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L’EX ‘MINISTRO DELL’INFORMAZIONE’ DI PUTIN E’ STATO ASSASSINATO A WASHINGTON?

DI JIM W. DEAN

veteranstoday.com

La morte del 5 Novembre 2015 di Mikhail Lesin, ex Ministro delle Comunicazioni di Putin, è stata fino ad ora caratterizzata da indagini segretissime.

Dopo l’iniziale comunicato dalla famiglia, che parlava di un attacco di cuore, il Dipartimento di Stato ha respinto con fermezza la richiesta di ulteriori dettagli da parte del Governo russo.

Ora sappiamo il perché. L’autopsia ha evidenziato che l’ex Ministro è morto per dei traumi causati da un corpo contundente sulla sua testa e su tutto il suo corpo. Egli era stato pesantemente picchiato.

Tutto questo farebbe pensare ad un attacco che ha avuto luogo nella stanza che egli occupava al ‘Dupont Circle Hotel’ – ma il caso prende un’altra piega se si considera che gli investigatori che stanno esaminando il nuovo rapporto si chiedono se egli possa essere stato aggredito ‘prima’ di tornare nella sua stanza.

Niente è stato detto sulle telecamere di sicurezza dell’hotel, ma possiamo scommettere che gli investigatori sanno benissimo se qualcuno si è recato nella camera di Lesin assieme a lui.

Se così fosse, si potrebbe pensare che l’attacco sia avvenuto all’esterno e che l’ex Ministro sia tornato da solo nella sua stanza, dove poi sarebbe morto come conseguenza delle ferite alla testa. Parto dal presupposto che nessuno abbia trasportato il corpo di Lesin nella sua stanza, visto che il movimento avrebbe attirato molta attenzione in un hotel a cinque stelle.

La polizia di Washington gestisce il caso nel più totale silenzio, senza dare notizie sugli eventuali testimoni, su come il corpo è stato scoperto etc. … la solita storia, insomma, quando ci sono dei casi di ‘morte delicata’ come questa.

Ma i russi, dopo essere stati per diversi mesi ‘ufficialmente’ tenuti al buio, sono entrati in contatto diretto con il Dipartimento di Stato, come se tutto questo ritardo fosse una questione senza importanza. E’ anche strano che a Mosca se ne siano stati così tranquilli, sull’argomento. Tutto mi porta a credere che le autorità russe sappiano parecchie cose, ma che non vogliono renderle pubbliche.

In ogni caso, cominciamo finalmente a sapere qualcosa della storia di Lesin. Suo figlio è un produttore di successo ad Hollywood, un obbiettivo molto difficile da raggiungere per chi non fa parte di quel club esclusivo. Ma con un rapido giro su Google si può facilmente scoprire che egli è un ebreo, fatto che gli ha permesso di giocarsi le sue carte nel club di Hollywood.

‘Mamma e papà’ si erano trasferiti a Los Angeles, dopo aver lasciato il Governo russo, e il papà aveva potuto lavorare con suo figlio per un po’ di tempo, prima di tornare in Russia e ritirarsi in pensione.

Quando si trasferì a Los Angeles Lesin o chi per lui portò con sé un bel po’ di soldi, acquistando immobili per 28 milioni di dollari, compresa la sua casa da oltre 4 milioni di dollari. Ma i registri immobiliari dimostrano che egli aveva acquistato degli immobili di lusso anche in Europa.

Prima di entrare in politica Lesin era stato un consulente finanziario di successo, molto presente sui media russi, giocando un ruolo-chiave nell’elezione di Putin. Se quella ricchezza fosse tutta sua, o se egli fosse solo il Rappresentante di alcuni investitori, questo non lo sappiamo.

La proprietà della casa è di una holding, fatto non raro per gli acquirenti stranieri. E’ insolito, tuttavia, che il Rappresentante Legale della holding non abbia mai sentito parlare di Lesin. Questo significa che il denaro non può essere stato tutto suo, ma che egli rappresentava un gruppo che, fra le altre cose e per una qualche ragione, aveva ‘introdotto’ suo figlio nel mondo del cinema.

Quando una proprietà è racchiusa in una holding come questa le azioni possono cambiare di mano più volte nel corso dell’anno, attraverso fiduciarie off-shore, senza cambiare il ‘nome registrato’ del proprietario. Chi vive nella proprietà, ma anche quando e perché, non è di alcun interesse per il Rappresentante Legale (e Contabile nel caso di Lesin).

‘Radio Free Europe’ ha riferito che Lesin non era stato ad uno spettacolo né aveva partecipato al gala organizzato al Ritz-Carlton in onore del miliardario (circa 5 miliardi di dollari) e filantropo russo Pyotr Aven.

Il mio istinto mi dice c’è molto fuoco sotto a questo fumo, probabilmente per l’annoso problema che assilla i rappresentanti di quei ‘benestanti’ caratterizzati dalla discutibile origine del loro denaro, quando un po’ di quei soldi scompare rendendo quelle persone ‘infelici’.

Il Senatore Roger Wicker ha chiesto al Dipartimento di Giustizia di accertarsi se la ricchezza di Lesin è frutto di corruzione o riciclaggio di denaro. Ma non ci sono indagini aperte su Lesin, segno che Wicker sta rappresentando a sua volta qualche persona che non desidera apparire.

Andate su Google e seguite questa storia. Ne vale la pena.

Jim W. Dean, Managing Editor

Fonte: www.veteranstoday.com

Link: http://www.veteranstoday.com/2016/03/12/was-putins-former-press-minister-murdered-in-washington/

12.03.2016

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da FRANCO

Pubblicato da Davide

  • clausneghe

    Un regolamento di conti con annesso messaggio tra gang di Globalisti-Satanisti-Oligarchi-Guerrafondai.

    Anche Putin è nel giro, solo dalla parte sbagliata.
  • Toussaint

    In coda all’articolo relativo alla morte del Gen. Igor Sergun, pubblicato su CdC il 5 Gennaio 2016, c’era già stato un accenno alla ‘strana’ morte dell’ex Ministro Lesin:  http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=16075

     

  • mda1

    beh gli ebrei controllano solo l’83% di hollywood. In effetti si è giocato bene le sue carte, aveva buone possibilità di fallire, ben il 17% https://thezog.wordpress.com/who-controls-hollywood/
    Putin ha già dimostrato di avere una buona dote di cinismo. Vedasi vicenda del kursk. Penso che di questo oligarca non gliene importi molto se sia stato ammazzato e da chi.

  • Vocenellanotte

    Manco fosse Madre Teresa di Calcutta!

    Ma chissenefrega della fine di un ladro.