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L’ITALIA NON E’ IN VENDITA

DI ALBERTO BAGNAI
goofynomics.blogspot.it/

…Vorrei far capire una cosa, molto semplice. Quale creditore intelligente chiederebbe a un artigiano di vendere i propri utensili per abbattere, poniamo di 10, un debito di 100? Nessuno, per il semplice motivo che il restante 90, l’artigiano, senza utensili non riesce a rimborsarlo, perché smette di lavorare. O meglio: un modo per rimborsarlo ce l’avrebbe ancora: andare sotto padrone. Ed è questo che vogliono.
Chiaro, no? Chi vede nel capitale estero la soluzione dei problemi vuole semplicemente la definitiva schiavizzazione dei paesi periferici. L’Italia priva delle sue aziende diventerebbe semplicemente un serbatorio di manodopera molto qualificata e sempre più a buon mercato. Chiunque vi parli di vendere ai creditori esteri anche solo un sasso del nostro paese coopera, che lo sappia o meno, a questo progetto. E quindi va isolato e fatto riflettere, naturalmente con le buone. Io ci ho provato in tempi non sospetti, denunciando credo per primo in modo esplicito la svendita del nostro paese (1) . Certo, questo ha dato fastidio a molti difensori dell’euro “da sinistra”. Non si può dispiacere a tutti. Ma io vivo in Italia e non voglio trovarmi a vivere in un deserto.
E che il tema sia questo, e che lo scontro sia ormai aperto, ce lo evidenzia il coinvolgimento dell’informazione di regime.
Sentite cosa racconta Roberto Buffagni:

Roberto Buffagni ha lasciato un nuovo commento sul tuo post “Offertismo e antifascicolismo (2)”: Altro aneddoto in tema, fresco fresco.

Stamani sento “XXX” su YYY. Il conduttore legge una dichiarazione di Riccardo Illy, che in qualità di presidente di Altagamma dice che la vendita a stranieri di Pernigotti e delle aziende italiane in generale dimostra che sono buone da mangiare (appunto come i cioccolatini).

Telefono alla redazione. Di tanto in tanto lo faccio, e ho sempre trovato redattori cortesi. Stavolta, il redattore mi chiede di sintetizzare il mio intervento (che avevo già liofilizzato per il centralino). Sintesi: i profitti di un’azienda italiana che diventa straniera se ne vanno all’estero; e questo se va bene, perché a volte l’acquirente decide di comprare per chiuder e così eliminare un concorrente, vedi caso Acciaierie Terni/Thyssen Krupp, con il collateral damage dei poveretti carbonizzati per risparmio sulla manutenzione e la sicurezza in vista della prossima chiusura.

Invece di passarmi il conduttore, il redattore comincia a polemizzare e a discutere lui. Si noti che questo non avviene mai: di solito, i redattori si accertano che tu abbia da dire qualcosa di minimamente sensato, non teppistico e non illegale, e poi ti mettono in linea. Niente: stavolta, il redattore si batte come un leone. E non è vero che i profitti vanno all’estero, e comunque ci pagano su le tasse, e il problema della sicurezza sul lavoro è molto più complesso, e insomma lei è per il protezionismo…dopo di che, mi mette giù il telefono. Avevo dormito bene, erano le sette e mezzo del mattino, per cui mi incavolo solo moderatamente. Richiamo il centralino, spiego l’accaduto, sottolineo che per un servizio pubblico è grave fare censura preventiva, avverto che non finisce qui, e lascio di nuovo il mio telefono nel caso che un responsabile voglia chiarire. Due minuti dopo mi ritelefona il redattore di prima. Gli chiedo di presentarsi. Non si presenta. Glielo richiedo. Non si presenta, in compenso mi insulta: “Lei è un arrogante e un maleducato!” (cfr. pag 2 del manuale di psicoanalisi for dummies, voce “proiezione”) e conclude con le ultime parole famose: “Lei a XXX non interverrà più”.

E bravo l’innominato. Mandata lettera di protesta al responsabile della trasmissione e al direttore di YYY. Reazione: zero. Appena avrò tempo e voglia scriverò anche a qualche giornale, come i colonnelli in pensione (non sono in pensione, però).

Ecco qua, tanto vi dovevo. Abbasso il nazifascicolismo!

Vi occorre altro?

Pud€ Pagina difende la svendita. Può darsi che gli vada bene. Se invece va male, cioè se gli italiani si riprenderanno l’Italia, sapranno quali braccia restituire all’agricoltura, in un paese che ha tante eccellenze nell’agroalimentare, e tante deficienze nell’informazione.

(fate sentire la vostra voce. Polvere alla polvere e merda alla merda. Devono sapere che sappiamo cosa ci stanno facendo, e sappiamo perché ce lo stanno nascondendo. Fate circolare. L’indirizzo di Pud€ Pagina si trova facilmente…).

Tratto da http://goofynomics.blogspot.it
13.07.2013

1) http://goofynomics.blogspot.fr/2012/01/la-crisi-la-svendita-e-mi-cuggino.html
2) http://goofynomics.blogspot.com/2013/07/offertismo-e-antifascicolismo.html

Pubblicato da Davide

  • Truman

    Se qualcuno mi decodifica “Pud€ Pagina” mi fa un piacere. A volte per capire Bagnai bisogna avere un vocabolario dedicato.

  • Gariznator

    Credo sia: partito unico dell’€uro.

  • bysantium

    La trasmissione a cui si riferisce è la radiofonica Prima Pagina di radio tre.
    Quindi gioca con Prima e la trasforma in Pud€.

    ( ho il decriptatore mod. ” Dalla russia con amore” )

  • Georgejefferson

    Penso sia una storpiatura ironica del detto “a pie di pagina” che ha dato anche il titolo all’ultimo post

  • imperator

    L’aneddoto si riferisce alla trasmissione Prima Pagina di radio tre

  • consulfin

    non fosse stato per l’ora avrei detto radio24 (per esperienza diretta)

  • nigel

    A radio Xyz t’interrogano per bene con il tono SS Made in Germany, vogliono sapere cosa vuoi dire e perché, poi ti dicono che se hanno tempo ti chiameranno per l’accesso alla trasmissione in diretta, poi danno la linea a Nannarella de Trastevere che fa tanto tipo caratteristico e spara giu’ due o tre volgari idiozie o a qualche dissociato che discute della necessità del matrimonio per i preti omosessuali. Infine registrano il numero da cui chiami onde tu non possa mai più avere accesso ai centralini. Dimenticavo: i temi out sono quelli economici visti in chiave anti-Mainstream

  • Vocenellanotte

    Che palle co’ ‘sta italianità. Mi ricorda qualcosa . . . . ma non so bene cosa. Qualcuno mi aiuta?

  • vraie

    il termine (italianità) è stato usato per indicare l’alternativa alla globalizzazione (nel senso di schiavitù)

  • bstrnt

    Pensiero Unico: si dovrebbe chiamare così e non è un tema, ma pervade l’economia, la politica e pure la scienza(una specie del Nulla di Never Ending Story).
    Poi Bagnai ha ragione, mutuando dalla Norvegia, che ne aveva uno solo, l’Italia si è riempita di Quisling con la differenza che i norvegesi hanno impiccato Vidkun Quisling, noi italiani i Quisling li paghiamo profumatamente per fare i danni che abbiamo sotto gli occhi tutti. E a proposito dell’italianità che sta sulle palle a qualcuno (come si evince dai commenti), forse sarebbe il caso di chiamarla “sopravvivenza”. Bagnai comunque ha ragione da vendere e sarebbe altamente auspicabile un pool formato da lui, Galloni e Ioppolo per sistemare cose che governi inutili e dannosi (per non dire criminali) stannnno trascinando prendendo per di più gli italiani per i fondelli

  • brezzarossa

    Brancaccio ne parlo’ un paio di anni fa. Niente di nuovo.

  • brezzarossa

    Mi riferisco agli “acquisti vantaggiosi” che si possono fare in Italia.