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LO SPREAD IN CAMPAGNA ELETTORALE

DI EUGENIO ORSO
Pauper class II

Forse c’è qualcuno che trova alquanto strana la discesa dello spread del btp con il bund, fino a 284 punti, centrando l’obiettivo dichiarato da Monti, proprio nel momento in cui Mario Monti scende nell’arena elettorale, “salendo” in politica per lordarsi le mani. Gli onnipossenti mercati finanziari hanno cessato il fuoco contro l’Italia? I fantomatici investitori (ma non troppo fantomatici …) che hanno imposto tredici mesi di direttorio Monti-Napolitano – il primo dimesso e il secondo in scadenza – hanno deciso improvvisamente di lasciar in pace questo disgraziato paese? Possiamo dubitarne, perché i globalisti non mollano facilmente la presa. Anzi, avvicinandosi le elezioni politiche anticipate, la loro presa dovrà essere ancor più stretta, per pilotarle a dovere nel senso voluto. E il senso voluto è nient’altro che la continuazione della famigerata e socialmente sanguinosa “agenda Monti”, aggregatore di cartelli elettorali centristi, sedicenti moderati, e perciò al servizio del peggior neoliberismo economico. Mentre migliora lo spread, che fino a qualche tempo fa sembrava una malattia incurabile che avrebbe ucciso il paese, crollano le vendite di automobili, in Italia e in Europa, riportando la situazione italiana, se è vero ciò che si dice, al lontano 1979. Particolarmente in ambasce la fiat marchionnista e montiana del dopo-Melfi, che sconta un calo delle immatricolazioni in Italia, nel 2012, di quasi il 20%, con una punta negativa del 20,2% nel solo mese di dicembre. Questi sono i concreti, tangibili effetti del marchionnismo e del montismo, che nel settore auto nostrano agiscono congiuntamente.

La demotorizzazione del paese è dunque un obiettivo (prudentemente non dichiarato) sia della fiat “americana” di Marchionne, che concentra i suoi principali interessi oltreoceano, sia dell’austero Quisling in loden con la voce monocorde, riunitisi a Melfi in pieno sboom come Totò e Peppino, prima divisi e poi uniti a Berlino, negli anni remoti del boom economico?

Ragionando un po’ sulla situazione, e sulla palese contraddizione del calo dello spread fino e oltre l’obiettivo indicato da Monti che si accompagna al crollo delle immatricolazioni delle auto nuove, è fin troppo facile concludere che lo spread è manovrato dai “soliti ignoti” in posizione dominante sui mercati, i quali lo stanno usando per supportare il centro filomontiano – e le linee programmatiche dell’”agenda Monti” – in piena campagna elettorale. Come dire: “Avete visto? Le politiche governative montiane, applicate per tredici, lunghi mesi di crisi, a suon di sacrifici e voti di fiducia in parlamento, stanno producendo finalmente effetti positivi. E allora è necessario che vi sia continuità programmatica, nei prossimi esecutivi, altrimenti il temutissimo spread riprende a salire. E chi, meglio di Monti che ha salvato l’Italia dallo spread, centrando l’obiettivo dichiarato sotto i 300 punti di differenziale, può garantire questa continuità e continuare con le riforme, sempre più strutturali e liberalizzanti?” Del resto è la stessa cosa che Napolitano va dicendo da qualche tempo, in odor di elezioni, come “consiglio paterno” e come monito concreto.

Il gioco è chiaro. I Mercati & Investitori, cioè le Aristocrazie finanziarie neocapitalistiche che ci controllano dall’alto, irrompono a modo loro nella campagna elettorale italiana, subito dopo l’”endorsement” a favore di Monti delle alte gerarchie vaticane. Questo appoggio, misurato dalla discesa dello spread, è più importante di quello della chiesa, degli alti prelati e del santo padre, per come si configura e funziona il neocapitalismo. Così, lo spread entra in campagna elettorale, questa volta non tanto quale strumento di ricatto, e di minaccia, ma per indurre quei poveri imbecilli di elettori a votare più convinti e numerosi – oltre il misero 12% attribuito dai sondaggisti – per le liste dell’”agenda Monti”. Si potrebbe ironizzare sulla situazione (per quanto ci sia ben poco da ridere) dicendo che lo spread in salita corrisponde a un bombardamento in piena regola, come quello areo della nato il Libia, e quindi rappresenta il bastone, mentre lo spread in discesa di questi giorni corrisponde alla lusinga, e quindi rappresenta la carota. Una carota, in funzione elettorale, agitata dalle Aristocrazie finanziarie per indurre a votare numerosi il centro filomontiano, i suoi partitelli, le sue liste, listine e listoni. Siate pur certi di una cosa: se la lusinga dello spread in discesa non funzionerà, e Monti con tanto di agenda sarà messo da parte, lo spread ricomincerà a salire, toccando nuovi record negativi, e il bombardamento speculativo riprenderà più furioso e distruttivo che prima.

Lo spread in discesa che irrompe in piena campagna elettorale non è una buona cosa, tutt’altro, ma ci dimostra che il differenziale del btp decennale con il bund tedesco è un gigantesco imbroglio, un’arma di pressione e di ricatto, o una lusinga per orientare il consenso, a seconda delle circostanze. Per una volta ha avuto ragione il tanto vituperato Berlusconi, di ritorno dal limbo, quando ha denunciato pubblicamente l’imbroglio dello spread e ha consigliato di lasciarlo perdere.

Così è, se vi pare, e anche se non vi pare.

Eugenio Orso
Fonte: http://blog.libero.it/Pauperclassnew
Link: http://blog.libero.it/Pauperclassnew/11823453.html
3.01.2013

Pubblicato da Davide

  • AlbertoConti

    “soliti ignoti”!?!? Questa è ammissione di incompetenza. Del resto come analisi finanziaria l’articolo è a zero. Non ha nemmeno posto in relazione i fatti del giorno, fiscal-cliff “risolto” (si fa per dire), boom delle borse, “liberazione” delle banche italiane. Perfino Brunetta fa di meglio: http://www.agenparl.it/articoli/news/economia/20121227-monti-brunetta-matita-blu-su-spread-nell-agenda-monti == Articolo comunque in linea con la percezione dell’uomo della strada, la cui ignoranza (coatta ma non per questo incolpevole) è causa del suo mal.

  • albsorio

    ” Forse c’è qualcuno che trova alquanto strana la discesa dello spread del btp con il bund, fino a 284 punti, centrando l’obiettivo dichiarato da Monti, proprio nel momento in cui Mario Monti scende nell’arena elettorale, “salendo” in politica per lordarsi le mani.” —— Tutto semplice chi ha cacciato Berlusconi con un -15% in una seduta di borsa può anche abbassare lo spread sempre usando HFT ( high frequency trading).

  • mirkovag

    Questa storia dello spread reattivo alla “politica” nazionale è un mantra ripetuto fino alla nausea, ma assai poco dimostrato (e quantomeno molto parziale) in base all’andamento dello spread stesso.
    Se ci limitiamo ad osservare le variazioni a partire dall’estate 2011 (con l’esplosione verso l’alto fino al picco di novembre) e per tutto il 2012, l’evidenza è sostanzialmente contraria ed è abbastanza chiaro che l’andamento dipende dalle operazioni della BCE e dalla percezione degli usurai internazionali del rischio di rottura a breve dell’Eurozona.
    Primo: l’irresistibile ascesa del 2011 non può minimamente essere spiegata come specifica manovra pro-Monti anti-Berluska, non è affatto un movimento che riguarda l’Italia in quanto tale, ma in generale tutti i Pigs ed ha un andamento abbastanza parallelo quantomeno col movimento dei Bonos spagnoli (sia pure con qualche oscillazione).
    Secondo: la cosa è ancora più evidente per tutto il 2012 ed è altrettanto multinazionale. La discesa dei primi mesi è evidentemente legata ai vari litri (Ltro) di Draghi. La risalita della primavera fino al picco di giugno è legata alla percezione di un imminente punto di rottura dell’Unione Monetaria tanto è vero che la discesa è innescata overnight (anzi intraday) dal discorso di Draghi sulla BCE “disposta a tutto”. La discesa rapida di questi giorni ha sicuramente a che fare con un certo ottimismo a breve innescato dalla fiducia nel superamento del Fiscal Cliff e dalla percezione che il redde rationem dell’Unione Monetaria è rimandato.
    A riprova, se si osserva l’andamento BTP-Bonos, si vede che esso è strettamente parallelo e si mantiene in un range di 50-100 punti di vantaggio all’Italia: tipicamente prima di Natale la differenza oscillava sui 76 punti, oggi dopo la discesa italiana sotto la “quota Monti” (287) a 285 punti la differenza è 75-76: se è così non vedo cosa c’entrino le elezioni italiane e la fregola di Brussel per il Monti-bis.
    Personalmente, con tutte le ragioni sostanziali che chi vive di lavoro ha per non accettare la deriva europea, la moneta unica, il divorzio tra BC e Tesoro, la perdita di sovranità, il Fiscal Compact, la fine della democrazia reale ecc…. non vedo perchè tirare in ballo a sproposito la storia dello spread.

  • nigel

    Si profila un mezzogiorno di fuoco, ma pochi ne sono consapevoli. Votare per uno qualunque dei partiti, che hanno assicurato a spocchiosi sedicenti “tecnici” la maggioranza bulgara necessaria per devastare il Paese (vedasi tabella http://keynesblog.com/2012/11/09/un-anno-di-governo-monti-i-numeri-di-un-disastro-prevedibile/ ) significa votare per 5 anni di Agendina Monti, non andare a votare significa votare per 5 anni di Agendina Monti. Unica speranza, il M5S.

  • nigel

    Concordo. A questo trionfo legato alla caduta libera del malvagio Spread, si diffondono note di pie intenzioni del bocconiano circa (inverosimili) riduzioni del prelievo fiscale (rese naturalmente possibili dai sacrifici degli Italiani che hanno accettato bla bla bla poiitiche improntate alla sobrietà bla bla rendendo possibile, con percorso virtuoso bla bla bla una – timida – riduzione delle tasse ). Che palle e che schifo

  • Ercole

    mettiamo la parola fine a questi giochi di potere, da chi lo dovra rappresentare ,ed alla speculazione sulla pelle dei lavoratori, il disegno capitalista e chiaro , manca una risposta appropriata da parte di chi lo subisce ,astensione rivoluzionaria ,e abbattimento del capitalismo ,solo cosi si mette la parola fine ,a questo sistema barbaro e decadente,lotta senza quartiere ai riformisti, e finanza mondiale !!!!!!!

  • geopardy

    Io penso che lo spead, se ha ragione l’articolista e conferma un mio sospetto, che ho esplicitato in un commento di circa tre settimane fa, riprenderà a salire dopo le elezioni, Monti o non Monti.

    Lo spread è subito sceso appena annunciato il fine mandato di Monti e ancora di più dopo la sua candidatura, ancora non c’era il fiscal-cliff.

    Magari fosse che non sia una congiuntura voluta, ma se è reale quello ce si sospetta circa la sua funzione, non si fermeranno in futuro.

    Speriamo, comunque, che sia veramente un punto di svolta e non una pausa elettorale.

    Geo

  • mincuo

    Non si abbassa del 15% coll’HFT. Almeno l’ABC Albsorio, l’alfabeto, non dico tanto. Si abbassa vendendo a botte di titoli.

  • mincuo

    Vabbè ma tu sei una persona un minimo informata, che si prende anche la briga di guardare gli spread, non solo nostri, e l’andamento storico, e di ragionare poi colla sua testa. Sei un caso. Al 99% basta somministrare una cosa qualunque, e la prende sempre per vera, commenta le conseguenze, ma non è che si chiede se e quanto sia fondata. Mai.

  • AlbertoConti

    E’ strano tanto interesse e tanto acume sullo spread, che è una truffa a qualunque numero si fermi, e tanto disinteresse e ottusità sulla truffa in quanto tale. Moneta unica, spread personalizzato, solo questo accostamento non induce a un ragionamentino, piccolo piccolo? E poi, visto che da cosa nasce cosa, che dire di un “sistema” di banche centrali che s’indebitano tra loro fino a squilibri insostenibili, tipo gli 800 miliardi di credito della sola Bundesbank? Ma la fame vien mangiando, e allora cosa ci si racconta sul meccanismo ERF per garantire un fiscal compact chiaramente insostenibile? Mazziati lo siamo già, credo che tutti se ne siano accorti, ma date una controllatina anche alle corna! Fate un giretto al supermarket sotto casa e guardate la provenienza della merce: bistecche tedesche, latticini (a marchio italiano) prodotti dai francesi, pomodori olandesi! Se non è proprio sottocasa, andateci con la vostra skoda, o seat, o VW, o audi, o BMV. o mercedes. E non dimenticate prima di uscire di spegnere gli elettrodomestici, bosch naturalmente!

  • daveross

    Condivido quanto detto da mincuo. Grazie per il tuo commento. Siccome anche io cerco nel mio piccolo a ragionare in modo critico mi sono chiesto: ma se c’è davvero una manovra pre-elettorale nell’andamento dei tassi perché non vedere CHI sta comprando i titoli nel mercato primario nelle ultime aste?

    Sono andato sul sito del tesoro e non c’è traccia nel tipo e nome dei compratori recenti. Ho quindi mandato un’email al dipartimento competente. Vediamo se rispondono…

  • mincuo

    D’altronde questo Eugenio Orso fa come tutti: ha una tesi o una simpatia sua, interessi ideologici suoi, e li spaccia. In buona fede o no, non si sa. Nemmeno si sa se è farina del suo sacco o (facilmente) se è letta e poi scopiazzata da qualcun altro, tanto al pari degli altri anche chi scrive non controlla niente, nè sente il bisogno etico nei confronti dei lettori di farlo, e anzi quasi sempre questi non hanno neanche idea di ciò di cui parlano, ripetono e basta.
    Più è ripetuto e più è vero.
    Per cui gli piaceva scrivere tipo: “Il gioco è chiaro. I Mercati & Investitori, cioè le Aristocrazie finanziarie neocapitalistiche che ci controllano dall’alto, irrompono a modo loro nella campagna elettorale italiana”. Vero o no chissenefrega.
    Bastava far la fatica di dare un’occhiata, sapendolo fare, e se no astenersi da dire caxxate su cose di cui uno è ignorante al punto di non sapere nemmeno dove e come guardare.
    Ma è chiedere troppo.
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    Se questa è l’alternativa meglio tenersi le aristocrazie, almeno sanno di che parlano.

  • mincuo

    Te lo vedi sopra sul grafico: sono gli spread Spagna-Germania (arancione) e Italia-Germania (azzurro) sul decennale. Vedi che calano ugualmente, senza campagne elettorali che c’entrino.
    Lo stesso vedi se ne prendi altri. (Irlanda, Portogallo ecc…).
    Il problema è l’informazione e la gente come è stat abituata, cioè a credere e ripetere. Quella mainstream è penosa, ma quella “contro” altrettanto. E la gente pure, o beve una o beve l’altra.

  • albsorio

    Per te HFT esiste ma non è significativo, per me oltre ad essere uno strumento per l’insider trading intercettanto le intenzioni vere di acquisto o vendita può essere usato come strumento di turbativa d’asta creando falsi volumi di vendita o acquisto, inducendo acquisti o vendite vere dei trader, i loro computer reagiscono ai volumi che credono veri, comprando o vendendo mutano i valori. —– Non credo che il debito italiano sia piu sicuro adesso, chi ha comprato e perchè non lo so ma è tutta una messa in scena per nascondere gl’insuccessi del Monti pensiro. —- Facciamo un grafico delle tasse, disoccupazione, perdita di risparmio, perdita di diritti etc e vediamo cosa di buono ha fatto Monti & C. + ABC. Qui si vuol far sembrare quello che non è.

  • mirkovag

    Errata Corridge: il picco di quest’anno non è di giugno (come scritto a memoria nel commento) ma di luglio: 24 luglio nel pomeriggio a 537 pt. prima del discorso di Draghi, appena sotto il picco di novembre 2011 a 574 punti. Poi lo spread ha cominciato a scendere in contemporanea col rimbalzo degli indici mentre Draghi – che io ascoltavo sul Telegraph – ancora parlava, se non vado errato. Peraltro ricordo che il quel periodo il differenziale con la Spagna si aggirava sui 100 pt. ed anche qualcosa di più per brevi intervalli.
    Non posso controllare con più precisione perché recentemente Bloomberg ha cambiato le charts dei vari spread disponibili sul suo sito e lo storico non risulta più facilmente visibile.

  • nigel

    Non ti sembra che le tue ipotesi , se ho ben capito, siano un tantino assurde? Fammi capire, in dettaglio e chiaramente cosa vorresti realizzare (forse ho mal compreso io)…

  • mincuo

    Non c’entra per me. T’avevo pure messo a suo tempo un pò di papers con i numeri dell’HFT. E ci si può informare. E’ inutile, sei fatto così. Basta vedere “il signoraggio” “primario” e “secondario”.
    Hanno scritto qui in parecchi su moneta, anche discretamente, e mai hai commentato, chiesto, provato a capire. Zero.
    Che non abbia nessun senso, che sia una scempiaggine la moneta spiegata e messa in quel modo, che non abbia NULLA a che vedere con la realtà e la contabilità, e che sia anche una cosa vagamente comica o ridicola, e di un livello da terza elementare, non importa.
    Meglio tenersi le aristocrazie, se l’alternativa è quella.

  • mincuo

    Te li vedi sopra ma non ha importanza sapere se era Giugno o Luglio, o ricordarselo. Ha importanza cercare di capire e non bersi sempre la qualunque, e quello tu fai, gli altri in genere no.

  • hascid

    Si ok lo spread italiano sta scendendo forse anche per l approssimarsi delle elezioni e per far votare agli Italidiodi un monti bis,ma allora perche stanno scendendo anche gli spread di spagna e soprattutto grecia dove si appena votato?

  • albsorio

    Il signoraggio primario e secondario esiste, ci sono tesi di laurea in economia e commercio con ovviamente dei professori come relatori, tu lo sai, anche se sostenevi che erano solo gli avvocati ( incompetenti?) a parlare di economia, qundi si va oltre la terza elementare, quindi ne parlano laureati in economia, non solo persone comuni come me. Poi se a te piace la sudditanza e la distruzione di questo Paese a seguito del debito pubblico, derivante dal signoraggio primario, OK. Su HFT non capisco perchè ti rode tanto ogni volta che ne parlo, non sono io che sostengo che si può usare per insider trading o per agiotaggio e tu lo sai bene, comunque io resto della mia opinione, tu ovviamente restrai della tua.

  • Allarmerosso

    non credo che il virgolettatto sia casuale sai …

  • mincuo

    No “tu lo sai” Non c’è niente di decente nella letteratura scientifica. NIENTE. Salvo quello che è effettivamente il signoraggio, che non lo scopre certo Albsorio, ed esiste da secoli, ma che non ha NULLA a che vedere con le INNUMEREVOLI scemenze propinate dai cosiddetti “signoraggisti”..
    Di quelle, salvo che nei sottoscala dei blog, NON C’E’ INFATTI NULLA in un Università o in un Centro Studi DECENTE nè nessuno di quelli infatti è mai andato a confrontarsi con gente decente.
    Non fare il furbo con me Albsorio.
    E nemmeno sull’HFT non fare il furbo perchè non sono opinioni, sono numeri, studi e ce ne sono a quintali e te ne ho anche messi.
    A me che tu legga favole e le ripeta va benissimo, padronissimo, ma non mettere in mezzo me con “lo sai anche tu”. Io so invece che sono dei cialtroni.

  • albsorio

    Il “tu lo sai” era riferito ad un tuo commento, fatto in passato, piú o meno con lo stesso tono di oggi, cioè ridicolizzavi i “signoraggisti” e al quale avevo replicato con due link che portavano ad altrettante tesi di laurea in economia e comercio. Riguardo ad HFT visto che per estirparlo basta allontanare, fisicamente, i server dei trader privati dai server della borsa, perchè invece di co-ubicarli, come invece hanno fatto, favorendo HFT non li hanno allontanati di 10km? Troppo difficile? Troppo costoso? E questo non lo dice albsorio ovvero il signor nessuno. Riguardo a “fare il furbo” io ti dico solo ciò che penso, non c’è altro.

  • Tanita

    Come on!

    Nessuno con un minimo d’informazione si puó permettere di credere che queste cose funzionano per il “libero” moto dei mercati!

    Non esiste qualcosa come il “libero mercato”.

    http://www.zerohedge.com/contributed/2013-01-03/banking-elite-are-not-only-stealing-our-wealth-they-are-also-stealing-our-min

  • sganzo

    Concordo con te e mirkovag. Vi vorrei fare una domanda: le turbolenze politiche, nostre in questo caso, possono “contagiare” (se esiste il contagio) anche i paesi esteri? o sono caxxate e, al limite, possono solo esaltare il trend?

  • FreeDo

    L’articolo, le solite elucubrazioni mentali. Pero’ mi associo….

  • mincuo

    Ma ti rendi conto che stai citando ancora due “tesi di laurea in economia e commercio”? Ma ti pare davvero un granchè come corredo scientifico?
    Per l’HFT io non ho mai detto che non sia un problema, ma solo che è una briciola rispetto ad altri, e BASTA GUARDARE DUE NUMERI PER CAPIRLO, e sono anche controversi come effetto netto generale tra parentesi.
    Viene invece enfatizzato come una specie di Mago Merlino, e poi cose come il LIBOR, per dirne solo una, che sono ENORMI, quelle niente. Poveri noi.

  • albsorio

    Non una domanda ma una affermazione, il signoraggio primario esiste ed è la causa del debito pubblico. Ora la somma dei debiti pubblici zona euro credo siano una cosa piú importante dello scandalo libor, per me come cittadino almeno. Ma siccome dobbiamo continuare a vivere in un sistema a moneta privata garantita da debito pubblico allora il signoraggio primario non c’è o non è quello che sembra o la moneta del re dove la lega era vista come metallo puro…. ma chissene frega di queste cagate, si guarda lontano nel tempo per non guardare vicino. Dobbiamo usare un euro del popolo, emesso senza debito, gestito con la sovranitá monetaria. Il signoraggio secondario o riserva frazionaria non deve essere piú permesso, gli istituti bancari privati sono stati aiutati perchè gli mancavano i soldi inventati.

  • yago

    Se non si toglie alle banche la facoltà di creare denaro, da questo caos non si esce. Quando uno stato è costretto a ricorrere a privati per regolare la sua massa monetaria è defunto ed i mercati possono farne cio’ che vogliono. Che i mercati siano orientabili è un dato di fatto e chi pensa che ad orientare i mercati sono i piccoli azionisti, pecca di ingenuità.

  • mincuo

    “il signoraggio primario esiste ed è la causa del debito pubblico”.
    Ecco appunto. Evviva.
    Meglio tenersi l’aristocrazia, come dicevo, furfanti sì ma almeno hanno studiato qualcosa.
    Me lo sento che mi toccherà arrivare a fare il tifo per questi delinquenti, vista l’alternativa.

  • Ercole

    trovo che di assurdo ci siano ancora persone che pensano di riformare il capitalismo,e non hanno ancora compreso che questa crisi ci portera ad un ennesimo conflitto mondiale,in secondo luogo dovremmo adoperarci per costruire il partito della rivoluzione mondiale ,espropiare chi detiene i mezzi di produzione ,e lavorare tutti e meno in base ai bisogni e non piu per il profitto , come accade oggi in tutto il pianeta ,nessuno stato escluso,ne servi, ne padroni ma realizzare il socialismo scientifico ,sono conscio che e un percorso difficile, il che significa che vi e molto da fare, ma e la sola strada percorribile ,contrariamente rimarremmo sempre sottomessi alla logica del capitale ,in tutte le sue espressioni !!!!!!!

  • Georgejefferson

    e’quello che vogliono Mincuo

  • albsorio

    Fai quello che ti pare. Per me la verita e semplice semplice, concettualmente.

  • AlbertoConti

    D’accordo, tutto lapalissiano. La conseguenza è che il liberismo spinto non funziona come promesso dai liberisti spinti (da religioso furore molto ben remunerato). L’alternativa è l’intervento pubblico nell’economia, ovviamente fatto bersaglio da infinite (nel senso di infinitamente reiterate) critiche di inefficienza, corruzione, parassitismo …. oh, oh! Ma non sono forse questi i difetti dimostrati in cronaca del sistema iperliberistico vigente? Non sono i connotati incontestabili del mondo finanziario così come lo conosciamo oggi? Questo mi ricorda un vizietto facilmente riscontrabile in tutte le facce di bronzo del teatrino politico: attribuire i propri stessi difetti alla controparte, nella speranza di prendere due piccioni con una fava, cioè autoassolversi e proporsi come risolutori dei guai da essi stessi prodotti in modo assolutamente colpevole.

  • yago

    il liberismo spinto non funziona come promesso dai liberisti spinti

    Il liberismo inteso come applicazione di una teoria economica, non è mai esistito. Si è evocata questa teoria per permettere al pseudo libero mercato di depredare risorse pubbliche. La teoria poi di affidare anche il commercio del denaro e la sua emissione ai privati del libero mercato è una cosa talmente assurda che si stenta a crederci. Eppure l’informazione riesce sempre a confondere le idee facendo sembrare la cosa buona e giusta.

  • mincuo

    Ogni volta domando la stessa cosa. Ma dove lo vedono il “liberismo” questi qua? Ma di che parlano? Finchè la Linea del Partito non gli dirà ufficialmente “contrordine” non era liberismo, ma oligopolismo, quelli saranno sempre belli ordinati in fila a ripetere ‘sta stronzata per l’eternità.