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LA PREPARAZIONE A GINEVRA-2 SOLLEVA PIU' DOMANDE DI QUANTO NON DIA RISPOSTE

FONTE: RUSSIAN.RT.COM

Mancano solo un paio di giorni alla conferenza «Ginevra-2», ma c’è ancora molta incertezza su come si svolgerà. Il ministro degli esteri siriano Walid Muallem in una riunione a Mosca ha confermato la volontà del suo governo di partecipare ai colloqui per promuovere una risoluzione pacifica del conflitto. Allo stesso tempo, la maggior parte dei gruppi estremisti di opposizione ha intenzione di ignorare «Ginevra-2».

Molte delle questioni che, in teoria, avrebbero dovuto essere già state risolte, rimangono ancora aperte. Proprio su questo tema hanno discusso oggi a Mosca il ministro degli esteri russo Sergej Lavrov (nella foto) e il suo omologo siriano Walid Muallem.

Il ministro degli esteri siriano ha dichiarato la volontà del suo governo di adottare le misure necessarie per porre fine al conflitto. Tra queste, ad esempio, garantire la sicurezza del trasporto di aiuti umanitari, il cessate il fuoco nella regione circostante Aleppo, e la collaborazione anti-estremisti (che ora in Siria abbondano) con la opposizione moderata. Del fatto che la Repubblica Araba di Siria sia diventata una base per terroristi e gruppuscoli di estremisti, se ne parla già in Occidente. In particolare, di questo, ha parlato il segretario di stato USA John Kerry.

Allo stesso tempo, la Coalizione Nazionale Siriana non si sbilancia nel confermare la propria partecipazione alla conferenza di pace «Ginevra-2», e la stessa legittimità della Coalizione tra i numerosi gruppi di opposizione in Siria è messa in discussione. I rappresentanti del Libero Esercito Siriano, come alcuni gruppi estremisti, hanno già detto di non riconoscere l’autorità del CNS.

Il ministro degli esteri russo Sergej Lavrov ha espresso preoccupazione per il fatto che i rappresentanti dei gruppi di opposizione siriana non possano pacificamente partecipare alla conferenza «Ginevra-2». Tuttavia, questa circostanza, naturalmente non può vanificare l’evento.

Rimane irrisolta la questione della partecipazione dell’Iran ai colloqui. Mosca e Damasco gradirebbero vedere l’Iran, attivo partecipante alle trattative, mentre altri paesi, come gli Stati Uniti, ritengono che l’Iran debba accontentarsi di un ruolo di osservatore.

Fonte: http://russian.rt.com/

Link: http://russian.rt.com/article/21011

17.01.2014

Scelto e tradotto dal russo per www.comedonchisciotte.org da MASSIMO CONTINI

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Pubblicato da Davide