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L'OCCIDENTE PSICHIATRICO DI EZIO MAURO

DI MIGUEL MARTINEZ

kelebeklerblog.com

Leggo ieri, sul sito di Repubblica, un editoriale di Ezio Mauro che riesce a riassumere due secoli di paranoia in quattro luoghi comuni.

Mauro ci spiega che esiste l’Occidente e che l’Occidente ha un “nemico ereditario”, l’Oriente.

Egli adopera in modo intercambiabile il termine “Occidente” e il pronome “noi”, e già questo è clinicamente interessante.

Il signor Ezio Occidente precisa comunque di non essere paranoico: è il mondo, spiega, che ce l’ha con lui/noi.

Ci rivela che “l’anima imperiale e imperialista della Russia è eterna e insopprimibile” e vuole bloccare “la libertà di destino dei popoli”.

Poi ci sono i musulmani. Ezio Occidente, parlando del cosiddetto califfato islamico a cavallo tra Siria e Iraq, si chiede se l’Occidente (anzi “la comunità del destino”) abbia

“almeno la consapevolezza che quel pugnale islamista è puntato alla sua gola.

E si pone l’eterna domanda di tutti coloro che temono la Decadenza dell’Occidente:

“Ma nel momento in cui due parti del mondo lo designano contemporaneamente come il nemico finale e l’avversario eterno, l’Occidente ha una nozione e una coscienza di sé all’altezza della sfida?”

la risposta, per lui è chiara:

” Per questo l’Occidente oggi va difeso, con ogni mezzo, da chi lo condanna a morte.”

Ragionare con i matti, in particolare con quelli paranoici, non è sempre facile, perché richiede che si applichi una regola di buon senso, che si può riassumere così:

1) Se qualcuno dice che Jack lo Squartatore fu colpevole di alcuni omicidi avvenuti nella Belle Epoque londinese, se ne può discutere.

2) Se qualcuno dice che Jack lo Squartatore lanciò la bomba atomica su Hiroshima, ho il diritto di esprimere i miei dubbi, senza per questo diventare necessariamente un difensore del personaggio.

Quindi, premetto che la parte antirussa degli ucraini ha tanti validi motivi per non voler restare nella sfera di Mosca, e non ho particolari simpatie per l’attuale governo russo (e nemmeno per altri governi, se è per questo).

Però constato che nessuno sta cercando di conquistare né l’Ucraina, né l’Occidente: c’è la parte di ucraini – diciamo un terzo della popolazione – che si sente russa che non ha intenzione di farsi sottomettere o cacciare dalla parte antirussa, e in questo godono del sostegno del governo russo.

Il signor Ezio Occidente sappia quindi che i russi non vogliono far abbeverare i loro cavalli nella fontana di San Pietro, al massimo faranno abbeverare le loro Ferrari dai benzinai della Versilia.

Per quanto riguarda l’ISIS [1], non si tratta di una “parte del mondo” – come scrive Ezio Occidente – che ha come “nemico definitivo” l’Occidente. Si tratta piuttosto dell’ennesima tegola in testa agli iracheni, da quando hanno scoperto il petrolio da quelle parti.

Mettere i fatti in ordine cronologico è istruttivo.

A giugno l’ISIS si è vantato di aver fucilato in un solo giorno tra 600 e 3.000 prigionieri iracheni (accusati di appartenere al “criminale esercito safavide”, un termine che mette insieme i concetti di sciita e di iraniano) catturati nell’ex-base statunitense di Camp Speicher.

Tutto in video, ovviamente; e devo dire che è il video più terrificante che mi sia mai capitato di guardare. Lo so che ogni battaglia della Rivoluzione Messicana finiva con la fucilazione finale dei soldatini/contadini prigionieri; e più o meno lo stesso capitava durante tutti i grandi eventi del Novecento, però questa volta i media non hanno la scusa che non ci sono le immagini.

Che cosa ne avrà pensato Ezio Occidente?

Vado su Google: Nessun risultato trovato per “camp speicher” “ezio mauro”.[2]

Evidentemente i soldatini sciiti non fanno Occidente Minacciato.

Per sostenere il governo che avevano installato in Iraq, e perché una nuova guerra ogni tanto ci vuole, gli Stati Uniti hanno in seguito bombardato alcune basi dell’ISIS. Basi, ricordiamo, messe in piedi grazie alla lunga accondiscendenza del governo turco.

Infatti, l’ISIS è il nemico più agguerrito e capace del governo siriano, un governo da anni ormai sotto sanzioni e minacce di ogni sorta proprio da parte dell’Occidente: lo scorso giugno, Obama ha proposto di dare 500 milioni di dollari per addestrare e armare chi sta combattendo contro il governo siriano.

Anche il governo siriano avrà le sue pecche, ma non ha certo mai minacciato l’Occidente.

Solo dopo i bombardamenti statunitensi, è avvenuto il video-omicidio del giornalista Sotloff: il decapitatore ha spiegato chiaramente il messaggio: “un’occasione per avvertire i governi che entrano in questa malvagia alleanza con l’America contro lo Stato Islamico: si tirino indietro e lascino il nostro popolo in pace; e rivolto a Obama, “Fintanto che i tuoi missili continueranno a colpire il nostro popolo, i nostri coltelli continueranno a colpire il collo del tuo popolo”.

Non esiste, insomma, nessun pugnale puntato alla gola dell’Occidente.

Non escludo che se l’aeronautica americana bombardasse di nuovo una città controllata dall’ISIS, a qualche giovane esaltato potrebbe venire in mente di farsi saltare in aria in un supermercato di Parigi, e sarebbe una cosa sicuramente orribile.

Ma il punto è che l’Occidente non salta per un supermercato che chiude (ne hanno chiuso uno dietro casa mia l’altra giorno, e ti assicuro che l’Occidente respira uguale).

L’Occidente salterebbe, casomai, se non arrivasse più petrolio. Ma anche lì, non c’è da preoccuparsi.

L’ISIS, infatti, pare che viva del petrolio che riesce a vendere. Come tutto ciò che riguarda il Medio Oriente, sarà una cifra un po’ a caso, ma qualcuno calcola che l’ISIS guadagni tre milioni di dollari al giorno grazie proprio al petrolio (e vendono pure l’energia elettrica prodotta dalla diga di Raqqa, che si sono ben guardati dal danneggiare).

Passiamo a guardare la filosofia sottostante alla costruzione di Ezio Occidente.

Lui che scrive e il lettore formano un “noi”, unito dal nemico che ci odia perché il nemico è intrinsecamente perverso: odia la libertà, la pace e probabilmente anche i bambini.

Questa condivisione paranoica permette di spazzare sotto il tappeto tutto ciò che in realtà “ci” divide, a partire dal fatto che lui ha alle spalle Benetton, e io no, ad esempio.

Il nemico viene ingigantito oltre ogni misura: stendiamo un velo pietoso sui disastrati villaggi polverosi da cui il Califfato emana i suoi video, sgozza i suoi sciiti e vende il suo petrolio. Ma anche il PIL di tutta la vasta Russia rimane inferiore a quello della nostra piccola Italia.

La comunità paranoica non è mai dichiaratamente aggressiva: il suo motto è dobbiamo difenderci – dagli slavi, dagli sciiti, dagli ebrei, dagli arabi, dai cristiani, dai serbi, dai musulmani, dai neri che violentano le nostre donne, dagli Invasori di Lampedusa, dagli alieni di Zeta Reticuli… Il “bersaglio“, scrive il direttore di Repubblica, “è questo nostro insieme di valori e questo nostro sistema di vita”.

Una difesa da condurre, come scrive in tono sinistro il nostro (ricordiamo che sta parlando di un vertice della NATO, cioè della massima organizzazione armata del pianeta), “con ogni mezzo”. Ma dietro le parole difensive, Ezio Occidente si lascia sfuggire un concetto interessante. Egli accusa infatti Putin di voler che si “fermi l’America, delimiti l’Europa. Nessuno osi delimitarci.[3]

Anzi, “la democrazia” (ricordiamo che per il nostro autore, i termini “Occidente”, “Ezio Mauro”, “democrazia” e “noi” sono tutti sinonimi perfettamente intercambiabili) ha un “carattere universale che può parlare a ogni latitudine. Che è all’incirca ciò che sostengono alcuni a proposito dell’Islam.

I difensori paranoici non sono mai contenti. Lo scarto tra le loro fantasie di trionfo totale e la realtà la attribuiscono in genere a una caduta di morale. Il difensore paranoico vive sempre all’undicesima ora, in cui solo uno scossone potrà risvegliare la Fibra Morale; e quindi cerca avidamente i segni del declino e del pericolo, da agitare confusamente davanti a coloro che vorrebbe appunto risvegliare. E l’articolo di cui parliamo è pieno di preoccupazioni per i dubbi che pervadono un Occidente che invece dovrebbe pensare solo a combattere.

Qui non ci piace giocare con la parola fascismo. Però nella sequenza filosofica che abbiamo esposto, credo che troverete la chiave per capire tante caratteristiche di movimenti che i media chiamano neofascisti.

La differenza però è sempre quella del vecchio detto su chi rapina una banca e chi la fonda.

Ezio Occidente non è Roberto Fiore perché Roberto Fiore non fa il direttore del principale quotidiano italiano.

Miguel Martinez

Fonte: http://kelebeklerblog.com

Link: http://kelebeklerblog.com/2014/09/06/loccidente-psichiatrico-di-ezio-mauro/

6.09.2014

Note:

[1] Invitiamo i lettori a ricordare che ISIS in questo caso si riferisce al cosiddetto Islamic State of Iraq and Syria, e non all’Institute for the Secularization of Islamic Society, delle cui bizzarre attività abbiamo già avuto occasione di parlare.

[2] Se poi cerco Speicher sul motore di ricerca interno di Repubblica, trovo un giocatore di basket di Cremona e un articolo curioso su Michael Speicher, il pilota cui fu dedicata la base.

[3] Possiamo suggerire al signor Ezio Occidente la lettura di qualche breve e semplice testo, alla portata anche di un direttore di quotidiano, come ad esempio questo intitolato Accettare i propri limiti per trovare l’autostima.

Pubblicato da Davide

  • ROE
    È solo propaganda. Si dice occidente ma si deve intendere USA, anzi dollaro, con tutto quello che significa. Ma salvare il dollaro è ormai impossibile. Ed è meglio per tutti, anche per gli USA.

  • Gibilee

    Spesse volte, anche involontariamente, giornalisti navigati come Ezio Mauro incappano in involontari errori nell’uso di termini che non sono affatto sinonimi e mi riferisco a "Occidente" o "Democrazia" che non possono confusi con "Potere" e

    men che meno "stipendio".Per lo stipendio poi non mi sembra interessante scomodare i massimi sistemi.
  • Servus

    Chi scrive dovrebbe capire che non solo Ezio Mauro e Occidente sono sinonimi intercambiabili dei paranoici di Repubblica, ma si possono e devono accomunare anche tanti altri nomi quali: De Benedetti, PD, Monti, Letta, Renzi, Padoan, Mogherini etc. etc.

    Comunque chi continua a leggere Repubblica ha già il tarlo della paranoia che lo morde.
  • vernetto

    la Repubblica e’ gia un bel po’ che ha smesso di fare informazione e passa solo veline di Washington DC…. purtroppo ho notato la stessa cosa anche nell Spiegel, che una volta leggevo spesso e adesso con sempre piu ripugnanza… restano solo pochi enti indipendenti, il resto e’ tutto controllato

  • Tanita

    L’Occidente non ha bisogno di nessuno che gli punti alla gola: é
    sado-masochista. E suicida.
    Intanto muoiono come mosche i "minacciatori" che
    non hanno mai minacciato nessuno.

    L’altro giorno ho visto una vignetta
    che sull’illustrazione aveva questo scritto: "Chi ha messo tutti quei paesi
    e quella gente attorno al nostro petrolio?" A porsi la domanda era l’Occidente,
    USA/NATO.

    Quella é la sintesi. Tutte le ricchezze del mondo vanno a
    finire nella feroce "difesa della Democrazia" occidentale.

    I predatori
    del mondo, i "civilizzati", se ne fregano del resto dell’Umanitá. Finché gli si
    lasci fare. Senza spettinarsi manderebbero di buon grado all’estinzione
    palestinesi, ucraini, russi, africani, mussulmani e chicchessia. La mentalitá
    della "razza superiore" continua in vigenza come sempre e piú che mai,
    intendendo per "superiore" quella piú insaziabile, crudele e perversa.

  • adriano_53

    l’occidente(dall’espressione latina solem occidentem, ovvero sole morente) di Mauro è il luogo della mente morta e putrescente.

  • Tanita

    Questo – Guantánamo – ben potrebbe costituire la sintesi del grado di civiltá
    dell’Occidente:

    http://rt.com/op-edge/185612-gitmo-occupation-torture-resistance/ [rt.com]

    Il
    peggior e piú crudele gulag del mondo, montato in un paese estero a forza di
    violenza scellerata, violenza e perversione allo stato puro.

    I seviziati:
    gente accusata di avere a che fare con il 9/11, quando tutto il mondo sa
    benissimo chi ha montato su la piú grande e spettacolare sceneggiatura di un
    "attacco terrorista" mai avvenuto (o piú precisamente, compiuto da coloro
    che hanno urlato al mondo di essere stati attaccati).

    Intanto i
    "leader" europei continuano a venderé frutta marcia come se niente fosse. E
    ognuno continua a farsi i cavoli propri, finché le campane suonino per
    loro.  

  • ottavino

    Proprio perchè esiste Ezio Mauro, proprio perchè esiste il suo Occidente, che ci farebbe piacere che Putin lo distruggesse 

  • cipperimerlo

    L’Italia ha un PIL di 2071306890124,80 €, la Federazione Russa 2096777030571,30.

    Così, giusto per chiarire.
  • Teopratico

    Hai messo una virgola potevi mettere qualche punto, sono equivalenti? Si, tredici cifre entrambe, possibile?

  • alvise

    Da una persona imparentata con la fornero, è come sperare che da uno stronzo riempito di rum nasca un babà.

  • Gil_Grissom

    L’unico pugnale piantato nella gola dell’occidente e’ quello della cancelliera Angela Merkel che ha gettato sul lastrico milioni di persone grazie alle sue politiche di austerita’, l’Isis, i musulmani, i russi, Putin, l’Ucraina sono solo specchietti per le allodole o armi di distrazione di massa.

  • Cataldo

    NO, non dovevi nominarla, mi alimenti l’ulcera !!!!!!
    E’ quella che criticava i giovani perchè troppo schizzinosi mentre sistemava la figlia con iper-raccomandazione, quando ci penso mi viene in mente Pol Pot, mi sa che su tante cose non aveva tutti i torti (ovviamente è una battuta …)

  • cipperimerlo

    La virgola è il separatore decimale (secondo S.I.). Non ho messo punti per far vedere che sono cifre enormi e, quindi, l’Italia non è né diventa come il Burundi (2718232385,3$), come qualche mentecatto racconta (o spera).

    In ogni caso, Martinez ha scritto un’inesattezza: la Russia ha un PIL più alto dell’Italia.