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LA VITA DI UNA DONNA IN DUE PAROLE: BRITAIN FIRST. PECCATO CHE IL KILLER NON LE ABBIA DETTE E SIA MATTO

DI MAURO BOTTARELLI

rischiocalcolato.it

Primo, di fronte alla morte di una donna di 41 anni, madre di due figli, bisognerebbe applicare la regola di un dignitoso silenzio. Ma non è stato così, perché la deputata laburista Jo Cox è stata uccisa una seconda volta dall’infame propaganda filo-Ue quando ancora si trovava tra la vita e la morte in un ospedale di Leeds. Già, perché solo due parole hanno da subito caratterizzato la sua tragedia, fin dal compimento: “Britain first”. Ovvero, prima la Gran Bretagna, piccolo partito nazionalista ma, soprattutto, motto molto usato da chi fa campagna per il Brexit. Bene, stando a un testimone – uno solo – l’uomo che l’ha uccisa, il 52enne Thomas Mair, avrebbe detto queste due parole prima di accoltellarla e finirla con due colpi di pistola. Bene, immediatamente, essendo la Cox una fervente oppositrice del Brexit, l’omicidio è diventato il frutto malato dell’odio anti-europeista. E magari anche anti-immigrazione, visto che sempre la Cox si era spesa molto per la causa dei profughi ed era stata per anni militante della onlus Oxfam. Il delitto politico perfetto con un timing ancora migliore.

La vita di una donna in due parole: Britain first. Peccato che il killer non le abbia dette e sia matto

Certo, perché ai media italiani, cialtroni e straccioni, servi del potere tali da tramutare Emilio Fede nel martire della libertà d’informazione, è bastato questo per imbastire titoli e servizi dei tg. E non oso immaginare cosa leggeremo domani sui quotidiani. Io ho preferito usare l’informazione inglese, seguendo unicamente la cronaca. Il primo testimone dell’accaduto intervistato da Sky News è stato Hichem Ben Abdallah, il quale era vicino al luogo dell’aggressione, nelle vicinanze della biblioteca di Birstall, nel West Yorkshire. Ecco le sue parole: “L’uomo la stava prendendo a calci e lei era stesa a terra. Quando un passante, un uomo molto coraggioso che lavora nella lavanderia vicino, è intervenuto, l’aggressore ha estratto una pistola, ha fatto un passo indietro e le ha sparato due volte”. La Cox si trovava lì perché aveva in programma un incontro con i suoi elettori proprio presso la biblioteca comunale del piccolo centro vicino a Dewsbury. Sempre stando al signor Abdallah, il tutto sarebbe durato tra i 15 e i 20 minuti. Un po’ tanto come aggressione, tanto più se si tratta di un omicidio politico.

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Un altro testimone è Clarke Rothwell, titolare di un bar vicino alla biblioteca, che ha detto alla BBC News come ci fosse in atto un alterco tra un uomo armato di pistola e la Cox: “Ha sparato alla donna e poi le ha sparato ancora. Lei è caduta, qualcuno stava lottando con lui e allora ha preso un coltello e lo ha brandito contro di lei. Le ha sparato tre volte. La gente cercava di aiutarla, a quel punto l’assalitore è scappato lungo una strada a senso unico. Io e il mio amico abbiamo corso per cercare di trovarlo”. Per Sky News, un altro testimone: “All’improvviso è saltato fuori questo tipo con un cappello da baseball che ha tirato fuori una pistola. Sembrava una pistola della Prima Guerra Mondiale o una pistola artigianale. Ha sparato il primo colpo e allora io sono scappato via, come hanno fatto tutti. Di colpo, poi, abbiamo sentito il secondo colpo”. Ed ecco il punto cardine: sempre stando a una testimone di Sky News, l’assalitore avrebbe gridato “Britain First”. Bene, questo video andato in onda sulla tv inglese

Eyewitness tells reporters he didn’t hear anyone shout “Britain first”, saying: “Never heard that”. pic.twitter.com/DWhzqe7ayi

— Ben (@Jamin2g) June 16, 2016

vede quel testimone smentire questa ipotesi, visto che alla domanda del giornalista risponde: “Non gliel’ho mai sentito dire”. Cazzarola, cade tutto il castello infame e rimane solo la tragedia di una vita spezzata. Spezzata da chi? Da Thomas Mair, 52enne che lavora come volontario nel parco cittadino, essendo amante del giardinaggio. Ma c’è qualcosa d’altro che lo riguarda e che nessuno ha avuto la decenza di dire: che l’impegno con il volontariato Mair lo ha scoperto frequentando il Pathways Day Centre di Mirfield, un centro per adulti con problemi mentali. Eh già, lo testimonia lui stesso in un’intervista del 2010 in cui si raccontava appunto del lavoro dei volontari della Oakwell Hall.

Ecco le sue parole: “Posso dire onestamente che ha fatto di più per me il volontariato che la psicoterapia o i farmaci. Molta gente che soffre di malattia mentale è socialmente isolata e sconnessa dalla società, ci si sente senza valore e spesso anche a causa della disoccupazione prolungata… Questi problemi sono alleviati dal volontariato, perché uscire di casa e incontrare nuova gente è una buona cosa. Ma ancora più importante è fare un lavoro utile, perché quando hai finito provi un senso di compiutezza che è appagante a livello emotivo.,. Per gente che per varie ragioni non può fare lavori a tempo pieno e con una paga, il lavoro volontario offre un’alternativa terapeutica e socialmente positiva”.

Insomma, è matto. E’ come Kabobo, quello che picconava la gente per strada nel quartiere di Niguarda a Milano, però nessuno lo ha detto: per tutti è quello che ha ucciso la giovane deputata filo-europeista gridando “Britain First”. Il mio senso di schifo ormai sta toccando vertici mai visti in 43 anni di vita. Resta un dubbio: il testimone parlava di una pistola vecchia o costruita artigianalmente. Quindi, senza matricola, un’arma di cui non si può risalire alla paternità o al possesso iniziale. L’ha fatta lui, tra una siepe potata e l’altra, oppure qualcuno gliel’ha messa in mano, magari mettendogli in testa anche cosa farci? E poi, al di là del coltello che c’è e non c’è in base ai testimoni, così come il cappellino da baseball, due cose non tornano.

Primo, qualcuno parla di un uomo uscito fuori all’improvviso, qualcun’altro di un uomo che stava già litigando con la Cox. Secondo, i colpi sono stati due o tre? Perché magari un matto non addestrato può sparare due volte senza ferire mortalmente ma se qualcuno con più mire ed esperienza spara di nascosto il terzo colpo fatale, allora il piano funziona. Lo so, vedo complotti ovunque ma visto in che condizioni siamo finiti grazie a troppa gente che vede gli unicorni, ci crede e si sente anche furba, preferisco continuare a pensare male. Ma con la mia testa. Anche perché di fronte a reazioni del mercato come queste
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di fronte all’omicidio di una deputata pro-Ue a una settimana esatta dal referendum e con il Brexit al 48%, uno se non è del tutto lobotomizzato qualche domanda se la pone (ovviamente saranno dipese da reazioni tecniche al trilione di opzioni sullo Standard&Poor’s che scadono oggi, ci mancherebbe). Peccato che quando un’agenzia seria ed establishment come la Reuters spara un titolo del genere,
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anche la pista della scadenza tecnica alla Borsa di New York perde un po’ di smalto e i dubbi tornano. Cattivi e insistenti. Attenti, da qui in avanti la “libera stampa” si lancerà su questa vicenda come un avvoltoio ancora di più, dipingendo il Brexit come l’anticamera a un futuro di paura, violenza e instabilità. E Jo Cox verrà immolata sull’altare dell’europeismo, senza alcuna vergogna. Riposi in pace.

Mauro Bottarelli

Fonte: www.rischiocalcolato.it

Link: http://www.rischiocalcolato.it/2016/06/la-vita-donna-due-parole-britain-first-peccato-killer-non-le-abbia-dette-sia-matto.html

16.06.2016

Pubblicato da Davide

  • Giancarlo54

    Strategia della tensione in salsa britannica, oramai sono diventati talmente noiosi, media mainstream, giornalai e politicanti, che oramai non mi diverto nemmeno più a scrivere ed insultarli. Amen.

  • Cataldo

    OT
    La prossima tappa vera, dove ancora i cittadini potranno esprimersi nel concreto, anche se è un voto condizionato da una propaganda senza limiti,  è il nostro referendum di ottobre: ci affidiamo all’idea che resista  la spina dorsale dei nostri apparati statali, che prevalga il senso dello stato e l’amor patrio. Su questo ognuno è chiamato a vigilare e ad impegnarsi.
     
    Il contesto mediatico lo stiamo vedendo, con le continue psy-op  messe in atto dalla stampa unica di regime, il salto di qualità della propaganda, che ci aspettavamo, si  dispiega; l’unica certezza è che tutto sarà peggio dei nostri peggiori incubi, è questa  la sola lezione che ricaviamo  dagli ultimi 25 anni di storia.

  • giannis

    si , la televisione e i giornali sono completamente falsi quindi grazie per questi articoli

  • AlbertoConti
  • IVANOE

    Mi dispiace drilo ma ormai si ammazzano tra di loro… tra vittima e carnefice oggi non c’è differenza…
    Questi malfattori, spudorati senza coscienza e cuore che si chiama classe dirigente che si preoccupa in modo mainacale di soffocare sul nascere le vere sommosse popolari ha tramutato il nostro ambiente ed il loro ambiente con il loro luridume culturale in un’ambiente ostile una vera jungla, il popolino soprattutto quello italico incapace da qualsiasi reazione, lascia solo ai topi di appartamento  e alla micro-criminalità di proporre una strisciante rivolta togliendo a chi  a molto oppure sta bene quello che altri per colpa loro no possono avere e raggiungere contro  questa classe dirigente retrograda egoista e senza futuro…che non vuole cambiare di un millimetro il suo stile di vita e cioè sfruttare gli altri per stare meglio degli altri… e i topi di appartamento non sapendolo forse coniugano le loro azioni ad una romantica idea di rivolta sociale… a dispetto di tanti che non vogliono lottare..
    Non ci vorrà molto che anche qui da noi molti dovranno guardarsi le spalle da gente come l’inglese che ieri ha causato una tragedia, molti guarda spalle dovranno a loro volta guardarsi le spalle, perchè il pericolo e la minaccia incombe in qualunque dove…
    Quando le strade delle nostre città le loro zone residenziali si ridurranno in tante gabbie dorate, forse solo allora la rivoluzione popolare si sarà conclusa.
    E certamente la colpa non è dell’uomo comune dell’uomo umile che è schiacciato dal ricatto continuo della classe dominante, la colpa è della classe dominante obsoleta e ottusa che si sta scavando da sola la fossa.

  • patrocloo

    E’ chiaro come il sole che è un assassinio creato ad arte dalle elites usureucratiche per orientare a loro favore l’opinione pubblica.
    Ne sappiamo qualcosa anche noi in Italia, vedasi il caso Marco Biagi…

  • whugo

    Le oligarchie europeiste ed occidental atlantiche sono alla canna del gas, sono obbligate ad uscire allo scoperto, cosa che detestano, ma le reazioni scomposte e terribili di questi ultimi giorni  fra lo spauracchio dello pseudo terrorismo islamico in Usa e Francia, gli omicidi politici tornati in auge e le oscillazioni borsistiche, lasciano intuire che l ultima ma sempre valida arma della paura quando non vero e proprio terrore, è come sempre l extrema ratio per " normalizzare" la situazione.

    Il brexit sarebbe un colpo durissimo, forse non decisivo, ma comunque di difficile "assorbimento" da parte dei padroni del vapore che non esitano come sempre a sacrificare non solo gli avversari  ma anche le loro piccole, ultime  pedine.
  • sfruc
    Citazione:
    Mi dispiace drilo ma ormai si ammazzano tra di loro… tra vittima e carnefice oggi non c’è differenza…

    Citazione:

    E’ chiaro come il sole che è un assassinio creato ad arte dalle elites usureucratiche per orientare a loro favore l’opinione pubblica.
    Ne sappiamo qualcosa anche noi in Italia, vedasi il caso Marco Biagi
    Aggiungo: e quello di Giulio Reggeni
  • mystes

    E’ molto strano che questi neo-nazisti (in genere
    americani o filo americani, come in piazza Maidan a Kiev) compaiono e uccidono
    sempre nei momenti più critici? in questo caso ecco il no-nazista di turno in
    Inghilterra alla vigilia di un voto che si annuncia sul filo del rasoio, ma
    dove le rilevazioni danno la vittoria ai favorevoli alla Brexit? Questo strano
    neo-nazista uccide un deputato laburista (cioè di sinistra, in Italia diremmo
    renziano) favorevole all’immigrazione e alla permanenza della Gran Bretagna
    nell’UE, suscitando  lo sgomento (falso)
    e gli “alti lai” di tutti i media al soldo dell’alta finanza. I quali naturalmente
    fanno presto a concludere due+due ecc.ecc.

  • mystes

    Errata/Corrige:

    "E’ molto strano che questi neo-nazisti (in genere
    americani o filo americani, come in piazza Maidan a Kiev) compaiono e uccidono
    sempre nei momenti più critici. In questo caso ecco il no-nazista di turno in
    Inghilterra alla vigilia di un voto che si annuncia sul filo del rasoio, ma
    dove le rilevazioni danno la vittoria ai favorevoli alla Brexit" Questo strano
    neo-nazista uccide un deputato laburista (cioè di sinistra, in Italia diremmo
    renziano) favorevole all’immigrazione e alla permanenza della Gran Bretagna
    nell’UE, suscitando  lo sgomento (falso)
    e gli “alti lai” di tutti i media al soldo dell’alta finanza. I quali naturalmente
    faranno presto a concludere due+due ecc.ecc.

    Aggiungo: non hanno falsificato le elezioni in Austria? In Inghilterra faranno di peggio pur di sconfiggere la Brexit.

  • 1Al

    La cosa più divertente o inquietante di queste situazioni, è che i complottisti riescono sempre a rovesciare i fatti. I veri nazisti o fanatici sono loro, quelli del tritacarne euro-atlantico, mentre secondo i media sono gli attentatori ad essere nazisti o fanatici. Un bel pasticcio organizzato, per confondere sempre più la povera gente, affondata già nella confusione più totale. Una tattica ormai chiara e precisa, applicata anche all’Ucraina per esempio, dove un sanguinoso colpo di stato euro-atlantico-sion-neonazista è stato spacciato per rivoluzione libertaria. E così via. Ormai è regola, dietro ogni fatto di cronaca e ogni riforma, amplificati e falsificati dai media, c’è il solito complotto infame.

  • GioCo

    Alcune domandine semplici semplici:
    1) Quindi, adesso che un uomo pro-brexit ha ucciso una innocente anti-brexit, se sei pro-brexit sei pazzo?
    2) I pro-brexit sono TUTTI pericolosi pazzi assassini perchè sono pro-brexit?
    3) La Cox era tanto importante che la sua morte converte l’anti-brexit in obbligo morale per tutti?

    Se i compitini si fanno bene, si capisce che qualsiasi mezzo di manipolazione del consenso o di ingegneria sociale, è sempre una lama a doppio taglio senza impugnatura: può essere facilmente ritorta contro chi la brandisce.

  • PietroGE

    Se vedete il commento di Repubblica non c’è una sola parola sullo stato mentale dell’attentatore. Viene identificato come appartenente al sottoproletariato bianco, chiamato "White trash" (chissà perché non è un epiteto razzista), xenofobo e anti immigrazione. Ovviamente si parla di responsabilità morali, cioè sottinteso : chi vota per la brexit, per la Le Pen o per Salvini è moralmente responsabile dell’omicidio. Poi si lamentano dei complottisti.

    http://video.repubblica.it/mondo/franceschini-le-responsabilita-morali-dell-omicidio-di-jo-cox/243541/243587?ref=HRER1-1 [video.repubblica.it]

  • illupodeicieli

    A parte a "la gabbia",con l’intervento di Paolo Barnard, mi pare che quando si parla in tv, nei tg, del referendum inglese, si sente solo una campana, quella pro Ue. Anche per questo omicidio , i servizi in tv non sono stati chiari o comunque non esaustivi. 

  • edoro
    Alla fine lo scopo è quello di confondere a tal punto da non poter più capire dove stanno l’alto, il basso, il fronte, il retro, la destra e la sinistra.
     Il cittadino-elettore-consumatore-investitore viene manipolato a tal punto dai media da ritrovarsi nell’unica direzione "ragionevolmente concepibile" che ricorda molto il corridoio della morte dei mattatoi. Non seguite la luce.
     Come in un allevamento intensivo l’uomo democratico ingrassa e delega.
     Ecco cosa Alessandro Lattanzio scrive circa la Cox:
  • Servus
  • Xor

    Stavo proprio per scrviere esattamente lo stesso. In fatti lavorare per i ricchi contro i poveri  è un’attività di solito  ben pagata, pero a volte impone dei sacrifici importanti e anzi, talvolta i servi sono piu utili morti che vivi.