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LA TRAGEDIA DI UN PAESE ANORMALE. UNA LETTURA PARTICOLARE DELL'INTERVISTA DI GRILLO A MENTANA

DI SERGIO DI CORI MODIGLIANI
Libero pensiero

Essere italiani: che tragica perdita di tempo!”
Ennio Flaiano, 1962

Sulla campagna mediatica in Italia e sulla impossibilità di essere normali.

Ieri è stata una giornata molto faticosa, all’insegna (Flaiano docet) della perdita di tempo.
Una volta arrivati in Italia i dati sulle elezioni amministrative in Francia, sui social networks, i piddini si sono scatenati facendo girare vorticosamente e in maniera virale un articolo firmato Michele Di Salvo uscito un paio di giorni prima, nel quale si spiegava che Grillo aveva chiuso un accordo con Marine Le Pen.
E’ stato uno spettacolo impietoso.
Per ore e ore, chi si occupa di politica (da cittadino pensante) è stato inevitabilmente costretto a rintuzzare quelle sciocchezze -peraltro false- spiegando, rispondendo, cercando di argomentare, ma la macchina del fango ormai era partita e intanto partiva l’attacco ai fianchi della divisione televisiva Rai, ben schierata e pimpante, che sui talk show mattinieri definivano il M5s il partito dell’anti-politica, il partito anti-europeista per antonomasia, alleato naturale del Front National francese.

Una manovra ben orchestrata alla quale non era possibile replicare perchè la televisione non è un medium interattivo e lo spettatore è costretto a subire in maniera passiva le immagini che scorrono sul video, senza alcuna possibilità di replica.

Poi, al pomeriggio, è stato costretto a intervenire Grillo, di persona, sul suo blog, pubblicando un accorto post lungo tre righe che aveva la forma e il sapore sostanziale di un comunicato ufficiale, grazie al quale è stata messa la parola fine a tutta la penosa faccenda.
E i piddini sono scomparsi, allietati dal fatto che -secondo loro- comunque erano riusciti senz’altro a convincere qualcuno che i pentastellati sono dei fascisti pericolosi.
Un aperitivo mediatico che ci illumina sull’attuale clima politico.

La stressante giornata di ieri mi ha definitivamente convinto che in Italia, il termine “contro-informazione” ormai è inapplicabile, soprattutto sul web. Essendo un paese ormai regredito, i partiti tradizionali, sapendo di non essere in grado di contrastare l’opposizione e il malcontento popolare con argomentazioni razionali e sensate (gli italiani sono regrediti ma non sono fessi) hanno ormai imposto il loro stile mediatico praticando il falso, la diffusione della menzogna a tutto spiano, la calunnia, la diffamazione, costringendo quindi ad abbassare il livello in maniera impietosa. E’ un trucco ingegnoso, il cui fine consiste nell’impedire di affrontare i temi sostanziali, dal Fiscal Compact alla finanza speculativa, dai necessari investimenti al reddito di cittadinanza, dai tagli lineari alla corruzione e agli sprechi indecorosi dell’attuale classe politica dirigente. Perchè ci sono soltanto 24 ore al giorno e si è costretti a investire la propria energia nel metterci una pezza quando parte la diffusione delle falsità.
E’ necessario, quindi, evitare qualunque appiglio che possa alimentare la possibilità di creare con facilità confusione, dubbi, quello stato di nebbia pastosa che è caratteristica della cultura mafiosa, non a caso detta anche “la piovra”. Termine, questo, usato non in riferimento ai suoi tentacoli come i più erroneamente credono, bensì in relazione alla sua strategia mediatica. L’animale piovra, infatti, ha una particolarità tutta sua, costruita dalla sua genetica ittica: quando sente intorno a sè il pericolo incombente di qualche predatore, eietta una sostanza molto densa, di colore nerastro, oleosa, che ha la particolarità di formare intorno a sè una vasta coltre nebbiosa, una specie di cappa che fa perdere l’orientamento a tutte le specie di pesci. Approfittando della confusione generata intorno a sè, la piovra si dilegua e scompare. Quando la nebulosa dirada, non c’è più, è sparita, ormai lontana.
Bisogna essere molto accorti per prevenire il lavoro della piovra.

La giornata di ieri mi ha definitivamente confermato una mia personale idea sull’intervista di Grillo a Mentana, che qui condivido con voi.
L’ho seguita con molta attenzione, e va da sè che la mia energia era concentrata sulle domande e le risposte. Quando è finita, ho spento la televisione perchè volevo rifletterci sopra senza quindi essere sviato dai commenti dei giornalisti in studio.
Lì per lì è avvenuta una cosa singolare che mi ha colpito.
La sensazione che quella trasmissione mi aveva lasciato era quella della tristezza.
Per molte ore mi sono interrogato su questa emozione, senza trovare una adeguata risposta.
Il pomeriggio del giorno dopo l’ho guardata ancora, la sensazione permaneva.
Infine, l’ho rivista una terza volta, e finalmente ho capito.
Al di là della sostanza inerente alle risposte, c’era un altro messaggio fondamentale che quella intervista ci ha regalato: la codificazione della totale indecente anormalità di questo paese.
Ecco perchè.

Beppe Grillo è un uomo di spettacolo e conosce molto bene il medium televisivo avendoci lavorato per lungo tempo, è davvero la sua specifica competenza tecnica. E’ quindi abituato a calcolare i ritmi, i tempi, la mimica, i colori, soprattutto la scenografia, perchè niente è mai lasciato al caso, è la differenza tra i professionisti e i dilettanti. Tanto più in una occasione come questa, dove la sua funzione era quella di leader politico con la consapevolezza di star interpretando la volontà e le aspirazioni dei milioni di italiani che gli hanno dato fiducia.
Quella intervista era claustrofobica, e soltanto in paese anormale poteva essere stata confezionata in quel modo.
Come sarebbe andata in onda, invece, in un paese evoluto e normale, diciamo l’Olanda o la Gran Bretagna?
Era la prima intervista ufficiale di Grillo alla televisione italiana, davvero un ottimo colpo mediatico, dal punto di vista professionale, per Enrico Mentana. Essendo un giornalista di lunga esperienza, l’avrebbe costruita e proposta presentandola come tale. Sarebbe apparso in video facendosi riprendere sulla soglia della casa di Grillo, con la porta aperta, facendoci vedere, magari, i suoi operatori e i tecnici delle luci che sistemavano gli ultimi cavi allacciandoli alla consolle. Mentana entrava dentro, facendo seguire ai telespettatori passo per passo l’intrusione della televisione nel privato del leader. Grillo gli andava incontro e lo invitava ad accomodarsi, sedendosi sul divano del salotto mentre Mentana si accomodava su una poltrona di fianco a lui, e la telecamera indugiava un attimo su qualche suppellettile, un vaso da fiori, due o tre quadri appesi al muro. Oppure lo seguiva nel suo studio e Grillo si accomodava dietro la scrivania del suo ufficio e Mentana seduto su una sedia, inquadrando lo scaffale della libreria, e alcuni tomi appoggiati sul tavolo. Magari decidevano di far vedere anche una cameriera che portava un vassoio con una bottiglia di acqua minerale con due bicchieri.
Così sarebbe stata trasmessa in qualunque paese civile del mondo.
Impossibile in Italia.
Perchè Grillo, giustamente, ha deciso di muoversi con saggia prevenzione.
Lui è apparso all’improvviso, bum, in piano americano, senza che siano state mai inquadrate neppure le mani. Dietro di lui una tenda pesante di color rosso scuro, piuttosto spessa e anonima. Identico tessuto dietro Mentana che non veniva inquadrato neppure a figura intera.
Era un incontro sospeso nel tempo e nello spazio, poteva essere stato realizzato dovunque, anche dentro una cantina.
Perchè era l’unica possibilità realistica di impedire manomissioni, di evitare manipolazioni al photoshop e al videoblurring, di aggiungere magari un quadretto in cui si vedeva Marie Le Pen e la scritta in pittura fosforescente in cui c’era scritto “al mio fraterno amico Beppe per la nostra vittoria comune” o immettere delle immagini subliminali incastrate dentro un paesaggio a olio, o riprendere i libri sul tavolo e magari vedere il dorso di un manuale terroristico scritto da Osama Bin Laden o qualcosa di analogo. Un esperto grafico che ho consultato mi ha spiegato che il rosso scuro e un tessuto molto spesso impediscono ogni forma di intervento secondario. Mai inquadrate le mani; qualcuno poteva aggiungere, non lo so, un anello della Spectre, un braccialetto di una loggia massonica.
E Mentana lo ha capito e ha accettato; questi, a mio avviso, devono essere stati i termini.
Il messaggio che a me è arrivato è stato questo: “non siamo un paese normale, non possiamo permetterci il lusso di vedere un bravo professionista della comunicazione che va a fare il suo lavoro e intervista un importante leader politico nella sua casa, perchè siamo sempre a rischio e non bisogna alimentare la ferocia esistenziale, la cattiveria, il falso, divenuta ormai la caratteristica principale di questo paese; bisogna sempre stare attenti e prevenire il peggio”.
Da cui la tristezza.

Ricordo il gennaio del 2013 quando Grillo si era fatto riprendere sul suo camper mentre girava per l’Italia con il suo tsunami tour elettorale. Il giorno dopo, su facebook i militanti del PD e della lista Ingroia diffusero viralmente una immagine in cui si vedeva la fotografia di Benito Mussolini incorniciata diet
ro il guidatore. Per giorni e giorni migliaia di persone, in rete, hanno investito una incredibile quantità di energia per spiegare che si trattava di un falso. Alcuni hanno abboccato. Pochi giorni dopo, in seguito a una intervistina (pochissimi minuti) di Grillo alla scrivania, quelle immagini erano state riempite dei dorsi di libri come Mein Kampf di Adolf Hitler e inviate su tutte le bacheche di facebook di sinceri democratici. In più d’una occasione sono state individuate immagini subliminari che contengono fotogrammi osceni in diverse e svariate fotografie diffuse a febbraio del 2013 a ridosso del giorno della votazione.
L’Italia, questo è diventata.
Tutto ciò per consigliare di non credere a nulla di ciò che vediamo su facebook o sul web.
Due minuti dopo che saranno finite le primarie on line e sarà stilata la lista definitiva dei candidati alle elezioni europee, inizierà la macchina del fango.
Come la piovra.
Faranno vedere di tutto, inventeranno di tutto, scriveranno di tutto.
Non credete a nulla.
L’intervista Grillo-Mentana è stato un chiaro e forte ammonimento.
Perchè così stanno le cose, questa è la mia opinione.
“Triste è il cielo quando la mente degli umani è obnubilata dall’odio e dalla menzogna” così ci ricordava la parte sporca della natura umana il Grande Bardo.
E io, dei sommi poeti, mi fido più di qualunque altra persona.

Sergio Di Cori Modigliani
Libero Pensiero

Link: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2014/03/la-tragedia-mediatica-di-un-paese.html

24.03.2014

Pubblicato da Davide

  • radisol

    Una volta tanto, credo sia la prima in assoluto, mi trovo totalmente d’accordo con Di Cori Modigliani …

    Questo non è più un paese normale … ammesso poi che lo sia mai stato …
  • clausneghe

    Non credere a nulla, nemmeno al web, dice Modigliani.

    Io seguo il suo consiglio e non credo nemmeno a quello che scrive il Sergio, appunto sul web, e sennò chi lo avrebbe mai conosciuto il Cori?
    A parte la battuta, è vero che l’italiano che pontifica dal tubo catodico è un bugiardo patentato, da sempre.
    Per questo in una ipotetica rivoluzione che da noi non verrà mai, la prima cosa da fare sarebbe quella di circondare Saxa Rubra e tirare fuori giornalisti in puro stile Maidan…
  • Truman

    Non è mai esistito alcun paese normale.

    E dissento pure dall’impostazione di fondo, secondo cui in TV non c’è alcuna verità:

    … il … fine consiste nell’impedire di affrontare i temi sostanziali, dal Fiscal Compact alla finanza speculativa, dai necessari investimenti al reddito di cittadinanza, dai tagli lineari alla corruzione e agli sprechi indecorosi dell’attuale classe politica dirigente.

    In realtà qualche notizia affiora, e l’intervista a Grillo lo mostra. Semplicemente la macchina del fango dei media ufficiali fa in modo di coprire tutto di sterco. Non è importante ciò che viene detto, ma ciò che in definitiva resta nello spettatore. Si possono dire molte piccole verità, purchè il quadro complessivo non disturbi il potere. Anzi alcune notizie scomode si devono dare, con la stessa logica secondo la quale  tutti i razzisti dichiarano di non esserlo perchè “uno dei loro migliori amici è un nero”.

    E così l’informazione dei mass media scandaglia i blog per trovare notizie da riportare, sdogana a volte anche Paolo Barnard e Grillo. Ha bisogno di negri da mostrare. Sanno che le cose possono cambiare e in futuro diranno che hanno lavorato sempre con professionalità. Solo che con il loro intuito da grandi giornalisti riescono a fare dei notiziari che non disturbano le varie lobby e lasciano lo spettatore con una visione del mondo falsata.

    Per fare questo esistono molte tecniche. Una è dare risposte giuste alle domande sbagliate. Ci si preoccupa dei costi delle province invece che degli interessi su un debito pubblico inventato.

    Oppure si accusano i falsi invalidi di derubare lo stato.

    A volte si riesce anche a dare le risposte sbagliate alle domande sbagliate. Ci si preoccupa della parità dei sessi proponendo delle leggi che aumentano di fatto le disparità.

    Ma in sostanza si discute con estrema cura dell’irrilevante e si sfiorano appena i problemi delicati.

    Il problema è che ormai chi guarda la TV riesce ad accettare solo questa falsa visione spettacolare del mondo. Nella società dello spettacolo il vero è un momento del falso.

    E allora bisogna spegnere semplicemente la TV. Almeno fino a quando non verrà consentito un minimo di interattività.

    Sarebbe tecnicamente molto facile realizzare tre pulsanti su tutti i telecomandi:

    1) con il primo tasto (telesputo) quando una percentuale predefinita degli spettatori decide che un personaggio che sta parlando ad un programma è intollerabile, gli arriva uno sputo in faccia.

    2) il secondo tasto, con modalità analoghe potrebbe essere il telepiscio.

    3) Per i casi estremi (Santanchè, Sgarbi,… ) ci sarebbe il telemerda.

    Ecco con una semplice modifica tecnica realizzabilissima la TV potrebbe tornare al reale.

  • illupodeicieli

    E’ vero ciò che dice Modigliani, ma è anche vero che lo stesso intervento di manomissione dei video oppure operazioni dichiaratamente (poi) false, come quelle di Radio24 , sono cose che possono essere fatte anche ad altri partiti. Certo che la differenza sta in una foto con Silvio ammanettato e in compagnia di due carabinieri e con dietro la scritta I had a dream, che quindi si mostra come presa in giro, pesante quanto si vuole,ma dichiaratamente sfottò, contro dei video che in tutto e per tutto sono simili o proprio uguali agli originali, se non fosse per particolari che chi non sa prende per buoni. Non dimenticherei anche il recente intervento del presidente della Repubblica alla fosse Ardeatine, e riguardante proprio l’Europa: un’altra frecciata a Grillo e alla Lega.

  • dana74

    l’importante è non accostare Grillo alla Le Pen in Italia. Questo è il problema di ogni cittadino italiano. Bravo.

    Intanto la Billi su Fb diffonde ancora le parole della Le Pen su Grillo e Renzi,dando a bere che ammirasse il Renzi senza nemmeno cogliere l’ironia di Marine. 
    Insomma, alla Billi pesa la sconfitta dei suoi?
  • Georgios

    Ti ringrazio per avermi fatto vivere un potentissimo mezzo minuto (o giù di lì) di allegria (tanto e’ durata la mia risata).
    Mi potresti per cortesia indicare dove si possono acquistare questi nuovi miracoli tele-tecnologici? C’è qualche programma qui (diciamo quasi la totalità) che non guardo da molto tempo, ma che richiede l’uso del telecomando del terzo tipo per dirla come Spielberg.

  • radisol

    Ma se la Billi è del M5S … o almeno è una che collabora molto col blog di Grillo …. a volte ho l’impressione che le cose te le sogni ….

    Certo, tra Grillo e la Le Pen c’è un abisso profondo …. ed anche se trovo sbagliato definire la Le Pen "fascista" ( il padre è addirittura un ex partigiano) non c’è dubbio però che sia ultra-nazionalista … ed anche alquanto liberista in economia …. e Grillo invece assolutamente non è nè l’una nè l’altra cosa ……
    Ma è evidente che le "sparate" della stampa italiana di oggi rispetto ai risultati elettorali francesi …. sono dirette principalmente contro Grillo … non ne fanno il minimo mistero …
    Ed allora, se l’obiettivo evidente è fare passare il messaggio falso Le Pen = Grillo …. è altrettanto ovvio che, per reazione, i grillini facciano notare le abissali differenze …
    Poi anche io sono convinto che in Francia molti abbiano votato il Front National nello stesso identico spirito col quale in Italia si vota il M5S …. una specie di sacrosanto "vaffanculo" a questa Europa …. ed anche ad una falsissima "sinistra" …. arrivo a dire che, se stavo in Francia, probabilmente stavolta lo avrei fatto pure io ….
    Ma sono forze politiche profondamente diverse …. in una situazione "normale" …. se non ci fosse questa dittatura finanziaria globale … sarebbero agli opposti …. ma se non ci fosse questa situazione, probabilmente, non sarebbero nemmeno mai arrivati, nè la Le Pen nè Grillo, a certi successi elettorali …. quindi ….
  • Simec

    SILENZIO SU SOVRANITA’
    SILENZIO SU BANKE E MULTINAZIONALI.
    SILENZIO SU BILDERBERG E TRILATERALE
    SILENZIO SU MONETA, SIGNORAGGIO, AURITI etc…
    SILENZIO SU EUROGENDFOR E REPRESSIONE
    SILENZIO SULLA DESTABILIZZAZIONE DELLA CIA IN UKRAINA, VENEZUELA SIRIA etc
    TROPPE LE PAROLE CHE L’ENNESIMO UOMO DELLA PROVVIDENZA NON HA PRONUNCIATO.
    BASTAVA SEMPLICEMENTE DIRE POCHE, CHIARE COSE.
    1- CHE IL DEBITO NON LO PAGHEREMO M-A-I
    2- CHE LA FINANZA VA MASSACRATA DI TASSE
    3- CHE GLI SPECULATORI VANNO IMPICCATI AI LAMPIONI
    4-CHE DOBBIAMO USCIRE DALL’EURO ADESSO
    5- CHE I TRATTATI DI LISBONA SE LI POSSONO METTERE IN CULO GLI EUROCRATI DI BRUXSELLES
    6-CHE SERVE UNA DISOBBEDIENZA CIVILE CONTRO UN REGIME DISPOTICO DI NUOVO TIPO
    7- CHE SERVONO NUOVI PARTIGIANI PER UNA NUOVA RESISTENZA

    POI GRILLO AVREBBE DOVUTO PRENDERE ATTO CHE I SUOI 160 BAMBOCCIONI DI PALAZZO NON HANNO FATTO UN BENEAMATO CAZZO, A PARTE SINECURE PRIVE DI IMPORTANZA REALE PER CHI SI VUOLE SUICIDARE DOPO ESSERE STATO AMMAZZATO DI TASSE. E AVREBBE DOVUTO RICONOSCERE CHE SERVONO ALTRE FORME DI LOTTA PER OPPORSI AL SISTEMA.
    E SE PER USCIRE DA QUESTO EURO INFAME SERVE ALLEARSI CON LE PEN CHE LO SI FACCIA, COME CHURCHILL CON STALIN CONTRO HITLER.

    GRILLO NON HA DETTO, PER L’ENNESIMA VOLTA, CHI E’ IL NEMICO, OVVERO LE BANKE E LA TROIKA.
    GRILLO NON HA DETTO CHE QUESTO EURO CI STA AMMAZZANDO, ALTRO CHE RINEGOZIARE IL FISCAL COMPACT. IL PAREGGIO DI BILANCIO IN COSTITUZIONE VA A-B-O-L-I-T-O-  E CHE SI FOTTANO L’EURO E L’EUROPA DEI FINANZIERI.
    FORSE GRILLO HA PAURA A PARLARE. HA PAURA DI FARE LA FINE CHE FANNO IN QUESTO PAESE DI  MERDA, QUELLI CHE DIVENTANO SCOMODI PER IL REGIME, DAL BANDITO GIULIANO A ILARIA ALPI, PASSANDO PER PECORELLI, FALCONE E BORSELLINO.

    QUESTO GOVERNO, QUESTO STATO, AIUTANO I SUDDITI IN UN SOLO MODO: A MORIRE. IN QUESTO SI, LO STATO ITALIANO AIUTA…
    GRILLO HA PERSO UN’OCCASIONE PER ACCENDERE LA MICCIA. MA TANTO LA RIVOLUZIONE O LA GUERRA CIVILE ARRIVERANNO LO STESSO. L’UNICO PUNTO INTERROGATIVO E’ SUL QUANDO, QUANTI IMPRENDITORI SUICIDI, QUANTI SENZA TETTO PIGNORATI DALL’USURA BANKARIA, QUANTI PENSIONATI ALLA FAME, QUANTA SOFFERENZA PRIMA DI DIRE BASTA A QUESTA DITTATURA E AI SUOI SBIRRI DELL’EUROGENDFOR…

  • illupodeicieli

    Sul signoraggio si era già espresso prendendo per il culo chi ne parlava, sminuendo l’importanza del problema, come se non esistesse : un po’ come Renzi con le scie chimiche. Sugli altri temi lui ha detto che il M5S funge da freno e che quindi se non c’è ancora casino, violenze e guerra civile, ciò è dovuto proprio al movimento. sugli altri temi tu gli rimproveri ciò che fanno diversi media e cioè perché non risponde a domande precise o accetta un contraddittorio: e lui afferma che parla e si esprime in maniera diversa o con un linguaggio attuale. Il suo mantra, che cioè gli altri sono morti o zombie, non ha più molto appeal: tuttavia se sarà contro l’Ue, per liberalizzare l’uso dei contanti, per una moratoria sulle cartelle esattoriali e i debiti verso lo stato, se troverà il modo di far concedere credito ai cittadini e alle imprese, se farà qualcosa per i falliti e i protestati, allora forse voterò M5S alle europee. Qui da noi in Sardegna, alle regionali ,con la scusa di non essersi messi d’accordo tra di loro o secondo me non avendo persone di spessore e credibili e quindi spendibili, non si sono candidati. Ma finchè appunto i temi affrontati e sul tavolo saranno quelli che si leggono anche sul blog, allora sono come quelli che hanno come priorità le nozze gay e l’emergenza immigrati, quelli che pensano all’imu mentre le aziende chiudono, i posti di lavoro non ci sono o vanno all’estero, gli esattori continuano a bussare alla porta,mentre alcuni politici pur raccontando e presentando fatti simili, pur parlandone, non presentano nessuna soluzione. Ci devono dire che mancano i decreti attuativi, ci devono dire che ci sono leggi che non hanno copertura, ci devono dire che numerosi enti pubblici non recepiscono quanto deciso in parlamento, ma sopratutto ch nessuno di loro vuole mettersi contro le banche e l’Ue, pena ricevere avvisi di garanzie e cose simili.

  • MATITA

    è vero quanto scrivi, e detto da uno che ha votato grillo e che spera nel m5s è tutto dire…… il guaio è che non abbiamo alternativa 

  • Simec

    ti sbagli. l’alternativa c’è sempre.
    http://www.chiarelettere.it/libro/reverse/come-abbattere-un-regime-7.php
    quello che ci manca è il coraggio….

  • alvise

    Non mi risulta che Grillo abbia preso per il culo chi parlava di signoraggio, anche perchè si sarebbe auto preso per il culo, dato che su youtube c’è una prova tangibile, cioè che ne denuncia il meccanismo. Non per niente andò dal prof. Auriti, che gli spiegò, tutto, dopodichè Grillo ne fece uno dei sui spattacoli-denuncia. Se invece lo si critica perchè di questo fatto non ne ha più voluto parlare, e che pungolato a dire ancora qualcosa non l’abbia più sviscerato come nel suo spettacolo, allora a questa critica mi ci potrei aggiungere. Qualcuno potrebbe anche avere il dubbio che abbia voluto fare di questo argomento, un puro e semplice spettacolo, senza voler denunciare satiricamente una porcata; può darsi, ma io non credo. Per un comico satirico come lui, di argomenti per far ridere non aveva certo bisogno di trovare l’argomento Signoraggio

  • Simec

    Io non hodetto questo.L’hai detto tu.
     
    Ma ribadisco i FATTI: : Grillo tace sulle banke, sulla sovranità, sul signoraggio.
    Ieri ha reso noto al popolo le sue elucubrazioni europee alle quali gli adepti grillini dovranno adeguarsi e NON ha nominato ne il DEBITO, ne il MES, ne l’EUROGENDFOR, ne la (ri)nazionalizzazione della banka d’italia. Aria fritta.
    Grillo evidentemente si è venduto al Bilderberg oppure ha paura di parlare.
    Dici invece il vero quando riconosci che il pifferaio di Genova parlava di signoraggio. Lo fece infatti a fine anni 90 in alcuni spettacoli. Frequentò anche il professor AURITI. Poi quel vigliacco attuò la pratica mafiosa del silenzio dell’autocensura e di signoraggio non si parlò +.
    Se il popolo bue capisse che i soldi non sono una merce ma un mezzo e non siamo obbligati a farceli vendere da imprese private ma potremmo crearceli da noi con il ministero del tesoro, allora il debito scomparirebbe. Ma se lo dici le banke ti fanno fare la fine di calvi o Sindona. Grillo si caga nei pantaloni a parlare di banke. per questo tace.
    Ecco dove si sbugiarda da solo:

    http://frontediliberazionedaibanchieri.it/article-quando-beppe-grillo-era-il-braccio-destro-del-prof-giacinto-auriti-109086843.html

    e qui spiega il SIGNORAGGIO
    https://www.youtube.com/watch?v=CJJ9rzReXso

    La domanda è: ci mentiva prima o ci mente adesso, tacendo omertosamente come un mafioso.
    E come mai i servi sciocchi grillini non rispondono sull’argomento?
    Come mai hanno paura a discutere di banke e signoraggio?
    Come mai senza il padrone che li imbecca hanno paura ad aprire la boccuccia?
    Come mai quando si pongono le domande sul sito di quel Torquemada di Messora lui censura senza prendersi la responsabilità di rispondere?
    Grillo si è democristianizzato.Ecco tutto. E voi con lui

  • MATITA

    …. perchè se rompi troppo i coglioni con certi argomenti ti fanno la pelle a te o ai tuoi cari …( Haider insegna..), per cui se ottiene un ambio consenso e condivisione con altri del m5s  certe tematiche potranno essere affrontate; per farla breve per vedere chi è Grillo e il movimento occorre che abbia ampio consenso tanto da poter governare….. allora capiremo se ci avrà preso per il culo , già le europee potrebbero aprire nuovi scenari nella dialettica del m5s

  • illupodeicieli

    L’ho scritto io : perché a memoria mia ho visto un video dove Grillo sfotticchia uno che gli rivolge domande sul signoraggio. Forse era dentro un camper, se non ricordo male, o in un camerino all’interno di un teatro. Detto questo e giusto per sapere con chi si ha o si ha avuto a che fare, mi ero permesso di criticare sia Grillo sia Di Pietro, allorchè ,e credo ce lo ricordiamo tutti o quasi, nei loro blog o siti, loro due bannavano regolarmente chiunque osasse parlare di signoraggio. E per essere davvero obiettivi, posso testimoniare (ho la mail di risposta e ovviamente anche la mia) che solo Di Pietro mi ha risposto in merito.
    Comunque il 25 agosto del 2005 alle 17 e 31 ho inviato quanto segue a Grillo:
    se quanto ho letto in giro
    fosse vero è con vivo dispiacere che apprendo di censure operate da lei
    sig. Beppe Grillo nei confronti di :
    argomenti quale il signoraggio , non parlandone, e non evidenziandone l’importanza;
    banca
    d’italia, non dicendo pubblicamente nei suoi spettacoli o blog, chi
    sarebbero i soci ( i nomi dei soci sono venuti fuori tramite "famiglia
    cristiana " e "il sole 24 ore"): detto da lei , davanti a tante migliaia
    di persone, ha un peso diverso che letto su internet in siti poco
    conosciuti o no?
    come pure dire e far sapere che, entro il 31/12/05
    deve essere ( e di sicuro sarà) riconfermato l’appalto di tesoreria alla
    Banca d’Italia, cosa che anche alla luce di quanto fatto o non fatto da
    Fazio, signoraggio a parte, sarebbe da non riconfermare;
    non
    comprendo perchè,a quanto ho letto in rete, vengono sistematicamente e
    con metodicità quasi scientifica (siccome leggete l’ip deve essere di
    sicuro così) vengono cancellati ,appunto, blog che richiamerebbero
    l’attenzione sul signoraggio e la banca d’Italia: posso capire che a
    volte non è il tema del giorno, visto che non si parla,mi pare di
    signoraggio quasi sia tabù o pericoloso, però mi pare che se si levano i
    post che hanno tre parolacce su quattro, o comunque contengono
    turpiloquio, mi pare che dovreste cancellarne parecchi.
    la invito ,se
    possibile, a documentarsi e a preparare un bell’articolo sul
    signoraggio: anzi che il signoraggio e la banca d’italia fazio e ciampi e
    tutti i vari governatori e presidenti del consiglio ( compreso quello
    che andò in Cina con tutti i suoi ,di lui ovviamente, amici)  diventi un
    suo cavallo da battaglia per il blog e i suoi spettacoli.
    mi
    dispiace perchè immagino che questa email lei non la leggerà e non mi
    risponderà, in quanto c’è una risposta automatica che dice che la
    segnalazione verrà trasmessa a chi di dovere ( stile telecom e
    segnalazione automatica dei guasti), però se come mi pare lei abbia
    detto una volta, che i blog li legge tutti, avrà visto gli ultimi del
    signor Pascucci mi pare, del 24/08/05 alle ore 19:43 che è stato
    cancellato: peccato perchè indicava quanto riportato nei giornali che le
    ho citato io, e cioè i soci della Banca d’Italia.
    cancellandolo,come mi pare è avvenuto, si è perduta l’occasione di informare i lettori e scrittori del blog di una notizia.
    con stima
    segue mia firma
    Quanto segue inviata a Di Pietro il 13 settembre 2006
    buona sera
    onorevole Di Pietro.
    ho letto su alcuni blog che ,anche sul suo blog,come su quello di Beppe
    Grillo, domande o questioni che riguardano il signoraggio, vengono censurate
    o ,come si dice in gergo,bannate.
    è vero? se è sì perchè?
    pensi che ,proprio sull’argomento, non ho le idee per niente chiare pensavo
    che lei invece potrebbe chiarirle un po’ a tutti magari con un post.
    con stima
    segue mio nome e cognome
    Quanto segue è la risposta ricevuta da Di Pietro (o dal suo staff)

    In realtà non ho mai messo un post sull’argomento, quindi non vedo come
    > possa aver censurato… il fatto è che la questione è controversa, e
    nemmeno
    > gli economisti sono d’accordo sulla reale portata del fenomeno…
    >
    > Un saluto cordiale
    > Antonio Di Pietro
    E ovviamente segue un’altra mia mail e per la cronaca siamo al 15 settembre 2006 (giusto per chiarire i tempi)
    grazie per aver risposto.
    penso che forse proprio perchè controversa meriterebbe ,anche, la sua
    attenzione.
    forse se da lei chiamati ,economisti capaci e imparziali, potrebbero
    studiare la faccenda, così da scoprire se c’è o no qualcosa, se è o no una
    montatura.
    poi,da quello che so io, un conto è il signoraggio e un altro è la banca
    d’Italia.
    mi scuso se l’ho importunata ancora.
    con stima
    Ora da dire che interpellato via mail nel luglio 2008 su Equitalia o il trattato di Lisbona, anche Di Pietro non ha risposto.
    Perché mi sono dilungato e postato le mail? Giusto per dire che è vero che sarò rincoglionito, però a suo tempo (e su Equitalia forse anche in anticipo su altri che si sono svegliati tardi; su Bankitalia ho la corrispondenza con Aldo Forbice se uno vuole sapere cosa diceva un giornalista di regime) ho chiesto e nel mio blog,allora molto visitato e quotato (avevo un posto anch’io tra i preferiti e suggeriti anche qui su Cdc)di signoraggio e di Grillo ne ho parlato più volte.

  • alvise

    E allora, visto che ribadisci spero concederai anche a me di ri:ri badire, quindi ribadsco che, se Grillo andò da Auriti per ascoltarlo ore ed ore, e capire, mi chiedo chi glielo fece fare di perdere tempo, solo per prendere per il culo la gente e gli spettatori? Io non ci penso nemmeno, tu si, quindi tu hai una convinzione, io ho le prove, o almeno, quelle che per per me sono prove.Allo stesso tempo, perchè non ti chiedi come mai don floriano abramovich non lo si sente più su questo argomento?Buona giornata

    https://www.youtube.com/watch?v=fhqB0yN6yvk

  • illupodeicieli

    Se ti riferisci a me, non ho detto che prende per il culo le persone, ma soltanto che ha sfotticchiato chi gli ha rivolto domande sul signoraggio: e questo è avvenuto dopo che sul suo blog chi scriveva o chiedeva lumi sul signoraggio, vedeva sparire i propri interventi. Per quanto riguarda don floriano abramovich non so chi sia, o così su due piedi non mi dice nulla se non che il cognome è quello di qualche oligarca russo, o almeno credo.