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LIBIA, PREPARIAMOCI AI NOSTRI BATACLAN

DI MASSIMO FINI

ilfattoquotidiano.it

Ineffabili americani. Prima costituiscono in Libia un governo fantoccio, quello di Al-Sarraj, che fino a poco tempo fa era così ben visto dalla popolazione libica che era costretto a starsene, con i suoi ministri, su un barcone imboscato nel porto di Tripoli. Adesso che questo governo ha ottenuto l’appoggio della fazione di Misurata, ma non quello del governo antagonista di Tobruk e tantomeno delle altre mille milizie che agiscono in Libia, gli Stati Uniti gli han fatto chiedere il loro soccorso. Qualcosa che somiglia molto alla richiesta di ‘aiuto’ dei Paesi fratelli quando l’URSS invadeva l’Ungheria e la Cecoslovacchia che erano insorte contro i governi filosovietici.

Gli americani hanno tenuto a precisare che i loro raid su Sirte e altrove saranno “di precisione”. Speriamo che non abbiano gli stessi effetti dei ‘missili chirurgici’ e delle ‘bombe intelligenti’ usati nella prima guerra del Golfo del 1990. Sotto le luminarie dei traccianti e dei fuochi d’artificio che ci faceva vedere la Tv italiana con Fabrizio Del Noce piazzato sulla terrazza del più grande albergo di Bagdad, cioè un albergo del nemico che controllava ancora la sua capitale (altra stranezza delle guerre moderne) sono morti 167.000 civili, fra cui 48.000 donne e 32.195 bambini (dati al di sopra di ogni sospetto perché forniti, sia pur fortuitamente, da una funzionaria del Pentagono).

Al-Sarraj s’è affrettato ad assicurare che il suo governo “respinge qualsiasi intervento straniero senza la sua autorizzazione”. Il fantoccio di Tripoli sa benissimo che una guerra aperta e dichiarata alla Libia compatterebbe tutti i libici di qualsiasi fazione perché esiste pure là, anche se a noi può sembrar strano, un sentimento e un orgoglio nazionali. E questo andrebbe a tutto vantaggio dell’Isis che è il gruppo più forte, meglio armato, più determinato che in breve tempo ingloberebbe anche le altre milizie. Ma ciò che dice al-Sarraj è una barzelletta a cui è difficile credere sia perché ciò che nega è già avvenuto, sia perché è alle dirette dipendenze del governo americano a cui è legata la sua sopravvivenza, e gli USA faranno quello che vorranno, sia perché sul terreno sono già presenti truppe speciali americane, inglesi e francesi.

Ineffabili americani. Prima, nel 2011 attaccano, insieme ai francesi, la Libia, Stato sovrano rappresentato all’ONU, e contro la volontà dell’ONU, disarcionando il dittatore Gheddafi con cui avevano fornicato fino al giorno prima, provocando la disarticolazione di quel Paese dove mille milizie sono adesso in guerra fra loro. Poi, per cercare di rimediare al disastro che hanno causato, la ribombardano nel 2016. A quell’attacco partecipò anche l’Italia che era l’ultima ad avervi una qualche convenienza dato che aveva consistenti interessi economici in Libia e il presidente Berlusconi ottimi rapporti con il leader libico che solo pochi mesi prima aveva accolto anche troppo sontuosamente a Roma. E infatti Berlusconi era contrario a quella guerra e quindi è doppia la sua responsabilità nell’aver seguito francesi e americani in quell’avventura.

Non c’è niente da fare, passano gli anni passano i decenni ma noi non riusciamo a liberarci della pelosa tutela dell’ ‘amico amerikano’. Nel 1999 partecipammo all’aggressione alla Serbia (gli aerei americani partivano da Aviano), guerra anche questa a cui l’ONU s’era dichiarata contraria. E anche con la Serbia noi avevamo solidi rapporti di amicizia che risalivano addirittura ai primi del ‘900 quando a Belgrado si pubblicava un quotidiano intitolato Piemonte (i serbi infatti vedevano nell’Italia che si era da poco unita un esempio per conquistare la propria indipendenza sotto le forme di una monarchia costituzionale). Il nostro coinvolgimento nella guerra alla Serbia in quanto membri della Nato non era per nulla obbligato, tant’è che la piccola Grecia, che fa parte anch’essa della Nato, si rifiutò di parteciparvi.

Adesso saremo costretti a fornire la nostra base di Sigonella dove sono presenti una dozzina di droni e di caccia americani.

Bel colpo. Finora il governo Renzi, seguendo la linea di Angela Merkel, si era tenuto prudentemente ai margini del casino mediorientale e per questo l’Isis non aveva colpito né noi né i tedeschi (gli attentati terroristici in Germania sono stati fatti da psicopatici sulle cui azioni poi l’Isis ha messo il cappello). Adesso dovremo attenderci anche in Italia attacchi dell’Isis che più viene colpita in Medio Oriente e più, logicamente, porta la guerra in Europa. Vedremo come reagiranno le mamme italiane quando avremo anche noi i nostri Bataclan.

Massimo Fini
4.08.2016

Pubblicato da Davide

  • Tao

    Intanto protestiamo domani a Roma dalle 9,30 un piazza del Pantheon in occasione della premiazione della Comunità S. Egidio e Chiesa Valdese per i corridoi umanitari, In occasione dell’ anniversario di Hiroshima, saremo in piazza con cartelli contro la guerra in Libia. alle 18 davanti a Montecitorio, presidio, contro la guerra in Libia tutti sono invitati.

    Marcopa

  • marcopa

    Piazza del Pantheon, ore 9,30 di venerdi’ 5 agosto.Mostreremo cartelli contro la guerra in occasione della premiazione da parte della Provincia della Comunita’ Sant’ Egidio e della Chiesa Valdese per i corridoi umanitari per i richiedenti asilo.In questa manifestazione sara’ ricordato anche l’ anniversario della bomba atomica su Hiroshima__————-

    Venerdi 5 agosto, ore 18.00 Piazza Montecitorio, presidio organizzato dal Prc e dal PCI.Tutti sono invitati.
  • fiurdesoca

    magari prima del referendum costituzionale…

  • marcopa

    Tutto il governo Renzi ha una grande paura dell’ opposizione alla guerra prima del referendum…….La sinistra (Sinistra italiana, Prc, sinistra-sinistra) che magari non hanno fatto niente conro leguerre negli ultimi anni, potrebbero sfruttare l’ occasione di una guerra in Libia per attaccare duramente Renzi. Oppure no. ——-Ma il rischio, nonohstante agosto, di una forte opposizione alla guerra c’e’. Ingroia, che e’ siciliano come la base di Sigonella, ha gia’ detto no alla guerra e no alla Nato.

  • Aironeblu

    Sembra che Fini non abbia ancora capito che cosa sia l’ISIS, da chi sia stato creato e finanziato e per chi lavora questa immonda banda di mercenari tagliagole. Se non vogliamo credere alla favola del lupo cattivo, gli attentati in Italia non arriveranno certo con l’approvazione per l’utilizzo delle basi USA, ma quando i nostri servili governi oseranno rifiutarsi di servire gli interessi dei nostri invasori.

  • Veron

    Esatto.

  • IVANOE

    No gli attentati da noi non li faranno mai anche se renzi, fini e altri giornalai ci stanno mettendo del loro per tirarceli contro.
    Non li faranno mai perchè ai tempi di aldo moro e 1/2 andreotti ( mezzo perchè quando a visto le brutte con gli americani si è subito defilato ) aprirono il corridoio in italia per tutti i traffici mediorientali in tutti i sensi… e questo  tacito o meno accordo è rimasto…e quindi è rimasta intatta questo patto… poi moro ha fatto la fine che ha fatto…
    Poi nel 1980 con l’abbattimento del DC9 itavia i servizi segreti sotto pressione dagli inquirenti se si può dire sotto pressione, accennarono che l’abbattimento era dovuto al fatto che l’italia era sposata con gli americani ma aveva un’amante libica e quindi era avvenuto il patatrac proprio per questo motivo…
    In sostanza noi per il medio-oriente ed i loro traffici più o meno inquinati da accordi tra carnefici e vittime e comparse varie ci ritengono la puttana del mediterraneo… e quindi che senso ha fare del male ad una  buona puttana se questa è gia disgraziata per sua natura e porta comunque benefici al pappone ?
    Eppoi non scordiamoci che se l’isis è un prodotto occidentale usato ad hoc per mantenere lo stato quo sempre e comunque per far mantenere i privileggi a quelle persone che non vogliono perderli… noi abbiamo le nostre mafie perfette come sempre organizzazinoi para-militari utlizzate dai "nostri" all’uopo e in questa occasione favoriscono coperture, forniture e basi logisitiche al "terrore".
    Mi spiace per fini e tanti altri giornalai che magari aspettano l’evento nefasto anche qui da noi perchè così potranno imbrattare i loro fogli mentre stanno comodamente dentro le loro ville faraoniche iper protette magari dalle nostre polizie… ma questa soddisfazione professionale non l’avranno mai per colpa di moro e andreotti gran tessitori di trame questa volta a nosto favore.

  • giannis

    Sicuramente dietro ISIS ce anche israele

  • Arcadia

    infatti è così,  sempre se "esiste" una logica.

  • permaflex

    E ci sarà pure Rossana Rossanda in ricordo di tutto ciò che ha fatto nel 2011 per impedire l’attacco  imperialista anzi no

  • permaflex

    Un’attacco stile Bataclan non avrà l’effetto avuto in Francia : leva su  spirito nazionale con reminiscenze di ‘grandeur’,al contrario porterebbe a vedere il problema nell’alleanza con  gli Americani e la loro politica neocolonialista.Lo dico pensando al ritiro della Spagna dall’Irak dopo gli attentati.