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L'INQUIETANTE INCIDENTE DEL VOLO 9525 DELLA COMPAGNIA TEDESCA GERMANWINGS. CHE COSA E' SUCCESSO REALMENTE ?

DI ATTILIO FOLLIERO

umbvrei.blogspot.it

Un ennesimo incidente aereo in Europa. Il volo 9525 della compagnia tedesca Germanwings, operato mediante un aereo Airbus A320-200, che da Barcellona, in Spagna viaggiava a Düsseldorf, in Germania, alle ore 10:47 del 24 marzo 2015 si è schiantato in Francia, sulle Alpi di Provenza, in una zona impervia compresa tra le località di Prads-Haute-Bléone e Barcelonnette. Si trattava di un volo low cost ed è il primo incidente aereo con vittime di una compagnia low cost. Ovviamente l’incidente ci rattrista profondamente.

Nella foto: Andreas Lubitz, il copilota alla maratona di Amburgo nel 2009

Tutti i media del mondo danno la colpa della tragedia al copilota Andreas Lubitz. Tutti i giornali titolano: “E’ stato lui!” È stato lui a far cadere l’Airbus 320, con 150 persone a bordo, 144 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio. La ricostruzione di come sarebbero andati i fatti è stata resa nota dal procuratore di Marsiglia, Brice Robin in una conferenza stampa. Prima di questa conferenza stampa, il New York Times aveva già rivelato che pochi minuti prima dello schianto uno dei due piloti era chiuso nella cabina e l’altro era fuori che cercava di entrare. Quella che per tutti è ormai la verità, potrebbe non esserlo o esserlo solo parzialmente. L’aereo decolla da Barcellona alle ore 10:01 (ora CET, ovvero l’orario dell’Europa Centrale, che include anche l’ora della Spagna, della Germania, della Francia ed anche dell’Italia), che corrisponde alle 9:01 ora UTC, ovvero il Tempo Coordinato Universale, derivato dal tempo medio di Greenwich. Il volo è partito in ritardo rispetto all’orario previsto, le 9:35 (ora CET). Alle 10:30 l’ultimo contatto accertato; alle 10:31 abbandona l’altitudine assegnata (38.000 piedi) e comincia una discesa di circa 17,8 metri al secondo. La torre di controllo cerca invano di contattare il pilota. Alle 10:36 dichiarano l’emergenza; si alza in volo un Mirage dall’aereoporto di Marsiglia e raggiunge lo spazio aereo in cui si trova l’airbus 320. Alle 10:47 lo schianto contro la montagna a 700 km all’ora. Questa la ricostruzione ufficiale, riportata anche da tutti i media.

Però, c’è qualcosa che non quadra. Giovedi 26 marzo 2015, alle 9:43, in Twitter l’utente Flightradar24 lancia un messaggio in cui riporta le analisi dei dati del volo 9525. Riportiamo lo screenshot del post.

Screenshot del messaggio postato da Flightradar24

Da questo post, ovvero dall’analisi dei dati risulta che il pilota automatico è stato programmato manualmente: alle ore 09:30:52 (ora UTC) i dati riportano che l’aereo doveva volare ad un’altitudine di 38.000 piedi ed alle 09:30:55 l’altitudine viene portata a 96 piedi. Sono occorsi tre secondi per modificare l’altitudine.

Domande inquietanti: Chi ha programmato manualmente il pilota automatico? Se il copilota avesse deciso di suicidarsi perchè programmare il pilota automatico? Non sarebbe stato più semplice prendere i comandi e far schiantare l’aereo contro la montagna? Come mai dalla registrazione non si sente nessun grido e nessun messaggio del copilota? Se avesse deciso di suicidarsi, all’ultimo istante avrebbe anche potuto lanciare un messaggio, magari un grido al pilota che stava fuori la porta e tentava di entrare. Invece assolutamente niente; si sente solo il respiro.

Poi c’è la presenza del caccia Mirage che raggiunge la zona di volo dell’aereo. Perchè inviano un Mirage? A caso temevano che l’aereo potesse cadere accidentalmente o volutamente dirottato e fatto cadere su una grande città? In questo caso, è possibile che di fronte al totale silenzio proveniente dall’aereo il governo francese abbia preso una decisione drammatica ed inconfessabile? Perchè i resti sono sparsi in un raggio di chilometri? A caso l’esplosione è avvenuta in aria? Se così fosse, a farlo esplodere in aria è stato il Mirage che lo ha colpito per impedire appunto che potesse schiantarsi su una grande città? Se un aereo cade, ovviamente si frantuma; è legittimo chiedersi se i pezzi volino a distanza di chilometri dal punto d’impatto. I pezzi si spargono su grandi superificie sicuramente quando esplodono in aria, per cui è lecito chiedersi se il volo 9525 non sia esploso in aria?

Perchè il presidente francese ha subito asserito che non speravano di trovare sopravvissuti? Quando c’è un incidente del genere, c’è sempre la speranza di trovare dei sopravvissuti, prima di raggiungere l’aereo e comprovare che non ce ne sono.

Ritornando al pilota, qualsiasi persona immagina che i controlli sui piloti siano molto severi, soprattutto se consideriamo che si tratta di una impresa tedesca; ognuno è portato a pensare che al minimo cenno di stress di un pilota, gli impediscono di salire su un aereo per guidarlo. Adesso invece viene fuori la storia che il copilota fosse in crisi depressiva e che sarebbe stato anche congedato per malattia. Ciò non appare plausibile. Tutta la vicenda appare molto strana e probabilmente dare la colpa ad un uomo “malato” che ha deciso di suicidarsi è la soluzione più conveniente per tutti: beneficia alla compagnia aerea, la cui immagine poteva essere compromessa, tranquillizza la popolazione e libera le compagnie assicuratrici da possibili risarcimenti milionari.

Immaginiamo solo per un istante che la causa dell’incidente sia un attentato terroristico o un tentativo di dirottamento con la possibilità di far schiantare l’aereo su una grande città, per cui il governo si è visto obbligato a dare l’ordine al Mirage di abbatterlo, quali sarebbero le conseguenze è facile immaginarle. Quindi, appioppando la colpa al pilota “malato” che ha deciso di suicidarsi si risolve ogni problema. I morti non parlano e non possono difendersi. Tra l’altro hanno immediatamente cancellato il profilo del copilota in Facebook. Perchè? Per non far vedere all’opinione pubblica mondiale che si trattava di un ragazzo normale, magari innamorato del suo lavoro e riconoscente di lavorare per la Germanwings, come sostengono i suoi compagni di lavoro? Il suo profilo è stato cancellato da Facebook perchè non coincideva con quello di un suicida? Ed ancora: se una persona pensa al suicidio, se non ha motivazioni terroristiche, perchè farlo in una circostanza che provoca la morte di tanta gente innocente? Come si vede, sono tanti i lati inquietanti della vicenda.

Chi è l’utente Flightradar24? Flightradar24è un sito web di proprietà dell’editore svedese Svenska Resenätverket AB che offre servizi di tracciamento di voli in tempo reale; il servizio copre quasi tutta l’Europa, vaste aree del Nord America, il Brasile, il Medio Oriente ed il Sud-est asiatico. Il sito ufficiale di Flightradar24 è: http://www.flightradar24.com/; Twitter: https://twitter.com/flightradar24; informazioni posono essere reperite anche in Wikipedia, all’indirizzo: http://it.wikipedia.org/wiki/Flightradar24.

Attilio Folliero

Fonte: http://umbvrei.blogspot.it

Link: http://umbvrei.blogspot.it/2015/03/linquietante-incidente-del-volo-9525.html

27.03.2015

Pubblicato da Davide

  • SanPap

    Non sono un esperto di aeromobili, ma ho viaggiato molto fin da piccolo (mio padre era un diplomatico); una cosa mi è sembrata da subito una fandonia: non mi mai capitato di volare su aeromobili (ad elica, a turbo elica, a jet) sui quali non ci fosse un rumore tale da coprire non dico la voce della persona seduta a fianco ma sicuramente il suo respiro. Invece i comunicati parlano del respiro regolare del copilota fino all’ultimo. Che i microfoni collegati ad una delle scatole nere possano rilevare i rumori, le voci è credibile, ma che rilevino anche il respiro mi sembra francamente quasi impossibile. Parlano anche di rumori fatti dai piloti nel manovrare i comandi ? Forse in sala macchine di una nave i comandi fanno rumore.

    Qualche lettore di CDC che consce bene gli aeromobili esprime la sua opinione ?

  • ligius

    Il copilota come detto da subito aveva indossato la maschera dell’ossigeno, copre tutto il volto, e ha il microfono interno, chiaramente.

  • SanPap

    Mi era sfuggito questo particolare.

    Grazie

  • Gigi81

    SanPap,

    Per rispondere alla tua domanda, si effettivamente la cabina del A320 non è la più silenzionsa del mondo (ho 4000 ore di volo passate li dentro) ma secondo me si è possibile registrare il respiro se il copilota si fosse messo le cuffie, il che è possibilissimo o addirittura obbligatorio da procedura German Wings quando un pilota rimane solo in cabina, con il microfono sufficentemente vicino al viso. Senza cuffie sarebbe impossibile!
    La cosa inquietante è perché e come mai il NYT sapeva prima di tutti gli altri?
    Inoltre, perché non ci sono tracce di fuoco che sarebbe dovuto generarsi dall’esplosione del combustibile che c’era a bordo?
    Un  saluto
  • Aironeblu

    Che l’aereo sia esploso in volo a questo punto credo possa essere un dato di fatto.
    Sgoogolatevi qualsiasi immagine di schianti aerei avvenuti realmente e troverete sempre una zona di impatto chiaramente visibile, annerita dall’incendio (in questo caso tra l’altro i serbatoi erano pieni), e grandi tronconi di ali, timone di coda, fusoliera, insieme ai corpi dei passeggeri e soprattutto ai motori dell’aereo, che per la loro massa in acciaio possono ammaccarsi, ma non di certo polverizzarsi.
    Il tutto nel raggio di qualche centinaio di metri.
    Qui invece niente di tutto cio’, ma solo frammenti minuscoli sparsi in un arco di parecchi chilometri: niente punto di impatto, niente tracce di combustione, niente resti di dimensioni maggiori a 1-2 metri, niente motori, niente corpi di passeggeri, ma solo l’improbabile storiella di un co-pilota depresso che decide di suicidarsi mentre il suo comandante tnta di abbattere la porta della cabina a colpi di ascia (gli ultimi aggiornamenti parlano di questo) tra l’indifferenza generale dei passeggeri, che inizieranno a spaventarsi e a gridare solo a pochi secondi dall’impatto…
    Dalla fretta con cui e’stata messa su una storiella cosi’ stupida e contradditoria sembrerebbe trattarsi di un incidente, qualcosa come un errore durante qualche esercitazione NATO: improbabile l’ipotesi di un dirottamento a fini di attentato terroristico, altrimenti la copertura mediatica avrebbe messo in risalto la matrice terroristica, e coperto l’abbattimento da parte del Mirage con una ribellione dei passeggeri tipo Shankville.

  • RES

    Gigi, un’altra domanda:
    Quanto tempo ci vuole a riprogrammare in volo il pilota automatico?
    Per quello che concerne i parametri di questa contingenza s’intende.

  • Neriana

    Per me la cosa inquietante è che a mezzogiorno circa, percio’ poco dopo lo schianto dell’aereo, Holland era già in televisioni ( l’ho visto su RAI news 24) e diceva che la zona dell’impatto era impervia e per questo difficile da raggiungere. Poi ha detto che con quel tipo di incidente non ci potevano essere superstiti. Strano, perchè nessuno a quell’ora poteva sapere che tipo di incidente aveva subito l’aereo, come poteva esserne certo mezz’ora dopo Hollad ? Come poteva escludere che ci fossero sopravvisuti se, secondo lui, ancora non erano arrivate le squadre di soccorso in area ? 

    Il fattodell’apparizione di Holland mi aveva sconcertato perchè normalmente un capo di Stato aspetta una relazione prima di apparire su tutti i TG a dare una versione dei fatti. 
    Chi era la persona che si è vista muovere fra le macerie ? La sparizione della scatola nera con le manovre di volo è legata alla persona che simuoveva fra le macerie confusacon un improbabile sopravissuto ? 
    Come mai un’esperta americana di sicurezza e guerre elettroniche viaggiava a bordo di un aereo low cost , percio’ a basso profilo ?  Cosa poteva trasportare a Dusseldorf un aereo low cost attraverso un’esperta di guerre elettroniche ? Come mai si mobilitano tutti capi di Stato per un incidente aereo ancor prima di sapere cosa è realmente successo  ?  Insomma a pensare male si fa peccato….ma……..
  • Zret

    Sono le 8:57 UTC del 24 marzo 2015: un velivolo della compagnia low cost Germanwings, appartenente alla Lufthansa, decolla dallo scalo diBarcellona (Spagna), diretto a Düsseldorf, in Germania. Poco più di 40 minuti dopo, stando alla versione ufficiale, si perde il suo segnale radar e l’aereo impatta sulle Alpi francesi. I media riportano la notizia così:

    "Precipita velivolo commerciale sulle Alpi francesi. I testimoni ‘Volava troppo basso’. L’aereo era decollato alle 10 di mattina. Fin dall’inizio, la rotta dell’Airbus A320 era ‘anomala’ rispetto alla norma dei voli Barcellona-Dusseldorf: lo scrive il sito specializzato nel monitoraggio voli aerei Flightradar24. L’aereo sarebbe salito a 38.000 piedi prima di scendere inspiegabilmente. A 6.800 piedi il segnale è stato perso".

    Successivamente le informazioni che via via sono diffuse ridimensionano la questione relativa alla rotta, mentre si "aggiusta il tiro" sulla quota, non più definita "bassa". Compaiono i primi grafici che descrivono una discesa lenta e graduale che porta il velivolo da oltre 12.000 a 1.800 metri in circa 8 minuti (Alcune fonti parlano di 18 minuti). 

    Sul portale Dailymail si riferisce circa la presenza di due caccia intercettori che scortano il velivolo, prima che esso scompaia dietro le montagne, ma successivamente la notizia viene editata e le righe in questione sono espunte. Non si accennerà più ad unità militari nella zona.

    Leggiamo insieme: "Testimoni hanno parlato di un boato come da esplosione di dinamite. Poi hanno visto dei caccia seguire il velivolo della Germanwing. Ciò fa supporre che l’aereo civile fosse in qualche modo scortato da aerei militari".

    [3.bp.blogspot.com]

    Inizialmente è esposto che la zona dove si è schiantato l’airbus della Germanwings è difficilmente raggiungibile e che saranno necessari giorni per raggiungere il luogo del disastro, ma le mappe satellitari mostrano l’esatto contrario. Infatti la cima di 2.600 metri interessata dall’incidente aereo è all’interno di una zona percorribile tramite vie di accesso con automezzi e nelle vicinanze sorgono due piccoli centri abitati.

    Le autorità dichiarano che sarà arduo ritrovare le due scatole nere, poiché l’aereo "si è polverizzato". Poche ore dopo, però, le apparecchiature preposte alla registrazione delle voci di bordo ed al percorso seguito dall’A-320 fanno la loro comparsa. Il Procuratore francese, che coordina le indagini, dichiara che le scatole nere sono fortemente danneggiate e che sarà difficile recuperare informazioni. La mattina successiva sono, invece, già disponibili le foto del Flight recorderdanneggiato e poche ore dopo il Procuratore afferma, in conferenza stampa, che la registrazione del volo è stata recuperata: il responsabile dell’"incidente" è il co-pilota, che intendeva uccidersi. Questione chiusa. 

    Che cosa, però, è successo veramente?

    In questo caso, così come in altri, molte tessere non appaiono al loro posto e le contraddizioni sono numerose. Vediamo di elencarle in modo sintetico.

    LA QUOTA – Il volo 4U9525 D-AIPX, secondo i dati (se attendibili) forniti da Flightradar 24 risultava ad un’altitudine inferiore rispetto a quella regolare, ma questo è noto. Sappiamo che gli  aerei commerciali [www.tankerenemy.com]preposti alla diffusione di composti igroscopici ed elettroconduttivi (vulgo scie chimiche) in bassa atmosfera volano spesso su corridoi militari e quindi a quote inferiori rispetto a quelle dichiarate. Quindi l’impatto sulle Alpi francesi sembra essere una conferma di tale prassi: è chiaro che, se si incrocia a quote non sicure su determinate aree, l’incidente è più facile, in quanto eventuali manovre di emergenza non sono possibili.

    LA ROTTA – Come ammesso dallo stesso portale meteoweb.eu, noto per essersi espresso in più occasioni a danno di chi scrive, il velivolo della Germanwings "percorreva un corridoio non diretto, ma che pareva piuttosto turistico".

    LE COMUNICAZIONI CON LA TORRE – Stando a quanto riportato dalle autorità competenti, l’A-320 è scomparso dai radar pochi istanti prima della (presunta) collisione con le cime francesi. Inizialmente non si accenna all’interruzione di comunicazioni radio tra torre di controllo e piloti a bordo del velivolo commerciale. In tempi successivi, però, per giustificare la tesi ufficiale del "pilota kamiKaze", si asserisce che la torre ha perso ogni contatto con l’equipaggio, non appena il volo 9525 ha cominciato la discesa controllata e cioè 9 minuti prima della perdita del segnale sui radar. Questi tempi di buio implicano necessariamente l’intervento di caccia intercettori che dovrebbero raggiungere l’aereo civile e verificare "a vista" le condizioni dei piloti, quindi operare di conseguenza, ma nessun responsabile ha menzionato qualsivoglia operazione di "scramble". 

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    LA SCATOLA NERA – Una sola delle due scatole nere è stata mostrata e cioè quella preposta alla registrazione dei dialoghi a bordo (in cabina di pilotaggio). Senza dubbio l’apparato risulta un vecchio modello, non più installato sui velivoli attuali, ma soprattutto mostra graffi e ruggine, come se fosse rimasta sotto le intemperie o in un ambiente umido per molto tempo. Il flight recorder non è quindi quello del volo 9525, ma con tutta probabilità è un pezzo recuperato da qualche magazzino ed usato allo scopo di ingannare il pubblico avido di chiarimenti.

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    LA TRACCIA AUDIO – Esiste già una  traccia audio [www.tanker-enemy.com] (ora rimossa), pubblicata sul portale You-tube e che è stato dichiarato essere la registrazione degli ultimi 60 secondi del volo 9525. Il file audio risulta essere frutto di manipolazione. Alcune parti di quelli che sono spacciati per i suoni in cabina sono ripetute più volte, mentre alla fine è circostanza anomala non udire il sistema di bordo richiamare il pilota con l’avviso "Pull up". E’, infatti, lo strumento di prossimità al suolo che avvisa il pilota di tirare a sé la cloche o, come nel caso dell’A-320, il joystick.

    IL PILOTA KAMIKAZE – Il Procuratore francese dichiara al mondo che la tragedia ha un responsabile: il co-pilota tedesco Andreas Lubitz. Inizialmente è dipinto un ritratto che non indicherebbe un aspirante suicida, ma con il passare delle ore viene corretto il tiro ed il profilo del povero capro espiatorio è sempre più fosco. E’ evidente come si stia operando a posteriori in modo tale da legittimare il più possibile la veridicità della versione ufficiale e che cioé il ventisettenne abbia voluto deliberatamente distruggere l’aereo ed uccidere sé stesso ed altre 149 persone tra equipaggio e passeggeri, poiché squilibrato. Bisogna chiedersi come sia possibile che il giovane potesse ancora volare, se quanto descritto dalle autorità e dai media è rispondente al vero. I colleghi del pilota, i dirigenti della Germanwings-Lufthansa tacciono. Intanto, però, è curioso che, a seguito dell’incidente sulle Alpi francesi, i piloti della Germanwings si rifiutino di volare. I motivi sono evidentemente da ricercare altrove. Che cosa sanno gli "addetti ai lavori" che noi non sappiamo? Forse sono preoccupati dei ripetuti e sempre più frequenti episodi di " fumo in cabina [www.mainfatti.it]" legati alla  sindrome aerotossica [www.tankerenemy.com]? Noi diremmo di sì. 

    Tornando al "suicida" Andreas Lubitz con 630 ore di volo all’attivo, uncurriculum di tutto rispetto ed un riconoscimento F.A.A.. Egli approfitterebbe di un bisogno fisiologico del pilota per portare a termine quella che viene definita un’azione preordinata e deliberata. Bisogna domandarsi: come avrebbe agito, se il suo collega non si fosse recato alla toilette?

    LA PORTA BLINDATA – Ci è stato “spiegato” che la porta blindata non ha permesso al Comandante di rientrare in cabina di pilotaggio, ma non ci è stato chiarito per quale motivo, pur avendo almeno otto (8) minuti per decidere sul da farsi, nessuno, compreso il Primo pilota, abbia usato il telefono satellitare, posto proprio a fianco della tastiera. Il telefono satellitare permette di comunicare con l’esterno ed in questo caso sarebbe stato possibile avvertire la torre di controllo di quanto stava avvenendo in quei drammatici frangenti. Otto minuti di silenzio? Inverosimile.

    I PASSEGGERI – La versione ufficiale vede i viaggiatori rendersi conto del disastro imminente solo negli ultimi istanti. Come è possibile? Le autorità affermano che il Comandante ha cercato di scardinare (con un piede di porco) la porta di accesso alla cabina di pilotaggio. Questa è visibile da tutti i posti a sedere, dai primi sino a quelli posti in coda al velivolo. Per cui è plausibile che nessun passeggero abbia urlato o tentato di mettersi in contatto con amici e/o parenti tramite cellulare? A quella quota ed a quella velocità era probabilmente possibile riuscire ad agganciare qualche ponte UMTS a terra.

    IL LUOGO DELL’IMPATTO – Nell’area del supposto schianto non si vedono oggetti più grandi di un paio di metri quadrati. Non si scorgono resti umani né bagagli o vestiti e, soprattutto, non si notano i rottami dei due turbofan che, essendo composti da parti in titanio ed altre leghe resistenti, dovrebbero essere assolutamente (quasi integri) nel sito del presunto impatto. La casistica indica che nel caso di collisioni, seppur violente, il piano di coda ed i motori restano indenni, nella loro struttura principale, ma a Barcellonette di queste parti non è stata trovata traccia! 

    [3.bp.blogspot.com]

    CONCLUSIONE – LE NOSTRE IPOTESI – Non esiste una spiegazione univoca e certa, ma possiamo ipotizzare alcuni scenari.

    In prima battuta, dato per stabilito che, come dimostrato da questo drammatico evento, gli aerei commerciali volano a quote più basse di quelle dichiarate, semplicemente per assolvere compiti di "geoingegneria clandestina", possiamo congetturare che a bordo del volo Barcellona-Düsseldorf della Germanwings si sia verificato l’ennesimo caso denominato in gergo "fumo in cabina". L’A-320 in questione era già stato coinvolto, in passato, in un episodio simile. In quel caso i due piloti, che avevano perso conoscenza, riuscirono in extremis a riprendere il controllo del velivolo, evitando una tragedia. Tuttavia i casi di "sindrome aerotossica" sono così frequenti che, sebbene le compagnie stiano ancora cercando di nascondere ai più il problema della contaminazione da gas neurotossici in cabina, sarà sempre più difficile occultare la verità. Infatti sono decine i piloti, il personale di bordo ed i passeggeri che si accingono ad intentare azioni legali, giacché è recente la pubblicazione del referto di un coroner che associa con assoluta certezza la morte di un giovane pilota con ripetuti episodi di "fumo in cabina". 

    E’ il caso di ricordare che nel recente disastro aereo non è da sottovalutare la supposizione secondo cui i piloti, il personale di bordo ed i passeggeri siano rimasti incoscienti per minuti e questo giustificherebbe la dinamica occorsa. Ovviamente una verità come questa sarebbe deflagrante a livello di immagine ed il mercato dei voli civili subirebbe un crollo spaventoso. Anche le operazioni di aerosol clandestine, affidate alle compagnie commerciali, sarebbero in qualche modo compromesse. Per questo motivo è stata confezionata la storiella del pilota sucida alla quale tutti si sono omologati di buon grado. Un errore umano e la faccenda si chiude in fretta. Ciò giustificherebbe anche il silenzio dei dirigenti della Lufthansa che, a loro modo di vedere, preferiscono questo tipo di danno di immagine, piuttosto che dover rivedere la questione di fronte ad una vasta clientela. Gli utenti chiederebbero gli indennizzi per danni subìti a causa dei fumi tossici respirati in cabina passeggeri in questi ultimi 15 anni.

    In ultimo… noi pensiamo che l’A-320 della Germanwings sia stato abbattuto ben prima di precipitare sulle cime francesi e ciò spiegherebbe perché delle parti più resistenti del velivolo non esiste alcun rottame. In seguito sarebbe stato ricreato ad hoc un teatro del disastro. E’ una ricostruzione superficiale (quella ufficiale), contraddittoria ed approssimativa, ma più che suf
    ficiente per ingannare un popolino sempre più stupido.

  • polidoro

    Qualcuno ha preso sotto controllo (credo sia fattibile) l’aereo per farlo schiantare da qualche parte (Attentato).
    Qualcun altro ha fatto abbattere l’aereo da DUE caccia Mirage (notizia apparsa per poco tempo su Daily Mail e poi cancellata)
    [One villager said: "This morning I heard a huge thud and then I saw several fighter jets fly over the village. – http://www.mirror.co.uk/news/world-news/germanwings-airbus-a320-crashes-french-5390037%5D.

    [WITNESSES have recalled the moment they heard an explosion "like the
    sound of dynamite" as the doomed Germanwings Flight 4U9525
    "disintegrated" in the sky and smashed into the French Alps.]

    Le scatole nere dovrebbero resistere a 3000 G !!!, quella mostrata … ?

  • Zret
  • polidoro

    Mentre scrivevo le mie due righe simili alle tue (molto migliori eh!) tu hai messo il tuo ottimo post.

    Vorrei sapere se pensi anche tu che l’aereo sia stato preso sotto controllo da remoto per far qualcosa di "eclatante" e che sia stato abbattuto, il che spiega l’arrivo inusitato dei tre capi di stato.

  • Zret

    96 piedi è un errore. Correggere il refuso. Grazie.

  • makkia

    Perché?
    Il tweet che ha originato la notizia mostra il listato delle correzioni di altitudine: in 3 secondi viene passata da 38.000ft a 13.008ft e poi a 96ft.
    Casomai puoi contestare che il tweet è una bufala. Ma non che 96 piedi è un refuso.

  • gimo

    Ma la lista completa passeggeri?

  • Neriana
  • Neriana
  • Senna

    Non si sa cosa realmente sia successo, ma scoltando l’intervista dell’ex pilota Lufthansa Peter Haisenko (30 anni di volo), possiamo con certezza dire cosa non sia successo :

    1.) Un airbus è costruito per volare a determinate condizioni ottimali, cioè ad esempio a 10.000 mt. può volare a 700/800 kmh, ma abbassandosi alle quote di 3.000/4.000 mt. non lo può più fare,  quindi la stronzata del volare a 700 kmh contro la montagna l’airbus non lo può fare

    2.) La favoletta che delle urla dei passeggeri solo 2/3 secondi prima del presunto schianto, altra stronzata, dato che all’interno della cabina se la porta fosse effettivamente stata chiusa, non si sentirebbe assolutamente nulla dei passeggeri ed inoltre chiunque nell’aereo, nell’istante dell’inizio delle discesa da 38.000 piedi, avrebbe cominciato a vomitare ed urlare dato che per scendere così rapidamente, angolo di discesa di ca. 10/12°. In fase di atterraggio l’angolo è di ca. 3°.
    Quindi perchè urlare solo alla fine, se già a 38.000 piedi si percepisce che l’aereo sta scendendo molto rapidamente ?

    3.) Il pilota avrebbe tentato di spaccare la porta con un ascia ?
    Ma secondo voi, si trovano asce nell’aereo ? E per far cosa ?

    4.) Si trova subito una scatola nera, mentre l’altra ? La maggior parte dei colleghi piloti tedeschi non sono d’accordo su come siano state condotte le indagini : sostengono che non si possa giungere a delle conclusioni, senza avere ambedue le scatole nere ed incrociare i dati.

    A mio avviso non si tratta di un difetto dell’aereo, ma come successe per il volo Bilbao-Monaco, guarda caso anche Lufthansa, l’aereo in quota aveva cominciato a scendere esattamente come il volo Germanwings e ci si inventò la stronzata dei sensori ghiacciati, ma i piloti riportarono che l’aereo, il computer, i comandi non rispondevano più !! Nemmeno alcuna comunicazione d’emergenza fu possibile, fino a quando non spensero ed acceso completamente il sistema e solo a quel punto riuscirono a riprendere il controllo dell’aereo.
    A mio avviso al volo Germanwings  è successa la stessa cosa, qualcuno con comando remoto ha preso il controllo dell’aereo e ha cominciato a farlo scendere, costringendo i francesi ad abbatterlo, essendo fuori controllo.

    E’ un atto di ricatto nei confronti della Francia e Germania, da parte di chi non è molto difficile intuirlo.

  • Arcadia

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    Il "giallo" dell’esperta del Pentagono a bordo dell’Airbus

    Segreti e mappe satellitari. Yvonne Selke, 58 anni, originaria di Nokesville, era specializzata in difesa e intelligence

    Un altro giallo sul disastro dell’Airbus 320. A bordo del volo c’era un’esperta americana di sicurezza e guerre elettroniche.

    Un airbus A320 della Germanwings

    Yvonne Selke, 58 anni, originaria di Nokesville, era un dipendente di una società di contractor del Pentagono specializzata in difesa e intelligence. L’azienda deve il 99% delle entrate ai contratti con il governo Usa, si occupa di costruire reti telematiche in grado di bloccare hacker e spionaggio, satelliti e mappe geospaziali.

    Ha elaborato sistemi per intercettare segnali "nemici" e capire da dove provengono. Lavora pure con l’Aeronautica, l’Esercito, il Pentagono, la Nasa, i ministeri dell’Interno e dei Trasporti. In questo ambiente, dove l’alta tecnologia fa la differenza, operava da 23 anni Yvonne Selke. Una donna importante, una manager. Tanto che la notizia della morte è stata data da Jen Psaki, portavoce del Dipartimento di Stato, che ha confermato la presenza di tre cittadini americani sul volo Barcellona-Düsseldorf. Yvonne era in compagnia della figlia Emily, 22 anni, laureata alla Drexel University nel 2013. Un’azienda strategica dove spesso sono finiti uomini che hanno operato per il governo.

    Ed è su questo punto che i complottisti si scatenano. Per qualcuno il viaggio dell’addetta alle mappe satellitari del Pentagono non è un caso. Come per molti non era un caso che sul volo MH 370 della Malaysia Airlines, decollato l’8 marzo 2014 da Kuala Lumpur e mai arrivato a Pechino, ci fossero venti ingegneri della Freescale Semiconductor. Società americana produttrice di semiconduttori con sede ad Austin, in Texas, e filiali in 19 paesi, tra cui Malesia e Cina.

    http://www.ilgiornale.it/news/mondo/giallo-dell-esperta-pentagono-bordo-dell-airbus-1110115.html?mobile_detect=false [www.ilgiornale.it]

  • ligius

    Certo che in aereo si trova l’ascia, commentando senza sapere di cosa si parla si fa solo confusione perchè poi le persone piú ingenue crede alle inesattezze che riportiamo e le diffonde come fossero la verità. 

    Alla tua ipotesi 1) devi averla letta da qualche alteo che scrive senza sapere di cosa parla e riportata come dicevo sopra. 
    Tutto quello che sai su questa storia è quello che la stampa riporta, e in questo sito per primo si commenta spesso sulle stronzate che scrivono i giornalisti, quindi non ci si può fare affidamento.
    Poi uno può ipotizzare quello che vuole, ma non dire "l’ha detto un giornalista del tg" e quindi darla per certa al 100% 
    Tipo che l’aereo si è schiantato a 700kmh dove l’hai sentito? Perchè io ho letto a 400, e comunque sappi che quella che l’airbus non può volare veloce a basse quote è una bufala
  • Arcadia

    Il "giallo" dell’esperta del Pentagono a bordo dell’Airbus

    Segreti e mappe satellitari. Yvonne Selke, 58 anni, originaria di Nokesville, era specializzata in difesa e intelligence

    Un altro giallo sul disastro dell’Airbus 320. A bordo del volo c’era un’esperta americana di sicurezza e guerre elettroniche.

    Un airbus A320 della Germanwings

    Yvonne Selke, 58 anni, originaria di Nokesville, era un dipendente di una società di contractor del Pentagono specializzata in difesa e intelligence. L’azienda deve il 99% delle entrate ai contratti con il governo Usa, si occupa di costruire reti telematiche in grado di bloccare hacker e spionaggio, satelliti e mappe geospaziali.

    Ha elaborato sistemi per intercettare segnali "nemici" e capire da dove provengono. Lavora pure con l’Aeronautica, l’Esercito, il Pentagono, la Nasa, i ministeri dell’Interno e dei Trasporti. In questo ambiente, dove l’alta tecnologia fa la differenza, operava da 23 anni Yvonne Selke. Una donna importante, una manager. Tanto che la notizia della morte è stata data da Jen Psaki, portavoce del Dipartimento di Stato, che ha confermato la presenza di tre cittadini americani sul volo Barcellona-Düsseldorf. Yvonne era in compagnia della figlia Emily, 22 anni, laureata alla Drexel University nel 2013. Un’azienda strategica dove spesso sono finiti uomini che hanno operato per il governo.

    Ed è su questo punto che i complottisti si scatenano. Per qualcuno il viaggio dell’addetta alle mappe satellitari del Pentagono non è un caso. Come per molti non era un caso che sul volo MH 370 della Malaysia Airlines, decollato l’8 marzo 2014 da Kuala Lumpur e mai arrivato a Pechino, ci fossero venti ingegneri della Freescale Semiconductor. Società americana produttrice di semiconduttori con sede ad Austin, in Texas, e filiali in 19 paesi, tra cui Malesia e Cina.

    http://www.ilgiornale.it/news/mondo/giallo-dell-esperta-pentagono-bordo-dell-airbus-1110115.html?mobile_detect=false [www.ilgiornale.it]

  • Zret

    Credo sia stato abbattuto, quando hanno visto che rischiava di schiantarsi altrove. Questa è la mia opinione. Ciao

  • Senna

    Mia moglie ha lavorato per Lufthansa per 15 anni e di asce in aereo non ne ha viste, dove sarebbero grande esperto ? 

  • Neriana

    Beh non so… ma se non si puo’ portare sull’areo nemmeno éla limetta per le unghie, è un po strano che ci siano asce disponibili….per chi vuole entrare in cabina: )

  • ligius

    Esatto un passeggero non può portare neppure una limetta, ma se voli con emirates ad esempio saprai che le posate, forchetta cucchiaio e coltello, sono di dimensioni normali e, udite udite, in metallo! Ogni aereo ha dei pacchetti di sicurezza dove sono disponibili vari attrezzi, e anche dei kit pronto soccorso dove ne sono previsti altri.

  • ligius

    Ogni tanto mi metto a commentare qualcosa di evidente perchè non posso sopportare che vengano diffuse notizie palesemente assurde e false, tipo che in un aereo non può esserci un’ascia (c’è sempre!) o che un airbus non possa volare veloce a bassa quota (può!) che un suicida avrebbe lasciato le sue volontà (ma quando mai, c’è chi lo fa e chi no!) che la scatola nera della foto non può essere quella dell’aereo perchè è arrugginita ( bravo Einstein, credevi che facessero una bella foto da mandare ai giornali, magari mentre sono in mezzo ad una indagine? Per caso sai che esistono le foto di archivio, repertorio, alle quali i giornali attingono?) 

    E robe simili, e la cosa che più mi sorprende è che c’è sempre gente pronta a credere a qualsiasi roba senza neppure googlare tre secondi per capire, non dico che chiunque debba avere la scienza infusa, ma googlate accidenti! E poi logica e raziocinio! 
  • Franky-Unque

    Qualcuno sa per caso se è mai stato fatto il nome del primo pilota?

    Non riesco a trovarlo nemmeno sui quotidiani tedeschi. 
    Perché non viene mai nominato? Era tedesco?
    Pare che parlasse al copilota in tedesco, secondo la versione ufficiale.
  • Neriana

    Va beh… ma allora è una presa per i fondelli….un ascia fuori dalla cabina per i passeggeri o crew…da non credere. 

    Come la giri sta storia puzza..ma sopratutto quello che non quadro è che mezz’ora dopo l’incidente, quando si diceva non c’erano squadre di soccorso, già holland diceva che in un simili incidente ( quale ? ) non ci potevano essere superstiti….
    A proposito, cosa hanno visto i mirages ?
  • ligius

    Evidentemente tua moglie non ha lavorato per quella compagnia aerea, altrimenti saprebbe che nel pacchetto sicurezza l’ascia è disponibile. Non ho detto di essere un "grande esperto" ma un amica che lavora davvero come hostess ce l’ho e mi ha confermato quanto affermo. L’ascia ha il manico in gomma, è gialla, la chiamano crash axe e sono disponibili sia nella  cabina di pilotaggio che in coda, chiaramente in zone inaccessibili ai passeggeri, ma non all’equipaggio. molte linee aeree danno le posate in metallo, sappilo giusto per non fare figuracce una prossima volta. Se tua moglie ha davvero lavorato in quella compagnia aerea chiedi meglio che avrai capito male. 

  • Neriana

    mi mette un link dove si dice che in dotazione degli aerei fuori dalla cabinadi pilotaggo c’è a disposizione un’ascia ?

  • Neriana

    Patrick Sonderheimer

  • ligius

    Germanwings has confirmed that an axe was on board for safety reasons, as is routine on all Airbus A320 models.

    Non credo che troverà link dove le compagnie aeree spieghino dove tengono il kit di sicurezza, ma sappia che tale kit è sempre presente e prevede anche il piede di  porco, immagini una situazione tipo atterraggio di emergenza e provi ad immaginare come un kit sia fondamentale per uscire dall’aereo o per rimuovere velocemente dei pannelli dietro ai quali potrebbe essersi sviluppato un incendio. U kit è presente in cabina di poilotaggio, un altro in coda all’aereo, in uno scomparto chiaramente accessibile al solo equipaggio. 
    In alcune compagnie aeree tipo le francesi è presente un solo kit nella sola cabina di pilotaggio.
    Gli attrezzi in questione sono isolati in gomma e abbstanza piccoli, non immaginatevi l’ascia da boscaiolo, ma una roba di circa 20 cm. 
    Fonte: mia cara amica hostess alitalia, e raziocinio.
  • SanPap

    Grazie per le precisazioni.

    Anche secondo me ci sono troppi fatti poco chiari

    gli americani che forniscono per primi informazioni sull’accaduto, che c’entrano ? Mi viene in mente il proverbio "la prima gallina a cantare è quella che ha fatto l’uovo"

    3 capi di governo 3 che si scomodano in contemporaneamente, specialmente quello spagnolo

    la somma dei tempi di:

    • ritrovamento,
    • trasporto (dal luogo di ritrovamento a centro di ascolto delle scatole nere, non ce ne sono ovunque mi pare),
    • messa in condizione della scatola nera di fornire le informazioni registrate (quella che ci è stata mostrata è in pessime condizioni),
    • ascolto e la comprensione di quello che si è ascoltato (se sento un click come faccio capire da quale interruttore proviene se non sincronizzo l’ascolto con la registrazione dei comandi eseguiti ?  questo tipo di registrazione viene fatta dall’altra scatola nera, quella che non si è trovata),
    • preparazione del comunicato stampa,
    • diffusione del comunicato stesso

    non quadra con i tempi con cui è stata fornita la notizia.

    i passeggeri che hanno visto il comandante che cercava sempre più disperatamente di entrare nella cabina di pilotaggio (non so se sia un pezzo di colore di un giornalista ma ha scritto che nella registrazione si sentiva il comandante prima bussare e chiedere sommessamente che gli fosse aperto, poi con più forza, infine menare colpi d’ascia alla porta blindata ed urlare) se ne sono stati calmi e tranquilli, a nessuno è venuto in mente di telefonare e raccontare quanto stava accadendo. Ammesso che il racconto sia vero, sembra più logico pensare che fossero svenuti, e se erano svenuti non è logico pensare che lo fosse anche l’equipaggio ?

    In uno dei primi comunicati è stato detto che era scattato il rilascio delle maschere per l’ossigeno; chi lo aveva fatto scattare? il copilota ? perché ? oppure era scattato da solo automaticamente ? per depressurizzazione ? per la presenza di fumo a bordo ? era scoppiato un incendio ? in entrambi i casi possibile che nessuno abbia messo mano ai cellulari, oppure l’effetto di questi eventi è stato quello di far perdere i sensi ai passeggeri ed ai membri dell’equipaggio ?

    La mancanza di un punto d’impatto, l’eccessiva frammentazione, l’area su cui si sono dispersi i resti dell’aereo, la mancanza di tracce d’incendio, sono tutti elementi che fanno pensare ad una esplosione. Provocata da chi ?

    Sono tutti aspetti, assieme ad altri, che sono stati messi in evidenza ed è inutile elencarli nuovamente.

    Rispetto ad altri eventi analoghi manca la firma (nei recenti fatti di Parigi, i documenti dimenticati che comprovano l’identità dei terroristi; copione inaugurato l’11/9 con i ritrovamento dei documenti degli attentatori pressoché intatti, e riutilizzato nell’attentato alla metropolitana di Londra: i documenti erano in uno zainetto perso dagli attentatori); in questo caso la firma doveva essere la dimostrazione che il copilota poteva compiere questo atto; e la firma è arrivata: nell’abitazione del copilota è stato trovato il certificato medico che gli negava l’abilitazione al volo e che lui, con fare sprezzante, aveva stracciato e buttato nel cestino. Quando ? Lo ha ricevuto, lo ha letto, lo ha stracciato, lo ha buttato nel cestino ed è andato a lavorare, più depresso che mai.

    Infine un po’ di coincidenze, giusto per non farci mancare nulla:

    il film di Almodovar sul pilota che si suicida facendo schiantare il suo aereo al suolo è uscito nelle sale cinematografiche l’ 11 Dicembre; il volo che si è schiantato nella realtà è decollato alle 10:01 (ora internazionale)

  • furibondius

    Ma, il fatto che le balle che si raccontano in vicende come questa siano raccontate in modo da non essere credute da nessuna persona minimamente intelligente, è voluto? Quello che si vuol fare passare probabilmente non è la balla, ma la verita……….

  • adriano_53

    la vicenda sembra destinata a diventare un reagente per individuare la propensione complottista. A quanto si legge, non sono pochi, tra i seguaci del cavaliere della mancia, in versione liquida.

  • Senna

    E questa sarebbe la tua fonte ? " Germanwings has confirmed " ?
    " Fonte: mia cara amica hostess alitalia, e raziocinio " ?
    Prima di tutto non si chiamano hostess (che fanno un’altro lavoro), ma assistenti di volo e mia moglie ha fatto l’assistente di volo per Lufthansa e Lufthansa Cityline fino al 2000 di base a Monaco e precedentemente negli anni 80 per la Germanwings prima che fallisse. Per quanto si ricorda lei, lascia " Notfall-Axt " c’è, ma si trova nel cockpit, non nella cabina ; se poi negli ultmini anni quest’ascia dal cockpit sia stata trasferita nella cabina, potrebbe essere.
    Ad esempio in questo articolo
    http://www.die-einheit.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=374:das-gesch%C3%A4ft-mit-der-sicherheit&Itemid=201&tmpl=component&print=1
    si dice ironicamente che dopo il 2001 nemmeno i piloti possano portare a bordo un taglia unghie, se poi nel cockpit hanno ha disposizione un ascia.

  • Senna

    Riguardo all’airbus che può volare (non precipitare, ma volare) a 700 kmh a bassa quota, l’ex pilota Lufthansa la pensa diversamente da te
    https://www.youtube.com/watch?v=_PNFsDPKSz0

  • Senna

    Meno male che ci sono personaggi con i piedi per terra, come te e quell’altro che sostiene che l’aereo volando contro la montagna si disintegri che ascoltano come brave pecorelle i vari tg + i fantastici giornali che praticamente sono un copia incolla da un’unica fonte

  • maxvax

    Notizia riportata anche da Il Manifesto, ma ho trovato la stessa notizia anche nel Luxemburger Wort.
    Il generale Jean-Pierre Michelm della Gendarmerie francese, che sta collaborando con le autorità tedesche nelle indagini del volo Germanwings, dice che la pista del "suicidio" del co-pilota non è l’unica.
    Mancano, secondo lui, elementi non secondari per chiarire un movente.
    E’ spiegato meglio nell’articolo, ecco il link.

    http://www.wort.lu/en/international/germanwings-4u9525-crash-co-pilot-s-personality-not-the-only-lead-5516d47a0c88b46a8ce565b5

  • ligius

    Toh, ne ho trovato uno 🙂 è del 2009, cecrchi ascia in spagnolo, hacha.

  • ligius

    Come…. nel commento precedente dici che tua moglie non ha mai visto un’ascia in aereo in vita sua, poi improvvisamente l’ascia invece l’ha vista? Beh allora potrebbe non essere vero neppure il resto che affermi… 

    Ho appena postato un link spagnolo sulle procedure di emergenza in aereo, è del 2011 e l’ascia c’è. 
    L’hostess mi piace chiamarla hostess, mi spiace se non ti piace, ma non è un problema mio. 
  • albsorio

    https://aurorasito.wordpress.com/2015/03/27/obama-infuriato-per-lincidente-della-germanwings-si-rifiuta-dincontrare-i-capi-della-nato/

    Qui si sostiene che l’aereo caduto avesse dei "controlli remoti" azionabili dal centro di controllo a terra della compagnia tedesca.
    Poi farnetica di raggi laser etc.
    Ora se invece qualcuno avesse preso i comandi da remoto  impostando il pilota automatico per schiantarlo a terra e si fosse poi dovuto provvedere all’abbattimento dell’aereo col mirage?
  • Neriana

    "la vicenda sembra destinata a diventare un reagente per individuare la propensione complottista. A quanto si legge, non sono pochi, tra i seguaci del cavaliere della mancia, in versione liquida."


    Mi ha colpito il suo commento in quanto c’è una immensa verità. Queste balle macroscopiche , dall’11/9 , alla provetta di Colin Powell, al movimento "spontaneo" di Maidan, all’aereo malese, a Charlie Hebdo….vendute alle masse trovano ormai dei piccoli ostacoli nell’opinione pubblica, sopratutto nel mondo di internet.
    Forse questo ennesimo hoax dell’aereo Germanwings, palesemente disintegrato, e spacciato per un incidente da impatto con suolo o montagna è la prova per vedere fino a che punto si possa raggirare l’opinione pubblica….chissa in vista di che cosa di molto peggiore. 
    Devo dire che le scimmie umane hanno purtroppo un eccessiva presenza di neuroni a specchio, per cui condizionare l’opinione pubblica con hoax è davvero un gioco facile. Per come si sono bevuti che un aereo disintegrado, fatto a coriandoli, è un suicidio da impatto di uno psicotico , possono anche raccontare di tutto ai beaoti che a questo punto, meritano di estinguersi per manifesta beotaggine.
  • Junkers87

    L’intera storia è surreale.

    Quello che, come notato da molti, non riesco molto a spiegarmi è lo sminuzzamento dell’aereo … in alcune foto sembra di vedere una discarica … non il luogo di un disastro aereo … poche porzioni di dimensioni medie e un tappeto fitto di materiale sminuzzato …
    Come è possibile? Lo scontro con la roccia? La decompressione? Un missile? Qualche arma di natura ancora non nota usata dalla NATO & co.?
    Come si può permettere Hollande di dire che non vi siano sopravvissuti al mezzogiorno dello stesso giorno? È come si possono permettere le autorità francesi di dare in pasto ai media una storia a due giorni dal ritrovamento di una sola scatola nera?
    Lo scramble da parte dei francesi c’è stato o no? Con quanti aerei? Cosa hanno esattamente visto e/o fatto questi velivoli?
    Come possono aspettarsi che noi crediamo a ridde di voci ad ondate successive, parte preponderante di queste riportate da fonti anonime che non vogliono divulgare il loro nome.
    Tutto questo è assurdo ed inaccettabile.
    Devo confessare di sentirmi colpito in qualche modo nel profondo perché avverto comportamenti contraddittori da parte delle diverse autorità europee: alcuni citano il segreto professionale, altri danno dettagli che ad un minimo di ragionamento stonano con la logica.
    Personalmente anche questo evento fino ad un chiarimento complessivo e dettagliato da parte delle autorità francesi verrà da me archiviato insieme all’11 settembre et simila.
    VERGOGNA.
  • ligius

    La prossima volta il video mettilo in cinese che magari trovi qualcuno che lo sta a sentire… 

    È una bufala, il software dell’aereo è perfettamente in grado di compensare l’effetto suolo. Non c’è neppure da perderci tempo a sospettare una roba simile.
  • Senna

    Capisco, sei il solito buffone che passa la giornata a negare, questo va, quest’altro non va. E’ sempre molto facile non proporre nulla, quello che fai tu, solo cercare di creare dubbi, non dando risposte, come la tua mega cazzata dell’aereo che si disintegra contro la montagna ; esattamente come i presunti aerei del 2001 che spariscono nelle torri (che come sempre succede si polverizzano a loro volta) e di quello entrato nel pentagono, anche disintegrato, sparito inclusi i motori.
    Scopribufale, ma i motori si sono anche sciolti/disintegrati o forse si sono fusi con la roccia ?

  • ligius

    Buffone te lo tieni per te. 

    Un proiettile blindato sparato da un fucile contro una roccia lascia la roccia intatta e si disintegra. 
    Mi sa che non hai ben chiaro il concetto si massa peso velocità…., studia le basi della fisica poi possiamo continuare, ma a un livello realistico non di fantasia.
  • ligius

    Qui un rapporto ufficiale dove un ingegnere aerospaziale ti spiega in termini scientifici e con disegni appropriati il perchè un airbus può volare a bassa quota ad alta velocità. Comincia a studiare poi riparliamo basandoci su fatti e su scienza non su fantasie folli

  • ligius

    Quella mostrata magari è una foto di archivio, oppure pensi davvero che abbiano avuto il tempo di prenderla metterla su un fondo bianco fotografarla per farla avere ai giornali. Su dai!

  • ligius

    Avevo dimenticato il link scusate  http://www.aerospaceweb.org/question/conspiracy/q0274.shtml [www.aerospaceweb.org]

  • Iside

    Credo che questa storia non sia affatto chiara come la vogliono far credere, per tanti motivi.
    Peró alcune considerazioni che sono state fatte qui non le condivido:

    _non ho la certezza di cosa accada nel caso in cui un aereo si schianti quasi perpendicolarmente, o quanto meno frontalmente, su una montagna, ma la possibilitá che si frantumi in mille pezzi non la trovo assurda.

    _chi avrebbe avuto interesse ad eliminare un esperto americano in guerra elettronica?

    _se ci fosse la possibilitá di falsificare cosí facilmente una scatola nera, perché non l´hanno fatto anche con l´aereo abbattuto in ucraina, anziché imporre un segreto?
    La risposta sarebbe anche facile facile…soltanto un idiota puó ancora credere che l´aereo sia stato abbattuto dai filorussi, e quinde mettere il segreto sull´aereo caduto in francia sarebbe una chiara ammissione del fatto che qualcuno l´ha fatto cadere, non dall´interno.

  • Senna

    E quell’ammasso di teorie, formule e ipotesi, dovrebbe spiegare il presunto aereo che sarebbe entrato nel pentagono ? Per di più spiegato da quelli che ci hanno sparato dentro un missile ? Sei messo male, ma il video fresco, fresco del pentagono con il muro ancora in piedi e con un bel buco rotondo, veramente credi lo possa fare il tuo aereo che vola a 800 kmh, praticamente radente al suolo ? E anche qui l’aereo, come sulle rocce, si sarebbe disintegrato ? Guarda che se lo racconta il tuo aerospace, la televisione o qualche altro boccalone o venduto, non significa che sia vero. Non hai speranza !

  • Neriana

    _non ho la certezza di cosa accada nel caso in cui un aereo si schianti
    quasi perpendicolarmente, o quanto meno frontalmente, su una montagna,
    ma la possibilitá che si frantumi in mille pezzi non la trovo assurda.

    Con coriandoli d’aereo sparpagliati su 2 km quadrati  e senza traccia dell’impatto ?

  • Senna

    Guardate cosa successe con il volo Pan Am, parlano le foto, non ipotesi e calcoli e bla, bla, bla…..  http://www.dailymail.co.uk/news/article-2272945/Was-Iran-really-responsible-Lockerbie-bombing-French-spy-expert-claims-CIA-FBI-know-covered-information-up.html
    I motori si ritrovano, nonostante siano caduti da 9.000 mt. quasi in caduta e sono infilati nel terreno, non si sono disintegrati con l’impatto ; oltre che a pezzi sparsi nel raggio di km. (causa esplosione in volo a oltre 9.000 mt. di altitudine) troviamo anche una buca enorme oltre a diverse case distrutte.
    Tutto questo manca nel presunto impatto del volo Germanwings sulle montagne ; i motori si ritrovano sempre.

  • SanPap

    ho provato a versarmi in tinozze, catini, damigiane, fiaschi, bottiglie, flute,
    ballon, coppe e goti; niente da fare; non sono abbastanza liquido; che posso fare ? un selfie ?

  • ligius

    Non hai letto con attenzione nè il mio commento nè l’articolo linkato:
    tu sostenevi che un aereo di quelle dimensioni non può volare a quella velocità a quella altezza dal suolo,
    l’articolo linkato dimostra fisicamente come ciò sia perfettamente possibile. Punto non mi sono voluto agganciare a nessun altro caso, lo stai facendo tu, e off topic

  • ligius

    Spara con un fucile un proiettile blindato contro una roccia e il proiettile si disintegra, spara lo stesso proiettile in una strada asfaltata e il proiettile lo ritrovi sotto 20 cm di terra. Trova la differenza

  • Senna

    Un proiettile non è un motore di un aereo ; i motori del volo Germanwings sono spariti e non c’è nemmeno la traccia dell’impatto. La tua fantasia del disintegrarsi è una bufala e del tuo proiettile contro la roccia non saprei ; comunque se si sono ritrovati i motori del volo Pan Am che sono precipitati da 9.000 mt. verticalmente (a che velocità ?), la tua teoria del disintegrarsi non regge.

  • ligius

    tranquillo che i pezzi dei motori le ruote e tutto il resto a breve li vedrai (però poi allora dovrai pure fare un passo indietro) e io sarò qui di seguito a postare le immagini… per disintegrarsi intendo che i frammenti di un proiettile contro la roccia sono praticamente impossibili da trovare, in proporzione quelli di un aereo avranno, date le dimensioni differenti di aereo e proiettile, delle misure adeguatamente più grandi. Questo per me è disintegrarsi, e da quello che vedo dalle fotografie riportate, la cosa è verosimile.
    Che un oggetto cada da 2.000 o 9000 metri la cosa non cambia perchè (siamo alle solite, le leggi fisiche) se hai studiato sai che la velocità, raggiunto un limite, si stabilizza. Anzi a seconda dell’aerodinamica potrebbe pure rallentare.
    Parole chiave da cercare su google: accelerazione, gravità, velocità limite, seconda legge della dinamica, insomma le basi.
    Corri a studiare la lezione 🙂

  • Senna

    Sì, la conosco la storia della velocità che arriva fino ad un limite e poi rimane quella e che dipende dall’oggetto che cade ; non ci vuole molto ad intuire che se cade un aereo o un palloncino siano 2 cose diverse, non c’è bisogno di studiare.

    I motori se li trovano oggi o in futuro non conta più, perchè si trovano sempre e subito, a parte le barzellette del 9/11 ; avrebbero dovuto localizzarli il giorno stesso.

    La tua teoria del disintegrarsi sulla montagna non corrisponde a quello che succede ed è successo con altri disastri avvenuti, a parte le stronzate del pentagono e dell’altro aereo che sarebbe finito al suolo in un buchetto sempre il 9/11 ; quel giorno mi sa che le leggi di google non funzionavano.

  • ligius

    ma perchè, qualcuno ti ha detto che non sono stati trovati? Qualcuno dovrebbe andare a dire (a chi?) che hanno trovato i motori? Un aereo che arriva sul fianco di una montagna a una velocità superiore di 400 kmh (qui c’è chi dice oltre 600) si disintegra (disintegrare: perdere l’integrità) e lascia i pezzi in un’area tanto più ampia quanto maggiore è la velocità di impatto.