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LA VOCE E IL SILENZIO

DI HS

comedonchisciotte.org

Credo…

Credo di avere il legittimo sospetto che presto le mie parole si interromperanno perchè suggerite spesso dall’Ego e da una sorta di insopprimibile narcisismo…

Credo nella democrazia, nel parlamentarismo e nel pluralismo dei partiti e dei movimenti, purchè rappresentino realmente istanze politico – culturali e le domande provenienti dalla società. In caso contrario ci dovremmo confrontare con una truffa conclamata come, ogni giorno, dimostrano i cosiddetti sistemi bi o tripartitici e bi o tri polari…

Credo e ritengo convintamente che il pensiero “marxiano” costituisca un ottimo strumento d’analisi delle dinamiche sociali, economiche e politiche del capitalismo in tutte le sue forme. In ultima istanza sono le condizioni materiali di esistenza a influenzare i processi istituzionali, politici e culturali e le condizioni materiali di esistenza – l’economia in ogni senso – vengono plasmate da coloro che ne detengono il controllo e la proprietà. Sono le classi e i ceti dominanti a dettare i tempi e i modi dell’organizzazione dell’economia – oggi sempre più globalizzata – e a strutturare, quindi, i rapporti sociali…

Credo in un “marxismo” non dogmatico che assuma come orizzonte, comunque, l’uguaglianza e la dignità delle persone, quantomeno un’uguaglianza in “potenza”, delle opportunità. Credo nel welfare e nello Stato Sociale, nell’investimento trasparente e mirato della spesa pubblica nelle politiche sociali, nella sanità, nell’istruzione, nella cultura, ecc… Credo che uno stato veramente “democratico” non possa prescindere dall’obiettivo di favorire lo sviluppo materiale, morale e intellettuale dei suoi cittadini…

Credo che, in quanto “democratico”, “marxiano” e “marxista”, non possa francamente non essere necessariamente e conseguenzialmente anticapitalista – quandi contrario a quel sistema sociale ed economico che promuove il profitto a beneficio di ristrette minoranze – e antimperialista – poichè la naturale tendenza all’espansione dei mercati coincide con una nuova forma di imperialismo -…

Credo che le classi dominanti – da qualcuno ribattezzate “superclasse” -, neocapitaliste e neoimperialiste, non vedano più in là del proprio elefantiaco portafoglio e, quindi, del personale profitto, successo, affermazione e mantenimento di uno stile di vita a dir poco dispendioso e lussuoso. Credo che questa “banda” di supermanager, titolari di cospicui pacchetti di maggioranza delle grosse società, alti finanzieri stimati e rispettati, grandi dinastie industriali e finanziarie, grossi speculatori e giocatori d’azzardo, moderni pirati e squali non abbia la minima idea di che cosa possa essere una società autentica con il suo incessante movimento e la sua vitalità…

Credo che la “società” agognata da questa razza padrona non sia solo iniqua e ingiusta, attraversata da devastazioni morali e ambientali sempre più marcate, ma che non contempli nessun tipo di valore che non sia il molto “anglosassone” spirito di individualismo, pragmatismo, utilitarismo, opportunismo, ecc…

Credo che, effettivamente, costoro abbiano modellato il mondo ad immagine di un gigantesco Mercato ove tutto è fruibile, vendibile, acquisibile e, quindi, come per un naturale processo inflattivo, tutto perde progressivamente e incessantemente senso e valore…

Credo che non sia il denaro il vero problema – lo “sterco del demonio” -, ma l’uso che ne viene fatto dalla cosiddetta Superclasse e dai ceti ricchi e abbienti intenti a fare sfoggio di un lusso senza freni – yatch, automobili sportive, ville a gogò, donne da copertina, ecc… -…

Credo che i vari think tank del neocapitalismo, del neoliberismo e del neoconservatorismo come, per citare i più celebri, il Bilderberg e la Trilaterale e che gran parte della stessa massoneria altro non siano che i luoghi in cui definire meglio le strategie per estendere e perpetuare il Mercato e per procedere ulteriormente nello smantellamento del modello dello Stato Sociale, nelle varie forme di privatizzazione, deregulation, liberalizzazione dei mercati finanziari, ecc…

Credo che, per imporre quella società ed economia di mercato che generano cotante iniquità e ingiustizie sociali, la Superclasse abbia necessariamente bisogno di un globale ed efficiente sistema di difesa e di sicurezza integrato in grado di mobilitare vaste risorse militari e civili al servizio di una sorta di polizia e gendarmeria a guardia di quest’ordine sociale. Tale sistema ha la sostanziale funzione di imporre quello che appare a tutti gli effetti un Impero sempre più globalizzato, eliminando concorrenti, dubbiosi e indesiderabili e che si identifichi innanzitutto con la superpotenza statunitense e, quindi, con i suoi alleati israeliani, britannici e della NATO…

Credo che questo sistema “militar – industrial – informativo e informatico” integrato sia diventato un gigantesco Moloch capace di divorare immense risorse umane e materiali e che sia stato approntato per condurre e sperimentare la “guerra totale” e, quindi, non solo strettamente militare o paramilitare, ma anche finanziaria, informatica, tecnologica, psicologica, scientifica, propagandistica, culturale, mediatica e “spettacolare”…

Credo che quanto più tali strutture militari e poliziesche – leggi le politiche di “tolleranza zero” la militarizzazione dei corpi di polizia – vengono implementate e utilizzate per aggredire gli “stati canaglia” e per sedare i focolai di disordine, tanto meno risorse verranno destinate alle politiche di welfare – ammesso che si possa ancora parlare di welfare e stato del “benessere” -…

Credo che, quanto riportato, costituisca anche la ragione per cui si continuano a bruciare miliardi nelle basi e nelle strutture militari americane e della NATO, sparse in tutto il mondo, mentre la stragrande maggioranza della popolazione mondiale – che non ha diritto di cittadinanza sugli schermi televisivi e nei nostri salotti – crepa silenziosamente fra guerre, carestie ed epidemie…

Credo che, oggi più che mai, questo colossale e globale sistema di “sicurezza e difesa” possegga le potenzialità per scatenare una “terza guerra mondiale”, potendo sostenere lo sforzo bellico su più fronti. Che poi i trust di esperti e “cervelloni” militari del Pentagono e della NATO abbiano programmato una mobilitazione in tal senso è un altro discorso…

Credo che, comunque, se applicassimo lo stesso metro di giudizio riservato a un Milosevic – e, in un certo senso, a un Saddam Hussein o a un Gheddafi – dovremmo processare per crimini “di guerra” e “contro l’umanità i premier e i capi di Stato di USA, Gran Bretagna, Israele e dei più autorevoli stati della NATO e dell’UE…

Credo che uno degli stratagemmi che le Superclassi hanno in serbo per mantenere le loro incredibili rendite senza essere disturbate da nessuno sia quello di promuovere il “divide et impera” fra le altre classi, provocando perniciose e convenienti guerre fra “poveri” (garantiti contro non garantiti, indigeni contro extracomunitari e stranieri, autonomi contro dipendenti, stabilizzati contro precari, giovani contro meno giovani, ecc…)…

Credo e ritengo che i cosiddetti ceti medi siano stati utilizzati nel periodo dell “Guerra Fredda” per sostenere gli sforzi “anticomunisti” e “antisocialisti” e che, successivamente, siano stati marcire in balia di una Grande Crisi artatamente provocata…

Credo che il grande sistema del Mercato globale nutra e alimenti necessariamente le mafie e le forme di crimine organizzato transnazionali e nazionali, i loro molteplici traffici ed attività – dalla droga ai rifiuti tossici passando per le armi – e i loro investimenti nei circuiti finanziari”legali”…

Cr
edo e ho il legittimo sospetto che queste riflessioni riguardino in qualche maniera e misura anche la lunga stagione dei misteri e dei “crimini” italiani che ha abbracciato l’arco temporale di circa un trentennio…

Credo che l’opposizione a un tale stato di cose non sia ancora adeguatamente rappresentata nel mondo e questo è un buon motivo per aver paura…

Credo che le cosiddette “sinistre” attuali – rifugiandosi in un “umanitarismo” di maniera e salottiero senza affrontare concretamente i problemi reali – abbiano abdicato a quello che doveva essere il loro storico compito di condurre e rappresentare le istanze sociali e di difendere senza tregua i soggetti più deboli. Dopo il Crollo del Muro di Berlino, hanno opportunisticamente gettato un patrimonio storico, politico ed ideologico nella spazzatura della Storia, adottando lo stesso linguaggio neoliberista del Potere…

Credo, forse ingenuamente, che quella del Papa sia oggi l’unica veramente in grado di denunciare i disastri e le nefandezze del neocapitalismo e del neoimperialismo e, al contempo, di mobilitare la pubblica opinione internazionale contro chi scatena guerre – civili o meno – e chi destabilizza creando focolai di tensione difficilmente addomesticabili…

Credo che la “rete” fornisca strumenti utili per diffondere un’informazione alternativa, ma anche che bisognerebbe tornare nelle strade e nelle piazze anche solo per aggrapparsi a un’idea di futuro migliore…

Credo cheper dissetare la sete di giustizia – e Dio solo sa quanto è grande !!! – è necessario conoscere la verità e gridarla, perchè non si può avere la minima idea di come agire se non si conoscono le cause dello sfacelo…

Credo che ogni voce deve farsi tale fra mille e più altre voci per gridare quelle verità, perchè altrimenti sarà sempre troppo debole, fioca e perfino inutile…

Credo che oltre quella Voce – somma e sostanza delle altre innumerevoli voci – non possa esserci altro che Silenzio cupo, disperante e amaro…

E vuoto…

Credo di non avere altro da aggiungere mentre la luce in fondo al tunnel si sta per allontanare…

Saluti

HS

Fonte: www.comedonchisciotte.org

5.09.2014

Pubblicato da Davide

  • radisol

    Nulla da aggiungere e tutto da condividere.

  • GioCo

    Credo che … non ci si possa esimere da alcune riflessioni amare e profonde.
    La prima è che il marxismo era ed è uno strumento che ha mostrato i suoi limiti e che soprattutto oggi, possiamo usare come cimelio storico ma senza una sferzata robusta di novità antropologica, come fu il marxismo, la vittoria radicale e assoluta, senza se e senza ma, va alle tenebre.
    Non al capitalismo, ma alle tenebre. Non al significato, all’idea, ma alle tenebre. Non al godimento, al piacere o anche solo ai residui scampoli di umana follia, come i tossicodipendenti del turbo-capitalismo.
    Solo alle tenebre.
    Tenebre che dicono una cosa semplice: siamo il prodotto di un esperimento che la vita incessantemente compie nel cosmo e con le tenebre lo sapremo fallito. Persino le lumache hanno dimostrato di valere più di noi in termini di intelligenza del campo vitale.
    Per ciò immagino che la l’intelligenza vivente ne prenderà atto e chiuderà i giochi: "game over".
    Forse, se inventeranno o hanno inventato il corpo bionico per sopravvivere allo sfacelo inguardabile della intelligenza demente umana, magari per spararlo nello spazio, infilandoci dentro i residui scampoli di umana follia turbo-capitalista, giustamente sterilizzati, avremo un periodo di relativa demenza aggiuntiva, tipo finale con scoppio da fuoco d’artificio.
    Se non la smettiamo però di "credere e combattere", dentro e fuori, se non ci arrendiamo all’unico tiranno illuminato a cui vale la pena arrendersi, lo scopo del nostro esistere, se non si accetta una buona volta il senso del nostro "stare al mondo" così come le origini lo volevano, per fantasticare un "altro" che non si sa bene cos’è …
    Beh, allora, tanto vale salutarci ora: arrivederci alle felici lumache di domani.

  • luiginox

    condivido completamente la weltanschauung di hs salvo la sua ingenuità benevola sul papato.

  • GiovanniMayer

    Credo che tra la classe dominante e le classi subalterne ci sia una barriera quasi insormontabile, formata dalla classe degli stupidi, polizie ed eserciti, che con la loro stupidità sono un elemento fondamentale per il mantenimento dello status quo.

    Credo che una delle più grandi e difficili sfide per un mondo migliore sia il far ragionare l’esercito degli stupidi. Utopia?
    Credo che la Voce di cui si parla debba farsi sentire soprattutto all’interno di questure e caserme anche se i vecchi dicevano che a lavare la testa all’asino si perde solo tempo, acqua e sapone.

    Credo che i vecchi la sapessero lunga.
  • Georgios

    Io invece credo che la storia si ripete sia come tragedia sia come farsa.

    Credo anche che il "marxismo" più che a suggerire delle soluzioni, abbia fornito gli strumenti per capire. Ma che per capire sono indispensabili due cose: Un cervello che funziona e una realtà quotidiana che scotta.

    Ed e’ per questo che sono d’accordo con l’amico GiovanniMayer qui sopra.

  • adriano_53

    credo che la "realtà" e il suo "divenire" sia oltre ogni credo.

  • Laertino

    Credo…  che il pensiero "marxiano" costituisca un ottimo strumento d’analisi delle dinamiche sociali, economiche e politiche del capitalismo in tutte le sue forme. In ultima istanza sono le condizioni materiali di esistenza a influenzare i processi istituzionali, politici e culturali e le condizioni materiali di esistenza – l’economia.

    Appunto: IN ULTIMA ISTANZA.
    Per il resto dell’articolo, posso solo citare quella frase di Marx, che dice: In una società dove impera l’alienazione, possiamo solo vivere in maniera coerente le nostre incoerenze.