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LA RIVOLTA DEI LEMMINGS

DI SERGIO DI CORI MODIGLIANI
sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/

…Oggi è comparso un post scritto da un blogger italiano, una persona anomala.
In parole piuttosto semplici e con argomentazioni facili da comprendere (e tantissimi succosi link come prova documentaria) ha spiegato la formazione del suicidio degli italiani, innamorati dell’idea di odiare l’Europa, convinti che uscire dall’euro immediatamente sia la svolta della vita: ciascuno ha i propri deliri.
La particolarità di questo blogger (e non è certo casuale) al di là della sua originalità e intelligenza consiste nel fatto che pur essendo italianissimo al 100% vive e lavora da lungo tempo in Germania, dove è scappato per fuggire al caos italiano. Quindi è dentro in quanto italiano ma ha il vantaggio di vedere da fuori. Usa espressioni tipo “voi italiani” ma non lo fa con distacco snob, tutt’altro, c’è una venatura di inevitabile sgomento partecipativo.
Chi l’ha seguito sa che è come noi, innamorato dell’Italia, e quindi sofferente all’idea del nostro paese rovinato. Siccome è stato condannato all’esilio pur di lavorare e avere una vita decente, salvaguarda la propria psicologia emotiva per evitare di crollare sotto il peso di una insostenibile nostalgia.
Lo capisco, quando vivevo all’estero anche per me era così.
Si chiama Uriel Fanelli.
Il suo blog si chiama “Keinpfusch”.

Oggi ha scritto (breve estratto):


“Ci sono diverse contraddizioni nel modo di vedere le cose nel movimento dei forconi, nel senso che assomigliano molto a quei cartoni animati ove il protagonista sega il ramo su cui e’ seduto, per poi precipitare nel vuoto. Non mi riferisco tanto al fatto che agricoltori, trasportatori e edili abbiano goduto di cosipicue esenzioni fiscali – e continuino a goderne oggi – dal prezzo facilitato per il gasolio ad altri trattamenti fiscali ad hoc, ma al fatto che abbiano anche loro la panacea “usciamo dell’ euro”. La prima contraddizione e’ molto semplicemente che si tratta di categorie che non esportano moltissimo. Gli autotrasportatori sono legati al costo del gasolio, dei carburanti, dei ricambi per il camion, e quando escono in trasferta il cambio verso eventuali monete straniere li uccide. Gli stessi agricoltori esportano nella UE, ed uscendone si troverebbero con dei dazi doganali che faciliterebbero prodotti analoghi da Spagna e Grecia. I negozianti non esportano, ma soffrono del cambio perche’ comprano prodotti esteri, e gli edili esportano ancora meno. Per quale ragione essi debbano chiedere l’uscita dalla UE e la svalutazione della moneta, che invece fa comodo alle aziende esportatrici (che non sono in piazza) mi riesce del tutto incomprensibile: stanno chiedendo una misura che li condurrebbe alla rovina. Due paesi, anzi tre, Spagna e Grecia, producono molto di quanto produce l’agricoltura meridionale, e molto del sud francese e’ concorrente degli agricoltori del nord italia. Una volta fuori dalla UE, non ci sarebbe piu’ protezione comunitaria per il DOC e il DOCG, e quindi il “Parmesan” diventerebbe facilmente “Parmigiano”. La misura di uscire dall’euro per svalutare semmai faciliterebbe le aziende che oggi esportano molto, ma quelle aziende vanno bene, e le esportazioni marciano a gonfie vele; la stessa economia europea e’ un’economia fortemente esportatrice, quindi non si puo’ nemmeno dire che l’ Euro stia rappresentando un problema: i fatti mostrano il contrario; ad andare male e’ il mercato interno, principalmente quello del lavoro, e non le esportazioni, che invece stanno reggendo l’economia.
D’altro canto, anche la storia di uscire dall’ Euro e fare un “euro del sud” non e’ una proposta italiana. E’ una proposta TEDESCA. Sin dall’inizio dell’unificazione, i tedeschi si sono SEMPRE opposti ad avere Italia, Grecia, Spagna e Portogalli dentro l’ Euro, proponendo un euro a due velocita’. Ma all’epoca erano i paesi del meridione europeo ad opporsi considerandolo un insulto”. 

Il link per leggere l’intero e complesso articolo che suggerisco a tutti quanti è qui
(http://www.keinpfusch.net/2013/12/la-rivolta-dei-lemming.html#more)

Ho citato quel pezzetto di articolo perchè penso che possa essere istruttivo, oggi, con la speranza di poter riannodare le fila al fine di avviare un utopistico dibattito legato alla memoria storica dei fatti e non alle argomentazioni ideologiche o alle retoriche costruite dalla necessità della bassa demagogia spicciola a caccia di voti.

Il signor Fanelli ha toccato proprio il punto giusto, lo ricordo benissimo nel 1997, quando leggevo sui giornali (sia italiani che esteri) il dibattito sull’euro, e gli italiani -sia destra che sinistra- protestavano perchè i tedeschi non volevano dentro i paesi del Mediterraneo, li volevano diciamo “a fianco” con un euro B in grado di poter essere svalutato per trovare il tempo necessario al fine di realizzare riforme strutturali nazionali. Furono i nazionalismi che pomparono con vigoria per l’ingresso di Italia, Grecia, Spagna, Portogallo, nell’euro. Furono gli stessi che oggi, sui blog, sui social network, alla tivvù, nelle piazze, urlano, strillano, marciano, manifestano, scrivono e si arrabbiano sostenendo che ci stanno umiliando con l’euro; allora sostenevano che ci stavano umiliando perchè non ci volevano dentro: le stesse identiche persone, Lega Nord in testa, con tutta l’estrema destra e l’estrema sinistra italiana appresso (furibondi sostenitori allora di “questo” euro) che oggi pompano sul sovranismo, la rottura, ecc. Sono stati loro che in un accesso di narcisistica mitomania hanno preteso un posto a tavola ben sapendo che a rimetterci sarebbe stato il popolo e le classi meno agiate, perchè grazie alla corruzione endemica strutturale di quelle nazioni (dato oggettivo e inconfutabile) chi apparteneva ai partiti e alla classe politica dirigente aveva già individuato le proprie modalità di guadagno e di garanzia di privilegio…

Sergio Di Cori Modigliani
Fonte: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/
Link: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2013/12/siamo-al-totale-delirio-i-lemmings.html

12.12.2013

estratto da “Siamo al totale delirio: i lemmings annunciano la carica del settimo cavalleggeri”

Pubblicato da Davide

  • Denisio

    Mi sembra un articolo molto capzioso e semplicistico, non penso che le categorie dei camionisti avrebbero in un ipotetico ritorno alla valuta nazionale degli svantaggi perchè il loro lavoro sarebbe comunque legato alla maggiore competitività delle aziende con valuta più debole. Per quanto riguarda l export di prodotti come il prosecco credo che ci sia molto da riflettere sui mali che sta portando e che porterà nei territori grazie all uso intensivo di pesticidi e ci sono fior fior di documentazioni che i sindaci e le ASL fingono di ignorare per connivenza.
    Sarebbe auspicabile a mio parere che l italia e i paesi del sud europa si sganciassero dal folle treno capitalista per prodigarsi ad attrarre turismo, studio e ricerca, mantendo quanto è necessario del comparto industriale e agroalimentare, il primo passo è quello di spazzare via i legami del malaffare

  • roz

    Uriel Fanelli è un informatico. Dopodiché come ognuno di noi, aldilà della sua professione ha idee e le esprime. Molto spesso le sue idee sono originali e ben argomentate. Per questo ha un vasto seguito e molti estimatori.

    Tuttavia, nelle analisi macroeconomiche, il signor Uriel Fanelli (e anche il signor Di Cori Modigliani, come ha dimostrato più volte) è un dilettante. Anzi, è un “impressionista”.

    Quando qualcuno parla a sproposito di reti informatiche, il signor Fanelli lo tratta, e fa bene, con disprezzo, e un certo sussieguo.
    Il concetto “panettiere fa il tuo mestiere” laddove lo si vuole applicato per il proprio campo di conoscenza, evidentemente non vale quando si ritiene necessario invadere quello altrui.

    Ora io capisco sottolineare la contraddizione fra un popolo entusiasta dell’euro verso la fine degli anni 90 e quello fortemente antieuro adesso.
    Questo potrebbe essere lo spunto di un bella analisi sulla manovrabilità delle masse.

    Capisco anche la ricostruzione storica approssimativa per cui la Germania non ci volesse nell’euro. E sono stronzate, perché il vantaggio dell’euro per la Germania, parole del suo cancelliere Kolh, era proprio quello di incatenare al cambio fisso l’economia italiana troppo competitiva.

    E sono stronzate anche perchè lo stato dell’econmia tedesca nel periodo fine anni 90 era pesantemente gravato dai costi della riunificazione e si poteva parlare allora di locomotiva Italia, e non Tedesca.

    Ma a parte questo: perchè uriel vai a avventurarti laddove (la macroeconomia) non capisci un beneamato cazzo?

  • AlbertoConti

    In un impeto di generosità interpretativa ho cliccato sul “qui” per “leggere l’intero e complesso articolo che suggerisco a tutti quanti”, e mi sono ritrovato davanti ad un’immagine porno. Non sto scherzando, spero solo di non aver infettato il pc. Questo per dire che a volte il caso ci azzecca (o non è un caso), quando si tratta di cazzate gigantesche.
    Una questione tra tante, che ritorna spesso: i tedeschi, rappresentati da Kohl, erano consapevoli di fare bingo con “la moneta unica” o hanno semplicemente avuto una gran botta di culo? Ai posteri l’ardua sentenza, ma che si discuta ancora sull’esistenza del cetriolone, una volta subito oltre ogni ragionevole dubbio, mi sembra veramente troppo!

  • Truman

    Strano, la mia memoria mi dice qualcosa di diverso, io ricordo non gli italiani che volevano entrare nell’area euro, ma dei nomi ben precisi, ad esempio Prodi (con la sua area politica), il tutto pompato dal giornale Repubblica, di Scalfari. Che poi è la principale area politica del sostegno a Letta.

    Indubbiamente sui giornali si parlò molto dell’entrata nell’euro, sempre in termini entusiastici, ma sappiamo bene che i giornali dicono ciò che decidono i loro padroni.

    Certamente la campagna di stampa organizzata dai giornali ebbe qualche successo, visto che Prodi riuscì a far passare senza troppi problemi la cosiddetta “tassa sull’Europa”. Ma con il tempo abbiamo capito che Repubblica vende mitologie avariate e abbiamo cominciato a ragionare con la nostra testa. Ad esempio ci vendettero all’epoca l’idea che avevamo bisogno dell’euro per eliminare la corruzione. Eppure la corruzione è aumentata.

    Confermo che nel mio ricordo la Germania era favorevole a un euro a due velocità, grosso modo un euro del sud ed un euro del nord, ma con l’idea di puntare ad una convergenza, l’idea di fondo era di una sola Europa, il dibattito era sui tempi, non sulla sostanza.

    La Lega Nord era contraria, per quanto ricordo, perchè voleva l’indipendenza della Padania, voleva uscire dall’Italia, forse voleva unirsi all’Europa, ma senza la zavorra del sud.

    In definitiva potrebbe essere utile qualche documento precedente all’entrata nell’area euro, ma il discorso di Modigliani mi appare in sostanza doppiamente sbagliato:

    – prende per buone le balle che ci raccontarono all’epoca, attribuendole al popolo italiano invece che ai marpioni che pilotarono l’adesione all’Europa tramite il controllo della politica e dei mass media;

    – è impermeabile all’esperienza, nel momento in cui si rifiuta di vedere il disastro in cui ci ha precipitati l’euro.

    In sostanza dicevano i nostri progenitori che “errare è umano, ma perseverare nell’errore è diabolico”.

  • Truman

    Uriel ha un filtro sulle sue pagine, che ridireziona ad una pagina porno tutti i link provenienti da numerosi siti che a lui non piacciono, tra cui comedonchisciotte. Per vedere la pagina bisogna copiare il link in una pagina pulita, oppure in un browser diverso.

    (In alternativa bisognerebbe disabilitare javascript, ma mi appare macchinoso).

  • illupodeicieli

    Una cosa che Modigliani afferma è che aziende che esportano, anche oggi, se la cavano: la cosa che dispiace e che ho sottilineato anche rispondendo nel post di Pietro Ancona “quanti Soloni”, è che ci si preoccupa soltanto delle aziende che esportano, mentre ci si disinteressa del commercio al minuto e delle aziende agricole locali, degli artigiani. Il punto è che non tutti gli artigiani, ad esempio, fanno gioielli di lusso o scarpe su misura: pare che i media , e con lui diversi siti e blogger, pensino solo a esportare. Certo in alcune proteste, e forse anche in quelle di queste giorni, manca la proposta per dare un lavoro a chi è senza lavoro, un potere di acquisto a chi oggi non ce l’ha o lo ha assai ridotto (pensiamo anche all’obbligo di uso dei contanti per pagare gli affitti: e se io non ho tutti i soldi e pago l’affitto in due o tre volte? devo fare tre assegni o tre bonifici?). Purtroppo si parla solo di tagli, di mandare via la gente, e sono pure cose giuste: ma le proposte per fare qualcosa , subito, dove sono? Ho avuto esperienza, come fallito, nel rivolgermi a centri di ascolto , antiusura, ma senza ricevere aiuto: sapete perchè? Non avevo i requisiti per restituire il denaro (secondo loro). Tra chi decise della mia sorte, c’era un ex direttore di banca (di agenzia).Quindi sentire la proposta di chi vuole usare, che so, la cassa depositi e prestiti, ma poi (dato che il 20% è di proprietà di fondazioni bancarie) si decide di dare denaro alle imprese (e non ai pensionati o commercianti o artigiani) solo a certe condizioni, ripropone il solito modo di operare tipico delle banche, ovvero denaro dietro certe garanzie. Come le può avere un protestato o un fallito che vuole la seconda possibilità? Come può chiedere e ricevere un fido chi è segnalato nelle centrali rischi? E questo solo per andare al sodo dei problemi che sono sempre non discussi (e lo scrivo dal 2005 ma senza riscontro).

  • brezzarossa

    Fanelli, o come diavolo si chiama nella realtà, è sempre stato molto divertente da leggere, laddove divertente non è assolutamente uguale a corretto, ma deve essere chiaro che è uno che scrive solo per alimentare il proprio ego ipertrofico. E’ sempre stato così e va letto come si legge un romanzo non come un manuale politico-economico, leggo che non ha perso l’abitudine di ripetere almeno tre volte lo stesso concetto all’interno del romanzo.

  • Viator

    Fanelli gronda arroganza e una stupida voglia di tirarsela. E’ un perfetto esemplare di blogger-spettacolo: impersona lo spirito dei tempi. D’altro canto il livello morale e intellettuale di una persona che vieta la divulgazione di opinioni razziste si commenta da solo.

    Se l’articolo fosse corretto se ne dovrebbe concludere che tutti i Paesi europei fuori dall’euro, come la Gran Bretagna, si dibattono in condizioni economiche assai peggiori di quelli che si trovano dentro, mentre se mai avviene il contrario.

    Per il resto l’articolo è pieno di scemenze e luoghi comuni retorici. Si confonde la martellante propaganda proeuro condotta dalle élites politiche italiane già allora al soldo della mafia altofinanziaria con una volontà popolare mai esistita da che mondo è mondo; si confonde la tradizionale disciplina (leggi spirito da gregge) dei tedeschi con una superiore consapevolezza storica e nazionale (come se quello nazionale non fosse un pregiudizio aggregativo come qualsiasi altro); si confonde la riluttanza tedesca ad abbandonare il marco (che fu il prezzo da pagare a Francia e Inghilterra in cambio della riunificazione) e quindi ad ammettere Italia e Grecia nel nuovo euromarco, con una preveggente cognizione dei problemi che il loro ingresso avrebbe generato.

    Infine l’articolo manca completamente il suo bersaglio quando non capisce che distruggere l’euro è un modo per distruggere la dittatura europea, eretta a mo’ di roccaforte attorno all’ideologia liberista e mondialista che ci ha rovinati.

  • Kovacs

    e qui dovrebbe scattare una hola…….

  • master75

    esattamente.
    Il problema non è tanto Uriel Fanelli che nel suo blog è pur libero di scrivere quello che vuole (e devo ammettere che ho letto diversi articoli interessanti sul suo blog), ma Sergio Cori Modigliani, che pensa di colmare la propria ignoranza con quella di altri……
    se c’è una materia dove l’ignoranza della gente non ha confini, questa è proprio l’economia, e non è certo un caso, visto che non è prevista come materia base alle scuole e quindi molti di noi si ritrovano “grandi” che non conoscono nemmeno l’abc di micro e macro, e non si preoccupano in seguito di colmare la lacuna.
    Ma ciò che è veramente insopportabile è che molti personaggi “noti in qualche modo” come Sergio Cori Modigliani, si avventurano in questo campo pur non conoscendone neanche le nozioni basi…….il risultato che raggiungono è doppiamente nocivo, sia perchè da un lato fanno disinformazione con la propria ignoranza (quando invece dovrebbero fare esattamente il contrario, ossia aiutare le persone con la propria cultura a comprenderne le dinamiche), sia perchè portano ad un livello superficiale da chiacchiera da bar, discussioni importanti su temi che toccano profondamente le nostre esistenze…..
    che tristezza

  • master75

    il livello dei commenti, è molto spesso qualitativamente migliore degli articoli……quindi o il livello dei commentatori di comedonchisciotte è veramente buono (e in parte è sicuramente vero), o il livello degli articoli postati comincia ad essere molto basso……

  • cdcuser

    Giovedì 29 ottobre 1992
    L’Italia ratifica il Trattato di Maastricht

    403 voti a favore, 46 contrari (Msi e Rifondazione), 18 astenuti (Verdi e Rete più quattro deputati della Lista Pannella su cinque, il quinto, estratto a sorte, ha votato sì), la Camera approva il Trattato di Maastricht (il Senato aveva già detto si a settembre). Salgono così a sei i Paesi che hanno ratificato il trattato firmato il 7 febbraio nella cittadina olandese: Francia e Irlanda per via referendaria, Grecia, Lussemburgo, Spagna e Italia per via parlamentare.

    Fonte: http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerThread.php?threadId=maastricht

  • brezzarossa

    L’egocentrismo vanitoso è una brutta bestia roz. Nemmeno certi economisti ne sono immuni.

  • mosmaiorum

    Avendo letto in passato qualche post del succitato emigrante “condannato all’esilio”, confesso che mi è sempre sembrato tutt’altro che “innamorato dell’Italia”.
    Non avendo studiato psicologia posso però pensare che la diagnosi di Sergio di Cori Modigliani sia giusta e che egli soffra veramente molto per noi.

  • riefelis

    L’articolo di Uriel Fanelli è ampiamente condivisibile da chi ha studiato ecomomia politica all’università.
    Siete voi che avete questa mania senza senso per un ritorno alla lira Mania che Fanelli ha ben spiegato.

    Consiglio a tutti una lettura molto attenta del suo blog.

  • Nauseato

    A me NON risulta affatto che TUTTI fossero tanto gongolanti ed entusiasti all’idea dell’Euro come scrive l’autore dell’articolo. Anzi…
    Ricordo se mai molti che erano MOLTO perplessi e POCO convinti. Non di meno ricordo il disprezzo con cui si veniva additati quando si osava esprimere la propria contrarietà all’euro. Altro che un tempo favorevoli e oggi contrari. Per carità, qualcuno ne conosco che era favorevole e oggi non lo è. Ma si può anche cambiare idea, eh?..

  • Nauseato

    Ah be’ se dobbiamo prendere per oro colato quanto scrive l’illustre Fanelli perché dovrebbe aver studiato “economia politica” all’università stiamo freschi…
    A me risulta – tanto per dire – che diversi premi Nobel sono totalmente avversi all’Euro, soprattutto a QUESTO Euro. Evidentemente sono solo dei poveri cialtroni, in confronto all’illustre Fanelli e a tutti coloro ai quali è bastato studiare “economia politica” all’università. Magari su comode dispensine giusto per passare l’esame. Chi lo sa, eh?

  • AlbertoConti

    quote: “L’articolo di Uriel Fanelli è ampiamente condivisibile da chi ha studiato ecomomia politica all’università.” Risposta: “Io sono giunto alla conclusione che tutto ciò che di economia mi hanno insegnato alla università gli esperti della materia si è rivelato totalmente falso!”(F.D.Roosvelt a sir Halifax, il 10.08.1941, durante l’Atlantic round). === Sono passati 72 anni, e siamo ancora a questo punto? Sveglia cittadini, usate quei pochi neuroni che vi hanno ancora concesso!

  • Nauseato

    Che poi ci sta che qualcuno, Fanelli o mica Fanelli e suoi condividenti, possano anche essere convintissimi che l’Euro sia positivo. Quello che non ci sta, è giustificare (questo) Euro con discorsi di quel tenore e credere di poter così liquidare qualsiasi posizione avversa.
    Io in ogni caso resto convinto che non usciremo MAI. Di “nostra” spontanea iniziativa. Anche se il 90% degli abitanti di questo paese burletta lo volesse con tutte le sue forze. Cosa peraltro improbabile.

  • Kiddo

    ROZ SANTO SUBITO!!! Non potevi esprimere con parole migliori quello che è anche il mio pensiero.

  • Kiddo

    @master75. A volte vengono pubblicati articoli volutamente ridicoli (come questo) o provocatori ed è divertente vedere come la media dei commenti sbeffeggi regolarmente. Serve anche a non sentirsti soli..

  • Kiddo

    C’è solo da sperare che vinca la Le Pen.

  • AlbertoConti

    Il problema è che l’eventuale uscita non è di per sè una soluzione, se non accompagnata da misure sufficienti a risvoltare questo paese come un calzino. D’altra parte tali misure sono impossibili conservando lo status quo. Insomma, un bel problemino! Staremo a vedere.

  • Tetris1917

    Ecce homo. Finalmente un po’ di sale in giro……troppe zucche vuote fanno male. A proposito ho letto che colonne di trattori da latina in marcia su Roma: erano partiti 90 anni fa

  • MassimoContini

    mi associo alla “ola”

  • pippo74

    Ci risiamo, mi avete cancellato il commento, perchè? Cosa e a chi dava fastidio?

  • castigo

    torna all’università e ristudiati economia politica, della quale ovviamente NON hai capito un cazzo.
    prima però dai un’occhiata ai benefici effetti dell’euro sulla nostra economia (e non solo), GENIO.

  • Earth

    Bisognerebbe inserire una postilla dopo il link… comunque, se si usa Chrome per navigare, la procedura e’ ancora piu’ semplice. Tasto destro sul link, Apri collegamento in una nuova finestra incognito.

  • Pai

    Possibile che gente così informata come Modigliani e Fanelli non abbiano letto nulla di Bagnai che su questo tema ha già dato tutte le risposte?

  • Nauseato

    Per “rivoltare questo paese come un calzino” temo occorrerebbe “fare” non meno di 2 milioni di morti o anche di più. Diversamente questa larvale agonia (che si trascina dall’unità d’italia…) di un paese saldamente sempre più in mano a bande di criminali di varia origine e provenienza, continuerà praticamente per sempre.

  • regixx

    Anche la mia memoria.. mi sembra inoltre che i paesi entrati nell’euro siano passati in pochissimi anni da un certo benessere ad evidente affanno, vedi slovenia, ma anche la stessa Grecia prima dell’ingresso nell’euro, quando oggi invece si vede costrette a ricorrere al fmi per sopravvivere, quello stesso fmi con il quale, all’opposto, l’ Ungheria, con il loro svalutato fiorino, sono riusciti a saldare il debito. Se e’ pur vero che la germania e’ contenta di questo euro, un po’ meno di accollarsi i debiti della grecia, allora dove dovremmo cercare il responsabile di questa italia della fuga dei cervelli, delle fabbriche che chiudono ogni giorno secondo Uriel Fanelli?

  • felixoro

    URIEL ,HAI SCASCIATATO,TU,LA GERMANIA,LìEURO E L’EUROPA

  • Allarmerosso

    La Germania non avrebbe voluto con se i paesi che avrebbero portato a quello che era lo scopo della stessa Germania ? ma questo da dove è uscito ? Di fatto con l’euro la Germania ha svalutato e senza di noi senza la Spagna il Portogallo e la Grecia ciò non sarebbe mai avvenuto.

    Kohl: “Un’Italia senza euro farebbe una concorrenza rovinosa alla nostra industria tedesca”

  • Allarmerosso

    “Ma cosa crede, la plebaglia europea: che l’euro l’abbiamo creato per la loro felicità?”Jacques Attali – “Germania grazie all’Euro è la nazione di gran lunga più potente d’Europa” – “L’EUROPA NON NASCE DA UN MOVIMENTO DEMOCRATICO”Tommaso Padoa Schioppa – Kohl: “Fui dittatore, ma un referendum sull’Euro non sarebbe mai passato” – Kohl: un’Italia fuori dall’euro, e insieme strettamente legata all’industria tedesca, farebbe una concorrenza rovinosa. L’Italia deve quindi essere subito parte dell’euro, alle stesse condizioni degli altri partner.”

  • mazzam

    Bell’articolo. Tra i commenti invece mi pare manchi quello di JGef a spiegarci che “los forcones” l’hanno azzeccata e senza euro sarà festa grande per tutti. Attendo.

  • castigo

    hai visto dai grafici che ho postato come sta andando con l’euro.
    e continuando con l’euro non farà che peggiorare.
    tornando alla lira non può andare molto peggio di così, pensa che c’è perfino il rischio che usciamo dalla merda.
    cosa ti serve ancora, oltre all’evidenza dei fatti, per riconoscere che l’euro è stata una inculata da paura studiata per eliminare la concorrenza sgradita??
    il disegnino te l’ho fatto, più di questo non saprei che altro fare…..

  • Aironeblu

    Effettivamente Modigliani non poteva trovare un articolo peggiore da rilanciare.

  • regixx

    E’ chiaro che il problema dovra’ essere affrontato alla radice anche dopo una eventuale uscita dall’euro, cosa che, a meno di crolli spaventosi e rivolte soffocate nel sangue, non vedo come sia possibile, del resto, all’establishment, va bene cosi’, anzi, e’ esattamente quello che si attendevano dall’euro, forse solo un pochino in ritardo rispetto alle previsioni: wellfare ridotto all’osso, riduzione dei diritti dei lavoratori, reintroduzione di una forma di lavoro senza contratto come era al pincipio della rivoluzione industriale, in una parola, schiavitu’. Certo, avere una banca centrale piu’ vicino perche’ in Italia, anche se con il paese di residenza ha poco a che fare, e’ comunque un vantaggio rispetto a quando invece opera all’estero come in questo caso la BCE, e cio’ in quanto se ne frega delle sollecitazioni e dei suggerimenti di indirizzo economico dei paesi membri, peraltro nemmeno permessi dal trattato di maastricht. La radice dei problemi e’ quindi sempre l’emissone a debito della moneta, se non si risolve quello di problema, e va risolto con coraggio da uomini politici, non in piazza, possiamo star qui a discutere per l’eternita’ di tutte le soluzioni possibili per cercare di far tornare i conti, i quali saranno sempre falsati e condizionati all’origine da quel potere. Torniamo quindi sempre a discutere del signoraggio della bce e consociate. Ormai dovrebbe essere chiaro che un sistema basato sul debito puo’ sopravvivere sino a quando il creditore una mattina si sveglia e pretende i soldi indietro, com’e’ avvenuto in questa crisi e in tutte le precedenti.

  • Nauseato

    È inutile. Sia perché chi NON VUOL CAPIRE, non vuol (appunto) capire e non servirebbero neppure 1000 disegnini più o meno autorevoli.

    Sia perché, soprattutto, una ricerca statunitense aveva messo chiaramente in evidenza come sia perfettamente inutile tentare di persuadere e convincere ragionevolmente qualcuno di opinioni diverse. Anzi,.. più si prova a convincerlo, più al contrario lo si fortificherà nelle sue opinioni… Il tutto ovviamente salvo eccezioni.

  • Onilut

    Cliccando sul link all’articolo intero (sul “qui” in grassetto) appare una donna in atteggiamenti “provocanti”. Un errore o una specie di virus su CdC?

  • Nauseato

    Magari leggere gli altri commenti non farebbe male… 🙂

    “Uriel ha un filtro sulle sue pagine, che ridireziona ad una pagina porno tutti i link provenienti da numerosi siti che a lui non piacciono, tra cui comedonchisciotte. Per vedere la pagina bisogna copiare il link in una pagina pulita, oppure in un browser diverso.”

    Detto questo, uno che mette quel ridicolo filtro riesce solo a dimostrare quanto “poveraccio dentro” sia. Probabilmente dalla nascita.

  • Nauseato

    E con questo non si poteva dare migliore dimostrazione di quanto poveraccio sia il signor Uriel …

    Detto en passant

  • meerkat

    La qualità inesistente dell’articolo del Fannelli e di Modigliani (con tanto di introduzione "strappalacrime") è testimoniata dai grafici finali si mostra il PIL italiano espresso in dollari a tassi di cambio correnti. Cioè quando la lira o l’euro si deprezzano il PIL italiano cala in egual misura, mentre sale con gli apprezzamenti rispetto al dollaro. Non avrei mai pensato a un modo così fantasioso (e ridicolo) per fare mistificazione!

    Fortunatamente il link rimanda ad un’immagine porno e almeno ci si fa una risata.

  • Georgejefferson

    Ti riferisci a me?Se si figurati,sono bravo a trasformare argomenti con slogan delle patatine,diciamo che il maestro Mazzam e’ l’esempio per tutti.Che dici fuori dall’euro figa per tutti ?Sono al tuo livello?