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LO SGAMBETTO DELLA SENATRICE GAMBARO AL MOVIMENTO: ECCO COSA PENSO

DI SERGIO DI CORI MODIGLIANI
Libero pensiero

Non avevo la minima idea di chi fosse la senatrice Adele Gambaro. Seguito a non averla.
Ma esistono soltanto due ipotesi: o la senatrice è una povera scema, oppure è una povera intelligente.
Se il suo obiettivo consisteva nel creare scompiglio, attenzione mediatiche, trovarsi nelle condizioni di essere espulsa per poi passare al gruppo misto, e non essere più costretta a rispettare la logica interna del movimento, allora ha fatto davvero una mossa intelligente. Si fa così. Ed è bene che tutti gli eletti del M5s imparino da lei, così prima lo fanno meglio è, e si fa la conta.Se invece il suo obiettivo non consisteva nel finire al gruppo misto, ma era sua intenzione acquisire una certa visibilità come soggetto politico autonomo, ha dimostrato di non aver nè capito, nè compreso, nè incorporato il Senso di appartenenza al M5s e soprattutto “che cosa vuol dire svolgere attività politica in Italia”.

Sostenere che “Grillo è un problema” significa sottoscrivere il principale punto (il primo del loro programma esecutivo) dell’attuale governo in carica. In pratica, vuol dire aver votato la fiducia a Letta-Alfano. E’ infatti ciò che loro sostengono, dato che per il PD e per il PDL la sola esistenza di M5s e di Beppe Grillo è davvero un problema che non sono in grado nè di gestire, nè tantomeno comprendere.

E’ da settimane che investono una inenarrabile quantità di energia per riuscire a far credere alla nazione che “Grillo è il problema”. Ci ha provato prima Bersani ed è finito maluccio, poverino: costretto alle dimissioni, con la segreteria saltata. L’aveva adontato anche la Bindi. Pure lei, fuori da ogni carica, sparita dalle notizie.

Negli ultimi venti giorni, avvicinandosi importanti scadenze economiche, istituzionali, parlamentari, e trovandosi il governo in chiara difficoltà di fronte al peggioramento quotidiano della situazione economica, psicologica e sociale della nazione, l’oligarchia dinastica al potere, appoggiata dalle truppe mediatiche, sta facendo di tutto per far passare l’idea che “Grillo è il problema”.

Anche a settembre del 2011 “lo spread era il problema”. Risolto lo spread, il problema è rimasto; in compenso l’Italia ha aumentato il disavanzo pubblico e da un previsto (parole di Monti) +0,4% si è invece assestato a un solido -3% del pil.

Anche a febbraio del 2012 era “l’articolo 18 è il problema”. Cambiato il 18, il problema è rimasto; in compenso sono state licenziate 1 milione di persone, la disoccupazione ha toccato la punta record del 12% ed è crollato il mercato del lavoro e dei consumi interni.

Anche a gennaio del 2013, Bersani e Letta sostenevano che “Berlusconi è il problema”. Finite le elezioni, ci hanno fatto il governo insieme.
Anche un mese fa, Enrico Letta ha detto che “è l’Europa il problema: vado a Bruxelles”. Ci è andato, è tornato, l’Europa è rimasta dove sta, il problema Italia non è stato neppure affrontato: gli hanno sbattuto la porta in faccia.

Anche venti giorni fa, l’attuale ministro dello sviluppo economico ha sostenuto “il problema sono i crediti alle imprese”; in compenso, va in giro da un convegno all’altro a fare conferenze e alle imprese non è stato dato neppure un euro nè è prevista nessuna forma di pagamento immediato.

Potrei continuare a lungo l’elenco.

Il problema è che la nazione ha davvero gravi problemi strutturali e il suo affondamento è sotto gli occhi di tutti.

E il problema sarebbe Grillo?

La Indesit chiude lo stabilimento di Fabriano, e 2.800 lavoratori perdono il posto e il problema è Grillo?

Le aziende italiane chiudono per fallimento ogni giorno, e il problema è Grillo?

L’Italia è il 68esimo posto al mondo come libertà di stampa e il problema è Grillo?

Ogni giorno la cronaca segnala episodi raccapriccianti di suicidio si gente disperata e il problema è Grillo ?

Ecc.,ecc.

Niente di nuovo sotto il sole.

Ho visto il suo video intervista a skytg24. Ha un’aria povera, nel senso di idee.

La critica non c’entra nulla.

In politica ciò che conta è il risultato che si ottiene con il proprio comportamento, dichiarazione, azione.

Sostenendo che “Grillo è il problema” si aiuta a sopravvivere qualche giorno in più il governo che dopo appena un mese già sbanda e traballa paurosamente perchè non è in grado di far fronte all’emergenza del paese. Tutto qui.

Le critiche costruttive, e quindi intrise di Senso politico, caso mai sono quelle che fa Andrea Scanzi, sempre intelligente -e senza mai risparmiare strali- ma con argomentazioni solide il cui fine consiste nello spingere gli aderenti al M5s a rimboccarsi le maniche e alzare la soglia dell’attenzione e della formazione, perchè è sempre costruttivo. Come fa anche Marco Travaglio.

E’ un segno dei tempi ed è già triste doverne parlare, fa perdere tempo a tutti.

Come già segnalato, è fin troppo chiaro che esiste una necessità di nuova classe dirigente, e non è facile colmare questa lacuna in tempi brevissimi. Bisognava mettere in bilancio l’idea che ci sarebbero state persone assolutamente prive di ogni strumento che avrebbe provocato danni anche gravi. E’ fisiologico. Tutto qui.

Non mi sembra neppure una notizia.

Ed è bene non cadere nella trappola mediatica che la senatrice ha contribuito a costruire: parlarne o non parlarne.

Se uno ne parla si svia l’attenzione, se uno si rifiuta di parlarne è accusato di non contemplare il diritto alla critica.

Non è questo il caso.

Una senatrice del M5s che sostiene “Grillo è il problema” non può rappresentare in alcun modo nè le esigenze nè il programma nè le idee del movimento, che ha una visione lunga e ha bisogno di lungimiranza.

Prima se ne vanno, persone come lei, meglio è per tutti.

Lo ripeto fino alla sfinimento: siamo soltanto all’inizio di una lunga battaglia appena iniziata,.

L’obiettivo non è un posto in parlamento o far varare una legge che nessuno applicherà mai, bensì dare un solido contributo a cambiare il paese e fermare l’inarrestabile declino.

Lo si fa con coerenza, fedeltà, serietà, disciplina e rispetto dei patti sanciti.

Soprattutto con ricchezza interiore.

Per questo la considero una povera.

O è una povera scema o è una povera intelligente.

Non la conosco e non ne ho idea.

Comunque sia, sempre povera è.

A noi serve ricchezza.

Sergio Di Cori Modigliani
Fonte: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it
Link: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2013/06/lo-sgambetto-della-senatrice-gambaro-al.html
11.06.2013

Pubblicato da Davide

  • ireneo

    E’ lampante
    che l’unica speranza di PD -PDL
    è distruggere Grillo e allontanare gli elettori dalle urne
    e spartirsi i pochi rimasti
    ………
    sanno che la loro sceneggiata è senza prospettive
    ……
    se non distruggono il Movimento
    saranno distrutti loro,

    questo è l’unico punto all’ordine del giorno del governo Letta
    (voluto non dimentichiamolo dal Presidente Napolitano, cultore delle larghe intese).

    …….

    Ma la Storia agli imbroglioni sconti non ne fa.
    La Nemesi ci sarà anche per loro, e più la allontanano nel tempo,
    più inesorabilmente colpirà.

  • cardisem

    Convengo…
    Hanno individuato nel Movimento il “nemico”, quello da cui si può temere qualcosa…

    Tolto questo nemico, possono gestire indisturbati la macelleria sociale.

    E già i morti impiccati ai balconi dei municipi, i suicidi silenziosi, quelli arrabbiati, giovani che emigrano… Insomma, lo sfascio in verticale del paese, ma nessuna forza politica in grado di contrastare lor signori, che con l’aiuto di stampa e televisione, a loro servizio, di possono somministrare ogni giorno tutte le chiacchiere che vogliono…

  • Ercole

    Il problema non è Grillo: E’ IL CAPITALISMO . Ma il declino del parlamento e della crisi economica è inarrestabile ad ogni tornata elettorale cresce l’astensionismo ,ormai vanno a votare solo i politici,i loro familiari ,è quelli che hanno venduto il voto .La “democrazia” del voto è morta ,non rompete più i coglioni sulle percentuali.I borghesi tremano le elezioni non funzionano più,si avvicina il momento dello scontro PREPARIAMOCI.

  • nigel

    Non ho neppure finito di leggere l’articolo, che trovo estremamente irritante. La senatrice, lautamente pagata con i nostri soldi, e’ un’illustre sconosciuta e probabilmente una nullità pescata nel popolo grillino, in base all’aureo e idiota principio dell’ “UNO VALE UNO”. La responsabilità di Grillo consiste nell’aver reclutato, con scopi mediatici, il ragazzo e la ragazza della strada, comunicando all’elettore medio un senso di smarrimento. Mi auguro che i prossimi candidati vengano scelti non con il suffragio della rete, ma con una valutazione sulle effettive capacità e meriti. Eppure qualche candidato decente avrebbe potuto averlo…

  • nigel

    Quale scontro?

  • nigel

    Alle prossime sarò su Casa Pound

  • Ercole

    QUELLO TRA ORTODOSSI è SITUAZIONISTI.

  • IVANOE

    La gambaro, mastrangeli e tutti gli altri sono degli infiltrati edè evidentissimo..Agenti infiltrati all’inizio come gatte morte poi appena dall’alto gli hanno dato il via, sono uscite allo scoperto per destabilizzare..
    Anche questo non fa notizia e sa di stantio..un pò come gli infiltrati di dalla chiesa nel terrorismo ecc. ecc.
    Il punto è come dice il lucidissimo modigliani, è la crisi economica, le falsità dei media che sventolano vittorie elettorali mentre fa paura l’astensionismo vero e proprio vulcano sotto i piedi della casta…
    se continua così il problema tra qualche meseper la gambaro e quante come lei e i loro compari del pdl e pd e partitelli minori , non sarà grillo ma gli italiani… e purtroppo rimpiangeranno amaramente i tempi in cui grillo era il problema…

  • bysantium

    Scema o intelligente che sia non cambia la sostanza del problema che consiste nel fatto che una classe dirigente non s’improvvisa.
    Che fosse il maggior punto debole del 5stelle lo si sapeva quindi nessuna sorpresa, anzi personalmente sono sorpreso che ancora non ci sia stata una vera e propria scissione.

  • Tetris1917

    Di questa banda scalcagnata presente in parlamento, ne fanno polpette fritte. Gli squali attempati della vecchia politica sta fagocitando uno ad uno questa armata brancaleone (con rispetto al sommo Monicelli vero rivoluzionario) M5S. Beppe Grillo può solo constatare che arrivare in parlamento senza una organizzazione politica seria, ossia con gente in grado di fare battaglie e lotte, significa ingrassare il gruppo misto, da sempre stampella all’abbisogna del parlamentarismo più bieco e marcio della repubblica più corrotta d’occidente. Se fossi in Grillo prenderei le distanze da almeno il 30-40% della gentaglia che lui ha portato a Roma. Farei opposizione alla mia stessa creatura, depurandola con l’accetta. Questi manipoli d’improvvisati, hanno scambiato il parlamento con un bancomat.

  • Xeno
  • Fedeledellacroce

    Quello tra Guelfi e Ghibellini….

  • andyconti

    Come elettore del 5 stelle (mai illuso pero’) affermo che non era cosi’ complicato creare una classe dirigente con l’idea movimentista, anche adesso potrebbero essere corretti gli errori, ma Grillo ha dato vita al movimento per non trascorrere la vecchiaia continuando a fare il clown (come da lui stesso ammesso) e nel momento in cui il giocattolo e’ diventato una cosa seria il bambino Grillo non ha saputo e continua a non saper comportarsi da adulto, nonostante le grandi energie incanalate dietro al movimento. Comunque, se davvero la nazione affonda mi chiedo perche’ stravince il Pd, meta’ degli elettori 5 stelle se ne va alla prima difficolta’ e quelli di centrodestra si astengono soltanto in attesa del prossimo duce.

  • karson

    In effetti ho pensato spesso anch’io che bisognava selezionare meglio le persone da mandare in parlamento. certo Grillo ha anche lui le sue responsabilità, ma la perfezione si sa nn è di questa terra… ma Modigliani ha ragione, ma ti rendi conto che la stragrande maggioranza dei giornalisti ora anziché puntare i riflettori sui veri problemi che abbiamo… qui la nave sta x affondare cazzo e questi nn fanno altro che puntare su Grillo x sfasciare l’unico movimento che può creare problemi ai loro “beniamini”… e di riflesso a loro stessi… ma ci rendiamo conto (come cita anche nell’articolo) che siamo al 68° posto come libertà di stampa, dietro a paesi del terzo mondo… ma i nostri giornalisti ( nn tutti) dovrebbero sputarsi in faccia tutte le mattine prima di andare a lavoro… poveri noi

  • oriundo2006

    Ma siete sicuri che G. volesse formare una vera e propria ‘classe dirigente’ o piuttosto voleva selezionare solo degli sprovveduti PERCHE’ gli facevano comodo col loro gregarismo cieco, col prono ossequio a tutte le ‘esternazioni’ del Lider Maximo e colla loro ignoranza condita da tanta buona volontà ? Appena uno alza la testa, zacchete, via…il Robespierre nostrano ( col Ferrari ) cosi’ interpreta a modo suo il dibattito ‘democratico’. Che peccato. Lasciatemelo dire. Il serpente antico del Potere sta ingoiando a poco a poco, degustandolo in silenzio, quell’unica speranza che avevamo di un’evoluzione positiva del sistema. Mai sottovalutare il Potere…

  • alvise

    Quando dici “ragazza e ragazzo della strada”, mi pare che sminuisci il 99% dei parlamentari del movimento, che sono tutti o laureati o comunque persone istruite.Intanto la gambaro è laureata, quindi se il tuo paradigma di “ragazza della strada” ha significato di ignoranza intrinseca, secondo me sbagli.Parli di capacità e meriti, evidentemente ti sono sfuggiti due puntate delle iene, dove intervistavano politici all’uscita dal parlamento.Una cosa così squallida data l’enorme ignoranza che usciva dalla bocca di quella gente, mi ha fatto vergognare di essere italiano.

    Certo, non sono delle cime della poitica, sono appena arrivati, il movimento è nato adesso, bisogna solo dargli fiducia e voti, questa è la verità, e comunque da quello che sento da loro, stanno studiando, e mi pare che siano giunti già ad un buon livello di conoscenze politiche.Se dovessero essere eletti per capacità e meriti, che capacità e meriti può avere una persona che non ha mai fatto politica?Serve solo la fiducia data un programma onesto e per il popolo, come quello del M5S

  • alvise

    E dai, con sta ferrari, e le ville, e i miliardi che ha, MVF.

  • oriundo2006

    Gli insulti sei pregato di tenerteli per te, prego. Chi si circonda dei simboli del potere e li mette ben in mostra difficilmente è autonomo nelle proprie decisioni: è un elemento di debolezza. G. è un narcisista cui il successo ha davvero dato alla testa. Il mio post era in realtà solo teso a evidenziare che se lotti DAVVERO contro il Potere non devi sottovalutarlo MAI: in primis sugli effetti che ha nella tua stessa persona.

  • marco08

    ROMA – L’eliminazione completa dell’Imu costa 4 miliardi e altrettanto il blocco di un punto dell’Iva, cifre che “fanno ipotizzare interventi compensativi di estrema severità che al momento non sono rinvenibili”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni in Senato rispondendo ad alcune interrogazioni.
    ANSA http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2013/06/13/SACCOMANNI-IVA-STUDIO-TUTTE-IPOTESI_8865386.html
    Mentre Modigliani, Grillo e Gambaro continuano a disquisire su chi e’piu o meno bravo, su chi insulta o no, l’Europa e i suoi servi (Saccomanni) ci friggono a fuoco lento lanciando chiari messaggi di ulteriore austerità.