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L'ESODO: SE LA MERKEL VINCE LA GARA DELLA SOLIDARIET…

DI LEONARDO MAZZEI
Ieri a Milano il capo del governo ha inventato una nuova dicotomia. Macché destra e sinistra, alto e basso, proletari e borghesi, ricchi e poveri, oppressi ed oppressori. Cose del passato… ora la discriminante è tra le «bestie» e gli «umani». Naturalmente, egli si colloca tra i secondi. Mentre – chi più, chi meno – tutti i suoi avversari sono candidati a finire nel giardino zoologico di chi non la pensa come lui.
Certo, non è la prima volta che la propaganda si abbassa al più becero manicheismo. E non è la prima volta che il potere si raffigura come il Bene assoluto, contrapposto ad un Male altrettanto totale. Ci sarebbe magari da aggiungere che il comiziaccio di ieri è arrivato solo dopo la santificazione di Angela Merkel ad «eroina dell’accoglienza», un particolare che già ci dice molte cose.

Premesso che chi scrive non ha nulla contro le bestie, e tanto meno ha qualcosa da spartire con un personaggio come Salvini e con la sua xenofobia, è ben difficile passare sotto silenzio la retorica inaugurata ieri da Renzi.
Lui si è iscritto al partito dei «buoni», anzi ne è il capo. Lui pensa ai bambini che muoiono. Idem l’affamatrice della Grecia. E difatti ce li ricordiamo tutti, da sempre in prima fila ad aiutare i bambini serbi, afghani, iracheni e libici… A Gaza poi, non più tardi di un anno fa, i due premier in coppia hanno fatto a gara per fermare i bombardamenti israeliani…

Ma, per favore, un po’ di decenza!
A Gaza i bambini morti sono stati centinaia, vittime di un regime criminale e razzista che Renzi è andato ad omaggiare in patria non più tardi di 40 giorni fa. Nelle guerre della Nato i bambini morti sono stati decine di migliaia, ma sono stati chiamati dagli imperialisti e dai media (che li hanno resi invisibili) «effetti collaterali».
Che la smettano dunque con la retorica. Chiediamoci piuttosto in cosa consista la cosiddetta «svolta» di questi giorni. I fatti sono abbastanza noti, e non ci parlano affatto di «accoglienza».
Ci parlano invece di propaganda, sfruttamento e schiavismo.
In breve, cosa è accaduto? E’ successo che gli «amici» turchi (la Turchia è un paese Nato) hanno pensato bene di scaricare un po’ di profughi siriani verso l’Europa. La Turchia, del resto, ne ospita già più di due milioni. Il flusso è così arrivato sulle isole greche. E cosa hanno fatto i greci? Cariche di polizia e carica dei profughi sui traghetti per Salonicco, dove hanno ricevuto le istruzioni su come raggiungere la Macedonia. Qui qualche intoppo, giusto per organizzare il trasferimento verso la Serbia, che ha provveduto a farli filtrare attraverso l’«invalicabile» frontiera ungherese. Da qui il passaggio in Austria, trampolino di lancio verso la Germania.
Non ci sembra che si sia vista troppa solidarietà in giro, piuttosto uno scaricabarile. E non ci risulta che il governo Tsipras si sia comportato diversamente dagli altri. Comprensibile, certo, ma una dimostrazione assai plateale di come sia ben poco realistica la linea dell’«accogliamoli tutti».
Alla fine la Merkel ha fatto il figurone.
Una deroga alle regole, anche se solo per i siriani. Ma guarda un po’! Il fatto è che i siriani che fuggono non sono morti di fame. Hanno mediamente un buon livello di istruzione, e possono essere inseriti con profitto nel sistema economico tedesco. In quanto ai meno istruiti, non è che la Germania disdegni l’arrivo di un buon numero di nuovi schiavi. Insomma, un buon affare: economico, politico e propagandistico.
«Com’è umano lei…!», diceva un tempo il geometra Giandomenico Fracchia. «Com’è buona lei…!» dicono, sia pure sottovoce, certi nostrani commentatori pensando ad Angela Merkel. I quali, per parlarci di quella che loro considerano una svolta epocale, hanno perfino scomodato Kant, mentre a noi sembra possa essere sufficiente Paolo Villaggio.
La svolta europea? Ogni ventiquattrore l’Unione Europea sforna un piano sulle quote. Ogni volta diverso da quello precedente, senza che nessuno di questi abbia mai avuto la benché minima applicazione. Ad ogni piano, numerosi paesi (Polonia, Slovacchia, Ungheria, Repubblica Ceca) rispediscono subito al mittente la proposta, mentre altri (ad esempio i baltici) si tengono ai lati solo perché toccati soltanto di striscio. Intanto la Gran Bretagna ha già detto che vuol fare da sola. Magari bombardando la Siria. Operazione che sembra attrarre non poco il presidentucolo francese. Che sia questa la nuova solidarietà europea di cui si va blaterando?
In fondo, tutte le guerre post Guerra Fredda sono state in vario modo dipinte come «umanitarie». Cosa volete che sia una carneficina in più? E se guerra sarà, la faranno con la copertura della foto del bimbo morto sulla spiaggia turca. Esattamente come ha fatto ieri l’«umano» di Rignano. Vergogna!
Leonardo Mazzei
8.09.2015

Pubblicato da Davide

  • Tao

    Finirà che la Germania di Angela Merkel ci farà un sacco di quattrini con i migranti e ci darà una lezione anche su questo, a noi che di migranti ne abbiamo assai di più a disposizione. Come? Hanno due problemi: pochi giovani e costo del lavoro che, seppur sostenibile, è comunque alto. In attesa di trasformare tutta l’industria in “digitale” (senza forza lavoro “umana”) che cosa c’è di meglio se non l’utilizzo di nuovi operai a basso costo? Li riceveranno, li organizzeranno in nuovi siti residenziali ad hoc (dotati di tutti i servizi e di scuole, vicini alle fabbriche) e abbasseranno i prezzi di tutto l’export, migliorando ulteriormente produttività e margini. E noi: cara gratia se li sfamiamo…

    Enrico Villa

    da: Letttere al Direttore

    Fonte: ilfoglio.it [www.ilfoglio.it]

    8.09.2015

  • Penta

    Veramente la Germania produce in Ungheria e Cina

  • cardisem

    A me sembra una grande cialtroneria…
    Potrei scrivere tante cose che mi passano per la mente, ma per oggi ho scritto abbastanza… e poi mi interessa di più sentire i commenti degli altri per vedere se le mie vedute coincidono con le loro o sono del tutto originali, cosa di cui mi preoccupo… Se una cosa la penso solo io, non vuol dire che sia giusta…

  • cardisem

    qualcosa da spartire con un personaggio come Salvini e con la sua xenofobia
    —-
    Neppure io seguo la bandiera di Salvini, ma francamente non ritengo che sia il peggio del peggio… Anzi, penso che se appena appena correggesse il tiro, riuscirebbe a raccogliere maggiori consensi e seguito politico… Ma è un altro discorso, un altro Topic.

  • cardisem

    l’affamatrice della Grecia.
    ——
    Appunto!
    E stride contro il più comune buon senso come i soliti media non mettano a confronto la ferocia tedesca merkeliana contro i greci europei (UE) e la presunta generosità verso i profughi siriani…

    Se una lezione si può qui trarre, riguarda la natura dei media e dell’informazione che viene dal Potere…

    Si pone il problema di come ognuno di noi si possa difendere efficacemente da questo genere di informazione che ci mena per il naso, ci conduce anzi come avessimo l’anello al naso… e ci tira per l“anello fissato al naso…

    Tragico! "Fascismo" e "nazismo" non erano arrivati a tanto…

  • cardisem

    Gaza
    —–
    Ho seguito bene gli eventi da Piombo Fuso in poi e credo che Leonardo Mazzei fosse l’iniziatore di un evento, una raccolta di firme "Gaza Vive”, a cui mi ero associato…

    L’ipocrisia infinita di questi signori, la loro cialtroneria, si misura nella loro corresponsabilità e nel loro silenzio davanti un “genocidio permanente” come quello contro il popolo palestinese…

    Fino a quando saranno costoro a dettare i contenuti della cosiddetta "opinione pubblica”, dove si attribuisce a noi tutti ciò che loro, e solo loro, dicono, pensano, fanno…

  • wld

    Un repentino cambio di rotta ha fatto la lady di ferro Merkel, poco tempo fa non la pensava in questi termini, diceva che: "non c’è posto per tutti" rivolgendosi ad una ragazzina che viveva in Germania da quattro anni mentre spiegava piangendo la sua posizione familiare.

    Forse la Merkel ha più interesse (oggi) ad avere profughi e rifugiati politici siriani che palestinesi? Chi le ha fatto cambiare idea? Quali ordini del giorno ha ricevuto e da chi? Per questo amore umanitario?

    Il nono capitolo dell’articolo ("Alla fine la Merkel ha fatto il figurone") mi sembra il più pertinente.

  • cardisem

    dipinte come «umanitarie».

    Ci sarebbe da fare un discorso serio ed approfondito sui cosiddetti “diritti umani”.
    Ma può essere questa la sede?
    Qualcuno qui ne sente il bisogno? Ed è preparato a una discussione scientifica, ma fuori dalle aule universitarie, dove spesso resta morta?

  • cardisem

    L’unica riserva che ho è una Lettera “al Foglio”…

  • mago
    I diritti umani fanno parte di quella legge universale e galattica che tutti gli esseri umani dovrebbero portarsi dentro dalla nascita,sappiamo come è andata a finire..
  • mago
    Il problema è quello che anche bossi ebbe un consenso enorme ( anche in proporzione alla persona ) berlusconi idem e per ultimo tsipras ma alla prova del 9 vediamo che hanno combinato…puff.
  • cardisem

    E già!

  • Gariznator

    Si sente sempre più la mancanza di quegli anarchici vecchio stampo che sparavano in faccia i personaggi del calibro dell’attuale capo di governo.

  • Gariznator

    I diritti umani mi pare proprio siano fuffa… Bisognerebbe iniziare a parlare dei doveri umani.

  • cardisem

    Ti faccio lo schema, ma non vado oltre:
    Esistono diritti "umani” che si contrappongono ai diritti "animali”?
    Ogni "diritto” è sempre una creazione "umana”…
    I diritti "umani” (certamente un istituto del “diritto naturale", non scritto) vengono proposti con veemenza soprattutto dopo la seconda guerra mondiale, con l’intesa tutta ideologica e propagandistica che quelli che avevano perso la guerra erano i negatori dei "diritti umani”, mentre i vincitori si autoproclamavano i restauratori dei "diritti umani”, magari a suon di bomba atomica fatto scoppiare un paio di mesi dopo la fine della guerra in Europa…

    Da allora sappiamo quante guerre sono successe… fino ad oggi… Gaza, Iraq, Libia, Siria…

    Altra questione: i “diritti umani” non possono essere scissi da una concezione dell’essenza della natura dell’uomo? E qual è l’essenza dell’uomo? Anima e corpo? Solo corpo?

    Ma i "diritti umani” possono essere scissi dai diritti di una comunità? L’uomo singolo può esistere astraendolo da una concreta comunità?

    Mia conclusione:

    La teoria dei diritti umani è polemica, ideologica, ipocrita, truffaldina…
    Ovviamente, io sono per l’assoluto rispetto della vita e dignità umana, della libertà, ecc.

  • mago
    Domande toste..magari domani le giro al prof.di filosofia…io da buon profano penso che l`anima debba fare il suo percorso nel corpo o nei vari corpi per intenderci fino a diventare essenza purae da qiu abbiamo l`essenza anima e corpo..il singolo puo`esistere o potrebbe ma nel tempo in cui siamo la vedo difficile..ogni teoria umana sempre secondo me si rapporta al tempo in cui si è discussa o scoperta ma oltre un dato tempo decade specialmente in economia e nel sociale..la teoria dei diritti umani oggi come oggi la si applica a convenienza..per il resto vorrei partire per il tibet qualche giorno anche per capire queste cose.

  • cardisem

    Se hai un professore di filosofia, chiedegli di tracciarti un excursus storico della teoria dei diritti umani, dalla rivoluzione francese in poi…
    Chiedegli della critica di Marx alle costituzioni francesi…
    Chiedigli della VI glossa a Feurbach, dove si dice che l’essenza dell’uomo è l’insieme dei rapporti di produzione… e come questo si possa rapportare con la teoria dei diritti umani…
    chiedigli come mai nella cultura giuridica cinese non esista la teoria "universale” dei diritti umani, giacché da quelle parti non si riesce a concepire l’uomo come avulso e distaccato dalla comunità di cui fa parte, per cui i diritti quando esistono sono sempre diritti di un’intera comunità, non di singolo che come gli antichi stiliti vivevano su una colonna in mezzo al deserto…

    Comunque, non voglio qui essere pedante e la sola cosa che mi preoccupa è la seguente:

    – che nessuno venga presa in giro e manipolato con la storia dei diritti umani…

    Mi raccomando però di non dire al tuo insegnante che io sia un NEGATORE di un qualsiasi diritto umano… Quella che respingo è la truffa, non il diritto di ognuno a una esistenza per davvero "umana”…

  • cardisem

    Vorrei mettere in condivisione, in margine a un testo di Mazzei, che ho conosciuto di persona, e che ha la mia stima, la seguente riflessione:

    – è chiaro come il sole che esiste un ordine di scuderia in tutti i media di far passare il messaggio dell’«accoglienza», di propagandarlo, di farlo accettare, di indurre un senso di colpa in chi si dimostra perplesso e riluttante al messaggio…

    – ci sarà una resistenza di tutta la gente che è costretta ad accettare l’«accoglienza» mentre nessuno si preoccupa di disoccupati, di giovani che non possono mettere famiglia e fare figli, di una concorrenza al ribasso nel mercato del lavoro… e così via?

    – quale la resistenza possibile da organizzare? Ci si può aspettare qualcosa dallo spontaneismo?

  • Sigfrido_Mogherini

    Certamente andra’ cosi’: i siriani, che sono decisamente i piu’ evoluti tra questa massa di trogloditi, in Germania, i PIGS invece si tengono la marmaglia subsahariana a lampante conferma che la teoria darwiniana era esatta. UNICUIQUE SUUM TRIBUERE.

  • mago

    Ok.

  • mago

    No non ci sarà…la mafia ha fatto scuola..tutti la subiscono passivamente..questo è un paese di sottomessi…con tanti uomini e pochi maschi..fai di casa tua un forte ALAMO ed aspetta…magari arriveranno i soccorsi..

  • Tao

    Signore e signori, anzi Damen und Herren, ecco a voi la nuova superstar della pluridecennale fiction “Siamo tutti UEuropei” (sottotitolo, su licenza USA, “liberisti sì, ma compassionevoli”): la Cancelliera tedesca Angela Merkel.

    La stessa che fino a pochi giorni fa era tra i personaggi più sgradevoli del cast, con le sue rigidità da zietta ricca che non perde occasione per bacchettare i nipoti scapestrati e spendaccioni, o presunti tali, e che adesso è diventata di colpo l’eroina per eccellenza. Non più gelida, ma tutt’al più severa. Non più cinica, ma semmai avveduta. Non più sprezzante, ma semplicemente puntigliosa: e comunque sempre a fin di bene, come si è visto nella sua decisiva apertura nei confronti dei profughi siriani.

    Le lodi fioccano, si capisce. Gli editorialisti “di gran nome” ci danno dentro senza risparmio, e col consueto acume. Cazzullo, sul Corriere, la addita ad esempio per i politici di casa nostra, e in particolare per Salvini e soci, in quanto «ha saputo fronteggiare la xenofobia che ha visto montare alla propria destra. Le immagini degli attacchi ai centri di accoglienza sono state decisive per indurla alla svolta di questi giorni tanto quanto le fotografie che hanno percosso la coscienza del mondo. I cristiano sociali della Baviera hanno fatto il resto».

    Severgnini, ancora sul Corriere, sfodera un edificante parallelo tra lei e il papa: «Un pontefice pratico come un tedesco, i tedeschi pastorali come un pontefice. Il mondo ribaltato? No: la spiegazione c’è ed è semplice. Papa Francesco e la cancelliera Angela Merkel hanno capito che una situazione eccezionale richiede una risposta eccezionale. Se ribalta uno stereotipo, tanto meglio».

    Ancora peggio, e probabilmente sorprendendo chi ne ignora il percorso professionale, fa Antonio Padellaro. Che sulle colonne del Fatto Quotidiano si lancia in un panegirico persino più appassionato, spingendosi ad affermare che «la presenza al vertice della Germania di una statista capace di decisioni coraggiose e lungimiranti ci fa pensare che l’Europa della democrazia e della civiltà abbia finalmente una guida solida a cui affidarsi».

    Il conformismo “umanitario” spiega molto, ma non tutto. E rischia, viceversa, di far passare inosservata la parte più oscura e insidiosa della glorificazione in corso. Celebrando la Merkel, infatti, si avvalora un disegno politico a lungo termine, che è più che mai subordinato al modello economico dominante. La chiave di volta è che l’Europa non solo non è minacciata dai migranti e dei profughi, ma addirittura ne ha bisogno. Un bisogno concreto, pressante, quasi spasmodico. Un bisogno che non potrà essere soddisfatto se non con l’arrivo di un numero enorme di persone, di qui ai prossimi 50 anni.

    «Per salvare le nostre pensioni – ha sintetizzato Repubblica nel sottotitolo di un articolo uscito ieri e prontamente stigmatizzato sul blog di Beppe Grillo – servono 250 milioni di rifugiati entro il 2060. Ecco perché per gli economisti sono una risorsa». Ed ecco perché «quando Angela Merkel apre le porte della Germania a 800 mila rifugiati non spara troppo alto. Spara basso. Facendo un calcolo a spanne, Leonid Bershidsky, su Bloomberg , calcola che l’Europa avrebbe bisogno di 42 milioni di nuovi europei entro il 2020. Cioè domani».

    Ma allora, nello spalancare le porte ai profughi siriani, la Merkel lo ha fatto per generosità o per interesse? La risposta degli araldi del mainstream è facilmente prevedibile. Le due motivazioni sono perfettamente compatibili. Frau Angela non è mica egoista. È saggia. È la Santa Calcolatrice.

    Federico Zamboni
    Fonte: http://www.ilribelle.com
    10.09.2015