Home / ComeDonChisciotte / L’IMPERATORE (DELLA FARSA) NUDO
12186-thumb.jpg

L’IMPERATORE (DELLA FARSA) NUDO

DI PEPE ESCOBAR
atimes.com

Non c’è niente di tragico nella Presidenza di B. Obama, capace di attrarre i talenti analitici di un neo-Plutarco o di un neo-Gibbon. Questa Presidenza è più una farsa pirandelliana, del tipo “Personaggio in Cerca di Autore”.

I candidati ad essere l’Autore sono ben noti – dalla lobby ebraica alla Casa di Saud, da una ristretta cerchia di industriali bellici ad una élite ancora più ristretta dell’alta finanza, gli unici e soli Padroni del Mondo. Il povero Barack è solo un numero, un funzionario dell’Impero, il cui repertorio decisionale non arriva neanche a stabilire in che modo sorridere ai fotografi.
Non c’è niente di tragico nel fatto che in questa settimana – che segna il 12° anniversario del 9/11 – questa Presidenza dovrà combattere per la sua credibilità di “attacco”, tentando di sedurre i falchi Repubblicani del Congresso statunitense, dato che la maggior parte dei guerrafondai pare siano.. Democratici!

I Repubblicani sono divisi tra il sostenere questo Presidente che a loro piace tanto odiare e dargli una bella lezione, e gli ordini di scuderia che gli arrivano dai loro “padroni”, al secolo l’American Israel Public Affairs Committee e le industrie belliche. E quindi, ancora una volta, una farsa, perché l’uomo che era stato eletto per porre fine a tutte le guerre, eccolo pronto ad iniziarne di nuove. E senza il voto delle Nazioni Unite.


In questa settimana di negoziati decisivi, la “strategia” della Casa Bianca si riduce a questo: convincere il Congresso statunitense che gli Stati Uniti devono iniziare una guerra contro la Siria per punire un “crudele dittatore” – anche questo ‘cattivo tanto quanto Hitler’ – che uccide i bambini con il gas. Le prove? “E’ un fatto indiscutibile”.

Dunque, non è un fatto “inconfutabile”. Non è neanche “oltre ogni ragionevole dubbio”. Come ha ammesso con espressione seria il Capo di Stato Maggiore dell’amministrazione Obama, Denis McDonough, si tratta di “…è una questione di senso comune, una percezione forte che prescinde dall’intelligenza e che ci suggerisce che il regime siriano abbia davvero compiuto queste azioni”.

Quindi, se davvero si tratta di “senso comune”, allora vuol dire che la truppa di sicofanti ancora non ha mostrato al suo presidente questo compendio di senso comune, redatto da un gruppo di dieci ex-alti funzionari dell’intelligence americana ad alta credibilità, che liquidano a priori qualsiasi prova venga fornita. Evocando una farsa di 12 anni fa, questo sembra essere un classico caso di “fatti incentrati sulla politica”.


E ad aumentare la farsa: qui non si parla solo di Siria, ma di un messaggio in codice all’Iran: “Se continuate a fare i furbi con noi, vi bombarderemo”.

AL SEGUITO DEI PLUTOCRATI

E poi c’è la farsa sulla “credibilità”. L’amministrazione Obama ha avvolto il mondo nella sua rete, insistendo sul fatto che la responsabilità della “linea rossa” spudoratamente tracciata dal presidente, è difatti una questione globale. Eppure quel “mondo”, dispettoso, non la bevono.

Non la bevono le “piazze” arabe, poiché ne colgono la profonda ipocrisia; questa smania di correre a “punire” il governo di Bashar al-Assad in Siria, mentre nei territori occupati della Palestina si continua a tollerare tutto quello che combina lo Stato segregazionista d’Israele.


Non la beve il mondo musulmano, perchè comprende che la demonizzazione si applica solo ai musulmani : Arafat – bin Laden – Saddam – Gheddafi e ora Assad. Mai avverebbe con la Junta militare di Myanmar, che è stata piuttosto furba nell’inscenare “un’apertura”. Il giorno appresso gli Occidentali facevano la fila per baciare l’orlo dei “longyis” birmani…


Non succederebbe mai con la dittatura di Islam Karimov in Uzbekistan, poichè “noi” abbiamo sempre bisogno di sedurlo, facendogli credere che è uno dei nostri, lontano da Russia e Cina.


Succede invece a volte con la dinastia Kim in Corea del Nord, ma senza conseguenze significative – perchè questi sono dei bastardi asiatici e potrebbero rispondere sul serio ad un attacco statunitense.

Non la beve l’opinione pubblica informata nei paesi in via di sviluppo, perchè guardando alla storia, comprende bene che a Washington non importa tanto il triste e prolungato spettacolo degli Arabi che uccidono altri Arabi o dei Musulmani che uccidono altri Musulmani. E ne è stata una prova lampante la guerra Iran-Iraq dal 1980 al 1988.


Al Gruppo dei 20 della scorsa settimana, il Gruppo BRICS di paesi emergenti – Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica – come anche Indonesia e Argentina, hanno dichiarato in modo inequivocabile che una guerra in Siria senza l’approvazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite qualificherebbe Obama come criminale di guerra.


Persino tra i “fantocci” europei il sostegno alla Casa Bianca è condizionato. La tedesca Merkel e il “mastino” francese Hollande hanno detto che tutto deve avvenire nell’ambito delle Nazioni Unite.

L’intera Unione Europea vuole una soluzione politica. Va qui ricordato qui che l’Unione Europea di Bruxelles può emettere dei mandati d’arresto contro capi di governi europei colpevoli di crimini di guerra. E’ probabile che a Parigi qualcuno deve aver suggerito che non è il momento di sbattere in prigione nessuno.


”Il male”, come categoria politica, è qualcosa degna della morte cerebrale. Il punto centrale ora ruota intorno all’asse dei guerrafondai – Washington, Israele e la Casa di Saud. Riusciranno la lobby ebraica, la più discreta ma non meno potente Casa di Saud e i neo-conservatori alla “Ritorno dei Morti Viventi” a convincere il Congresso americano a dare il via alla loro guerra?


E poi c’è il caso sempre più strano di al-Qaeda – in pratica la denominazione araba di un database della CIA di mujaheddin addestrati da Stati Uniti/Pakistan/Sauditi negli anni ‘80: questo comodo spauracchio transnazionale che ha ‘legittimato’ una GWOT (Guerra Globale al Terrore) durante gli anni di George W. Bush; l’apertura di al-Qaeda a spostarsi in Iraq; e ora senza più neanche intermediari; la CIA e l’Amministrazione Obama che combattono fianco a fianco con al-Qaeda in Siria. Non c’è da sorprendersi se l’espressione “al-CIAeda” sia ormai così diffusa.


Nella sua personale Torre di Babele dove si accumulano farse dopo farse e dopo farse, la tanto vantata “credibilità” statunitense è in se stessa la più grande tra tutte le farse. Politicamente parlando, nessuno sa come si riuscirà a ricomporre questo quadro. Non sarà attraverso le Nazioni Unite. Non sarà attraverso i paesi BRICS. Non sarà con il G-20 – che è irrimedabilmente diviso; almeno ci sono più parti che hanno voce in capitolo nella vicenda, e non solo i soliti “fantocci” europei.


Si potrebbe fare molto per ristabilire la “credibilità degli USA” se l’Amministrazione Obama avesse il fegato di intimare alla Casa di Saud e al Qatar (“300 persone e una stazione televisiva”, nella famosa espressione del Principe Saudita Bandar Sultan – ovvero Bandar Bush) di porre fine alle loro attività di addestramento militare dei “ribelli” e degli irriducibili jihadis, ed accettare l’Iran al tavolo delle trattative per una vero e autentico nuovo processo di pace “Ginevra II” in Siria. Non accadrà, perchè questo andrebbe oltre la farsa.


Ancora una volta Barack si è dimostrato soltanto uno “strillone” impotente. I plutocrati al potere si stanno molto innervosendo. Il sistema sta crollando e devono agire al più presto.


Hanno bisogno di una Siria docile come le petrolmonarchie arabe.

Vogliono dare una bella lezione alla Russia – per poi discutere da una posizione di forza la difesa missilistica e l’influenza russa nell’Europa dell’Est.

Vogliono dare una bella lezione anche all’Iran e poi continuare, da una posizione di forza, a emettere ultimatum.

Vogliono agevolare un ennesimo tentativo di Israele di conquistare il sud del Libano (“E’ l’acqua! Idioti!” – frase famosa di Bill Clinton durante la sua campagna del 1992, con la quale sottolineava l’importanza primaria dell’acqua nel futuro dell’umanità – ndt).

Vogliono un gigantesco gasdotto che dal Qatar arrivi fino ai clienti europei bypassando Siria e Gazprom. Perché più che ad ogni altro argomento, qui tutto gira intorno al controllo delle risorse naturali e ai canali di distribuzione.


Queste sono delle motivazioni reali – e non hanno niente a che vedere con la farsa. La farsa viene inscenata solo per uccidere qualsiasi possibilità di una vera diplomazia e di un vero dibattito politico. La farsa è una maschera teatrale – come nell’imperialismo “umanitario” – una versione “accettabile” degli anni dominati da Dick Cheney.


Ed è come se Dick Cheney non avesse mai lasciato il palazzo; l’impacciato “strillone” Barack non è che Dick Cheney con un volto “umano”. L’unica cosa buona che nasce da questa tragicissima vicenda è che la “comunità internazionale”, di tutto il mondo, ha potuto vedere l’Imperatore nudo in tutta la sua gloria (farsesca).


Pepe Escobar è autore di Globalistan: How the Globalized World is Dissolving into Liquid War (Nimble Books, 2007), Red Zone Blues: a snapshot of Baghdad during the surge (Nimble Books, 2007), e di Obama does Globalistan (Nimble Books, 2009). 

Lo si può raggiungere a questo indirizzo: pepeasia@yahoo.com. 

(Copyright 2013 Asia Times Online (Holdings) Ltd. All rights reserved. Please contact us about sales, syndication and republishing.) 




Fonte: www.atimes.com
Link: http://www.atimes.com/atimes/Middle_East/MID-03-090913.html
9.09.2013

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SKONCERTATA63

Pubblicato da Davide

  • dana74

    “Non la beve il mondo musulmano, perchè comprende che la demonizzazione si applica solo ai musulmani : Arafat – bin Laden – Saddam – Gheddafi e ora Assad.”
    se un cavolo, dimentichi Chavez, Putin, Orban, Kirchner….Correa, Morales
    e Amadinejad che è musulmano ma ha terminato l’incarico

  • albsorio

    Se la Siria cade il mondo resta unipolare, altrimenti diventa multipolare, in pratica oltre alle pipeline si tratta di BRICS vs occidente. —– La Siria ha accettato di consegnare le sue armi chimiche e gli USA rinunciano ad attaccare, forse. —- I cristiani siriani stanno pagando cara l’ingerenza vaticana, i cani sciolti non vengono richiamati dai loro padroni. —-> http://www.strategic-culture.org/news/2013/09/10/maaloula-why-obama-betrays-jesus-christ.html

  • albsorio
  • cardisem

    Anche io ho avuto netta l’impressione che il presidente americano niente altro sia che un pupazzo. La fatica intellettuale è tutta nel cercare di capire chi sta dietro, chi è il burattinaio…

  • MartinV

    non è un pupazzo ma un bravissimo attore… ha vinto persino l’Oscar per la Pace…

  • kefos93

    Perché ci sono i coglioni che votano un ” Negro ” che fà i servizi alla Casa Bianca.
    Quindi non un nero.

    Però non usa armi chimiche 🙂 🙂 🙂 lui ha i Droni !

  • Allarmerosso

    Se i padroni del mondo vogliono la Guerra e Obama non gliela da allora non gli serve più a nulla .Quindi se facessero fuori Obama e dessero la colpa a qualche “terrorista”Siriano non mi stupirebbe affatto.

  • X

    Ma perche’ c’e’ ancora chi pensa che il presidente Usa prenda decisioni in maniera autonoma?

  • Aironeblu

    E la farsa si conclude in grottesco con le dichiarazioni congiunte del presidente abbronzato e i fidi cagnolini Cameron e Hollande che annunciano l’adozione della “via diplomatica” per la Siria!!!

    UNA VITTORIA STORICA un sonoro ceffone alla tracotanza sanguinaria del regime espansionista, che eviterà il prossimo bagno di sangue grazie all’opposizione civile di Putin e alleati, e grazie anche alla controinformazione diffusa sul web a cui anche noi abbiamo dato un contributo.

  • rebel69

    Speriamo.Sto passando dei giorni di terrore,siamo così abituati a vivere senza troppi problemi(manco pochi ora come ora)che l’idea di essere bombardati o peggio,bombardati ed invasi,non ci sfiora per niente,mentre credo che mai come ora siamo arrivati vicino alla catastrofe.Giovedi è una data simbolica non da poco,l’11 settembre e se per quel giorno non succede nulla si può tirare un sospiro di sollievo.Ma siamo poi così sicuri che il pericolo è passato,che veramente la Russia la Cina il Libano siano la controparte buona all’imperialismo Americano?Stiamo forse assistendo ad una puntata del film New World Order?Chi vivrà vedrà,intanto grazie a Pepe per questi articoli a chi fa commenti,sempre intelligenti o quasi e CDC per le traduzioni.

  • rebel69

    Mercoledì 11 settembre

  • TizianoS

    A proposito di farse, segnalo il seguente libro (del 2006) e mi domando: ma come mai questi crimini non vengono mai perseguiti?

    Titolo: Gli stregoni della notizia. Da Kennedy alla guerra in Iraq. Come si fabbrica informazione al servizio dei governi

    Autore: Foa Marcello

    Editore: Guerini e Associati (collana Osservatorio europeo di giornalismo)

    Recensione:

    Una rassegna di bugie costella la politica internazionale. Foa elenca i misfatti perpetuati sopratutto negli Stati Uniti e in Gran Bretagna dagli “spin dottor”, personaggi quasi sconosciuti perché, appunto, il loro lavoro si svolge lontano dalle telecamere. Si scopre così come l’opinione pubblica internazionale sia stata “guidata” a condividere scelte azzardate e a volte disastrose: dalle famose “armi di distruzione di massa” irachene alla guerra nei Balcani motivata da una “pulizia etnica” mai interamente dimostrata. Si scopre inoltre che la “fanciulla kuwaitiana” volontaria in ospedale, che testimoniò sulla strage di neonati gettati fuori dalle incubatrici dai soldati di Saddam, era in realtà la figlia dell’ambasciatore del Kuwait all’ONU.

  • yakoviev

    Kim Jon Il-Kim Jon Un, peraltro citati, neanche loro sono musulmani

  • TizianoS

    Potrebbe però anche accadere che gli americani finalmente si svegliassero di fronte a questi inganni – in particolare quello dell’11 settembre, di cui oggi ricorre l’anniversario – e in tal caso potrebbe finire molto male per chi li ha ideati e portati a termine.

  • Aironeblu

    Io non me la vedo proprio come una puntata del NWO. In molti ipotizzano che le tensioni tra Russia e USA siano una messinscena finalizzata al raggiungimento di obbiettivi comuni grazie alla strategia della tensione, quando non della vera e propria guerra. Ma il fatto che gli USA con i cagnolini francesi e inglesi abbiano ripiegato per la via diplomarica contraddirebbe questa tesi.

    Invece la vedo molto più come una coesistenza di diversi poteri con obbiettivi diversi tra di loro, dai sionisti, ai gesuiti, alle èlites cinesi e russe, e a tutte le varie diramazioni delle massonerie, che a volte entrano in collisione, e a volte preferiscono evitare lo scontro.

  • Aironeblu

    Foa negli ultimi tempi ha avuto una svolta decisamente apprezzabile: chissà cosa lo ha spinto verso questa illuminazione.

  • rebel69

    Probabilmente la tua tesi rispecchia di più la realtà,ovvero diversi poli di potere che non necessariamente rispondono allo stesso padrone…intanto 11 settembre è passato