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L'ARMAGEDDON DI PAUL CRAIG ROBERTS

FONTE: DEDEFENSA.ORG

Inutile presentare Paul Craig Roberts, ministro ai tempi di Reagan. In questi ultimi anni i suoi commenti non hanno mai smesso di aumentare costantemente la loro veemenza.

La sua opposizione alla politica americanista, è assolutamente radicale, furiosa, ormai senza la minima sfumatura. Il suo ultimo intervento, per i termini impiegati, le situazioni descritte eccetera, mostra una chiara evoluzione verso un’interpretazione sempre meno politica e sempre più escatologica. (Si veda Sputnik.News del 12 dicembre 2015, già con un titolo rivelatore: “L’aggressione Neocon verso Stati sovrani distruggerà la terra”.)

L’accusa alla politica dominata dalla ideologia neocon ( neoconservatori Americani – n.d.t.) di volontà egemonica, -che a nostra sensazione è più una inevitabile pulsione del Sistema che una tendenza ideologica,- è sempre più sostituita dalla riflessione sulle conseguenze di questa pseudo-”politica egemonica”, ovvero sulle sue più probabili conseguenze nel caso che venga proseguita, e cioè la distruzione del mondo, la fine di tutta la vita sul pianeta, che seguirebbero il conflitto nucleare che sarebbe inevitabilmente innescato da questa politica. (in particolare con il nuovo elemento, acclamato da Roberts come assolutamente giustificato, dell’ostinazione russa ormai irremovibile di non cedere anzi di opporsi alle pressioni americaniste, che ormai di fatto non sono nient’altro che la trasposizione diretta delle politiche imposte dal Sistema, la politica del Sistema diventata semplicemente la dinamica di superpotenza a viso aperto.) Questa evoluzione è tale che nella logica analitica la sequenza dei fatti sta prendendo il sopravvento sulla causa, sempre più accessoria. Questa causa, l’idea di una volontà egemonica degli USA che certi spiriti che hanno un buon secolo di ritardo continuano a nutrire come se soddisfacesse le loro aspirazioni segrete, mettendola minuziosamente sotto esame per darle importanza facendo al contrario credere di combatterla, -un atteggiamento che assomiglia a quello che condusse al collaborazionismo un bel numero di francesi durante la guerra,- è completamente polverizzata dal risultato finale di questa politica che sarà la distruzione del mondo.

Così c’è chiaramente in corso un cambiamento semantico nelle intenzioni di Roberts, che passa dall’analisi politica, anche esacerbata, alle considerazioni escatologiche. Allorchè l’effetto di una politica diventa sempre più evidentemente la distruzione del mondo, e dunque anche la distruzione degli stessi autori di quella politica, il problema principale non è più la politica in sé ma sono i suoi risultati finali; e da qui si presenta l’interrogativo sulla natura stessa di coloro che esaltano questa politica. Sono degli ideologi “neocons” o semplicemente delle “creature disumane “, come dice Roberts, il cui solo motore è il Male, (il sistema ne è la “Matrix”) [come si vede nel seguito, si fa riferimento al film – n.d.t.], e il percorso di tipo diabolico? Troviamo tutte queste idee sulla prospettiva finale, e anche più dettagliate, in certi brani scelti del testo di Roberts… Riportiamo questi brani ( con sottolineature nostre in grassetto) senza curarci né della coerenza, né della struttura del testo, anche se con queste citazioni senza dubbio la coerenza si impone da sé. La ripetizione dei termini impiegati, la loro eco escatologica, catastrofica, ed infine apocalittica, sono estremamente indicative di una psicologia che evolve lasciando l’ambito della politica e dei concetti sedicenti razionali come l’”egemonia”, per andare verso la descrizione della pazzia, dell’influenza del Male, di una volontà quasi incosciente ma irresistibile di distruggere il mondo…

“ … In altre parole, la Russia è stata tratta in inganno dalla convinzione che l’Occidente rispetti e tenga fede ai valori che professa. In realtà questi “Valori occidentali” sono un semplice paravento per il male sfrenato sul quale l’Occidente si fonda…[…] Poichè la Russia e la Cina non possono competere con Washington iin una guerra convenzionale, la guerra sarà nucleare, e la conseguenza la fine della vita sulla terra. Ironia o paradosso, gli USA stanno perseguendo una politica che significa la fine della vita… [ …] Che farà Washington? Di fronte a due potenze militari nucleari, i “neocons” impazziti faranno marcia indietro? Oppure la loro fiducia nella loro ideologia ci porterà alla guerra finale?… […] Questo è stato un atto di guerra commesso da Washington e dalla Turchia, e insieme dagli stati vassalli europei della NATO contro una potenza nucleare in grado di sterminare la vita intera in tutti i paesi, compresa la “superpotenza degli USA”… […]Gli Americani e gli Europei sono troppo spensierati. Sono chiusi strettamente all’interno della “Matrix”, dove creature impotenti sono soddisfatte di vivere senza comprendere la realtà […] è stato abbattuto dai neoconservatori Americani pazzi, decerebrati, malvagi il cui desiderio di supremazia sul mondo intero sta portando il mondo all’estinzione… […]

I neoconservatori Americani sono le creature disumane che hanno creato di proposito la “guerra contro il terrore” allo scopo di avere un’arma contro la Russia e la Cina. Li potete vedere questi non-umani ogni giorno a parlare in televisione e leggerli su Weekly Standard, National Review, il WallStreet Journal, sul New York Times, sui giornali Inglesi, Tedeschi, Australiani, Canadesi, e un’infinità di giornali occidentali. In Occidente le bugie prevalgono, e le bugie stanno portando il mondo all’estinzione. Un esperto ci ricorda che ci vogliono un solo errore e 30 minuti per distruggere la vita sulla terra.

Qualcuno potrebbe pensare, anche persone tra i suoi amici anti-sistema dei quali un certo numero sono degli “pseudo anti-sistema” oppure degli “anti-sistema a rovescio” che si ignorano per la loro finta personalità, degli “anti-sistema a rovescio” segretamente imprigionati dal fascino della prepotenza di coloro che dicono di voler combattere, – tutti costoro potrebbero pensare, diciamo:

” PCR sta perdendo il senno.” E’ un’ipotesi da tenere presente ma ci pare ugualmente adatta per soddisfare il ragionamento segretamente corrotto di chi giudica in questo modo con un riflesso immediato, un’ipotesi del tipo “perchè rivolgersi alla collettività se si può dare la colpa all’ individuo?”. ( Perchè accettare che PCR descrive una follia collettiva quando ce la si può cavare dicendo che è pazzo?”). Comunque da parte nostra la seconda ipotesi, che ci pare di un peso enorme, è che la politica del Blocco Americanista Occidentalista (BAO) e soprattutto degli USA, ha “perso ben più che il senno“ da un bel po’ di tempo, ed è ormai completamente impazzita, e lo è evidentemente per l’influenza terribilmente potente, perversa ed intrusiva degli atteggiamenti psicologici del Sistema, della “Matrix” , la cui identificazione col Male in tempi in cui il il concetto metafisico dell’inversione totale è una constatazione di una semplicità e di un’evidenza innegabili.

Evidentemente, questo disturba gli adepti della ragione ridotta al materialismo come ideologia ormai quasi altrettanto pazzesca che la pseudo ideologia dei Neocons.

… perché ciò che ci descrive PCR se ci si riferisce alla ragione non capovolta dal fascino della superpotenza del Sistema, è proprio una “politica” diventata antipolitica, diventata una pazzia completa, che ha di fatto gettato la maschera per mostrarsi com’è veramente: una dinamica cieca, nichilista, che possiamo a buon titolo stimare prodotta da una ispirazione disumana se consideriamo i suoi effetti su tutta una comunità di rappresentanti di vertice del Sistema (a Washington D.C.). I neocons sono dei “non-umani “, dei robots al servizio della “Matrix” (il film che ha reso popolare questa parola ne mostra a sufficienza, tutti con i loro occhiali neri che simboleggiano la loro assenza di sguardo, il segno della loro disumanità). Neppure è sicuro che Roberts pensi già fin d’ora a tutto ciò in modo coerente e pienamente consapevole, seguendo un approccio razionale che è fondamentale, – perché oggi si puo’ e si deve imperativamente poter pensare a questa malefica mancanza di razionalità in modo razionale, altrimenti a che serve la ragione se non a essere strumento (ragione stravolta) al servizio del Sistema? Invece ci appare evidente che la sua psicologia, espressa incoscientemente con le parole ed i concetti impiegati, è sempre più caratterizzata da questa tendenza e che, presto, il suo giudizio razionale arriverà a prendere in considerazione questa premonizione terribile.

Questo non vuol dire che noi sposiamo necessariamente la conclusione catastrofica di PCR, dell’estinzione del mondo a causa di un conflitto nucleare. Qui si torna nell’ambito del pensiero razionale ordinario e se si accetta effettivamente la logica dell’azione sovrumana di un’Entità indipendente detta Sistema, controllata da un’Egregora (vedi [1] ) niente ci induce a credere nell’ineluttabilità della sua azione, poichè possiamo a buon diritto ugualmente supporre l’intervento di forze sovrumane che vi si oppongano. Se applichiamo al mondo degli uomini questo scenario, questo comporta che da questo contrasto implicito nascano confusione e disordine; in queste circostanze certi comportamenti del Sistema, come l’impotenza e la paralisi di certi poteri, in particolare quello di Washington, possono alimentare ipotesi che ci appaiono particolarmente facili da accettare, secondo le quali la paralisi e l’impotenza che alimentano il disordine e il disfacimento interno possono portare all’autodistruzione del Sistema prima che la sua supremazia abbia prodotto tutti i suoi effetti, in particolare nell’ipotesi catastrofica di un conflitto nucleare. Il deterioramento parimenti catastrofico della funzione presidenziale, messa in luce oggi da un sondaggio importante (qui), è una componente ben chiara e con conseguenze immediate di questa evoluzione.

La posizione estremamente determinata dei russi, che Paul Craig Roberts rileva con precisione, può certo portare alla catastrofe estrema di un conflitto nucleare per la posizione irriducibile della politica di sistema di Washington, ma può anche condurre alla crescita catastrofica del disordine Washingtoniano, a fronte del concretizzarsi della eventualità di questa “catastrofe estrema”. Questa è l’ipotesi che abbiamo sempre privilegiato, tanto la fragilità e la vulnerabilità del potere a Washington ci paiono da un po’ di tempo a questa parte i fattori potenzialmente più significativi della situazione. La fermezza risoluta ormai del potere russo può alimentare altrettanto bene , se non accrescerli, gli effetti in questa direzione su Washington, non nel senso che prevede e teme PCR, – e quindi non un cambio razionale di politica, la sconfitta della tendenza Sistema/neocon, ma la destrutturazione e la dissoluzione del potere degli Stati Uniti.

(Inoltre non si fanno rientrare nell’ipotesi della confusione, della disgregazione e della paralisi del potere, alcuni fattori esterni a quelli che si considerano qui. Uno dei più recenti fattori, che è di questi giorni, e che si presenta come un meccanismo di tipo sismico che si replica con regolarità e costanza, è un’aumento delle oscillazioni del sistema finanziario con Wall Sreet come centro indispensabile [delle oscillazioni – n.d.t.]. WSWS [World Socialist Web Site – n.d.t.] sviluppa il 14 dicembre l’analisi di un nuovo avvenimento nel sistema finanziario che lo avvicina nuovamente alla possibilità di un crollo catastrofico. Qualcuno ci potrebbe vedere secondo una logica estrema, un nuovo argomento che spinge a un conflitto; noi certamentente no, perché si tratta di un avvenimento che sconvolge i vertici del Sistema e li disperde in reazioni spasmodiche di sopravvivenza, piuttosto che radunarli intorno a una politica sistemica di annientamento degli altri/di suicidio collettivo. Ci vuole una certa unità, un certo controllo di sé e una certa abnegazione per iniziare una politica di guerra, di annientamento, e il potere washingtoniano non ha più tutto ciò a disposizione; il mito del “pulsante rosso” sul quale un dito completamente folle ma deciso sia capace di spingere è un prodotto Hollywoodiano che presuppone un accentramento che non esiste più nel potere ridotto in pezzi di Washington, e una mano sicura e assolutamente risoluta che non può essere in nessun caso quella di un Obama , e certo neanche quella di uno dei suoi generali.)

Fonte: www.dedefensa.org

Link: http://www.dedefensa.org/article/larmageddon-de-paul-craig-roberts

14.12.2015

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di GIAKKI49

[1] Nell’occulto, il termine eggregora o egregora (dal greco ἐγρήγοροσ, “vigilante”, “sveglio”), si riferisce a un’entità incorporea, creata attraverso particolari metodi di meditazione, in grado di influenzare il pensiero di un gruppo di persone. (da Wikipedia. n.d.t.)

Pubblicato da Davide

  • axxioma

    “Inutile presentare Paul Craig Roberts, ministro ai tempi di Reagan”……ecco infatti inutile presentarlo…..uno che si vanta di aver fatto il ministro di uno dei maggiori criminali vermi schifosi del XX secolo (Reagan appunto, senza dimenticare l’altra vecchia baldracca sua contemporanea della Thatcher) andrebbe bannato dall’intero pianeta.

  • adestil

    2 imprecisioni di roberts.
    Quando dice che la russia e cina non possono competere in termini di guerra convezionale con gli USA.
    Infatti intanto non trattasi di USA ma di USA più Nato ,praticamente i principali stati mondiali ci sono tutti.
    Inoltre possono e come competere in guerra convenzionale il problema è che nessuna guerra convenzionale è stata dichiarata e può essere dichiarata proprio perchè va da se che porterebbe a quella nucleare..a meno di non voler aspettare di subirla la si usa per primi l’opzione nucleare.
    Gli USA stessi non sono in grado di affrontare con una guerra convezionale manco l’Iran figuriamoci…
    Ecco quindi che i primi ad usare bombe neutroniche(che sono delle mini bombe atomiche)sono proprio ISraele ed USA che le hanno usate in Iraq ed ora in Yemen
    proprio perchè anche in Yemen ci sono difficoltà!

    Ecco perchè gli USA per evitare perdite inaccetabili di soldati americani di navi ed aerei sono costretti ad usare mercenari chiamati ribelli o jiadisti.

    Quindi uno scontro diretto convenzionale sia USA che Nato con russia e cina vedrebbe vincitori questi ultimi sicuramente come risulta anche da varie simulazioni del Pentagono.
    Ma appunto il problema è che non è fattibile per quanto detto sopra.

    Forse Roberts voleva dire un’altra cosa ossia che la russia e la cina non possono vincere una guerra convenzionale in Siria..
    questo è chiaro..
    infatti solo pochi aerei e pochi militari russi come potrebbero affrontare migliaia di mercenari provenienti da ogni parte del mondo e sorretti da sauditi e turchi oltre che USA?
    e come si potrebbe fermare un esercito regolare di centinaia di migliaia di persone che si potrebbe far confluire in turchia confinante?
    e poi i blocchi navali ed aerei della Nato sul mediterraneo e sul mar nero impedirebbero il passaggio di navi dal mar nero..

    quindi se la russia sarà attaccata in Siria anche solo in maniera convenzionale
    questa risponderà inizialmente in modo convenzionale abbattendo aerei o basi di lancio dei missili eventuali lanciati da turchi o chi per loro…
    a quel punto la Nato risponderebbe per forza a questo punto i russi
    non potendo reggere il confronto in quel punto geografico con la nato
    ovvio che dovrà rispondere con armi nucleari ..
    gli usa si terrebbero al nascosto,dirigendo le manovre ma senza apparire esplicitamente nella speranza che la russia usi solo armi tattiche(ossia a corto raggio)e non strategiche(lungo raggio ossia verso gli USA)
    ovviamente quello che roberts non dice che il fine degli USA è quello che europa e russia come nel secondo conflitto mondiale in pratica si distruggano almeno in parte reciprocamente in modo da rimanere di nuovo l’unica superpotenza economica mondiale come avvenne dopo il 45
    poi tenere sotto controllo la cina ,senza la russia,sarebbe un gioco da ragazzi..

    Quindi se una guerra convenzionale Nato-USA contro russia fosse svolta sul confine ucraino russo avrebbe come vincitori i russi
    perchè godrebbero di tutto l’appoggio possinbile dalla russia..
    in siria,no.

    Ecco perchè dico che chi come la russia si limita a rispondere agli attacchi è perdente in quanto non può scegliersi il campo di guerra(oltre al momento )
    l’hanno scelto gli USA ed è la Siria..
    che vede nettamente svantaggiati i russi
    e gli USA confidano che i russi non ricorreranno all’opzione nucleare (strategica e forse manco tattica)ma che si ritirono di buon grado o che cmq alla fine accettino che Assad vada via..
    l’unica cosa che interessa agli USA in quanto deve passare il gasdotto dal Qatar
    via siria e turchia verso l’UE e sostituire Gazprom in UE
    un colpo duro all’economia russa..

    USA e Nato mirano a questo..

    quindi roberts non ha fatto una analisi precisa di quanto sta avvenendo e potrebbe avvenire..
    ha tagliato un pò troppo con l’accetta..ha indicato la peggiore delle ipotesi
    che cmq non è da scartare quando si tratta di guerra tra superpotenze atomiche..
    ma invero ci sono altre due ipotesi
    una meno grave,una altrettanto grave per chi vive in Europa soprattutto..

  • penzones

    Come viene messo in evidenza nel libro "Hitler ha vinto la guerra " di Walter Graziano in realtà il Nazismo non è stato sconfitto ma con la globalizzazione liberista è sciamato in tutte le direzioni. Oggi come nel 1941 la Russia, per difendere se stessa, si trova a dover fare da argine e combattere una guerra per la salvezza della sovranità delle nazioni e dei popoli della terra. (Diventa sempre più chiaro come il vero obbiettivo della macchina da  guerra messa su dalle élites finanziarie e dai grandi cartelli industriali, che si imponevano nell’economia tedesca- Vereinigte Stahlwerke, I.G. Farben, General Electric, Standard Oill’ di Rockefeller, International Telephone and Telegraph ecc.- fosse, in realtà, la Russia).
    La democrazia per le élites occidentali è sempre stata una foglia di fico. Hanno dovuto accettare le costituzioni antifasciste e l’affermazione delle sovranità popolari conseguenti alla sconfitta del nazifascismo, solo perché i popoli e le nazioni, si convincessero di essere al riparo di una qualsiasi sua nuova manifestazione, in modo da avviare in tutta calma un processo di erosione dall’interno delle istituzioni appena create. Un’erosione che oggi ha lasciato in vita solo il guscio, un’apparenza di democrazia che mimetizza una forma liberticida nella gestione del potere politico ed economico. La cosiddetta esportazione della democrazia, che serve a nascondere mire espansionistiche e neocoloniali, è un esempio palese di quello che realmente veicola questa maschera propagandistica. Rappresentative dello stesso potere sono anche le istituzioni sovranazionali che hanno esautorato i governi e i parlamenti nazionali, che imponengono tirannicamente scelte di politica economica in nome di un capitalismo finanziario e di una finanza speculativa i quali costruiscono a tavolino le recessioni economiche e le risposte a tali crisi indotte: austerità e privatizzazioni per accaparrarsi le ricchezze nazionali. Per quanto riguarda il diritto internazionale, l’occidente, dalla caduta del muro, ne ha dato sempre una lettura unilaterale, conforme ad una sua politica espansionistica. Per il bene di tutti bisognerà stringersi a difesa della Russia e dei paesi del BRICS, per un mondo multipolare dove gli interessi dei popoli e di ogni paese abbiano il giusto peso.

  • lanzo

    Adestil, eri tu che avevi fatto un articolo realistico e critico, una 2 settimane fa  sulla tattica perdente russa, la quale e’ sotto attacco e poco ci puo’ fare ?

    E’ scomparso, volevo metterlo tra i documents, troppo tardi.
  • lanzo

    Adestil, eri tu che avevi fatto un articolo realistico e critico, una 2 settimane fa  sulla tattica perdente russa, la quale e’ sotto attacco e poco ci puo’ fare ?

    E’ scomparso, volevo metterlo tra i documents, troppo tardi.