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LA RIVOLUZIONE FRANCESE E GRILLO

DI MINCUO

Tutte tre le parole: libertè, fraternitè ed egalitè, che riassumevano in un motto gli ideali Illuministi sono state tradite fin da subito dal Giacobinismo.
Solo per fare un esempio la libertà è divenuta subito il divieto di culto, che è una se non la libertà fondamentale, e la fraternità ha corrisposto fin dal primo momento a un’odio mai visto prima nella società.
Ma la parola realmente travisata e il cui portato nefasto dura fino ad oggi è egalitè.Nel pensiero Illuminista l’eguaglianza, oltre alle ovvie considerazioni su diritti e doveri, aveva un portato molto profondo: significava il dialogo su basi paritarie e sulla base della ragione, e non di un pregiudizio o di una dottrina, verso le altre culture, le altre genti, gli altri costumi, le altre idee.
Attenzione, il confronto e il dialogo non significava per nulla l’annullamento della propria diversità o specificità, né la perdita delle altre diversità, anzi il contrario.
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Pubblicato da Davide

  • bdurruti

    Ci sarebbero molte cose da dire su questo post, che potrebbe avviare, come quello di Bertani, un dibattito ed una miriade di riflessioni, ma ciò che mi astiene dal farlo è l’anonimato dell’autore (che secondo me è condizione prima per meritare una prima pagina in qualsiasi blog o pagina web) e la violenta polemica che ha scatenato nel forum da parte di alcuni talebani del grillismo. Non mi immischio in queste cose.

  • massi

    ma scusa che ti frega dell’anonimato, se devi esprimere un tuo parere sul contenuto ti serve sapere che faccia ha l’autore o che lavoro faccia? il contenuto mica cambia in base a chi è l’autore…

  • RicardoDenner

    L’anonimato è appunto quel recupero della “ragione” non più condizionata da sovrastrutture ideologiche o personali..

    E’ chiaro che riducendo tutto all’opinione..la “ragione”non ha ragione di essere e così pure l’anonimato..che diventa espressione di conati subumani..come avviene in genere nel web..

    Ma chi fa un discorso ragionevole come adesso MINCUO..non necessita di nome e cognome..cosa del tutto superflua rispetto al valore del discorso..non più opinione ma osservazione “ragionata”..

  • roz

    singolare la questione dell’anonimato.
    come se le idee valessero di più o di meno se sottoscritte da un nome e cognome, la cui credibilità oltre la verosimiglianza, chi la dovrebbe certificare?

    questione poi sollevata da un anonimo. bdurruti che immagino stia per bonaventura durruti, e sarebbe strano se ti chiamassi così.

  • kenoby

    hai ragione a non immischiarti, io ci ho provato alcune volte, ma con il fanatismo non si scherza. Anche io ormai ho rinunciato.

  • tania

    Il principio dell’ “egalitè” , espresso nella Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino , esprime semplicemente un principio ( che in quanto tale va al di là di qualche contingenza storica , come appunto il successivo periodo repressivo del Terrore ) : cioè l’uguaglianza di tutti di fronte alla legge , indipendetemente da nascita , censo , fede eccetera . Si vuole esprime “uguale dignità” , non omologazione . Poi in realtà le idee politiche di Sieyès ( l’autore di “Che cos’è il Terzo Stato” ? ) , Robespierre , Sain-Just ecc. derivano da Rousseau . E Rousseau non era esattamente un illuminista ( in particolare il suo “Discorso sulle scienze e le arti” lo pone al di là e al di fuori dell’Illuminismo ) .
    E Grillo ( al di là delle giuste critiche segnalate qui ) non ha molto a che fare con l’ “uguale dignità” . Altrimenti dovrebbe schierarsi con una Parte . Dovrebbe iniziare cioè a parlare di interessi parziali contrapposti , e non sempre e solo di un Noi collettivo ( un “Noi” che include i miliardari imprenditori del Nord Est che lo sostengono , e ai quali ha promesso di sostenerne i programmi … Come un Berlusconi , un Monti , un Renzi eccetera )

  • Behemot

    ….. qui, alcuni, per davvero incominciano ad avere una paura pazzesca delle teste rotolanti ….. delle proprie teste rotolanti ……..

  • Kisciotte

    Caro Mincuo
    di fatto li hanno già estratti più o meno a sorte.
    Io resto dell’idea che il voto al M5S sia stato uno dei più sensati, rispetto al voto agli altri partiti storici. Almeno li si vede alla prova dei fatti.
    E, per mia opinione, mia piccina originale che vale perché mia e non perché vale uno come qualsiasi altra copiaincollata da mandria al seguito, il fare di Grillo e soci si è rivelato al di sotto di ogni più deludente e perniciosa aspettativa.
    La parte patetica è la puntuale obiezione virtuosa a chi critica il M5S: ah, allora ti sta bene il solito schifo! ah, ma allora sei un militante del PD o del PDL! ah, ma allora ti piace l’inciucio! (che poi per loro è inciucio qualsiasi mediazione e confronto con un pensiero che non sia quello dei monomandatari in esclusiva della volontà popolare), ah, ma allora tu non fai parte della comunità dei detentori della Verità.
    No, tesorini belli. Semplicemente, se a uno non piace il virus del colera, non significa che simpatizzi per quello della lebbra. O secondo voi, pur di dare contro allo Psiconano, bisogna farsi piacere anche uno Psicopizzo che schifa ogni strumento di confronto istituzionale? Un cazzone qualsiasi, privato blogger, che se ne sta fuori dal palazzo, ma intanto tiene per le palle più di 150 che dentro il palazzo ci stanno. Ma lui formalmente sta fuori… sì, sì… giusto per poter continuare a sputare merda in faccia a tutto e tutti.

  • bysantium

    un “Noi” che include i miliardari imprenditori del Nord Est che lo sostengono
    A sostenere Grillo non credo che siano gli imprenditori miliardari, semmai i piccoli imprenditori che, probabilmente, si sono già impegnati tutto il patrimonio per far sopravvivere le proprie imprese e non licenziare i dipendenti.
    I miliardari non fanno né una cosa né l’altra.
    Per quanto riguarda i sacri principi della Rivoluzione, mi pare fin troppo facile fare un parallelo con quello che proclama la più grande democrazia del mondo per continuare a far strame di chi si oppone alla sua egemonia, e al pensiero unico.

  • tamax9

    Perché hai votato il MoVimento 5 Stelle?
    Per fare un governo con i vecchi partiti?
    Per votare in Parlamento i meno peggio?
    Per discutere con il pdmenoelle di programma quando quello del M5S è il suo esatto contrario?
    Per spartire poltrone e posti di comando a partire dalle presidenze di Camera e Senato?
    Per autorizzare l’esproprio del Parlamento che, dopo un mese, non ha ancora nominato le commissioni?
    Per fare la Tav, la Gronda e gli inceneritori di Bersani?
    Per legittimare una classe dirigente che ha fatto fallire il Paese?
    Per seppellire MPS sotto il tappeto pdimenoellnno, il più grosso scandalo finanziario della Repubblica?
    Per delegare qualcuno a tuo posto e stare alla finestra e vedere l’effetto che fa?
    Per mantenere i finanziamenti elettorali ai partiti?
    Per erogare i contributi diretti e indiretti ai giornali di propaganda che infettano il Paese?
    Per mantenere il segreto su chi ha usufruito dello Scudo Fiscale?
    Per non fare nessuna legge anti corruzione?
    Per non fare nessuna legge contro il conflitto di interessi?
    Per partecipare a riunioni extra parlamentari di 10 saggi che sono parte del problema?
    Per non mandarli tutti a casa?
    Per mantenere una televisione pubblica indecente e mantenuta dalle tasse degli italiani, controllata dai partiti e in perdita di 250 milioni di euro?
    Per permettere l’ingresso nel Tribunale della Repubblica di Milano dei parlamentari del Pdl a difesa di Berlusconi, un atto inaudito non sanzionato dalle Istituzioni?
    Per vedere ogni giorno le solite facce degli esponenti dei partiti che hanno rovinato il Paese?
    Se hai votato per il M5S anche soltanto per uno di questi punti, allora hai sbagliato voto. Mi dispiace.
    La prossima volta vota per un partito. Perche’ queste cose non si avverano io ho votato m5s e non mi pento ci credo ancora, e se dovesse andar male alle prossime elezioni votero FN o Alba Dorata e ve lo dice uno che ha sempre votato a sinistra.

  • tania

    Mi interessava precisare che il principio dell’uguale dignità di tutti non ha nulla a che fare con l’omologazione , con la massificazione eccetera .
    Poi , sulla reteroca dei diritti umani usata per ben altri scopi .. Certo , siamo d’accordo . Ma qualsiasi forma di dominio e sfruttamento dell’età contemporanea ti sia venuta in mente , non c’entra nulla con il principio di uguale dignità di qualsiasi essere umano . Se mai lo nega .
    Per quanto riguarda Mario Colomban di Permasteelisa e gli altri , ecco direi che non mi sembrano proprio gli artigiani di proudhoniana memoria ( se ricordo bene , nel video Colomban dichiarava fiero “25 miliardi di fatturato” … oltre alle solite comiche mistificazioni tipo “siamo noi imprenditori che creiamo il lavoro” ecc. PS : che io sappia il lavoro lo sfruttano )… In ogni caso , al di là delle cifre , il discorso di Grillo ( cioè il discorso che nega l’esistenza di interessi di parte contrapposti , ma parla sempre di un Noi collettivo ) è identitico al discorso imperialistico a stelle e strisce a cui mi sembra la tu critica faccia riferimento .

  • tania

    “25 miliardi” mi sembrano un’enormità , forse ricordo male . Comunque , insomma , non un piccolo artigiano o un negozio ..

  • jorge

    Per gettare fango su Grillo Mincuo parte da lontano. Ma lo fa con un piede sbagliato contrapponendo gli illuministi, che -secondo lui-avrebbero voluto la libertà, la fraternità e la vera eguaglianza, ai giacobini che avrebbero tradito i nobili ideali.
    E’ stato l’illuminista Voltaire nel suo libro “Saggio sui costumi e sullo spirito delle nazioni” a dare la sua definizione di uno Stato ben organizzato. Sarebbe quello in cui “la minoranza fa lavorare alla maggioranza, è da essa alimentata e la governa”.
    L’ onorevole Voltaire riteneva inoltre, che lo Stato debba avere sempre a disposizione una massa docile di “ignoranti indigenti” proletari analfabeti che la natura dovrebbe fornire per assicurare l’ozio della “seletta” minoranza alla quale apparteneva.
    Redattore della voce “Rappresentanti” della Enciclopedia, l’illuminista Diderot sostuvo decisamente che solo “i proprietari” sono persone qualificate per svolgere un ruolo di governo.

    Dopo tessere le lodi degli aristocrati, l’autore dell’articolo (la cui indipendenza di giudizio dovrebb’essere garantita dal fatto che ha votato M5S) si scaglia in una critica banale e periferica dei sanculotti del movimento che lo porta a “scivolare” ancora sulla voce “onorevole”.
    Infatti, i deputati italiani, in tempi passati percepivano un “obolo” simbolico per il loro servizio e per tale motivo erano considerati “degni d’onore”.
    Mi faccia il favore, cittadino Mincus..!

  • Ercole

    L’uguaglianza , la giustizia la libertà la legalità, la democrazia ecc.. ecc..sono e restano dei termini astratti è vuoti , fino a quando la società sarà divisa in classi sociali. Non è un caso che storicamente anche quando ci sono state delle rivoluzioni sociali la classe dominante( sostituendo la forma del dominio medesimo ) si è sempre ricompattata per imporre il proprio potere economico e politico .Non è un caso che la storia è, e rimane storia di lotta di classe.

  • zara

    MIncuo scrive:

    Inviato: Mer Apr 03, 2013 8:28 pm Oggetto:
    Vorrei che qualcuno cortesemente mi specificasse la data in cui è stato pubblicato il Codice di Comportamento dei Parlamentari sul blog, e in special modo se questo è stato pubblicato prima delle elezioni o dopo le elezioni.
    E quanto prima eventualmente.
    Stando a questo articolo sembrerebbe dopo, o al più contestualmente, visto che data 1 Marzo e scrive “Sul sito del Movimento 5 Stelle è apparso nei giorni scorsi questo testo, intitolato “Codice di comportamento eletti Movimento 5 Stelle in Parlamento”.
    Ma io non prendo nulla per scontato, quindi una precisazione sarebbe gradita.
    http://www.ilpost.it/2013/03/01/codice-comportamento-parlamentari-m5s/
    Certo evidentemente la cosa fa una qualche differenza, anche in merito ai commenti di cui sopra.

    La richiesta di Mincuo andrebbe soddisfatta dagli utenti che lo hanno attaccato in merito alla questione del Codice di comportamento dei deputati M5S. Io. ad esempio, ho votato M5S senza sapere nulla riguardo al Codice di Comportamento; il mio è stato un voto principalmente contro la cosiddetta sinistra.

  • Georgejefferson

    O sono milioni,o si e’ espresso in lire.

  • Georgejefferson

    Meglio cittadino che onorevole,a mio avviso.Questo tra le cose meno importanti,come esercizio dialettico…dei significati originari,a me interessa poco,anche perche di certezze assolute sul passato non ce ne sono.Mi interessa di piu quello che io gli do di significato.Ma e’una opinione,non pretesa impositiva.Eventualmente l’ideale sempre a mio avviso e’ la condivisione a maggioranza,anche se non tutti possono essere d’accordo.

    Se la maggioranza stabilisce nella legge l’appellativo “onorevole” come piu indicato,me ne faro una ragione…non per questo devo io sentirmi obbligato ad usare quell’appellativo.Anche perche l’apprezzamento espresso in termini quali “onorevole”eventualmente lo posso usare a ragion veduta e a titolo personale.

    Il talento e capacita’ tecnica possono anche essere visti subito.La malafede criminale o di un cameriere di certe elite no.E spesso i piu criminali sono proprio i piu bravi e capaci nell’ambito tecnico.

    E questo non vuol dire naturalmente che CAPACI uguale BRUTTO a prescindere..e nemmeno che INCAPACI ma in buonafede sia BELLO…sempre a prescindere

  • mincuo

    Forse un ripassino, omeglio studiare qualcosina, e non fare almeno confusione quando si legge dell’obolo. Che non c’entra con l’etimologia. Analfabeta.

  • patoruzu62

    Se hai votato per il M5S per legittimare una classe dirigente che ha fatto fallire il Paese?, allora hai sbagliato voto. Mi dispiace.
    La prossima volta vota per un partito.

  • bysantium

    E’ necessario cambiare la definizione dell’eletto per introdurre discontinuità con un passato totalmente dequalificato.
    A me il “cittadino” di giacobina menoria non piace, preferirei rappresentante e ancor più servitore.
    Ma so di pretendere troppo…

  • jorge

    Che ti manchino “ragioni” traspare dal tuo stile, e lo stile è l’uomo, caro truffatore intelettuale. Dovresti saperlo visto che lo affermava uno dei tuoi cari illuministi.