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LA RIVOLTA DEI LEMMINGS

DI SERGIO DI CORI MODIGLIANI
sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/

…Oggi è comparso un post scritto da un blogger italiano, una persona anomala.
In parole piuttosto semplici e con argomentazioni facili da comprendere (e tantissimi succosi link come prova documentaria) ha spiegato la formazione del suicidio degli italiani, innamorati dell’idea di odiare l’Europa, convinti che uscire dall’euro immediatamente sia la svolta della vita: ciascuno ha i propri deliri.
La particolarità di questo blogger (e non è certo casuale) al di là della sua originalità e intelligenza consiste nel fatto che pur essendo italianissimo al 100% vive e lavora da lungo tempo in Germania, dove è scappato per fuggire al caos italiano. Quindi è dentro in quanto italiano ma ha il vantaggio di vedere da fuori. Usa espressioni tipo “voi italiani” ma non lo fa con distacco snob, tutt’altro, c’è una venatura di inevitabile sgomento partecipativo.
Chi l’ha seguito sa che è come noi, innamorato dell’Italia, e quindi sofferente all’idea del nostro paese rovinato. Siccome è stato condannato all’esilio pur di lavorare e avere una vita decente, salvaguarda la propria psicologia emotiva per evitare di crollare sotto il peso di una insostenibile nostalgia.
Lo capisco, quando vivevo all’estero anche per me era così.
Si chiama Uriel Fanelli.
Il suo blog si chiama “Keinpfusch”.

Oggi ha scritto (breve estratto):


“Ci sono diverse contraddizioni nel modo di vedere le cose nel movimento dei forconi, nel senso che assomigliano molto a quei cartoni animati ove il protagonista sega il ramo su cui e’ seduto, per poi precipitare nel vuoto. Non mi riferisco tanto al fatto che agricoltori, trasportatori e edili abbiano goduto di cosipicue esenzioni fiscali – e continuino a goderne oggi – dal prezzo facilitato per il gasolio ad altri trattamenti fiscali ad hoc, ma al fatto che abbiano anche loro la panacea “usciamo dell’ euro”. La prima contraddizione e’ molto semplicemente che si tratta di categorie che non esportano moltissimo. Gli autotrasportatori sono legati al costo del gasolio, dei carburanti, dei ricambi per il camion, e quando escono in trasferta il cambio verso eventuali monete straniere li uccide. Gli stessi agricoltori esportano nella UE, ed uscendone si troverebbero con dei dazi doganali che faciliterebbero prodotti analoghi da Spagna e Grecia. I negozianti non esportano, ma soffrono del cambio perche’ comprano prodotti esteri, e gli edili esportano ancora meno. Per quale ragione essi debbano chiedere l’uscita dalla UE e la svalutazione della moneta, che invece fa comodo alle aziende esportatrici (che non sono in piazza) mi riesce del tutto incomprensibile: stanno chiedendo una misura che li condurrebbe alla rovina. Due paesi, anzi tre, Spagna e Grecia, producono molto di quanto produce l’agricoltura meridionale, e molto del sud francese e’ concorrente degli agricoltori del nord italia. Una volta fuori dalla UE, non ci sarebbe piu’ protezione comunitaria per il DOC e il DOCG, e quindi il “Parmesan” diventerebbe facilmente “Parmigiano”. La misura di uscire dall’euro per svalutare semmai faciliterebbe le aziende che oggi esportano molto, ma quelle aziende vanno bene, e le esportazioni marciano a gonfie vele; la stessa economia europea e’ un’economia fortemente esportatrice, quindi non si puo’ nemmeno dire che l’ Euro stia rappresentando un problema: i fatti mostrano il contrario; ad andare male e’ il mercato interno, principalmente quello del lavoro, e non le esportazioni, che invece stanno reggendo l’economia.
D’altro canto, anche la storia di uscire dall’ Euro e fare un “euro del sud” non e’ una proposta italiana. E’ una proposta TEDESCA. Sin dall’inizio dell’unificazione, i tedeschi si sono SEMPRE opposti ad avere Italia, Grecia, Spagna e Portogalli dentro l’ Euro, proponendo un euro a due velocita’. Ma all’epoca erano i paesi del meridione europeo ad opporsi considerandolo un insulto”. 

Il link per leggere l’intero e complesso articolo che suggerisco a tutti quanti è qui
(http://www.keinpfusch.net/2013/12/la-rivolta-dei-lemming.html#more)

Ho citato quel pezzetto di articolo perchè penso che possa essere istruttivo, oggi, con la speranza di poter riannodare le fila al fine di avviare un utopistico dibattito legato alla memoria storica dei fatti e non alle argomentazioni ideologiche o alle retoriche costruite dalla necessità della bassa demagogia spicciola a caccia di voti.

Il signor Fanelli ha toccato proprio il punto giusto, lo ricordo benissimo nel 1997, quando leggevo sui giornali (sia italiani che esteri) il dibattito sull’euro, e gli italiani -sia destra che sinistra- protestavano perchè i tedeschi non volevano dentro i paesi del Mediterraneo, li volevano diciamo “a fianco” con un euro B in grado di poter essere svalutato per trovare il tempo necessario al fine di realizzare riforme strutturali nazionali. Furono i nazionalismi che pomparono con vigoria per l’ingresso di Italia, Grecia, Spagna, Portogallo, nell’euro. Furono gli stessi che oggi, sui blog, sui social network, alla tivvù, nelle piazze, urlano, strillano, marciano, manifestano, scrivono e si arrabbiano sostenendo che ci stanno umiliando con l’euro; allora sostenevano che ci stavano umiliando perchè non ci volevano dentro: le stesse identiche persone, Lega Nord in testa, con tutta l’estrema destra e l’estrema sinistra italiana appresso (furibondi sostenitori allora di “questo” euro) che oggi pompano sul sovranismo, la rottura, ecc. Sono stati loro che in un accesso di narcisistica mitomania hanno preteso un posto a tavola ben sapendo che a rimetterci sarebbe stato il popolo e le classi meno agiate, perchè grazie alla corruzione endemica strutturale di quelle nazioni (dato oggettivo e inconfutabile) chi apparteneva ai partiti e alla classe politica dirigente aveva già individuato le proprie modalità di guadagno e di garanzia di privilegio…

Sergio Di Cori Modigliani
Fonte: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/
Link: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2013/12/siamo-al-totale-delirio-i-lemmings.html

12.12.2013

estratto da “Siamo al totale delirio: i lemmings annunciano la carica del settimo cavalleggeri”

Pubblicato da Davide