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L'OPZIONE NUCLEARE MEGLIO DEL GAS RUSSO ?

Napo

DI TYLER DURDEN

Ecco perché l’Europa ha appena lanciato l'”Opzione Nucleare” contro la Russia

Secondo Bloomberg

La dipendenza dell’Europa dalle forniture di gas naturale russo che passa attraverso l’Ucraina sta diminuendo dopo che nelle scorte sotterranee è stato pompato un volume record di carburante, riducendo al minimo il rischio di carenza il prossimo inverno.

La linea blu sopra mostra i flussi giornalieri medi a Velke Kapusany, sul confine slovacco-ucraino, il maggior punto di entrata del gas dalla Russia nella Unione Europea, il mese scorso il gas transitato è sceso a un record negativo – secondo quanto rilevato da Eustream AS, il gestore della rete slovacca – tornando ai livelli del 2011. L‘istogramma rosso invece indica il volume record pompato e stoccato dal blocco unico delle 28 nazioni UE, secondo dati di Gas Infrastructure Europe, una lobby di Bruxelles.

Gli attuali flussi di gas naturale dalla Russia verso l’UE non sono stati colpiti dalla crisi. I siti di stoccaggio in Slovacchia, che ha dovuto chiedere importazioni di emergenza dopo il taglio delle forniture nel 2009, l’ultimo 4 sett. avevano già raggiunto il 92% del totale annuo, secondo i dati di Gas Infrastructure Europe.

* * *

Così l’Europa sta facendo il pieno cosa che ha perfettamente senso nel caso in cui la Russia dovesse staccare la spina ora ancora di più, visti i toni che stanno cambiando e il suono che diventa sempre più stridente per la tensione creata dalle altre sanzioni previste per i fornitori di energia dalla Russia.

Il piano sembra chiaro:

fare subito il pieno di carburante (per superare l’inverno)…

far morire di fame le imprese russe per mancanza di cashflow (grazie all’accumulo di riserve)…

bloccare le fonti delle entrate (sanzioni)…

spingere l’economia di Putin dentro un mulinello …

Aspettare che Putin ci caschi dentro e che tutto finisca bene, anche dopo

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Però si possono trovare tre problemi in questo progetto …

1) Che succede se quest’inverno il tempo fosse molto più freddo del solito? (cioè: se servisse più combustibile?)

Quando il nucleo di El Nino si trova al centro, questo fenomeno sembra associarsi a inverni europei molto più freddi di quando il nucleo si trova a oriente, generando delle anomalie di temperatura che fanno scendere la media di –2-3° C, rispetto a un “normale” inverno europeo.

Secondo le previsioni, con El Nino che si trova in posizione centrale, per l’inverno 2014/2015 ci sarebbe la possibilità di un freddo brutale che, il prossimo inverno, potrebbe colpire gran parte dell’Europa centrale e settentrionale.

Anche per Regno Unito e Irlanda El Nino, in questa posizione, suggerisce più freddo rispetto alla media invernale, ma per effetto della vicinanza con l’Oceano Atlantico, l’anomalia negativa sarebbe molto meno grave che in Europa centrale e in Russia. Tuttavia, anche se con un solo –1°C in meno anche il Regno Unito avrebbe un inverno più freddo di quando El Nino si trova più a oriente.

2) La Russia si è già impegnata a sostenere le imprese sanzionate (e non ci stupirebbe se c’entrasse anche la Cina)

Il governo russo, secondo Bloomberg, è pronto a finanziare con 1,5 miliardi di rubli la Rosneft per sostenere la sua produzione e mantenerla a livello attualeha dicharato il Primo Ministro Dmitry Medvedev in un’intervista a Vedomosti. Dettagli e modalità sono in fase di definizione.

Il sostegno non sarebbe erogato in un solo anno e i sussidi, che saranno a carico dei contribuenti, saranno necessari per sostenere i costi della Rosneft, e inoltre sembra che la Gazprom stia ricevendo un finanziamento immediato, prima cioè che le sanzioni siano effettivamente messe in atto

Come risulta da Bloomberg, le Banche Europee potrebbero pensare a nuovi prestiti alla Gazprom, secondo Interfax che non cita le fonti.

Il 23 Settembre, il CDA ha convenuto sulla necessità di qualche prestito ma non è stato indicato nessun altro dettaglio. Il portavoce della Gazprom Sergei Kupriyanov ha preferito non commentare, quando è stato raggiunto da Bloomberg.

3) Che succederà in Primavera? Che succederà quando alle industrie tedesche servirà nuova energia?

Sembra che Putin sia un uomo molto paziente … e allora: perché non aspettare che le scorte occidentali siano scese di parecchio, che l’inverno sia finito e … poi che la stampa (faccia il suo lavoro) …….?

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Sembra che il piano a breve-termine europeo per mitigare la “Guerra d’Inverno” possa avere delle conseguenze-boomerang che non si erano immaginate (e teniamo a mente che le conseguenze del freddo, in passato, hanno spezzato le ossa a molti Europei).

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Dobbiamo precisare inoltre che le previste sanzioni saranno applicate solo alla Gazprom Neft (non alla Casa-madre Gazprom nat Gas) dato che l’attenzione dell’Europa, al momento, è puntata sul Petrolio-greggio.

As WSJ reports,

Le nuove Sanzioni europee sulla Russia faranno aumentare il numero delle compagnie russe che non potranno accedere ai fondi del mercato dei capitali, e tra queste aziende sono incluse tre aziende di proprietà statale. E’ quanto risulta da documenti visti dal Wall Street Journal.

I documenti mostrano che l’UE sta cercando di colpire le compagnie petrolifere russe, ma senza danneggiare le imprese coinvolte nella produzione e nella esportazione del gas, imprese fondamentali per l’approvvigionamento energetico di molti paesi europei.

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Per effetto delle poche sanzioni in più introdotte a fine luglio, alle tre compagnie petrolifere – la Gazpromneft, impresa – controllata di OAO Gazprom – che produce e raffina petrolio, la Transneft, società che trasporta il petrolio e il gigante petrolifero Rosneft sarà vietato raccogliere fondi con scadenza superiore ai 30 giorni.

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E’ così che si vogliono colpire le compagnie petrolifere e mitigare i contraccolpi per le restrizioni messe sul gas naturale?

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Fonte: http://www.zerohedge.com

Link: http://www.zerohedge.com/news/2014-09-08/here-why-europe-just-launched-nuclear-option-against-russia

8.09.2014

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di BOSQUE PRIMARIO

Pubblicato da Bosque Primario

  • Gil_Grissom

    E voi pensate che un uomo acuto come Renzi non abbia un piano b in serbo per condurre l’Italia fuori da questo inverno gelido? State tranqulli italiani, il grande Matteo veglia su tutti voi. 

  • Noumeno

    articolo demenziale, anche nel caso l’europa avesse fatto scorta il gas in eccesso lo deve comunque pagare alla russia.

  • Tonguessy

    Se tra la Russia ed i suoi nemici si schiera anche l’inverno, vince la Russia. Lo hanno scoperto a spese proprie tanto i francesi di Napoleone che i tedeschi di Hitler (ed i loro alleati italiani). Non c’è due senza tre, dicono.

    Attendiamo che Matteo, novello sergente nella neve, traghetti noi italiani in salvo verso la primavera 2015. Poi si vedrà….
  • Earth

    Il gas stockato non e’ russo, lo si capisce subito leggendo il grafico. 

    Nel grafico e’ da marzo del 2014 che l’Europa ha diminuito della meta’ il gas dalla russia. Ha ripreso qualcosina a luglio ma adesso e’ arrivato a comprare 1/3 di quanto comprava nel periodo invernale dell’anno scorso.
  • Earth
    Facciamo un calcolo rapido se ci basta questo gas stockato ad oggi, utilizzando i dati del grafico
    da giugno a gennaio compreso sono stati comprati mediamente 160milioni di metri cubi di gas al giorno per un totale forfettario di 38.400 + (130 x 2 mesi=7800) = 46.200
    inoltre eravamo partiti con una riserva di 30.000= 76.200 per superare tutto l’inverno del 2013-2014. Visto che la mia e’ una media dei vari dati sul grafico e non un calcolo preciso, teniamoci larghi e diciamo 85.000 tra gas russo e stockato.
    Ad oggi siamo sui 75.000 stockati e siamo a settembre, mancano solo 10.000 per raggiungere l’obiettivo e si ha davanti ancora 3 mesi prima che l’inverno inizi, quindi e’ un obiettivo facilmente raggiungibile.
    E aggiungo:
    Il gas stockato non e’ russo, lo si capisce subito leggendo il grafico. 
    Nel grafico e’ da marzo del 2014 che l’Europa ha diminuito della meta’ il gas dalla russia. Ha ripreso qualcosina a luglio ma adesso e’ arrivato a comprare 1/3 di quanto comprava nel periodo invernale dell’anno scorso.
    Non avremo bisogno del gas russo quest’anno, la domanda che mi sorge immediatamente e’:
    Ma quanto ci costera’ questo gas non russo?
  • enricocardillo

    i politici europei mistrano una dose di cinismo verso i loro popoli, veramente indescrivibile!

  • rocks

    Concordo,

    il gas da stoccare si compra d’estate/autunno, il gas da consumare si compra d’inverno. E’ normale che il flusso sia basso alla fine dell’estate. E’ sempre così. Così come è normale che le riserve crescano d’estate quando se ne consuma poco.  E le previsioni per il prossimo inverno… il nord europa è sempre freddo, star lì a speculare sui 2/3 gradi in meno… non so quanto ci si possa fare affidamento.
  • Earth

    "E’ normale che il flusso sia basso alla fine dell’estate. "


    Infatti il grafico dice l’opposto nell’anno 2013.
  • Earth

    "E’ normale che il flusso sia basso alla fine dell’estate. "


    Su che cosa ti stai basando? Qui il grafico dice l’opposto nell’anno 2013.
  • adriano_53

    Il tutto all’insegna del libero mercato, della concorrenza, della democrazia, della libertà. Nessuna epoca nella storia dell’umanità ha mai raggiunto simili livelli di stupidità.

  • albsorio

    Ma gli ucraini hanno stoccato il gas? Non credo.

    Chi darà loro il gas? L’Europa? Gazprom? Gli USA? Non credo
    Gli ucraini capiranno che i "fratelli slavi" era la scelta più conveniente e daranno un calcio in culo alla NATO? Può essere.
    Ammesso che l’Europa ha stoccato il gas per un inverno e il prossimo anno cosa succede continuiamo a farci del male economicamente? Per difendere i petrodollari ci spariamo nelle palle distruggendo i nostri affari?
    Per dare un idea il primo giorno di embargo russo verso i prodotti agroalimentari europei sono stati respinti 3800 biblici… essere servi masochisti deve avere un limite.
  • nato

    si lo credo ma magari il piano B di mastro Renzi potrebbe essere questo: meno gas più freddo in casa , il freddo colpisce le categorie a rischio quindi i pensionati dunque più freddo meno pensionati ed il PIL si riassesta. Secondo me questo è il piano B

  • Gil_Grissom

    Questo ammesso che i pensionati sopravvivano fino all’inverno di fronte ai continui tagli e salassi fatti allo stato sociale.