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LIBIA: PER PIEGARE L'OPINIONE PUBBLICA ALLA GUERRA MANCA SOLO UNA STRAGE IN ITALIA ?

Libia. Per piegare l'opinione pubblica alla guerra manca solo una strage in Italia?
DI FRANCESCO SANTOIANNI

lantidiplomatico.it

Una strage in Italia per fare accettare ad una riluttante opinione pubblica una ennesima guerra in Libia? Anche perché – state pur certi – poche ore l’attentato, già “filtrerebbero” sui mass media “notizie” sulla identità degli attentatori e, sopratutto, delle loro postazioni in Libia. Subito dopo, il decollo dei cacciabombardieri. Nessuna “guerra” per carità: solo una “operazione chirurgica” contro i covi degli assassini. Poi, da cosa nasce cosa. Altri bombardamenti di qua e di là. E per “bonificare” il terreno dai terroristi ancora in circolazione, un numeroso contingente militare italiano in Libia. Roba da manuale di guerra psicologica, altro che “Tripoli, bel suol d’amore” o l’omicidio di qualche nostro connazionale (magari, in un davvero strano assalto) o un davvero improbabile assalto alla nostra Guardia Costiera.

Certo, per organizzare una tale operazione ci vorrebbe la perfetta collaborazione di molte strutture dello Stato. Che non c’è stata nemmeno in Francia (ricordate la storia della carta di identità “dimenticata” in taxi da Said Kouachi?). Figuriamoci in Italia dove i servizi di Sicurezza – pare – remino contro il Governo dopo le epurazioni imposte da Renzi.

E allora? Allora, sgonfiati i ballon d’essai degli iperbellicisti ministri della Difesa e degli Esteri e fallita la santificazione di “martiri del Giornalismo”, si va avanti alla giornata con un Renzi che – pungolato da davvero sospette campagne moralizzatrici – annuncia l’imminente invio di un contingente militare in Libia smentendosi il giorno dopo, o imponendo un davvero terrificante silenzio stampa.

Certo, potrebbe essere uno “Stop and Go”: un, quasi banale, escamotage usato da sempre dai media (non solo nel campo militare) per preparare l’opinione pubblica e disorientare gli oppositori. Ma neanche questo, a dar retta ai sondaggi, si direbbe funzioni.

Non resta, quindi, che puntare su qualcosa di più efferato. Anche perché – con il burattino che abbiamo messo al governo (si fa per dire) della Tripolitania – i tempi sono stretti. E Francia e Gran Bretagna stanno già prosciugando i pozzi di petrolio in Libia.

Francesco Santoianni

Fonte: www.lantidiplomatico.it

Link: http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=6119&pg=15417

28.04.2016

Pubblicato da Davide

  • Giancarlo54

    Nessun attentato, è stato scritto e riscritto quindi troppo "banale".

  • glab

    … e poi il papa non vuole!

  • giannis

    guarda che la maggior parte degli italiani sono dei rincoglioniti che credono solo alla televisione  , quindi crederanno all ‘ attentato islamico fatto da libici

  • oriundo2006

    Voglio solo ricordare che recentemente un alto esponente israeliano  ( http://www.difesa.it/SMD_/CaSMD/Eventi/Pagine/Visita-Capo-SMFD-israeliane.aspx ) è stato insignito dell’ordine di Grand’Ufficiale della Repubblica italiana. Ha contribuito a sventare un attentato ?

    Di sicuro non è notizia di tutti i giorni. L’Italia è nel mirino e parecchie delle sue iniziative internazionali sono da catalogarsi nel desiderio di ‘pararsi il c.’ un po’ con gli uni ed un po’ con gli altri. Andrà bene anche stavolta ?
  • permaflex

    Ma siamo così sicuri che un attentato,prima ancora di intervenire,ci porterebbe in guerra come successe col 9/11,noi non siamo americani abbiamo il papa,immaginatevi Francesco dopo un attentato a Roma che và in mezzo ai feriti a predicare la pace,eppoi abbiamo anche Grillo,che fino a quando in Italia l’opinione pubblica era plasmata da D’Alema o Berlusconi si comprende che questi inviassero truppe,ma ora immaginiamo se dopo Bergoglio ci si mettesse pure lui ad invocare la pace,una tragedia insomma!No la mentalità Italiana non si basa sul sentimento di vendetta piuttosto sul menefreghismo,per capirlo ci si può riferire a quanto detto da Toti "non c’è pericolo il vento spinge il petrolio verso la Francia" quale migliore metafora per capire,cioè anche se creiamo un disastro inutile crucciarsi sempre che il danno non ci tocchi.Lo stesso con Libia,il miglior modo per iniziare la guerra è non parlarne,tanto caso mai vada male il capro espiatorio lo si trova.

  • d_a_d_o

    A proposito del papa e della sua bontà e misericordia …
    https://www.youtube.com/watch?v=mA-cNbZ80fM

    Ciao

  • permaflex

    Dice di dare un pugno a Gasparri,dai come si fà a dargli torto? ^_^

  • marcopa

    Con tutto il rispetto per l’ amico Francesco Santoianni credo che in questo mio articolo ci sia qualche dato in più, e utile a capire meglio la posizione italiana verso la Libia.  "Guerra in Libia, un grande affare per ENI e Italia" http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o48405:e1  .  Marco Palombo

  • marcopa
  • Truman

    http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o48405:e1 [www.pane-rose.it]

    Questo dovrebbe essere cliccabile.

  • sandrez

    proprio perché banale, riciclato e collaudato, funzionerà perfettamente

  • ilsanto

    scusa ma tu cosa sei un Americano, un Tedesco, un extracomunitario ? piantiamola di dire che gli Italiani sono dei rincoglioniti, non lo sopporto più. 

  • venezia63jr

    Al cittadino italiano, non interessa fare la guerra, quando successe il 9/11, il sentimento non era
    contro gli arabi  ma contro quei cittadini del magreb che infestano le nostre citta’.
    Noi, e io parlo di quello che la gente commenta, non siamo interessati a fare i giustizieri, da una
    parte perche’ non siamo guerrieri e psicopatici dediti al massacro, poi perche’ combattere e’ troppo
    faticoso, a noi interessa solo vivere senza dover ospitare dei tumori che portano solo degrado.
    Quindi se chiamati a difendere il nostro territorio, il cittadino sarebbe felice di chiudere i conti
    con certa gente che non sono gli extracomunitari ma chi li fa delinquere esonerandoli dal
    rispettare le leggi della nazione ospitante.

  • Fedeledellacroce

    Giusto, per essere piú precisi bisognerebbe dire che gli italiani, gli ammerigani, i tedeschi, gli extracomunitari (un po’ meno) ma anche i francesi, spagnoli, danesi, inglesi, canadesi, australiani….insomma tutta la popolazione mondiale sono dei rincoglioniti.
    Con le dovute eccezioni, ovviamente.
    E non dare per scontato che io mi trovi dalla parte delle eccezioni…..

  • saporidinicchia

    Certo che ci sarà un altro attentato, in italia ma non in territorio italiano.
    Per essere più precisi in vaticano, in quanto ha riconosciuto la Palestina come Stato sovrano, così come avevano fatto francia e belgio qualche mese prima degli attentati

    https://saporidinicchianews.wordpress.com/2016/03/22/attentato-terrostico-anche-in-belgio-cosi-come-previsto-1-anno-fa-da-questo-blog/

  • lanzo

    Mah ! Non credo che un atttentato in Itaglia farebbe differenza, siamo gia’ invasi da decenni e tutti zitti e mosca.

  • saporidinicchia

    Teoria interessante ma non prioritaria in oridine d’importanza riguardo agli attentati terroristici.
    Sicuramente un attentato ci sarà ma la matrice non è x l’intervento in Libia , bensì sarà quello terrorista-sionista.
    Avevo già previsto l’attentato nel Belgio seguendo questa pista.
    I sionisti stanno colpendo uno alla volta tutti gli stati che hanno riconosciuto la Palestina come Stato sovrano.
    La prossima botta spetta al Vaticano , poi toccherà alla Polonia.

    https://saporidinicchianews.wordpress.com

    https://saporidinicchianews.wordpress.com/2016/03/22/attentato-terrostico-anche-in-belgio-cosi-come-previsto-1-anno-fa-da-questo-blog/