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LA MORTE DI OSAMA BIN LADEN

DI MIGUEL MARTINEZ

kelebeklerblog.com

Scopro solo adesso che Seymour Hersh sarebbe riuscito, con un immenso lavoro investigativo, a ricostruire almeno una parte della verità sulla morte di Osama bin Laden.

Non ho avuto tempo per vedere se sia uscito qualcosa in italiano; quello che leggo in inglese è davvero notevole.

Forse ciò che più mi ha colpito è l’ennesima dimostrazione di un principio che ritengo fondamentale per capire la realtà: i governanti mentono, i complotti esistono, i complotti raramente sono però quelli che ci immaginiamo noi e quasi sempre sono più di uno alla volta.

La versione ufficiale sulla morte di Osama bin Laden era talmente assurda da essere palesemente falsa, e in effetti lo era.

L’errore di coloro che vengono sbrigativamente definiti “complottisti” non fu certo nel capirlo, ma nella discutibile determinazione con cui mettevano in campo le proprio controverità.

E’ perciò interessante vedere l’insieme di interessi, spesso in conflitto tra di loro, che hanno reso necessario inventare tante menzogne tutte insieme.

Perché qui abbiamo una falsificazione cumulativa, che nasce dalla necessità di un gran numero di attori diversi di mentire. Tanto per citare un esempio che forse sfugge in mezzo a tanti altri più importanti – alcuni funzionari hanno visto nella notizia l’occasione per giustificare la pratica della tortura, e quindi hanno diffuso la voce assolutamente falsa che fosse grazie alla enhanced interrogation (sic!) che si era arrivati a colpire il cattivo numero uno della mediasfera.

E la versione ufficiale era così assurda, proprio perché doveva essere cucita in tempi da telegiornale, nel tentativo di mettere insieme tutte le diverse mistificazioni in corso.

Poi la vera verità sarà ancora più complessa e contorta, perché ovviamente le stesse fonti che Hersh ha usato possono a loro volta aver nascosto qualcosa. E infatti, parliamo sempre e solo di qualcosa della verità.

Miguel Martinez

Fonte: http://kelebeklerblog.com

Link: http://kelebeklerblog.com/2015/05/11/la-morte-di-osama-bin-laden/

11.05.2015

AVVISO AI LETTORI: L’articolo di Seymour Hesh è in traduzione e verrà pubblicato su comedonchisciotte nei prossimi giorni

Pubblicato da Davide

  • cardisem

    Ricordo di quei giorni, se la memoria non mi inganna, una trasmissione dove era presente Giulietto Chiesa ed altri illustri personaggi, accademici, uno in particolare, il quale teorizzava che se lo aveva detto il Presidente degli Stati Uniti, la cosa non poteva non esser vera…

    Ho coniato una mia definizione per questi personaggi:

    sono gli «ufficialisti» che si oppongono ai «complottisti»:

    gli “ufficialisti” ritengono che una cosa sia “vera” non perché è vera in sé e pure comprovata e verificabile da ognuno, ma solo perché ad affermarla è una Autorità costituita e “ufficiale”; di converso, i “complottisti” hanno la grave colpa di non credere a ciò che viene loro detto da una Fonte Ufficiale e Istituzionale.

  • Gil_Grissom

    Il bravo Martinez, che fra parentesi nei link segnalati dichiara chiaramente di non credere che l’11 settembre sia una false flag operation, si pone domande davvero interessanti sulla versione ufficiale abbastanza hollywoodiana della presunta fine dello sceicco del terrore, con l’efficientissima macchina da guerra USA che arriva dal cielo e uccide senza danni collaterali il pericolo pubblico numero uno coricatosi col turbante e vestito da terrorista anche di notte, mentre la moglie, una delle mogli, gli dormiva accanto col velo islamico. Il tutto fa decisamente sorridere ma ci fa anche perdere dietro inutili dettagli, una sola e’ la domanda che bisogna porsi e rispondendo alla quale ci si avvicina alla verita’: quella notte davvero un commando di forze armate statunitensi ha ucciso Bin Laden in Pakistan? Questa domanda ovviamente presuppone che uno abbia precedentemente risposto ad altre due domande:1)Bin Laden e’ esistito veramente? 2) Se e’ esistito era davvero un terrorista o era un burattino manovrato da forze oscure?

  • Fedeledellacroce

    Benazir Bhutto, prima di subire il secondo e fatale attentato rilascia questa splendida intervista  a David Frost, dove dice chiaro e tondo quando e chi ha ucciso Osama.
    https://www.youtube.com/watch?v=4MBTd5QNGB0

    David Frost never even followed up on the question! He skipped on to the next aimless topic. The next day she was dead.

  • Cataldo

    Di Osama c’e ne sono stati diversi 😉
    Il principale, il vero Bin Laden, uno dei più importanti agenti della CIA durante le operanzioni antisovietiche in asia centrale seguite all’intervento Sovietico in Afghanistan è morto nel 2001, tutta la storia del personaggio da allora è solo un susseguirsi di operazioni di intelligence di varia natura,  la ricostruzione di Hersh sull’ammazzamento ufficiale ed elettorale del personaggio è utile solo in quanto proviene da una fonte che è in grado di suscitare reazioni nel main stream, movimenti che rimescolando la melma possono portare a galla qualche utile frammento di verità su altri fatti.

  • AlbertoConti

    A me pare che Bin Laden non sia stato un semplice agente della CIA, ma molto di
    più, un amico della miglior famiglia americana, quella dei Bush.

  • lanzo

    Fra l’altro direi che la foto ritrae uno dei sosia – post mortem – di Bin Laden, vedi rita katz – ma tanto: parafraso Linconl: "you can fool most of the people, most of the time".