-crisis-in-uk-tltc
[9] http://www.theguardian.com/media/2013/jan/06/buzzfeed-social-news-open-uk
[10] link
[11] http://www.bbc.com/news/world-europe-26672800
[12] http://www.theguardian.com/business/live/2014/dec/16/uk-bank-stress-test-results-live
[13] http://www.cbr.ru/eng/today/print.aspx?file=directors_board/new/nabiullina.htm
[14] http://michael-hudson.com/2014/12/russian-pivot/
[15] link
[16] http://www.salon.com/2014/12/19/macho_posturing_it_turns_out_makes_for_bad_economies_paul_krugman_slams_vladimir_putin/
[17] http://russeurope.hypotheses.org/3146
[18]link
[19] http://www.dbresearch.com/MAIL/DBR_INTERNET_EN-PROD/PROD0000000000269066.pdf
[20] http://www.russiaotherpointsofview.com/russia_weekly_sitrep/
[21] link
[22] http://rabble.ca/taxonomy/term/3511
[23] http://rabble.ca/category/tags-issues/russia-canada-relations
[24] http://rabble.ca/category/tags/currency-devaluation
[25] http://rabble.ca/category/tags/vladimir-putin
[26] http://rabble.ca/category/tags/russia-sanctions
[27] http://rabble.ca/category/tags/russian-ruble
[28] http://rabble.ca/category/tags/dfatd
[29] http://rabble.ca/columnists/2014/05/putin-pivot-new-era-global-politics
[30] http://rabble.ca/columnists/2014/04/harper-on-russia-americas-useful-idiot
[31] link

Pubblicato da Bosque Primario

  • Servus

    Non sono state le azioni di Ms Elvira Nabiullina a fare recuperare il cambio del rublo, ovvero le vendite di dollari contro rubli, bensì l’accordo politico/finanziario (SWAP) con la Cina, indicato anche in questo articolo, di sostenere il rublo con lo yuan. Infatti alla stessa data dell’accordo (22 dicembre) gli speculatori si sono ritirati e il rublo ha recuperato. 

    E dunque c’è il pugno di Putin.
  • andriun

    La donna è più portata all’apparenza, l’uomo alla sostanza. Quindi è del tutto normale che dietro il successo di una donna vi sia un UOMO. Solo in Italia credo, non l’hanno ancora capito o peggio fanno finta di non capirlo. 

  • makkia

    Anzi, secondo Orlov, Putin ha deliberatamente guardato verso la Nabiullina durante il passo del suo discorso alla nazione di pochi giorni fa in cui parlava di incompetenti e "forse nemici della patria".
    Lei è quella che ha bruciato una montagna di rubli in un tentativo di fermare la caduta del rublo col "metodo Ciampi".

  • AlbertoConti

    Aggiungo che la Nabiulina portando il tasso d’interesse dal 10 al 17% in una
    notte ha fatto la più grande stupidaggine che un banchiere centrale potesse fare
    in quel frangente. Se le cose si aggiustano non è grazie alla Nabiulina, ma
    nonostante la Nabiulina.