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LA SOLITUDINE

DI MR. N€URO
goofynomics.blogspot.it

Ho deciso di parlarvi della mia situazione, non certo per manie di protagonismo, anzi Dio sa quanto mi costi, ma per fare capire che la situazione ormai è al limite dello sfascio sociale.

Mio padre, perito elettrotecnico, è riuscito ad intercettare la coda del boom economico, mi diceva sempre che una settimana dopo il diploma aveva in casa 17 offerte di lavoro, in quanto allora le aziende si informavamo direttamente nelle scuole sui nuovi diplomati e li andavano letteralmente a cercare a casa.La sua famiglia era di umilissime origini e quindi lui che era portato per gli studi umanistici, ha dovuto dirottare verso più prosaici studi tecnici per essere sicuro di avere un lavoro con cui mantenersi e magari contribuire al budget famigliare.

Ha lavorato tutta una vita in condizioni anche avventurose e pericolose, in Algeria, Tunisia, Libia, Brasile, Svezia, Belgio, Spagna, solo e sempre per la famiglia e per dare la possibilità ai suoi figli di non dover fare per tutta la vita un lavoro non gradito.

Nel 1984, finalmente riesce a mettersi in proprio ed apre insieme a due soci un ufficio tecnico di progettazione, disegnavano macchinari per l’ industria alimentare (biscotti, merendine etc etc, le più grosse industrie che vi possono venire in mente).

È riuscito, da figlio di ferroviere (nipote di mezzadro) , a mettere su un ufficio suo, mantenere due figli ed una moglie casalinga, comprare una casa anche abbastanza grande, non farci mancare mai niente anche se in casa nostra si è sempre speso con cognizione e si sono fatti anche sacrifici, ma sempre mirati a uno scopo.

Nel frattempo mio fratello si ferma al diploma e decide di seguire le orme paterne ( ha rilevato l’ attività di mio padre), io mi laureo in medicina veterinaria e inizio la solita trafila di lavori gratis, o sottopagato e sfruttato per “imparare la professione”.

Quando va in pensione, per effetto della sbaraccata di contributi che ha sempre regolarmente pagato percepisce 3.400.000 al mese, grandi feste in casa, pensava di fare una vecchiaia serena e tranquilla, con un bel reddito, con il quale avrebbe potuto aiutare i figli, se in difficoltà, fare regali ai nipotini etc etc…..il seguito lo potete facilmente immaginare:

I 3.400.000 £ sono diventati 1.700 € , con il potere d’ acquisto di 1.700.000 £, da allora non sono mai cresciuti (ma l’ inflazione sì) ed i figli ? Le pupille dei suoi occhi ?

Mio fratello, dopo la lenta agonia degli ultimi 4 anni, è da gennaio che non ha un nuovo ordine, sposato con due figli, 4 stipendi e il mutuo dell’ ufficio da pagare tutti mesi.

Io non sposato, ho da pagare il mutuo della casa, lavoro da libero professionista in un settore della veterinaria che, dopo la medesima agonia, ora si è completamente arenato, il mese scorso ho fatturato 350 € (e non è uno scherzo), sto mandando curricula all’estero, soprattutto Francia e Inghilterra, per vedere se riesco a salvarmi.

Domani, in occasione della santa pasqua, la famiglia si riunisce perché mio padre ha detto che in attesa del piano B della politica lui ci espone il suo: ha già idealmente suddiviso la sua casa, per farci stare tutti quanti, perché si sa che dividere le spese è sempre meglio, e se alla peggio io e mio fratello non dovessimo lavorare più, vivremo tutti (7 persone) con la pensione di mio padre, salvo perdere ufficio e casa per impossibilità di far fronte e tutto.

Mentre noi due, tutti due superati i 40, persone attive, che hanno studiato, lavorato si sono dati da fare, ci sentiamo non solo di aver fallito, ma anche di aver buttato la vita, visto che quando questo incubo sarà finito, il meglio del nostro percorso sarà alle spalle.

Scusate se mi sono dilungato, ma ormai in mezzo alla gggente mi sento un alieno, cerco in tutti i modi di fare proseliti per accelerare un po’ gli eventi (che io ritengo inevitabili) ma la verità è che vengo qui sul blog quotidianamente per sentirmi meno solo.

Estratto da

Fonte: http://goofynomics.blogspot.it
Link: http://goofynomics.blogspot.it/2013/03/la-solitudine.htm
31.03.2013

Pubblicato da Davide

  • yago

    Questo è l’effettto di questa crisi, colpisce chi ha sempre lavorato, risparmiato e investito. Bisogna resistere , ci porteranno via tante cose , ma non il bagaglio culturale che è la vera ricchezza.
    Dopo qualsiasi disastro naturale ricominciare è dura , ma chi sa come si fà è già a metà dell’opera. Bisogna affrontare la crisi allo stesso modo senza perdere dignità e senza cedere alla rassegnazione. Il capitale umano è il bene piu’ grande di una nazione.

  • massi

    Se può farti sentire meno solo io sono ultimo di quattro figli e mio padre (80 anni) prende 500 euro di pensione…
    Sono tempi duri e quelli che ci aspettano saranno tempi ancora più duri, io non ho nessuna speranza per il futuro.
    L’unica cosa che si può fare è cercare di vivere la propria vita al meglio puntando tutto sui valori umani, la famiglia e gli amici.

  • albsorio

    Perchè i greci vanno in Congo per lavorare? Se non si cambia la moneta e la si fa diventare del popolo emessa senza debito e non si vieta la riserva frazionaria non c’è modo di salvarsi.—- l’articolista parla di Paesi europei dove sprera di salvarsi, noi dobbiamo salvare l’Europa, intesa come insieme di persone, non l’Europa aggregato economico di pochi, per capire come stanno le cose consiglio un articolo, ( anche a CDC ) —> http://www.strategic-culture.org/news/2013/03/27/europe-time-for-a-reappraisal-of-values.html

  • ericvonmaan

    Quando 40 anni fa Deng disse “il capitalismo va bene, lavorate e arricchitevi” (più o meno), bisognava capire cosa sarebbe successo… bisognava fare in modo che gli imprenditori mantenessero la produzione di beni e servizi QUA in Italia (e in Europa), attraverso detassazione, fornitura di energìa a prezzi di costo, eliminazione della burocrazia, elasticità del mercato del lavoro…

    invece i nostri politici traditori li hanno lasciati andare via, credendo che avremmo continuato a prosperare giocando al casinò coi soldi…

    dovevamo già da allora prepararci alla vera guerra mondiale, quella che i cinesi e i paesi emergenti (ma non solo) stanno vincendo a man bassa. Le aziende, le attività produttive, quelle che producono VERAMENTE la ricchezza di una società, se ne sono andate via.

    E’ vero, serve anche una moneta gestibile a livello nazionale, emessa senza debito: ma NON BASTA, occorrono anche politiche efficaci per far ri-fiorire il lavoro e le attività produttive.

    Di queste cose sento parlare poco… tutti a dare addosso (giustamente) alla casta dei papponi ma proposte per il lavoro, non gli slogan vuoti alla Bersani, niente.

    Il papà della storia (una storia uguale a quella della mia famiglia più o meno) ha potuto costruire un benessere e una vita dignitosa perchè allora eravamo noi a SAPER FARE E FARE LE COSE. Oggi sono altri, e non perchè siano necessariamente più bravi, ma solo perchè operano in condizioni più favorevoli che potrebbero essere ricreate anche a casa nostra, non certo sfruttando ulteriormente i lavoratori che invece andrebbero meglio pagati per rilanciare i consumi, ma attraverso altre soluzioni come, mi ripeto, detassazione, eliminazione della burocrazia, buone infrastrutture, forniture di energìa a prezzi di costo, buone scuole che formino personale qualificato… invece tutti a parlare delle auto blu, della bouvette, delle troie e di altre amenità

  • Roma

    Condivido in pieno al 100% quello che hai detto! Bravo! Finalmente qualcuno che dice quali sono i veri problemi e non le solite contumelie contro la casta dei papponi (peraltro giuste)

  • Roma

    E aggiungo: è proprio per il fatto che ormai il dibattito è esclusivamente incentrato sulle auto blu, sulo stipendio dei parlamentari, sulle Troie di B., che non vedo uscite, non vedo soluzioni a questa crisi che ci inghiottirá tutti quanti

  • illupodeicieli

    Sono d’accordo sia con te che con Eric, ma non per fare il puntiglioso o la cassandra di turno, però è dal 2005 che scrivevo e richiamavo l’attenzione non sul fatto che vedessi che l’Europa e l’Italia andavano verso un precipizio: non ho una preparazione economica tale, ma vivevo la mia esperienza di fallito e la riproponevo nel mio blog ove tra i temi personali,gli effetti del fallimento nella vita di una persona, trovavo spazio e modo di parlare di altro. In modo particolare mi interessavo del perchè nessun governo si preocupasse delle piccole e medie imprese e del perchè gente alla Ciampi invitasse gli imprenditori a investire in Cina e a non averne paura. Mi chiedevo e andavo contro gli imprenditori che delocalizzavano prima per poi chiudere, per sempre, da noi. Ora capisco che ,alla fine, avevano ragione loro e che qui non puoi più operare perchè non ti permettono di farlo. Alcune figure professionali poi,come la mia agente di commercio, sono fuori dal mondo e possono operare qui ma non certo altrove. Un negoziante di scarpe dove va? Cosa trasferisce? La sua povertà?Quindi anche le famose opportunità, sono legate anche ad alcune competenze ma sopratutto a una ricchezza che puoi trasferire fuori da questi confini. Quando scrivevo che già allora,come da sempre per chi non è informato, giravano in ogni dove i finanzieri e mettevano multe, quando Equitalia pignorava i c/c, altrove si parlava di Bin Laden, di Arafat, di Putin, di Guantanamo, ma non di cose “nostre”.Pochi ne parlavano, Blondet è stato uno di questi. Ora si tratta di vedere se ci sono o no soluzioni e sopratutto penso a quei due 40 enni (ma posso pensare a me stesso o a migliaia d iover 20 30 40 50 e 60 e ai pensionati) che si confrontano con la vera realtà e mi chiedo e chiedo a tutti: voi cosa consigliereste di fare? Di cercare un lavoro? Di mettersi in proprio? Di continuare l’attività che già svolgono anche se offre poco?E poi tutto questo in attesa di cosa?(morte a parte)

  • Zengan

    PerDio, basta con questo sentirsi falliti!! Ma ve lo volete mettere in testa che non siamo noi i falliti ma il nostro governo? Ma stiamo scherzando? Vergognarsi di non avere lavoro? Ma dove? INCAZZARSI invece !!! E contro il sistema!!! Farsi mettere i piedi in testa per una vita e poi addirittura in alcuni casi, regalare a questi BASTARDI anche la vita suicidandosi! Laddove non bastano i forconi si deve ritornare alle bombe! Quanto vogliamo continuare a farci prendere in giro? 1 anno? 10 anni? Ditemi voi!!!

  • TarasBulba

    Nulla avviene per caso….
    Pensate ad una delle più nobili ed antiche attività artistiche- artigianali della nostra Italia : l’oreficeria.

    Alcuni anni fa, quando le attività italiane erano ancora fiorenti ed il mercato cinese poteva essere una straordinaria occasione per le attività nostrane : per la cultura e la tradizione di quel popolo che considera gli oggetti di gioielleria un genere molto apprezzato.
    La cina è con l’india è diventato uno dei più grandi importatori di oro e produttori di giolielli al mondo. Un primato detenuto per molti anni da noi.
    Mentre nei medesimi anni l’italia ha visto una crescente crisi, fatte salve alcune eccellenze, ed ha ridotto fin quasi al collasso il le dimensioni dei suoi comparto orafo.
    Ed alcuni produttori nostrani, quelli più attrezzati hanno pensato di delocalizzare.
    Ci sono certamente molteplici cause….ma alcune stridenti contraddizioni.

    Purtroppo una incredibile politica dei dazi voluta dai nostri governanti impone una disparità assurda tra le produzioni cinesi e quelle storiche e universalmente affermate italiane.
    Il dazio di ingresso degli oggetti prodotti in Cina ed esportati qui è il 3% quello degli oggetti italiani in Cina il 30%…ovvero un rapporto 1 a 10 ….come se il regime agevolato di tassazione, il costo del lavoro irrisorio, le garanzie sul lavoro inesistenti ( che si traducono in enorme competitività) non bastassero ad agevolare ulteriormente le produzioni cinesi nel mondo.
    Questo il link della notizia ufficiale da una associazione di categoria di un luogo storico della produzione orafa italiana- Arezzo..nella rossa toscana dove moltissimi artigiani hanno chiuso o stanno chiudendo bottega.-

    http://www.arezzonotizie.it/home/economia/item/83412-cina-italia-30-a-3-dai-dazi-doganali-per-gli-orafi-alla-sconfitta-dei-mercati-occidentali

    La situazione di asimmetria normativa per molti altri mercati extra europei non credo sia molto diversa .

    E se a questo aggiungiano il grandissimo “credit crunch” cui sono state sottoposte negli ultimi anni le imprese rimaste qui , le norme restrittive di basilea 1,2 e 3, l’aumento esponenziale della tassazione, dei costi dell’energia…fino a quelli di una burocrazia pachidermica e capziosa, per non parlare dei taglieggiamenti autorizzati per una più equa-italia….

    In questo quadro alcuni dei convinti europeisti francesi hanno pensato bene un paio di anni fa di comprarsi a saldo il controllo di un marchio glorioso del gioiello made in Italy : Bulgari. Un’Olivetti della oreficeria…

    Se in una indagine poliziesca tre elementi che suffragano un sospetto possono considerarsi una prova quella attuata per uno dei tanti settori è forse una politica volutamente depressiva e repressiva…?

    Nel frattempo i Compro oro, uniche attività collaterali in attivo, continuano ad esportare quello che rimane dell’oro della Patria, l’oro delle nostre famiglie ( o di ciò che rimane dalla loro esplosione economica ) …fedi e catenine, oggetti sacri di comunioni e cresime…venduti per allaggerire un poco i costi di riscaldamento , di bollette ed imu.

  • ericvonmaan

    Nel frattempo le bollette e la spesa per 3 figli chi li paga?

  • remin

    leggendo uno dei primi commenti vedo “ci porteranno via tante cose , ma non il bagaglio culturale che è la vera ricchezza”. mi sono venuti in mente 5/6 amici (per non allargare la cerchia), tutti attorno ai 25/30 anni che sono partiti in cerca di lavoro all’estero. tra l’altro tutte le persone più “in gamba” tra il gruppo di amici. insomma, purtroppo credo che anche parte di quel bagaglio culturale se ne stia andando, pezzo dopo pezzo. è uno degli effetti indotti da questa crisi.

  • karson

    Non prendiamoci x il culo da soli…la colpa principale risiede nella globalizzazione! nn si può creare un mercato unico mondiale dove c’è gente schiavizzata che lavora x 1 euro all’ora… bisognava globalizzare quando più o meno le varie economie si sarebbero equivalse.
    Queste sono (nn solo…) ma principalmente colpa della globalizzazione forzata

  • nigel

    Nelle tenebre, sembra in ogni caso di intravedere una luce e un pò di calore: una famiglia unita, come quelle di una volta, alla “uno per tutti e tutti per uno”. Ormai i redditi medio-bassi sono alla fame, i redditi medi annaspano…il benessere residuo, quello che ci sembra di intravedere stropicciandoci gli occhi per le strade, deriva, oltre che dal “nero” (che sostiene paradossalmente un pò di economia residua) proprio dall’unione di più microredditività. Perno centrale, pensionati, invalidi e “accompagnati”. Non so quanto durerà, ma, come sembra aver scritto Grillo “tutti spensieratamente verso l’abisso”. Il rimedio è uno solo: fuggire da quest’Europa e dall’Euro, rinnegare il debito e gli interessi, stabilire contatti con movimenti antieuropeisti e applicare i DAZI (orrore!!! Orrore!!!) su prodotti fabbricati in Paesi che operano in aperta violazione dei diritti umani (Germania compresa).
    Altro che bombe…

  • nigel

    Che il tuo nome sia lodato nei secoli per ciò che hai scritto. Il seme del MALE risiede infatti nella Globalizzazione, perseguita con criminale calcolo. Gli utili della Globalizzazione, gabellata come una grossa conquista, hanno arricchito soltanto le multinazionali, nessun’altro. L’intero processo, parto delle illuminate menti liberiste, “…consiste nel vendere prodotti fabbricati da schiavi a dei disoccupati ( Marine Le Pen)” ed è il grimaldello di cui si son o serviti per distruggerci

  • FreeDo

    I nemici non sono la Cina o i paesi emergenti, ma coloro che hanno imposto le regole (o meglio le non-regole) del nuovo ordine mondiale. Alle multinazionali che producono a valanga in quei paesi, non frega un cazzo se, per un cinese che mangia, un italiano muore di fame; l’importante e’ che loro guadagnino di piu’. Cerchiamo di guardare un po’ piu’ lontano e cominciamo a mettere nel mirino i bersagli giusti.

  • ottavino

    Eravate già dei falliti, anche prima della crisi.

  • albsorio

    Ho letto i commenti riguardanti la delocalizzazione… chi ci rompe il c..o è sempre un passo avanti, il prossimo futuro, giá in piccola parte presente, è la trasferta di lavoro di stranieri provenienti da Paesi poveri. —- La prenditoria italiana presto potrebbe creare fabbriche dormitorio sul modello cinese in Italia… fantasie malate? L’argomento è spiegato nei link seguenti… dove vivo, in Veneto, è giá su piccola scala una realtá: —> http://www.fiscooggi.it/attualita/articolo/il-lavoro-degli-stranieri-italia-1 —-> http://www.fiscooggi.it/attualita/articolo/il-lavoro-degli-stranieri-italia-2

  • FreeDo

    Se il seme del male e’ nella globalizzazione, dove scappi?

  • Ercole

    Nel capitalismo non ci sono speranze per i lavoratori solo riappropiandoci della prospettiva del suo superamento possiamo opporci all’attacco in atto e costruire l’alternativa rivoluzionaria allo stato di cose presenti. Di fronte a questa situazione i lavoratori devono abbandonare ogni speranza nei confronti dello stato e delle sue istituzioni esecutori politici della dittatura borghese.P.S. anche il L. BOLDRINI ( 20.000 )euro al mese si reca nella mensa dei poveri ad Ancona per far fronte agli effetti della crisi!!!!!!

  • Ercole

    E’il capitalismo bellezza continua a difenderlo……

  • vraie

    secondo me il fallimento sta nel non avere un’idea alternativa a questo stato di cose, che tutti conoscono … compresi quelli che non hanno una casa abbastanza grande da dividerla in 4 (in genre questi non scirvono su cdc)

  • segretius

    Caro Ercole hai tutte le ragioni ma dopo che Cina e Russia si sono abbandonate miseramente al capitalismo, la vedo dura!

  • ericvonmaan

    Dipende sempre dalle leggi e dalle regole, chi el scrive, chi le approva, con quali finalità.

  • nigel

    Nell’autarchia

  • nigel

    Scherzi a parte… mi risulta che vari Stati stiano richiamando in patria aziende (v. es. USA) e che voci (neppure tanto timide) si stiano levando contro l’ipotesi di concorrenza “sleale” da parte di Nazioni che non rispettano i diritti più elementari dei lavoratori. L’ultimo esempio è stato la denuncia belga relativa alla schiavizzazione germanica di 8.500.000 lavoratori rumeni e bulgari ( 300-400 euro mensili ).

  • nigel

    A mio avviso hai perfettanmente ragione. esempi non ne mancano (v. denuncia Beglio versus Germania per concorrenza sleale = 8.500.000 lavoratori cinesizzati 10 ore al giorno per 300 euro mensili) e non mancano neppure in Italia, dove “i piccoli imprenditori che crescono” (Veneto…?) importano manodopera che lavora felicemente e stabilmente rinchiusa in capannoni vitto-alloggio-telefonate tutto compreso. La stessa litania della solidarietà, ripetuta ossessivamente, è propedeutica al progetto di azzerare le retribuzioni dei lavoratori italiani. I sindacati ? Scomparsi. I politici? E’ più comodo stare dalla parte del WTO. Tirerà aria sempre più brutta, ragazzi…

  • nigel

    In linea di principio concordo con te. E tuttavia dimmi: 1) COME intenderesti procedere 2) Quali sono le forze su cui tu conti 3) come credi che queste forze possano collegarsi per far fronte ad un obiettivo comune

  • nigel

    L’idea alternativa c’è e ha un costo non indifferente. Ma è molto probabile che questo costo sia davvero poca cosa rispetto a ciò che ci costerebbe il non fare nulla e lasciare mano libera al NWO, FMI, BCE, etc

  • AlbertoConti

    La soluzione sta in una canzoncina d’altri tempi: “…. E qui comando io, e questa è casa mia, ogni dì voglio sapere chi viene e chi va ….” Applichiamola al sistema Italia, e tutto va al suo posto ….

  • secretfreewolf

    No, non e’ la crisi, da sempre siamo in crisi, troppo occupati a lavorare e guadagnare per anni non abbiamo alzato lo sguardo e tantomeno pensato. Peggio, abbiamo costruito attorno a noi una societa’ sempre meno COMUNITARIA, con investimenti personali estremamente limitati, ci siamo creati il bozzolo della solitudine cercando il SUCCESSO.
    Impreparati, frastornati dall’apparire e consumare per sentirsi inseriti, sempre piu’ abbiamo fatto ricorso alla radice familiare, unico ricordo di COMUNITA’, non a caso i padri tengono a casa i figli. La crisi e’ proficua se permette di capire quali sono stati gli errori, se consente di creare COMPORTAMENTI MIGLIORI, aperti a costruire delle SOLIDE BASI SOCIALI. Ci sentiamo SOLI, si, vero, ma ci COMPORTIAMO DA SOLITARI, ci isoliamo per mille motivi, uno e’ la VERGOGNA di sentirci FALLITI, in effetti NON SIAMO FALLITI, chi e’ FALLITO e’ il sistema che abbiamo CONSIDERATO VALIDO FINORA. Quindi e’ ora di guardarci attorno, riconoscere nel vicino NOI STESSI e cercare di CONDIVIDERE e COSTRUIRE INSIEME. Un’appunto, al post…… quanto siamo NEGATIVI, l’ho passata 15 anni fa, sono ancora qui, ho persone che stimo attorno ed insieme PARTIAMO DALL’INIZIO. Il passato ? Nessun rimpianto, molte esperienze e tanta cultura in piu’ danno una convinzione di CREARE QUALCOSA DI MIGLIORE. Un’ abbraccio.

  • Behemot

    HAI RAGIONE, I COMMENTI PRECEDENTI ERANO LE IDIOZIE !!!

    SALUTI DA BEHEMOT !!!

  • Behemot

    BRAVISSIMO !!!! SALUTI DA BEHEMOT !!!

  • Behemot

    DECISAMENTE TI SEI SCORDATO DELLA PAPPA !!! SENZA LA PAPPA, CREPI, E INSIEME CON TE, IL TUO BAGAGLIO CULTURALE !!!

  • Behemot

    LIBERARSI DALLA DISPERAZIONE – LIBERANDOSI DA TUTTE LE NEFANDEZZE : UNICA VIA D’USCITA !!!

    VIA DA UE, BANCHE PRINCIPALI NAZIONALIZZATE, DAZII, PARLAMENTO, GOVERNO, PRESIDENTE – GENTE ONESTA !!!

    LE RIFORME NECESSARIE FATTE, E SI PARTE DA CAPO !!!

    IL MODO C’E’ !!! BISOGNA SOLO METTERE DA PARTE, CIASCUNO, AFFARUCCI PROPRI E PENSARE IN PLURALE, IL CHE IN ITALIA INCONTRA QUALCHE DIFFICOLTA !!!!

    VOGLIAMO CAMBIARE UN PO’ ??? NON SI POSSONO FARE COSE GRANDI SENZA LA SOLIDARIETA’ ; INVECE DI DIRE “IO”, BISOGNA DIRE “NOI” !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • albsorio

    Lavorare dal lunedí al sabato mattina ed avere in cambio, vitto, alloggio, documenti italiani, viaggio A/R ogni sei mesi (- di 182 giorni) cosi non paghi le tasse italiane, ammesso che tra i 50 centesimi / ora e i frng benefit arrivi a superare il limite minimo per la dichiarazione dei redditi. —- Certi prenditori della PMI meritano un calcio in culo. —- Poi lo Stato mete in volo gli elicotteri per “stanare” chi lavora in nero a raccogliere la frutta, c’è di che vergognarsi, mi riferisco alle forze dell’ordine che applicano leggi senza giustizia.

  • yago

    il problema è che per per procurarsi la pappa c’è bisogno di usare la testa che invece spesso è un inutile peso che grava sulle spalle.

  • luigidifrancesco

    @ nigel,”in linea di principio…….” COME IN ISLANDA

  • Nauseato

    Ma sei un po’ stronzo, eh? Con tutto il rispetto.

  • vraie

    concordo!

  • cavalea

    Giusta, sintetica, comprensibile affermazione.
    Così ci si deve esprimere, onde evitare ogni possibile malinteso e per focalizzare con sicura efficacia la natura del problema.

  • FreeDo

    Mi hanno cancellato un commentino che secondo me ti calzava a pennello. Non demordo, replico quello di Nauseato: cosi’ come minimo te ne sei presi due (di stronzo).

  • qasiqasi

    i nodi sono arrivati al pettine.ricordo che come simpatizzante del movimento no global mi sono preso sputi e pernacchie al tempo dei fatti di genova.bene ,finalmente si comincia a capire.spero che non sia troppo tardi.

  • consulfin

    cose già viste e già vissute. Infatti, da promotore finanziario, con un discreto numero di clienti che, anche se (parecchi tra loro) stipendiati a 1.200.000 £/mese, erano miei clienti perché riuscivano a risparmiare, ora faccio il fisioterapista. La crisi che, per quanto mi riguarda, è stata generata dall’euro, mi ha aiutato a capire (forse questo è l’unico risvolto positivo che riesco a trovare all’intera vicenda) che, col mio lavoro, stavo facendo un sacco di danni e, per di più, stavo reggendo il sacco ai grandi ladroni.

  • Behemot

    ED E’ PER QUESTO CHE BISOGNA USCIRE DA QUESTO DIABOLICO CIRCOLO VIZIOSO …. COSTI, QUEL CHE COSTI ….

  • Behemot

    CON SINCERA L’AMMIRAZIONE, TANTI SALUTI DA BEHEMOT !!!

  • Ercole

    In RUSSIA E IN CINA non cè mai stato il socialismo ,ma il capitalismo di stato quindi loro non hanno fatto altro che dare continuità al loro modo di essere infatti……continuano.

  • dcaput

    E’ una storia di ordinaria solitudine, quella raccontata. Ci vogliono così, isolati, depressi, vinti, perdenti. Divide et impera, oggi più di ieri. Nelle fabbriche i sindacati, di fatto, non esistono più: prosperano solo quelli “gialli”, quelli che fanno da lecchini e da ruffiani a capi e capetti.
    Negli uffici vige la delazione per tentare di mantenere il posto di lavoro a scapito del collega. Il mobbing la fa da padrone, e non solo da parte dei padroni, ma anche di quelli che una volta avrebbero dato la solidarietà al mobbizzato.
    E La solidarietà sociale? Non esiste: i disabili e le loro famiglie, gli ammalati cronici, vengono mandati a quel paese tutti i giorni negli uffici comunali, nelle ASL, negli ospedali.
    I pensionati al minimo vanno a raccattare la frutta sotto le bancarelle a fine mercato.
    I disoccupati, i cassintegrati, i mobilitati, gli esodati si nascondono in casa per la vergogna. I figli dei senza lavoro, senza lavoro a loro volta, camminano rasenti i muri per rendersi invisibili. Vestono con roba riciclata dalle Caritas. Mangiano minestrine e pane, poche proteine.
    Una volta, una situazione così avrebbe acceso la miccia di una rivolta. Oggi il narcotico funziona alla grande: tv, facebook, youtube anestetizzano e rendono la vita più sopportabile anche a chi vive una vita di m….
    Ma quando il processo di cinesizzazione di quelli che ancora un lavoro ce l’hanno sarà compiuto; quando i suicidi dei senza lavoro aumenteranno ad un ritmo che neanche le tv e i giornali potranno occultare (come stanno facendo); quando le pensioni dei nonni non ci saranno più per ragioni anagrafiche e arriveranno quelle con il contributivo degli attuali padri e non ci saranno più soldi da far girare nel circuito familistico e sarà fame vera, beh, allora la rivolta scoppierà.
    Sono le condizioni che stanno preparando le èlite per dare poi la svolta autoritaria definitiva: i tecnocrati europei e i loro servi nazionali affermeranno la loro dittatura perchè, a quel punto, la democrazia sarà per loro un impiccio e dovranno normalizzare folle anarcoidi prive di guida e di riferimenti politici e ideali. Entro dieci anni, forse anche prima, tutto questo sarà compiuto.

  • Ercole

    Bisogna ripartire dagli insegnamenti del socialismo scientifico ( Marx-Engels )2 le forze su cui bisogna contare sono i proletari ,e l’esercito dei disoccupati che ogni giorno crescono inesorabilmente a livello planetario )3 nel giro di poco tempo finiti gli ammortizzatori sociali ( cassa integrazione ,mobilità ,risparmio ,famiglia ) dovranno ripartire inevitabilmente le lotte in tutto il globo che dovranno collegarsi fra di loro spinte dalla miseria e sperare che le avanguardie del proletariato possano guidare questa rabbia per condurle ATTRAVERSO UNA RIVOLUZIONE all’abbattimento del capitalismo e del suo stato borghese che è alla base delle nostre pene poichè finalizza la produzione in base al profitto e non in base ai bisogni dell’umanità se non riusciremo in questo compito storico la crisi capitalistica ci condurrà in un nuovo macello mondiale con il suo ciclo perverso : CRISI – GUERRA- RICOSTRUZIONE.

  • Ercole

    Non farai mica uso del PROZAC anche tu ,esiste anche la lotta ……

  • dcaput

    Ma che dici??? Ho solo voluto dire qual è la situazione. La lotta? Certo che ci credo. Ma vedo difficile organizzare le classi subalterne in assenza di una vera guida. Non saranno nè il PD, ne il M5S a farlo. Se mi proponi un’alternativa credibile, che non sia il solito partitino marxista-leninista autoreferenziale, posso convenire che la lotta possa avere un esito positivo. Altrimenti, come la storia recente ci insegna, purtroppo al peggio non c’è limite.

  • Davidecic

    Il diminutivo dell’username credo sia sufficientemente ottimistico.

  • Borokrom

    Caro goofynomics, mi che che ce l’hai nel culo. Pochi post sotto ho letto l’articolo di Lo Monaco e dice che pure l’Inps é alla frutta. Per cui se contate sulla pensione di papà sono cazzi.

  • Aironeblu

    D’accordissimo: ogni tanto bisogna anche dirle come stanno, le cose.

  • uomospeciale

    Lamentele e piagnistei a parte, alla fine della giostra però i figli di oggi stanno comunque meglio dei loro padri per non dire dei loro nonni…………….
    Almeno nel 99% dei casi è cosi……………………………….. E chi avesse dei dubbi, basta che vada a chiedere a suo padre o suo nonno.

    Quando tanto per dire, un cappotto si passava di padre in figlio e automobili, ferie, e mode del cazzo, erano lussi riservati a pochissimi “eletti” ………….E vale a dire ai ricchi, ai politici d’alto rango, e ai vari capi di stato ……………….Per non parlare poi DELLA CARNE il “lusso” per eccellenza, che oggi possono mangiare anche i barboni nelle mense della caritas, mentre ai tempi dei nostri nonni carne in tavola c’era solo a natale e pasqua.

    Io ad esempio sto parecchio meglio di mio padre, e non certo grazie a lui:
    – ( era un totale fallito, con ZERO VOGLIA DI LAVORARE che ha saputo solo rovinarsi la vita, e rovinarla agli altri…………… Moglie e figli compresi)
    Magari avessi avuto un padre come quello che l’articolo descrive…………….. Gli bacerei il culo ogni volta che lo vedo.

  • yago

    Negli anni 50 non esistevano i bagni nelle case ed i termosifoni eràno sconosciuti. L’acqua potabile si andava a prendere con la conca alla fontana e pochi potevano permettersi il camino acceso per piu’ ore al giorno. Nel letto si metteva il prete e qualche riccone aveva la cucina economica a legna. Eppure si cantava , c’èra voglia di vivere, si èra solidali e l’austerità dei tempi èra vissuta con una dignità ormai scomparsa. Non credo si tornerà a quei tempi , ma non si sà mai.

  • Ercole

    gli internazionalisti sono la guida del partito di classe siamo sopravvissuti alla calunnia stalinista e alle favole della fine della lotta di classe è siamo più che mai determinati alle future lotte e battaglie che ci aspettano, i rivoluzionari non si nascondono non illudono non svendono il proletariato ma lottano fino alla morte contro lo stato borghese: unisciti a noi .

  • Truman

    Aggiusta la tua tastiera. Hai le maiuscole bloccate.

  • Zengan

    Magnifica disamina ! Parole sante ma possiamo sempre reagire, invece di starcene seduti in un angolo ad aspettare che lo faccia il nostro vicino.