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L'IMMODESTA PROPOSTA DEL FONDO MONETARIO: PRELIEVO FORZOSO DEL 10% SUI CONTI CORRENTI

DI MARCELLO BUSSI
milanofinanza.it

Chi sogna lo sbarco della Troika in Italia per fare in modo che finalmente vengano attuate le tanto evocate riforme (che non si capisce mai bene quali siano), dovrebbe leggersi il box di pagina 49 dell’ultimo Fiscal Monitor del Fondo Monetario Internazionale (Clicca qui per scaricare il PDF), in cui gli economisti dell’istituto guidato da Christine Lagarde danno la ricetta ideale per risolvere il problema del debito pubblico. Il modo più efficace per riportare il livello del debito pubblico ai livelli pre-crisi, ovvero a fine 2007, in 15 Paesi dell’euro (chi verrebbe esentato? Forse il Lussemburgo e la Germania) è quello di un prelievo una tantum del 10% sulla ricchezza privata.Secondo gli estensori del Fiscal monitor, le condizioni per il successo di questa misura una tantum “sono forti, ma vanno pesate contro i rischi di misure alternative, che comprendono il ripudio del debito pubblico o una sua riduzione attraverso misure inflazionistiche”. Queste ultime due misure, però, notano gli economisti del Fondo, sono una forma particolare di tassa sulla ricchezza che pesa sui detentori di bond e anche sui non residenti. Tradotto: pesa sulle banche, anche quelle estere che magari in portafoglio hanno titoli di Stato italiani.

Per evitare questo fardello alle banche, dunque, il Fondo consiglia di prelevare il 10% dalle tasche dei cittadini. Ma d’altronde non sarebbe una novità, visto che operazioni simili sono state attuate in Europa dopo la Prima Guerra Mondiale e in Germania e Giappone (guarda caso i due Paesi sconfitti) dopo la Seconda Guerra Mondiale. Gli economisti dell’istituto di Washington dimenticano di citare il caso italiano. Chi c’era ricorda però benissimo che nella notte tra il 9 e il 10 luglio del 1992 il governo guidato da Giuliano Amato prelevò dai conti correnti il 6 per mille sulle cifre depositate. Un simpatico buffetto se paragonato al 10% proposto dal Fondo.

Pur non citandolo, il Fondo propone però il modello Amato, in quanto dice che una tassa sulla ricchezza, “se attuata prima che ci sia la possibilità di sfuggirvi” (e quindi il prelievo deve essere fatto a sorpresa, di notte) “e se c’è la convinzione che non verrà mai più ripetuta, non distorce il comportamento dei risparmiatori e può anche essere considerata giusta da alcuni di loro”.

Come diavoli tentatori, che vogliono il bene del prossimo, i tecnici del Fondo sussurrano all’orecchio del risparmiatore: coraggio, il prelievo lo facciamo solo una volta, in fondo non fa così male e dopo il problema del debito non ti affliggerà più, addio alle preoccupazioni per il default.

I cittadini ciprioti, che hanno visto prelevare dai loro risparmi superiori ai 100 mila euro quote in certi casi addirittura maggiori del 50% non sembrano però molto convinti che in questo modo la Troika abbia risolto i loro problemi. Qualcuno pensa addirittura che gliene abbia creati.

E i cittadini greci, ai quali è stato tagliato il 30-40% degli stipendi e delle pensioni proprio in questi giorni vedono la Troika tornare all’attacco chiedendo nuove decurtazioni. Perfino il ministro dell’Economia greco, Yannis Stournaras, ha detto che questa volta non dovranno essere ridotti stipendi e pensioni. Ma sarà difficile che ottenga soddisfazione.

Resta il fatto che dopo questa uscita del Fondo è probabile che in caso di arrivo della Troika in Italia scatterebbe immediatamente la fuga di capitali e la corsa agli sportelli, peggiorando notevolmente la situazione che la stessa Troika dovrebbe aggiustare.

Marcello Bussi
Fonte: www.milanofinanza.it
Link: http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=201310151623362411&chkAgenzie=TMFI
15.10.2013

Pubblicato da Davide

  • Aironeblu

    Il prelievo forzoso non è un’ipotesi, ma una certezza, con le sole incognite del quanto e del quando, ma già si lascia trapelare la cifra del 10% e la necessità di tempi lampo. La corsa agli sportelli sarà evitata com la chiusura degli stessi.

  • Giancarlo54

    Concordo che il prelievo forzoso ci sarà, non concordo invece sull’entità (che sia una speranza la mia?) e non concordo perchè questa notizia lasciata filtrare in modo subdolo ma furbo va ad incidere direttamente sulla psiche del risparmiatore. Lo si terrorizza con il 10%, poi gli si preleva “solamente” l’1% (spero) ed il risparmiatore tira un sospiro di sollievo, “mi è andata ancora bene”, pensa, me lo hanno messo nel k……però appena appena. Scommettiamo che andrà così? La psicologia della massa è tutto, e questi farabutti sono dei veri maestri in questo.

  • grillone

    considerando che qualche mese fa parlavano del 20 per cento, qualche passo avanti è stato fatto

  • alvise

    Una banca può rifiutarsi di dare denaro in contante, subito, senza aspettare giorni, purche la cifra da prelevare non sia enorme, e se ovviamente sul C/C i soldi ci sono?Diciamo 5-6 mila euro?

  • Truman

    Per cifre del genere a me a volte creavano problemi, per cui preferivo prenotare. Tipicamente entro un paio di giorni il denaro era disponibile.
    Ricordare che a volte gli impiegati citano erroneamente la normativa antiriciclaggio, dicendo che non si possono raggiungere i 5000 euro. Non è vero, l’intestatario del cc può prelevare nei limiti del suo conto (lasciando piccola giacenza residua). Chiaramente da 5000 € scatta la normativa cosiddetta “antiriciclaggio” e bisogna compilare un modulo aggiuntivo, ma non è un gran problema.

  • alvise

    Ti ringrazio per la risposta.Facendo così diventerebbe palese che le banche usano denaro digitale, altrimenti se avessero i denari in cassa me li darebbero subito, ma non era squisitamente questo il quesito, cioè, si possono rifutare di darmi subito i denari miei?In base a quale legge?Oppure c’è un regolamento da leggere?Dove?

  • Truman

    Si possono rifiutare per motivi pratici, nel senso che per minimizzare i rischi di rapine tengono in cassa quantità di denaro non eccessive. In questo sono aiutati dalla legge che si sono fatti da soli, che obbliga a fare tutti i pagamenti tramite banca. Senza entrare in controversie, conviene prender per buono quello che dicono e prenotare. Qui non si possono rifiutare.

  • alvise

    Rimane il fatto che se nell’aspettare giorni prima di avere i nostri soldi, si perdesse un affare urgente, poi non ci rifondono di certo.Comunque ok, vedremo