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LE ECONOMIE AVANZATE SONO ORMAI UN COLOSSALE SCHEMA PONZI ?

FONTE: HESCATON.COM

I debiti sovrani battono nuovi record ogni settimana, questo purtroppo è quello che tutti sentiamo periodicamente. L’articolo di oggi è la nostra risposta all’interessante articolo del famoso blog americano Zero Hedge di cui questo è il link: Fonzie Or Ponzi? One Theory On The Limits To Government Debt.

Per chi non avesse voglia di leggerlo, facciamo ora un breve riassunto. Lo scopo dell’articolo è dimostrare che il debito pubblico di uno stato ad alto sviluppo umano potrebbe dividersi semplificando in tre categorie: Fonzie, Fonzie or Ponzi e Ponzi. Per chi non li conoscesse Fonzie e Ponzi sono due personaggi realmente esistiti. Fonzie corrisponde al personaggio televisivo Arthur Fonzarelli, interpretato da Henry Winkler, protagonista della sitcom Happy Days, prodotta dal 1974 al 1984. Egli interpreta il tipo cool dell’epoca, giacca di pelle, atteggiamento deciso, vincente con le ragazze e uomo di strada. Ponzi invece è una persona reale, il cui nome americano era Charles Ponzi, italiano emigrato in America agli inizi del Novecento. Fu uno dei più grandi truffatori della Storia e inventò appunto lo schema Ponzi, una sorta di catena di S.Antonio finanziaria. In poche parole lo schema Ponzi promette un investimento con alto tasso di profitto senza però attuare nessun investimento concreto; ai clienti iniziali vengono pagati gli interessi come promesso ed essi iniziano a espandere la voce portando sempre nuovi clienti. Il truffatore utilizza quindi i soldi investiti dai nuovi clienti per pagare gli interessi ai clienti precedenti, in una piramide che collassa quando quantità di nuovi clienti necessaria per pagare gli interessi è talmente grande da non essere più sostenuta dal mercato. A questo punto iniziano i primi dubbi dei clienti su questo schema e iniziano le prime richieste di rimborso del capitale che quindi fanno collassare lo schema stesso.

Detto questo l’articolista di Zero Hedge parla invece di Fonzie e spiega, attraverso un episodio della serie, che Fonzie è vero che fa il duro ed è rispettato da tutti come un combattente, ma in realtà Fonzie non ha mai picchiato nessuno, ma semplicemente, attraverso la sicurezza del suo atteggiamento non ne ha mai avuto bisogno perché gli altri si ritirano prima di sfidarlo realmente.

Quindi lo scopo finale dell’articolo è stabilire quali tra gli stati con economie avanzate abbia un debito Ponzi, cioè senza via d’uscita se non fare ulteriore debito e quale invece sia ancora Fonzie, quindi il debito è ancora credibile e ci sono ancora possibilità di diminuirlo.

Zero Hedge stabilisce dei livelli Ponzi e Fonzie che si basano unicamente sull’entità del debito pubblico, mentre qui oggi vogliamo ampliare questa interessante teoria creando un indice che possa stabilire con più precisione quale debito sia Ponzie e quali sia Fonzie. Questo indice lo abbiamo chiamato Index Ponzie e si ricava su base decennale, scegliendo un appropriato anno pre crisi e rapportando la crescita economica alla crescita del debito rispetto al Pil, tenendo in considerazione l’entità del debito stesso e anche l’importanza del PIL del paese analizzato sull’economia globale (più un’economia é importante meno il suo debito è vulnerabile). Non mostreremo i dettagli di come abbiamo ricavato questo indice, non per tenerlo segreto ma semplicemente perché e’ un indice empirico il cui scopo è ottenere dei livelli che rivelino delle informazioni coerenti sul debito e soprattutto data l’unicità della situazione, è un indice che deve essere messo alla prova dai fatti, quindi bisognerà vedere se effettivamente funzionerà in futuro. Dal 2008, cioè l’inizio di questa grande crisi l’indice funziona.

Qui di seguito mostriamo la nostra tabella Fonzie/Ponzi ricavata con l’index Ponzi sopra descritto:

Tra le economie avanzate analizzate, USA, Giappone, Francia, Regno Unito, Italia, Spagna e Grecia risultano ormai Ponzi, da quando hanno superato la soglia empirica da noi stabilità di 90, non sono più riusciti a creare crescita economica al netto di nuovo debito pubblico (alcuni stati come l’Italia non hanno nemmeno prodotto crescita ma decrescita) e di conseguenza il debito pubblico sul PIL continua ad aumentare e dal superamento di 90 dell’Index Ponzi è solo costantemente aumentato. Di conseguenza possiamo definire le economie di questi paesi ormai dei veri e propri schemi Ponzi dove il debito si paga esclusivamente con nuovo debito in una spirale senza via d’uscita. Germania, Canada e Paesi Bassi sono invece in una fase di transizione. Germania e Canada sembrano che siano riusciti a rallentare la spirale del debito mentre i Paesi Bassi sono sull’orlo dell’essere Ponzi. Australia, Norvegia ed Estonia attualmente sono invece Fonzie, con delle economie ancora libere da un eccesso di debito.

Abbiamo notato che i paesi, ad eccezione della Spagna, che avevano l’anno prima dello scoppio della crisi una crescita economica al netto di nuovo debito sono riusciti a non farsi travolgere dal debito, mentre tutti gli altri sono finiti Ponzi o quasi.

In questo articolo quindi a differenza di quello di Zero Hedge abbiamo considerato non solo l’entità del debito pubblico ma anche il fatto che se il paese considerato riesca o meno a creare nuova crescita economica al netto di nuovi debiti e abbiamo visto che rispetto a Zero Hedge i paesi ormai Ponzi sono di più.

Come può quindi un paese Ponzi uscire dalla spirale del debito nel nostro regime capitalista? Attualmente è molto difficile uscirne, anche perché i governi dei paesi sopracitati hanno reagito in due modi: o tagliando e tassando per ridurre il debito ma questi sono provvedimenti depressivi che diminuendo le entrate non fanno che peggiorare la situazione oppure con politiche monetarie accomodanti che sostenendo il sistema finanziario provano a sostenere l’economia reale ma con scarsi risultati e probabilmente diventando esse stesse degli assurdi schemi Ponzi (come ad esempio negli USA dove il Quantitative Easing è costantemente cresciuto e non si riesce a rallentare senza provare ripercussioni sui mercati, come un “drogato in crisi d’astinenza”). A nostro avviso questi due provvedimenti finora attuati dai governi sono di un’ottusità che è difficile ritenere casuale. Ma detto questo è ancora possibile uscire da uno schema Ponzi ma assolutamente non lo si può fare alzando la pressione fiscale o tagliando in maniera lineare, perché gli effetti depressivi superano le maggiori entrate o le minori spese.

L’unica soluzione può essere o un cambio radicale del regime politico ed economico, o il fallimento, oppure, se ci fosse un governo con un po’ di buon senso, tagliare tutte le spese inutili e utilizzare i soldi così ottenuti esclusivamente per alleviare la pressione fiscale o per incentivare il mondo del lavoro e i consumi, e non per tagliare il debito pubblico..

Nel caso dei paesi europei, come già detto in altri nostri articoli, la crisi non è casuale ed ha scopi ben precisi e probabilmente avrà la sua conclusione con la cessione definitiva della sovranità nazionale all’Europa in cambio di aiuti economici oppure la frammentazione dello stesso stato nazionale in più parti.

Nel caso invece degli Stati Uniti o del Giappone, chi crede che possano uscire dalla politica monetaria espansiva si sbaglia di grosso e probabilmente, appena questa bolla monetaria scoppierà, sarà ricordata come la scintilla del collasso del nostro sistema economico.

Concludendo, le principali economie avanzate sono ormai soltanto dei truffaldini schemi Ponzi, dove l’obiettivo dei governi è soltanto calciare il barattolo di qualche mese in più. Noi continueremo a monitorare l’Index Ponzi per verificare i prossimi anni, se ci sarà qualche inversione di tendenza anche se sembra praticamente impossibile. Vogliamo anche sottolineare che questo indice non è un indice della salute economica di uno stato ma soltanto dimostra se uno stato è ancora in tempo ad uscire dalla spirale del debito pubblico oppure no. Questo non significa che stati che adesso non sono Ponzi, non lo diventino improvvisamente a causa di problemi interni o internazionali.

Fonte: www.hescaton.com
Link: http://www.hescaton.com/wordpress/index-ponzi-quando-il-debito-pubblico-e-senza-via-duscita-2/
13.11.2013

Pubblicato da Davide

  • bstrnt

    Mah, grafico molto poco significativo.
    Gli USA possono essere posti a zero perché nessuno si sogna richiedere il rientro a un debitore manesco e psicopatico con 19 portaerei (vedi richiesta di rientro dell’oro tedesco).
    Anche l’Italia ha una valutazione piuttosto imprecisa: ha sì oltre il 130% di debito pubblico esplicito, ma se sommato al debito implicito è ancora migliore della Germania; poi se il grafico valuta pure la classe politica quel 333 potrebbe trasformarsi in 3333 molto facilmente!
    La Germania, infine, se onorasse i debiti di guerra verso la angariata Grecia, attualizzandoli, non sarebbe certo a 67 … ma poi a Schauble verrebbe un infarto (già un incipit lo ha avuto quando un deputato greco ha avanzato la proposta)!

  • Georgejefferson

    Fonzie?E perche non paperino?Sarebbe piu serio.

    …buon senso, tagliare tutte le spese inutili e utilizzare i soldi così ottenuti esclusivamente per alleviare la pressione fiscale o per incentivare il mondo del lavoro e i consumi, e non per tagliare il debito pubblico..

    Quali spese inutili?Non e’ dato saperlo dai geni alla “fonzie”a ma forse si intende gli sprechi alla”striscia la notizia”quindi noccioline in rapporto ai numeri macroeconomici o ai soldi REGALATI alle banche…a ma forse si intende”il costo della casta”…sempre noccioline in rapporto ai numeri macroeconomici o ai soldi REGALATI alle banche.A ma e’ un segnale di etica,giusto,quindi e’ una banalità..una scoperta dell’acqua calda,pero c’e’ bisogno di queste grandi analisi alla paperino per saperlo.E ma qui si parla di buon senso e ripresa economica, i soldi così ottenuti esclusivamente per alleviare la pressione fiscale,quindi un SALDO ZERO.E allora quale ripresa se e’ un saldo zero?.Non e’ dato saperlo dagli analisti alla fonzie.

    Naturalmente si cita il Ponzi per emettere subito il giudizio dello “stato sprecone”,(e con questo non si intende da parte mia che STATO uguale BELLO a prescindere)nascondendo pero il fatto che il “ponzi”e’ stata una sintesi che descrive le porcherie del “settore privato”,spesso taciute perchè e’ il PUBBLICO che bisogna sempre combattere,perche sempre brutto e cattivo a prescindere per alcuni…o forse perche e’ l’unico (il settore pubblico)che puo avere pressioni popolari piu forti per controllare “il potere”da parte dell’opinione pubblica.E allora vediamolo questo IMMENSO FALLIMENTO DEL SETTORE PRIVATO ben descritto dallo schema Ponzi:

    Mincuo ha scritto:

    Lo schema di Charles Ponzi viene sempre raccontato in quel modo ma non era proprio così, e in un certo senso era anzi una divisione di utili tra finanziarie (e Ponzi) e gli investitori, invece che solo le finanziarie.
    Sarebbe potuto anche durare, in teoria. E non era dipendente dalle quote continue, se non dopo un pò, quando le cose cominciarono ad andare male.

    Lo spiego in modo impreciso, non completamente giusto, lo dico subito, ma se no vengo accusato di tecnicismo, e non vengo nemmeno capito. Ponzi si rivolse a finanziarie e banche minori che prestavano, ma erano soggette a restrizioni, e in pratica per semplificare prestavano solo a valere sui depositi in essere secondo un multiplo.

    Lo schema (solo per intenderci, è impreciso) era che Ponzi portava 100 di depositi, la banca finanziava 700….1000…. con quei 100, mettiamo al 15% di interesse, e ricavava 100….150. Detraeva poi le spese e gli insoluti, e degli utili poi faceva parte con Ponzi e con gli investitori che così avevano rendimenti alti. Gli investitori erano contentissimi e avevano rendimenti alti, solo non avevano nozione del rischio, perchè erano prestiti a debitori di qualità inferiore che non trovavano credito a tassi inferiori e circuito bancario normale. Ma si sparse la voce che si guadagnava tanto, e i risparmiatori mostravano quanto prendevano ogni anno di interessi e così tutti correvano a investire con Ponzi.
    Il problema derivò proprio dalla poca qualità dei crediti, cioè le alte percentuali di insoluti. Così per nascondere il dissesto Ponzi pagava interessi alti lo stesso ai risparmiatori ma quelli erano in realtà soldi delle nuove quote che venivano sottoscritte sull’onda del successo.
    Fino a che poi è saltato tutto. Per i subprime la storia è in un certo senso simile anche se più complicata, e così per Madoff.
    Ribadisco che ho semplificato e che i numeri sono messi a caso, solo per spiegare il meccanismo.

  • antanar

    Gli sprechi inutili sono decine di miliardi se non centinaia. Parlo per l’ Italia. In Italia tutto quello che spende lo stato costa di piu’ che in altri paesi perche’ c’e’ un livello di corruzione piu’ alto. Il nostro debito ne e’ la prova. Quindi tagliare spese inutili vuol dire colpire i costi della casta, tutti gli sprechi alla striscia la notizia ( striscia fa vadere almeno un milione di euro sprecati tutti i giorni e parliamo di anni di trasmissione e di sprechi) e colpire massiciamente la corruzione dei politici e dei dirigenti pubblici mettendoli come priorita’ per la guardia di finanza.
    Non penserai mica che tutta la spesa pubblica dell’Italia sia giustificata? Lo sai vero che ogni settore di spesa le tangeti sono minimo del 10%? Io lo so con certezza se tu non lo sai sei veramente ingenuo e poco informato.
    Comunque al di la di come si tagliano gli sprechi, la somma non e’ zero come pensi tu. Questo dimostra una grande ignoranza in economia. Perche’ far crescere il mondo del lavoro e i poteri dei cittadini fa circolare il denaro piu’ velocemente che gli sprechi dello stato che spesso finiscono dei conti offshore di politici, banchieri e miliardari.
    Per quello tagliare per alleviare pressione fiscale e per incentivare i consumi non e’ una somma zera ma e’ benefico per l’economia se fatto in maniera consistente.

  • antanar

    scusami gli errori ortografici fatti per velocita’

  • Georgejefferson

    Allora.Adesso non ho tempo.Piu tardi prendiamo in esame punto per punto,e devi rispondere punto per punto.Se eludi come si fa spesso e cominci a dibattere a slogan imbecilli tipo sfottimenti “stampi carta salvi il mondo” allora faro altrettanto,merda di slogan contro merda di slogan.Ci stai?A dopo,cosi potrai “mostrare” a tutti le tue analisi “serie e di buon senso”.

  • AlbertoConti

    Sì, mi pare ovvio, prima durante e dopo la crisi.

  • Georgejefferson

    …Gli sprechi inutili sono decine di miliardi se non centinaia…

    O sono decine di miliardi o centinaia, e’ uguale per la tua scienza economica?Qualche dato?Non mi dirai che basta il servizietto di striscia la notizia a “dimostrare” le decine di miliardi se non centinaia

    …Parlo per l’ Italia…

    Parli per l’Italia,ma paragonandola agli altri paesi,naturalmente tacendo sulle porcherie”degli altri paesi”,che magari nemmeno sai.A richiesta posso linkare decine di prove che dimostrano”gli altri paesi belli,Italia brutta”.Questo non significa “Italia bella a prescindere”sono discorsi per bambini.

    MINCUO HA SCRITTO

    L’EUR ha ammazzato Grecia, Portogallo, Spagna, Irlanda, Italia, e già anche peggiorato Francia. ecc..Non il “debito pubblico” “la corruzione” “gli sprechi”, Certo hanno anche quelli qualche responsabiltà, ma non sono la causa. Noi abbiamo sempre finanziato un Paese con sprechi ecc. Perchè sprecavamo ma facevamo PIL. Ce li mantenevamo gli sprechi ecc… Dovevamo migliorare, questo è un altro discorso.. Dopo EUR non abbiamo più fatto PIL. Quindi ci siamo indebitati. Ma dove?
    L’EUR lo ha fatto creando una voragine nei conti con l’estero di ognuno, e nell’indebitamento privato che in parte ne è conseguito, perchè l’EUR ha distrutto anche parte del mercato interno non difeso più da una valuta debole aprendo cioè la strada a import anche da Paesi forti che ora sono diventati competitivi, mentre prima no, i loro prodotti erano cari, essendo in valuta forte, e quindi non penetravano, cioè avevano prezzi troppo alti, e quindi la LIRA difendeva industria anche interna, non solo quella votata a export. E’ stato poi un import (che sono debiti con l’estero per noi se non compensati da export) finanziato da tassi bassi, artificiali per noi ed altri (tutti i PIIGS con inflazione più alta) e tarati su Germania, con questo dirottando su mercati finanziari piuttosto che produttivi (boom immobiliari ecc…).
    In questo quadro sono state imposti vincoli di bilancio (deficit/PIL ecc.) e l’unica via (voluta) è stata di far svalutare internamente, cioè ridurre salari, pensioni, tagliare, precarizzare, delocalizzare ecc.. (cioè tagliare costi) e aumentare tasse (cioè cercare di aumentare le entrate).
    Il tutto però come risultato non è mai migliorativo ma sempre peggiorativo,e questo lo sapevano, lo stesso centro studi FMI fa 172 casi di fallimenti di queste loro politiche di “austerity” in 40 anni, ma il centro studi non sono poi quelli di FMI che decidono. Lo sapevano quindi benissimo e quindi è voluto.

    …In Italia tutto quello che spende lo stato costa di piu’ che in altri paesi perche’ c’e’ un livello di corruzione piu’ alto…

    Allora nominali gli “altri paesi”,poi devi indicare quale sia la correlazione tra “corruzione” uguale “recessione economica”vista la professionalità,non mancherai ad indicarlo.A pero,”il nostro debito ne e’ la prova”,pensa un po che prova,quindi la Germania che ha un debito pubblico di circa 2.800 miliardi (compresa la Kfw, istituto nato nel dopoguerra per gestire i fondi del Piano Marshall,che è posseduta all’80% dalla Repubblica Federale Tedesca e al 20% dai Lander. In pratica, è al 100% pubblica)e’ una economia delle piu “corrotte” secondo lo schema della tua scienza economica (visto che il debito pubblico ne e’ la prova)

    …Quindi tagliare spese inutili vuol dire colpire i costi della casta, tutti gli sprechi alla striscia la notizia…

    Riscrivo,dato che forse ti e’ sfuggito il punto:
    Quali spese inutili?Non e’ dato saperlo dai geni alla “fonzie”a ma forse si intende gli sprechi alla”striscia la notizia”quindi noccioline in rapporto ai numeri macroeconomici o ai soldi REGALATI alle banche…a ma forse si intende”il costo della casta”…sempre noccioline in rapporto ai numeri macroeconomici o ai soldi REGALATI alle banche.A ma e’ un segnale di etica,giusto,quindi e’ una banalità..una scoperta dell’acqua calda,pero c’e’ bisogno di queste grandi analisi alla paperino per saperlo.

    …striscia fa vadere almeno un milione di euro sprecati tutti i giorni e parliamo di anni di trasmissione e di sprechi…

    Ma pensa,i Media nostri amici “fanno informazione libera”,poniamo 1 milione al giorno per,poniamo 10 anni?Circa 3.65 miliardi.Caspita,manco arriva alla copertura del regalo a MPS di circa 4 mld per parare il culo ai delinquenti che hanno “gestito”.Oppure i 2,5 Mld pagati da Monti SULL UNGHIA a Morgan stanley,con tanto di risposta a 2 interrogazioni parlamentari “E’ COSA NOSTRA,SEGRETO DI STATO”Pensa un po,e dove sono i paladini alla “striscia”molto efficenti nel scovare le caramelle comprate dall assessore ma ciechi di fronte a questo?No intiendo,no siento,no vedo…MPS ha fatto un buco, anni fa, ma non coi derivati, con la GESTIONE ORDINARIA.Lo sapevano tutti. Banca d’Italia, Consob, Tesoro. E anche i turisti forse. Ad eccezione del lettore tipo di La Repubblica. Come da mandato.Per coprire il buco, e non riportarlo in bilancio, ha fatto operazioni coi derivati, non per speculare, ma per coprire il buco e portarlo avanti di anno in anno.Lo sapevano tutti. Banca d’Italia, Consob, Tesoro. E anche i turisti forse.A un certo punto non gli hanno più concesso di rinnovarlo ed è venuto fuori il bubbone.

    Oppure il quasi 1 miliardo di evasione/elusione abuonato alla Bosch,dove sono i servizi dei nostri paladini?Oppure le svendite del patrimonio pubblico tipo le autostrade,praticamente regalate e che nel 2012 hanno reso 1 miliardo di utile,dove sono le inchieste?Poverini quelli dei media,gli sara sfuggito,come anche che Dall’Italia in un anno se la sono squagliata 235 miliardi di EUR, di cui esteri per 2/3.

    …colpire massiciamente la corruzione dei politici e dei dirigenti pubblici mettendoli come priorita’ per la guardia di finanza…

    Giusto,e chi obbietta?Basta non fare due pesi e due misure,magari allo scopo di togliere sovranità al paese come i furbetti cercano di fare.Ma sono banalita.Il punto e’ un’altro,la recessione non ha per causa la corruzione,gli sprechi,gia detto sopra dettagliatamente da Mincuo.Quello e’ il feticcio che serve per le masse per togliere le ultime ricchezze rimaste,e sopratutto,DELEGITTIMARE il pubblico come scelta,senza distinguere che un delinquente,e’ delinquente al di la del concetto PUBBLICO/PRIVATO.

    …Non penserai mica che tutta la spesa pubblica dell’Italia sia giustificata?…

    Pensa che genio,come a chiedere:”non penserai mica che un ladro e’ onesto?”Mamma che argomentazione seria per aver ragione,manco i bambini.

    …Lo sai vero che ogni settore di spesa le tangeti sono minimo del 10%?…

    Lo sai vero che l’acqua calda e’ stata scoperta da tempo?Devo usare queste banalità retoriche per argomentare?Prova di nuovo,sarai piu fortunato.Ma lo sai che il mondo con 7 mld di abitanti,ha sicuramente delle ingiustizie?Ecco con questo ho dimostrato che la recessione e’ colpa della casta che ruba le caramelle,wow,che genialita,degna di un dibattito tra professionisti proprio.Ma se vuoi,mi adeguo alla retorica del bianco/nero,buono e cattivo per ideologia,mi manca il grembiulino pero.

    … Comunque al di la di come si tagliano gli sprechi, la somma non e’ zero come pensi tu. Questo dimostra una grande ignoranza in economia…

    A gia giusto,vediamo che “dimostra una grande sapienza in economia”

    …Perche’ far crescere il mondo del lavoro e i poteri dei cittadini fa circolare il denaro piu’ velocemente che gli sprechi dello stato che spesso finiscono dei conti offshore di politici, banchieri e miliardari…

    Ecco lo slogan,che genialata,girano piu velocemente i soldi se spesi dal privato,che dal pubblico.Non sono i delinquenti che portano soldi nei “paradisi”e’ la quota PUBBLICA,mentre invece PRIVATO piu efficente.Fortuna che qui abbiamo:”chi NON E’ ignorante in economia”meno male,chissa se lo fosse allora.

    MINCUO A SCRITTO

    PUBBLICO PRIVATO I toni sono quelli soliti di tifosi di calcio. E la mentalità è “buono” “cattivo” 100 o 0. Già qui in Italia la parola “pubblico” significa “statale” come se fosse la stessa cosa, ed è usata infatti indifferentemente. Questo la dice lunga sia su indottrinamento sia su cultura media. In secondo luogo sempre il pensiero “acceso” “spento” fa sì che per alcuni “statale” = “cattivo” per altri = “buono”, comunque. Una gestione statale della cosa pubblica può essere buona o cattiva o media. Qui in Italia logiche di efficienza, allocazione, produttività, conrollo sono state spesso neglette e invece alcune scelte sono state improntate a criteri che con efficienza, allocazione delle risorse (che sono le tasse di tutti) non hanno avuto molto a che vedere, quanto piuttosto con acquisto di consenso politico. Qui abbiamo avuto fino a 280.000 addetti alle Ferrovie, il lettore che nominava Alitalia dimentica che perdeva 1 miliardo di EUR all’anno, il che significa che con quei soldi avresti occupato molta altra gente, e invece tenevi un baraccone a spese anche della loro disoccupazione, o della minor quota di servizi o pensioni. Anche una RAI con 25.000 addetti e una quota dirigenti 6 o 7 volte il normale non è che sia una meraviglia. Si possono fare mille esempi. D’altronde non è che “privato” sia sempre un bene. Dipende. Innanzitutto c’è il privato che campa proprio sullo stato, e fuori concorrenza vera, ma protetto da commesse ottenute in modo meno trasparente, in secondo luogo un conto è una piccola azienda sul mercato, con tutte le difficoltà a fare impresa, un conto sono i monopoli che hanno mille privilegi, che hanno le rottamazioni (che sono tasse dei cittadini) che hanno le casse integrazioni, i finanziamenti agevolati, l’IRAP disegnata apposta, possibilità fiscali impensabili per un altro soggetto, finanziamenti agevolati ecc… Quindi più che accapigliarsi su “statale” contro “privato” bisogna vedere quale statale e quale privato. L’Italia ha avuto un sistema misto, come il Giappone, e al mondo è cresciuto in maniera seconda solo al Giappone fino a un certo punto. Ma il declino successivo ha vari padri, che non sono certo la quota “statale” o “privata” dell’economia.

    NELLA PROPAGANDA,METTICI ANCHE LE BANDIERINE,FARAI PIU EFFETTO

  • Ercole

    Ma per caso sei un allievo di MINCUO non sai argomentare con parole tue ,se il male di tutto fosse l’EURO il problema si può risolvere in dieci minuti . Il vero problema è il sistema capitalista è potrà essere risolto solo con una RIVOLUZIONE ogni tanto ripassati IL CAPITALE è molto più istruttivo e ti aprirebbe la mente ,Marx ci è arrivato 150 anni fà ,ma vedo che tu non hai capito ancora nulla …sveglatevi un pò tutti…

  • Georgejefferson

    No,sono tuo allievo nascosto ercole,Hasta siempre.