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LA POLITICA COME REGNO DELLA CONTENTEZZA

DI PIETRO ANCONA

Due pianeti diversi

Guardavo ieri l’assemblea affollata del PD riunita a Milano.
Ma quanti sono? La platea era stipata.
Seppur attraverso lo schermo televisivo, si sentiva aleggiare su quella gente un’aria di serenità, di soddisfazione, di godimento, di benessere.
Si, di benessere! Benessere perchè era radunata una folla di privilegiati, di parlamentari, di dirigenti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e padronali, insomma l’avanguardia ben nutrita di quel milione di famiglie che vivono in Italia di politica e di mediazione sociale. Gente assai benvestita, che indossa camicie che -come si può notare da quanti di loro arrivano in tv- sembrano appena tolte dalla scatola con cellofan ed indossate. Molte camicie bianche, che molti di noi non indossano più da anni e si limitano a mettere soltanto nei giorni di festa di un matrimonio o di una cresima…

Confrontavo questa assemblea di contenti, arringati da uno sbruffone che li intratteneva come un magliaro del mercatino rionale e che ha l’obiettivo personale di arrivare subito il più in alto possibile, con quello che vedo ogni giorno uscendo di casa, con il numero davvero eccessivo di mendicanti che mi chiedono qualche soldo, con il fatto che molti di questi sono miei concittadini. Mi capita anche di vedere stendere la mano a qualche donna, decentemente anche se poveramente vestita, madre di famiglia il cui marito ha perso il lavoro da mesi ed ha esaurito la CIG, che ha a casa due o tre bambini da sfamare e che coraggiosamente mette da parte l’orgoglio e cerca di raggranellare qualcosa.

Ripensavo alla descrizione della folla dei “forconi” di Torino fatta dal professore Marco Revelli ed a quello che vedo e come li conosco io. All’artigiano indoratore finissimo che da mesi e mesi non è più chiamato a rinfrescare un appartamento perchè le famiglie preferiscono tenerselo così com’è ed usare il denaro per priorità diverse, al piccolo commerciante che è già finito dagli usurai dopo che la banca gli ha negato una possibilità di sopravvivenza, ai giovani che dopo la laurea hanno avuto le ali spezzate dal primo lavoro precario con la legge Biagi, dalle vittime della grande carnefice del governo Monti che, con la complicità della Camusso, ha creato gli esodati, persone che dopo quaranta anni di lavoro si trovano improvvisamente senza niente, pensavo ai nostri ragazzi che sopravvivono con l’aiuto dei genitori, che pensavano di fare una vecchiaia serena ed invece debbono contare il centesimo e limitare financon consumi indispensabili, perchè quello che era di due deve bastare a quattro o a cinque…

Insomma il mondo della politica e delle istituzioni è un mondo di persone felici e sazie, che possono permettersi un pranzo da cento e più euro in un ristorante alla moda di Milano o di Roma, tanto hanno il rimborso spese. Un mondo in cui non c’è alcuna comunicazione con il pianeta nel quale viviamo e quello in cui loro parlano delle loro cose. Pensate alla proposta di Renzi a Grillo: rinunzio ai rimborsi elettorali se tu cambi idea sulla legge elettorale. Il cretinetti non si rende conto che la frase si può leggere in un altro modo e cioè che il rimborso elettorale è il privilegio che può essere barattato con un altro privilegio e non per i bisogni della comunità.

Per ora il problema che hanno questi signori è quanta corda da il PD a Letta e quando tempo ci mette Renzi a togliergli la sedia sotto il culo. L’altro problema che li angoscia è la legge elettorale, sebbene non ce ne sia alcun bisogno e basta applicare la sentenza della Consulta. Ma come si fa a rinunziare alla possibilità di avere cento deputati eletti per uno scarto della percentuale, come si fa?

Pietro Ancona
16.12.2013

ripreso dal forum di comedonchisciotte.org

Pubblicato da Davide

  • Truman

    Il palazzo pietrificato

    Si questa è l’immagine che forniscono in TV. E molti ancora credono a questo paese dei balocchi.

    Però qualcuno racconta anche cosa ci sta dietro. Ero all’assemblea nazionale di Ross@, questo sabato, e Franco Turigliatto raccontava le reazioni della casta di sinistra alle iniziative dei Forconi: “il palazzo della CGIL a Torino era pietrificato”.

    Forse sono bravi a recitare, ma sanno che stanno ballando sul Titanic.

  • Mattanza

    Truman,questa e’ l’immagine che forniscono a loro scapito,il Re e’ sempre piu’ nudo,tra poco la gente si stanchera’ di vederli tutti ridenti e ottimisti (con le loro finte soluzioni sempre pronte)inbellettati e lucenti e….forse….succedera’ qualcosa.

  • karson

    Ma speriamo… speriamo presto!

  • ilsanto

    Speriamo che se ne rendano conto a me sembra che si parlino addosso e basta nessuno che capisca che per milioni di Italiani il problema OGGI è come fare la spesa o pagare la bolletta o la onnipresente tassa del giorno ammesso che si capisca come e quando.

  • Viator

    Se l’assemblea del PD è pasciuta e contenta, è perché i disoccupati, i senzatetto e gli esodati pensano a sbarcare il lunario anziché a scannare chi li ha ridotti in questo stato. E quindi tutte le loro disgrazie sono legittime e ancora insufficienti.

  • Earth

    E poi alla fine avrebbe dovuto scrivere: “infine mi vergongo di aver votato PD e non lo rifaro’ mai piu'”.

  • yago

    E’ incredibile che qualcuno crede ancora che chi fa politica lo fa per il bene comune. E’ il potere e la sete di denaro che muove questa enorme massa di parassiti. Hanno grosse capacità di vendere fumo, è vero, ma a non capire che recitano è quasi impossibile. Ci sono poi coloro che li votano , ma sono della stessa razza, sperano di ottenere qualcosa dal politico sodale. Non a caso siamo il paese dei raccomandati.

  • Giancarlo54

    E poi adesso Renzi ha dimostrato di aver imparato la lezione di Berlusconi, avete visto di quante belle gnocche si circonda?

  • snypex

    C’e’ un vecchio adagio che recita:

    NON C’E’ TRUFFA SENZA POLLO

    Ecco perche’ l’italia e’ un pollaio.

  • Viator

    E’ credibilissimo. Se il gregge ha passato duemila anni a credere nel dio uno e trino, con Lazzaro risorto e la divinità antropomorfica che impregna una donna mortale, può certamente credere nella moralità della politica.

    Specialmente il gregge odierno, inebetito e mediatizzato, è indifeso rispetto all’opera di penetrazione dei media. Questo è tanto più vero per quella parte che guarda le tribune politiche-spazzatura, perché smettere di credere ai politici significherebbe rovinarsi il gusto di tifare per il loro partito-squdra di calcio. Guasterebbe lo spettacolo.