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LA LINGUA BIFORCUTA DELLA MASSONERIA

FONTE: FREEANIMALS (BLOG)

Tutti a condannare la violenza di un folle, ma Gasparri, La Russa e Alemanno si spingono un po’ più in là e indicano nella benzina gettata sul fuoco dal M5S la causa del gesto di Luigi Preiti. La sceneggiata si ripresenta uguale a quella degli anni di piombo, che andava sotto il nome di strategia della tensione.

Lo scopo è sempre lo stesso: rinsaldare il potere che in questi ultimi mesi è andato sfilacciandosi nella coscienza collettiva degli italiani. Paragonando quanto successo davanti a Palazzo Chigi ai più clamorosi atti definiti terroristici degli ultimi tempi, sembra di assistere ad un attentato “false flag”, in cui ad essere colpiti sono membri della nazione da cui partono le direttive massoniche di controllo della popolazione.
Come a Pearl Harbor nel 1941 e a New York l’undici settembre 2001 a morire furono cittadini americani le cui vite spezzate diedero al governo USA il pretesto, rispettivamente, per entrare in guerra contro il Giappone e invadere Afghanistan e Iraq, così con l’attentatore calabrese solitario il governo massonico appena eletto potrà indicare il prossimo nemico da sconfiggere, magari proprio il M5S che si è unito al coro dei camerieri nel condannare la violenza, ma che potrebbe non essere del tutto credibile di fronte all’opinione pubblica. Far scendere la percentuale di votanti per il movimento di Beppe Grillo potrebbe già essere un buon risultato, nel caso in cui il governo neoeletto dovesse cadere e si tornasse alle urne. La vita di due carabinieri varrebbe tale risultato.

Una cosa deve essere chiara: non è il M5S a fomentare l’odio verso “Il Palazzo”. Semmai ne è lo strumento per attutirlo, per fungere da collettore dei malumori che nascono spontanei nella popolazione. Il potere dovrebbe ringraziare Grillo per questo servigio, se mai si desse il caso che il potere ringrazi se stesso.

I commenti dei benpensanti sono marcatamente manicheistici. Il male è quello che spara sui carabinieri, da sempre cani da guardia delle istituzioni, fedeli, nei secoli, come cani. I buoni sono quelli che siedono sugli scranni del parlamento e che si fanno in quattro per affrontare la crisi assassina che porta alla chiusura di fabbriche e al suicidio di chi non ce la fa più. Peccato che la crisi l’abbiano creata loro, su disposizione dei loro padroni banchieri.

La massoneria che gestisce la vita di milioni di persone è abituata a dire bianco pensando al nero. A dire nero pensando al bianco. E quando Monti dice che stiamo uscendo dalla crisi, in realtà vi stiamo appena appena entrando. Quando il magistrato di turno dice ai giornalisti che è convinto che la piccola Yara Gambirasio sia viva, significa che è già morta. Quando tutti i giornalisti e i loro inviati ripetono reiteratamente che si tratta dell’opera di un pazzo, significa che in realtà si tratta di un manovale della ‘Ndrangheta che sta solo eseguendo gli ordini dello Stato/Mafia.

Lo Stato mafioso, conosciuto anche come Mafia statale, ha bisogno di martiri per consolidare il proprio potere, ma anche per fare sacrifici cruenti nei momenti topici del passaggio dal vecchio al nuovo, sacrifici propiziatori per benedire con il sangue la nascita del nuovo governo. E quale migliore “agnello sacrificale” se non due membri del corpo in fase di smembramento come i carabinieri? Stanno per confluire nell’Eurogendfor, supercorpo di polizia dai poter illimitati, germe del NWO.

Se i due carabinieri fossero morti sarebbe stato un bel rito, pienamente riuscito, ma il picciotto non ha fatto le cose per bene. Avrebbero dovuto sceglierne uno con una mira migliore.

La parte più ottusa della popolazione, dopo questo episodio, vedrà di cattivo occhio i ragazzi del movimento di Grillo, nonostante le rassicuranti parole di Crimi e della Lombardo. Ad essere poco credibili saranno proprio loro, mentre i mafiosi Alemanno, La Russa e Gasparri, insieme a Grasso, alla Boldrini e a tutti gli altri compagni di merende, risulteranno credibili e rispettabili. Loro sono le istituzioni, immacolate e oneste (si fa per dire), solo un poco al di sotto delle affermazioni del Papa.

Dei deputati 5 Stelle ce n’era uno che voleva entrare in parlamento addirittura senza giacca e cravatta! Figuriamoci che serietà può avere un partito simile!

I massoni restano nell’ombra. Fanno parlare le vecchie volpi della politica, che dopo questo “vile” attentato vedono allontanarsi il momento in cui i loro corpi profumati e vestiti elegantemente penzoleranno dai lampioni delle città.

Per ora se la sono cavata. La presa della Bastiglia è rimandata sine die.
Dichiarare guerra ai pazzi non si può perché sono già tutti in manicomio. O quasi.

Le folle sono per l’ennesima volta distratte dai suicidi di persone che non ce la fanno, dalle aziende che falliscono e dai pensionati costretti a rubare nei supermercati o a cercare cibo nei cassonetti.

La profezia di Grillo sull’Italia in bancarotta in autunno può essere messa da parte. Abbiamo cose più importanti a cui badare: gli squilibrati armati di pistole calibro 22.

Fonte: http://freeanimals-freeanimals.blogspot.it
Link: http://freeanimals-freeanimals.blogspot.it/2013/04/la-lingua-biforcuta-della-massoneria.html
28.04.2013

Pubblicato da Davide

  • Tao

    Alle volte la realtà diventa la narratrice per eccellenza, non crea soltanto l’evento, ma fa la notista la politica e la commentatrice, rivela se stessa con una chiarezza e uno stile così lontano dal chiacchiericcio mediatico che è quasi una consolazione. La scena del nuovo governo impaurito e confuso, colto della notizia della sparatoria davanti a Palazzo Chigi, proprio nel momento del giuramento, è l’esatta raffigurazione del suo fallimento ancor prima di cominciare: la metafora della sua essenza di esecutivo di Palazzo per gli interessi di Palazzo, mentre nel Paese cominciano le scosse di terremoto. Lo sparatore non è uno squilibrato, come si è detto nei minuti successivi, secondo un copione sempre uguale a se stesso, ma se anche lo fosse stato avrebbe espresso in maniera delirante un umore che sta fermentando in un Paese nel quale la rappresentanza è sempre più debole, inetta, ambigua e il potere così completamente barricato nei suoi palazzi.

    No, Luigi Preiti, l’uomo che ha aperto il fuoco davanti alla sede del presidente del consiglio, è forse il primo che senza lavoro, senza speranza, separato e dunque vittima di una legislazione incoerente e pretesca, non ha pensato di togliersi la vita, ma di suicidarsi per così dire in maniera clamorosa, passando all’offesa. E se questo gesto può essere considerato pazzesco, non lo è più della risposta al dramma del Paese a cui siamo stati costretti ad assistere.

    La frattura tra politica e cittadini è ormai così ampio e sempre più insanabile, che mentre i signori del palazzo rispolverano i vecchi ciclostili per dire le solite vuotaggini d’occasione che vanno dalla “strategia della tensione” di Grasso” alle decine di “ferma condanna del folle gesto” alla immancabile “violenza che non risolve i problemi” della Boldra intenta alla censura del web, facendo la figura dei cioccolatai intellettuali, i carabinieri presenti alla sparatoria sembrano i veri politici.  ”E’ il gesto di un disperato. I politici non lo sanno che vuol dire prendere 800 euro al mese, entrare in un negozio e non poter comprare nulla a tuo figlio… Ecco cosa succede se non lo sanno” dice uno di loro. E un altro di fianco sussurra: “E’ una guerra tra poveri…”.

    Loro lo sanno, avvertono le scosse del vulcano, ma i signori rinchiusi al Quirinale per la cerimonia sembrano invece soddisfatti della loro abilità, contenti per aver trovato la quadra della loro stessa sopravvivenza. Nemmeno si rendono conto della realtà circostante e pensano di infinocchiare qualcuno inserendo ministri che tanto non conteranno nulla come la cittadina italiana Cécile Kyenge che è di pelle nera o la biondissima valkiria Josefa Idem, idolo dello sport, che tra l’altro in Germania viene considerata un ministro tedesco, cosa in parte vera, visto che ha la doppia cittadinanza.

    Insomma quello che è accaduto dovrebbe davvero indurre a  un minimo di responsabilità anche nel governicchio di re Giorgio; invece Alfano ci fa già sapere che tutto è sotto controllo che insomma “niente fu”… Che sarebbe consolante se a dirlo fosse qualcuno e non il niente stesso.

    Fonte: http://ilsimplicissimus2.wordpress.com
    Link: http://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2013/04/28/niente-fu-dopo-i-colpi-la-sparatoria-di-scemenze/
    27.04.2013

  • Tanita

    Infatti, ecco cosa preparano per gli italiani:

    “As the following punchline from Spiegel summarizes, “It would be more sensible — and fairer — for the crisis-ridden countries to exercise their own power to reduce their debts, namely by reaching for the assets of their citizens more than they have so far. As the most recent ECB study shows, there is certainly enough money available to do this.”

    Der Spiegel: “Sarebbe più ragionevole – e più giusto – se i paesi che sono in crisi esercitassero il loro potere per ridurre i loro debiti, diciamo puntando sui beni dei propri cittadini più di quanto l’abbiano fatto sinora. Come dimostrano i più recenti studi della BCE, c’è certamente denaro sufficiente per farlo”.

    Notare “esercitare il loro potere” (del governo). Per puntare sui beni dei cittadini (i vostri). Cioè, si prenderanno buona parte della ricchezza dei cittadini, naturalmente, di quelli della classe media- media/alta. Il casinó dei derivati continueranno a pagarlo coloro che neppure sanno di cosa si tratta. Gli straricchi non patiranno, come al solito. Il resto diventerà molto più povero e i poveri, straccioni, come in Grecia.

    Per fare tutto ció bisogna indurre paura – come a Boston, come al solito negli USA – e ridurre le libertá civili (come faranno molto presto).

    http://www.zerohedge.com/news/2013-04-28/germanys-perspective-how-europes-crisis-countries-hide-their-wealth

    Negli USA non si può protestare. In breve non si potrá neanche in Italia. Non che gli italiani abbiano protestato molto, è vero. Ma loro ci pensano adesso sulle vostre potenziali proteste di domani. E non ve lo permetteranno.

  • giopaol

    In questo caso non c’è bisogno di creare false flags basta sfruttare le situazione a proprio vantaggio e francobollare un gesto come fatto da un folle armato dall’opposizione.

    Ricoradate le statuette o i cavaletti lanciati negli anni passati?

    Ma le coscienze un pò a fatica stanno cambiando, cominciano a rivedere il sole e credo che non ci saranno più parole dove gli oligarchi potranno nascondersi.

  • clausneghe

    A proposito di riti & affini.. che dire di quel fatto accaduto per puro caso,si badi bene, due giorni fa, dove trovava la morte per annegamento una ragazzina ribaltandosi con la canoa ed incastrandosi tra due piloni in modo strano nel fiume Oglio. Stranamente e singolarmente la ministra tedesca è campionessa proprio di canoa…
    Un sacrificio propiziatorio del tutto casuale come del tutto casuale è il fatto che il killer calabrese sia un “muratore”…
    Si certo,come no.

  • Behemot

    ….. “DELL’INFERNO DEI POVERI E’ FATTO IL PARADISO DEI RICCHI ” …. V. Hugo ……. secondo “la scienza” della massoneria, entrambe le cose sono facilmente programmabili …..

  • pantos

    mi chiedo come mai i carabinieri non abbiano sparato un colpo

  • Tao

    La “follia” di Luigi Preiti, il 49enne disoccupato che stamattina ha aperto il fuoco davanti a Palazzo Chigi, è racchiusa nelle sue parole, assai più che nel suo gesto. Quelle parole che il sito del Giornale, non a caso, enfatizza in un titolo a tutta pagina che suona così: «L’attentatore: “Volevo colpire i politici”».

    Strano modo di provarci, però, visto che all’atto pratico la sparatoria è avvenuta mentre i ministri del nuovo governo erano dentro l’edificio per la cerimonia di rito e di altri parlamentari, lì all’esterno, non se ne ha notizia. Ovviamente si potrebbe replicare che l’espressione è metaforica, per cui il bersaglio non erano i politici in carne e ossa bensì la politica – questa politica – nel suo insieme. Ma Preiti, muratore calabrese trapiantato in Piemonte e poi costretto a ri-trapiantarsi in Calabria a causa della recessione e della mancanza di lavoro, non sembra proprio un uomo avvezzo alle metafore.

    Più che di bersagli simbolici, quindi, bisognerebbe parlare di fantasmi. Di ombre che gli sono cresciute nella mente e che lo hanno ottenebrato. Fino a fargli credere che ci potesse essere almeno un brandello di rivalsa nel fare quello che ha fatto: una cazzata da prima pagina. Una violenza stupida. Un’incursione cruenta che si è risolta nel ferimento di due carabinieri e che ai professionisti della politica non costa assolutamente nulla, mentre semmai gli fa un favore permettendogli di atteggiarsi a vittime.

    Sta andando così, infatti. Soprattutto dal centrodestra, e in particolare dal PdL, si levano le accorate, prevedibilissime lamentazioni sul “clima di odio” che avrebbe armato la mano del disgraziato di turno. Non potendo accostare lui, direttamente, a nessun ambiente estremistico, giocano la solita carta dei cattivi maestri. E non potendo dire (troppo) apertamente che ce l’hanno con Grillo e col MoVimento 5 Stelle, lo fanno capire tra le righe. Vedi innanzitutto Alemanno, che se ne esce con il seguente tweet: «Dopo mesi che si inveisce contro politica e istituzioni, non c’è da stupirsi se un pazzo si mette a sparare!».

    Le variazioni sul tema si sprecano, comunque. E infatti il Corriere ne tira fuori agevolmente un primo florilegio, in un intero paragrafo dedicato appunto al PdL: «Il presidente dei senatori Schifani, parla di “attacco alle istituzioni”, e invita alla riflessione chi “in questi mesi, e anche negli ultimi giorni, ha alimentato veleni e acuito un clima di scontro politico e sociale”. Lo segue Prestigiacomo (“Ora stop a odio e parole violente”), Gelmini (“Aprire con determinazione una nuova stagione di pacificazione nella quale tutti abbassino i toni”) e Santanché (“Non fomentare il clima di odio che trova terreno fertile in questa difficilissima fase di crisi economica”) . E Gasparri: “Il fatto che l’attentatore di Palazzo Chigi possa essere uno squilibrato non cancella le colpe di quanti, proprio in quelle zone della Capitale, stanno alimentando un clima di odio e di violenza”.»

    Grillo replica immediatamente sul suo blog, prendendo le distanze da qualsiasi aggressione. Presente o futura. Prima esprime la sua «solidarietà ai carabinieri, alle forze dell’ordine e ai parenti del carabiniere ferito gravemente», poi afferma che «ci discostiamo da questa onda che spero finisca lì perchè il nostro MoVimento non è assolutamente violento. Noi raccogliamo firme ai banchetti, facciamo referendum e leggi popolari. Piena solidarietà alle forze dell’ordine e speriamo che sia un episodio isolato e rimanga tale».

    Parole un po’ doverose e un po’, o parecchio, di circostanza. Parole che in nome della rapidità, piuttosto che della sintesi, preferiscono sorvolare sul nodo fondamentale: l’ostilità popolare nei confronti di questa classe dirigente, politici in testa, è del tutto giustificata.

    Come hanno chiarito in molti, fra i cosiddetti “cattivi maestri”, i vizi della società occidentale non sono affatto dei difetti momentanei. O, in ogni caso, da accettare di buon grado a fronte dello sviluppo che è venuto e che verrà. Quei vizi, al contrario, vanno addebitati sia a un modello intrinsecamente sbagliato, sia al groviglio di interessi che lega i potentati economici e quelli politici. In qualche caso le responsabilità sono soltanto colpose. In qualche altro dolose. Gravemente dolose. E premeditate.

    Luigi Preiti è niente di più che un povero cristo frustrato, che per aver dato di matto finirà in carcere per svariati anni. Credete, solerti onorevoli della Grosse-Grassa-Koalition 2013: non è di quelli come lui, che dovete preoccuparvi.

    Fonte: http://www.ilrivelle.com
    28.04.2013

  • Tao

    La politica rinchiusa dentro il proprio palazzo di vetro, impegnata nella recita di corte e nelle relative cerimonie, e l’Italia che muore fuori, occupata a suicidarsi ed a prendersi a pistolettate, nella guerra a perdere della disperazione, che ogni giorno miete nuove vittime, simili ad agnelli sacrificali da immolare sull’altare dei grandi poteri finanziari e dei relativi camerieri.

    Questa, più di ogni altra, è l’immagine evocata alla mente da quanto accaduto stamani dinanzi a Palazzo Chigi, dove mentre era in corso la cerimonia di giuramento del nuovo governo Letta , un disoccupato di 49 anni ha esploso sei colpi di pistola contro i carabinieri che presidiavano la piazza, ferendo due agenti, uno dei quali in modo grave….

    La ricostruzione della sparatoria lascia al momento ancora alcuni punti oscuri, dal momento che il discoccupato viene descritto dai propri famigliari e conoscenti come persona che non ha mai manifestato alcun disturbo mentale ed appare alquanto singolare il fatto che abbia scatenato la propria furia contro i carabinieri, anziché contro i politici che per sua stessa ammissione avrebbero costituito il reale obiettivo del suo gesto. Forse nelle prossime ore sarà possibile farsi un’idea più chiara dell’accaduto, o più probabilmente l’evento verrà derubricato come il gesto di un folle che ha funestato il giuramento del governo, testimoniando la necessità del suo insediamento in tempi brevi, prima che la follia dilaghi.

    Le reazioni del mondo politico sono state al momento tutto sommato contenute, oscillando fra la condanna di un gesto gravissimo al quale è però necessario guardare con le lenti della comprensione e il rifiuto della violenza, da portare con la consapevolezza che molti disperati in questo paese domandano risposte immediate ai loro problemi.
    Non si sono potuti apprezzare finora i “classici” tentativi di strumentalizzare la sparatoria per evocare lo spettro del terrorismo ed invocare nuovi strumenti di controllo e solamente pochi decerebrati come Schifani o Alemanno hanno tentato di utilizzare l’accaduto per demonizzare i propri avversari politici, nel tentativo si sottrarsi alle proprie pesanti responsabilità e imputare magari a Grillo la colpa di un paese ridotto allo sbando da una classe politica di farabutti.

    Dopo avere prestato il giuramento, ora sarà la volta della fiducia delle camere (tutto sommato scontata) e poi il nuovo esecutivo targato Enrico Letta, spari o non spari, potrà prendere il volo ed iniziare ad eseguire con condiscendenza gli ordini del padrone. Anche quando rischiano d’incontrarsi per un attimo fugace, l’Italia che vive nel palazzo e che quella che muore fuori, si manifestano estranee fin nel profondo dell’anima e risulta fin troppo facile comprendere come in realtà non s’incontreranno mai.

    Marco Cedolin
    Fonte: http://ilcorrosivo.blogspot.it
    Link: http://ilcorrosivo.blogspot.it/2013/04/giuramento-mano-armata.html
    28.04.2013

  • Tanita

    Prima cercate di verificare se si tratta davvero di un’attentato spontaneo.

    Io guardo quest’immagine:

    http://www.libertaddigital.com/internacional/europa/2013-04-28/tirotean-a-dos-carabinieri-a-las-puertas-del-parlamento-en-roma-1276488708/?utm_source=9&utm_medium=masleido&utm_campaign=masleido

    e mi domando:

    Come mai il collega, invece di assistere l’uomo colpito, che giace per terra, parla al telefono? Non gli è venuto automatico di fare qualcosa, di premere sulla ferita, ecc?

    Cose del genere.

    Se uno va a vedere gli attori e la messinscena a Boston, persino con le protesi, capirai come mai uno dubita di questi opportuni “attentati”.

    Cartesianamente, io dubito. Perchè abbiamo a che fare con un potere totalitario capace di qualsiasi cosa, ricorda. Che domina i media. Capace persino di buttare giù con missili le Twin Towers e far credere a mezzo mondo che sono state colpite da due aerei.

    E poi invadere un paese (no, due!), uccidere i governanti, allenare una polizia torturatrice mediante pratica sistematica di tortura, raderlo al suolo, fregargli il petrolio, ecc ecc ecc…

    Ah! E usare munizioni con cariche radiattive (depleted uranium) in modo che oggi mezzo territorio iracheno è contaminato, i bambini nascono con malformazioni, il cancro si è incrementato violentamente, ecc. ecc. ecc.

    Tutto sulla base di inganni cosí inimmaginabili che la gente li prende per veri sensa porre (o porsi) delle domande.

    Quindi, dubitare è, quanto meno, ragionevole.

  • MassimoContini

    ci metto tutta la buona volonta’

    ma sei oltre la soglia del BUON SENSO

    mi permetto di suggerirti

    aria aperta e meno monitor.

  • FreeDo

    I suicidati di stato, gli esodati, i cassintegrati, i disoccupati, gli imprenditori che hanno chiuso e quelli che presto dovranno farlo, i milioni di giovani senza prospettive e i carabinieri che fortunatamente questa mattina l’hanno scampata; credo che molti di loro sarebbero d’accordo a ridenominare il palazzo Palazzo Luigi.

  • clausneghe

    Il buon senso lo lascio a te ,amico.

  • cirano60

    Un killer della n’drangheta assoldato per una false flag ?

    Un elemento farebbe propendere per questa ipotesi; non è naturale, per un cittadino comune, sparare a sangue freddo contro uomini in divisa, anche per un innato senso di timore o rispetto che questi incutono(le botte nei cortei o manifestazioni di piazza è un altro discorso) , a meno che non si tratti appunto di un criminale.
    Il personaggio ha detto che voleva colpire i politici, ma non poteva aspettare un momento più opportuno? erano tutti al riparo in una stanza del quirinale.
    Reputo strano che elementi scelti dei CC non abbiano saputo ravvisare la presenza di una persona esagitata, squilibrata, la quale avrebbe dovuto manifestare evidenti segni del suo stato di agitazione.

    Senza compiacersi in complottismo, le cose potrebbero essere andate proprio così : una azione fortuita e imprevedibile di un pazzo.

  • Fedeledellacroce

    Non esageriamo con la fantasia, altrimenti avalli la negativitá del termine complottista.

  • Allarmerosso

    Interessante che sia avvenuto tutto “poco dopo le 11”

  • Allarmerosso

    ahhh e la Bonino , donna in rosso !!?

  • Ercole

    Se non ricordo male in agosto 2012 un proletario si diede fuoco davanti alla camera dei deputati ,ma la notizia quasi non fu data e non ebbe tutta questa enfasi ,i politicanti è i pennivendoli del potere( M5S incluso )si coalizzano subito per la difesa dei loro privilegi e hanno sempre un occhio di riguardo per i difensori del loro apparato repressivo,seppure con i vari distinguo .La sola cosa che fa paura alla borghesia è la RIVOLUZIONE,e non le cazzate di Grillo che se ne guarda bene dal mettere in discussione il capitalismo :una cosa e dire ai POLITICI siete circondati arrendetevi, altra cosa e dirlo ai PADRONI, ma per fare questo ci vorrà un partito rivoluzinario è solo una questione di tempo il nostro esercito di disoccupati cresce ogni giorno sempre di più ci penseremo noi a spazzarli via ,la crisi gioca a nostro favore ,non cadremo nella trappola riformista e nazionalista abbiamo individuato da tempo il nostro nemico e i loro servi.

  • Saysana

    Caro Ercole, sono anni che la meni con sta falce e martello e rivoluzione violenta inclusa.

    ,br>
    Bene, allora invece di stare a battere sui tasti tutto il giorno perche’ non vai nel mondo reale e fai qualcosa per far partire questa benedetta rivoluzione?

    ,br>
    Cosi’ magari la finiamo di sentire, per un po’almeno, i tuoi comunicati politici antediluviani di sapore marxista/leninista?

  • affossala

    Quei quattro coglioncelli che abbiamo al governo e che fino a ieri pensavano di essere al sicuro : ” gruppi violenti non ci sono ed è tutto sotto controllo ” . Quei quattro coglioncelli che avevano sviluppato un apparato pachidermico per autodifendersi e che sembrava funzionare , da oggi avranno paura di ogni stretta di mano e bagno di folla in mezzo alla quale si potrebbe trovare un pazzo , oppure un disoccupato che non ha voglia di morire da solo ….
    Non servono piu sofisticate teconologie e selezionate polizie contro la rabbia della gente …. basta un muratore disoccupato e tutto salta per aria .- meditate gente , meditate !!!

  • affossala

    tieni presente che questo disoccupato lavoratore era un piccolo autonomo, cioè un evasore fiscale che per lavorare e pagarsi i contributi sanitari e la pensione, piu le varie assicurazione e tasse comunali e ambientali e poi campare miseramente lui , doveva riuscire a prendere almeno 100 euro al giorno e se non risuciva a prenenderli doveva cancellarsi e lavorare in nero finendo nella lista dei parassiti e nemici dello stato, il tuo stato previdenziale , e in quella dei lavoratori che pagano fino all ultima lira di tasse perchè controllati e dichiarati al fisco .

  • s_riccardo

    E non consideriamolo un pazzo!

  • lucamartinelli

    Qualsiasi esperto di simbolismi massonico-esoterici ti darebbe ragione. In effetti “loro” ci tengono moltissimo ai simboli visto che parlano e firmano solo con simboli.

  • lucamartinelli

    Buon articolo dell’amico Freeanimals. Dice cose sensate e sotto gli occhi di tutti, almeno di chi vuol vedere. Gesti come quello di Roma purtroppo non servono assolutamente a nulla e fanno per di più il gioco delle bande criminali che ci opprimono. La storia insegna che solo facendo scorrere il sangue e tagliando teste si cambiano un pochettino le cose. Ma per fare la rivoluzione occorrono tante cose a cominciare da un gruppo ben motivato, addestrato militarmente, armato e con tutta la logistica adeguata, senza dimenticare una buona intelligence. Il popolo non ha nulla di tutto questo mentre ” loro” e i loro cani da guardia hanno tutto. Sono per di più in arrivo le nuove SS europee (Eurogendfor). Mi spiace, non c’è nulla da fare…auguri a tutti.

  • vraie

    ho avuto gli stessi dubbi come te e, immagino, come Paolo Franceschetti.
    La più sfrenata fantasia spesso corrisponde alla realtà mentre dietro le ovvietà del regime spesso si celano colossali bugie

  • Truman

    dice freeanimals:

    Gasparri, La Russa e Alemanno si spingono un po’ più in là e indicano nella benzina gettata sul fuoco dal M5S la causa del gesto di Luigi Preiti. La sceneggiata si ripresenta uguale a quella degli anni di piombo, che andava sotto il nome di strategia della tensione.

    Pavlov mi sembra applicabile sia alle parole di Gasparri, La Russa, Alemanno, che a freeanimals.

    Hanno un loro modo di ragionare che a volte ha funzionato e continuano ad applicarlo all’infinito.
    Ma la storia non ama ripetersi in modo identico a prima e anzi, a volte, si capovolge. I periodi in cui alcune recite vengono capovolte possono essere rivoluzionari oppure periodi di restaurazione. Solo a distanza di tempo si potrà stabilire chi ha vinto. Ma è visibile che siamo all’interno di un periodo potenzialmente rivoluzionario.

    Qui il potere può avere interesse a usare la strategia del bromuro invece di quella della tensione: un attacco armato alle istituzioni viene squalificato a “gesto folle”, sminuendone la portata. La parola d’ordine è sedare, per cui si dichiara che non ci sono problemi di ordine pubblico e che tutto è sotto controllo.
    Ma si sente un forte odore di escrementi proveniente dalle stanze del potere. Se la stanno facendo sotto.

    Per quanto riguarda il sentimento popolare su quanto avvenuto, è molto meglio un bar di periferia o un mezzo pubblico affollato per sentire cosa ne pensa il popolo. No, non è il rispetto per le istituzioni ciò che guida i discorsi della gente.

  • Ercole

    Scusami caro borghesotto io nel mondo reale sono presente tutti i giorni e mi confronto con la realtà , solo i finti ciechi tentano di occultarla e addomesticarla come fai tu. Da materialista per far si che ci siano le condizioni della rivoluzione di classe dobbiamo fare in modo che il proletari si devono liberare dell’ideologia borghese, individuare i nemici e comformarsi con le avanguardie , poi sarà la crisi a portarli in piazza e chiedere conto allo stato borghese….

  • alvise

    Non mi meraviglierei se pagassero Preiti con uno sconto della pena, facendogli dire che è stato spinto a farlo, da Grillo.Da questi criminali c’è da aspettarsi anche l’impossibile