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LO SQUILIBRATO E' SERVITO. IL CASO E' RISOLTO ?

FONTE: ILFATTOQUOTIDIANO.IT

“Andreas Lubitz, il copilota, ha voluto distruggere l’Airbus Germanwings”

“Da parte del copilota c’è stata la volontà di distruggere l’aereo”. Quella di Brice Robin, procuratore che da Marsiglia sta indagando sullo schianto dell’Airbus A320 della Germanwings, è una verità destinata a sconvolgere le ipotesi investigative avanzate fino a ieri. Perché da oggi si ha una certezza: chi era ai comandi voleva far precipitare l’Airbus. Ma cosa è accaduto nei cinque minuti costati la vita a 150 persone? “


Il copilota (Andreas Lubitz, 28 anni, tedesco, originario di Montabaur, 630 ore di volo alle spalle, ndr) ha rifiutato di aprire la porta, non ha voluto sbloccare il portellone della cabina di pilotaggio – ha detto Brice Robin – ed è rimasto solo alla guida dopo che il comandante è uscito dalla cabina per andare in bagno”. Una volta solo e mentre dall’esterno si cercava di forzare il portellone, il copilota ha azionato la procedura di discesa e l’aereo in “otto minuti” è passato da circa 12mila a duemila metri di altitudine. Il comandante, come detto, ha provato a rientrare in cabina, “ha bussato più volte”, ma “non ha ricevuto risposta”. Chi era rimasto nella cabina di pilotaggio poteva esser stato colto da un malore? “No, stando ai dati recuperati dalla scatola nera, era vivo al momento dell’impatto” ha detto il procuratore, secondo cui “non ci sono telecamere nella cabina di pilotaggio, ma non penso che il copilota sia stato colto da un panico particolare perché il ritmo della sua respirazione è rimasto costante”. Non solo. “La respirazione – ha aggiunto Robin – è classica, secondo i parametri normali, e rimane costante fino alla fine”.

Suicidio o attentato, quindi, quello messo in atto da Andreas Lubitz? A questa domanda chi indaga non ha potuto fornire risposte durante la conferenza stampa convocata per fare il punto sulle indagini. “Non ho parlato di suicidio perché non ho elementi in merito – ha detto il procuratore – Ma ci si suicida da soli, non quando si ha la responsabilità della vita di 150 persone. Per questo non ho usato il termine di suicidio, ma posso dire che il co-pilota ha volontariamente permesso la perdita di quota dell’aereo”, una perdita di quota “totalmente anomala, di 1.000 metri al minuto, inizialmente legittima, poi anomala”. Attentato, allora? “Non c’è alcun elemento per fare questa ipotesi, ma dobbiamo controllare il background di co-pilota e comandante” ha sottolineato Brice Robin, il quale ha anche annunciato che nessuno al momento sa se l’azione sia stata o meno premeditata.

Il procuratore ha poi fornito altri dettaglio sulla fase finale del volo Barcellona-Dusseldorf. Particolari sia dall’interno della cabina di pilotaggio, sia dai corridoi dell’aereo. “Negli ultimi 10 minuti di volo, dopo l’uscita del comandante, nella cabina di pilotaggio si sente soltanto il respiro del copilota. Non si sente alcuna parola” ha spiegato il procuratore nel corso della conferenza stampa a Marsiglia, in cui ha anche precisato che entrambi i piloti non erano sospettati di avere legami con il terrorismo. Nessun urlo, nessun lamento. Tranne che negli attimi immediatamente precedenti all’impatto con le montagne: solo in quel momento, stando alla ricostruzione di Robin dopo l’analisi del file audio recuperato dalla scatola nera, si sono sentite le urla dei passeggeri. I passeggeri e i membri dell’equipaggio, quindi, si sono accorti negli ultimi istanti di quello che accadeva: la morte è stata istantanea perché al momento dell’impatto l’aereo si è disintegrato.

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

Link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/26/germanwings-procura-marsiglia-copilota-volonta-distruggere-lairbus/1539398/

26.03.2015

Titolo originale: “Andreas Lubitz, il copilota, ha voluto distruggere l’Airbus Germanwings”

Pubblicato da Davide

  • Tao

    Version:1.0 StartHTML:0000000149 EndHTML:0000002977 StartFragment:0000000199 EndFragment:0000002943 StartSelection:0000000199 EndSelection:0000002943
    è difficile credere che questo  sia il vero motivo dello schianto dell’aereo.

    Resta sempre il fatto che anche se parlano in tedesco non è detto che le voci in cabina siano del pilota o copilota. Per appurarlo devono fare indagini più approfondite. Bisognerebbe anche sapere a che ora il pilota si è assentato e se è stato in quel momento che il copilota ha cominciato a far dscendere l’areo. Alle 10,40 l’aereo è sparito dai radar quindi la quota dell’aereo non era più alla portata del radar.
    Dalle 10.36, ora dell’ultima chiamata, viene allertata la Difesa. È lo «scramble»: il decollo d’emergenza del caccia pronto a tutto. In questo caso un Mirage 2000 dell’Aeronautica francese che si alza da Marsiglia. Il caccia raggiunge lo spazio aereo in cui volava l’Airbus quando oramai questo è scomparso dai radar. E non riesce a individuarlo.

    http://www.corriere.it/esteri/cards/dalle-1030-1014-10-minuti-terroretre-chiamate-senza-risposta-poi-traccia-persa/scrambe-scramble-decollano-mirage.shtml [www.corriere.it]

    se il caccia è partito quando l’aereo era scomparso dai radar come può non individuarlo nella rotta assegnata che dicono fosse del tutto normale?

    alle 10,30 l’ultimo contatto con l’aereo, alle 10,31 l’aereo lascia l’altitudine assegnata.

    Quindi alle 10,40 quando scompare dal radar sono all’incirca 10 min che l’aereo si sta abbassando, ma il caccia allertato subito non riesce a rintracciarlo.

    L’Airbus ha «volato fino alla fine» e non e’ quindi esploso in volo ha dichiarato Jouty. «L’aereo ha volato fino alla fine», seguito dai radar, tanto che la configurazione dei resti al suolo e’ coerente con un impatto dell’intero apparecchio, cosa che esclude che possa essere esploso in volo, ha precisato il direttore del Bea.

    prendiamo atto che prima ci dicono che l’aereo alle 10,40 era sparito dai radar (motivo per cui i francesi hanno mandato un caccia a rintrcciarlo, ma senza trovarloma )ma  poi miracolosamente i radar lo hanno seguito fino alla fine.
    La configurazione dei resti dell’apparecchio che cosa dovrebbe avere per essere considerata una esplosione dopo che i detriti ci dicono siano sparsi nel raggio di  km e che sono molto piccoli?

    Questa vicenda non è proprio credibile.

    Helios

  • glab

    passeggeri più equipaggio fanno circa 15 tonnellate, l’aereo è circa 61 tonnellate a cui occorre aggiungere il carburante.
    ora 66 tonnellate e più lanciate ad 800 kilometri all’ora dove impattano lasciano un bel pò di segno.
    guardando le foto della zona mostrata sembra una nevicata di brandelli, nessun segno di impatto violento.
    qualcun altro nota qualcosa di questo genere?

  • Eshin
    Sono 124 i computer che controllano la navigazione, programmati per intervenire per correggere eventuali anomalie


    La manovra di discesa controllata potrebbe essere stata eseguita dal co-pilota dell’Airbus 320 della Germanwings per aggirare i numerosi computer di bordo che avrebbero automaticamente corretto la quota. Lo rileva un pilota di A320 con un esperienza di volo di 12 anni. ”L’Airbus 320 e’ una macchina molto complessa da controllare in emergenza”, spiega il pilota. Sono infatti 124 i computer che controllano la navigazione, programmati per intervenire per correggere eventuali anomalie. Di conseguenza, se chi si trovava ai comandi del velivolo avesse voluto scendere in picchiata, i computer sarebbero entrati in azione sia per controllare la velocita’ sia per correggere la quota. ”L’ipotesi piu’ probabile – secondo il pilota – e’ che chi era ai comandi non abbia voluto intenzionalmente eccedere nella velocita’, continuando a scendere progressivamente in modo deciso, ma non abbastanza da far scattare i comandi”.



  • helios

    considerato che l’aereo era partito da poco da Barcellona aveva molto carburante ancora quindi avrebbe dovuto fare una bella fiammata. Ma segni di bruciature non si vedono da nessuna parte della zona dello schianto.

  • Eshin

    Freddo,spietato,determinato….

  • mago

    Che senso avrebbe " suicidarsi "in questo modo….una persona con problemi verso tutto il mondo e come in questo caso senza discernimento alcuno  fra i passeggeri avrebbe scelto un modo piu`eclatante e devastante tipo 11.09..e non un atto  " anonimo "quale schiantarsi contro una montagna.

  • Hadrian
    Il co-pilota Andrea Lubitz aveva certamente visto un video australiano "Dumb Ways to Die" ( Stupidi modi di morire ) di Emily Lubitz e Jessy Lubitz
    Nel video 21 personaggi si suicidano in modo sempre più strano.  In due settimane il video era stato visto più di 30 milioni volte. Ad oggi è stato visto più di cento milioni di volte ed ha perfino ricevuto numerosi premi ! In Russia è stato giustamente vietato !
  • glab

    già, nè bruciature nè crateri!

  • helios

    TUTTI I DUBBI INQUIETANTI

    PASSEGGERO SEGRETO – Un chiarimento definitivo è atteso anche sulla nazionalità delle persone a bordo. Ma ci sarebbe un passeggero non identificato.

    NULLA SI SA DEI PILOTI – Secondo il New York Times
    uno dei piloti sarebbe rimasto chiuso fuori dalla cabina. Avrebbe
    busasto e cercato di sfondare la porta ma dall’altro polota nessuna
    risposta. Da una prima analisi della scatola nera si sentono i due
    piloti parlare in tedesco. Poi uno dei due esce, anche se Lufthansa non
    ha confermato, e tenta invano di rientrare

    NESSUN SEGNALE DAI PILOTI. Per l’aviazione civile francese non sarebbe partito alcun segnale d’allarme dall’airbus.
     Eppure alcune ore dopo lo schianto si è parlato di un Sos lanciato dal
    pilota. La Germanwings, compagnia low cost della Lufthansa, non è stata
    chiara al riguardo.

    AEREO SOTTO CONTROLLO, MA GUASTO PRECEDENTE – 
    velivolo precipitato aveva 25 anni di vita, ed era operativo dal
    novembre 1990. A confermarlo lo stesso portavoce della compagnia tedesca
    Thomas Winkelmann: i computer di bordo «erano stati sostituiti» e
    l’ultimo controllo «era stato effettuato nell’estate del 2013».
    Eppure il giorno prima dell’incidente l’aereo sarebbe stato diverse ore
    fermo a Dusseldorf per un problema tecnico. Lo ha detto la Lufthansa
    allo Spiegel online. Motivo dello stop un problema al portello anteriore
    del carrello.

    SCOMPARSO DAL RADAR, NIENTE ROTTA ANOMALA. L’aereo è scomparso dai radar alle 11 e un quarto nei cieli di Bercelonette.
     Mentre il contatto con la torre di controllo è terminato alle 10 e 53.
    La quota di crociera era molto più bassa di quella prevista.
     Smentita invece la notizia che l’A320 stesse seguendo una rotta anomala.

     AEROPORTI VICINI, MA NON RAGGIUNTI. In caso di avaria, il pilota avrebbe potuto raggiungere un aeroporto nelle vicinanze.
     Forse aveva intenzione di raggiungere lo scalo Grenoble.

    UN’ALTRA TRAGEDIA SFIORATA NEL 2014. C’è un precedente: il 5 novembre 2014 fu evitata per poco un’altra tragedia a un Airbus della famiglia A320.
     Un aereo passeggeri della compagnia Lufthansa, un A321 in volo tra
    Bilbao e Monaco di Baviera, è stato vicino a un grave incidente,
    presumibilmente per il funzionamento difettoso di alcuni sensori.
     Lo ha scritto il settimanale Der Spiegel, confermato poi dalla stessa compagnia multinazionale, holding di Germanwings.

    IL MISTERO DEGLI OTTO MINUTI DI SILENZIO. Dai dati
    di Flightradar, sito che traccia le rotte di tutti gli aerei in volo, si
    constata che fra le 10.31 e le 10.32 l’A320 comincia a scendere
    bruscamente. Non cade, ma la discesa è veloce, 1 km al minuto fino alle
    10.41, quando dell’Airbus si perde ogni traccia. La caduta, secondo
    Germanwings, è durata otto minuti. Lo schianto avviene alle 10.53. I
    dati di volo sono incomprensibili agli esperti francesi che li hanno
    analizzati: la discesa è costante ma controllata, come se l’aereo
    procedesse con pilota automatico. L’unica spiegazione di un’azione del
    genere, molto grave, è la perdita di pressurizzazione. Ma non ci sarebbe
    stato motivo per non comunicare l’inconveniente a terra. Invece,
    silenzio per otto, interminabili minuti, fin quando l’aereo si infrange
    contro la parete della montagna.

    http://www.affaritaliani.it/cronache/germanwings-il-pilota-chiuso-fuori-dalla-cabina-ipotesi-suicidio-360589.html

  • Eshin

    Secondo i dati di Flightradar24


    Ci sarebbe stato un intervento sul pilota automatico per modificare l’altitudine da 38000 piedi a 100 (=30 metri)https://twitter.com/flightradar24/status/581073962274328576

    Come fa flightradar a ottenere questi dati? Sostanzialmente con una serie di circa 4000 ricevitori in giro per il mondo: http://www.flightradar24.com/how-it-works [www.flightradar24.com]


  • PietroGE

    Io dico: come è possibile che piloti ai quali vengono affidate le vite di centinaia di persone non siano sottoposti a regolari visite psicologiche e che non vengano esclusi dal volo se risultano avere problemi personali gravi?

  • ligius

    solo nei film gli aerei e le auto esplodono sempre in un impatto, nella realtà a volte esplodono, a volte no…
    Da quello che ho capito ha impattato sulle rocce, quindi non gli fa certo un cratere, si disintegra l’aereo e basta, poi i resti dell’aereo si legge che sono sparsi in 2 km di lunghezza, probabilmente le fotografie del punto dell’impatto prima o poi arriveranno

  • Eshin
    Da cominciare a fare i test a persone che hanno in mano la vita di milioni e miliardi di persone e  … 
    il pilota accusato pare che abbia superato brillantemente i test.
    Andreas Lubitz, il copilota dell’Airbus A320 della Germanwings precipitato martedì sulle Alpi francesi, aveva "superato tutti i test medici, ma anche tutti i test psicologici, era atto al volo, al cento per cento". Lo ha detto Carsten Spohr, amministratore delegato di Deutsche Lufthansa, nel corso di una conferenza stampa a Colonia. Non siamo a conoscenza di niente che potesse portare il copilota a un’azione così terribile", ha aggiunto, sottolineando che per Lufthansa la sicurezza è sempre stata "al primo posto". – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Schianto-Airbus-Lufthansa-il-co-pilota-Lubitz-aveva-superato-tutti-i-test-psicologici-8c718d09-a934-453a-9e78-5020f8f55452.html
  • Faulken

    Dobbiamo chiamare la divisione Fringe… http://it.wikipedia.org/wiki/Fringe

  • cardisem

    In effetti, difficile immaginare una storia più assurda…
    Ma ormai ci fanno credere tutto quello che vogliono e il contrario di tutto quello che ci hanno detto prima…

    Se qualcuno dubita o non la beve, eccoti subito servita una legge contro il complottismo, il negazionismo, il terrorismo…

    Un tempo per chi non credeva alla versione ufficiale era pronto il rogo preceduta da tortura e confessione sotto tortura.
    Oggi è forse cambiato il metodo, ma non la sostanza, lo scopo, il risultato…

    In fondo non sappiamo niente o assai poco, non ci è concesso di sapere e possiamo solo dubitare in privato, perfino scontrandoci con l’intolleranza o la poca fiducia in ciò che diciamo da parte dei nostri stessi congiunti e familiari, che certo non ci vogliono male…

  • Aloisio

    E’ sempre facile e comodo dare la copla a chi è morto e non può difendersi, sopratutto se si devono coprire verità scomode.

    E’ un’ipotesi da non trascurare questa.

    https://aurorasito.wordpress.com/

  • helios

    Trovando il colpevole di tutto nel copilota nessuno vede che la lista passeggeri non ci è stata ancora data e che nessuno si cura di sapere perchè  l’aereo è partito in ritardo da Barcellona e che cosa conteneva nelle stive.
    La seconda scatola nera al  momento non è stata trovata

  • helios

    Quindi adesso addossano la colpa dell’accaduto alla Lufthansa.
    E la diffusione degli esami della scatola nera è stato fatto dagli USA.

    Ma non credo che i tedeschi si lascino infonocchiare nemmeno stavolta.

  • adriano_53

    Sembra sia molto, ma molto difficile accettare la fragilità umana: moltro più consolante, a volte più utile, costruire mostruosi contenitori, dentro ai quali buttare inconfessate paure e desideri.

    I media ms ieri avevano la bava alla bocca, e i radiofonici, nemmeno in senso figurato, per l’ipotesi terroristica.

     

  • oldhunter
  • xeliox

    E se fosse un modo per distogliere l’attenzione dall’intervento dei maiali sauditi in yemen?

  • psy

    Rasoio di Occam

  • Eshin

    E spero che i genitori siano svegli ..

     
  • CarloBertani

    Facciamo un’ipotesi con una premessa: che tutte le cose che ci stanno raccontando siano vere.

    L’aereo
    è in volo, tutto è tranquillo; il sistema avionico automatico sta
    conducendo il velivolo verso il waypoint di discesa per l’aeroporto di
    Dusseldorf.
    Anche il co-pilota è tranquillo: almeno, così sembra anche al comandante, che se ne va tranquillamente in bagno.
    Se
    l’ipotesi di partenza è vera – una depressione – qualcosa deve pur
    scatenare la crisi auto-distruttiva, poichè un co-pilota depresso può
    benissimo condurre l’aereo fino a Dusseldorf, e pure atterrare. In ogni
    modo, c’è sempre il comandante.
    Già, ma nel momento in cui il pilota
    si alza per andare – ufficialmente – in bagno, succede qualcosa: la cosa
    che scatena tutto ciò che capita dopo. E deve essere qualcosa che
    colpisce nel profondo, al punto di valicare le naturali difese che tutti
    – anche un depresso – abbiamo dal rischio di toglierci la vita.
    Qualcosa di terribilmente decisivo, che scuote in fondo all’animo.
    E
    se il co-pilota fosse innamorato di un’assistente di volo e scopre che
    il comandante non è andato solo in bagno, ma si è fermato con lei,
    magari solo per scambiarsi qualche effusione…chissà…
    Lui sa,
    probabilmente, che lei ha scelto il comandante a lui, ma il
    caleidoscopio della depressione lo inchioda. Mi ha insospettito quel
    "respiro tranquillo, fino all’ultimo".
    Ecco la reazione infantile del
    ragazzo che si chiude in bagno e minaccia di farla finita, per i
    rimbrotti ricevuti a causa del tre di Latino, o chissà quale altra
    storia…
    Perché la depressione ingigantisce ogni evento e, come una
    mefitica Fata Morgana, fa svanire il confine fra lecito ed illecito – in
    tutti i sensi, verso se stessi e verso gli altri – perché ogni
    attenzione, sentimento, pensiero…è rivolto solo più al dolore provato,
    che deflagra.
    La decisione di farla finita, il suicidio, collima perfettamente con la successiva "tranquillità" del respiro.
    Il co-pilota ricevette una telefonata (o comunicazione) grosso modo dello stesso tenore?
    A
    parte il fatto che non so se i piloti possono ricevere telefonate, però
    tutto farebbe pensare ad un’azione immediata, capitata sull’istante,
    non ad una telefonata (ti lascio, me ne vado con tizio…) che è pur
    sempre lontana ed ammette qualche forma di "scappatoia" psicologica.
    Scoprire
    la tresca proprio lì, sotto i propri occhi, potrebbe aver fatto
    superare la soglia-limite: solo che non era un ragazzino chiuso in
    bagno, era su un aereo a 10.000 metri d’altezza.

    Non voglio, con
    questo, sostenere d’avere trovato la soluzione – farebbe sorridere,
    messa così – però, se fossi un inquirente, cercherei di far parlare
    colleghi o persone vicine al co-pilota defunto, per capire se una chiave
    può essere quella.

  • Eshin
  • Eshin

    Ha visto un sacco di film hollywoodiane pare…

  • helios

    che il pilotA sia uscito per andare in bagno è la deduzione di qualcuno con fervida fantasia.Si sa solo che è uscito ma non si sa dove è andato, non lo dice.Si sente una sedia spostata e la porta che si chiude, non che va in bagno.

  • consulfin

    respiro normale fino alla fine? Per quanto possa essere possibile (per un incosciente?), mi sembra molto poco probabile.

  • Teopratico

    Ma non è che può essere andato in salotto, oppure in cucina… Quanti ambienti ci sono in un velivolo? E a quanto pare l’unico isolato e blindato é la cabina di pilotaggio, grazie all’11/09. Ed è l’unica causa certa di questo disastro.

  • rebel69

    E poi non lasci niente di scritto, una sorta di testamento, una lettera di addio.Cosa diranno i suoi familiari, era strano , esaurito o in crisi per qualche motivo?

  • rebel69

    Ed in 21 video si portano dietro 150 persone alla volta?Preciso che non ho la più pallida idea di cosa sia accaduto, ma un suicidio del genere sarebbe una cosa veramente assurda.

  • rebel69

    Sono autista di autobus di linea, che non è come pilotare un aereo o una nave da crociera, ma una cosa ci accomuna tutti , piloti e autisti e cioè che si ha in mano la vita di decine o centinaia di persone.Anche noi veniamo sottoposti a visite periodiche e test vari, sia tossicologiche che psicoattitudinali, ma ti assicuro che neanche i controlli più accurati ti danno la certezza matematica che poi qualcuno non vada fuori di testa.Comunque quello che puzza in questa faccenda e che già ci sono state un sacco di incongruenze nelle dichiarazioni degli organi preposti.

  • idea3online

    Se era depresso o esaurito, sicuramente depressione o esaurimento fuori livello, si sarebbe accorto il pilota, ma si sarebbero accorti prima della partenza, a meno che non era imbottito di ansiolitici per assecondare la depressione. Ma se caricato di ansiolitici sarebbe stato in grado di gestire la super depressione, non prendendo ansiolitici avrebbe dato prima segni di malessere. A meno che non aveva un piano, non era un manipolato. O era posseduto….perchè no anche dal demonio. Solo una doppia personalità netta può non fare capire agli altri una voglia di morte tale. Ripeto o era posseduto da un demonio, o era manipolato da altri esseri umani, o l’aereo era posseduto da terze persone, o l’aereo era in remoto, pilotato dall’esterno dopo avere disattivato il sistema elettronico.

  • ligius

    se non avesse avuto qualche problema non si sarebbe suicidato, guardiamo troppi film, chi si suicida non è normale, quindi non cerchiamo razionalità nel gesto di un matto

  • RicardoDenner

    E’ ovvio quello che è successo..

    L’assistente di volo era amante del pilota..che però lo ha lasciato prima di andare in bagno..
    Vistosi tradito dal pilota..la natura disfattista e nevrotica del gay ha avuto il sopravvento e ha deciso di accoppare tutti…con ferrea determinazione..da qui il respiro costante e tranquillo..
    E’ ovvio che non può essere che così..se proprio vogliamo razionalizzare l’irrazionale..e spiegare l’inspiegabile..
  • SanPap

    germanwings candidate ?

    Preparazione durante la cura della depressione
    Segnale d’azione in cuffia

  • helios

    Nella scatola nera dicono si sente una sedia che si sposta e una porta che si chiude. Dedurre da questi suoni che il pilota è andato in bagno è pura fantasia. E siccome le prime notizie dicevano che ad uscire era stato il copilota, per poi diventare succeesivamente il pilota, di certo non esiste nulla di provato. E poi perchè dovesse essere un giornale USA a divulgare quanto c’era nella scatola nera lascia qualche perplessità o anche tante peplessità d quanto è stato divulgato.

  • Teopratico

    Si, in effetti i tuoi dubbi sono più che giustIficati. Ma a questo punto diventa difficile qualsiasi tentativo di analisi della faccenda se si parte dal presupposto che quello che ci dicono i media non è verità. Ma cos’è? Dissimulazione, versioni acconciate nell’immediato o bugie impacchettate con cura? Anche il contenuto della scatola nera riferitoci potrebbe essere inventato? Allora di che parliamo? Non so.

  • helios

    la sola certezza che abbiamo in questa vicenda è che non sappiamo ancora i nomi dei passeggeri imbarcati.

  • FBF

    Dopo giorni di pazienza e di utili ma noiose ipotesi
    tecniche sul disastro, tutto il “tecnico” è stato risolto con la rossa "scatola
    nera". L’aeromobile era in perfette condizioni.

    La gente non riesce a capire più nulla poiché è stata
    privata per quasi un secolo della fede sostituita dalla tecnologia o dalla
    psichiatria. Resa teologicamente ignorante per spiegare userò “due parole”
    dello scrittore e giornalista Maurizio Blondet (…) Tutta la mia modesta
    scrittura tende a mostrare che dietro la storia e la politica c’è una
    metastoria, una “storia sacra” in svolgimento (…) .

    La parola suicidio fu coniata nel Settecento dall’abate
    Pierre-François Guyot Desfontaines allievo dei gesuiti.  L’inizio della sua carriera fu appunto quello
    di scrivere un’ ode "Sull’uso improprio che si fa della propria
    vita".  Detto questo quello Andreas
    Lubitz è un atto oscuro poiché non esistono ancora motivi chiari per il
    presunto suicidio-omicidio a parte la comune depressione – a volte frutto della
    compressione psicologica presente in tutti noi – che non è però sufficiente per
    compiere un atto di questo tipo portando con se 150 persone che non erano
    nemici e non spartivano le stesse presunte sofferenze. Condividere un suicidio
    vero non ha nessun significato a parte l’invidia di dover morire lasciando vivi
    gli altri.  Inoltre il ragazzino a 27
    anni era realizzato. Direi fin troppo.

    Il suicidio è stato studiato dalla psicologia come atto
    doveroso per una causa superiore, oppure obbligo morale riconosciuto dalla
    coscienza che impone di osservare gli impegni che si contraggono per il fatto
    di appartenere ad una alleanza. 

    Per cui il gesto può essere interpretato teologicamente –
    come è già stato fatto – come una missione kamikaze. Però vista la presenza di
    troppi bambini sembra un atto sacrificale, per cui una “Strage degli
    innocenti”.  Sarebbe da scavare a fondo
    nella vita privata di  Andreas Lubitz nel
    lato oscuro della sua fede perché ha mantenuto la calma. Era lucidamente
    folle ma non un ansioso depresso.

    Nella genesi del suicidio, gioca un ruolo importante la
    componente emulativa ossia l’ effetto Werther, l’incremento di suicidi.  (…) Per questo motivo, l’Organizzazione
    Mondiale della Sanità ha diramato delle linee guida per indirizzare il
    comportamento degli operatori dell’informazione e dei mezzi di comunicazione di
    massa, ai quali è affidata la richiesta di un comportamento responsabile. (…)  

    Vi è parso responsabile questo bombardamento
    mediatico?

    Per cui Andreas Lubitz chi era veramente?

  • Truman

    @ligius: dissento praticamente su tutto. In primo luogo dissento perchè il matto solitamente è più razionale della persona normale. (Es. Nietzsche finì matto). Il matto segue il suo ragionamento in modo cartesiano e non si lascia distrarre dagli elementi accessori.

    Poi il suicidio viene tranquillamente considerato come un evento normale in Oriente, in particolare in Giappone (qui addirittura può essere visto come segno di coraggio e comportamento onorevole). Esiste abbondanza di indagini sociologiche su questo aspetto. L’Occidente preferisce l’omicidio al suicidio.

    E qui arriviamo ai numeri: chi uccide se stesso insieme a 149 persone è 149 volte omicida ed una volta suicida. Quasi perfettamente occidentale.

    E comunque avevo scritto da giorni che nella versione ufficiale la colpa sarebbe stata dei piloti. Adesso abbiamo la versione ufficiale. Dubito che sappiamo cosa sia successo.

  • Truman

    L’articolo del sito Aurora a cui si fa riferimento è commentato nei forum:
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=82205

    Sembrerebbe un falso d’autore, firmato Sorcha Faal.

  • Senna

    E’ UNA PORCATA VERGOGNOSA E VILE, L’INVENZIONE DELLA STORIELLA DEL RAGAZZO PRESUNTO DEPRESSO E PRESUNTO RESPONSABILE DELLA CADUTA DELL’AEREO GERMANWINGS E DELLA MORTE DI TUTTI I PASSEGGERI E COLLEGHI INCLUSI ; UN VERO SCHIFO, DATO CHE NON PUO’ DIFENDERSI.

    COME CAZZO E’ POSSIBILE CHE INFORMAZIONI INERENTI ALLE INDAGINI COSI’ RISERVATE, INDAGINI CHE SAREBBERO DOVUTE DURARE GIORNI PERCHE’ SAREBBE STATO COSI’ DIFFICILE TROVARE LA SCATOLA NERA, BLA, BLA, BLA ….. OPS NELLA NOTTE LA SOLUZIONE DI TUTTO E’ GIA’ ARRIVATA DAGLI USA, E’ COLPA DEL COPILOTA DEPRESSO CHE SI E’ VOLUTO SUICIDARE : MA SE LE INDAGINI SONO ANCORA IN CORSO, TUTTE LE TV ED I GIORNALI EUROPEI, I GIORNALISTI, NESSUNO SA NIENTE E DAGLI USA ARRIVA GIA’ LA RISPOSTA ?!

    GUARDANDO LE IMMAGINI DEL PRESUNTO LUOGO D’IMPATTO, TUTTI AVRANNO NOTATO RESTI MOLTO PICCOLI, SPARSI FINO A 2 KM DI DISTANZA ; MA CHE STRONZATA E’ QUELLA CHE SI SAREBBE DISINTEGRATO CONTRO LA MONTAGNA ED I PEZZI VOLATI A 2 KM DI DISTANZA ? E I MOTORI DOVE SAREBBERO FINITI ?

    COSA REALMENTE SIA SUCCESSO, NON VERRA’ MAI FUORI, DATO CHE SI COPRE QUALCOSA DI GROSSO SUCCESSO.

    UNA IPOTESI POTREBBE ESSERE :
    UNA LEZIONE A GERMANIA E FRANCIA, PER LA QUESTIONE UCRAINA/RUSSIA ? PER LA QUESTIONE BANCA INTERNAZIONALE CINESE ?

    L’AEREO DIVENTA NON PIU’ GOVERNABILE DAI PILOTI, AI QUALI VIENE ANCHE IMPEDITA QUALSIASI COMUNICAZIONE CON L’ESTERNO, MENTRE COMINCIA AD ABBASSARSI ; INIZIA L’ALLERTA DEI CONTROLLI DI TERRA CHE NON RICEVENDO RISPOSTA DALL’AEREO FANNO DECOLLARE I MIRAGE. ANCORA NESSUNA RISPOSTA DALL’AEREO CHE CONTINUA AD ABBASSARSI E POTREBBE FINIRE SU QUALCHE CITTA’ O CENTRALE NUCLEARE DELLA ZONA (CE NE SAREBBERO BEN 5) ED I MIRAGE RICEVONO L’ORDINE DI ABBATTERE L’AEREO.

  • Truman

    Si prega di non urlare. Non aiuta a capire i fatti.

  • mago
    Perfetta analisi…
  • 1Al

    Il mondo occidentale è ormai giunto alla frutta, questa storia ne è un ulteriore conferma.