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LA MUCCA NEL CORRIDOIO E LE GELATINE FOSFORESCENTI

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Miserie europee equivalgono a miserie italiane, dove l’olezzo nauseante si sarebbe dovuto sentire da lontano, tanto spargeva fragranze disgustose lungo il corridoio, ma le gelatine fosforescenti non si sono accorte di nulla … detto fatto, le ultime amministrative hanno confermato che c’è un problema piuttosto ingombrante nel Pd e nel governo, chiamiamolo un elefante che vuol essere immerso nelle acque del Lete (George Lakoff), oppure una trave nel nostro occhio, che però appare meno visibile di una pagliuzza nell’occhio altrui (Matteo, 7/3-5), o meglio ancora una “mucca nel corridoio” (Pier Luigi Bersani), il cui fetore impestava palazzo Chigi e Montecitorio … manco fosse esalato dallo Stige.

Negli ultimi tempi le metafore si sprecano, simulacri di un mondo in repentina decomposizione, dove le parole stanno perdendo il loro consueto significato, perché investite del compito osceno di trasferire messaggi ambigui e depistanti, slogan rapidi e insipienti, privi di un progetto di società serena, e invece carichi di tensioni politiche e sociali ormai difficilmente sostenibili, e prossime ad un’implosione dai risvolti imprevedibili.

Un cronista gli chiede se sia vera la frase sulla “mucca nel corridoio” che Matteo Renzi e i suoi non avrebbero visto e l’ex segretario replica: “Sia chiaro, io non invento metafore, le mie metafore sono orecchiate dal popolo. In questo caso, se non si vede nemmeno una mucca nel corridoio… non c’era bisogno di aspettare le elezioni per vedere la mucca nel corridoio” … “Sì, però ora starò zitto fino ai ballottaggi”.

Gelatina fosforescente, l’ex segretario di un partito che vuole celare la definitiva decomposizione di una forza politica che ha subito diverse mutazioni ontologiche nell’arco della sua storia, ma sempre dirette verso l’approdo ad una dimensione neoliberista, ad una svendita di se stesso al mercato … aperture politiche demenziali quali il compromesso storico di Berlinguer … oppure la svolta della Bolognina e il pianto di un Ochetto, coccodrillo impenitente … e poi la fusione tra il partito comunista con la Margherita, il partito del Vaticano … fino ad arrivare all’attuale realtà di un partito sedicente di “sinistra”, che sta svendendo l’Italia agli interessi del mercato, demolendo lavoro, welfare, diritti … e permettendo la diffusione della metastasi neoliberista che si sta diffondendo in tutto l’organismo della società e della politica.

Gelatina fosforescente il misero Stefano Fassina, candidato di Sinistra italiana al Campidoglio, che si dispiace del fatto che oggi non ci sarebbero le condizioni per una convergenza programmatica col PD, quindi nessun appoggio a Roberto Giachetti al ballottaggio … capra espiatoria dalla scialba parvenza sessantottina, con barba e giacchette sgualcite. Però intanto l’Italia è arrivata fin qui grazie anche al suo prezioso contributo, e grazie alla sua troppo tardiva catabasi.

Gelatina fosforescente l’insostenibile leggerezza di Piero Fassino, che solo gli interessi dei banksters sorreggono ancora, il quale dal doloroso trascorso di “Dunque abbiamo una banca?” … fino a questa ultima e disperata impresa, ha dato prova del suo essere disposto a tutto, pur di stringere in pugno Torino, da sempre roccaforte del centrosinistra … tant’è vero che da 25 anni è governata dal Pd, e da 15 anni dal nostro Piero Gump, che sembra avere percorso tutta la storia del Pd senza accorgersi della putrefazione ontologica del partito, e che ha sempre vinto al primo turno senza bisogno di ballottaggio … ma i ballottaggi, si sa, sono rischiosi per la vecchia partitocrazia e oggi sembrano favorire i famigerati populismi … e poi il nostro Forrest ha fatto il pieno di voti al primo turno, tant’è che nel suo cerchio magico contavano già di stappare un Dom Pérignon alla chiusura dei seggi … mannaggia, ora la bottiglia è rimasta in frigo e chissà se potrà essere degustata ipso facto.

Ma Piero Gump ha fatto il pieno coinvolgendo nel solito caos delle larghe intese, sia destra che sinistra, e al ballottaggio sembra che non gliene restino più da raccattare … mentre la sua lunga esperienza di potere si sta dissolvendo di fronte al nuovo maledetto 5 Stelle che avanza …

Questo dannato populismo, affetto da natura compulsiva di tipo moralistico sociale, dominato da parole di una lingua incomprensibile, che sembra scesa direttamente dalla terra dei visitors … quali onestà, legalità, incorruttibilità, lavoro, benessere, welfare, sanità pubblica, fiscalità sostenibile, reddito minimo garantito, rispetto per l’ambiente, sviluppo urbanistico zero, tutela del patrimonio pubblico, energie rinnovabili e pulite, difesa della costituzione, sovranità …

E poi anche quella gelatina fosforescente del nostro maschio alfa dominante, preso dalla fregola del riformismo, che tira fuori all’occasione sempre la solita litania di “Casaleggio Associati”, sorvolando con distratta nonchalance sulla questione della Sua Fondazione Open, una vera e propria cassaforte ad libitum, prezioso ricettacolo dei numerosi finanziamenti, di policroma provenienza … dal colosso del tabacco British American Tobacco, e da una lunga lista di finanziatori, noti e meno noti, dichiarati e occulti … spuntano anche nomi politici come Maria Elena Boschi, duchessa d’Etruria (che ne è la segretaria generale), Ernesto Carbone, Simona Bonafè (quella fotografata con Buzzi) e addirittura Dario Nardella, Davide Serra … mentre il Comitato candidatura Matteo Renzi avrebbe ricevuto 15mila euro da una società legata alla Banca della duchessa ... e l’avvocato di Renzi, Alberto Bianchi (condannato in primo grado), non solo sarebbe il presidente della Fondazione, ma è diventato anche Consigliere Enel … eFabrizio Landi, che finanziò con 10.000 euro è diventato poi Consigliere di Finmeccanica.

Dei nomi dei finanziatori però, come rileva anche il Fatto, ne conosciamo meno del 50 per cento. Tra quelli pubblicati sul sito ci sono parlamentari, varie case di cura e ospedali privati, fondi di capitali (come l’argentino Corporación América, che vanta interessi anche nel settore aeroportuale) e molte società. Alcune di queste, come la Bassilichi s.p.a., lavorano per la pubblica amministrazione in Toscana, ma non solo. Molte, comunque, operano nel campo dell’aeronautica e della gestione di aeroporti e ciò non stupisce, dato che l’amico Marco Carrai è presidente della quotata Aeroporto di Firenze.

Il finanziamento più grande dichiarato, sempre stando a quanto scritto sul sito della Fondazione Open, arriva quindi dalla British American Tobacco: 100mila euro è il contributo lasciato dalla seconda più grande società produttrice di sigarette al mondo che, essendosi aggiudicata la privatizzazioni dell’Ente Tabacchi Italiani nel 2004, vanta marchi nazionali come Ms oltre ai planetari Lucky Strike e Pall Mall.

50mila euro è invece il contributo di Davide Serra, che si aggiungono ai 175mila versati precedentemente insieme alla moglie Anna Barassi … mentre per i finanziatori non dichiarati, dalla Fondazione ricordano che vale il principio della riservatezza. E infine il motto della Fondazione dice ” Non si ferma il vento con le mani” … certo … se mai con lo sterco del diavolo … Comunque il vento sta cambiando veramente, e i ballottaggi dovrebbero portare aria fresca e nuova …

Che il nostro premier ha cercato di oscurare, perché si è reso perfettamente conto che la sua sconfitta nelle grandi città può preludere a una debacle nelle prossime politiche. Il Pd infatti ha raccolto un risultato deludente nelle principali città. A Roma Giachetti ha preso il 25%, contro il 35% della Raggi, a Milano Sala è in testa (41,7%) ma ha un distacco minimo con il candidato del centrodestra, Parisi (40,78%), mentre a Napoli Valeria Valente si è fermata al 21,13% e non è riuscita nemmeno ad arrivare al ballottaggio.

Quindi la battaglia delle comunali rischia di trasformarsi nell’occhio del ciclone anche per il referendum di ottobre e per le prossime politiche … infatti tutti i fronti nelle diverse città sono aperti, per di più a sfidare il Pd sono candidature femminili come la Raggi a Roma, la Appendino a Torino e la Borgonzoni a Bologna … il maschio alfa rischia di perdere addirittura a confronto con donne molto dotate.

E mentre a Roma la partita sembra ormai decisa, a Milano Sala, l’uomo dell’Expo, sembrava vincere facile, finché la trovata cazzuta del Berlu ha candidato Parisi, un manager della stessa caratura di Sala, per giunta con un maggiore appeal mediatico, che ha riaperto la partita … infine a Torino la Appendino è un’avversaria molto più temibile della Raggi, in quanto ha fatto cinque anni di consiglio comunale ed è molto determinata.

A tutto ciò si aggiungono altre questioni piuttosto imbarazzanti, perché il partitino di governo di Angelino Alfano nel primo turno amministrativo non è andato oltre l’un per cento … un dato piuttosto deludente, visto che Ncd è la seconda stampella del governo Renzi, con tre ministri (Alfano, Lorenzin e Costa) e ben dieci fra viceministri e sottosegretari … dato che il governo Renzi è, in pratica, il secondo governo delle larghe intese di questa legislatura e che si regge sui voti degli ex berlusconiani, alfaniani e verdiniani, provenienti da due scissioni parlamentari da Forza Italia.

Del resto Roma si porta appresso un debito di 22 miliardi, quasi una manovra finanziaria governativa, che è stato lungamente oscurato da propagande politiche depistanti, che cercavano appunto di gettare la polvere sotto il tappeto … i servizi pubblici e sociali sono stati falcidiati, tutte le erogazioni dei servizi venivano concesse attraverso formule senza evidenza pubblica, taglio degli alberi a trattativa privata, pulizia delle spiagge ecc. … quindi dall’attuale sistema infernale di potere, che su l’emissione di servizi guadagna un fiume di denaro pubblico, sono sparite alcune parole d’ordine come trasparenza, legalità e rispetto delle leggi … l’esternalizzazione dei servizi si è rivelata una truffa clamorosa, mentre la castacorruzzzzioneeee di mafia-capitale si sarebbe impadronita dei gangli della città e dei soldi dei cittadini, gravandola di un debito illegittimo ed inesigibile.

Intanto le altre gelatine politiche si stanno posizionando sullo scacchiere dei prossimi ballottaggi … Marino ha detto che voterà la Raggi a pieni polmoni … Salvini ha affermato che sosterrà i 5 stelle sia a Roma che a Torino … e si vocifera di un accordo segreto per far vincere la Borgonzoni a Bologna, e Parisi a Milano … ma più che accordi, credo che siano consonanze …

Ma anche Matteo Renzi esce dalle elezioni clamorosamente sconfitto, quali che siano gli esiti dei ballottaggi … così come lo è clamorosamente anche Silvio Berlusconi, sconfitto, ammalato e prossimo ad un intervento al cuore. Il Partito della Nazione è naufragato, insieme alla nascita di una nuova destra, libera dal lepenismo salviniano e dal neofascismo, anche se Forza Italia a Milano ha superato la Lega di Salvini.

Il M5s è l’unico vero vincitore politico di queste elezioni comunali, per il buon esito e il buon livello dei candidati proposti, soprattutto per lo schierarsi in campo di donne politicamente valide, fruibili per la loro abilità di bucare lo schermo, capaci di affrontare sfide coraggiose … in modo particolare durante il confronto tra Fassino e Chiara Appendino, lei si è rivelata, decisa, competente, giovane, appassionata … mentre il sindaco uscente è apparso vecchio, lento, sguardo rugoso e triste … mai un sorriso … sappiamo invece che la casalinga di Voghera non si lascia incantare tanto dalle parole, quanto dalle emozioni … indotte da sguardi, sorrisi, colore degli occhi.

Le prossime scadenze saranno comunque esplosive per varie ragioni … lo dice Nigel Farage in un’intervista rilasciata ad Aldo Cazzullo … «Il Paese-chiave, l’ anello debole della catena che imprigiona i popoli del continente, è l’ Italia. Fine anni 90: Prodi e Ciampi portano Roma nell’ euro. Io tengo il mio primo discorso a Strasburgo e dico: “L’ euro è fatto per il Nord Europa, non per i Paesi mediterranei: li getterà in rovina”… 2004: Prodi porta in Europa i Paesi ex comunisti, che non sono ancora diventati vere democrazie; e oggi la seconda lingua di Londra è il polacco.
2008: Berlusconi viene eletto in libere elezioni e prende le distanze da Bruxelles e da Berlino.
2011: un colpo di Stato destituisce Berlusconi e lo rimpiazza con un governo fantoccio, affidato a un uomo della Goldman Sachs» …

«Mario Monti appunto. E al governo ha fatto quello che la Merkel gli ha detto di fare. Ricordo quando arrivò a Strasburgo: tutti si alzarono ad applaudire, come se fosse entrato il messia. Io rimasi seduto. Mi dicevo: l’ Italia è un grande Paese, non può farsi trattare come una colonia tedesca. Infatti alle elezioni del 2013 Grillo è il primo partito. 2015: referendum in Grecia; il popolo vota no all’ Europa, ma Tsipras si piega. Il 2016 è l’ anno della svolta. Viviamo un momento cruciale della storia» …

«Grillo è un uomo straordinario. Totale disinteresse personale, amore autentico per la sua gente. Un patriota. Dalla politica non ha preso un penny, ha solo dato: tutto, anche se stesso. Insieme stiamo combattendo la guerra di indipendenza dei nostri Paesi. Purtroppo Beppe ha perso Gianroberto Casaleggio».

«Ma Grillo e io distruggeremo la vecchia Unione Europea. Il 19 giugno i 5 Stelle eleggono il sindaco della capitale e cambiano l’ Italia. Il 23 giugno la Gran Bretagna esce dall’ Unione e cambia l’ Europa. Avremo un effetto domino. Dopo di noi gli altri Paesi del Nord se ne andranno uno dopo l’ altro. Per prima la Danimarca; poi l’ Olanda, la Svezia, l’ Austria. Questo referendum è l’ evento più importante dal 1957: l’ Ue sta per crollare. Disintegrata in tanti pezzi».

(Aldo Cazzullo, Corriere della Sera)

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

12.06.2016

Riferimenti

http://tg24.sky.it/tg24/politica/2016/06/09/elezioni-comunali-torino-ballottaggio-confronto-fassino-apendino.html

Pubblicato da Davide

  • snypex

    —— SOGNARE NON COSTA NIENTE ——

  • Giovina

    Dipende dal risveglio

  • Rosanna

    C’è anche chi si non si risveglia mai … basta non farci caso

  • gix

    Il PD rischia un cappotto pesantissimo ai ballottaggi, e se perderà potrebbe persino essere la fine della sinistra in Italia, almeno di una sinistra seria, per non so quanto tempo. Mentre il centro destra, anche orfano di mister B. in realtà esiste sempre, come si è visto bene a Milano ma anche in Liguria alle regionali, la sinistra in Italia rischia di pagare caro il patto col diavolo e il tradimento del suo popolo. Gli italiani, benché sotto attacco in tutti i modi possibili e con tutte le strategie di annichilimento esistenti, non sono stupidi, hanno avuto 40 anni di governi andreottiani e gente simile, per cui ormai li puoi fregare per poco tempo poi mangiano la foglia. La gente capisce, ed è pronta anche ad accettare, che un M5S al governo, sia a livello nazionale che locale, dovrà per forza scendere a qualche compromesso, in un sistema, come quello attuale in profonda crisi e proprio per questo molto pericoloso, come una bestia ferita. Quello che conta è ormai il messaggio di insieme di cui è portatore il M5S, non certo tutte le presunte questioni negative di dettaglio, che spesso qui dentro alcuni (più o meno sempre gli stessi) si affannano a evidenziare per attaccare il movimento. Vedremo come va a finire.

  • Rosanna

    gix, tu sei ancora più ottimista di me, sicuramente la "sinistra" si sta sfaldando, e la gente vota sempre di più i 5 stelle … in Sicilia hanno fatto il pieno … e se questi ballottaggi vanno a vantaggio del MoV … le cose per Renzi si mettono male … ed anche il Referendum lo dovrebbe perdere …
    gli esiti più favorevoli sarebbero anche quelli di Milano a Parisi e Bologna alla Borgonzoni … allora Renzi prenderebbe una bella botta …

  • Giovina

    Ci son certi risvegli che fanno pure camminare sulle acque, solo a vederli si puo’ andare in estasi.

  • spadaccinonero

    cito

    "Il M5s è l’unico vero vincitore politico di queste elezioni comunali, per il buon esito e il buon livello dei candidati proposti, soprattutto per lo schierarsi in campo di donne politicamente valide, fruibili per la loro abilità di bucare lo schermo, capaci di affrontare sfide coraggiose … in modo particolare durante il confronto tra Fassino e Chiara Appendino, lei si è rivelata, decisa, competente, giovane, appassionata … mentre il sindaco uscente è apparso vecchio, lento, sguardo rugoso e triste … mai un sorriso … sappiamo invece che la casalinga di Voghera non si lascia incantare tanto dalle parole, quanto dalle emozioni … indotte da sguardi, sorrisi, colore degli occhi."

    no comment @_@
  • Rosanna

    Rilassato, più preparato e pronto: ecco perché Kennedy batté Nixon

    Cinquant’anni fa il "grande dibattito" tra il vicepresidente Richard M.
    Nixon, candidato repubblicano alla presidenza, e il senatore John F.
    Kennedy, candidato dei democratici, catturò l’attenzione di 70 milioni
    di telespettatori, l’audience più vasta nella storia americana ad aver
    mai seguito un evento politico in tv. Negli innumerevoli articoli e
    resoconti che sono stati scritti e hanno documentato quello storico
    duello, si sono tramandati sei luoghi comuni. Giacché fui tra quanti
    aiutarono Kennedy a prepararsi e a negoziare i termini del dibattito di
    Chicago, mi piacerebbe raddrizzare le cose una volta per tutte.

    Alla radio vinse Nixon. Il pubblico che seguì il dibattito alla
    radio non poté vedere la sua espressione tesa e sfatta (dovuta al
    recente ricovero in ospedale per una lesione al ginocchio), il sudore
    che gli colava sul viso, lo sguardo nervoso e irrequieto. Il mio amico
    Herb Klein, addetto stampa di Nixon, imputò alla tv la disfatta del
    vicepresidente. In occasione del secondo dibattito politico, che si
    svolse a Washington, i collaboratori di Nixon chiesero e ottennero uno
    studio dalla temperatura più fresca (a me parve che si congelasse!) e
    più controbattute (cosa che accogliemmo favorevolmente). Chi seguì il
    dibattito alla radio – in numero troppo esiguo, tuttavia, per rendere
    significativo un "punto a suo favore" – riuscì anche così a cogliere la
    sorprendente riluttanza del vicepresidente a esprimere il proprio
    dissenso nei confronti di ciò che affermava Kennedy su molti argomenti, o
    addirittura la sua ritrosia a rispondergli. …

    https://www.youtube.com/watch?v=KgV7muq3o3Q

    http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2010-09-29/rilassato-preparato-pronto-ecco-080930.shtml?uuid=AYIs8jUC&refresh_ce=1 [www.ilsole24ore.com]
    [online.scuola.zanichelli.it]

  • PietroGE

    La fase negativa di Renzi è descritta bene e non c’è niente da aggiungere. I contraccolpi finanziari di una eventuale crisi di governo dopo il fallimento del referendum potrebbero però essere notevoli e spingere Bruxelles a imporre all’Italia un nuovo governo tecnico, questa volta a guida Draghi. Così si farebbero contenti anche i tedeschi che sono sempre più critici dell’operato del governatore della BCE.

    Se è giusto quello che leggo, la crisi delle banche italiane non accenna a migliorare, la crescita dell’economia sarà la metà di quella preventivata, a meno di sorprese nella seconda parte dell’anno, e ci sarà da scegliere tra riduzione dolorosa della spesa pubblica o aumento dell’IVA con probabile nuova recessione.

    La cosa più preoccupante è la divaricazione con buona parte dei Paesi europei che hanno, chi più chi meno. ricominciato a crescere. Non si leggono programmi capaci di invertire questa tendenza negativa nei partiti politici italiani, neanche nei 5S.

  • makkia

    se perderà potrebbe persino essere la fine della sinistra in Italia, almeno di una sinistra seria, per non so quanto tempo

    Da non so quanto tempo io non la vedo proprio, una sinistra seria. E non solo in Italia. In tutta Europa. (Tranne, per onestà bisogna ammettere, qualche raro vagito socialdemocratico dei nordici).
    E non riesco a immaginare come le sorti del Castoro Cinguettante siano legate al fato della sinistra: attorno a lui e anche un po’ più in là, fuori dalla sua aura olfattiva, vedo gente che si auto-definisce sinistra ma che è asservita (a voler essere davvero buoni) a prorogare lo status quo il più possibile.
    Vincente o sconfitta, questa sinistra non si è opposta a NESSUNA delle aggressioni di stampo neoliberista portate all’Italia. Quindi che differenza fa?
     

    Speriamo che il tuo ottimismo e quello di Farage reggano il confronto con la realtà.

  • Rosanna

    Però se la vittoria ai ballottaggi mette all’angolo Renzi, il quale fallirà probabilmente anche al Referendum … è possibilissimo che intervenga Mattarella per formare un governo di unità nazionale, per bypassare il M5S … ma intanto alcune città sono state conquistate, e non dimentichiamo che la Raggi ha intenzione di inserire nella giunta personalità di prestigio …

    "Se però le indiscrezioni del “Fatto Quotidiano” prima e della “Stampa”
    poi sulla squadra di assessori che Virginia Raggi ha in mente di mettere
    insieme saranno confermate, quell’arma che la Nuova Cricca Renziana
    sciorina in campo nazionale da mane a sera sul sistema (dis)informativo
    televisivo, ormai occupato manu militari, diventerà spuntata, risibile,
    ridicola, addirittura un boomerang.

    I tre nomi fatti dai due
    quotidiani costituiscono infatti un concentrato di eccellenza di
    competenze e una lega straordinaria di serietà e passione civile: Paolo
    Berdini, Tomaso Montanari, Raphael Rossi.

    Paolo Berdini è uno
    dei massimi urbanisti italiani, conosce il territorio di Roma quartiere
    per quartiere, periferia per periferia, sampietrino per sampietrino, ha
    una visione strategica che attualizza il meglio della cultura
    urbanistica e ambientalistica di Roma, quella dei Cederna e degli
    Insolera, per capirsi. Per la lobby palazzinara che da oltre mezzo
    secolo imperversa nel sacco lanzichenecco della città è come il drappo
    rosso davanti alle corna del toro. Per i cittadini una garanzia che Roma
    tornerà loro.

    Tomaso Montanari è non solo un grande storico
    dell’arte di livello internazionale (i suoi studi sul Bernini ormai
    “fanno autorità”), non solo è un grande divulgatore anche a livello
    televisivo (sapere divulgare nel rigore e nella serietà è
    difficilissimo, potrei portare vari esempi di pessima divulgazione per
    quanto riguarda l’arte, basati sulla notorietà da risse di talk show
    anziché sulla competenza), è anche un conoscitore senza pari del
    patrimonio culturale italiano e delle possibili strategie per
    valorizzarlo (in direzione opposta a quella disastrosa di Renzi e
    Franceschini): sarebbe un ottimo ministro della cultura, perciò un
    assessore fuoriclasse.

    Raphael Rossi è uno dei massimi studiosi
    dei sistemi di smaltimento del rifiuti presi nel loro ciclo intero: nel
    futuro, ma ormai già nel presente, un problema cruciale della società
    industrializzata, come hanno capito perfettamente le mafie che già da
    decenni in questo settore lucrano a dismisura con tutte le cordate di
    politicanti. Studioso ovviamente non significa, come crede Renzi,
    intellettuale astratto (in realtà Renzi usa altre espressioni,
    insultanti, da tipica invidia di ignorante): Rossi ha lavorato per molte
    amministrazioni locali interessate a realizzare sul serio lo
    “smaltimento virtuoso” dei rifiuti, con risultati che vengono studiati
    anche all’estero." (Micromega)

    E poi all’economia Luciano Vasapollo [cestes.usb.it], 58 anni a settembre, docente universitario all’Università Sapienza [www.diss.uniroma1.it], è una new entry tra i consulenti del Movimento 5 stelle, seppur senza un incarico formale e retribuito.
    M5s: Luciano Vasapollo, economista con il pallino per Chavez, dietro la proposta sul reddito minimo

  • spadaccinonero

    cito dal fuffinton

    Il secondo acquisto importante che Virginia vuole portare a casa è Tomaso Montanari alla Cultura. Storico dell’arte moderna, cattedra a Napoli, pupillo di Salvatore Settis, classe ’71, Montanari è impegnato anche nella battaglia e nella polemica culturale contro la mala gestione del patrimonio culturale. Scrive perRepubblica e Micromega, è vicepresidente di Libertà e Giustizia, associazione fondata da Carlo De Benedetti. Lo stima anche Enrico Rossi, governatore della Toscana che lo voleva come assessore, ma dovette arrendersi al veto di Renzi.

    wow

    XD
  • Teopratico

    Manca solo una virgola a questo articolo, non ricordo più in quale periodo, per il resto è tutto un piacere la lettura, PS non sono un "grillino".

  • Fischio

    Tre forme di populismo reazionario si presentano al ballottaggio del 19 Giugno. PD-Centrodestra-M5S. Il primo impegnato in una politica di aggressione al lavoro ma in stile istituzionale-bonapartista. Il secondo rappresenta la continuità del vecchio blocco reazionario degli ultimi vent’anni. Il terzo mira al plebiscito via web per un progetto sociale nemico del lavoro, ricorrendo addirittura al supporto di spinte anche fasciste. In ogni caso il risultato non cambia: politiche antisociali. Del resto tutto ciò che si muove all’interno di un Sistema Capitalista è funzionale al Sistema stesso…qui e fuori di qui…

  • Cataldo

    Due considerazioni sull’articolo, a mio avviso troppo omnicomprensivo per essere pungente  come al solito.

    Farei un grande distinguo nell’analisi delle politiche del partito comunista e sue evoluzioni, una fase ante 1989 ed una successiva, anche nella sintesi estrema qui proposta, altrimenti si mettono sullo stesso piano prospettive troppo diverse sul piano ideologico e geopolitico.

    Renzi è una operazione di "character creation" classica, quindi risente in modo sempre parziale degli effettivi risultati elettorali*, o dei sondaggi, in quanto la sua è metapolitica, la cui componente istituzionalizzata è solo la punta dell’iceberg, cosi come non c’è relazione tra le cifre esigue e minimali di questi finanziamenti ufficiali e gli immensi guadagni ottenuti dai consociati. Il danno per le politiche attuate dai controllori e padroni del renzismo dai risultati elettorali del primo turno è quindi relativo, anche perchè il pd di Renzi ha un rapporto completamente diverso con le sue estensioni locali, nel senso che ha rapporti diretti solo con le consorterie controllate dai "pungiuti",  non certo con la base o con le clientele storiche centrate sul territorio.

    *diverso è il referendum, che potrebbe inserire un bel sasso negli ingranaggi della macchina distruttrice che crea i renzi.

  • Rosanna

    Certo Cataldo, in realtà io ho voluto concentrarmi soprattutto sugli esiti futuri dei ballottaggi, che se andranno come spero (naturalmente è un augurio, non una semplice ipotesi), Renzi subirà un contraccolpo non indifferente … tant’è che lui stesso, avendo percepito il clima avverso, ha tentato di oscurarli, parlando soprattutto del referendum e non partecipando direttamente alla campagna delle amministrative dei suoi candidati …

    che gli esiti dei ballottaggi siano poi particolarmente importanti, anche se è vero, come tu dici, che Renzi non ha un legame determinante con consorterie e clientele … ce lo dice la propaganda mediatica, che non perde occasione in questi giorni per bacchettare la Raggi … dato che il governo condiziona il 90% dell’informazione mediatica e cartacea …

    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-e8e17379-7ab9-494f-8320-5f910c091675.html [www.rai.tv]

  • lanzo

    Quoto: Fabrizio Landi, che finanziò con 10.000 euro è diventato poi Consigliere di Finmeccanica.

    Rimango a bocca aperta !  C’e’ gente che paga sottobanco quella cifra per diventare bidello o spazzino comunale !
    Forse manca uno zero o due…
  • Rosanna

    Fischio, leggi questa lettera … cosa ne dici ?
    NO FASSINO, SÌ APPENDINO – Lettera aperta agli amici torinesidi Paolo Flores d’Arcais

    … Spero perciò in voi, amici torinesi, perché si chiuda un capitolo e se
    ne apra un’altro. Non di certezze, sia chiaro, abbiamo vissuto troppe
    delusioni (e di alcune siamo stati corresponsabili), ma almeno di
    baluginare di speranze. MicroMega non si è mai nascosta, e io
    personalmente, quanti insopportabili difetti e contraddizioni segnino il
    M5S. Ma oggi la polemica contro i loro candidati, feroce e spessissimo
    disonesta, trova nel refrain del "sono  eterodiretti" la sua sola punta
    di diamante. Eppure i tentativi che a Roma e Torino le due candidate
    stanno facendo per avere come assessori nei campi cruciali (urbanistica,
    sistema dei trasporti, cultura, smaltimento dei rifiuti) le energie
    delle personalità più eminenti e indipendenti, per la loro caratura
    professionale e di passione civile, raccontano una storia opposta.
    Prendiamone atto, invece che farci affatturare una volta di più dagli
    aedi della partitocrazia che vuole affossare la Costituzione anziché
    realizzarla.

    http://temi.repubblica.it/micromega-online/lettera-aperta-agli-amici-torinesi/ [temi.repubblica.it]

  • Fischio

    Esistono già esempi reali che ci spiegano la natura dei 5stelle. Il sottoscritto abita a Livorno, città che per anni è stata amministrata , o meglio vessata dal PD. Oggi in mano al M5S. Posso dire con certezza che tutto ciò che veniva annunciato nel loro programma è stato puntualmente e prevedibilmente smentito. Regna il caos. Assessori che arrivano da fuori e quindi rimborsati, ripristino della figura del Direttore Generale estinta dal 2009(soldi), incarichi ad amici e amici degli amici, persone investite di un certo ruolo e poi dismesse, litigi e lettere dimissionarie, ecc…Nel pratico assistiamo al disastro ambientale: cementificazione selvaggia, piano urbanistico in stile playstation con invasione di rotondine da far girare qualcos’altro(a riguardo il Grillo ci costruiva spettacoli a presa di giro). Aumento privatizzazioni, aumento disoccupazione, aumento tasse. Aziende smantellate o in via di smantellamento come l’AAMPS. Diminuiscono ulreriolmente i pochissimi spazi rimasti ma in compenso aumentano le multe per divieto, tutto è vietato. Cittadini in preda a stordimento e nevrosi, dilaga il giustizialismo. Dimenticavo, e chi sa quante altre cose, che il Sindaco Nogarin è stato raggiunto da avviso di garanzia. Ma nello statuto del M5S non stava scritto che qualora un rappresentante istituzionale venisse colpito da quel provvedimento le dimissioni erano d’obbligo?….Intanto per mantenere fede alla tendenza del Movimento, a Laveis (Alto Adige), ci si accorda con la destra… 

  • Rosanna

    Mi sembra che la gestione di amministrazioni cariche di debiti non sia del tutto facile … e poi le ambizioni personali dei vari membri delle giunte incidono parecchio sulle loro scelte … talvolta anche i pregiudizi ideologici falsificano l’analisi politica, che dovrebbe essere sgombra da retorica pregiudiziale … infatti io ho altre informazioni riguardo le politiche di Nogarin … leggermente più positive di quell’ammasso di odiose impressioni che hai riportato tu … tenendo presente che l’avviso di garanzia è per "abuso d’ufficio", quindi errori amministrativi …

    http://www.corriere.it/politica/16_maggio_20/livorno-il-reddito-cittadinanza-locale-realta-dice-nogarin-64ec7b1c-1e93-11e6-8034-19f857d4e6ef.shtml [www.corriere.it]

    Livorno: «Il reddito di cittadinanza locale è una realtà», dice Nogarin

    http://www.controradio.it/sanita-nogarin/ [www.controradio.it]

    SANITA’, NOGARIN: “INACCETTABILE LA PRIVATIZZAZIONE”

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/03/rifiuti-livorno-un-monumento-per-nogarin-luscita-di-zanetti-fa-arrabbiare-il-pd/2276467/ [www.ilfattoquotidiano.it]

    Rifiuti Livorno, “monumento per Nogarin”: l’uscita di Zanetti fa arrabbiare il Pd

  • lopinot

    In effetti sto con il fiato sosspeso, pur avendo votato e fatto campagna elettorale  a Torino per Torinoincomune della lista Airaudo, dovrò votare per i 5stelle anche perchè se dovessero sfangarla dopo la grande paura la renzigang non avrebbe limiti e diverrebbe ancora più arrogante.