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LA REALTA' DI BERLUSCONI DOPO IL SUO VIDEOMESSAGGIO

DI CLACK
comedonchisciotte.org

Mi riaggancio all’articolo postato nel forum “Il video di Berlusconi è il “vorrei ma non posso”

Dal mio punto di vista continuo a sostenere che Berlusconi è una pura creazione della finta sinistra. L’articolo di cui al link qui sopra, assieme a molti altri, per quanto diffidi fortemente dal cafonismo sensazionalista di Dagospia, ne è la riprova.

La pseudo sinistra si è servita del cavaliere fino a che le ha fatto comodo.

Lo ha utilizzato in primo luogo costruendo la questione berlusconiana, ovvero lo schermo, o se vogliamo l’arma di distrazione di massa, dietro cui nascondere il sovvertimento istituzionale che sta operando da 20 anni a questa parte. In conseguenza degli accordi presi sul Britannia, che le hanno garantito il controllo politico del paese in cambio della assoluta obbedienza ai diktat eurocratici. E poi del sottomettere il paese allo smantellamento del suo tessuto industriale ed economico, necessario a garantire gli equilibri interni di una UE egemonizzata dalla Germania.

Un secondo scopo ma solo in ordine di descrizione, non certo di importanza, riguarda la gestione dell’involuzione anche a livello sociale, atta a produrre la svolta a destra nella mentalità del paese che si riteneva necessaria. Affinché quella stessa sinistra che ha rinnegato totalmente i suoi valori per abbracciare quelli dell’iperliberismo filocapitalista, potesse continuare a essere accettata e ad avere il consenso politico necessario a garantirle il controllo del paese.

In ultimo si è ritenuto necessario azzerare completamente i valori umani, per mezzo del trash a getto continuo prodotto dalle TV del cavaliere, al quale poi la TV pubblica si è sostanzialmente allineata. Questo è servito per ridurre la popolazione, senza distinzione alcuna per ideologie o ceti sociali e culturali, a quella massa informe e indistinta, pilotabile a piacimento, quale è oggi a tutti gli effetti. Tale quindi da accettare senza discutere quella pseudo sinistra che è ormai una estrema destra fondamentalista travestita in rosé.

All’interno di quella massa totalmente deideogizzata l’unico discrimine ammissibile doveva essere, per l’appunto, il porsi a favore o contro Berlusconi. Più in base a questioni di tifoseria che per altro, ridotte pertanto a elemento meramente viscerale. Dunque il più possibile scevro da valutazioni di qualunque altro genere.

A tal fine si è provveduto ad aizzare con ogni mezzo le tifoserie opposte. Iniziando dal conflitto di interesse. Di esso Berlusconi è stato dipinto come il solo e unico portatore, in base al possesso di Mediaset. Quando invece è stato lo stesso accordo partitico sulle TV a sancire lo scambio tra l’assegnazione di tre televisioni a Mediaset in cambio del controllo assoluto di Rai tre da parte dell’allora PCI.

A parte questo, che non è poco, è proprio il PD il detentore del conflitto più grave e pervasivo, dato il suo controllo di banche e assicurazioni di cui si assicura redditività e svuotabilità di bilanci e riserve a proprio piacimento per mezzo del potere politico.

Per di più il PD è tuttora portatore di un conflitto non solo di interesse, ma anche di attribuzione di poteri. Infatti fu lo stesso Violante a dichiarare in parlamento l’eleggibilità di Berlusconi, arrogandosi da parlamentare un potere non suo. Ovverosia l’interpretazione della legge 361 del 1957, che spetta invece alla magistratura. Tra l’altro quella legge non vieta solo l’elezione, ma proprio la candidatura di chi sia titolare di concessioni pubbliche.

Curiosamente è stato scelto proprio Violante per quel pronunciamento indebito, forse per via della sua figura di ex giudice, tale da rendere meno stridente agli occhi dell’opinione pubblica quel suo conflitto di attribuzione di poteri.

Chissà perché i grandi giornalisti di area pseudo progressista, primo fra tutti il Grande Travaglio, di queste cose non hanno mai parlato.

Troppo concentrati sui conflitti del berlusca per accorgersene?

Non a caso il PD non ha mai promulgato una legge sul conflitto di interessi. Non per scarsa volontà o incapacità, ma perché proprio non poteva.

Più che mai, al momento del bisogno la querelle pro o contro Berlusconi è stata rilanciata mediante le numerosi questioni sollevate dalla sua figura di gaudente. Quelle che hanno dimostrato di essere di gran lunga le più gradite a tutti i livelli, attorno alle quali non a caso l’intero paese e la sua magistratura si sono trastullati molto a lungo.
Tutto questo per creare l’Emergenza Unica Nazionale su di lui, tale da far passare in secondo piano qualsiasi altro problema del paese, a prescindere dalla sua gravità. Scelta peraltro confacente a produrre quell’immobilismo totale che da sempre è il peggiore problema italiano.
Insomma, Berlusconi quale elemento essenziale e più che sufficiente a circostanziare una contrapposizione di schieramenti totalmente fittizia.
Il resto doveva essere pensiero unico. Come del resto la storia si è incaricata di dimostrare. Prima con la collaborazione di PD e PDL al governo Monti e poi con la sua riedizione attuale nella quale Letta ha solo funzioni di facciata.

In tutto quanto descritto, che è solo una parte di ciò che si è fatto per conseguire gli scopi elencati in precedenza, il PD, i vertici dello Stato e gli organi di controllo hanno una responsabilità enorme. Che però nessuno sembra avere intenzione di sollevare. Consiste nell’aver tramato e agito al fine di conseguire una modificazione spinta fino alla genetica del paese e su ogni livello: sociale, culturale, politico, industriale ed economico. Ma soprattutto istituzionale.
Tale da conformarlo e sottometterlo alle necessità conseguenti al progetto definito da poteri esterni alla sovranità nazionale.

Nel corso di questi 20 anni c’è stato un numero incalcolabile di avvisi di garanzia, processi, rinvii, legittimi impedimenti, assoluzioni, prescrizioni. Tutto ciò si è concretizzato solo ora in una condanna. Che sinceramente non so quanto sia in grado di giustificare un simile cumulo di atti giudiziari. Che tra l’altro hanno avuto il loro costo, scaricato ovviamente sulle spalle dei contribuenti. Chiamati giustamente a pagare per lo specchietto per le allodole con il quale si è ritenuto necessario percularli durante tutto questo tempo. Allo scopo di trasfigurare completamente il paese in cui vivono, ma senza che se ne accorgessero.

Dall’altra parte della barricata si ipotizza in 400 milioni di euro la spesa affrontata dal Cavaliere per difendersi. Somma che rappresenta il migliore deterrente nei confronti di chiunque abbia intenzione di provare a contrastare realmente il passo al potere politico che vuole restare padrone assoluto dei destini del paese.

Dopo la sua condanna, e alle polemiche ad essa susseguitesi, si attendeva la reazione di Berlusconi. E in particolare il suo videomessaggio, dal quale si riteneva potesse uscire chissà cosa.
Invece è stato una totale delusione.

Ma come, il grande comunicatore, l’affabulatore capace di ipnotizzare e galvanizzare milioni di elettori e convincere altrettanti indecisi, il politico che ha dimostrato di essere in grado di riproporsi più forte che mai dopo ogni crisi. Che fine ha fatto?

Semplice, non è mai esistito. E’ anche questa un’invenzione della finta sinistra. Quella che lo ha creato e ha favorito il suo predominio a livello politico e culturale. Si veda al proposito la legge del governo D’Alema che gli ha dato l’uso delle frequenze TV per l’1% del fatturato Mediaset. E che soprattutto lo ha rimesso in piedi a ogni rovescio, almeno fino a che ha ritenuto che il suo compito non fosse portato a termine.

Come nel 2007, quando dai suoi stessi alleati era definito un ectoplasma politico.

Prodi aveva vinto le elezioni, sia pure con uno scarto minimo e il cavaliere sembrava avviato irrimediabilmente sul viale del tramonto. O meglio della scomparsa dalla scena politica.

E allora il suo inventore che ti fa? Invece di pensare a rinforzare la maggioranza che si reggeva sul voto dei Senatori a Vita, decide improvvisamente di cambiare ancora una volta pelle e denominazione, dando vita al PD.

Non solo, a poco più di un anno dalle elezioni precedenti, e a quasi quattro dalle successive, decide di indire le primarie con le quali designare il futuro candidato premier. Mai vista una cosa simile a tale distanza dalla consultazione successiva.

A cosa servisse quella sceneggiata ancora non lo si è capito, o forse lo si comprende fin troppo bene. Di sicuro a delegittimare Prodi, anche se il mainstream mediatico ha fatto come sempre finta di non vedere.

L’unico vero risultato ottenuto è stato quello di designare ufficialmente quel Veltroni che già aveva ricevuto l’investitura dagli organi interni del partito, dandogli così la possibilità di compiere il suo unico, vero capolavoro politico. Quello di resuscitare un avversario morto e rimetterlo in sella. E poi, grazie a una campagna elettorale tra le più scialbe e povere di contenuti, dargli su un piatto d’argento la maggioranza più schiacciante mai verificatasi nella storia della Repubblica Italiana.

Grazie alla caduta del governo Prodi, notoriamente verificatasi dopo che la magistratura, di nuovo lei, aveva incriminato i coniugi Mastella e la moglie per l’inchiesta Why Not. La vendetta del segretario Udeur è stata il far mancare il suo puntello essenziale in Senato, con conseguente votazione di fiducia finita nel brindisi pidiellino a champagne e mortadelle. L’aprile successivo, sotto le elezioni che vedevano Mastella traghettato nella coalizione del PDL, il Gip dichiarerà che non c’erano nemmeno le prove per poter iscrivere Mastella nel registro degli indagati.

Mai a nessuno era riuscito nel corso della storia, in Italia o all’estero ciò di cui è stato capace Veltroni, ovviamente con la collaborazione di tutto il suo partito e non solo: rianimare un morto e fargli vincere le elezioni con uno scarto così ampio.
Davvero un colpo magistrale.
Ma anche la riprova che la pseudo sinistra ha sempre trovato il modo di risollevare Berlusconi a ogni rovescio, almeno fin quando le ha fatto comodo.

Oggi sembra che non lo faccia più e le carte vengono finalmente calate in tavola, rivelando una realtà che può apparire sconcertante ai più. Non lo è assolutamente, però, in base a questa chiave di interpretazione.

Oggi finalmente vediamo la vera faccia di Berlusconi: personaggio sostanzialmente amorfo a livello ideologico, sulla scena politica, a livello di programmi, stante la scontata riedizione di Forza Italia, e nella capacità di influenzare l’opinione pubblica.

Ma soprattutto incapace di una visione in grado di dare un orizzonte per quale che sia alla sua destra populista. Che in base agli schieramenti attuali potrebbe fin quasi passare per una sinistra moderata.
Non per merito suo, ovviamente, ma a causa dello spostamento su posizioni di destra molto più estrema da parte del PD e in parte di SEL.

In quest’ottica la posizione del M5S appare poco comprensibile.
Mancando una mossa di contropiede da parte di Berlusconi, che a questo punto sembra alquanto improbabile, non sembra avere molto senso criminalizzarlo e combattere questa battaglia. Che dal punto di vista storico è di retroguardia, dato che non sembra tenere in alcun conto la reale valenza di Berlusconi. Ovverosia quella di schermo atto a mimetizzare la deriva destrorsa che il PD ha voluto imprimere al paese.

Così facendo il M5S otterrà solo di dare maggior fiato alle trombe piddine, che già echeggiano in maniera fin troppo roboante, finendo per favorire quel partito di rinnegati e di comprovarne la valenza di avversario storico del PDL. Quando invece sarebbe il caso di rivelarne finalmente al pubblico che è stato e resta il creatore, sostenitore e migliore alleato di Berlusconi.

Così facendo, il M5S facilita anche il compito del mainstream mediatico, che deve imporre all’opinione pubblica la consueta falsa immagine del PD, dipingendolo costretto all’attuale collaborazione governativa solo a causa del senso di responsabilità nei confronti del paese. Quando invece è il suo massacratore.

In questo modo è proprio il M5S a garantire al PD un ampio consenso a livello popolare, che aggiunto a quello degli idolatri del Partito, e a quello proveniente da clientele, sottobosco politico e vari comitati d’affari, potrebbe riportarlo ancora una volta a ricevere la maggioranza dei voti. Così da permettergli di compiere il definitivo sovvertimento istituzionale del paese, che a quel punto sarebbe irrevocabile.

Clack
Fonte: www.comedonchisciotte.org
19.09.2013

Pubblicato da Davide

  • Ercole

    A noi operai la farsa tra bande di ladri non interessa nè tantomeno i comitati di affari .A noi preme la cancellazione di questo sistema sociale , ogni giorno che passa il nostro esercito di disoccupati cresce sempre di più lo stato borghese si sta scavando la fossa con le proprie mani a noi il compito di sotterrarlo per sempre .

  • Earth

    Concordo sulla prima parte dell’articolo, aggiungo anche che quando Berlusconi stava per morire l’ultima volta, sono stati Santoro e Travaglio ad alzargli le quotazioni.

    Il finale invece e’ completamente sbagliato per due motivi, senza il m5s non ci sarebbe stato il mega inciucio di partenza chiamata larga intesa. Il secondo motivo e’ che stanno crollando i tesserati del PD, quindi la strategia del m5s funziona, eccome se funziona!

  • clausneghe

    Sarà pure una battaglia di retroguardia dove c’è da “finire” il nemico a terra ferito, ma non di meno questa battaglia va combattuta e vinta, l’obbiettivo è un Berlusconi in manette, che paghi per tutte le malefatte che ha combinato assieme ai suoi ministri, tra l’altro alcuni (giovanardi fini) direttamente responsabili di imprigionamenti maltrattamenti e pure morti di tante persone finite male per colpa delle loro leggi ingiuste, mentre il Capo delinqueva. Deve pagare, è il nostro Mubarak.

  • riefelis

    Interessante ma rimane una ricostruzione troppo sommaria.
    Bisognerebbe analizzare la storia di ogni personaggio del PD per scoprire e capire le ragioni di questo repentino cambio di indirizzo politico avutosi dopo la mutazione del PCI. Ricordo infatti che i maggiori protagonisti militavano nel PCI.
    Si tratterebbe diuna congiura che interesse un’intera classe politica coscientemente diretta da un manovratore. non mi pare possibile.
    Dierei piuttosto che siamo stati di fronte a una perdita di BUSSOLA ideologica accompagnato da un totale adeguamento a idee liberistiche. Dopo la cadura del Muro il comunismo, e tutte le ideei di giustizia sociale colelgate, erano viste con orrore dalla masse.

    l’artcolo cos’ come è scritto – senza approfondimenti sui singoli protagonisti -è inutile.

  • Primadellesabbie

    Ciack, mi sembra che tu attribuisca, ai soggetti di cui narri le gesta, una efficacia progettuale ed esecutiva ed una unità di intenti di cui non li credo capaci.

    Nello sforzo di attribuire, a quella che riunisci nel termine generico di sinistra, una perfidia delle quale dei naif ed arruffoni come quelli all’opera non sono certo portatori, togli alla destra ogni intento di saccheggio, di usurpazione e di perpetuazione del clima adatto al perseguimento di questi scopi.

    Ambiance cui é confacente la continua imposizione e diffusione mediatica di prevaricazioni e abusi, perpetrati a spese dell’intera comunità, della sua etica e delle regole più collaudate del comportamento oltre, naturalmente, alla pratica di compiere alcuni “saccheggi esemplari” senza cautele di sorta e sotto gli occhi di tutti (es. Alitalia), come hanno sempre fatto i predoni di ogni epoca e latitudine.

    Dimentichi anche la rozza esibizione di potere, messa in atto nell’intento di fiaccare ogni velleità di resistenza della vittima, consistente nel permettere ad alcuni comprimari (es. Lega, AN) di compiere proprie scorrerie a danno di quel che rimane del patrimonio culturale comune.

    E non sottovalutare l’efficacia di affidare posti di responsabilità a conclamati traditori e voltagabbana e di poter continuamente mostrare, impunemente, di essere mediocri, incolti, manifestamente ottusi, in continua aperta malafede e ciononostante mantenere il potere: “c’est drólement mauvaís pour leur moral” (delle vittime ndr – da Asterix).

  • riefelis

    CONDIVIDO pienamete la tua analisi.
    Non c’è stata unità di intenti di politici di finta sinistra o destra ma piuttosto le “forze esterne2 e i “poteri forti” hanno saputo sfruttarne la loro incapacità. voracità e assenza di ideali.
    Mi sembra difficile pensare che tutto il PD abbia volutamente disegnato e messo in praticail disegno a film di fantapolitica messo in lue da quest’inutile articolo. La sola cosa giusta espressa è rappresentata dalla vera topologia politica del PD: destra.

  • Giancarlo54

    Ottimo articolo, bisogna partite dall’inizio e cioè che “Berlusconi è stato per 20 anni l’arma di distrazione di massa inventata dalla sinistra” e questo per il duplice scopo che giustamente Ciak afferma: Infinocchiare gli italioti con la storia di Berlusconi si/berlusconi no e creare una “destra” che permettesse alla “sinistra” di esistere.
    Sul resto di quanto scritto, può essere tutto, probabilmente è un po’ l’insieme del “tutto”, complotti, inciuci e chi ne ha più ne metta. Sul M5S? Io lo votai perchè esplodessero le inevitabili contraddizioni interne al sistema, Ciak sembra velatamente voler far redere che forse i grillini dovrebbero astenersi dall’infierire sul cav. a terra. No dico io. Non sono d’accordo. Per quanto detto sopra il cav. è una pura invenzione della “sinistra”, mandatelo/mandiamolo in galera e scopriamo finalmente il bluff dei sinistroidi.

  • lucamartinelli

    No, l’articolo non mi piace, perlomeno non mi pace leggerlo su un sito popolato per gran parte da complottisti. Non mi piace perchè l’analisi politica contenuta è scontata, cose trite e ritrite. Purtroppo nemmeno una parola sui legami tra i personaggi citati, ma solo ipotesi di convenienza politica.Nemmeno una parola sul fatto che sono maggiordomi di altri personaggi, incappucciati e col grembiulino. Se queste cose non vengono dette non cambierà nulla. Perchè non diffondere quello che Leo Zagami ha detto al convegno di Roviano? Sapete quanti vecchi compagni hanno finalmente capito la manfrina quando hanno conosciuto le rivelazioni di Zagami? stiamo perdendo tempo, con tutto l’affetto per Clak.

  • clack

    Evidentemente, nello scrivere questo articolo ho dato per scontate delle cose che per altri non lo sono. D’altronde non è possibile puntualizzare nel modo dovuto una serie di questioni che, al dunque, prenderebbero più spazio dello stesso articolo.
    Che è centrato proprio sul punto che Berlusconi è stato uno specchietto per le allodole, con scopi evidenti e sulla volontà da parte mia di fare in modo che si prenda finalmente atto della cosa. Base necessaria per poter procedere a elaborare le soluzioni che permettano finalmente di superare l’impasse che blocca il paese da venti anni.
    Riguardo agli scopi di chi ha usato Berlusconi, anch’essi hanno avuto qui la loro descrizione, per chi li vuole leggere, necessariamente sintetica. E’ evidente che in questo spazio non sia possibile descriverne gli antefatti, la storia completa, i personaggi che vi hanno preso parte, il loro background e i relativi legami, ma sia necessario ancora una volta farne una sintesi
    Detto questo vorrei procedere a chiarire la mia posizione rispetto alle critiche formulate da alcuni lettori, delle quali li ringrazio, dato che mi permettono di porre meglio in evidenza le motivazioni dalle quali sono partito per redigere questo testo.

    @ Ercole
    Hai ragione, agli operai non interessano le beghe tra quei partiti gemelli. Molti lavoratori però votano tuttora sia per l’uno che per l’altro. Fargli aprire gli occhi, su quella che è la vera storia recente del paese, che si fa di tutto per tenere sotterranea, potrebbe favorire il liberarsi, finalmente dal giogo che mantiene l’Italia nell’immobilità mentre viene spolpata viva dai tecnocrati e dai loro maggiordomi.

    @clausneghe
    La volontà di far pagare a Berlusconi e ai politici a lui legati per i danni che hanno causato può essere giustamente molto forte. Tuttavia credo vada compreso quale è stato il loro vero ruolo. Quello di esecutori delle disposizioni decise da altri. Ovvero dal PD che ha creato il loro leader e il loro partito per fargli fare tutto il lavoro sporco e passare così per il salvatore della patria.
    Credo sia in base a questa chiave di lettura che andrebbero attribuite le responsabilità ad ognuno, nella maniera più avveduta.
    Resta comunque il fatto che oggi le priorità più pressanti del paese sono altre. E c’è un’urgenza estrema di affrontarle, prima che la situazione divenga irreversibile. Punto al quale ritengo manchi ormai poco.
    E proprio per questo ci si è decisi a scaricare Berlusconi dopo che ha passato vent’anni a pieno servizio. Perché ormai si ritiene la sua azione diversiva non più necessaria.
    Proprio in base alla grande simpatia con la quale si possono osservare il M5S e il suo ruolo di prima vera alternativa parlamentare dopo 70 anni di consociativismo, credo si debbano valutare tutte le possibili conseguenze della sua politica. E, se si ritiene come nel mio caso che in certe sue espressioni finisca per favorire chi ha causato la situazione attuale del paese, è doveroso tentare almeno di spingere a una riflessione a tale riguardo.

    @ riefelis e primadellesabbie
    Quest’articolo, essendo centrato sulla verità che emerge dalla figura di Berlusconi alla luce del suo videomessaggio, è evidente che non possa fare la storia d’Italia dell’ultimo trentennio. Non fosse altro perché andrebbe fuori tema.
    Oltretutto si vorrebbe che approfondisse storia, ruolo, obiettivi e metodiche di ogni singola figura tra le numerose che vi hanno preso parte. Sarebbe semplicemente pazzesco pretenderlo in questa sede. Per farlo compiutamente occorrerebbe un tomo di De Felice.
    L’insistere a pretenderlo, senza voler tenere in alcun conto gli evidenti limiti di spazio e di leggibilità cui occorre sottostare, non so quanto possa essere addebitata a semplice incomprensione della realtà rappresentata da un sito come CDC e dal presente articolo.
    E quanto invece all’urgenza di destituire di ogni fondamento tesi che potrebbero suonare in modo fastidioso e rivelarsi fin troppo scomode.
    Resta il fatto che questo articolo propone una visuale del passato e ne offre una traccia dalla quale chi ne sia realmente interessato può tranquillamente partire all’effettuazione delle proprie verifiche. Senza pretendere invece di essere servito di tutto punto e volenterosamente imboccato, come fa invece il mainstream mediatico, con motivazioni evidenti. Ad esso peraltro certe cose non si chiedono, dato che in quel caso si va sulla fiducia.
    Magari, riguardo a quegli antefatti, scriverò qualcosa contando sull’ospitalità dei gestori del sito.

    Al di là di questo, vorrei invitare tutti quanti potrebbero avere la vostra stessa posizione al riguardo a riflettere su alcune cose.
    La prima è che alla fine degli anni ottanta, il nostro paese stava conoscendo gli effetti della forte crescita verificatasi negli anni precedenti, a livello industriale, economico e di benessere condiviso. Tale da sospingerlo su posizioni, e di conseguenza a un ruolo, probabilmente non tollerati da chi detiene il controllo degli equilibri internazionali.
    Curiosamente, da allora in poi si è susseguito un gran numero di fatti. I quali, nessuno escluso, hanno avuto effetto identico. Quello di causare il declino di questo paese.
    Non solo per riportarlo nell’alveo che si ritiene di sua competenza, ma anche per fare in modo che certi exploit non abbiano a ripetersi.
    Possibile siano tutte coicindenze?
    Qualche accenno lo si fa anche in questo articolo, riguardo al Britannia. Sul quale venne deciso di eliminare la vecchia classe dirigente che aveva conseguito quei risultati e fare spazio a una nuova, disponibile a mettere in pratica gli ordini riguardanti le decisioni appena descritte.
    Subito dopo partì mani pulite.
    Da allora in poi sempre in maniera davvero curiosa, abbiamo avuto una ben precisa fazione della nuova classe politica che ha inanellato quelli che si vogliono vedere come errori su errori. In quasi trent’anni non è riuscita a farne una giusta. Una che sia una.
    Tutte quelle decisioni “sbagliate” hanno avuto sempre lo stesso segno: causare il declino del paese. Possibile? No. E’ la stessa legge delle probabilità a negarlo.
    Proprio per questo non è neppure possibile che quella classe politica abbia impovvisamente “perso la bussola”.
    In base a quali cause, di grazia?
    E poi si sia dimostrata inverosimilmente incapace, pasticciona, ottusa, inetta, cialtrona, non in grado di comprendere i reali interessi del paese e di agire al riguardo e via discorrendo.
    Per me è questa la vera narrazione inaccettabile. Questa possibilità è da ritenere inverosimile, e credo sia tale per chiunque voglia guardare al passato con una qualche ragionevolezza.
    La situazione attuale non è tale per un caso o per volontà divina. Lo è in base alle scelte che si è deciso di compiere, probabilmente fuori dal paese, e a una classe politica che ha ritenuto conveniente metterla in pratica, con la contropartita che consiste nell’amministrare prima tutto questo processo e poi l’esercizio del potere.
    Proprio per questo è stato necessario allestire uno scenario tale da calamitare su di sé tutto l’interesse del paese, centrato su Berlusconi, con la collaborazione del sistema di informazione. Che infatti batte sulla sua grancassa in maniera assordante, senza mai accennare ai reali problemi del paese.
    E quanto all’”affidare posti di responsabilità a conclamati traditori e volagabbana”, mi sembra non faccia altro che confermare la mai tesi.

    @Lucamartinelli
    Nello scrivere questo articolo non intendevo rivolgermi ai frequentatori più assidui e ai soliti noti di CDC, che si immagina certe cose le sappiano. Anche se il tenore di alcuni commenti potrebbe indurre qualche dubbio al riguardo.
    Lo scopo, invece, era quello di realizzare un pezzo di lunghezza tale da essere letto anche da chi non ha una giornata intera da dedicare all’argomento, ovvero mettere un tarlo nella testa di migliaia di persone che visitano il sito e potrebbero non avere altrettanta consapevolezza al riguardo.

    Grazie dell’attenzione.

  • clack

    @ Ercole
    Hai ragione, agli operai non interessano le beghe tra quei partiti gemelli. Molti lavoratori però votano tuttora sia per l’uno che per l’altro. Fargli aprire gli occhi, su quella che è la vera storia recente del paese, che si fa di tutto per tenere sotterranea, potrebbe favorire il liberarsi, finalmente dal giogo che mantiene l’Italia nell’immobilità mentre viene spolpata viva dai tecnocrati e dai loro maggiordomi.

  • clack

    @clausneghe
    La volontà di far pagare a Berlusconi e ai politici a lui legati per i danni che hanno causato può essere giustamente molto forte. Tuttavia credo vada compreso quale è stato il loro vero ruolo. Quello di esecutori delle disposizioni decise da altri. Ovvero dal PD che ha creato il loro leader e il loro partito per fargli fare tutto il lavoro sporco e passare così per il salvatore della patria.
    Credo sia in base a questa chiave di lettura che andrebbero attribuite le responsabilità ad ognuno, nella maniera più avveduta.
    Resta comunque il fatto che oggi le priorità più pressanti del paese sono altre. E c’è un’urgenza estrema di affrontarle, prima che la situazione divenga irreversibile. Punto al quale ritengo manchi ormai poco.
    E proprio per questo ci si è decisi a scaricare Berlusconi dopo che ha passato vent’anni a pieno servizio. Perché ormai si ritiene la sua azione diversiva non più necessaria.
    Proprio in base alla grande simpatia con la quale si possono osservare il M5S e il suo ruolo di prima vera alternativa parlamentare dopo 70 anni di consociativismo, credo si debbano valutare tutte le possibili conseguenze della sua politica. E, se si ritiene come nel mio caso che in certe sue espressioni finisca per favorire chi ha causato la situazione attuale del paese, è doveroso tentare almeno di spingere a una riflessione a tale riguardo.

  • clack

    @ riefelis e primadellesabbie
    Quest’articolo, essendo centrato sulla verità che emerge dalla figura di Berlusconi alla luce del suo videomessaggio, è evidente che non possa fare la storia d’Italia dell’ultimo trentennio. Non fosse altro perché andrebbe fuori tema.
    Oltretutto si vorrebbe che approfondisse storia, ruolo, obiettivi e metodiche di ogni singola figura tra le numerose che vi hanno preso parte. Sarebbe semplicemente pazzesco pretenderlo in questa sede. Per farlo compiutamente occorrerebbe un tomo di De Felice.
    L’insistere a pretenderlo, senza voler tenere in alcun conto gli evidenti limiti di spazio e di leggibilità cui occorre sottostare, non so quanto possa essere addebitata a semplice incomprensione della realtà rappresentata da un sito come CDC e dal presente articolo.
    E quanto invece all’urgenza di destituire di ogni fondamento tesi che potrebbero suonare in modo fastidioso e rivelarsi fin troppo scomode.
    Resta il fatto che questo articolo propone una visuale del passato e ne offre una traccia dalla quale chi ne sia realmente interessato può tranquillamente partire all’effettuazione delle proprie verifiche. Senza pretendere invece di essere servito di tutto punto e volenterosamente imboccato, come fa invece il mainstream mediatico, con motivazioni evidenti. Ad esso peraltro certe cose non si chiedono, dato che in quel caso si va sulla fiducia.
    Magari, riguardo a quegli antefatti, scriverò qualcosa contando sull’ospitalità dei gestori del sito.

    Al di là di questo, vorrei invitare tutti quanti potrebbero avere la vostra stessa posizione al riguardo a riflettere su alcune cose.
    La prima è che alla fine degli anni ottanta, il nostro paese stava conoscendo gli effetti della forte crescita verificatasi negli anni precedenti, a livello industriale, economico e di benessere condiviso. Tale da sospingerlo su posizioni, e di conseguenza a un ruolo, probabilmente non tollerati da chi detiene il controllo degli equilibri internazionali.
    Curiosamente, da allora in poi si è susseguito un gran numero di fatti. I quali, nessuno escluso, hanno avuto effetto identico. Quello di causare il declino di questo paese.
    Non solo per riportarlo nell’alveo che si ritiene di sua competenza, ma anche per fare in modo che certi exploit non abbiano a ripetersi.
    Possibile siano tutte coicindenze?
    Qualche accenno lo si fa anche in questo articolo, riguardo al Britannia. Sul quale venne deciso di eliminare la vecchia classe dirigente che aveva conseguito quei risultati e fare spazio a una nuova, disponibile a mettere in pratica gli ordini riguardanti le decisioni appena descritte.
    Subito dopo partì mani pulite.
    Da allora in poi sempre in maniera davvero curiosa, abbiamo avuto una ben precisa fazione della nuova classe politica che ha inanellato quelli che si vogliono vedere come errori su errori. In quasi trent’anni non è riuscita a farne una giusta. Una che sia una.
    Tutte quelle decisioni “sbagliate” hanno avuto sempre lo stesso segno: causare il declino del paese. Possibile? No. E’ la stessa legge delle probabilità a negarlo.
    Proprio per questo non è neppure possibile che quella classe politica abbia impovvisamente “perso la bussola”.
    In base a quali cause, di grazia?
    E poi si sia dimostrata inverosimilmente incapace, pasticciona, ottusa, inetta, cialtrona, non in grado di comprendere i reali interessi del paese e di agire al riguardo e via discorrendo.
    Per me è questa la vera narrazione inaccettabile. Questa possibilità è da ritenere inverosimile, e credo sia tale per chiunque voglia guardare al passato con una qualche ragionevolezza.
    La situazione attuale non è tale per un caso o per volontà divina. Lo è in base alle scelte che si è deciso di compiere, probabilmente fuori dal paese, e a una classe politica che ha ritenuto conveniente metterla in pratica, con la contropartita che consiste nell’amministrare prima tutto questo processo e poi l’esercizio del potere.
    Proprio per questo è stato necessario allestire uno scenario tale da calamitare su di sé tutto l’interesse del paese, centrato su Berlusconi, con la collaborazione del sistema di informazione. Che infatti batte sulla sua grancassa in maniera assordante, senza mai accennare ai reali problemi del paese.
    E quanto all’”affidare posti di responsabilità a conclamati traditori e volagabbana”, mi sembra non faccia altro che confermare la mai tesi.

  • clack

    @Lucamartinelli
    Nello scrivere questo articolo non intendevo rivolgermi ai frequentatori più assidui e ai soliti noti di CDC, che si immagina certe cose le sappiano. Anche se il tenore di alcuni commenti potrebbe indurre qualche dubbio al riguardo.
    Lo scopo, invece, era quello di realizzare un pezzo di lunghezza tale da essere letto anche da chi non ha una giornata intera da dedicare all’argomento, ovvero mettere un tarlo nella testa di migliaia di persone che visitano il sito e potrebbero non avere altrettanta consapevolezza al riguardo.

  • clausneghe

    Caro clack, se vogliamo dirla tutta credo che le “disposizioni” le diano altri ancora, fuori dai nostri confini. Le cupole del PD &PDL ,più altri ,obbediscono e basta. Ciao.

  • robotcoppola

    Ho dato una lettura veloce a tutta la prima parte (peraltro poco originale) in quanto sapevo dove si sarebbe andati a parare nella conclusione:l’inutilità del M5S 🙂

    Credo che ormai si sia creato un nuovo mito, credo religioso, dove il M5S è addirittura dalla parte dei cattivoni e fa il doppio gioco o perlomeno è totalmente inutile a rendere il paese consapevole della situazione in cui vive.

    Il problema è nella mente che purtroppo tende a deragliare su realtà parallele molto distanti da quella in cui viviamo.

    Capisco i tifosi del partito unico, completamente bruciati da anni di idiozie, molto di meno invece chi ha compreso quanto descritto nella prima parte dell’articolo 🙂

  • Primadellesabbie

    “…non so quanto possa essere addebitata a semplice incomprensione della realtà rappresentata da un sito come CDC e dal presente articolo. E quanto invece all’urgenza di destituire di ogni fondamento tesi che potrebbero suonare in modo fastidioso e rivelarsi fin troppo scomode. …”

    Non ci sono tesi che io consideri comode o scomode, spero tu non senta il bisogno di insistere in questo senso.

    Leggendoti con la dovuta attenzione ne ho cavato la convinzione di trovarmi di fronte ad una sceneggiatura possibile, dato un certo cannovaccio che possiamo vedere ed alcuni pregiudizi (attenzione: pregiudizio non é sinonimo di errore !).

    Il “mio” complottismo nasce da certe ricerche fatte molto tempo fa e confermate poi da continui riscontri, che mi hanno portato ad avere cognizione di alcune deviazioni, provocate ad arte ed in tempi lunghi da precisi ambienti che, con il tempo e anche grazie al progressivo sfaldarsi dei legami sociali, alle verosimili mutate “finalitá” della vita (nessuno accenna mai al profondo disorientamento, di carattere prevalentemente spirituale, che ha investito il mondo dopo le Guerre Mondiali che, superficialmente superato dall’entusiasmante inseguimento al benessere e alle “conquiste sociali”, ha aperto varchi colossali nella cinta difensiva) e ad altri apporti che non dipendono da noi, si sono insinuate ovunque fino a divenire, oggi, apparentemente irresistibili.
    Alcune tracce di questi ambienti si trovano anche nelle sigle nominate al convegno segnalato da lucamartinelli, il quale parlando di cappucci e grembiulini spara di poco a lato, o a pallettoni troppo grossi.

    Sono convinto che qualsiasi azione che non vada alla radice del problema, che sia di mero contrasto (alla quale comunque non mi opporrei, pur cercando di dissuaderne), sia destinata a divenire un boomerang come é talvolta avvenuto, o a lasciare dietro di sé un quadro ulteriormente peggiorato.

    Non so se l’opinione pubblica possa avere un ruolo, ne dubito, in quanto sta accadendo sotto i nostri occhi ma bisogna evitare di indicare obbiettivi approssimativi per quanto frutto di accurate osservazioni, ce ne sono già in abbondanza. Mi rendo conto che non c’é il tempo di stendere la moquette nelle trincee ma, per chi sia in grado farlo, é molto importante invitare ad attenersi al massimo rigore intellettuale essendo, quest’ultima, azione indispensabile in questo frangente.

    P.S. – Quello che dici riguardo alla concisione vale anche per me. Mi scuso la confusione Ciac/Clac più sopra)

  • ottavino

    Quello che non capisco è perchè esiste tutta questa necessità di fare il commentatore politico. Bisogna smettere di osservare i dominanti e limitarsi ad osservare i dominati. Solo le abitudini dei dominati, e perciò i costumi, sono degni di interesse.

  • clack

    @robotcoppola
    Veramente io sostengo tutto il contrario. Come del resto ho già puntualizzato nella mia risposta a clausneghe.
    Sinceramente non riesco a capire dove tu possa aver letto un qualsiasi riferimento all’inutilità del M5S.
    Se invece vogliamo parlare della mia critica al suo condurre una battaglia di retroguardia nell’attacco a Berlusconi, resto convinto che tale comportamento si rivelerà controproducente per i motivi che ho elencato nell’articolo e nella risposta menzionata sopra.
    Quanto all’inutilità di fare riferimento a determinati accadimenti e di tentare di inquadrarli nel loro giusto contesto, come ho già detto a Lucamartinelli è probabile che i frequentatori più assidui siano al corrente di certe cose, anche se alcuni commenti farebbero suppore il contrario.
    A parte questo, è la mia esperienza personale a dire che di quelle cose si deve parlare ancora, e molto, affinché siano considerate a un livello più ampio.
    Proprio questo è il motivo che mi ha spinto a scrivere l’articolo.

  • clack

    Il virgolettato che hai incluso all’inizio della tua risposta era indirizzato esclusivamente a riefelis.
    Forse ho sbagliato ad accorpare le risposte dedicate a te e a lui, ma immaginavo che in base a ciò che ognuno di vi ha scritto, si sarebbe capito cosa era dedicato all’uno, cosa all’altro.

    Quindi è evidente che nel tuo caso non si possa parlare di tesi scomode.

    E dato che una parola che detesto è quella di complottista, quale neologismo abusato da chiunque abbia intenzione di negare pretestuosamente l’esistenza di qualunque realtà al di fuori della narrazione menzognera del mainstream mediatico e la censura che esegue quotidianamente, è evidente che non possa usarla a mia volta.
    Tantomeno nei confronti di chi ha dimostrato di avere una visuale tutto sommato molto simile alla mia.

    A parte questo, se c’è un insegnamento che la storia recente può darci è proprio che l’ambizione sfrenata e l’ossessione patologica per il potere e il denaro di certuni travalica anche la capacità di congettura più fantasiosa di una persona normale.

    Detto questo, come ho già avuto modp di sottolineare, rifiuto completamente quella che ormai è divenuta una sorta di vulgata. Ovverosia che PD & company siano inacapaci, cialtroni, pasticcioni ecc. Quelli sanno benissimo cosa fanno e soprattutto perché.
    Questo è il motivo per cui ho accorpato la risposta destinata a te e quella destinata a riefelis, tanto per non annoiare ulteriormente chi legge ripetendo a entrambi le stesse cose.
    Riguardo all’opinione pubblica, resto convinto che non solo abbia un ruolo, ma che sia anche sostanziale. Altrimenti il mainstream mediatico non si affannerebbe a battere la grancassa in maniera tanto assordante riguardo ai temi sui quali vuole che essa si soffermi, e a nascondere alla vista quelli che ritiene più confacente non si sappia nulla.

    Guardiamo al proposito il sito del fatto quotidiano, che ogni giorno che passa dimostra maggiormente la sua profonda ambiguità. Su dieci articoli che ospita in home page, sei o sette sono immancabilmente dedicati a Berlusconi e alla sua corte dei miracoli, sempre con intenti palesemente e spesso falsamente denigratori.
    Oppure guardiamo il Grande Travaglio, l’eroe dei milioni di progressisti ipovedenti di casa nostra: i suoi pseudo scoop sono tutti a senso unico.

    A parte questo, fino a che in questo paese si continuerà a votare, l’opinione pubblica avrà sempre il suo ruolo. Più che mai ora che una forza di vera opposizione, ovverosia non consociativa, si è presentata sulla scena politica.

    Quanto alla valenza delle azioni che non vadano alla radice del problema sono pienamente d’accordo con te. E’ proprio per questo che non vorrei vedere il M5S intento anch’esso nella criminalizzazione di Berlusconi.
    Non tanto perché non sia dovuta, ma perché è una guerra di retroguardia in considerazione delle vere priorità del paese, che finirà con il fare il gioco del PD. Legittimandolo, dato che quel partito potrà dire: “vedete, anche il M5S che ci dà sempre contro è d’accordo con noi nell’individuare Berlusconi come l’origine di tutti i mali del paese”. Noi siamo sempre stati i suoi primi avversari, quindi avevamo ragione e meritiamo il vostro voto.
    Cosa che gli permetterà di procedere ancora più agevolmente nello smantellamento e nella spolizione del paese.

    Un ultimo cenno per le questioni di sinteticità: oggi per via del luogocomunismo imperante e della capacità di dimenticare minuziosamente i fondamentali di qualunque questione. in una frase composta da un limitatissimo numero di caratteri è possibile condensare un numero di falsità e strumentalizzazioni fin quasi inverosimile.
    Che per essere smontate una a una possono avere bisogno di un numero di parole tale da far si che non si sia più ascoltati o letti dalla controparte.
    E questo, proprio perché sono convinto anch’io che occorra sempre andare alla radice dei problemi per non incorrere in seguito in guai peggiori, e soprattutto continuare a chiamare le cose con il loro nome, è l’arma migliore per chi ha tutto l’interesse affinché si proceda per luoghi comuni e frasi fatte. Nei confronti della quale non riesco a vedere uno strumento efficace di contrapposizione.
    Un caro saluto.

  • clack

    Certo che si, non a caso nel mio articolo ho parlato del Britannia e dell’obbedienza ai diktat eurocratici, e in altre occasioni del loro mandato esterno.

    Detto questo, a me premeva porre in evidenza il fatto che il M5S stia sbagliando nella sua attuale criminalizzazione di Berlusconi. Non che sia scarsamente motivata, intendiamoci ma perché, come dicevo con primadellesabbie, è una guerra di retroguardia in considerazione delle vere priorità del paese.
    Che oltretutto finirà con il fare il gioco del PD. Legittimandolo, dato che quel partito potrà dire: “vedete, anche il M5S che ci dà sempre contro è d’accordo con noi nell’individuare Berlusconi come l’origine di tutti i mali del paese e il solo ostacolo che impedisce di superare l’impasse attuale. Noi siamo sempre stati i suoi primi avversari, quindi avevamo ragione e meritiamo il vostro voto”.
    Cosa che gli permetterà di procedere ancora più agevolmente nello smantellamento e nella spoliazione del paese.

    Un caro saluto anche a te.