Home / ComeDonChisciotte / “LA SCELTA E’ TRA ME E AL-QAIDA: AVRETE LA JIHAD SULLE VOSTE COSTE”. LA PROFEZIA DI GHEDDAFI DEL 2011 CHE SI REALIZZA ?
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“LA SCELTA E’ TRA ME E AL-QAIDA: AVRETE LA JIHAD SULLE VOSTE COSTE”. LA PROFEZIA DI GHEDDAFI DEL 2011 CHE SI REALIZZA ?

FONTE: ANTIDIPLOMATICO.IT

Il governo Renzi della post-democrazia ci annuncia un intervento militare per mezzo stampa, scavalcando il Parlamento

Il ministro degli esteri Gentiloni e il ministro della difesa Pinotti ormai parlano apertamente di intervento in Libia.

“L’Italia è pronta a guidare in Libia una coalizione di paesi dell’area, europei e dell’Africa del Nord, per fermare l’avanzata del Califfato che è arrivato a 350 chilometri dalle nostre coste. Se in Afghanistan abbiamo mandato fino a 5mila uomini, in un paese come la Libia che ci riguarda molto più da vicino e in cui il rischio di deterioramento è molto più preoccupante per l’Italia, la nostra missione può essere significativa e impegnativa, anche numericamente”, ha dichiarato la Pinotti in un’intervista al Messaggero. A Sky Tg 24 il ministro degli esteri aveva dichiarato: “L’Italia è pronta a combattere”. Quindi il governo Renzi ci sta annunciando l’entrata in guerra del nostro paese per mezzo stampa e senza passare per il Parlamento. Ma, del resto, nella post-democrazia di Renzi dichiarare guerra sarà più facile. Come vi avevamo scritto:
In Italia sarà più facile dichiarare lo stato di guerra con la riforma del Senato. L’allarme è stato lanciato dalla Rete Italiana per il Disarmo che evidenzia come la riforma istituzionale voluta dal governo Renzi, contenga anche la modifica dell’articolo 78 della Costituzione che recita: “Le Camere deliberano lo stato di guerra e conferiscono al Governo i poteri necessari”.
La revisione dell’articolo 78 si rende necessaria per effetto della trasformazione dell’attuale Senato in Camera delle autonomie, un’assemblea non elettiva. Con tale modifica anche consiglieri regionali e sindaci avrebbero ottenuto il potere di decidere dello stato di guerra del Paese e si è quindi deciso di escludere il Senato dalla deliberazione prevista dall’art. 78. Il risultato è che la decisione dello stato di guerra viene attribuita alla sola maggioranza semplice.
E quindi ci apprestiamo ad un intervento, dimenticando come a determinare il caos di oggi in Libia è stato il nostro intervento precedente. E, a catastorfi create, il governo Renzi vuole sommare altri drammatici errori in un paese distrutto dalla miopia (nella migliore delle ipotesi) della visione della Nato in politica estera. Era il 2011 e l’allora (per pochi medi ancora) presidente della Libia Gheddafi lanciava questo allarme: Ci sarà una jihad di fronte a voi, nel Mediterraneo, che in pochi hanno colto, ma che letto ora suona come l’epitaffio di un’organizzazione (l’Alleanza Atlantica) che serve oggi solo per il disordine mondiale. Serve a creare, in altri termini, nuovi problemi drammattici, dei quali poi si propone come soluzione per poi scoprire che ha creato una situazione ancora più drammatica di quella precedente. E così via…
Lei agita lo spettro della minaccia islamica…
«Ma è la realtà! In Tunisia e in Egitto c’è il vuoto politico. Gli estremisti islamici già possono passare di lì. Ci sarà una jihad di fronte a voi, nel Mediterraneo. La Sesta Flotta americana sarà attaccata, si compiranno atti di pirateria qui, a 50 chilometri dalle vostre frontiere. Si tornerà ai tempi di Barbarossa, dei pirati, degli Ottomani che imponevano riscatti sulle navi. Sarà una crisi mondiale, una catastrofe che dal Pakistan si estenderà fino al Nord Africa. Non lo consentirò!».
Lei sembra pensare che il tempo giochi in suo favore…
«Sì, perché il popolo è frastornato per quel che accade. Ma voglio farle capire che la situazione è grave per tutto l’Occidente e tutto il Mediterraneo. Come possono, i dirigenti europei, non capirlo? Il rischio che il terrorismo si estenda su scala planetaria è evidente».
E, infine, in una bella intervista su Stato e potenza, il direttore di Scenari Internazionali Andrea Fais spiega bene le responsabilità dell’occidente nella distruzione attuale della Libia. Ex alleati nella deposizione di Gheddafi che ora si vuole combattere: il leit motiv ricorrente di una classe politica occidentale che ha sbagliato ogni scelta (e non era facile se ci pensate) era possibile sbagliare negli ultimi quattro anni. Qualcuno fermi, quindi, Gentiloni e Pinotti, non proprio due statisti in grado di gestire gli eventi drammatici che la Nato ha creato a pochi chilometri dalle nostre coste.
In primo luogo, quali sono le cause del forte e crescente successo dell’ISIS in Libia?
Credo che non si possa parlare di un vero e proprio successo per quanto riguarda l’ISIS in Libia. Se non altro, non in termini militari. L’intera rete terroristica di al-Bagdadi ha piuttosto riempito tutti quei grandi spazi di manovra e quei “buchi neri” creati da quattro anni di guerre civili e destabilizzazioni. Delegittimati dall’Occidente, forse spiazzato di fronte all’emergere di proteste popolari nel mondo arabo, i sistemi non-confessionali governati da Ben Alì, Gheddafi, Mubarak e Assad hanno incontrato enormi difficoltà nel contrasto alle fazioni oppositrici, tanto che solo la Siria ha finora saputo resistere all’avanzata del jihadismo. Col sostegno economico e logistico dell’Arabia Saudita e del Qatar (per altro in competizione anche tra loro), i tanti gruppi che compongono la galassia dell’Islam politico hanno potuto agire indisturbati per troppo tempo. La Libia è un Paese in guerra dal marzo 2011 e il caos venutosi a creare sin dall’avvio dell’operazione NATO Odyssey Dawn ha creato le condizioni ideali per molti “signori della guerra”: vecchi arsenali completamente incustoditi, giacimenti petroliferi abbandonati e strumentazioni logistiche lasciate sul terreno dalle milizie di Gheddafi, ormai sconfitte. La posizione strategica della Libia nel cuore del Mediterraneo meridionale ha fatto e sta facendo il resto.
[…]
Quali responsabilità ha l’Occidente in tutto questo, a partire dal 2011?
Non solo l’Occidente, ma anche la Turchia e Israele hanno, a vari livelli, notevoli responsabilità. Ad eccezione della Germania, che fu certamente il più lungimirante tra i Paesi europei, Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Italia interpretarono – stravolgendone di fatto il dettato – la no-fly zone votata dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU alla stregua di un mandato di guerra. Sebbene vi siano ancora incertezze sull’effettiva presenza a terra di truppe della coalizione NATO, i raid aerei e navali hanno colpito indistintamente numerosi siti civili e militari, ben oltre i semplici depositi aerei previsti al fine di impedire il sorvolo all’Aviazione libica.
Destino analogo sarebbe toccato alla Siria, se la Russia e la Cina col loro veto non avessero impedito in sede ONU una nuova, e ancor più pericolosa, missione militare della NATO. Tuttavia, nel caso siriano, da un lato Ankara ha consentito il transito di miliziani islamisti sul proprio territorio portando nel 2013 il Paese ad un passo dalla guerra aperta con la Siria, dall’altro Tel Aviv ha colpito a più riprese Damasco con la propria Aviazione. Egemonia regionale, “umanitarismo”, alture del Golan ecc. … Quali che fossero i vari motivi geopolitici della contesa, la guerra dei nervi condotta contro Assad è diventata ogni giorno più assurda e illogica, e ha portato soltanto tragedie.
“Destino analogo sarebbe toccato alla Siria”, se Russia e Cina non avessero impedito con il loro veto all’Onu l’attuazione della politica Nato che ha distrutto la Libia. Assad è sempre stato un bastione contro il terrorismo e il fondamentalismo islamico e non a caso gli Stati Uniti e la Nato hanno cercato in tutti i modi di deporlo, finanziando (con Arabia Saudita e Qatar) e creando l’ISIS. Non azioni unilaterali annunciate ai media scavalcando il Parlamento, quindi, ma un’azione condivisa nelle Nazioni Unite è l’unica soluzione oggi possibile dopo i disastri occidentali in Libia, dove, nessuno lo ricorda, si è realizzata esattamente la profezia di Gheddafi del marzo 2011. Nei seggi permamenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, questa è la fortuna dell’Italia e degli altri paesi dell’Alleanza Atlantica, ci sono nazioni con una visione più lungimirante di quella della Nato.

Fonte: www.lantidiplomatico.it

15.02.2015

Pubblicato da Davide

  • albsorio

    Mha, si potrebbe chiedere consiglio all’impero del caos.

    Credo che l’importante sia distrarre i goim.
    I cattivi deve essere chiaro che sono mussulmani, feroci…
    ops chi usa fosforo bianco e proiettili DIME sui civili?
  • adriano_53

    il crepuscolo degli dei s’avvicina.

    « … liete si apprestano a combattere le Forze del Male e già
    calpestano il Ponte che adduce ai Troni degli Dèi; il Destino ormai sta
    per compiersi e Heimdallr, il santo custode, suona a gran forza il
    grande corno di guerra; in silenzio, Odino conversa con la testa di
    Mimir e da lei cerca consiglio. »

    che centrano gentiloni e pinotti?
    costoro sono al massimo una variante male assortita di gianni e pinotto.

  • mago
    .. questa italietta in seconda linea sempre dietro le terga dello schizzato di turno che bombarda tanto per.. a fare da contorno  come da tradizione portando aiuti.. ospedali da campo e quanto altro secondo la nostra tradizione cristiana… aveva fatto il suo tempo …ora dopo cotanto apprendistato si accinge ad una campagna stile Grecia o Albania convinta di fare quella sfilata che manca a renzi in cavallo bianco in quel di tobruk sotto le palme,non sanno che si stanno giocando la replica  di el alamein 1942. e qualcuno politicamente parlando verrà appeso.
    La vedo triste per in nostri ragazzi e per le nostre tasche….un grazie particolare a quegli idioti che posero le condizioni e manipolarono per abbattere Gheddafi..
    Potrebbero far passare una sconfitta per un mezzo successo… ma di questo ne parleremo in unn secondo momento.
  • wld

    Non
    sono uno statista e tanto meno un opinionista, giornalista e/o politico
    militante che sia, sono solo uno di voi vissuto abbastanza per poter
    trarre alcune conclusioni:

    Quello
    che mi lascia basito in tutto questo non sono le vicende geopolitiche
    che si stanno delineando ormai da molti lustri sulla Terra, ma le
    sfortunate dichiarazioni dei nostri “non eletti” politici italiani, che
    si permettono di di comunicare attraverso i media le loro intenzioni e
    minacce di guerra attraverso le persone dei (non eletti dal popolo)
    ministri “competenti” delle forze armate e degli esteri, mettendo a
    repentaglio la vita di nostri cittadini che risiedono in tali paesi a
    rischio.

    Questi
    ministri o i loro omologhi  di allora, dove erano quando c’è stata la
    guerra in Iugoslavia, in Iraq, in Libia, Afganistan, questi portatori di
    pace hanno avvallato ogni operazione di guerra ammantandola di peacekeeping per eludere l’articolo 11 della costituzione?

    Abbiamo
    permesso la devastazione di una nazione sovrana come la Libia che
    godeva della nostra fiducia oltre ai nostri interessi e l’assassinio del
    suo presidente Gheddafi, fornendo le basi italiche ai caccia da guerra
    dell’allora fanatico presidente francese, senza muovere un dito, da
    buoni sudditi coloni ci siamo adeguati anche a tradire “amici” a cui
    abbiamo anche baciato la mano.

    Ora
    ci troviamo dentro un conflitto sapientemente organizzato di chi tira
    veramente i fili dietro le quinte; non certo il leader e i burattini
    presidenti seduti sullo scranno, ma da chi ha interesse di esercitare il
    vero potere economico geopolitico mondiale.

    Nessuno
    su questa terra potrà salvarci se non la smettiamo di partecipare a
    tutte le guerre e facendo della nostra economia solo un baluardo per
    costruire e vendere armi, armi che puntualmente verranno rivolte verso
    noi stessi.

    Non
    abbiamo imparato niente dalla storia, ma la storia inesorabilmente si
    ripete per gli errori dei padri facendole ricadere sui figli che a sua
    volta le faranno ricadere sui figli dei figli all’infinito.

    A proposito di Siria:

    Obama ha finalmente trovato la scusa per invadere la Siria. "Il Reichatag di Obama" [ningizhzidda.blogspot.it]

     

  • AlbertoConti

    Quando penso alla Libia mi vergogno profondamente di essere italiano. Non ho
    vissuto l’epoca delle guerre coloniali, ma il tradimento di Gheddafi mi basta e
    avanza. E’ da quel momento, dall’aver visto i demoni travestiti da angeli
    commettere i loro crimini, che ho sentito il dovere di combattere il cuore nero
    della mia stessa Patria, in ogni subdola ipocrisia delle mezze calzette che,
    anche in casa mia, dominano questa squallida scena del crimine locale
    e globale, ormai un tutt’uno inestricabile nell’era dell’unipolarismo
    americano. Ogni nazione evoca una qualche vergogna nostra, ma questa è
    particolarmente odiosa, e non solo per la prossimità.

  • luiginox

    d’alema bombarda sarajevo prima di avere l’ok del parlamento,renzi si appresta a fare altrettanto in libia.ottima tradizione di un partito di pecore carnivore.

  • Servus

    Hanno tutti condannato Mussolini per essere entrato in guerra a fianco dei tedeschi. 

    Ora questi politici da strapazzo dichiarano guerre senza che nessuno li abbia investiti di tale decisione. Ma come sempre la chiameranno "missione di pace" e il popolo addormentato sarà contento, anche se spenderemo miliardi che non abbiamo, molti italiani moriranno, molta gente in Libia verrà ammazzata, toglieranno soldi ai pensionati, abbasseranno il livello della sanità e l’1% diverrà ancora più ricco vendendo armi e prestando soldi a usura.
  • adriano_53

    xchè avete cambiato la foto di poco fa?

  • idea3online

    Il problema non è, che cosa è accaduto, ma che doveva accadere tutto questo, l’ISIS è un sistema creato per controllare l’Europa a Sud e aggredire la Siria e dopo l’Iran in Medio Oriente. Se l’ISIS è un sistema creato per questo scopo verrà aggredito dalla Russia nei prossimi giorni e mesi. La Russia si butterà avanti per non cadere nella trappola di un attacco occidentale in Medio Oriente avente per capro espiatorio l’ISIS…ma l’ISIS è una testa d’ariete per sfondare la Siria, colpire il porto russo a Tartus. Un sistema religioso è come un camion a rimorchio pieno di polli, in cabina l’autista, meno pollo dei polli, lo stesso è alle dipendenze di una ditta, il Potere, i polli andranno dove deciderà il Potere. Sono soldati religiosi in buona fede, sono convinti di lottare per una giusta causa, ma non percepiscono essere in una gabbia ed usati, dove vengono diretti dal potere sono felici di camminare, solo l’autista è alle dipendenze, il resto popolo credulone, credere in Dio non significa essere creduloni. Anche in Occidente quasi tutti creduloni ma pochi credenti. 

    La forza del potere è la creduloneria, chi è al Potere non è credulone, è un credente. 
    Siccome il Potere orientale percepisce l’ISIS come loro nemico incontrollabile, al contrario dell’Occidente che lo può controllare. Perciò la Russia sarà costretta a aggredire ed indebolirà l’ISIS per non essere indebolita tramite un potenziale attacco in Siria.
  • Gracco

    i tuoi sentimenti e i tuoi pensieri li condivido tali e quali: sei stato bravissimo ad esprimerli così intensamente.

  • glab

    ref: "ops chi usa fosforo bianco e proiettili DIME sui civili?"
    e bombe atomiche? sempre su civili? … che maledetta pestilenzaa!

  • glab

    sono arrivato appena adesso, che foto c’era? per favore ripostala o fanne una descrizione, grazie.

  • jake
  • Ercole

    Niente paura il ministro Gentiloni si è già arruolato e molti altri politici seguiranno il suo esempio , finalmente i giovani disoccupati troveranno la piena occupazione promessa dal gangster Renzi ….

  • glab

    grazie.

  • AlbertoConti

    Grazie, la rabbia e la tristezza restano, ma la condivisione è già di
    grande conforto.

  • roberto4321

    ma se non siamo neanche in grado di difendere i due Marò come pensiamo di poter scatenare un’offensiva su larga scala in un teatro di guerra come quello arabo dove la popolazione STA coi tettoristi?

    E visto che non siamo neanche in grado di difenderci dall’invasione dei barconi, una volta che entriamo in guerra contro il mondo arabo sai quanti terroristi questi ci mandano?

    Queste cose lasciamole fare ai americani o ai francesi che hanno truppe, mezzi e influenza internazionale, noi scordiamoci di avere degli interessi del mondo arabo, di morire per l’ENI non ne ho proprio voglia.

  • SanPap

    la piena occupazione con i Jobs Act (giobatta in italiano) è questa

    https://www.youtube.com/watch?v=dUZ5vHYM8jY

    come si diceva in un altro post l’inverno è quasi finito e tra poco ci sarà il Ver Sacrum; e il Ver Sacrum non prevede la partecipazione di vecchi rincoglioniti (non so se hai notato che prontamente lo hanno approvato), ma solo dei giovani che si devono conquistare un posto al sole con le armi in pugno.

    In realtà i giobatta che si stanno materializzando assicurano un ampia gamma di occupazioni: nei parchi a bucarsi con le droghe messe a disposizione dallo stato; sotto terra spediti lì dai "nemici" o dai suicidi (dalle statistiche americane risulta che sono morti più soldati per suicidio che durante azioni di guerra); migrare; pochi sono i posti al sole, e non se li accaparrano chi parte ma chi resta.

    Droghe messe a disposizione dalla stato ? Se lo stato utilizzasse quanto spende a causa della diffusione della droga (strutture: caserme, ospedali, carceri, tribunali; le personale che vi lavorano: poliziotti, carabinieri, secondini, medici, infermieri, la schiera dei psico qualcosa, giudici, amministratori vari ecc; le attrezzature che questi utilizzano) per acquistare direttamente dal produttore (contadini afgani o sudamericani) le droghe, per poi distruggerle, risparmierebbero; ma non lo hanno mai fatto, perché la diffusione della droga è funzionale a questa società, crea posti di lavoro (quella si, non i giobatta) e permette allo stato di tenere sotto controllo il testosterone naturale dei giovani. Quindi la droga è di stato.

  • Cataldo

    Grazie all’ignavia ed alla depravazione  di una classe dirigente parassita abbiamo permesso la distruzione della Libia da parte dei nostri "alleati", anzi, Napo orso capo ci ha portati addirittura ad aiutarli.
    Senza l’Italia la guerra in Libia non poteva essere effettuata con le modalità che abbiamo visto. All’epoca si scrisse che questo avrebbe pesato enormemente sul futuro del paese, man mano i nodi vengono al pettine.
    Se non si parte dalla ridefinizione del quadro generale della nostra politica estera ogni intervento sarà solo distruttivo, ma  non è cosa fattibile da marionette e servi.
    Il parallelo binario  tra demolizione costituzionale e guerra poi è foriero di ulteriori drammatici sviluppi per il nostro futuro.

  • Simec

    questo paese di merda che dichiara guerra alla Libia?! di nuovo?
    questo paese di governanti guerrafondai tronfi e ignoranti, che si nascondono dietro le sottane dei criminali della NATO
    e un popolino ancora + ignorante che accetta supinamente l’ennesima operazione coloniale.
    Invece di fare la guerra alla TROIKA infame e genocida, vogliamo combattere i quella generazione di arabi che hanno deciso di dire basta al nostro sfruttamento occidentale.
    Che italia ignorante, che europa iignorante!. Questa è la fine dell’Occidente e dellla sua prepotenza planetaria.
    Il futuro sarà asiatico, arabo, sud amenricano. Noi usciremo dalla Storia con quella vergogna che ci meritiamo, dopo avere depredato il mondo per 5 secoli.
    I frutti del nostro sporco lavoro
    Anno 513: la conquista NON continua più
    PS
    per fugare un po le tenebre dell’ignoranza, ecco cosa hanno fatto i criminali di guerra italiani in Libia. eppoi vergognamoci!

    https://www.youtube.com/watch?v=KkmDGYYqSAI

  • saurowsky

    Non vi e’ un paese occidentale che non si riempia la bocca con una parola che fino a qualche tempo fa neanche esisteva, ma si sa, i miracoli della propaganda….
    E parlo per esperienza personale, cioe mi riferisco all’Italia, Spagna, Inghilterra  dove ho potuto vedere con i miei occhi, ma basta aprire un qualsiasi giornale "occidentale" che sia destra/sinistra/centro (lo so fa ridere parlare ancora di schieramenti politici quando la legge la fanno PRIVATI LOBBISTI  di BRUXEKLLES, NON ELETTI PROPRIO DA NESSUNO). Tutti a mostrarci in video e per lettera quanto siano CATTIVI e SPIETATI questi dell’ISIS. Gli hanno creato anche una bella bandiera nera stile "CAPITAN HARLOCK".
    Ma ci fosse stato uno e dico uno che abbia trattato il problemi in termini logici/analitici, tanto per capire, ammesso che ci sia la voglia di capire e non SOLO QUELLA DI ESPORTARE DEMOCRAZIE e IMPORTARE PETROLIO GRATIS!
    Dunque chiedo: chi sono costoro, chi li ha addestrati, ma SOPRATUTTO CHI LI ARMA, CHI LI SFAMA,  CHI GLI DA SPAZIO NEL MAINSTREAM!
    La Libia, ex paese piu ricco dell’Africa, grazie alla sete di esportatori democratici dei FRANCESI, INGLESI ed AMERICANI(servi italiani a seguire) e’ ora un campo di guerra/morte,
     gente che viveva nel benessere e in pace ora vede la sua terra devastata da morte malessere e distruzione e nuovamente  IN PROCINTO DI ESSERE INVASA
     dai SOLITI ESPORTATORI DI DEMOCRAZIA , cosi da spartirsi  finalmente il TANTO AMBITO PETROLIO LIBICO, IL MIGLIOR PETROLIO DEL MONDO!
    A volte le coincidenze… esporti democrazia, importi petrolio 🙂
    E tutto questo con la scusa di combattere l’ISIS, ma chi sono, non essendo uno stato?
    Che armi usano? Come si muovono? Cosa Mangiano? Chi ne sono i capi?
    Tutto il MAINSTREAM OGGI CI AVVERTE CHE SONO ALLE PORTE DELL’ITALIA:
    ci attaccheranno con zattere e bastoni? verranno nuotando con coltelli trai denti alla rambo?
    O forse e’ il caso di dire che ISIS altro non e’ che l’ultima scusa da usare per conquistare un paese ricco di petrolio  senza doverlo dire pubblicamente, visto che siamo ormai negli anni 2000?
    Mi raccomando, fate finta di crederci altrimenti vi e’ il rischio che  da qualche base  dispersa nel mediterraneo parta un MISSILE verso le nostre coste,un bel missile con su scritto DA PARTE DELL’ISIS, salvo poi essere MADE IN ISRALE o USA (O anche Francia o UK)!

  • saurowsky

    Qui un chiaro esempio della visione del Mondo da parte di un Italoteledipendente di TV (senza offesa), affetto da propaganda cronica.

    si citano I Maro’, altro caso di distrazione di massa televisivo, poi si da x scontato che gli Arabi siano terroristi e vogliano attaccarci ber NON NOTE RAGIONI.

    Secondo il Dizionario Italiano: terrorista[ter-ro-rì-sta.]

    A
    s.m. e f. (pl. m. -sti, f. -ste.)
    1 Autore di atti di terrorismo contro un
    regime o un governo, al fine di abbatterlo o di creare tensione,
    disorientamento, sfiducia tra la popolazione

    2 estens. Fautore di un sistema di governo fondato su mezzi repressivi violenti contro gli avversari politici

    NON GUARDARE LA PAGLIUZZA NELL’OCCHIO DEL TUO INTERLOCUTORE, GUARDA LA TRAVE DENTRO IL TUO DI OCCHIO.

    Gesu
    Cristo

  • maristaurru

    io ricordo bene come le scimmie di casa nostra urlarono ferite perchè Gheddafi era stato ricevuto in Italia con onorie che ne avrebbero rafforzato in un momento difficile per lui e per noi (economicamente per noi ) la figura..il tutto perchè le scimmie erano in fregole di fare cadere berlusconi e magari  poter fare quello che poi hanno fatto, favorire altri, svenderci per sete di potere e di danaro che alle nostre scimmie non basta mai.. E ricordo come le scimmie ottuse applaudirono la morte del tiranno Gheddafi e le storie  di  sesso che inanellarono (una fissa   buttarla in etica per gli altri lasciando per se ogni libertà,anche le più torbide) Ora poi abbiamo esimi statisti che mandano messaggi di guerra..guerra che non sono in grado di condurre .. e in questi casi,.si tace,, abbiamo pagato care le lro dissennatezze fin ora, speriamo di non pagarle peggio..