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LA RESA DEI CONTI CON LA RUSSIA FARA' MALE A TUTTI

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telegraph.co.uk

La resa dei conti per la finanza degli Stati Uniti con la Russia è più pericolosa di quello che sembra, il Tesoro degli Stati Uniti deve combattere contro una preda formidabile, il più grande produttore mondiale di energia con un fatturato da duemila miliardi di dollari, con degli scienziati eccellenti ed un arsenale nucleare di prim’ordine: La Russia.

Gli Stati Uniti hanno costruito una bomba al neutrone finanziario. Negli ultimi 12 anni hanno affidato ad un dipartimento di elite del Tesoro Usa il compito di affilare gli strumenti per una guerra economica, progettando come mettere il paese (la Russia) in ginocchio senza sparare un colpo.

Questa strategia si basa sul controllo egemonico del sistema bancario globale, sostenuto da una rete di alleati e da una serie di paesi neutrali che, pur se con riluttanza, devono collaborare. È il “Progetto Manhattan” dei primi anni del 21º secolo.

“È un nuovo tipo di guerra, una specie di insurrezione finanziaria strisciante, con l’intento di incidere sulla linfa vitale finanziaria dei nostri nemici, senza precedenti per portata ed efficacia” -dice Juan Zarate, il responsabile del Tesoro e della Casa Bianca che ha contribuito a ridisegnare la politica dopo l’11 settembre.

Questo nuovo gioco dicevo economico può essere più efficiente e sottile di qualsiasi altro confronto geopolitico del passato, ma non è meno spietato e distruttivo”-scrive nel suo libro: La guerra del Tesoro: lo scatenamento di una nuova era di guerra finanziaria.

Bisogna tener presente che in questo modo Washington può stringere il cappio intorno al collo della Russia di Vladimir Putin, lentamente chiudendo l’accesso al mercato per banche aziende ed enti statali russi per un debito in dollari di 714 miliardi (Sberbank data).

L’arma invisibile è una “lettera scarlatta”, messa a punto secondo quanto stabilito dal Cap. 311 del Patriot Act USA, per cui se una banca si macchia di mancato rispetto delle norme previste – se viene accusata di riciclaggio di denaro o di sovvenzione ad attività terroristiche o di reati collaterali – diventa radioattiva, viene catturata nell’ “abbraccio mortale di un boa conscriptor” come ammette lo stesso Zarate.

Questa può essere una condanna a morte, anche se il creditore non svolge nessuna operazione negli Stati Uniti. Le banche europee non hanno il coraggio di sfidare le autorità di regolamentazione USA e rompono tutti i loro rapporti con la vittima.

Così fanno pure i cinesi, come si vide già nel 2005, quando gli Usa colpirono il Banco Delta Asia (BDA) di Macao, accusandolo di essere stato un canale di pirateria commerciale verso la Corea del Nord. La Cina staccò la spina e il BDA fallì entro due settimane. La Cina poi fece anche una soffiata a Washington quando Putin propose un attacco congiunto sino-russo contro le obbligazioni di Fanny Mae e Freddie Mac nel 2008, per tentare di innescare il crac del dollaro.

Zarate mi ha detto che gli USA possono “andare da soli”, con le sanzioni se necessario. E quindi poco importa se la UE vuol mettere un piede in Ucraina, gli USA optano per il minimo comune denominatore di mantenere Bulgaria, Cipro, Ungheria e Lussemburgo a bordo. Washington ha la forza di dettare il ritmo.

Il nuovo arsenale fu schierato contro l’Ucraina – ovunque – a dicembre 2002, quando accusarono le sue banche di riciclaggio di fondi della criminalità russa organizzata. Kiev capitolò in breve tempo.

NAIRU, Birmania, il Nord di Cipro, la Bielorussia e la Lettonia sono state abbattute una ad una, tutte costrette a uniformarsi alle richieste degli Stati Uniti. La Corea del Nord poi fu paralizzata. Ma il primo premio è stato vinto contro l’Iran che, finalmente, è stato portato al tavolo.

“Si sta facendo una guerra segreta su scala globale di lungo termine. Questo è un tipo di guerra in cui il nemico dà per scontato che potrà sconfiggere la nazione iraniana” – disse l’ allora Presidente Mahmoud Ahmadinejad al Parlamento iraniano con aria di sfida. Invece stava prevedendo il futuro.

Il Tesoro degli Stati Uniti deve combattere contro una preda formidabile, il più grande produttore mondiale di energia con un fatturato da duemila miliardi di dollari, con degli scienziati eccellenti ed un arsenale nucleare di prim’ordine: la Russia, che è anche strettamente legata alle economie tedesca e dei paesi orientali. Gli Stati Uniti rischierebbero di mettere in pericolo il proprio sistema di alleanze se dovessero calpestare i loro amici. E’ più o meno la stessa situazione della Gran Bretagna alla metà del 19° secolo, quando grazie alla sua supremazia navale, si permetteva di servirsi delle (presunte?) navi negriere di tutto il mondo, sotto qualsiasi bandiera, mettendo il naso ovunque.

Il Presidente Putin sa esattamente che cosa possono fare gli USA con le loro armi finanziarie. La Russia entrò nel loop quando i due paesi erano per un pò sono stati “alleati” nella lotta contro il terrorismo jihadista. Putin diede incarico al lealista Viktor Zubkov – poi Primo Ministro – di gestire i rapporti con il Tesoro degli Stati Uniti.

Zarate ha detto che la Casa Bianca di Obama ha aspettato anche troppo a lungo per fare sul serio, aggrappandosi alla speranza che Putin avrebbe smesso presto di strappare le pagine del libro delle regole del mondo. “Dovrebbero togliersi i guanti. Più aspettano, più dovranno muoversi pesantemente” – ha detto.

Quella era una escalation calibrata, quando si mandò una lettera scarlatta alle banche russe che aiutavano il regime siriano. Zarate crede che potrebbe essere già troppo tardi per mantenere il controllo dell’Ucraina orientale, ma non troppo tardi per far pagare un prezzo molto caro.

“Se il Tesoro degli Stati Uniti affermasse che tre banche russe sono coinvolte in preoccupanti operazioni di riciclaggio, siamo sicuri che UBS o Standard Chartered non ci rimetterebbero niente? “

Questo potrebbe far mettere delle sanzioni progressive alle imprese della difesa russa, alle esportazioni di minerali e di energia – cercando di non danneggiare troppo le attività della BP in Russia- aggiunge con tatto – e conclude dicendo che basterebbe una stretta su Gazprom, per far fallire tutto il resto.

Sia che siamo pro o contro questo programma, non dobbiamo farci nessuna illusione su quello che significa: Vivremmo in un mondo diverso, dove la S&P 500 si dimenticherà di vedere il suo titolo commercializzato a Wall Street a un valore che possa avvicinarsi a 1.850.

E’ vero che la Russia non ha più il potere di una volta e questo lo possiamo vedere da questi grafici di Sberbank che confrontano il rapporto economico con la Cina e l’Europa .

Questa non è un’altra guerra fredda. Non c’è nessun plausibile equilibrio tra Russia e Occidente, e nessuna ideologia mistica da contrapporre.

La Russia ha 470 miliardi di dollari di riserve estere, ma sono già diminuite di 35 miliardi dall’inizio della crisi, perché la sua banca centrale combatte la fuga dei capitali e difende il rublo. Mosca non può gettare, senza pensarci, parte delle sue riserve per evitare una crisi senza che ci sia una contrazione del denaro circolante, aggravando una recessione che è quasi certamente in corso. Il Ministro delle Finanze Anton Siluanov dice che la crescita sarà pari a zero quest’anno. La Banca Mondiale teme invece che sarà 1.8%, mentre Danske Banks dice che potrebbe arrivare al 4%.

Putin non può contare su alleati globali per aiutarlo a superare la crisi. Solo Venezuela, Bolivia, Cuba, Nicaragua, Bielorussia, Corea del Nord, Siria, Sudan, Zimbabwe e Armenia sono si allineate con Putin alle Nazioni Unite quando si è parlato di Crimea, una cosa veramente irrilevante. Eppure, come dice il vecchio proverbio:

“La Russia non è mai tanto forte come sembra, ma la Russia non è mai tanto debole come sembra.

Il Professor Harold James, di Princeton, ricorda gli echi degli eventi precedenti la prima della prima guerra mondiale, quando la Gran Bretagna e la Francia immaginarono di poter usare una guerra finanziaria per controllare la potenza tedesca : rompere gli equilibri che sostengono la finanza mondiale significa che niente potrà più contenerla. Le sanzioni rischiano di innescare una serie di reazioni a catena simili allo shock del 2008. Lehman era solo un piccolo istituto se lo dovessimo confrontare con le banche austriache, francesi e tedesche che sono oggi altamente esposte al sistema finanziario della Russia. Un congelamento dei beni russi potrebbe essere catastrofico per i mercati finanziari europei – anzi per i mecati globali ha scritto il professore su Project Syndicate.

Forse il Cancelliere George Osborne era all’oscuro dei piani segreti USA, infatti la scorsa settimana ha mandato un avviso a Washington, per informare i banchieri della City di prepararsi alle ricadute per effetto delle sanzioni. “La città è preziosa” ha detto – ma questo non significa che i suoi interessi possano prevaricare gli interessi di sicurezza nazionale del nostro Paese”.

Il rischio maggiore è sicuramente una replica asimmetrica” dal Cremlino. Gli esperti russi di guerrra-cibernetica sono tra i migliori, e fecero un giro di prova sull’ Estonia nel 2007. Un fermo cibernetico di un sistema idrico dell’Illinois nel 2011 è stato attribuito a fonti russe. Non sappiamo se la US Homeland Security possa essere in grado di contrastare un attacco in piena regola che preveda un “blocco-deiservizi” alle reti elettriche, ai sistemi idrici, al controllo del traffico aereo, o peggio ancora al ​​New York Stock Exchange, o a Washington stessa.

Se scoppiasse una guerra cibernetica oggi, gli Stati Uniti perderebbero. Siamo semplicemente un paese molto dipendente e vulnerabile, disse il Capo del Servizio di Spionaggio USA Mike McConnell nel 2010.

Il segretario alla difesa statunitense Leon Panetta mise l’allerta per un possibile cyber-attack tipo Pearl-Harbour nel 2012: “Potrebbero bloccare la rete elettrica di vaste zone del paese. Potrebbero far deragliare treni passeggeri o, ancor più pericolosamente, far deragliare treni passeggeri carichi di sostanze chimiche letali o potrebbero contaminare la fornitura di acqua nelle grandi città . Una battuta esagerata per chiedere più fondi al Congresso? Vedremo.

Le sanzioni sono vecchie come il mondo, così come le lezioni salutari. Pericle cercò di spaventare la città-stato di Megara nel 432 a.C. bloccando tutti i suoi commerci con i mercati dell’impero ateniese e cominciarono così le guerre del Pelopenneso che portarono la fanteria oplita di Sparta ad abbattersi su Atene e distruggere tutto.

Il sistema economico della Grecia cadde in rovina e in balia della Persia. Questo fu un assaggio di asimmetria.

Ambrose Evans Pritchard

Fonte : http://www.telegraph.co.uk

Link : http://www.telegraph.co.uk/finance/comment/ambroseevans_pritchard/10771069/US-financial-showdown-with-Russia-is-more-dangerous-than-it-looks-for-both-sides.html

16.04.2014

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario.

Pubblicato da Bosque Primario

  • clausneghe

    Gli Usa fanno la voce grossa, non accorgendosi di avere le corde vocali afone.

    Piuttosto che minacciare la Russia è meglio che pensino a casa loro, dove è tutto in disordine, dove hanno il maggior numero di detenuti in proporzione e a livello mondiale, dove la gente non ha diritto alle cure mediche e dove una oligarchia di petrolieri trafficanti di armi e banchieri spadroneggia sul proprio popolo, alla faccia di quel falso e cattivo profeta che è il Nobel per la pece Obama. Lascino stare la Russia o si ritroveranno per la prima volta nella loro breve storia di rapina e omicidio ai danni prima degli autoctoni e poi di tutto il mondo, a subire morte e distruzione in casa loro.
    America, non fai più paura a nessuno, il tuo tempo è alla fine.
    Sarai ricordata come l’abominio moderno, la madre di tutte le violenze e le ingiustizie.
    Abbasso gli Usa e anche la UE
    Viva Vladimir Putin
  • Hamelin
    Farà male soprattutto perchè la Russia è alle porte dell’Europa e quei somari che stanno a Bruxelles manco capiscono che se questi dovessero invadere il continente non ci sarebbe nessuno a fermarli ( tanto che gliene frega a loro tanto al max prendono un aereo per le Cayman mentre manadano carne da cannone a versare il sangue ) .
    La gente Europea sembra dormire sugli allori anzichè prepararsi al 3 ° Conflitto .

  • Truman

    Più che altro un mucchio di balle, mitologie avariate che non funzionano più. Ad esempio, dice Pritchard:

    Gli Stati Uniti … hanno affidato ad un dipartimento di elite del Tesoro Usa il compito di affilare gli strumenti per una guerra economica, progettando come mettere il paese (la Russia) in ginocchio senza sparare un colpo.

    In realtà le tattiche seguite dagli USA prevedono regolarmente l’uso dell’omicidio. In Ucraina i morti di Maidan sono stati causati dagli USA, i quali notoriamente hanno finanziato i cecchini che sparavano sulla folla e sui poliziotti. Sempre ricordando che che gli USA continuano tutti i giorni ad assassinare persone con i loro droni.

    Si parla di strategie raffinatissime e si pratica l’omidio (preferibilmente di massa, con bombardamenti) come metodo di dialogo privilegiato.

    Anche il cenno finale a Pearl Harbour fa finta di non sapere che gli USA fecero in modo che le loro navi venissero attaccate e non avvisarono i propri soldati pur sapendo ciò che stava per avvenire. Sacrificarono i propri uomini per scatenare la guerra.

  • Peppe_84

    Analisi Pefetta…! Condivido appieno il pensiero 😉

  • ROE
    Poiché con il denaro si controlla il mondo, tutto ciò che fanno (da tempo) gli USA o, meglio, chi li comanda, è per conservare il dollaro. Ed è sempre più difficile. Putin lo sa ed è l’unico che (anche con la forza) può liberare il mondo dalla loro egemonia. Nemmeno lui è un angioletto ma si tratta di scegliere il minor male.

  • lucamartinelli

    vero, hanno sacrificato i loro soldati a Pearl Harbour. Lo stesso l’11 settembre.

  • orckrist

    <p>"Gli Stati Uniti rischierebbero di mettere in pericolo il proprio sistema di alleanze se dovessero calpestare i loro amici."</p>

    <p> Questa è la battuta del giorno.
    Gli USA non hanno amici, solo servi di convenienza, sudditi e servi della gleba. Il verbo yankee è "Ora pro me" e non hanno remore a calpestare chichessia per il proprio tornaconto.</p>

  • Georgios

    Un esempio ancora (dei tanti):

    Storia identica con l’incrociatore "Maine" usato come pretesto per dichiarare guerra alla Spagna e mangiarsi l’isola di Cuba nel 1898.

    http://en.wikipedia.org/wiki/USS_Maine_%28ACR-1%29

    Purtroppo e’ lunghissimo ed in inglese (in italiano non c’è).

    E qui con riferimento al monumento (cubano) in onore dei marinai americani caduti del Maine "sacrificati dalla voracità imperialista":

    http://en.wikipedia.org/wiki/Monument_to_the_Victims_of_the_USS_Maine_%28Havana%29

  • Georgios

    Se Tucidide avesse letto le ultime 4 righe di questo articolo si sarebbe
    risparmiato la fatica di scrivere "La Guerra del Peloponneso".
    Cosi e’ stato Pericle che "voleva spaventare la città-stato di Megara" la causa di tutto?
    E non
    1) le aspirazioni imperialistiche-commerciali di Atene
    2) l’appropriazione del tesoro della Lega di Delo da parte ateniese
    3) gli interessi degli aristocratici delle città della suddetta Lega che detestavano la supremazia di Atene democratica
    4) gli interessi di tutte le città greche (anche di quelle con partiti democratici al potere e facenti parte dell’alleanza ateniese) che videro i propri interessi commerciali minacciati
    5) le possibilità oggettive di sopravvivenza di Sparta nel nuovo ordine emergente
    6) le profonde diversità culturali tra le due città-potenze dell’epoca, ed infine
    7) gli interessi della Persia che pur non avendo provocato lo scontro cercò di approfittarne fomentandolo (in favore di Sparta) il più possibile.

    Megara come anche Corfù, Potidea e Tebe, furono dei pretesti ma non le cause della guerra.
    Infine la guerra portò, dopo pochi decenni, alla supremazia dei Macedoni su tutta la Grecia e non la Grecia "in balia della Persia".

    https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Peloponnesian_War_-_it.png

    (in italiano).

  • lanzo

    No, " La resa dei conti" Non fara’ male a tutti, ma solo agli europei. Quando mai gli USA sono mai stati bombardati ?  Tutti i falsi attentati se li sono fatti da loro  Chapeau per loro, da sempre sono  il piu’ pericoloso e mortale predatore sulla terra, furbo, sofisticato (le migliori menti mondiali lavorano nel sistema, hanno l’informazione e l’intrattenimento e quindi  propaganda globale con le TV e films dove da 60 anni i cattivi sono sempre cinesi o russi o iraniani, cosi’ la ggente e’  gia’ preparata al bombardamento dei "cattivi".

     In Europa siamo stati bombardati alla grande, vedi Dresda, non obiettivo militare c’erano solo civili e vecchietti e prigionieri di guerra , vulcanizzata, cosi’ per godimento sadico. Kurt Vonnegut era prigioniero di guerra  li  ma si salvo’  in quanto era sottoterra e  poi scrisse un gran  libro al riguardo. Slaughterhouse 5. Anche in Italia ci hanno massacrato con le bombe, ma non se ne parla, d’altra parte abbiamo firmato il patto indelebile con le forze occupanti, c’era poca scelta.
    Alla fine pero’  tutti i ricconi.  Agnelli, Krupp, quelli della Bayer, sono stati espropriati dagli ammericani ? No, sono rimasti dove erano, teli e quali, mentre a me sarebbe sembrato piu’ logico che Fiat, Krupp e Bayer  venissero fagocitate da Ford, United Steel e Big Pharma.  Invece… Tra cani non ci si divora.  E’ inquietante se ci pensate.
  • lanzo

    @ Claudio

    Condivido il tuo post al 90% – Pero’… si e’ vero che c’e’ questa alta percentuale di detenuti. Vediamola in questo modo… Quando io vivevo in Italia, ho subito furti (2 motorini, macchina
    , 2 in casa e mi hanno svuotato tutto. Non me ne e’ mai importato niente delle cose materiali, ma quando ti entrano in casa e’ come uno stupro.
    Ho vissuto poi parecchi anni negli USA, ma li’ non ho mai vissuto con la paura della rapina in casa, li’ la casa e’ considerata SACRA e se qualcuno entra hai tutto il diritto  legale di sparargli, infatti il numero di furti nelle case e’quasi zero rispetto all’europa garantista. Se negli USA  puoi tranquillamente camminare  senza essere attorniato da zingarelli che mirano al portafoglio o fauna simile, e’ proprio perche’  sta gente  e’ dietro le sbarre e non rilasciata subito come da noi. Inoltre, i detenuti vengono sfruttati – lavorano A 4 SOLDI, per me giustamente. In Italia un detenuto che lavora in carcere  percepisce la paga SINDACALE, tanti detenuti del 3 mondo non vogliono uscire, chiedono all’avvocato di non fare ricorso, credimi so quello che dico. Lo so, e’ orribile, ma lo "strike 3" funziona – e  so  che li’ dormivo tranquillo con la mia Colt Pyton 357 sul comodino, just in case, in Italia se ti accorgi che ti e’  entrato qualcuno di notte in casa devi far finta di dormire e pregare che non ti massacrino di botte o violentino la moglie ,  e se regisci finisci male, molto male e magari devi pure pagare i danni ai rapinatori.
  • SanPap

    Si può dire che la guerra d’indipendenza degli USA sia iniziata con una
    azione false flag: l’assalto delle navi inglesi della compagnia delle indie
    orientali da parte dei figli della libertà (coloni americani) travestiti da
    indiani.  (Boston Tea
    Party
    , 1773)
    E’ nel loro DNA.

  • bstrnt

    La storia si è ripetuta con USraele  … o no?