Home / ComeDonChisciotte / LA PRODUZIONE DEL MALE

LA PRODUZIONE DEL MALE

Khalid Al-Asaad

DI ROMAN NOSIKIV

cluborlov.blogspot.it

[Qualche volta una sbirciata dietro alla cortina di ferro eretta dai media occidentali può essere la più istruttiva. Tuttavia questo può essere in qualche modo difficile da attuare per coloro i quali sanno leggere solamente in inglese o in un’altra lingua europea. E quindi, per mostrare ciò che la gente sta pensando nel vasto mondo in cui la maggior parte delle persone vive, vi proponiamo una traduzione di un pezzo d’opinione che è apparso recentemente nella stampa russa. Se tutto ciò sarà una sorpresa per voi, il consiglio è quello di effettuare una ricerca migliore. Divertitevi!]

La parola ISIS è stata scritta su una collina nel sud della California nello stesso carattere della parola “Hollywood”.

I miliziani dell’ISIS hanno giustiziato il direttore del complesso architettonico di Palmira. L’82enne Khalid Al Asaad è stato decapitato e il suo corpo è stato appeso in un’antica colonna nella piazza principale della città.

L’ISIS ha creato un marchio di fabbrica per se stesso non solo a causa della sua crudeltà eccezionale. Molte persone possono essere crudeli ma molto spesso gli Stati, le Organizzazioni e le persone nascondono la propria crudeltà. La nascondono anche se non se ne vergognano, ma l’ISIS è dimostrativamente crudele per il piacere dello show.

Anche se questa non è una notizia, molte persone uccidono molte altre persone, le decapitano, le fanno saltare in aria con bombe o le fanno a pezzi a mani nude. Non puoi sorprendere nessuno con tutto ciò. Gli uomini si impiccano tra di loro nelle piazze delle città, si decapitano tra loro nelle stazioni di gas e si mandano l’un l’altro nelle camere a gas o dinanzi alla sedia elettrica.

L’ISIS è diverso da tutti gli altri esecutori in ciò che non è solo il trasformare la morte e le atrocità in uno show, ma in ciò che si è a sua volta trasformato da show ad arte. Questi terroristi non si vergognano del fatto che si tratti di una cosa malvagia, non lo nascondono. Parlano di malvagità, del loro odio, della loro inumanità da una scala hollywoodiana con le pizze di Broadway. L’ISIS non è il male amatoriale, non compie il male solo per l’arricchimento monetario, non è il male per la sete di potere. E’ il male per il piacere della dimostrazione, è un governo di artisti, poeti, direttori e produttori cinematografici, di artisti di makeup.

I vestiti arancioni, le convulsioni di un uomo bruciato vivo, il sangue che schizza verso la telecamera e le esecuzioni sono tutti fattori scelti con gusto, filmati da diverse angolazioni, con una videocamera di altissima qualità e un lavoro di montaggio perfetto. La sceneggiatura, la produzione, i costumi, i cameramen provengono tutti da professionisti di cultura occidentale.

Come può il male ritrarsi dal tuo punto di vista, un uomo occidentale? Tutto ciò ha fin troppe falle dal principio e porta il simbolo della civiltà occidentale, della sua libertà e del suo potere. Il male deve portare una sfida.

Ricordate i video terribili di aerei che penetrano nei grattacieli? Ricordate le urla silenziose di persone che scappano dagli edifici collassanti? Ricordate come essi “piovevano” giù dalle finestre? E’ stato tutto filmato da una moltitudine di punti vantaggiosi per le riprese, lentamente, con metodo e con maestria mentre i grattacieli sprofondavano nel sottosuolo.

Questi due simboli della grandezza americana – le torri del World Trade Center, le torri del denaro, della libertà, del potere e del potenziale, dell’orgoglio nazionale – furono distrutte con un pubblico in mente, il pubblico occidentale, e porta la stessa “scrittura creativa” che si sta ora mostrando attraverso le atrocità dell’ISIS.

Non mi aspetto di poter sorprendere chiunque con tutto ciò e non sto peraltro dicendo nulla di nuovo se dico che Al Qaeda e ISIS sono creazioni occidentali. Queste sono notizie vecchie ormai. Sto solamente menzionando tutto questo come un promemoria. E la “scrittura creativa” delle loro ultime gesta parla del fatto che entrambe aspirano allo stesso fine. No, non sono i governi del Libano, dell’Iraq o dell’Afghanistan, il loro fine è l’Occidente stesso.

Se non puoi unire i soggetti servendo solo per gli interessi comuni, puoi farlo usando un nemico comune. E se il nemico comune non esiste non c’è problema, lo puoi creare con le tue stesse mani. Puoi dargli l’opportunità di crescere, dargli le armi, garantirgli l’immunità e scatenarlo in giro per il mondo.

La cosa più importante in una creazione del genere è che deve essere orribile e questa cosa deve essere evidente anche a loro stessi. Così orribile che perfino gli idioti possano capire che questa cosa – coperta di sangue, che tiene in mano una gamba strappata ad un uomo – è la sola alternativa al completo controllo di tutto da parte degli Stati Uniti. Le persone che bruciano vive, le esecuzioni di massa, le decapitazioni, gli stupri sono le uniche alternative a matrimoni gay, femminismo, totale sorveglianza di chiunque e “giustizia” extraterritoriale americana.

Le istituzioni occidentali stanno nutrendo l’ISIS come un cane da caccia, dandogli da mangiare, addestrandolo a farsi piacere il sangue umano con il fine poi di rilasciarlo e offrire ai popoli la libertà di scelta: puoi morire tra i suoi denti o puoi nasconderti dietro ad un cancello, le chiavi del quale sono in mano al capitalismo globale. E loro vorranno poi addebitarti l’entrata, non col denaro però. Cioè, non solo col denaro. Il pagamento che richiedono è la tua libertà, il tuo diritto di scegliere ciò che è meglio o peggio per te stesso. Ogni persona che voglia entrare nel cancello dovrà rinunciare a questo diritto e darlo al padrone. Perché ogni persona che entra attraverso il cancello automaticamente acquista un padrone.

La storia degli anni ’30 si sta ripetendo, eccetto che ora coloro i quali vogliono riformare l’ordine mondiale non stanno affrontando il fenomeno contro moderno del nazismo, ma il fenomeno contro moderno (o post moderno) dell’ Islam radicale – di un’esistenza arcaica con una torcia, un coltello e una videocamera. Il suo ruolo è di far pascolare tutta l’umanità verso un unico progetto per liberare il mondo dalle alternative, rimpiazzandole con se stesso o con la distruzione di qualsiasi cosa che possa offrire un cammino differente di sviluppo.

In questo caso il significato ci dice tutto riguardo al fine da raggiungere.

Il fine è il potere attraverso qualsiasi mezzo, il potere di stabilire il prezzo dell’entrata per tutti coloro che vogliono starsene al sicuro dietro ad una porta bloccata. Non è necessario dire che non ci sarà possibilità di uscita, non è nei piani.

Roman Nosikov, avvocato, pubblicista, autore del giornale “Однако”

Fonte: http://cluborlov.blogspot.it

Link: http://cluborlov.blogspot.it/2015/08/the-production-of-evil.html

31.08.2015

Traduzione per www.comedonchisciotte.org acura di MATTIA BAGHERINI

Pubblicato da Davide

  • LeoneVerde

    "Questi due simboli della grandezza americana – le torri del World Trade
    Center, le torri del denaro, della libertà, del potere e del potenziale,
    dell’orgoglio nazionale – furono distrutte con un pubblico in mente, il
    pubblico occidentale, e porta la stessa “scrittura creativa” che si sta
    ora mostrando attraverso le atrocità dell’ISIS."

    Belle osservazioni. Penso che tutti, guardando quegli orribili filmati, perfetti come un serial televisivo, abbiamo pensato qualcosa di simile. Ma il Sig. Nosikov arriva a sviscerare la questione in modo magistrale, con una conclusione inquietante, ma molto coerente.
    Grazie a chi lo ha tradotto.

  • dancingjulien

    Ottimo articolo

  • whugo

    Complimenti a chi ha scritto questo articolo e a chi ha pensato di tradurlo e pubblicarlo.

    Alcuni però queste cose le hanno capite nonostante la becera cortina di ferro della propaganda occidentale.
  • Vocenellanotte

    È quanto meno angosciante sapere che non c’è via di scampo.

    Una terza via fatta di umanità, socialità, cultura che non siano scimmiottamenti del profitto a ogni costo, della sopraffazione, del terrore di pensare con la propria testa.
  • natascia

    Si, queste riflessioni  sono fondate. Ogni persona intellettualmente onesta le ha fatte. Pur avendo la forza (come Europa e come Italia in seno all’Europa) di porre un argine a questi progetti terroristici, sembra si stia scegliendo la strada dell’imbroglio ai popoli. Questo, in qualche misura è sempre stato fatto, in qualche misura però, e non dai vertici consapevoli del potere. Quando cio’ si e’ verificato, il popolo ha sempre reagito. Il tradimento allo Stato e al Popolo non puo’ essere celato a lungo. La storytelling dell’assalto islamico alle torri e lo scontro tra civiltà stanno perdendo sempre piu’ credibilità in tutto il mondo. Solo un stato avvezzo nell’arte di barare, e che non ha ormai più nulla da perdere puo’ esacerbare  queste bugie  ai livelli cui siamo costretti.  Le tempistiche poi sono cristalline, la Cina  e altri paesi emergenti si stanno  emancipando dal dollaro, i paesi d’Europa stanno aprendo gli occhi e pretendendo un’unione diversa. Chi si ispira agli ideali de "La stangata" deve capire che  ormai e’ tutto scoperto da tutti, tranne che dai poveri cittadini americani, vero problema  umano a livello planetario.       

  • tosco

    Una sintesi asciutta, lucida ed intelligente. Nella sua lineare e semplice esposizione incomprensibile ad una platea di presuntuosi ed ignoranti pseudo intellettuali. A – solo parziale – scusante di questi ultimi vi è da dire che imperversano testi "griffati" sul cosidetto califfato e che una editoria indiscutibilmente embedded li promuove incessantemente. Citando al volo la questione siriana – assolutamente pertinente – ricordo a tutti che sul tema dei lanci di gas da parte di nonsisachi vi erano due versioni: una di P. Piccinin de Prata ed una di D. Quirico, diametralmente opposte, di Piccinin da noi non parla nessuno, Quirico va per librerie con la sua lettura del mondo.

  • Coilli

    Lei è troppo ottimista. Le scrivo da una spiaggia italiana e ad occhio direi che questa mandria di ippopotami italiani non ha nemmeno ancora capito cosa e quanto mangiare… Finché ne hanno… Poi si sa che la necessità aguzza l’ingegno.