Home / ComeDonChisciotte / LASCIAMO STARE GANDHI – RISPOSTA ALLA PROPOSTA DI SUICIDIO COLLETTIVO DI PAOLO BARNARD
14901-thumb.jpg

LASCIAMO STARE GANDHI – RISPOSTA ALLA PROPOSTA DI SUICIDIO COLLETTIVO DI PAOLO BARNARD


DI EUGENIO ORSO

Riportiamo per dovere di cronaca la risposta dai toni discutibili di Eugenio Orso all’articolo di Paolo Barnard – La redazione di comedonchisciotte.org

Sabato 13 giugno Paolo Barnard, con un post pubblicato da ComeDonChisciotte, ha accolto un vecchio appello di Gandhi in cui per lottare contro un nemico soverchiante (che non si può sconfiggere sul campo) è necessario votarsi al martirio, cioè farsi macellare dal nemico stesso, felici di sacrificare la propria vita. Il giornalista d’inchiesta che fu di Report, vuole organizzare gruppi suicidi, vestiti di bianco, disposti a tagliarsi le vene davanti all’ambasciata israeliana di Parigi!

In simili vicoli ciechi possono condurre la totale impotenza politica che affligge i dominati, la certezza di non avere alcuna forza e alcuna rappresentanza, in questo sistema, e di essere abbandonati a se stessi, covando una rabbia sempre più inestinguibile. Lo sfogo storico, politico e sociale della Rivoluzione sembra che oggi sia più che mai interdetto. I rapporti sociali presumibilmente non cambieranno, nei prossimi anni, e saranno sempre più sfavorevoli alle classi dominate. Ecco allora che la disperazione, mista a un senso d’impotenza e a una rabbia crescente che non trova sbocchi, può portare a proposte come quelle di Barnard. Proposte letteralmente suicide, che esaltano il lato simbolico dell’estremo sacrificio di sé.

Posso comprendere la disperazione di chi si scontra con muri invalicabili e non può opporsi a che un sistema onnipotente, socialmente criminale, faccia a pezzi la sua vita, per creare valore finanziario astratto a vantaggio di pochissimi. Posso capire il senso di sconforto davanti a un nemico che soverchia i popoli da ogni punto di vista, dalla comunicazione alla conoscenza scientifica, dalla comprensione dei meccanismi di funzionamento sistemico alla disponibilità di armi, armati e mercenari (alleanza atlantica, euronazisti ucraini e baltici, stato islamico e vari fronti di tagliagole sunniti, come al-nusra, eccetera eccetera). Posso capire, infine, uno come Barnard, che ha ricevuto molti colpi dal nemico e non è riuscito nel suo ambizioso piano di “educare” la popolazione italiana alla comprensione dell’arma economica, usata ampiamente dall’élite neocapitalista (almeno in apparenza) invincibile.

Tuttavia, non è questa la strada per affrontare, oggi, il nemico principale neocapitalista e i suoi servi, mediatici e subpolitici, accademici e militari. Lasciamo stare Gandhi, che non è riuscito nel suo intento, chiaramente pacifista, di modificare i rapporti fra gli uomini e di eliminare i conflitti. Le successive guerre e le schermaglie di confine fra India e Pakistan, nonché le frequenti violenze interne alla Federazione Indiana (contro Sikh, cristiani, maoisti), sono lì a dimostrarlo.

Ho persino il sospetto (non da solo!) che le élite neocapitaliste prive di ogni scrupolo – la situazione della popolazione greca, ma molto di più di quella siriana sono lì a dimostrarlo – gradiscono arrivare a un punto di svolta demografico, nel pianeta, con conseguente diminuzione della popolazione, evitando anche gli innalzamenti “eccessivi” della vita media dei dominati, nei prossimi decenni.

I suicidi di massa davanti ad ambasciate-simbolo in capitali importanti, o in qualsiasi altro luogo, in ultima analisi porterebbero acqua al loro mulino, senza che il loro blindatissimo e articolato sistema di potere corra rischi eccessivi. Darebbero, questi sacrifici simbolici, il chiaro segnale che la popolazione esasperata non è pronta per una diffusa controviolenza, organizzata, rivoluzionaria e addirittura catartica. Andrebbero nel senso della riduzione, in termini demografici, di popoli che loro giudicano inutili (italiano, greco, portoghese, ad esempio), quanto alla creazione del valore finanziario di cui si alimentano. Infatti, i sacrificati andrebbero a sommarsi ai suicidi per fallimento “individuale” ed economico, sempre più diffusi, e a una denatalità alimentata dalla crisi economica strutturale, che loro stessi hanno provocato e abilmente gestito (almeno finora).

Del resto l’esito è scontato fin d’ora: se Barnard si toglierà la vita a Parigi, davanti all’ambasciata israeliana, assieme ad altri mille volontari, usando un taglierino per incidere ambedue i polsi, non per questo scoppieranno disordini in Francia, o in Italia crollerà il castello di carte del partito collaborazionista piddino. Dal cappello a cilindro della disinformazione e della propaganda – che contiene cose in grado di surclassare la realtà – estrarranno la tesi della setta. Una setta fanatica, nel nostro caso fuorviata dal povero Barnard, che ricorderebbe, nell’immaginario dei più, quella del Tempio del Popolo guidata dal predicatore Jones, suicidatasi in massa – più di novecento morti fra adulti e bambini – nel 1978 in Guyana.

Qui in Italia, come sottolinea il titolo del presente post (Il titolo originale dell’ articolo era “Italiani, romani, non suicidatevi, ma sparate a vista sul piddì!”, ndr), è necessario sparare a vista, con determinazione e continuità, contro i principali servi delle élite neocapitaliste, non potendo efficacemente raggiungere queste ultime. L’alternativa al suicidio simbolico e collettivo potrebbe essere questa, che comporta, però, una buona identificazione del nemico. Sparare non vuol dire sempre e comunque usare la pistola o i fucili-mitragliatori. Si può sparare con la contropropaganda, con il controproselitismo, con il rifiuto di partecipare a manifestazioni pilotate, con l’accortezza a non cadere nelle trappole mediatiche, con l’adozione di stili di vita contrari a quelli imposti dal sistema e in molti altri modi. Si può sparare organizzando comitati di quartiere, come nella Roma dissestata e in pugno alla mafia, impermeabili ai politici e al piddì. Si può sparare, a livello di comunità locali, opponendosi con decisione, in massa, all’”accoglienza” piddino-neocapitalista, che implica l’arrivo nelle comunità di nuovi schiavi, per ridurre ancor più a mal partito i lavoratori autoctoni e le comunità. Ogni giorno ci si deve convincere – italiani, romani! – che l’imperativo categorico è sparare contro il piddì collaborazionista e il suo sistema di subpotere.

Perciò io affermo senza tentennamenti: Italiani, romani, non suicidatevi dandogliela vinta, ma sparate a vista sul piddì!

Quasi dimenticavo … Ecco il link al post di Paolo Barnard su CDC:
http://comedonchisciotte.org/controinformazione/modules.php?name=News&file=article&sid=15177

Eugenio Orso
15.06.2015

Eugenio Orso
14.06.2015

Pubblicato da Davide

  • Toussaint

    E sparare sui pentastellati, forzisti, leghisti, affratellati d’Italia, satellitari di destra e sinistra invece no? Che si fa, discriminiamo?

    E se invece andassero a cagare tutti e due, Barnard & Orso? Ci sta la provocazione, ma credo che stiano entrambi esagerando. In modo inaccettabile. Se non hanno altri argomenti è meglio che smettano di scrivere. Non li rimpiangerà nessuno.
  • TitusI

    Discorso poco serio:

    Piano "Barnard"

    1) Vestirsi di bianco (facile)
    2) Comprare taglierino (facile)
    3) Tagliarsi le vene ("facile")

    Cosa può fare contro di me il potere? NULLA Cosa ho fatto "io" contro il potere?

    "Attenti, sono disposto a morire, e siamo migliaia, il nostro gesto ha relativizzato in modo palese il valore delle nostre vite, ora siamo disposti a morire combattendovi lo sappiamo noi, lo spaete voi lo sanno gli altri" (E LEGGILO TUTTO IL POST DI BARNARD PRIMA DI RISPONDERE!!!)

    "Come ti chiami? Come dici? tuo fratello è fra le vittime? Ci vendicheremo!"

    Il "popolo": "Oh ma hai visto quelli? Siamo allo stremo!" "Sono dei fanatici terroristi" "Sono dei coglioni dovevano sparare a…" ma anche "Hanno ragione! Dicono che si deve fare la rivoluzione e sono pronti a morire".

    Piano Orso:

    1) Comprare una pistola (terrorista arrestato)
    2) Sparare al PD (Terrorista, arrestato, trasformato un Azzolini in un martire, protesta perseguitata)
    una volta diventati violenti è facile dare a chi lotta la colpa di qualsiasi cosa: "Ma hai visto? quei coglioni hanno ucciso una bambina…"

    Ha ragione Barnard!
    Qualche migliaio di persone che dimostra di essere disposta a morire è la chiave  per avviare la rivoluzione, chi dice "sparate al PD" ha una visione così limitata (non me lo aspettavo da Orso).

    L’unità la si può trovare solo nel sangue, nelle parole stanno le catene, le parole sono tutte loro.

    Certo, mi piacerebbe che i buoni venissero inquadrati in un esercito "regolare" armato ed equipaggiato, ma chi potrebbe farlo? E chi si fiderebbe di una simile struttura?

    Per quanto riguarda il discorso "reverendo Jones": il rischio è concreto, si dovrebbero valutare bene gli aspetti comunicativi.

    P.S.

    Ora abbiamo comunque una metrica chiara per valutare la coerenza di Orso e di Barnard…

  • lopinot

    Sono assolutamente d’accordo con te.
    Il tenore di queste riflessioni è oltre l’assurdo e il sostenibile, inoltre sono talmente deprimenti e prive di senso che non è neppure possibile trovarci un qualcosa di ironico.

  • Dostojevskij

    i migranti sfidano la morte per preservare la vita perché privati del diritto di esistere.

    e gli europei vorrebbero abbracciarla perché soggiocati dall’unica catena (la principale se non altro) che attualmente hanno al collo, il denaro.
    è patetico.
    a chi appartenga il futuro di questa lotta per la vita è presto detto. 
    che simili idiozie balenino nella testa dei popoli schiavizzati dal lusso per le masse da tutta la misura della povertà di questi popoli stessi. 
    personalmente non mi spezzerei nemmeno un’unghia per una causa così meschina, se qualcuno mi cerca mi trovate a cercare di coltivare patate in un qualche collina sperduta.
    pace 🙂
  • TitusI

    Apprezzo molto quel che scrivi, ma quando dovranno fare una piazza sul tuo campo di patate "perché se no i fondi europei vanno persi" magari cambierai idea. 😉

  • MarioG

    Quante scemenze!

    Ci vuole pochissimo (soprattutto per il cosiddetto "Vero Potere" barnardiano) per far passare cotale delirante impresa allo stesso modo del suicidio collettivo del reverendo James Jones.
    E chissa’ che non si sbaglino di molto.
    Lasciate perdere le mattane.
  • TitusI

    Comunque al netto di idee più o meno fattibili/serie post simili (Barnard/Orso) dovrebbero almeno far riflettere (ed è questo che almeno a me fa piacere) sul fatto che siamo ad un punto di rottura.

    Ognuno è chiamato a decidere cosa fare. A me non piace la violenza, odio usarla (per questo preferisco l’autolesionismo proposto da Barnard alla guerrigliantiPD di Orso) ma vedo fiumi di sangue scorrere intorno a me. E non mi sento affatto nobile se lascio che ciò accada mantenedomi neutrale.

    E QUINDI APPOGGIANDO CHI QUEL SANGUE LO VERSA IN GRAN COPIA.

  • Dostojevskij

    se tiri una patata per terra nel periodo giusto, con un po’ di fortuna, te ne vengono un paio sotto nel giro di qualche mese; se lo fai in un bidoncino il bidoncino può venire con te; non voglio dire che sia comodo ma più ti viene facile spostarti meno viene facile ad una ruspa passarti di sopra, è questo concetto che m’interessava sottolineare 🙂 

    questa società è una ruspa ma le ruspe sono lente, prevedibili, in più il carburante che serve per mandarle avanti finisce sempre per scarseggiare. il punto è cosa ne vuoi fare della tua vita, se cerchi la serenità oggi è necessario essere più veloci e adattabili di quella ruspa, perché è come un fiume in piena e malgrado non ci piace dircelo è sostenuto soprattutto dalle volontà delle stesse persone che ne vengono spesso schiacciate, la qualcosa rende il martirio stupido oltreché inutile. ma come ogni piena ha il suo apice e poi si ritira, cosa che potrebbe accadere prima di quanto molti hanno paura vada avanti, nel frattempo tu potresti scoprire di aver trascorso una vita serena imparando a camminare ai margini di queste follie collettive che ciclicamente si ripresentano sempre! 🙂
  • TitusI

    Infatti sostengo che il punto critico è proprio quello comunicativo.

    Ma perdonami, ti rendi conto che post come questi significano qualcosa che va ben oltre il loro contenuto?

  • brumbrum

    mi sembri in linea con il mio pensiero:
    saper fare un lavoro trasportabile in qualunque luogo, una valigia sempre pronta e non mettere radici
    purtroppo per molteplici motivi non ultime le mie insicurezze e paure, non sono ancora riuscito a metterlo in pratica

    ciao

  • IVANOE

    Orso, non conoscete Barnard, oppure fate finta di non conoscerlo, il suo
    aritcolo è ua provocazione contro i pavidi che non si schierano.
    Io  ritengp che ognuno al suo modo di scrivere e di protestare Barnard usa il suo e devo dire che a me piace.
    Non serve cercare di decifrare Barnard dobbiamo decifrarsi noi…

  • LightBlue

    Il sistema lavora da secoli ormai ed è ben oliato, dare una svolta richiede semplicemente di mollarli tutti: finti movimenti, partiti politici, nobiltà nera, massoneria, gesuiti e tutte le organizzazioni che hanno operato contro il risveglio dell’umanità. Chi ci manovra da secoli lo SANNO che sono in minoranza e per questo hanno anche paura di un risveglio cristico dell’umanità, ghandi cercava di mandar quel messaggio: il risveglio del D-IO (o Coscienza) che tutti noi abbiamo e che comporta fermezza nella mente. Cercate ma soprattutto lavorate su voi stessi, sul vostro D-IO (io sono colui che è, cioé io sono) e diventeremo più intelligenti. I tempi ormai sono stretti e il sistema sta per cambiare il suo corso.

  • MarioG

    Beh, partivo dal presupposto di prendere la trovata  di Barnard alla lettera.

    Sono consapevole che lo scopo e’  provocatorio, ma anche cosi’ non e’ proprio una genialata… 
  • brouwer89

    Sapete che vi dico?

    Che Orso ha perfettamente ragione.
    "Noi stiamo buoni e quelli ci ammazzano. Se non ricevono una sana lezioni fanno quello che vogliono. Non avete notato che da quando Bresci ha sparato al re, di stragi non ce ne sono più state? Quando hanno paura loro, abbiamo meno paura noi."
  • BarnardP

    Caro Orso, semplicemente ignori l’estensione e la inimmaginabile PENETRAZIONE nei tessuti di ormai ogni popolo del mondo della vittoria del Vero Potere. Sono 16 anni che la studio e tento invano di farla comprendere. Eppure i loro testi sono chiari. Esso ha scontato già 30 anni fa tutto quello che i popoli sia del nord che del sud faranno fra 100 anni. Non capisci e non sai si cosa parlo. Rimane solo Gandhi. B

  • brouwer89

    Vero, ma Gandhi proponeva anche la soluzione 2. Perché scartarla?

  • brouwer89

    Che non era poi l’unica cosa che preoccupava von Hayek?

  • RenatoT

    Quoto 🙂

    … solo attento a quei tuberi che solitamente sono consumati da mammiferi come i cinghiali… crudi per noi praticamente  sono immangiabili  e pure velenosi… l’uomo non si è evoluto con le patate.. ci stanno provando ora.. molti americani sono un chiaro esempio degli effetti di quel tubero. Mangiare patate è come mangiare farina che è come mangiare zucchero… 
    la base dell’alimentazione moderna, sopratutto quella dei bambini. 
    Io diffiderei dagli alimenti best seller utilizzati dalle multinazionali.
  • brumbrum

    ci sono anche patate commestibili crude, tipo il topinambur o lo zigolo dolce e sicuramente molte altre

  • eresiarca

    Giusto. Dominque Venner s’è suicidato nella cattedrale di Parigi e non è successo nulla. Pensate un po’ a Mishima: i giapponesi hanno capito il suo gesto? No.
    Non ne vale la pena.

  • brumbrum

    visto che ci stanno suicidando loro, non vedo il motivo per farlo noi
    i giochi sono fatti e il futuro è già scritto ?
    bene, vale la pena di restare, tanto per rompergli ancora un pò i coglioni dato che ci odiano

  • daveross

    Orso, puntando il dito, anzi, le pistole, contro il piddì, dimostra di non aver capito molto del nemico che lo circonda.

  • PinoRossi

    In quanto se Barnard per una volta facesse ciò che dice, eviteremmo di leggere ancora i suoi sproloqui su CDC. Dai Barnard, daje cor kerosene!

  • Hyde

    Eugenio Orso non ha
    scritto niente di più “discutibile” di quanto ogni giorno si
    possa leggere su CDC.

    Economisti
    amatoriali, sabotatori maldestramente camuffati, megalomani,
    mitomani, addetti del PD che “stanno nel movimento” – e anche
    psichiatri, seppure raramente – attraverso cui bisogna farsi largo
    per accedere ad informazioni valide e a riflessioni oneste ed
    autentiche, che certamente si possono trovare più qui che altrove.

    Per non parlare
    delle uscite di Barnard, che discutibile lo è, e anche discusso,
    adora esserlo, ma pretende di aprire e chiudere le discussioni e le
    critiche a capriccio suo. Anche sul suo teatrale rientro in questo
    sito, che fa seguito a ripetute uscite di scena altrettanto teatrali,
    ha scritto a chiare lettere che i commenti sono proibiti – ! – Pensa
    te, ha comprato il sito, o lo ha annesso al suo EGO – maiuscolo,
    gigante – , o magari pensa che gli sia dovuto un trattamento
    speciale.

    Che in effetti
    sembra essergli accordato. Non mi pare di aver mai visto
    preavvertenze ai suoi post simili a questo disclaimer per Orso.
    Capisco che di questi tempi non è il caso di dare adito ad
    interpretazioni forzate quando si pubblicano metafore armate. Forse è
    questo.

    Comunque Orso non ha
    mai preteso niente. E ha essenzialmente restituito a Barnard quello
    che è di Barnard, ovvero l’idea di suicidarsi e di portare con sé
    altri martiri di una causa che è esclusivamente nella sua
    mente
    : il culto di Paolo Barnard.

    Ora, ditemi se non è
    il caso di “discutere” un appello del genere: il reclutamento di
    un gruppo di disperati per realizzare una fantasia catartica di una
    singola persona che sta male e sta raccogliendo motivazioni per
    rinviare il suicidio, o per compierlo a fini grandiosi. E lo fa
    pubblicamente. Lo ha scritto lui stesso, e non vedo perché non
    credergli o deriderlo per questo, come molti fanno. Non mi pare
    proprio soltanto una “provocazione”, come il contorto Barnard
    pare volerci far credere (infatti vedo che alcuni gli attribuiscono
    questa sorniona e sapiente lungimiranza tattica).

    Lui tende al
    suicidio, ma non è difficile spingervi altri in questo momento; può
    anche darsi che se un personaggio discretamente esposto come lui lo
    facesse, altri potrebbero seguirlo, ma più facilmente in solitudine
    che nella prestigiosa location parigina sognata da Barnard. Già
    succede, anche senza l’ispirazione di profeti.

    E se si realizzasse
    questa improbabile scena, condivido la diffusa critica secondo cui si
    tratterebbe dell’ennesima tragedia immediatamente convertita in
    spettacolo e intrattenimento, presto metabolizzato e dimenticato.

    Lui pensa
    evidentemente di dover assolutamente passare alla storia, prima di
    tutto. Impossibile negarlo.

    Ci provi pure, per
    me non è né Gandhi né Gesù. Neanche Che Guevara. Non lo è.
    Nessuno lo è, e forse non può più esserci nessuno così, tutte le
    grandezze possibili sono ricondotte dall’imbuto mediatico del
    pensiero unico a malattie di mente, terrorismo o eroismo da
    Hollywood. Non si formano più miti collettivi, non ci è dato il
    tempo.

    Rimane, unico e
    universale, il mito di sé stessi, che si chiama narcisismo. Di
    quello ne abbiamo quanto vogliamo, basta che stiamo da soli a
    contemplare i nostri sogni e a respingere chi vuole svegliarci.

    Barnard dice di
    volerci svegliare, ma sta sognando di essere l’unico a volerlo e
    saperlo fare. Tutti noi – bé, molti – abbiamo la possibilità di
    svegliarci, a partire dalla nostra coscienza. La rabbia e la
    disperazione non ce le ha mica soltanto lui. Neanche l’intelligenza,
    la cultura, la frustrazione, la forza, l’onestà, e tutto quello che
    potrebbe farci trovare il coraggio di unirci ad altri – pochi o
    tanti, non mi interessa ora dire la mia sul solito tema – e
    prendere parte ad una rivoluzione. Non so, nessuno sa bene, perché
    ora non ci sia in vista una rivoluzione. Certamente non perché manca
    l’innesco del martire-genio autonominato.

  • Dostojevskij

    grazie per la dritta, mi farò una cultura a riguardo.. e pensare che fra i nonni si usava dire "chi mangia patate non muore mai" 🙂

  • RenatoT

    non guardare gli ultimi 2000-3000 anni .. in termini di mutazione del DNA (mutazioni evolutive) sono nulla. Nemmeno 40.000 anni lo sono.

    180 anni sono il limite misurato (studiando il genoma umano) da Robert Gallo riguardo l’eta’ umana. I nostri nonni arrivavano a coprire il 40-50% della possibile vita. I nostri nonni sono arrivati a 60-70 anni con problematiche e morivano da li a massimo 10 anni. Adesso le stesse problematiche affliggono 20-30 anni prima quando va bene anche se i reparti oncologici pediatri sono pieni di bambini.
    Il Sig. Javier Pereira, Zenu Idian,  colombiano è forse quello che ha vissuto di piu’, 167 anni. Nato il giorno della rivoluzione francese e deceduto negli anni 50.
     Lo si trova anche sul francobollo colombiano…. bisognava chiedere a lui cosa mangiava. 🙂  Tralaltro… fumava pure. Ma dubito si servisse di prodotti del molino bianco, feendus o algido… 🙂 
    Considera anche che la maggior incidenza di tumore nel mondo è alle Maldive… La non esiste frutta o verdura tra la popolazione locale.. ma solo l’abero del pane. Carboidrato simile alle patate, alla farina.
    Quello che facciamo noi è cibarsi di cibo consumabile in natura, crudo, senza interventi.
    Prendi in mano quello che vorresti mangiare e come se fossi un primitivo in una foresta ti chiedi se è consumabile cosi, senza interventi. Se si..  significa che l’abbiamo mangiato per milioni di anni… diversamente è un’invezione moderna che non fa parte della nostra evoluzione. Chiaro che le cose da cucinare le cuciniamo.. ma solo se sono consumabili crude. La cottura è una rezione chimica.. trasforma la materia. Quindi meglio limitare le cotture, specialmente quelle lunghe e aggressive. Le verdure cotte diventano tossiche anche loro… dopo un po selezioni quello che mangi.. perchè ti abitui ad ascoltare il corpo e viene tutto automatico.
    La gente di oggi vive immersa in sintomi piu’ o meno gravi.. Allarmi che suonano da anni che si trasformano poi nelle classiche cause di morte. Quando azzecchi l’alimentazione giusta sparisce tutto.. ma proprio tutto 🙂 e quando sbagli a mangiare gia senti che qualcosa ti ha fatto male… ti accorgerai che anche un sughetto di verdure  dell’ossobuco ti chiude il pasto con sensazioni sgradevoli.. e la prossima volta non lo mangerai piu’… perchè poi il malessere passa dopo 20-30 ore… se non sgarri piu’.
    Ti consiglio la PaleoZona. 🙂
  • CitizenFour

    Seguo Barnard dalla <>, l’argomento più forte Vs gli anti Barnardiani è sempre lo stesso: " TUTTO CIO’ CHE HA <> " (in virtù della sagacia giornalistico-economica e non tramite la palla di vetro), si è puntualmente avverato [aimè].

    Ha ragione su tutto, RAGE AGAINST THE MACHINE in testa.
    http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=229

    Credo che a lungo termine si avvereranno anche le più nefaste previsioni su scenari €uropei apocalittici, e che se la Grecia ce la farà ad uscire dalla Chemioeconomia €urista vedremo anche quanto scrisse " i mercati sono vendicativi ma anche pragmatici: una volta resi conto che con le nuone Dracme potranno sempre onorare i debiti, torneranno a *scambiare* anche in quella moneta.

    Il signor Barnard dovrebbe continuare su questa linea, piuttosto che programmare inutili suicidi di massa (forse anche perseguibili da istigazione al?), sarà la storia poi a decretarlo come quasi sempre accade, a ricordarlo, elogiarlo come lo scopritore del "grande inganno" ai danni delle popolazioni Europee di inizio millennio.

  • Dostojevskij

    ho letto qualcosa e mi sembra tutto abbastanza sensato rispetto alla mia esperienza, certo la pasta mi fotte tuttora e sarà l’elemento più tosto da equilibrare! però di sicuro posso dire che tante delle riflessioni su quello che si mangia e come lo si mangia mi sono scaturite dall’attuale situazione, un effetto collaterale della shock economy che magari non avevano calcolato 🙂 certo arrivare a 167 anni sarebbe una soddisfazione, sorridere uno ad uno ai funerali degli schiavisti, diavolo di un barnard quanto si perderà dietro ad uno stupido atto simbolico, se stai leggendo spero solo che troverai la tua tranquillità, magari ci si fa una briscola al 150esimo anno della nostra vita, ridendo dei tanti burattini che sono schiattati nel frattempo. la preservazione della vita rimane l’elemento più importante, grazie dei consigli 😉

  • RenatoT

    "sorridere uno ad uno ai funerali degli schiavisti…."  🙂 LOL.. 


    Non ti fare fregare dalla pasta.. oltretutto quella bianca viene sbiancata con allume di potassio (assumiamo AL anche da li.. SLA, altzeimer,parkinson.. ma anche degenerazione della vista, udito, memoria…. 
    Quella integrale è normalmente farina bianca + crusca… cosi il pane, biscotti etc..

    Io starei molto attento a tutti i metalli che ci vengono proposti in tutte le salse, dalle pentole, cosmetici, dentifrici, farine moderne e quindi biscotti, torte..  Vaccini, medicine.
    L’intossicazione cronica da AL e altri metalli… genera il rincitrullimento progressivo come ben sappiamo.
    Il cervello e`un groviglio di sinapsi che connettono 100mld di neuroni.. anche loro connessi tra di loro con anche 10.000 sinapsi.
    Io lavoro nello sviluppo software e studio per passione reti neurali. 
    La complessitá del cervello è insimulabile. Gia´ la simulazione di pochissimi neuroni con pochissime connessioni è in grado di fare molte cose rispetto ad un computer.. perchè puo’ imparare sulle esperienze e tarare le sinapsi e la risposta dei neuroni.. il nostro cervello è immensamente piu’ complesso e se poi vediamo i consumi di energia non c’è assolutamente proporzione.

    Meglio smettere tutta l’assunzione di metalli che tanto bene si legano ad un bel po di molecole… e conducono bene pure la corrente.
    Credo che fino a qualche migliaio di anni fa le intossicazioni da metalli fossero praticamente inesistenti, oggi, dati ufficiali, l’80% della popolazione occidentale è intossicata da metalli pesanti.

    Devi considerare zucchero/farina al pari di una sostanza stupefaciente… perchè è cosi. 


    Tante cose sono buone.. spesso le piu’ pericolose… e i due ingredienti che ti ho detto … producono milioni di morti.. in italia sono migliaia al giorno… altro che terrorismo o 11 settembre… quelle sono le ruote dei criceti.
    Zucchero e farina sono praticamente la stessa cosa. La farina ingerita oltre ad essere un’ottima colla ancora oggi usata nella stessa formula (acqua+farina) per attaccare i cartelloni.. almeno a Catania fanno cosi… la farina è uno zucchero complesso che una volta ingerito si divide in zucchero e altri zuccheri.

    200grammi di pasta.. fanno male come mangiare 1 etto e mezzo di zucchero.
    E’ un carboidrato raffinato. Allume di potassio + Calce + Lo zucchero che rimane del grano, tolte fibre e parti con proteine e vitamine.. tutto bianco… tutto inseparabile… pero’ lievita da dio ed è l’ingrediente piu’ usato al mondo.

    C’è gente che lo fa a pranzo e cena… capisci il perchè delle panze enormi che si vedono in tutti i ceti sociali, anche quelli colti e ricchi.

    … e lo zucchero raffinato in natura non esiste… esiste il miele anche se è pericoloso da "catturare".
    Dirai la canna da zucchero (solo in alcuni posti), sacra in Jamaica… cantata anche da Bob, essendo il prodotto che da lavoro… ma Bob mori’ di cancro… sará un caso.. sará colpa della maria… ma ogni volta dietro ad un cancro c’è sempre quello.
    Tornando al farcela a smettere… quando smetti di intossicarti, selezionando il cibo corretto, cambia tutto. 

    Ho 49 anni. 20 anni fá ero un vecchio rispetto ad oggi.
    Vita classica, macchina, ascensore, mensa, disponevo di tutto il cibo che volevo… 25 kg in piu’. Aulin almeno 3 volte a settimana (lo stress), setto nasale da operare (quando fumi… non puoi pretendere di respirare bene), cisti di vario tipo, russavo, capelli che diventavano bianchi.. doppio mento, panza… un piano col fiatone. Curva della vita che ogni giorno, inesorabilmente va sempre piu’ verso il basso… 
    Se qualcuno legge questo sentirá famigliari questi discorsi.

    Da provare e vedere. l’unico rischio è se si prendono "occultatori di sintomi", medicine.
    Bilanciando l’alimentazione e la paleozona è la migliore che ho provato, anche la piu’ logica, la glicemia, per esempio, torna normale subito, con la pillola.. si va in coma… o se si prendono pillole per la pressione (te credo.. con 1 etto e mezzo di zucchero salirebbe a chiunque)… si rischia l’abbassamento e quindi il collasso.
    I cereali sono tutti vietati… Il riso è maledettamente bastardo, qualsiasi riso… c’abbiamo messo anni a capirlo.

    DA NON SOTTOVALUTARE LA QUANTITA’!! Specialmente dei carboidrati!!!!
    Senno si perde peso alla velocitá della luce e poi ci si sente sempre piu’ stanchi perchè mancano riserve ed energie… e da li ci si muove meno.. e il corpo si deteriora. L’ossigenazione è fondamentale.
    Sono in questo regime e non sgarro mai da 3 anni… mi ritrovo la vitalitá e il fisico che avevo prima di fare il militare a 22 anni. (mensa ufficiali).
    Ho smesso di far andare il mio motore a rum e coca e ho cominciato a metter benzina… danni e differenze sul corpo.. equivalenti.
    A questo si che non potrai piu’ rinunciare… a meno che ti vuoi suicidare.. con dolcezza… e allora a seconda del tuo DNA potrai contribuire a riempire le solite statistiche sul genoma… che non serve ad altro che a segnare il tuo destino prima ancora di ammalarti… Ti marchiano, diventi cliente a vita… e dai la colpa al tuo genoma. Vedi la Jolie.
    … oppure, sto scrivendo una quantitá industriale di cazzate… ed è probabile che chi leggerá la penserá cosi… e forse è quello che spero.
  • MisterFrank

    "Sparare
    non vuol dire sempre e comunque usare la pistola o i
    fucili-mitragliatori. Si può sparare con la contropropaganda, con il
    controproselitismo, con il rifiuto di partecipare a manifestazioni
    pilotate, con l’accortezza a non cadere nelle trappole mediatiche, con
    l’adozione di stili di vita contrari a quelli imposti dal sistema e in
    molti altri modi. Si può sparare organizzando comitati di quartiere,
    come nella Roma dissestata e in pugno alla mafia, impermeabili ai
    politici e al piddì."

  • Vetter

    Trovo interessanti entrambe le proposte, è per amplificarne l’effetto proporrei ad Orso e Barnard di organizzarle (ovviamente nel massimo riserbo, magari un tam tam su feisbuk già ampiamente collaudato con la primavera araba) nel medesimo giorno.

    Si avrebbero quindi da una parte centinaia di persone che si esibiscono in un candido e commovente suicidio di massa al grido di Free Palestina, e dall’altra invece un esilarante commando di cecchini addestrati nei migliori Qsar della capitale, che imbracciando carabine ad aria compressa opportunamente modificate, cercano con insospettabile fare, di scheggiare qualche dente di onorevoli e cavalieri della repubblica italiana. 
    Sarebbe fantastico!! Un turbinio di contrastanti emozioni che amplificandosi a vicenda porterebbero al risveglio delle coscienze degli inermi e attoniti spettatori.
    Vic riposa in pace dai, il tuo tempo si che lo hai speso bene.