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L'IMPORTANTE, PER DECIDERE IL NOSTRO FUTURO, E' CHE TUTTI SAPPIANO COME SI E' ARRIVATI A QUESTI OTTANTA EURO

DI ALESSANDRO GIGLIOLI

gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it

[…]

L’importante, per decidere il nostro futuro, è che tutti sappiano come ci si è arrivati e perché, a questi 80 euro.

Ci si è arrivati cioè come misura emergenziale a fronte di una situazione sociale che incuteva, ormai, vero terrore nelle classi dirigenti economiche, finanziarie e mediatiche di questo Paese.

Vale a dire che dopo trent’anni di lotta di classe dall’alto verso il basso e di aumento della forbice sociale, dopo cinque anni di austerità, precarizzazione e disoccupazione, ci si è accorti di avere un po’ esagerato.

E che, esagerando, si rischia di far crollare tutto.

Di far cadere a pezzi tutto il sistema. Alle urne o fuori dalle urne. In modi imprevedibili ma comunque paurosi.

E allora, da sempre, si fa così: dare qualcosa – non molto, ma qualcosa – per vedere cosa succede. Se basta a calmare le acque. Se fra un anno questa donazione si può togliere o ridurre. O se, al contrario, le tensioni saranno tali da doverla aumentare o estendere ad altri.

È così, da sempre. E «il potere vestito d’umana sembianza che volge lo sguardo a spiar le intenzioni degli umili, degli straccioni».

Quindi, di nuovo, fanno schifo questi 80 euro, fa ridere il fatto che il governo abbia rinunciato (ad esempio) a un solo F35 per finanziare questa dazione?

No, non fanno schifo – e non fa ridere la rinuncia a un solo aereo perché un F35 in meno è meglio di un F35 in più.

Basta sapere che accontentarsene e appagarsene – anziché esigerne altri 800, altri 8.000 da parte di chi ha meno – cambierà di nuovo la tendenza, farà ripartire la lotta di classe dall’alto verso il basso, riallargherà la mostruosa forbice sociale che si è creata da tempo: e lo farà molto oltre questi 80, benedetti, euro che dal mese prossimo arriveranno in tasca a una fetta di italiani.

Alessandro Giglioli

Fonte: http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it

Link: http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/04/20/a-spiar-le-intenzioni/

20.04.2014

Pubblicato da Davide

  • Tonguessy

    Mah, non credo proprio che lorsignori siano arrivati alla conclusione di avere esagerato. Non si sono neanche scomposti davanti alle molotov di piazza Syntagma. E gli 80 euro sono il classico dare con una mano 10 e prendere 20 con l’altra (altri tagli alla sanità). Insomma finita la distinzione destra/sinistra e messa in disarmo la lotta di classe il neoliberismo ha una radiosa strada liscia davanti a sè. O no?

  • gm

    anch’io, come Tonguessy, non credo affatto che la manovra sia nata dal fatto di
    accorgersi di aver esagerato.
    Si tratta anzitutto di una manovra del tutto
    demagogica ed elettoralistica.Poi probabilmente è dipesa anche dal fatto che
    hanno nel cassetto altri aumenti su altri fronti (penso alle bollette del gas ma
    non solo) e, quindi, questa elemosina servirà a tamponare in parte una
    situazione che altrimenti diventerebbe davvero insostenibile,
    Inoltre la
    manovra sembra che comporterà l’eliminazione o la riduzione delle detrazioni per
    carichi familiari…quindi serve a tamponare anche su qesto versante,
    Quanto
    all’impatto che avrà per favorire maggiori consumi, è solo un’immane
    bugia.
    In conclusione, la manovra serve solo come tentativo di non far
    precipitare ancora di più la situazione economica, non certo a
    risollevarla.
    Questo renzi è sempre più evidente che è solo un
    mistificatore!
    Ma la gente se ne accorgerà presto e allora sarà preso a calci
    in culo e andrà a fare il venditore ambulante…l’unico mestiere adatto a
    lui.

  • zeppelin

    io credo piuttosto che siano per Renzi (più taccagno, però) quel che è stata la rinuncia all’IMU per Berlusconi

  • clausneghe

    Io naturalmente non rientro nella "fetta" dei miracolati, essendo Italiano disoccupato senza reddito.

    Anzi, il Superciuk fiorentino mi procura danno oltre che beffa, infatti andrà a togliere lo sgravio fiscale per il coniuge a carico, come sono diventato io nella mia misera condizione di senza lavoro, decurtando la paga netta alla mia preziosa consorte, che ormai mi mantiene, quasi. 
    Per conto di Renzi e dello Stato sarei bello che morto, perchè "campa cavallo che l’erba cresce" non è mai stato così vero..
    Renzi, una pernacchia, per te. Sparisci.
  • Tetris1917

    Danno 80 per poi prenderseli sotto forma diversa e maggiorata. Renzi, nella miglior tradizione Toscana presenta nel miglior modo un seme di mela, dicendo che quel seme e’ un’intera coltivazione di rigogliosissimi frutti. Un venditore di fumo senza arrosto insomma. Ma questo ai poveri e derelitti mortali, non importa. Io mi chiedo: perche’ gli ottanta euro non li danno ai giovani disoccupati e ai cassi integrati in continuo aumento? Si punta a conquistare classi medio piccole che reggono ancora il sistema, e’ evidente che chi non tiene niente o ben poco gli ottanta euro sono ancora il niente che non muovono consensi a favore del toscano brufoloso. Infine: il regalo pasquale per i giovani e’ il jobs act! Grazie Renzi….a buon rendere

  • Gil_Grissom

    Certo che e’ la classica mossa elettorale, infatti si attende invece il dopo elezioni per l’annuncio che col sorgere del debit redemption fund istituito dai geni di Bruxell, ogni italiano dovra’ pagare una patrimoniale di mille euro all’anno per vent’anni, il tutto oltre alle vecchie tasse e alle nuove che sorgeranno per fronteggiare il fiscal compact. Questi sono veri e propri assassini di popoli.

  • bstrnt

    Renderemo tutto a maggio con le elezioni europee!!!

  • alvise

    Perchè tra i commenti non c’è anche la banale verità, che se non ci fosse il 5 stelle col cacchio questo governo avrebbe varato questi proclami economici, falsi, vergognosi, e squallidi? Banale verità, perchè mi pare talmente palese che appare persino banale parlarne?

  • Tao

    Già si è assai discusso circa i famigerati 80 euro di Matteo Renzi: dal governo è arrivato il via libera al decreto che porterà l’aumento in busta paga per 10 milioni di persone. Il Cdm – così ha spiegato Renzi in conferenza stampa – ha confermato i famosi 80 euro in più in busta paga: si tratta di “una misura che non è una tantum, ma strutturale come è strutturale il processo del taglio della spesa”, ha sostenuto il premier.

    Personalmente, non credo vi sia modo per spiegare questa faccenda degli 80 euro se non ricorrendo al famoso proverbio cinese: quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il  dito. In questo caso, però, non vi sono saggi, ma solo stolti: stolti che, guardando il dito degli 80 euro, non vedono la “luna” della distruzione dei diritti sociali e della devastazione del welfare state che si sta compiendo oggi sotto i nostri occhi, sotto l’egida della dittatura eurocratica e con l’oscena connivenza di una sinistra passata armi e bagagli dalla parte del capitale.

    Gli 80 euro di Renzi rientrano a tutti gli effetti nelle strategie di quella manipolazione organizzata che trova nella strategia della “distrazione programmata” una feconda risorsa simbolica. Dirottando l’attenzione su contraddizioni estinte o su questioni irrilevanti, spesso create ad hoc dalla propaganda ufficiale, la passione della critica è ininterrottamente distolta dalla contraddizione principale, nemmeno più nominata. Tanto più che, in questo modo, la possibile opposizione anticapitalistica è preventivamente frammentata.

    Per questa via, l’attenzione è spostata dalle oscene politiche neoliberali del governo di Renzi all’irrilevante questione degli 80 euro in busta paga. Il gioco è fatto. Entro i perimetri blindati della società totalmente amministrata, la ricchezza e il potere dei pochi non hanno smesso di reggersi sulla necessaria condizione di povertà e di impotenza dei più: e questo secondo quello scenario che oggi si presenta, per l’immaginario di destra come per quello di sinistra, come il solo possibile, esito insuperabile dell’intreccio letale di leggi inflessibili dell’economia e di potenza soverchiante della tecnica.

    È in questo panorama disarmante che si istituisce la complicità oscena della sinistra con il capitalismo trionfante; complicità che, peraltro, la sinistra stessa rivendica con orgoglio, legittimandola nella forma di una realistica considerazione dell’irreversibilità dei processi in atto, della gabbia d’acciaio e delle sfide della globalizzazione. Ancora una volta, la situazione è tragica ma non seria: la sinistra pensa di essere la soluzione e, invece, è parte integrante del problema.

    Diego Fusaro

    Fonte: http://www.lospiffero.com [www.lospiffero.com]

    21.04.2014