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LE IDEE DI RENZI

DI MARINO BADIALE

il-main-stream.blogspot.it

La strategia di Renzi sembra ormai chiara: offrire a Bruxelles la distruzione dei diritti del lavoro (e, di passaggio, una drastica messa in mora dei controlli democratici sull’azione del governo) in cambio di un allentamento dell’austerità. Ne parla oggi a chiare lettere il Corriere della Sera.

Come abbiamo detto più volte, è in sostanza quello che voleva fare Berlusconi, e l’attuale alleanza fra i due non può certo stupire. Non è detto ovviamente che Renzi ce la faccia. Tanto che gira la voce che si stia preparando un prelievo forzoso sui conti correnti.

Un’interessante analisi la trovate qui.

Marino Badiale

Fonte: http://il-main-stream.blogspot.it

Link: http://il-main-stream.blogspot.it/2014/10/le-idee-di-renzi.html

8.10.2014

Pubblicato da Davide

  • Vocenellanotte

    Adesso basta con la balla del prelievo sui CC. Alla fine Renzi si appunterà la medaglia per non averlo fatto: "Avete visto come sono bravo?". Sui CC oggi ci sono solo cifre in rosso e chi non lo sa vive su un altro pianeta.

  • passante

    Di solito questo tipo di previsioni non ci azzeccano mai. Anzi, a mio parere, vengono fatte circolare apposta per poi colpire a sorpresa da un’altra parte. Ma se tutti fossero informati delle vere intenzioni del governo, si prenderebbero provvedimenti (i più ricchi ed informati ritirerebbero i soldi dai conti, spostandoli in titoli non tassabili) e il bottino sarebbe assai magro.

    Quello che invece è evidente è il colpo di stato effettuato e il prossimo intervento della troika (leggi troia) e dell’FMI, così come successo in Grecia e Spagna. 
    Su questi provvedimenti non si può avere un controllo e quindi verranno effettuati al momento opportuno.
    In Grecia, a suo tempo, vennero effettuati tagli alle pensioni e allo stipendio degli statali, di circa il 30% e questo potrebbe essere effettuato anche in Italia, a tempo debito.
    Il problema è che l’Italia non è mai stata, dal dopoguerra in poi, un Paese Sovrano. Sono stati si introdotti elementi democratici, ma sempre controllati da Washington. 
    Non è vero quindi che l’Italia si possa staccare dal controllo militare della NATO o dal controllo finanziario della Merkel, quindi dal fondo monetario internazionale, di cui la Germania è l’agente operativo europeo. Non ne ha la forza politica.
    Inutile quindi proporre ricette miracolose, che non possiamo attuare senza che queste ci portino a delle conseguenze disastrose. Dovremmo avere l’orgoglio nazionale degli argentini ed affrontare una crisi molto peggiore di quella che stiamo affrontando, con il risultato di trovarci nuovi partner (leggi padroni), quali Russia e Cina, come pare stia facendo l’Argentina, oggi sotto l’attacco finanziario degli americani. 
    Sono pessimista. Forse sarà un effetto dell’età, ma le rivoluzioni ed i conseguenti effetti, sono state sempre fatte dalle giovani generazioni, ma questa nostra non mi sembra proprio una generazione che vada molto oltre l’acquisto del nuovo I-phone. 
    C’è qualcuno che possa infondermi un po di ottimismo ben motivato?
  • Hamelin

    L’Italia è in piedi solo perchè Draghi sta tenedo a galla le sue banche  .
    Se il Marione non fa il QE che ha promesso , i primi che verranno massacrati dalla Finanza Internazionale sarannno i periferici ( Italia e Spagna ) e forse anche la Francia .

    Le Banche hanno sofferenze in doppia cifra che navigano verso Marte .
    Se l’UE adotterà il Bail In stile Cipro , il prelievo sui CC è garantito .

    Ma siamo ancora abbastanza lontani a livello temporale da questo furto legale .

  • IVANOE

    Tutto il polverone sull’art. 18 e sulla riforma del lavoro è una stupida puzzetta…
    Tutto è rimasto tale e quale.
    Conoscendo i nostri politici e sopratutto renzi, ma secondo voi può fare una riforma del lavoro seria ben sapendo che se dà ai padroni la licenza di licenziare e conoscendo la pochezza e la cialtroneria dei nostri padroni li lascerebbe licenziare masse e masse di lavoratori ? Certo che no !!
    Perchè poi le pensioni renzi come le paga se diminuiscono i lavoratori e con loro i contributi previdenziali e aumenterebbero i sussidi di disoccupazione dello stato.
    Renzi dove troverebbe i soldi altro che 1,5 di euro per il sussidio per coprire oltre 3.000.000 d i disoccupati e circa 2.000.000 di precari ?
    E’ lo stesso dilemma che c’aveva Berlusconi, monti e adesso lui…
    Signori le nozze con i fichi secchi non le possono fare è perciò fanno la muina da almeno 30 anni…
    Ma questo è peggio perchè invece di regolamentare seriamente il mondo del lavoro è lasciato alla deriva ed alla mercè di quattro cialtroni di padroni che gestiscono a modo loro la materia..
    Tanto gira che ti rigira il problema per i nostri politici del piffero è sempre lo stesso ,ma prima o poi ci arriveranno : fare una patrimoniale sui grandi patrimoni da 400 miliaridi di euro per far ripartire in modo serio la baracca.

  • lucamartinelli

    non è esatto. Per quanto in calo, i depositi degli italiani, cioè il risparmio, sono ancora molto consistenti, superiore al totale del debito pubblico….almeno stando alle cifre di bankitalia.