Home / ComeDonChisciotte / LA MACCHINA PERFETTA
16590-thumb.gif

LA MACCHINA PERFETTA

DI ALESSANDRO GIOIA CHIAPPANUVOLI

chiappanuvoli.wordpress.com

Il primo pensiero è stato devo andare. E come sette anni fa, sono andato.
Quel che di buono sono riuscito a fare non è importante. Quel che avrei potuto fare in più è un rimpianto che porterò sempre con me.
Ogni singola persona che ho incontrato la mattina del 24 agosto merita di essere lodata anche solo per aver avuto il coraggio di esserci. Non a loro è rivolta la rabbia con cui scrivo questo testo. La ricostruzione che faccio della prima fase dell’emergenza è frutto solo della mia osservazione diretta, ma condivisa con molte altre persone che quel giorno c’erano, e quindi spero, fortemente spero, del tutto sbagliata.

Sono arrivato tra le 5.30 e le 6.00. Entrato in paese, le parole del Sindaco Pirozzi, «Mezzo paese è crollato», mi sono subito sembrate un nulla: Amatrice non c’era più.
Per capire come muovermi, ho fatto un breve giro di perlustrazione durante il quale ho incontrato, oltre agli abitanti di Amatrice e a parenti e amici accorsi da Roma, solo una squadra del Soccorso Alpino aquilano munita di cane (3 persone), un paio di poliziotti, una manciata di Guardie Forestali e alcuni medici giunti dall’Aquila.
Verso le 7.00 sono cominciate ad arrivare le prime squadre di Vigili del Fuoco e delle Protezioni Civili locali, almeno nella zona dove mi trovavo. Lungo il corso, invece, c’erano quattro o cinque capannelli di persone al lavoro, a occhio, non più di cinquanta, cento unità ma a grande maggioranza civile. Molti gli aquilani, e non sarebbe potuto essere altrimenti.

CONTINUA QUI

Pubblicato da Davide

  • temuchindallaCina

    ahimè quanta ragione e verità c’è in ciò che ha descritto Chiappanuvoli, confermo tutto quanto, poiché nei terremoti passati, era la stessa cosa….

    Bisognerebbe imparare da certi paesi ben organizzati (Giappone in primis ma anche la Cina), l’organizzazione e il coordinamento delle forze, altrimenti, fra vent’anni, in un altro evento triste (perché questo è certo) ci ritroveremo a commentare le stesse cose!

  • Vocenellanotte

    Vorrei sapere a che titolo l’autore scrive questo post è a che titolo si è recato nelle zone colpite. Non vorrei sbagliarmi ma i free lance del dolore altrui sono sempre pronti a riempire il vuoto della loro inutilità con retorica più o meno inutile.

    Gli operatori professionali sanno perfettamente cosa stanno facendo e lo fanno e sono sicuro che ciò che hanno fatto sarebbe stato insuperato da chiunque altro si fosse recato sul posto senza averne i titoli. Il coordinamento delle forze in campo richiede parecchio tempo ed è evidente che l’autore del post non ne abbia la benché minima idea. 
    Solo la logistica di un apparato di soccorso imponente richiede alcuni giorni e intanto in quei giorni gli operatori lavorano senza sosta e senza pace e posso assicurare che anche solo lo stress emotivo nel recuperare corpi di persone e bambini senza vita avrebbe bisogno di assistenza psicologica.
    C’è poi come minimo l’aspetto tecnico e contingente perché le scosse si susseguono, così i crolli e cedimenti, e i soccorritori devono essi stessi essere messi in condizioni sicure per operare. E non è piantando 1 chiodo nel muro che le ottieni. Quindi sono iterazioni propedeutiche irrinunciabili al fine di portare a casa il risultato atteso in tutta sicurezza.
    Ci sono poi gli aspetti di strategia, politica, comunicazione che diventano il campo di bivacco degli sciacalli. Come questo post dimostra.
  • A-Zero
    UN “BAIL IN” ANCHE PER I TERREMOTATI?

    Non pochi commentatori hanno notato che nella pagliacciata di
    Ventotene allestita da Renzi nella scorsa settimana, la Merkel ed
    Hollande si sono prestati ad un’operazione propagandistica puramente ad
    uso dell’opinione pubblica italiana, che viene ancora annebbiata con
    false prospettive di “Stati Uniti d’Europa” per compensare le attuali
    euro-miserie degli zero-virgola del bilancio o del PIL. La Corte
    Costituzionale tedesca ha già più volte ribadito che di “cessioni di
    sovranità” da parte della
    Germania non se ne parla proprio, dato che la loro Costituzione non le
    contempla (se è per questo, neppure la nostra). L’establishment tedesco
    rifiuta quindi ogni ipotesi di “Stati Uniti d’Europa” e, quanto a
    cessioni di sovranità, si accontenta dell’attuale occupazione militare
    della Germania da parte degli Stati Uniti d’America.

    (il resto in: http://www.comidad.org/dblog/articolo.asp?articolo=741)

  • Leo_Pistone

    E’ nel momento dell’emergenza che la scelta deliberata di mettere nei posti che contano persone inadeguate, quando non inette, mostra i suoi effetti nel modo migliore.

    Sanno quello che fanno,
    perché,
    chi ha dato gli ordini,
    cosa ci guadagnano.
    P.S.
    A chi ha parlato di sciacallaggio vorrei suggerire che il più intrusivo ed efficace è quello di Stato, con i messaggi a scorrimento che invitano a donare fatti passare in TV senza soluzione di continuità. Ma senza specificare a chi vanno davvero i soldi, certo non direttamente alle vittime, quando molti di quelli dati per l’Aquila sono ancora nei forzieri delle banche. Mentre quelli che ne sono usciti lo hanno fatto in base a procedure di assegnazione non dissimili da quelle tipiche della concessione di prestiti. Ovvero dietro garanzie ecc.
    P.P.S.
    Nessuno parla di ricostruzione, ma solo di dopo-terremoto.
  • IVANOE

    Bono il sindaco Pierozzi !!!

    Sempre con goliardia dico che :
    è lo schettino della terra ferma !!
    il fascistoide amico di alemanno che fa lo spavaldo in tv lui che ama il suo paese e la sua gente e li ha fatti schiantare sotto terra…
    Questi personaggi così sicuri di se a me hanno fatto sempre rabbia, perchè  proprio sta spavalderia che fa commettere disastri…
    Ma toccherà pure a lui beccarsi un bel processo e forse le patrie galere se non trova come schettino appoggi massonici o magistrati di parte..
    Il mio pensiero va a tutti i turisti di amatrice che hanno perso la vita per colpa di pratiche truffaldine compiute dagli amministratori pubblici e dei paesani conniventi con loro che invece di spendere i soldi sulle infrastrutture delle loro case antisismiche e salvarsi la vita e salvare la vita degli altri, hanno preferito mettersi la vasca idromassaggio oppure il pavimento in legno…come suol dirsi ma questa è una pratica italiana… cacare più su del culo…
    Perchè sia il sindaco che gli abitanti sapevano che stavano sopra una bomba ad orologeria… essendo amatrice un paese ad altissimo rischio sismico ….ma il buon pierozzi da buon fascista votato dai propri compaesani fascisti ha detto : me ne frego ! e   risultati si sono visti tutti : 300 morti !!!!
    E se qualcuno che conta non si sbriga a toglierlo di torno il rischio è che per alcuni il disastro diventerà un bel bisness…
  • Kiddo

    Standing ovation e stretta di mano.

  • Truman

    Io ho fatto qualche ricerca e mi risulta che Chiappanuvoli è un essere umano dell’Aquila, che quindi ha sentito bene il terremoto e da essere umano si è mosso subito per dare aiuto.
    La situazione che ha trovato è quella che vidi io anni fa: grande confusione, persone lasciate senza coordinamento e clamore mediatico che rimbomba in continuazione. E’ uno dei tanti casi in cui professionalità spesso coincide con "evitare qualsiasi rischio", anche a costo di fare molte chiacchiere e nessun risultato.
    Non capisco poi per quale motivo dovrebbe succedere che "gli operatori professionali sanno perfettamente cosa stanno facendo". O forse lo so. Siccome vanno lì per denaro, la regola numero 1 è sempre quella del lavoratore dipendente messo di fronte ad eventi più grandi di lui. A Roma lo chiamano "pararsi le chiappe".