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L'AUTO CHE SI GUIDA DA SOLA

DI NATALINO BALASSO

facebook.com

Non capisco l’utilità di un’auto che si guida da sola; guidare, so guidare anch’io, preferirei un’auto che mettesse i soldi per la benzina.

Tuttavia, molta gente dice che l’auto che guida da sola eviterà incidenti (anche se non è dimostrato) e sarà più riposante.

In quanto a questo devo dire che ho preso il treno molte volte e non ho mai guidato. Quello che è certo che se le élite stabiliranno che bisognerà comprare auto che guidano da sole, sarà perché sarà per loro conveniente. Quindi si può stabilire che tali auto saranno più costose di quelle con pilota e diventeranno via via obbligatorie, così come saranno più alte le assicurazioni, che saranno doppie, visto che in caso di danno dovrà rispondere anche il costruttore. Perché diverranno obbligatorie? Perché inserire macchine automatiche in un traffico in cui sono presenti auto con pilota e quindi provviste di errore umano, non sarà affatto sicuro. La domanda è: servirà la patente? Se potranno usarla minorenni e anziani il mercato si aprirà (quando la gente avrà soldi) e tutte le auto che stiamo producendo, dove finiranno? Certamente le scuole guida otterranno una legge per cui bisognerà comunque imparare ad andarci, farsi una qualche specie di patente. E poi ci sono le carrozzerie, senza incidenti le carrozzerie non lavorano più, forse, le macchine più economiche, saranno capaci di andare fuori strada da sole.

Mi sarebbe sembrato interessante trovare altre forme di viabilità, altri modi di spostarsi, mi sembrava che l’auto avesse incartato le nostre città, che fosse un problema da risolvere, non un cancro da incoraggiare.

C’è però un vantaggio: forse, tutte le persone accecate dal famoso “piacere della guida”, che poi è uno slogan pubblicitario, si disinteresseranno alle macchine e andranno a fare bungee jumping da qualche parte.

Natalino Balasso

Fonte: https://www.facebook.com/

30.07.2015

Pubblicato da Davide

  • adriano_53

    Due visioni:
    la prima: l’impresa e l’imprenditore nella prospettiva di Joseph Alois Schumpeter;
    La seconda:
    l’impresa e l’imprenditore, il prodotto nella prospettiva di Natalino Balasso.
    Non c’è confronto tra quella irrazionale, insensata, distruttiva e quella di Balasso.

  • borat

    mmmhh argomento leggero ma anche interessante… Perché non dovremmo comprare macchine che si guidano da sole quando la tecnologia sarà abbastanza matura?

    D’altra parte anche gli aerei di linea si guidano praticamente da soli specialmente in fase di atterraggio che è quella più critica.
    Il problema potrebbero essere i pedoni e i ciclisti in condizioni di scarsa visibilità e di notte dal momento che pedoni e ciclisti potrebbero non avere i mezzi per comunicare con le auto in modo automatico.
    Eventualmente si potrebbe limitare il sistema al traffico autostradale riducendo le distanze di sicurezza ed aumentando la velocità media dei veicoli in colonna in modo da permettere a più veicoli di impegnare un tratto autostradale nello stesso tempo riducendo in tal modo la durata degli spostamenti quotidiani in base alla seguente formula: 
    Durata media degli spostamenti quotidiani = k * Traffico + Tempo di attesa per accedere e recedere al servizio.
    dove K è una costante.
    Per inciso la formula del traffico è :  
    Traffico = numero medio degli arrivi  X   tempo medio di permanenza nel servizio 
    Così facendo si ridurrebbe quasi a zero anche il numero di tamponamenti riducendo drammaticamente i tempi di percorrenza.
    Estendendo il discorso a tutte le altre strade non ci sarebbe più la possibilità che dei deficienti narcotizzati passino col rosso o che invadono la corsia opposta causando incidenti mortali.
    Sono favorevole all’idea.
  • makkia

    Tecnologicamente sono solo giocattoli. Si basano su vagiti di potenzialità informatiche. La potenza di calcolo per le AI (intelligenze artificiali) c’è. Ma se è per questo ci sarebbe anche per eliminare tastiera e mouse e parlare ai nostri PC come si fa nei film di Star Trek oppure (ancora più facile) interagirci come in Minority Report. Ma, guarda caso, non lo fanno. Ci sono solo prototipi ad uso limitato.

    Farlo davvero è un’altra cosa.
    Un conto è fare a meno del pilota nel "traffico", ad uso collettivo e rigidissimamente controllato delle metropolitane (e dei corridoii aerei), un conto è quello caotico e individuale delle strade.
    Quando cominceranno a poter fare fare a meno dei macchinisti nei treni, saremo ancora a molto meno dell’inizio.

    Tutto questo Natalino lo dice in un semplice "eviterà incidenti (che poi non è dimostrato)". E ha ragione.

    Sono NERD milionari che giocano con un equivalente del Lego: ci puoi fare tutto, tranne (per quanto tu sia creativo) qualcosa di utilizzabile fuori da LegoLand.

  • alvise

    Balasso mi suscita sempre ilarità, magari non perchè dice cose sbagliate o giuste, ma perchè quando lo leggo mi par di sentire la voce che dice le cose del testo,è  mi vien da sorridere. Secondo me Balasso è un vero clown che dice verità

  • Skoncertata63

    Ma se invece ci concentrassimo di piu’ sul fatto che le auto elettriche in Italia sono ancora un mercato di nicchia non sarebbe piu’ costruttivo?

    Invece di immaginare futuristici unmanned vehicles….risolviamo questi problemi attuali:
    Auto elettrica: ridurre costi, aumentare prestazioni, aumentare incentivi, aumentare infrastrutture.
    La mobilita’ sostenibile passa prima da questa porta e poi…penseremo al teletrasporto.