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LA GUERRA UCRAINA VISTA DA UN SOLDATO

THE SAKER

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Sono recentemente entrato in contatto con ” Juan” , che attualmente si trova vicino alla zona del conflitto in Ucraina. Non conosco personalmente Juan, ma mi sembra che lui/lei sia una persona con un background militare e una conoscenza diretta dei militari russi, compresi i corpi speciali. Nei nostri scambi e-mail abbiamo subito stabilito che mentre io ero “uno di quelli che vivono protetti da mura di cemento, roccia e acciaio“- “Juan” invece è uno dei “poveri mangiatori di terra che ha dovuto scavare dentro fango e melma, pioggia e neve”.

Questa distinzione mi ha dato l’ idea di chiedere a “Juan” di mandarmi un’analisi del conflitto in Ucraina, scritta dal punto di vista di qualcuno che per lavorare vive in prima linea e non, come me, in una camera con l’aria condizionata, con un comodo computer e tutto quello che serve per la comunicazione. Io, sinceramente, penso che una prospettiva da un punto di vista come questo sia qualcosa di assolutamente necessario per questoblog e sono lieto di poterla condividere con voi oggi.

Un grande ringraziamento a ” Juan” per aver accettato di condividere le sue opinioni con tutti noi !

The Saker

Introduzione:

Mi è stato chiesto da The Saker di condividere la mia visione del conflitto in Ucraina. Mi impegno di non dare nessuna informazione che non sia pubblicamente disponibile se si vuole andare a cercare tra i molti video su Internet ecc. Dirò quello che penso sulle capacità di combattimento dei soldati russi (per soldati russi intendo russi e cittadini della Federazione russa che militano nell’esercito russo, includendo così la maggior parte, ma non tutti, i soldati sui due fronti del conflitto Donbas e Lugansk. Obiettivamente), ma non voglio rispondere a tutte le domande che mi verranno fatte, anche se lo lascio libero The Saker di farmele.

Sono dichiaratamente apolitico e la mia opinione è solo personale. Ho fatto la guerra ma lasciamolo da parte, dirò solo che mentre il Saker vive comodamente tranquillo sotto più di un paio di centimetri di cemento e di acciaio, io invece stavo con gli stivali nel fango, quindi io e lui abbiamo una visione completamente diversa degli eventi per il suo modo di guardare il mondo dall’alto e per il mio che lo ha visto dal mirino di un fucile.

Dirò quello che penso della situazione militare e delle forze schierate sui due fronti nel Donbas e nel Lugansk Oblasti ma prima voglio dire qualcosa sulla GUERRA. La guerra non è una bella vocazione , non è una cosa bella. La guerra è quasi sempre – dico quasi solo come termine operativo – conseguenza di un fallimento della diplomazia. La guerra è in sostanza un’estensione della diplomazia e come tale è quasi sempre politica, in un modo a nell’altro. Politici, siate tutti dannati, perché noi – che siamo stati in guerra, noi che abbiamo combattuto, che combattiamo – noi odiamo la guerra più di chiunque altro .

Per quelli di voi che non hanno fatto la guerra, e non mi riferisco a chi – in qualche modo – ha fatto il militare, ma a quelli di voi che non hanno mai preso in mano un’ arma e non hanno mai visto in faccia il nemico dichiarato, quello che si deve combattere e che si deve ammazzare: VOI non avete nessuna idea di che cosa sia e come sia la guerra. Guardate i video, guardate AAR (After Action Reviews, la sintesi di quello che ha funzionato e di quello che è andato storto e perché). Potete anche leggervi tutte quelle pontificazioni infinite che scrivono le teste parlanti dei mezzi di informazione e dei politici, ma non avrete mai visto la guerra vera se non avrete dovuto resistere e combattere, se non avrete visto morire il nemico, se non avrete visto i compagni cadere, se non avrete visto sparare sui civili, se non avrete calpestato il campo dopo una battaglia, se non avrete neglio occhi la distruzione, se non avrete sentito gli odori, i rumori, la paura. (Noi abbiamo sempre paura prima di combattere. E’ solo l’addestramento e l’esperienza che ci permettono di non farla vedere ai nostri compagni e ai più giovani).

No, se non siete mia stati in prima linea, non potete sapere cosa è la guerra .

Per la maggior parte di voi la guerra è un avvenimento astratto, qualcosa di cui parlare, per giocare con i videogiochi, per riderci e scherzare al bar dopo il lavoro, per fare il tifo per una o per l’altra parte, per spingerla ad attaccare, a combattere, a fare qualcosa. Se voi sapeste solo che cos’è in realtà un combattimento non riuscireste nemmeno a pronunciare la parola “guerra” e al rullo di un tamburo da guerra vi verrebbe voglia di impiccarei i vostri politici al primo lampione che vedete. Noi siamo soldati: Se ci chiedete di fare una cosa noi la facciamo per voi. In Occidente ci sono più probabilità che qualcuno ci sputi addosso piuttosto che ringraziarci.

Quando arrivano le nubi di guerra voi ci gridare di aiutarvi e di salvarvi. Noi facciamo quello che ci chiedete e per questo molti di voi ci disprezzano. In Russia ci onorano, ci accolgono al nostro ritorno, ci ringraziano per quello che abbiamo fatto. Sì , noi – quelli che sono stati in guerra, quelli che hanno resistito in prima linea e che hanno combattuto – NOI odiamo la guerra ma comprendiamo anche più degli altri, anche più di quelli che a volte ci odiano, che si deve combattere.

E a mio parere questo è uno di quei momenti in cui gli uomini devono lottare per Donbas e per Lugansk. Un’ultima cosa prima di passare all’argomento principale : Se si vuole capire la Russia, capire i russi e la cultura russa è necessario iniziare a studiare Bisanzio, la sua storia, la cultura, la politica e la religione. La Russia e i russi rappresentano l’eredità lasciata dalla sua cultura e dalla sua religione in un blocco unico e lo studio di Bisanzio può spiegare moltissimo sulla Russia e sui russi e può indirizzarvi verso altri indirizzi di studio.

Il contesto

Gli eventi di Kiev sono cominciati a fine novembre e vanno ancora avanti oggi. L’attuale governo di Kiev è arrivato al potere con un colpo di stato a fine febbraio di quest’anno. Poco dopo il colpo di Stato i cittadini della Crimea e di Sebastopoli si sentirono minacciati dal nuovo governo e hanno preso il potere in Crimea e a Sebastopoli. Poco dopo la presa del potere i cittadini hanno chiesto alla Russia aiuto e protezione. I Russi hanno risposto con prontezza e nel giro di pochi giorni le forze russe sono atterrate nella zona tra Kerch e Novorossiysk. L’assistenza data alla Crimea non ha prodotto spargimento di sangue, ma in quell’occasione tutto l’ Esercito, la Marina e l’Aeronautica ucraina di base in Crimea sono stati circondati e tagliati fuori. Molti si sono arresi immediatamente e hanno potuto scegliere tra rimpatriare in Ucraina con le loro famiglie o unirsi alle forze armate della Federazione Russa. Circa l’80 % dei soldati e dei marinai, sia ufficiali che soldati semplici, hanno deciso di unirsi alle forze armate russe. Questo dice molto circa il morale delle forze armate ucraine.

Per 23 anni i vari governi ucraini hanno trattato il bilancio delle forze armate come una vacca da mungere fino all’incoscienza. I soldati e i marinai che erano in Crimea, per la maggior parte – ma in realtà in tutta l’Ucraina – erano mal equipaggiati, mal addestrati, mal nutriti e molti tra i soldati dei ranghi inferiori non erano stati pagati da novembre. I loro veicoli blindati, le attrezzature, le armi e le navi erano una vergogna. Almeno ad 8 delle navi della Marina Ucraina è stato rifiutato il rimpatrio da Kiev e sono state mandate nei cantieri di Inkerman per essere tagliate come rottami – al momento in cui scrivo – o vi saranno mandate presto. Alcuni carri armati – BTR e BMP – non stanno fermi letteralmente da anni e hanno dovuto essere rimorchiati fino alle stazioni ferroviarie per il rimpatrio in Ucraina. Dei 39 aeromobili della Base aerea di Belbek, 4 potevano volare. Gli altri erano in manutenzione o cannibalizzati per mantenere in volo almeno 4 velivoli ancora riparabili.

Dopo che la Crimea ha votato per diventare parte della Federazione Russa ed è stata accolta nella Federazione, diverse regioni nella parte orientale dell’Ucraina si sono dichiarate insoddisfatte del nuovo governo di Kiev e hanno iniziato a chiedere più autonomia da Kiev, in altre parole, volevano eleggere i propri dirigenti e i propri capi amministrativi per farla finita con i capi nominati da Kiev come è avvenuto in pratica con tutti i governi degli ultimi 20 anni. Kiev ha rifiutato e Donetsk Oblast e Lugansk Oblast allora hanno sequestrato i palazzi dei governi locali, hanno spodestato la maggior parte dei capi dipartimento nominati e si sono dichiarate indipendenti. Kiev ha inviato prontamente unità dell’esercito dell’Ucraina per sedare i disordini e la maggior parte delle unità si è rifiutata di combattere contro i loro stessi connazionali e, in alcuni casi, hanno cambiato schieramento e hanno consegnato i loro veicoli blindati alle nuove forze armate della Repubblica di Donbas. Questo è normale in un esercito dove la maggior parte dei soldati sono di leva per un anno o due e poi se ne vanno.

L’errore principale delle Forze Armate dell’Ucraina è che non hanno professionisti, non hanno ufficiali se non quelli “obbligati al servizio militare”, in altre parole non hanno sergenti prefessionisti, come regola generale. Nelle unità di fanteria di base i sergenti sono generalmente militari di leva che hanno un po’ di istruzione più degli altri o che hanno qualcosa che li pone appena sopra la media degli altri soldati di leva ”coscritti”. Vengono selezionati e, di solito, ma non sempre, mandati a un breve “scuola da sergente” poi tornano all’unità cui vengono assegnati e, appena finisce il loro periodo di leva obbligatoria, sono fuori, tornano a casa.

I Sergenti sono la spina dorsale di un esercito moderno e lo sono stati per oltre 100 anni. Sono “quelli che controllano il negozio” per così dire e servono per tradurre gli ordini degli ufficiali in parole e azioni che le truppe devono capire ed eseguire. Senza sergenti professionisti in servizio permanente, i luogotenenti, sia junior che senior, devono fare il lavoro del sergente, oltre al proprio lavoro. Questo influenza negativamente la resa del lavoro dei luogotenenti che spesso deve essere fatto dai loro capitani, che a loro volta influisce negativamente sul rendimento del lavoro dei capitani stessi ecc..

Le Armi fondamentali

L’arma fondamentale per la fanteria dell’esercito Ucraino è l’AK 47 e la sua evoluzione AK 74.

L’AK 47 è un modello antiquato ma assolutamente affidabile. L’arma è stata progettata come fucile automatico per un grande esercito di leva ed è abbastanza semplice e poco costosa da produrre. Si può portare e mantenere efficiente e in genere funziona anche in mezzo alla sporcizia e ai detriti di tutti i campi di battaglia. Non ho idea di quante volte lo abbia usato per sparare, ma certamente molte migliaia, sia in addestramentol che durante le operazioni e non ho mai avuto problemi con quell’arma che funziona sempre in modo affidabile, non mi si è mai inceppata e ha sempre fatto fuoco.

Ho visto anche molti altri tipi di fucili e di armi automatiche, le più importanti in un video di fucili semi automatici SKS che risale, se la memoria non mi inganna, a subito dopo la seconda guerra mondiale, un PPSh41 famoso durante la Seconda Guerra Mondiale, corto, tozzo e con un caricatore a tamburo rotondo attaccato al fondo dell’arma e con un tubo di piombo, che non è molto utile per distanze di oltre 200 m., e una mitragliatrice Maxim su un carrello di metallo con due ruote, tirato a mano, che risale probabilmente alla prima guerra mondiale. Non ho mail visto munizione per questo Maxim, quindi potrebbe servire solo per esposizione. I primi due che ho visto erano uno in mano ai federalisti e l’altro alle truppe di Kiev.

Entrambi i fronti Ucraini, federalisti e esercito, usano il Kalashnikov Automatico in molte delle sue varianti, sia del 47 che del 74.

Di solito le mitragliatrici che si vedono nella zona di Donbas e di Lugansk sono per lo più del tipo PK. Il PK entrò in servizio nei primi anni 1960 e ed è ancora l’arma standard di oggi. L’arma fu stata progettata da Mikhail Kalashnikov, già conosciuto per l’AK. Si tratta di una congegno affidabile, abbastanza robusto, semplice, facile da usare, da tenere pulito e in manutenzione. Si carica da destra con munizioni da portare nella cartucciera o in una scatola che può essere attaccata sotto il caricatore. L’arma spara proiettili standard russi delle dimesioni di 7,62 x 54, poco più lunghi di quelli usati dala NATO per lo stesso calibro. Sparano in media tra 700 e 800 colpi al minuto e ottimisticamente arrivano a 100- a -1500 metri. L’arma spara con il sistema della pallottola aperta. Quando si tira il grilletto l’arma spara il colpo in canna e espelle il bossolo senza trattenerlo come nelle varianti AK. Questo per facilitare il cambio del caricatore quando contano i millesimi di secondo. L’arma di solito si vede su un bipiede attaccato alla parte anteriore della canna, ma si può utilizzare anche su un treppiede.

Quando si leggono le caratteristiche di un’arma automatica, in particolare di una mitragliatrice, se il foglio di istruzioni dice che, per esempio, l’arma spara fino a 800 colpi al minuto, all’artigliere non serve sparare tanti colpi in un minuto, di solito si sparano da 3-a-6 raffiche. L’unica volta che si spara prolungatamente con una mitragliatrice è quando il bersaglio è una enorme opportunità a portata di mano o quando “i cattivi” sono tanto vicini da vedere il bianco dei loro occhi. Sparare una raffica sostenuta di 800 colpi in un minuto, porta a una usura rapida del caricatore e al suo surriscaldamento che potrebbe far inceppare l’arma. Questo ti mette in una situazione decisamente imbarazzante se i cattivi si accorgono che l’arma non spara più.

Anche in questo caso, sia i federalisti che l’esercito ucraino usano la stessa arma in diverse versioni.

Tattica e morale

Quando ho avuto tempo ho cercato di guardare qualche video, di leggere qualche rapporto e di seguire notizie e segnalazioni provenienti da altre fonti sulla situazione nei due “oblasti” – le due province. Non voglio né dare consigli al regime di Kiev dicendo in pubblico quello che penso su come stanno usando le loro tattiche, né rivelando quello che possano fare meglio i federalisti, questo si può sapere dai documenti già pubblici che si trovano sui media e su Internet.

Il governo golpista di Kiev è stato preso alla sprovvista quando alcune delle prime unità dell’Esercito Ucraino sono arrivate nel Donbas e si sono subito rifiutate di combattere. Non solo si sono rifiutate di combattere, ma alcune unità sono andate oltre, tanto da passare con i federalisti portandosi dietro le armi e i carri armati leggeri. Questi eventi sono stati un enorme spinta psicologica e morale per i federalisti. Avevano detto ai giovani soldati e agli ufficiali di andare a combattere i “terroristi ” e i ” separatisti ” e invece sono restati tutti scioccati quando li hanno visti passare nei villaggi in mezzo alla cittadinanza locale, a decine, disarmati e mettersi fisicamente, con i loro stessi corpi, a bloccare il passaggio ai reparti corazzati leggeri che stavano avanzando in direzione di Slavyansk.

Dopo trattative, a volte lunghe, molte unità sono passate con i federalisti o semplicemente hanno girato i tacchi e sono tornate alla base o all’accampamento. In certe occasioni il ritorno alla base, dopo la trattativa, ha avuto conseguenze fatali per alcuni dei soldati che sono stati ammazzati lo stesso giorno da agenti del Settore Destro. Queste esecuzioni sono state una variante delicata sulla vecchia filosofia francese dell’ “ammazziamone uno ed educhiamoli tutti” . La realtà è che in tutti gli eserciti queste cose sono successe di volta in volta, apertamente : sono incidenti che capitano”.

La riluttanza a combattere contro i propri concittadini, visibilmente disarmati e che, evidentemente, non erano terroristi e la loro insistenza nel ripetere che non erano separatisti, ma semplicemente volevano più autonomia e non volevano lasciare l’Ucraina, è stato un punto di svolta nella situazione del Donbas. Non so che cosa aspetti il governo golpista, ma ovviamente non ha proprio nessuna capacità ed esperienza nel motivare i soldati. Comunque da quello che so , alcune unità dell’esercito ucraino hanno combattuto, anche se non troppo bene.

La guardia nazionale”.

Queste unità sono composte quasi esclusivamente da militanti del Settore Destro, dai “ vincitori di Maidan” addestrati da alcuni dei migliori consulenti che si possano comprare sul mercato, tutti mandati dall’occidente. Alcuni di loro sono stati addestrati a sparare nel grandi campi di addestramento dell’Ucraina occidentale, ma la maggior parte non hanno nessun vero addestramento militare e nessuna esperienza. Quelli che si sono arruolati nella Guardia Nazionale sono stati addestrati con un corso accelerato “’soldier 101” della durata di due settimane al massimo o anche meno, si sono messi una divisa, in qualche modo sono stati armati e inviati nell’est del paese. Saranno capaci di combattere? Non lo so. So che sono molto bravi ad arrivare in tanti, all’improvviso nelle città e nei villaggi, armati fino ai denti, ma io personalmente non li ho mai visti né ho mai sentito che abbiano sostenuto in vero combattimento. Sembrano essere abbastanza bravi solo a diffondere terrore tra persone inermi. E basta. La maggior parte di loro sono gente molto motivata che crede in quello che sta facendo. Resta da vedere quanto saranno bravi a combattere quando troveranno avversari che cominciano a sparare sul serio. Il loro vantaggio è che sono tanti.

La situazione complessiva dell’esercito ucraino è che tutto il suo potenziale adesso è dislocato nella parte orientale del paese. Hanno un gran numero di carri armati leggeri BMP e BTR di fanteria, blindati e mezzi da combattimento. Hanno portato quasi ogni riserva che possiedono e che deve arrivare e anche molte vecchie piattaforme, che sono state ampiamente rimaneggiate e modernizzate con i più recenti dispositivi a raggi infrarossi, con armi di precisione e con armature reattive piuttosto buone. La maggior parte delle artiglierie utilizzate è semovente o può essere rimorchiata.

L’aviazione è modesta. Quando gli ucraini all’inizio utilizzarono i loro elicotteri d’attacco Mi24, che sono ottimi supporti di avvicinamento, come armi antiuomo e anticarro, ne hanno persi diversi in due giorni. L’Ucraina ha anche diversi Sukhoi, aerei da attacco, oltre ad un certo numero di MIG, di vario tipo, dei quali però non si conosce il numero di aerei ancora riparabili. Dire che “l’aviazione è modesta” è una espressione un pò’ fuorviante in quanto i federalisti non hanno nessuna aviazione da contrapporre. I federalisti hanno almeno un paio di sparamissili da spalla, missili anti- aerei con cui hanno abbattuto e distrutto i cinque elicotteri Mi24, di cui si ha conoscenza.

La Tattica dell’esercito ucriano è povera.

Benché finora l’esercito ucraino abbia attaccato solo poche volte i federalisti con gli elicotteri MI 24, sembra che i loro piloti abbiano una gran voglia di attaccare. Ho visto un lento ma progressivo incremento dei tipi di attacco e della scelta di armi usate dalla “guardia nazionale” per attaccare i federalisti. Il 17 maggio ad un posto di blocco hanno sparato i primi colpi di mortaio, solo pochi e di un calibro da 82 mm. Kiev ha guardato nervosamente quelli dell’esercito russo che li guardavano con occhio torvo, dall’altro lato del confine, Non avendo visto nessuna reazione ai primi bombardamenti, hanno deciso di alzare la posta il giorno successivo e il 18 maggio infatti oltre ai mortali da 82 mm, che avevano sparato il giorno prima, hanno usato anche quelli da 12 cm. Anche quel giorno hanno colpito obiettivi civili ma usando un obice da 12 cm. Anche in questo caso, nessuna reazione dalla Russia.

Il 20 maggio, data la mancanza di una reazione visibile da parte della Russia, per il crescente utilizzo di armi pesanti contro obiettivi civili e contro le posizioni federaliste, l’Ucraina ha cominciato a bombardare sistematicamente gli altri obiettivi. Il numero delle vittime civili documentate dal 15 al 23 maggio è di oltre 50 persone, ci sono stati dei morti ma la maggior parte è rimasta ferita.

Il 22 maggio c’è stato il primo attacco evidente della “guardia nazionale” contro una unità dell’esercito ucraino che aveva rifiutato di attaccare i civili presso la città di Volnovakha. La tattica usata dalla guardia nazionale è stata interessante, ma assolutamente negli standard classici: arrivati all’accampamento dell’esercito ucraino fuori dal villaggio con dei furgoncini verdi e con un furgoncino bianco, hanno detto di essere “amici” e poi hanno cominciato a sparare contro i soldati dell’esercito ucraino.

Dopo i primi morti e feriti, la maggior parte dell’esercito ucraino sopravvissuta, dopo la sorpresa iniziale, ha ritrovato lo spirito ed ha reagito combattendo. Le vittime sembrano essere state una sessantina tra morti e feriti, anche la “guardia nazionale” ha registrato dei feriti, ma molti meno. Quando è finita la schermaglia e feriti da entrambe le parti sono stati soccorsi, due MI 24, identificati come elicotteri di attacco della “guardia nazionale” hanno cominciato a sparare su tutto il campo e distrutto la maggior parte dei camion, delle ambulanze e dei carri armati leggeri dell’esercito ucraino, danneggiando anche i furgoni della Guardia Nazionale che erano rimasti sul posto. Una intera unità blindata dell’esercito ucraino è stata quindi distrutta da una unità della guardia nazionale per essersi rifiutata di eseguire quello che in realtà era un ordine illegale, vale a dire, attaccare un villaggio inerme pieno di civili.

Questo incidente, da solo, avrà ripercussioni molto gravi per il governo di Kiev, anche se la comunità internazionale è rimasta in assoluto silenzio su questi omicidi. Ma questo dimostra anche che se non si esegue quello che il governo di Kiev ordina, si viene uccisi. Tutte le unità dell’esercito ucraino hanno saputo di questo incidente nel giro di poche ore. Questo fatto ha influenzato negativamente il morale e la capacità di combattere dell’esercito ucraino dal primo all’ultimo uomo. È molto probabile che alcune unità dell’esercito ucraino possano sia attaccare delle unità della “guardia nazionale”, sia semplicemente passare dall’altra parte. Questo resta da vederlo ma è un dato di fatto che non si può pretendere che i soldati vadano ad attaccare il nemico con qualcuno che punta le armi alle loro spalle. Ci sono le stesse probabilità cioè di attaccare sia il nemico dichiarato, sia il nemico percepito. Ho avuto già notizia, non confermata ma attendibile, che oggi alle ore 8.15 del 23 maggio già due unità dell’esercito ucraino sono passate dal lato dei federalisti.

Sul versante federalista, le tattiche vengono scelte ad hoc a seconda delle unità e dei soldati disponibili. Questo comporta diversi vantaggi perché la maggior parte sono ragazzi del posto che conoscono le regioni circostanti come il palmo della loro mano, essendo cresciuti li. Dopo aver sequestrato parecchi depositi di armi sia a Donetsk e Lugansk Oblast i federalisti ora sono ragionevolmente ben armati e dotati di armi di ordinanza, inclusi missili antiaerei e anticarro, alcuni sono vecchi ma hanno anche armi moderne che possono combattere contro i BTR e i BMP.

E ‘evidente dalle tattiche che usano che non c’è nessuna area per cui vogliono combattere fino all’ultimo uomo, in questo momento in cui sono aggrediti dalle forze di Kiev. Da quello che ho visto dagli attentati disorganici ma continui contro i «posti di blocco », generalmente si ritirano al primo segno della presenza guardia nazionale in modalità di attacco, si nascodono e aspettano. Allora la guardia nazionale entra nella postazione, fa l’immancabile “terra bruciata” delle barricate, ruba tutto il cibo che trova e se ne va. I federali poi ritornano, ricostruiscono le barricate, si risistemano e pranzano. I federali hanno perso degli uomini in queste incursioni, ma le perdite sono state basse.

Spesso i federalisti attaccano la guardia nazionale e quelle unità dell’esercito ucraino che sembra abbiano voglia di combattere. Le unità della guardia nazionale, essendo di solito “de facto” sulla difensiva, in genere non sono nella posizione di poter difendere un’area molto grande, né hanno il personale che basta per farlo. I NATS ( come chiamerò di qui in poi la guardia nazionale e i loro alleati) hanno molte posizioni ben difese in alcune aree, posizioni che i Feds sono abbastanza intelligenti da non attaccare. Comunque è ovvio che i Feds dispongano di informazioni che permettono loro di attaccare o fare imboscate contro le unità dei NATs. Usano la classica tattica della preponderanza locale o, come disse il generale confederato Beauregars 150 anni fa ” fustus with the mostus ” in altre parole piombare all’improvviso e sfruttare l’assoluta supremazia che si crea per un breve momento. Superiorità locale non significa necessariamente superiorità numerica, si può usare e spesso accade, l’effetto sorpresa o di dominio improvviso sulla zona della battaglia. I Feds usano questa tattica giorno e notte.

Queste tattiche sembrano funzionare, almeno per ora . Le vittime dei Nats nell’ultimo mese sono ben al di sopra di 600 tra morti e feriti, per feriti diciamo chi sta, in un modo o nell’altro, abbastanza male da non poter combattere per essere curato. Per le vittime dei Feds non sono ci sono dati noti affidabili, ma non sono nemmeno lontanamente comparabili al numero di vittime dei Nats. Secondo fonti attendibili comunque le vittime civili dovrebbero essere almeno 200 tra morti e feriti nell’ultimo mese nelle due oblasti.

Se il regime di Kiev riuscisse ad attaccare allo stesso tempo su tutto il territorio, probabilmente vincerebbe questa campagna, considerando che non sembra molto interessato ai danni e alle vittime civili e militari che potrebbero verificarsi e che non sarebbero visti bene dai media nazionali ed internazionali. I federali sono in assoluta inferiorità numerica e tristemente sono anche sotto equipaggi, hanno solo pochi carri armati leggeri BMP e qualche BTR catturato all’esercito, sono quasi senza artiglieria e come mezzi aerei sono completamente a zero. Il morale è alto e credono fortemente nella loro causa.

Strategicamente non lo so. Secondo me, che sono solo un umile sergente veterano, credo che Kiev sarebbe in condizioni di attaccare e attaccare con forza, prima delle elezioni del 25 maggio. Non ho dubbi che ci sarebbero molti, non tutti, ma un buon numero di federalisti che combattrebbe fino alla morte per mantenere le poche posizioni strategiche. Non avrebbero altra scelta dovrebbero lottare fino alla morte per non essere uccisi.

E a Kiev che si decide insieme ai sostenitori stranieri come e quando sostenere combattimenti massicci. Potranno esserci molte vittime civili nelle aree interessate? Credo di sì. La Russia interverrà? Non lo so. E’ una congettura inutile pensare a quello che può fare o non può fare la Russia.

Solo il tempo ci dirà come andrà a finire questa tragedia, ma per quello che penso io, l’Ucraina come era lo scorso ottobre è ormai morta e sepolta e non rinascerà più come quella che conoscevamo.

Fonte: http://www.informationclearinghouse.info

Link: http://www.informationclearinghouse.info/article38601.htm

23.05.2014

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario.

Pubblicato da Bosque Primario

  • albsorio

    @ "Juan" in linea generale il nemico peggiore è dietro di te, davanti a te c’è di solito un poveraccio come te.

    Ma il massacro di Odessa da chi è stato compiuto?
    I cecchini di Maidan da chi erano mandati?
    Le navi ucraine che si sono arrese ai russi avevano ricevutoa l’ordine di non tornare ai loro porti?
    Gli elicotteri da combattimento sono di cioccolato o di qualche oligarca?
     
    @ caro Saker mi sa che la CIA ti ha dato la caramella 🙂
  • marcopa

    Pronunciarsi contro le
    guerre e provare a fermarle si può fare. Non è una cosa inutile,
    disturba molto i manovratori e può fermare le manovre assassine. Per
    questo motivo segnalo a Padova, 30 maggio
    (www.controlaguerra.blogspot.it), a Napoli 31 maggio
    (www.nowarnapoli.wordpress.com), presidi contro la guerra in Ucraina.
    sono due esempi da seguire in tutta Italia.Su peacelink.it si può
    inoltre firmare una petizione contro la guerra in ucraina scritta da
    Alex Zanotelli.(www.lecorvettedellelba.blogspot.it)