Home / ComeDonChisciotte / L'AUTO ELETTRICA HA VINTO? 1: TESLA, MARCHIONNE E GANDHI

L'AUTO ELETTRICA HA VINTO? 1: TESLA, MARCHIONNE E GANDHI

DI PIETRO CAMBI

crisiswhatcrisis.it

Vi preannuncio che il tema si presenta variegato e succoso, per cui mettetevi comodi: non lo esaurirò in un solo post. Per intanto partiamo da Marchionne e dal suo odio per le auto elettriche. Niente di speciale, direte voi, Si sa che Marchionne è fatto così. Peccato che La Fiat, abbia un centro ricerca avanzatissimo e molto invidiato che, a parte rivoluzionare il settore dei motori endotermici, ha sempre avuto ampie capacità anche nel settore dei veicoli alternativi.

Peccato che in questo modo una casa automobilistica tradizionale e con una immagine ormai irrimediabilmente compromessa a livello internazionale, ha perso una opportunità irripetibile, in quanto, probabilmente ultima. Anche perché l’unione con Chrysler ha ancora di più consolidato la sua immagine di auto economica ma non particolarmente affidabile.

Peccato che, quando fu proposto dall’On. Lulli, ormai MOLTI anni fa, un disegno di legge che voleva creare un plafond di oltre 100 milioni di euro da dedicare alla promozione della diffusione dei veicoli a zero emissioni, Marchionne fece quello che per lui doveva essere un enorme sacrificio: SI MISE LA CRAVATTA ( la cosa era tanto inconsueta da fare notizia) ed andò alla camera a spiegare che il suo piano industriale ESCLUDEVA i veicoli elettrici ( il che in una audizione su un progetto di legge che prevedeva aiuti per queste categorie era quantomeno singolare). Finì come doveva finire: i suddetti aiuti furono “rimodulati” in modo da comprendere anche le auto a metano…

Il confronto con Tesla, per quanto riguarda dedizione e capacità di analisi del futuro è illuminante. Serve a far comprendere la cecità ed ottusità di un management che sta cancellando, è inesorabile, la presenza italiana nel mercato dell’auto.

E spiega il riferimento a Gandhi ed alla sua famosa frase “Prima ti ignorano. Poi ti irridono. Poi ti combattono. Poi hai vinto.”

1) PRIMA TI IGNORANO

Nel 2010 vengono vendute le prime 50 Tesla Roadster in Italia

Marchionne 2010:

“Gli esperti internazionali concordano sul fatto che la quota di vetture elettriche non potrà superare il 5% del totale neppure tra dieci anni. Gli ostacoli ad un’ampia diffusione dell’elettrico sono ancora molti. Il prezzo è ancora troppo elevato, sia a causa dei bassi numeri di produzione sia a causa del costo della batteria”

Marchionne 2011:

“L’anno prossimo lanceremo la 500 elettrica sul mercato americano, e perderemo 10mila dollari ogni auto prodotta e venduta lì. Figuratevi se dovessimo esportarla verso l’Europa. Negli Usa ci sono degli incentivi legati allo sviluppo di veicoli a emissioni zero [ed, inoltre], la 500 elettrica ci serve a sviluppare tutte quelle tecnologie che utilizzeremo sui modelli a propulsione ibrida.” ( auto ibride Fiat nel 2016? Nessuna. nda)

Marchionne 2012:

” Lo abbiamo visto nel mercato Usa – ha dichiarato – e lo vediamo qui. Il costo della tecnologia è altissimo, è inutile illuderci che salvi il mercato dell’auto”

2) POI TI IRRIDONO:

Marchionne 2012 ( in occasione dell’approvazione della modifica del codice della strada che ha permesso la realizzazione di conversioni elettriche delle auto esistenti)

“Capisco che entusiasti politici e amministratori pubblici vedano questa trazione come rimedio per tutti i mali di inquinamento e rumore ed emissioni, ma oggi si tratta di una tecnologia che non è alla portata delle tasche normali, è una mobilità poco sostenibile in termini di diffusione di massa. Non sto dicendo che sia una tecnologia da abbandonare, tutt’altro, ma indirizzare tutto lo sforzo normativo per promuovere questo tipo di trazione porterebbe solo ad un aumento di costi senza nessun beneficio immediato e concreto. Sembra più saggio concentrarsi su motori tradizionali e carburanti alternativi”

Tesla Gennaio 2013: Model S sbarca in Italia.

3) POI TI COMBATTONO.

Marchionne 2013:

“Non sto dicendo che l’auto elettrica sia un progetto da non considerare – spiega – in Fiat ci stiamo lavorando seriamente con Chrysler che ha sviluppato grandi competenze. Ma è bene sapere che per ogni 500 elettrica venduta perderemo circa 10.000 dollari, un affare al limite del masochismo”

Tesla Gennaio 2014: Nel 2013 vendute 22.000 Tesla.

Marchionne 2014 in inglese, ad un convegno USA):

“I hope you don’t buy it because every time I sell one it costs me $14,000,” he said to the audience at the Brookings Institution about the 500e. “I’m honest enough to tell you that.” “ci rimetto 14000 dollari per ogni fiat 500 e. Sono abbastanza sincero da dirvelo”

(The gasoline-powered Fiat 500 starts at almost $17,300 including delivery charges, while the 500e starts at $32,650 before federal tax credits. Consumers are not willing to pay a price that covers Fiat’s costs so it loses money on the 500e.)

Through April, the automaker sold 11,514 of the 500 cars in the United States this year, down about 15 percent from the same period last year. The company does not break out 500e sales.

“I will sell the (minimum) of what I need to sell and not one more,” Marchionne said of the 500e. “Ne venderò il minimo possibile e non una sola di più”

Marchionne 2015 (parlando di Tesla ed Elon Musk): “Sono rimasto incredibilmente impressionato da quello che è riuscito a fare quel ragazzo”

Gennaio 2016: vendute oltre 55.000 Tesla nel 2015.

Marchionne 2016:“Il know how sull’elettrico è parte del DNA di ogni azienda seria e capace come FCA: dateci tempo di dimostrare il nostro valore, ma quando sarà prodotta e sul mercato, non prima. La verità è che nessuno guadagna con le auto a zero emissioni. Nemmeno Elon Musk (ceo di Tesla, ndr) che pure considero il guru del settore. Se uno va a guardare gli ultimi 100 anni, prima le industrie producevano tutto internamente. Oggi è il contrario, produciamo internamente motori e trasmissione…L’introduzione dell’elettrico ha tolto anche quel campo di competenza. Non siamo produttori di batterie e non dobbiamo per forza produrre motori elettrici”.

Marchionne Aprile 2016:

“Non mi vergogno di dirlo – ha spiegato il top manager – Se Musk mi dimostrerà che l’auto può essere redditizia a quel prezzo (35 mila dollari negli Usa, ndr) copierò la formula, aggiungerò il design italiano e la porterò sul mercato entro un anno”. (!!!!!?!! BUM!! nda)

“Le numerose prenotazioni non mi sorprendono – ha aggiunto il Ceo ma poi bisogna vendere le auto e guadagnare”

“Meglio arrivare tardi che essere dispiaciuti”.

4) POI HAI VINTO.

Tesla Aprile 2016: 400.000 ordini per la tesla 3 il singolo caso più grande nella storia del marketing

Marchionne Maggio 2016: si cerca un accordo con google per sviluppare sistemi di guida autonoma. Disponibile nel futuro, ovviamente, prima ci vanno sperimentazioni etc etc etc.

peccato che un sistema del genere è stato reso disponibile da Tesla già da alcuni mesi, come un semplice aggiornamento del Sw dell’auto, che già è in grado di parcheggiare, evitare ostacoli improvvisi, incidenti etc etc.

Non è il futuro. E’ presente. I proprietari di Tesla stanno utilizzando questa tecnologia ORA.

Sintesi: L’auto elettrica ha vinto, il suo Napoleone si chiama TESLA ( perchè i meriti vanno allargati all’azienda e non solo al suo fondatore) Fiat e, se per quello, BMW, Audi, VW, VOLVO, GM, etc etc inseguono senza grandi speranze. La Guerra continua e continuerà vedrete, in modi sempre più feroci, ma la cosa è evidente.

Ne parleremo, insieme a qualche considerazione più generale sulla mobilità personale, in un prossimo post.

Per intanto:

Vediamo di capirci. Caro Marchionne: sono ALMENO sette anni che ci spieghi, con molta pazienza ed altrettanta ottusa ostinazione, che le auto elettriche non hanno un futuro.

Poi ti tocca ammettere, di fronte all’evidenza dei fatti, che questo futuro è qui, è qui per restare e sei stato volutamente fermo, perdendo sette anni.

POI, senza alcun sprezzo del pericolo, immemore delle proiezioni ( che a me sembrano tout court balle) sesquipedali di cui hai infarcito i tuoi comunicati PER ANNI, mancandole tutte, dichiari che IN UN ANNO Potresti fare una auto in grado di competere con una Tesla?

IN UN ANNO? Quando da alcuni anni non riesci ad azzeccare un modello che è uno, nemmeno per sbaglio?

Senso del pudore, mi pare evidente, non l’hai mai avuto.

Senso del ridicolo? No, eh?

Pietro Cambi

Fonte: www.crisiswhatcrisis.it

Link: http://www.crisiswhatcrisis.it/2016/05/06/lauto-elettrica-ha-vinto-1-tesla-marchionne-e-ghandi/

6.05.2016

Pubblicato da Davide

  • luiginox

    qualcuno mi spieghi da dove arriva l’energia elettrica che carica le batterie di queste meravigliose vetture elettriche.se a monte c’è una centrale elettrica a carbone,a gasolio o peggio nucleare dove sta la bella novità?

  • glab

    secondo me la bella novità sta nella capacità di mobilità autonoma del mezzo, l’energia non è significativa ma è solo la disponibilità del momento.

  • RenatoT

    qui a Gran Canaria ci sono molte pale eoliche a produrre energia elettrica.

    Se arriva da li.. non è male.
  • Capra

    A quanto salirà il prezzo del litio?

  • spadaccinonero

    cito

    "Anche perché l’unione con Chrysler ha ancora di più consolidato la sua immagine di auto economica ma non particolarmente affidabile."

    da questa frase deduco che chi ha scritto questa roba non ci capisce molto…

    il bidone a 2wd (leggasi 500l) sarebbe un’auto economica???

    eppure quei bidoni sono vendutissimi ma questo è da attribuirsi ai gusti degli automobilisti (che secondo me hanno tanta voglia di sprecar soldi)

    se le auto elettriche sono "affidabili" come le biciclette elettriche, quelle che ti fanno pedalare causa pile scariche, un giorno si e l’altro pure stiamo freschi…

    optional il pianale con i buchi per poter viaggiare come i flintstones?

    XD
  • Denisio

    Il motore elettrico ha un rendimento molto più alto, quasi doppio rispetto a quello termico ma il problema rimane la produzione di energia che comunque è considerevole se si considerasse di sostituire l’intero parco  circolante o anche solo una parte.
    Ad ogni modo sembra che l’e-cat di Rossi abbia superato il test di un anno di funzionamento in continuo…dovrebbe essere una notizia da prima pagina invece nessuno o quasi ne sa.

    http://sdoppiamocupido.blogspot.it/2016/04/fusione-fredda-ecat-1mw-test-di-un-anno-ok.html?spref=fb

  • Fedeledellacroce

    L’articolo parla di Tesla come tecnologia di punta.
    Da dove hai tirato fuori le biciclette elettriche cinesi?
    Perché anche con le bici elettriche hai l’imbarazzo della scelta, sono arrivate a un livello che tu forse non crederai possibile

    http://adventureblog.nationalgeographic.com/2009/09/15/leading-edge-gear-week-electric-mountain-bike/

    https://www.youtube.com/watch?v=jbM5YgAys80

  • FBF
    In Italia c’è poco da fare: Fiat voluntas tua. (Matteo XXVI, 42). Sia fatta la tua volontà. Parole di Gesù nell’orto degli ulivi; 
    Forse "Lui" stava aspettava di essere illuminato. Quando Dio creò il mondo e ordinò che fosse fatta la luce: dixitque Deus FIAT lux et lux facta est. Tradotto "e disse Dio: sia fatta la luce, e la luce fu fatta".
    In fondo tutti sanno che l’azienda è stata a suo tempo un male necessario per sostenere il male necessario. Un’azienda sinistra che collettizzava i debiti.
    Se l’azienda avesse fatto auto buone, belle – cosa più facile a farsi che a dirsi – l’insicurezza degli operai, dell’indotto e via dicendo, non avrebbe alimentato la sinistra o il centro e perciò il Pci-Pds-Ds-Pd ed altro. Ora quelli del Pci-Pds-Ds-Pd diventati borghesi ora sono diventati zelanti esecutori delle politiche liberiste. 
    Ora non si capisce questa scelta, cioè non serve capire tanto Fiat voluntas tua. Quando qualcosa non si capisce allora c’è sempre il Pater noster (Matteo VI, 10). 
  • luiginox

    intendevo solo richiamare l attenzione sul fatto che con qualsiasi modello di auto elettrica a monte ci sta una centrale (rendimento?)poi c’è il trasporto dell’energia (rendimento?) la trasformazione da alta tens alternata a bassa t. continua (rendimento?)immagazzinamento ed erogazione dalla batteria (rendimento?)ed infine il motore elettrico con il suo buon rendimento.alla fine , tutto cio considerato,rispetto ad un  km percorso con motore ciclo diesel,un km percorso con auto elettrica è conveniente? 

  • permaflex

    Fà bene a parlare al passato di FIAT,ad oggi in Italia si producono meno auto che in Romania,in Italia dal 2000 ad oggi siamo passati da 1,7 milioni di auto prodotte a 350mila(-80% !!).FIAT stà facendo degli sbagli,bè chi se ne ….. anzi.Vedendola da altro punto di vista ci siamo liberati da un fardello che assorbiva risorse,ora libere di essere indirizzate verso la ricerca.

  • permaflex

    Ci sono 8000 km di coste,si mettono al posto delle piattoforme petrolifere pale eoliche,ogni pala da 120 m di diametro ha un potenza +o- di 7MW,si crea lavoro per la costruzione e manutenzione delle stesse e si rende più competitiva l’industria,fornendo energia a costo minore.

  • neroscuro2014

    Sebbene l’auto elettrica sia una mezza specie di sogno che si realizza, dopo molti decenni da quando era stata prevista, rimangono dei dubbi legittimi: 1) i costi iniziali, stiamo parlando di vetture che costano normalmente il 30% in più della loro controparte termica in versione ibrida, di più se elettrica pura; 2) l’energia si produce in centrali a carbone/gas/petrolio/nucleare, il guadagno è che mentre queste centrali non si possono fermare di notte, nello stesso momento le auto vengono ricaricate; 3) abbiamo ancora bisogno di un auto? Lo chiedo perché ci sarebbero mille modi di razionalizzare il traffico e la necessità di possesso di un’autovettura: car sharing, auto che si guidano da sole e che magari si comportano come mini-bus e tele-lavoro (cioè meno gente che ha necessità di spostarsi). Queste sono le idee che girano ora e probabilmente ne dimentico mille altre, che affrontano il problema da un punto di vista antropocentrico e non autocentrico, che è un po’ il difetto di tutta l’impostazione attuale.

  • neroscuro2014

    Come ho scritto in un mio commento, la maggior parte delle centrali elettriche deve produrre energia 24/7 perciò chi consuma di notte ha tariffe agevolate, le auto elettriche sarebbero un buon modo di sfruttare questa energia prodotta in eccesso.

  • RES

    E se scomodassimo anche i comunisti?

    Giusto così… accesso alle risorse
    Modello base 84K€
    All’uso e getta di utilitarie vado avanti per più di 10anni non facendo manco un tagliando.
    E non ho una vita per cui posso permettermelo.
    Poi: veloce pieno di 30′ per fare 270Km: ridicolo, e ditemi con che carico pagante, se poi si tratta di due valige ed un paio di sci potrebbe essere funzionale
    Inoltre:Tesla supercharger mi suona tanto di: monopolio é la parola sbagliata, inizio di posizione dominante?
    Dulcis in fundo 4×4, manco in tampone, ergo anche se compro benza sono obbligato al supercharger, se vendono sottoprezzo hanno fatto i conti alla lunga, stile sacchetti di carta dell’aspirapolvere mi sembra.
    Quindi manco il vantaggio principale di un funzionamento ibrido: far funzionare il motore, con  tutte le magagne che si porta appresso, ad impulsi sempre al massimo del rendimento pratico.
    Mazza o se ne hanno investito di soldi in marketing!!!
    Non che mi sia simpatico Marchionne…
    P.s. non conosco il funzionamento di sto 4×4 ma se diventa un generatore a trascinamento per caricare le batterie…. se ne capisce di più il senso…
    chiamatelo 2+2 ghghgh
  • sandrez

    1)
    dispiace dirlo ma per ora è solo moda
    (e siam sempre nella società delle spettacolo)

    2)
    già in passato si è tentato.
    vedremo se accadrà di nuovo.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Chi_ha_ucciso_l'auto_elettrica%3F

    http://www.dailymotion.com/video/xr0nlc_who-killed-the-electric-car-sub-ita-parte-1di-9_news

  • Denisio

    Forse no o forse siamo vicini considerando che anche le infrastrutture necessarie per estrarre trasportare e raffinare il greggio hanno un loro dispendio energetico.
    La novità semmai come auspicava Jeremy Rifkin è la decentralizzazione della produzione elettrica che oggi può essere possibile con le LENR. Ricordo che l’e-cat di Rossi ha superato il test di un anno in ciclo continuo senza intoppi.

  • makkia

    E’ economica rispetto al mercato.

    E il mercato qual’è? Quello delle utilitarie di fascia bassa, dove la FIAT ha sempre DOMINATO incontrastata (almeno fino all’arrivo degli Elkann e poi di Marchionne)?

    No.

    Hanno messo fuori produzione la Panda originale (il pandino, miracolo di economia di Giugiaro), hanno eliminato Uno e Punto. Hanno "abortito" sul mercato ("lanciato" è troppo) quei cessi della Nuova500 e la (nuova)600. Cessi autentici perché, a differenza delle omonime che non erano gran ché di carrozzeria ma di motore erano immortali, queste "nuove" erano un ensemble di meccanica e carrozzeria scadenti all’inverosimile.
    Hanno di fatto abbandonato il segmento, lasciandolo alle scatolette giapponesi e coreane, vere e uniche (quand’è l’ultima volta che hai visto una Lupo o una Dacia?) eredi dell’utilitaria di fascia bassa.

    L’entrata nell’Euro, col suo aumentare i nostri costi e abbassare quelli dei paesi a valuta forte, ha contribuito in peggio, rendendo competitive le "utilitarie di lusso" (Opel, VW, Citroen), che è proprio il segmento dove i "geni" del marketing FIAT aspiravano a riposizionarsi.

    Quindi: i catorcetti affidabili, che avevano fatto la fortuna della FIAT, e che andrebbero da 5.000 a 8.000€ non esistono più.
    La NuovaPanda e la defunta GrandePunto (sorvolo sulla Sedici, in ossequio alla Convenzione di Ginevra) si confrontano con altre auto, ma in fasce di prezzo più alte. La Panda vende ancora, grazie alla vecchissima favola dei pezzi di ricambio "italiani" (e a una bordata di sconti, incentivi e rottamazioni anche del frigorifero e del microonde, che ti bersaglia appena metti piede nel concessionario). Ma le vendite sono imparagonabili al dominio di mercato di una volta.

    NEL mercato di OGGI, quello delle utilitarie di fascia medio-alta (cioé quello catastroficamente scelto dai manager FIAT) Panda è abbastanza economica ma non è a prezzi stracciati, come era tradizione della "vecchia" FIAT.

    Nel mercato USA le cose sono ancora diverse.
    Gli USA hanno visto tramontare la qualità di Ford, Chrysler, e di altri che conosciamo solo di nome. Sono abituati a tutt’altre cilindrate. Hanno comprato nippo-coreano per una vita, ormai. E fuori da quello è solo SUV e Luxury.
    Le scelte statunitensi sono dunque: 1.giappo 2.cessi americani che perdono i pezzi 3.cacciare bei soldini.
    In QUEL mercato, la 500 costa meno dei cessi e dei giappo, ma non è un gran che. Economica e poco affidabile, appunto, come da tradizione Chrysler.

    La frase "ha consolidato la sua immagine di auto economica ma non particolarmente affidabile" gli sta a pennello.

  • makkia

    Forse ci si può avvicinare al pareggio. Dipende da molti fattori, come hai detto.
    Si parte da un 70-80% di dispersione in calore degli idrocarburi, quindi la partita si potrebbe anche giocare, ma se giocata al netto degli sprechi e degli aumenti indebiti che l’elettrico subisce inevitabilmente.

    E’ il serpente che si morde la coda: siccome ci sono incentivi allora posso caricare più margine, ma così è meno competitivo.
    Oppure: siccome è tecnologia "nuova", ha una zavorra di R&D da smaltire, e mi faccio pagare salato il "bonus" etico, il branding, l’ecologismo, ecc.
    Ancora: siccome la produzione non è di massa, il costo è quello del semi-artigianato e non quello industriale.

    E non dimentichiamo: costi di produzione, ciclo di vita e smaltimento degli accumulatori.
    Io continuo a dire che il tallone d’Achille delle rinnovabili sono gli accumulatori. E per l’auto elettrica questo interrogativo vale doppio.

  • spadaccinonero

    makkia

    per me economica vuol dire CHE COSTA POCO
    per quello che valgono le fiat costano un’enormità…
  • spadaccinonero

    bah, sono molto diffidente…

    funzionano se fa freddo?
    la batteria quanto dura?
    siamo sicuri che non sono prestazioni fin troppo ottimistiche?
  • makkia

    No.
    Se dici "per quello che valgono" hai fatto un rapporto costi/benefici e hai tratto una valutazione (soggettiva) complessiva.
    "Economico" vuol dire solo che costa poco comparato ad altri beni simili.

    Un paio di calzini Made in China è economico rispetto a un filato di marca.
    Che poi te lo trovi arrotolato alle caviglie dopo tre passi e l’altro invece sta al polpaccio l’intera giornata sono valutazioni d’uso, successive al semplice costo.
    A quel punto decidi che "seppure economico non vale la spesa". Oppure "Pazienza, i calzini li compro solo per obbligo di lavoro, vanno bene quelli cinesi e ‘sti cazzi se sono solo scalda-malleoli". Soggettivo. Valutativo. Va OLTRE il semplice "economico".

    Il tuo intervento era "questo qui non capisce una sega perché dice che la Panda è economica". E hai toppato a dirlo. Punto. Non è mica che ti casca il pisello se ogni tanto ti scappa una cazzata, neh?

  • mucia

    Mi spiace ma ho chiesto à un produttore di motori la realtà di questa auto elettrica 

    La risposta " à meno che non facciano uscire una tecnico gia migliore 
    Le auto émettrice di oggi fanno Peggio del benzina e diesel di oggi 
    E ha aggiunto che la via del metano sarebbe piu semplice perché abbiamo gia disponibile tutto 
    E le città Grazie allé fongne producono metano gratis 
    E per finire serve à cambiarvi le auto ancora una volta 
    E prepara à un cambio futuro
  • Vocenellanotte

    Parlare di spostamento di materia (cose e persone) con un’auto elettrica ha senso solo per realtà ristrette, piccole, insignificanti. Stiamo parlando dello 0,00000000001 % del volume di traffico globale. Perciò ben venga la ricerca, ma spacciare un residuato archeologico come l’auto elettrica per il futuro radioso della mobilità che ci aspetterebbe se usassimo tutti quei modo è a dir poco fuorviante.

    Il governo Renzi (cioè stiamo parlando di dinosauri) parla della fusione delle reti (autostrade e ferrovie) e qui parliamo di auto elettrica? Ma vi rendete conto?
  • spadaccinonero

    prendiamo la 500l

    quali sono le sue rivali?
    quale costa meno?
    come si può definire economica una macchina da ventimila euro che fa pure pena???
    ma non è che hai pure tu una 500l?
    XD
  • Unaltrouniverso

    Molto semplice:

    1. Sviluppare il trasporto pubblico
    2. Andare tutti a piedi o in bici
    3. Car sharing per raggiungere i residui posti poco serviti dal trasporto pubblico
    Fatte ste tre cose, si avrebbe un abbattimento di consumo di energia tale che a quel punto, da idrocarburi, da rinnovabili o da magia nera avrebbe veramente poca importanza.
    La soluzione é politica non scientifica, il problema é che si vuole vivere come si é fatto finora senza pagare dazio e questo é il motivo per cui non vedo speranze.
  • Unaltrouniverso

    Questa Tesla è puro marketing. La nuova frontiera del marketing per la precisione. Ormai si è capito che certe grandi aziende pagano i giornali per fare pubblicità travestita da articoli. Vedi Apple.

  • yago

    Tra autovelox, divieti di sosta, bolli, assicurazioni, furti, revisioni, manutenzione, carrozzieri, gomme,pedaggi autostradali, svalutazione  e ammennicoli vari, il costo del carburante è diventata  una voce trascurabile. Il risparmio con le auto elettriche o ibride poi è di pochi spiccioli o inesistente in molte situazioni. Qualche anno fa fare un viaggio in auto era piacevole, oggi è un incubo. Se ci saranno in futuro trasporti pubblici efficienti la fine dell’auto è segnata. Anche il trasporto merci su gomma non ha un futuro brillante. Chi spende cifre importanti per l’acquisto di auto non di certo lo fa per acquistare un semplice mezzo di trasporto, ma vuole un mezzo che lo gratifichi nella guida e che in qualche modo gli susciti emozioni. Con la guida automatica tutto ciò diventa inutile, tanto vale andare in treno o in autobus. Una volta entrati nell’idea di spostarsi con tali mezzi ci si accorge in un baleno di essersi liberati di un incubo chiamato auto.

  • Denisio

    Non solo la dispersione in calore ma anche quella meccanica, un motore endotermico classico non può essere lontanamente paragonato ad un elettrico ma come dici giustamente ad oggi la tecnologia più avanzata di massa è quella agli ioni di litio che come al solito richiede lo sfruttamento di paesi terzi e obiettivamente non è futuribile per l’universo dei trasporti..
    Più futuribile secondo me sono le batterie al grafene, ormai in vendita per il modellismo ma osservate con molto interesse in ogni settore compreso quello dei trasporti.
    Forse meglio del grafene ma sfruttando lo stesso principio di intrappolamento dell’elettrone sono quelle derivate dagli scarti della Canapa…guarda caso:

    http://www.canapaindustriale.it/2016/01/29/super-batterie-alla-canapa-meglio-del-grafene-saranno-prodotte-in-usa/

    Mentre Marchionne snobba completamente il settore elettrico..

  • stepepo

    Personalmente nutro forti dubbi sulle auto elettriche e ancora di più su quelle ibride.

    Se però l’auto elettrica dovresse rappresentare il futuro, il business lo farà l’Eni più della Fiat.

    Il core business della Fiat è la meccanica, il MOTORE MECCANICO in particolare. Anche se Marchionne volesse riconvertire il proprio business, ammesso che le competenze ci siano (forse anche un po’ si) non sono affatto convinto che FCA disponga delle risorse finanziarie necessarie.

  • AlexFocus

    Quella che chiamano Tesla NON è un’auto a PROPULSIONE ETERICA, ma una semplcie auto elettrica (ovviamente con GROSSE BATTERIE del cui smaltimento NON si parla). L’auto VERAMENTE Tesla ancora NON c’è, poichè NON era "interessante" (eufemisno per non dire che era un colpo mortale per Rothschild, Rockefeller etc.) per i pochi che monopolizzano la produzione di energia da sorgenti fossili.
    Il vero salto di qualità si fa sganciandosi COMPLETAMENTE da CARBONE, PETROLIO E GAS. Ma per far questo si dovrebbero sterminare fisicamente le famiglie che si reggono sull’energia "sporca" . Nemmeno si parla di MICRO-IDROELETTRICO (piccole turbine che possono sfruttare salti d’acqua di appena due metri e ce ne sono decine di migliaia in Italia), di NUCLEARE PULITO (reattore HTR cinese), EOLICO (le nuove pale COASSIALI hanno un basso impatto ambientale), FOTOVOLTAICO (in tutte le sue forme, pure a liquefazione di sali), SOLARE (in tutte le sue forme), MARINO (in utte le sue INNUMEREVOLI forme). Non si parla nemmeno del GEOTERMICO (dove possibile, NON nella Solfatare di Pozzuoli il cui equilibrio è delicatisismo) oppure della Fondazione Keshè, la quale ha offerto gratuitamente (in cambio di royalties solo se si utilizarà) un sistema integrato persino per la produzione di medicinali naturali a basso costo… ci sono tante soluzioni a vantaggio del popolo ma TUTTE prevedon il crollo del controllo dei famelici super-ricchi.

  • Cataldo

    Questo intervento non vuole entrare nel merito delle valutazioni del caso.
    No, se usi il termine economico nel senso del mero prezzo comparato alla vendita vai nel senso della propaganda corrente, che vuole circoscrivere il termine "economia" per ridurlo alla mera componente finanziaria e monetaria.
    La valutazione economica del calzino deve comprendere il suo ciclo di vita come prodotto-servizio, e il costo di acquisto è solo la voce più facile da introdurre nel calcolo, ma non risolve la complessità della determinazione economica del suo posizionamento in una comparazione tra costi di acquisto e valore d’uso.
    Lo so che sembra una pedanteria, ma non è cosi, dobbiamo riprenderci il pensiero economico, imparare a non confondere il numerario con la sostanza è uno dei passi fondamentali.

  • rocks

    Hai pienamente ragione

    Senza contare che il motore elettrico sarà più efficiente dello scoppio, ma la produzione, stoccaggio e trasferimento di energia elettrica non so quanto lo sia.
  • walopea

    https://www.youtube.com/watch?v=oS1gBhjPHGk

    guardate fanno andare un motore termico a hidrogeno .0 tecnologia basta una bombola de hidrogeno e una goma  emete aqua, emisione = 0 
    tutto il parco motore si potrebe far andare a hidrogeno 
    certo finito el bisness del petrolio
  • makkia

    D’accordo, di principio.

    Ma vediamo di non prenderci in giro: la lingua non è sempre al servizio dei poteri oscuri ed esistono i significanti che possiedono un "alone" semantico: hanno cioé significati diversissimi a seconda del contesto e del piano dialogico. Ed è il caso del termine "economico".
    Come sarebbe il caso del termine "significato".
    Staremmo freschi se ogni volta che diciamo "questo è il significato" dovessimo chiederci "sì, ma lo è davvero? Abbiamo forse una corrispondenza precisa e nello stesso tempo non necessitata del sintagma rispetto al paradigma? Perché altrimenti la linguistica ci dice che NON si tratta di un significato"

    Alle corte:
    Quando si dice "un ristorante economico", cosa si intende?
    E secondo te, la frase dell’articolista in che senso di "economico" era usata?
    E infine: il suo uso era talmente deviante (generatore di ambiguità) da giustificare "questo non capisce niente di automobili"?

    Pedanteria per pedanteria (ma linguistica) la "valutazione economica" approfondita del calzino (che incidentalmente io HO fatto per conto mio) determina appunto il valore, "l’economicità" in senso tecnico, ma non certo in senso colloquiale.
    Nel parlare comune abbiamo altri termini che rispondono alle esigenze che hai sollevato: per esempio "è un vero affare" significa "buono non ostante a poco prezzo". Ed è quello che la casalinga dice, significando (in senso semiologico), e con precisione del tutto soddisfacente, quello che intendi.
    Sa che si lava a lungo senza sbiadire, che non si sfilaccia, che è agevole da rammendare per il modo accurato con cui è orientato il filato e sono fatte le cuciture, ecc. E possiede questa coscenza di aver fatto un buon affare senza sapere che ha in effetti valutato il "ciclo di vita" e "risolto la complessità della determinazione del posizionamento ecc, ecc". Insomma, senza il mini-master in economia al centro anziani comunale.
    Tuttavia, la complessità l’ha risolta in modo completamente diverso da come l’ho risolta io altrettanto "saggiamente". Il che comporta la crisi della pretesa di precisione cui il termine tecnico "economico" dovrebbe aspirare.

    E soprattutto:
    io penso semplicemente che a Spada stiano sommamente sulle @@ la
    FIAT e Marchionne (e non gli do mica torto, anzi), e ha "approfittato" di quella
    che lui considera una gaffe per esternare quest’odio… e chissene se se
    la prende con l’autore di un articolo invece che con il vero bersaglio.

    Mi
    dà fastidio il fatto che da una singola frase (non così sbagliata o,
    secondo me, per niente sbagliata) ne abbia tratto pretesto per "montare un caso" non solo
    contro l’incolpevole articolo nel suo complesso, ma addirittura (secondo me ingiustamente) contro la persona (fallacia ad hominem).

    Sorry, ma nessuna aspirazione a "riprendersi l’economia" mi può far passare sopra a questo. Non mi piace come atteggiamento. E l’ho detto.

  • spadaccinonero

    fiat e marchionne non mi sono per nulla simpatici, vabbè era facile capirlo (:

    non è solo quella frase che mi suggerisce la scarsa competenza in ambito automobilistico dell’articolista…
    se dobbiamo parlare di concetti relativi una Corvette è economica rispetto ad una Ferrari (normale) in quanto entrambe fanno 300kmh ma la prima costa meno della metà
    continuo a ripetere che le fiat NON SONO ECONOMICHE in quanto offrono un prodotto scadente/issimo ad un prezzo in linea con il cartello dell’industria automobilistica
    l’articolista inoltre, come un pischello qualsiasi gioisce dell’elettrico, come se quell’energia provenisse da fonti pulite, dimentica che le batterie soffrono sia alle basse sia alle alte temperature.
    Secondo un mio modestissimo parere, affidarsi all’elettronica quando si parla di mobilità pregiudica in maniera drastica l’affidabilità del mezzo, un’auto con elettronica ridotta all’osso se si ferma hai buone possibilità di farla partire mentre un mezzo di nuova generazione se ha un problema devi chiamare il carro attrezzi nel 100% dei casi
    e come al solito la tecnologia si rivela sempre e comunque dalla parte della logica del profitto 
    per me progresso non significa avere una marea di idiozie inutili ma un mezzo su cui posso fare affidamento SEMPRE
    lo so, sono anacronistico XD ma non me ne può fregar di meno di quello che pensa di me la gente ù_ù 
  • marcopa
  • Cataldo

    Ok, Makkia, ma noi ci vogliamo bene e ci proviamo a dare un minimo di pulizia al discorso.

    Andando al punto di merito, Cambi non è un coglioncello qualsiasi, ma con la glorificazione del sottovuoto spinto di Tesla Car a mio avviso commette un grande errore, nel medio periodo vedremo il senso vero di questa operazione tesla.

  • FBF

    Esatto. Intanto però i danni irreparabili sono stati fatti.