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LE PROSSIME 24 ORE SONO CRUCIALI PER L'UCRAINA

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In questo fine settimana ci sono state sollevazioni in queste città: Kharkov , Slaviansk , Krasnyi Liman , Kramatorsk , Lugansk , Enakievo, Gorlovka, Donetsk, Khartsyzk, Ilovaisk, Mariupol.

Per avere un’idea di quello che è successo guardiamo la mappa.

Le città ribelli nella parte orientale dell’Ucraina.

E’ un secondo grande passo che segna un evidente cambio della qualità delle forze che si oppongono all’occupazione della parte orientale dell’Ucraina da parte del regime rivoluzionario di Kiev. Fino a venerdì , la maggior parte dei manifestanti erano civili, “armati” con sbarre, pietre, bombe molotov, mazze , ecc. e le barricate, francamente, sembravano piuttosto fragili.

Nel corso di questo fine settimana sono apparse delle forze meglio attrezzate, questo potrebbe essere dovuto agli attacchi ai nascondigli di armi della SBU, ma la mia ipotesi è che ci sia un traffico in corso tra Crimea e Ucraina orientale. Qualcuno in Crimea l’ha detto apertamente. Ma è anche molto probabile che ci siano dei volontari arrivati dalla Russia, forse gente che ha una preparazione militare, arrivata per aiutare la gente del posto. Le barricate sembrano costruite molto meglio adesso, sono alte più di sei metri e sembrano ben protette.

Il regime di Kiev e gli USA hanno accusato la Russia di aver coinvolto agenti dei servizi segreti della SVR e del GRU. Beh, io sono abbastanza sicuro che lo abbiano fatto – sarebbero stupidi se non lo avessero fatto – ma voler presentare questa insurrezione tanto estesa come risultato di operazioni segrete del Cremlino è una cosa piuttosto sciocca.

Mentre io aspetterei di vedere all’opera gli uomini del SVR e del GRU, i Servizi stanno già cercando di nascondere qualsiasi traccia in modo da evitare un potenziale scandalo politico per la Russia. Ma i servizi segreti russi potrebbero fornire attrezzature per i volontari russi dell’Ucraina occidentale? Si questo è assolutamente possibile, non credo che servano altre spiegazioni. Il fatto è che nessuno lo sa veramente.

Ci sono delle voci abbastanza consistenti che il direttore della C.I.A., John O’Brennan, sia andato sotto copertura personalmente a Kiev e che sia lui ad aver detto al regime di sedare la rivolta nella parte orientale del paese.

Forse si. Forse no. Quello che è certo è che i servizi della SBU, negli ultimi 22 anni, sono sempre passati sotto il controllo della C.I.A. e che le autorità non sarebbero mai andate avanti in questo programma senza aver avuto l’appoggio dello zio Sam. Dal momento che l’offensiva è sostanzialmente fallita, sembra che gli Stati Uniti abbiano detto ai loro alleati ucraini di “raffreddarla” in modo da negoziare o perlomeno per prendere un po’ di tempo.

In qualunque caso, sia Iatseniuk che Turchinov ora hanno promesso un referendum sul futuro dell’Ucraina e su tutte le “legittime richieste” fatte dalla parte orientale del paese.

Nessuno si fida di loro (Turchinov aveva appena annunciato un’ operazione anti-terrorismo”!), ma queste manifestazioni sono state comunque un « enorme sviluppo». Allo stesso tempo, sono arrivate ripetute informazioni su un ordine segreto di Turchinov per reprimere le rivolte nell’ Ucraina orientale e su Andrei Parubii ( Maidan), Valentin Nalivaichenko (SBU ) e Vasilij Krutov ( Esercito) che sembra abbiano creato un Quartier Generale speciale per coordinare la repressione.

E poi ci sono una serie di segnalazioni sul movimento di grandi colonne di unità militari verso l’oriente del paese, c’è persino l’artiglieria e lanciarazzi multipli pesanti. La mia speranza è che questi mezzi vengano spostati con il solo fine di cercare di fermare un eventuale intervento militare russo. Non sto dicendo che questo potrebbe bastare – non basterebbe di sicuro – ma mi auguro che solo questo sia il motivo. Non voglio prendere in considerazione nemmeno la possibilità che questa operazione possa essere utilizzata contro la popolazione civile.

Per il momento ci sono fondamentalmente tre scenari a breve termine:

  1. Gli Ukies rinunciano a pensare di poter risolvere questo problema con la violenza e con il terrore e accettano un qualsiasi tipo di accordo che potrà essere raggiunto tra Russia e Stati Uniti il 17
  2. Gli Ukies attaccano e non riescono a sedare le rivolte.
  3. L’attacco degli Ukies ha successo e la Russia interviene.

E’ ancora possibile salvare una Ucraina unita? A questo punto mi piacerebbe dire che “potrebbe” essere ancora possibile, ma che gli Ukies dovrebbero veramente abbandonare il concetto di stroncare la ribellione in atto nell’oriente del paese con la violenza e che gli Stati Uniti devono finalmente smettere di perdere tempo e accettare di negoziare seriamente.

Se gli Ukies provassero ad attaccare per stroncare la ribellione con la forza, potranno dire un addio per sempre alla parte est dell’Ucraina.

Fonte: The Saker
Link: http://www.informationclearinghouse.info/article38233.htm

14.04.2014

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario.

Pubblicato da Bosque Primario