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LE PREVISIONI PER IL NUOVO ANNO. UN ANNO DI CONFLITTO ?

DI PAUL CRAIG ROBERTS

counterpunch.org

Washington ha dato forma al 2015 come ad un anno di conflitto. Questo conflitto potrebbe essere intenso.

Washington è la causa del conflitto che sta fermentando da un po’. La Russia era troppo debole per poter reagire in qualche modo quando il regime di Clinton aveva spinto la NATO fino ai confini russi ed aveva attaccato illegalmente la Jugoslavia, smembrando la nazione in pezzettini facilmente controllabili.

La Russia era troppo debole anche quando il regime di George W. Bush si è tirato indietro dal trattato ABM e ha iniziato a posizionare basi missilistiche anti-balistiche lungo i suoi confini. Washington ha mentito a Mosca sostenendo che il proposito delle basi ABM è proteggere l’Europa da missili intercontinentali nucleari iraniani che non esistono. Comunque, Mosca ha inteso che il proposito delle basi ABM era di denigrare il potenziale nucleare russo, in modo fa aumentare il potere di Washington di forzare la Russia a siglare accordi che ne compromettessero la sovranità.

Dall’estate del 2008 la potenza russa è tornata. Su ordine di Washington, l’esercito georgiano, addestrato da truppe statunitensi e israeliane, ha attaccato la Repubblica indipendentista dell’Ossezia del Sud alle prime ore dell’8 Agosto, uccidendo gli operatori di pace russi e la popolazione civile. Unità dell’esercito russo hanno immediatamente risposto e in un paio d’ore l’esercito georgiano addestrato e rifornito dagli USA era stato sconfitto. La Georgia era di nuovo in mano russa, come nel 19° e 20° secolo.

Putin avrebbe dovuto impiccare Mikheil Saakashvili, il burattino degli Stati Uniti posizionato come Presidente della Georgia dalla “rivoluzione rosa” fomentata da Washington e riunire la Georgia alla Federazione Russa. Invece, commettendo un errore strategico, la Russia ha ritirato le proprie truppe, lasciando il regime fantoccio al suo posto con la possibilità di causare ulteriori problemi futuri.

Washington sta spingendo duramente per introdurre la Georgia nella NATO, per aggiungere ulteriori basi militari statunitensi ai confini russi. Comunque, al momento, Mosca pensava che l’Europa fosse più indipendente da Washington di quanto non sia e si era fidata delle buone relazioni con l’Europa per tenere le basi USA fuori dalla Georgia.

Oggi il governo russo non ha più alcuna illusione che l’Europa sia in grado di mantenere una politica estera indipendente. Il Presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato pubblicamente che la Russia ha capito che la diplomazia con l’Europa non ha senso, perché i politici europei rappresentano gli interessi di Washington, non dell’Europa. Il Ministro degli Esteri Sergei Lavrov ha recentemente compreso che l’ACEN ha palesato alla Russia che i gesti russi di buona volontà non producono alcun risultato diplomatico.

Quando la delusione di Mosca per il fatto che la diplomazia con l’occidente non può portare a soluzioni pacifiche, il realismo ha prevalso, rinforzato dalla demonizzazione di Vladimir Putin da parte di Washington e dei suoi stati vassalli. Hillary Clinton ha definito Putin il nuovo Hitler. Mentre Washington annette paesi dell’ex impero sovietico nel proprio e bombarda sette nazioni, sostiene che Putin sia militarmente aggressivo e voglia ricostituire l’impero sovietico. Washington ha armato il regime neonazista che Obama ha impiantato in Ucraina, mentre sostiene mentendo che Putin ha invaso ed annesso le province ucraine. Tutte queste lampanti menzogne sono ripetute dalle puttane della stampa occidentale. Nemmeno Hitler disponeva di media accomodanti come Washington.

Qualsiasi sforzo diplomatico russo è stato fermato da Washington e non ha portato a nulla. Quindi ora la Russia è stata spinta dai fatti ad aggiornare la sua agenda militare. La nuova agenda approvata il 26 Dicembre stabilisce che gli USA e la NATO rappresentano una seria minaccia all’esistenza della Russia come stato sovrano indipendente.

Il documento russo cita la dottrina guerrafondaia di Washington di attacchi nucleari preventivi, dispiegamento di missili anti-balistici, il concentramento di truppe della NATO e l’intento di lanciare armi nello spazio come chiari segni del fatto che Washington si stia preparando ad attaccare la Russia.

Washington sta anche portando avanti una guerra economica e politica ai danni della Russia, tentando di destabilizzarne l’economia con sanzioni e attacchi diretti al rublo. Il documento afferma che la Russia prende atto delle minacce occidentali di un cambio di regime, perpetrate attraverso “azioni volte ad un cambio violento dell’ordine costituzionale russo, alla destabilizzazione politica e sociale e allo smembramento del governo nelle sue funzioni, di infrastrutture civili, militari ed informative”. ONG finanziate da paesi esteri e i media russi di proprietà straniera sono mezzi nelle mani di Washington per destabilizzare la Russia.
L’insistente politica estera aggressiva di Washington contro la Russia ha riportato in vita la corsa alle armi nucleari. La Russia sta sviluppando due nuovi sistemi ICBM e nel 2016 dispiegherà un sistema di armamenti progettato per annullare il sistema anti-missilistico degli USA. In breve, i malvagi guerrafondai che governano a Washington hanno messo il mondo sulla via verso un apocalisse nucleare.

I governi di Russia e Cina comprendono che la loro stessa esistenza è minacciata dalle mabizioni egemoniche di Washington. Larchmonter scrive che per mandare a monte il piano di Washington di isolare entrambe le nazioni, i governi russo e cinese hanno deciso di fondere le loro economie in una sola e di unire i loro comandi militari. D’ora in poi Russia e Cina si muoveranno assieme sul fronte economico e militare.

L’unione dell’orso e del dragone riduce i sogni folli dei neocon di un “secolo americano” a un pericoloso nonsenso. Come scrive Larchmonter “gli USA e la NATO avrebbero bisogno che l’Arcangelo Michele sconfigga Russia e Cina e da tutti gli indizi l’Arcangelo sta dalla parte dell’orso ed è di culto ortodosso. Non c’è arma, strategia o tattica concepibile nel futuro immediato per danneggiare alcuna di queste economie in ascesa ora che si ‘muovono in coppia’“.

Larchmonter vede speranza nella nuova geopolitica creatasi dall’unione di Cina e Russia. Non lo voglio confutare, ma se gli arroganti neocon si accorgessero che la loro politica egemonica ha creato un nemico che non sono in grado di sconfiggere, spingerebbero per un attacco nucleare preventivo prima che il comando sino-russo sia effettivamente operativo. Per prevenire un attacco lampo, Russia e Cina dovrebbero operare in un regime di totale allerta nucleare.

L’economia statunitense – in effetti l’intera economia di orientamento occidentale dal Giappone all’Europa – è un castello di carte. Dalla crisi iniziata 7 anni fa, tutta la politica economica occidentale si è convertita al supporto di alcune banche sovraccariche, del debito estero e del dollaro. Di conseguenza l’economia stessa e il potere d’acquisto dei popoli sono crollati.

I mercati finanziari sono fondati sulla manipolazione, non su principi fondanti. I magheggi non sono più sostenibili. Con un debito che sta per esplodere, tassi d’interesse reali negativi non hanno senso. Il mercato finanziario è una bolla di sapone, con i salari dei consumatori, la capacità d’acquisto reale e le vendite al dettaglio stagnanti o in crollo. Con Russia, Cina e altri paesi che si allontanano dall’uso del dollaro per gli scambi internazionali, con la Russia che sta sviluppando un’alternativa alla rete finanziaria SWIFT, i BRICS che stanno sviluppando un’alternativa all’FMI e alla Banca Mondiale e con le altre parti del mondo che creano le loro proprie carte di credito e i propri sistemi internet, il dollaro, assieme alle valute giapponesi ed europee che vengono stampate per tenere alto il valore de
l dollaro, può soffrire un crollo drammatico sul mercato dei cambi, che renderebbe il mondo occidentale import-dipendente disfunzionale.

A mio opinione, i Cinesi e i Russi ci hanno messo troppo a capire quanto male ci sia in chi controlla Washington. Quindi entrambe le nazioni rischiano attacchi nucleari preventivi prima che la loro difesa congiunta sia completamente operativa. Dato che l’economia occidentale è un castello di carte, Russia e Cina possono far collassare l’economia occidentale prima che i neocon conducano il mondo alla guerra. Essendo l’aggressione di Washington contro entrambe le nazioni lapalissiana, Russia e Cina hanno tutti i diritti di prendere le giuste misure difensive.

Siccome gli USA e l’UE stanno conducendo una guerra economica contro la Russia, la Russia potrebbe sostenere che penalizzando l’economia russa l’occidente l’ha privata della possibilità di ripagare il debito estero alle banche europee. Se ciò non dovesse mettere in ginocchio le scarsamente capitalizzate banche europee, la Russia può annunciare che in quanto le nazioni della NATO sono ufficialmente riconosciute come nemico nella dottrina di guerra russa, la Russia non può più supportare le angherie economiche della NATO vendendo gas naturale alle nazioni che ne fanno parte. Se la chiusura della maggior parte dell’industria occidentali, con una conseguente crescita repentina della disoccupazione, e il fallimento delle banche non causeranno lo scioglimento della NATO e quindi alla conclusione della minaccia, potrebbe agire la Cina.

I Cinesi detengono gran parte degli asset finanziari basati sul dollaro. Così come gli agenti della Federal Reserve, le banche dei metalli preziosi, scaricano molti contratti a breve termine sui mercati dei preziosi durante i periodi di bassa attività per tenerne bassi i valori, la Cina può scaricare l’equivalente in buoni del tesoro statunitensi di anni di QE sui mercati in pochi minuti. Se la Federal Reserve creasse dollari velocemente per comprare i buoni del tesoro per non fa r crollare il castello di carte, i Cinesi potrebbero buttare sul mercato i dollari raccolti con i bond sul mercato della valuta. Se la Fed può stampare dollari per comprare i bond non può stampare valuta straniera per comprare i dollari.

Il dollaro collasserebbe e con esso il potere degli egemoni. La guerra sarebbe finita senza nemmeno un colpo o un missile.

Secondo me la Russia e la Cina devono la mondo di prevenire la guerra nucleare voluta dai neocon solo rispondendo educatamente alla guerra economica di Washington. La Russia e la Cina hanno gli assi in mano. Non Washington.

La Russia e la Cina non dovrebbero dare avvertimenti. Dovrebbero agire e basta. Sicuramente, invece che un passo alla volta, Russia e Cina dovrebbero usare tutte le contromisure in un colpo solo. Con 4 banche statunitensi che detengono derivati per un valore di svariate volte il PIL del mondo, l’esplosione finanziaria sarebbe l’equivalente di una nucleare. USA ed UE sarebbero finiti e il mondo sarebbe salvo.

Larchmonter probabilmente ha ragione. Il 2015 potrebbe essere un buon anno, la mosse preliminari di Mosca e Pechino potrebbero essere necessarie. Il piano attuale di Putin sembra essere di allontanarsi dall’occidente, ignorandone le provocazioni e mescolare gli interessi strategici ed economici con quelli dell’Asia. È un modo di agire umano e ragionevole, ma lascerebbe l’occidente privo di danni e non leso dalla propria vulnerabilità economica. Un occidente senza problemi resta non solo un pericolo per Russia e Cina ma anche per gli USA e il resto del mondo.

Paul Craig Roberts è un ex assistente segretario del Tesoro USA e Editore Associato del Wall Street Journal. Il suo libro How the Economy Was Lost è disponibile su counterpunh in formato digitale.Il suo ultimo libro è How America Was Lost.

Fonte: http://www.counterpunch.org

Link: http://www.counterpunch.org/2014/12/31/the-outlook-for-the-new-year/

01.01.2015

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione FA RANCO

Pubblicato da Davide