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LA MODERNITA’, L’INQUINAMENTO LUMINOSO E LA PAURA DEL BUIO

DI MICKEY Z

countercurrents.org

“E Dio disse: Sia la luce: E la luce fu / E Dio vide che la luce era cosa buona:.. E separò la luce dalle tenebre” (Genesi 1: 3-5)

“Ciao oscurità, mia vecchia amica.” (Simon e Garfunkel)

Ogni tanto, mi viene chiesta con qualche variazione questa domanda: quando è che sei più intimorito dalla natura? Come la maggior parte di voi, ho una manciata di esempi tra cui scegliere … ma la risposta di solito verte sul cosa si prova a guardare il cielo notturno in una città molto rurale del Vermont.

Non avevo mai assistito a cieli pieni di molte stelle visibili nella mia vita e – essendo un moderno abitante urbano molto condizionato – ho prontamente urlato qualcosa come: “Wow, sembra l’Hayden Planetarium”

(qui, a questo punto, inserire un triste accompagnamento di trombone )

Una versione molto più drammatica di questa moderna malattia ha preso forma a Los Angeles – una città con un alone che si staglia in cielo visibile da un aeroplano a 200 miglia di distanza. Dopo un terremoto che fece fuori la corrente elettrica, nel 1994, sembra che “molti residenti ansiosi chiamarono i centri di emergenza locali per riferire di aver visto una strana “gigantesca nuvola argentea”, nel cielo scuro. Quello che stavano realmente vedendo – per la prima volta – era la Via Lattea, lungo cancellato dal cielo a causa del bagliore urbano.

(Inserire altro triste trombone qui)

Anche se forse alcuni di voi sono esperti sul concetto e le conseguenze dell’ inquinamento luminoso, dal momento che di recente ho imparato qualcosa in più e riflettendo su questo argomento, ho pensato di condividere alcuni fatti di cronaca e le mie contemplazioni – con l’intento di provocare ulteriore pensiero e dibattito.

Per cominciare, signori attenzione: ecco la mappa dell’ Inquinamento luminoso.

L’inquinamento luminoso si presenta in molte forme, dall’alone in cielo, eccesso di luce, riflesso, il caos luminoso, ed eccesso d’ illuminazione. Qualunque sia la versione che si incontra, per non sbagliare, dobbiamo capire che esso sta stravolgendo e mettendo fine a miliardi di anni di regolare alternanza luce-buio. Ecco come gli esperti all’ Osservatorio Astronomico della Florida Atlantic University la descrivono:

“Questa regolarità è radicata nel DNA delle varie specie su e giù per il nostro albero evolutivo, a nostro vantaggio biologico. La luce naturale ‘trascina’ o regolarizza attività biologiche di base e fondamentali tra le specie di piante per l’uomo … Gli effetti dell’inquinamento luminoso su piante e animali nell’ambiente sono numerose e stanno diventando sempre più conosciute nel corso del tempo … Per circa la metà di tutta la vita, quelle crepuscolari specie notturne che iniziano le loro attività quotidiane al tramonto, consegue che le nostre luci artificiali di notte limitano seriamente la loro vita, esponendoli ai predatori e riducendo il tempo che hanno per trovare cibo, riparo o compagni per riprodursi. “

Spaventosamente, gli esempi di tali interruzioni sono troppo numerosi per i dettagli in un breve articolo così mi permetta di evidenziarne solo una: “La deposizione delle uova delle tartarughe marine, che mostrano una predisposizione naturale per le spiagge buie, trova sempre meno luoghi dove nidificare, “, scrive Verlyn Klinkenborg in National Geographic. “I loro piccoli, che gravitano verso quel che sia più luminoso, come riflettente orizzonte del mare, si trovano confusi con luce artificiale a ridosso della spiaggia. Nella sola Florida, il numero delle perdite di covate ammonta a centinaia di migliaia ogni anno. “

Come la maggior parte dei problemi contemporanei “,” ci viene insegnato che la soluzione si trova nel leggermente modificare il nostro comportamento e contemporaneamente fidarsi degli esperti (sic) per mantenere le cose in movimento in progresso sempre avanti, ehm … progresso?

Vuoi ridurre l’inquinamento luminoso? Semplice: basta acquistare tende oscuranti o usare le luci esterne che operano tramite sensori o diminuiscono la potenza delle vostro lampadine, bla, bla, bla.

Promemoria # 4.411: le scelte di vita personali non sono qualcosa che cambia il meccanismo.

L’inquinamento luminoso non è un’anomalia o un difetto in un sistema altrimenti efficiente. L’inquinamento luminoso e le sue conseguenze deleterie a miriadi sono il risultato prevedibile di una cultura dominante che è, per definizione, in perenne conflitto con il mondo naturale. Il capitalismo non può essere tenero o riformato per motivi di sostenibilità e le sue conseguenze non saranno mai adeguatamente affrontate se non cessiamo di demonizzare e temere il buio.

“La civiltà ha perso contatto con la notte”, scriveva Henry Beston nel 1928. “Con le luci, cacciamo la santità e la bellezza della notte intorno alle foreste ed ai mari; i piccoli villaggi, i crocevia perfino, non avranno niente di tutto ciò. La gente moderna forse ha paura della notte? Fanno paura la grande serenità, il mistero dello spazio infinito, la maestà delle stelle? “

Mickey Z. è autore di 12 libri, il più recente è Occupate questo libro: Mickey Z. su attivismo. Fino a quando le leggi saranno cambiate o l’energia si esaurirà, lo si può trovare sul Web qui e qui. Chi volesse sostenere i suoi sforzi di attivista può farlo facendo una donazione qui.

Fonte: www.countercurrents.org

Link: http://www.countercurrents.org/mickeyz040615.htm

4.06.2015

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ROBERTO MAROCCHESI

Pubblicato da Davide

  • clausneghe

    Abito in un posto, in collina, dove fino a poco tempo fa, di notte potevo godermi la vista delle stelle, della luna e i profili dei monti..

    Poi malauguratamente, sono venuti ad abitarmi vicino, in nuove case costruite dagli speculatori, dei borghesi, piccoli, sciocchi e vanesi. Bancari, assicuratori e frattaglia simile.
    In breve, una delle prime cose che hanno fatto, è stato il richiedere a gran voce al Comune, di solito menefreghista e inadempiente, i lampioni per illuminare la strada, dicendo che avevano paura dei ladri eccetera eccetera. Come se i ladri si possano fermare con le lampadine..
    E luce fu, e ora io non posso più godermi il buio e il silenzio, ma mi devo sorbire la brutta luce dei brutti lampioni, e al posto del canto degli uccelli notturni devo ascoltare le insulse voci e rumori di questi sciocchi paurosi ominidi in giacca e cravatta. Anche le piante ne soffrono, ma io ne ho piantata una proprio sotto il lampione più vicino, in modo che crescendo coprirà quella maledetta luce artificiale che invade anche la mia stanza da letto.
    A volte spero che davvero arrivi la terza guerra mondiale, meglio se nucleare, per porre fine a tutto questo, non importa se anche io dovrò andarci di mezzo, l’importante è che questa genia degenere scompaia. Ma sono tutti attorno a me e sono tanti, tantissimi. 
    Hanno paura del buio, proprio come i bimbi piccoli, ma almeno loro, i bimbi, sono scusati..
  • Hadrian

    Per combattere l’ inquinamento luminoso cercate sul web : cielobuio

  • temuchindallaCina

    Non si vede più un cielo stellato, neanche nelle nottate più belle, ma che schifo!

  • 1Al

    I cieli notturni sono una delle cose più tristi del mondo attuale. Abbiamo perso l’infinito.

  • Teopratico

    Oggi per vedere lo spettacolo di un cielo stellato attraversato dal profilo nebuloso della nostra galassia bisogna raggiungere le montagne più alte. Immaginate invece che nel mondo preindustriale questo spettacolo gratuito, molto più appassionante della Champions League, era una presenza quotidiana, la norma. Siamo più ricchi oggi? Non so. Ricordo a proposito un dipinto molto affascinante, appeso in una stanza anonima del palazzo del Viminale. Rappresentava la piazza di S.Marco a Venezia di notte e, complice anche la patina intonsa del tempo, appariva quasi completamente nero se non per delle piccole luci rossastre lungo i portici dei palazzi. Rimasi così colpito dal complesso studio della luce, o tenebra, naturale rispetto a quella artificiale. Feci una foto al volo al dipinto, ma già sapevo chi fosse l’autore di quel capolavoro: Ippolito Caffi https://it.m.wikipedia.org/wiki/Ippolito_Caffi Una breve ricerca confermò la mia ipotesi e mi permise di capire che quella veduta era stata dipinta dal pittore patriota per immortalare l’avvento dell’illuminazione pubblica elettrica. Decisi di comunicare la scoperta al direttore del dipartimento. Così, dopo una difficilissima pulitura, sono riemerse tutte le sfumature del blu di Prussia e del nero avorio e le infinite stelle e luminosità della notte veneziana, influenzata però dai riverberi arancio di quelle piccole lanterne simmetriche che illuminavano la vista dei minuscoli astanti. Il dipinto lo volle poi il direttore dietro la sua scrivania.

  • FBF

    http://w2.vatican.va/content/benedict-xvi/it/homilies/2012/documents/hf_ben-xvi_hom_20120407_veglia-pasquale.html

    Questa è cosa vecchia. Argomento già affrontato da Ratzinger e poi applicato con la modifica dell’illuminazione stradale.
    Comunque c’è di più. 
    VEGLIA PASQUALE NELLA NOTTE SANTA OMELIA DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
    Basilica Vaticana Sabato Santo, 7 aprile 2012