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L'EUROPA PROTESTA CONTRO IL TTIP

FONTE: RT.COM

Decine di migliaia di persone hanno manifestato ieri per le strade in tutta Europa con manifestazioni contro un controverso accordo commerciale tra USA ed Europa.

Le discussioni sul patto chiamato Partenariato Trans-atlantico per il Commercio e gli Investimenti (TTIP), sono cominciate lo scorso Febbraio ed, essendo state tenute per la maggior parte a porte chiuse, hanno sollevato moltissima preoccupazione in tutta l’Unione Europea e non solo.

I social network sono mobilitati per una campagna di massa che chiama gli europei e gli americani ad impegnarsi contro “il maggior potenziamento corporativo in un decennio”.

Uno degli organizzatori della dimostrazione di Berlino, Michael Efler, ha dichiarato a Peter Oliver di RT: “Protestiamo contro i negoziati sul libero commercio completamente a porte chiuse, perché dà alle corporazioni più diritti di quanti ne abbiano avuti in tutta la storia.”

Le proteste sono state programmate in 22 paesi in Europa – marce, manifestazioni ed altri eventi pubblici – in più di 1,000 luoghi nella Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia, Spagna, Grecia, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca e paesi Scandinavi.

Secondo l’organizzazione internazionale ATTAC, la decentralizzata Day of Actions (NdT Giorno di Azioni) unisce un numero senza precedenti di gruppi della società civile come anche individui, movimenti sociali, sindacati ed organizzazioni per la difesa dei diritti.

L’obbiettivo principale di queste ondate di protesta e’ “rivendicare la democrazia” che in questa circostanza significa mettere fine ai negoziati dei tre maggiori accordi commerciali: l’accordo UE-USA (TTIP), l’accordo UE-Canada (CETA) e l’accordo sui servizi (TiSA).

Il controverso accordo sul libero commercio, il TTIP, e’ destinato ad abbattere le barriere regolamentari. I suoi sostenitori promettono un aumento di 100 miliardi di euro per il PIL dell’UE, e quasi $90 miliardi per il PIL degli USA, oltre alla creazione di più 700,000 posti di lavoro negli USA.

Gli oppositori del TTIP avvertono comunque che queste cifre sono molto ottimistiche. Dicono che mentre prodotti e servizi a basso prezzo sommergeranno l’Europa, l’accordo creerà problemi ambientali, perdita della sovranità economica e porterà torrenti di alimenti geneticamente modificati e disoccupazione.

Nel Regno Unito, ove si stanno tenendo una dozzina di proteste, la gente teme circa il destino dei servizi pubblici del paese – sistema sanitario, sistema educativo, persino la BBC potrebbe essere suscettibile a interferenze da parte di grosse compagnie statunitensi.

A Londra, lo studioso di storia e giornalista investigativo Andy Worthington ha dichiarato a Harry Fear di RT che la gente ha delle ragioni per non aver fiducia ai politici che mentre stanno tranquillizzando loro fin dagli anni 80, allo stesso tempo “stanno consegnando alle corporazioni sempre più potere.”

L’accordo commerciale tra UE e gli USA potrebbe essere finalizzato alla fine di quest’anno.

I leader di Canada e dell’UE hanno firmato l’Accordo Economico e Commerciale Onnicomprensivo (CETA) questo Settembre che deve ancora essere ratificato. Esso rimuoverà più del 99% delle tariffe tra le due economie fino al 2016.

L’Accordo del Commercio dei Servizi (TiSA) pianifica la liberalizzazione del commercio dei servizi come quelli bancari e dei trasporti tra i 23 paesi ed e’ stato iniziato dagli USA. La sua versione di bozza e’ stata rilasciata lo scorso Giugno da WikiLeaks, ed ha provocato forti critiche.

Oltre alle azioni intraprese per fermare il TTIP, la gente di tutto il globo partecipa anche in un’altra serie di manifestazioni questo Sabato – la Global Frackdown Day (NdT Giornata globale per fermare il Fracking), che si pone l’obbiettivo di protestare contro la controversa tecnica per l’estrazione di petrolio e gas nota come fracking (NdT Fratturazione idraulica).

Iniziata dal gruppo per i diritti del consumatore Food & Water Watch, la giornata del Global Frackdown unifica tutti i continenti nella loro lotta per la protezione dell’aria, dell’acqua, del clima e delle comunità dalla tecnica del fracking.

Fonte: http://rt.com/

Link: http://rt.com/news/195144-europe-protests-stop-ttip/

11.10.2014

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da GEORGIOS

Pubblicato da Davide

  • Unaltrouniverso

    Io sono convinto che da questa spirale di mercificazione della vita umana non usciremo se non con la nascita o l’avvento di un grande capo spirituale. Le proteste di piazza? Sono ignorate se va bene, manganellate, getti di idrante o proiettili di gomma se va male. Terrorismo? Ormai tra GPS, computer, telefonini, telecamere e prove del DNA al massimo fai scoppiare una bombetta, poi ti vengono a prendere fino a casa a te ai tuoi compagni di lotta armata. Il voto? I partiti sono tutti uguali, anche il m5s si salva il solo Grillo, il quale poverino sta amaramente constatando quanto il problema sia non tanto il modo di fare politica, ma la corruzione dei costumi che fa la politica il vero problema. Il m5s è pieno di aspiranti futuri voltagabbana in cerca di sistemazione. Serve una grande anima che convinca la gente a non comprare, per togliere linfa vitale a stile bastardi, a non lavorare piuttosto che farlo da schiavi e così via. La vedo non impossibile ma quasi…

  • TheLazy

    D’accordissimo ! Un capo spirituale che faccia capire quanto sia importante (e bello) non andare al McDonald, non accendere la televisione, coltivare il proprio orto (anche verticale, con le tecniche moderne), usare la bicicletta, ecc.

    Ma arriverà il giorno in cui saremo costretti a farlo comunque. Ma sarebbe stato meglio farlo per scelta anzichè per obbligo.
  • bstrnt

    Credo ci sia da
    cominciare a capire che l’Europa è stata ampiamente colonizzata e sottomessa
    dai fondamentalisti puritani, la base sociale ne è stata stravolta in nome del
    dio denaro e del libero mercato, ovvero della concorrenza e dell’accaparramento
    senza regola alcuna mentre allo stato attuale sarebbe più che mai necessaria la
    cooperazione, ma soprattutto, in questo incubo, vale la regola che per
    sottomettere un popolo occorra educarne i figli e infarcire i centri del potere
    (finanza, governi, media, eccetera) di veri e propri quisling traditori.

    Questa è l’Europa oggi, non è solamente
    l’Italia!

    Trattati come NATO, TTIP, CETA, eccetera,
    sono particolarmente scellerati e servono solo a imporre ulteriori catene alla
    popolazione comune, mentre i quisling, ancora, da buoni cani da guardia, hanno
    un trattamento di riguardo, almeno fino a quando sono utili ed eseguono
    pedissequamente gli ordini impartiti.

    Siamo giunti al punto di vedere Russia,
    Cina e i BRICS in generale come difensori della libertà, non ostante evidenti
    limiti degli stessi, ma, immersi nell’incubo in cui siamo, l’inflazione di
    colpa diventa scontata.

    La brutale trasformazione della società,
    mentre diviene evidente per le persone istruite di una certa età, viene poco
    recepita dalle nuove generazioni abituate coercitivamente al pensiero unico.

    Diviene evidente che in questa realtà la
    scuola e l’insegnamento sono nel mirino dei criminali che governano la
    trasformazione; in effetti, salvo lodevoli eccezioni, oggi la scuola è
    nozionistica e il ragionamento e la logica sono violentemente repressi.

    Ritengo che all’Europa sia oramai più che
    necessario un nuovo rinascimento che non può prescindere dalla rimozione di
    alcuni pericolosi legami imposti dopo la seconda guerra mondiale.

     

  • GiovanniMayer

    Non potendo replicare al contenuto del tuo pensiero perché lo condivido pienamente, aggiungo che è giunto il momento che chiunque la pensi così – e siamo in tanti – "capi-popolo", filosofi e comuni cittadini, cominci ad accantonare le divergenze e concentrarsi su uno scopo comune. L’unica strategia perseguibile che possa dare un barlume di speranza affinché le istanze sociali, gli interessi del popolo, possano incidere sul futuro che ci aspetta.