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LA GUERRA DI WASHINGTON ALLA RUSSIA. SOLO MOSCA PUO' FERMARLI

DI MIKE WHITNEY

counterpunch.org

“Al fine di sopravvivere e conservare il loro ruolo di primo piano sulla scena internazionale, gli USA hanno bisogno disperatamente di immergere l’Eurasia nel caos, (e) di tagliare i legami economici tra l’Europa e la Regione Asia-Pacifico … La Russia è l’unico Paese all’interno di questa potenziale zona di instabilità che è capace di resistenza. E’ l’unico stato che è pronto ad affrontare gli americani. Minare la volontà politica di resistenza della Russia … è un compito di vitale importanza per l’America “. Nikolai Starikov, Western Financial System Is Driving It to War, Russia Insider

“Il nostro primo obiettivo è quello di prevenire il riemergere di un nuovo rivale, sia sul territorio dell’ex Unione Sovietica che altrove, che rappresenti una minaccia dell’ordine di quella posta in precedenza da parte dell’Unione Sovietica. Questa è una considerazione dominante alla base della nuova strategia di difesa regionale e richiede che ci sforziamo di prevenire a qualsiasi potenza ostile di dominare una regione le cui risorse sarebbero, sotto il controllo consolidato, sufficienti a generare potenza globale”.

La Dottrina Wolfowitz, la versione originale della Defense Planning Guidance, scritta dal sottosegretario alla Difesa Paul Wolfowitz, trapelato dal New York Times il 7 mar 1992

Gli Stati Uniti non vogliono una guerra con la Russia, sentono semplicemente che non hanno altra scelta. Se il Dipartimento di Stato non avesse avviato un colpo di stato in Ucraina per rovesciare il presidente eletto, Viktor Yanukovich, poi gli USA non avrebbero potuto inserirsi tra la Russia e l’UE, interrompendo in tal modo le rotte commerciali vitali che si stavano consolidando tra le nazioni di entrambi i continenti. L’integrazione economica dell’Asia e dell’Europa, compresi i piani per i treni ad alta velocità dalla Cina (“la Nuova Via della Seta”) per l’UE-pone un pericolo chiaro e presente per gli Stati Uniti, la cui quota del PIL mondiale continua a ridursi e la cui importanza nell’economia mondiale continua a diminuire. Per gli USA ignorare questo nuovo rivale (UE-Russia) sarebbe l’equivalente di gettare la spugna e accettare un futuro in cui gli Stati Uniti sarebbero di fronte a una erosione graduale ma persistente del suo potere e la sua influenza negli affari mondiali. Nessuno a Washington è disposto a lasciare che accada, che è il motivo per cui gli Stati Uniti hanno lanciato la loro guerra per delega in Ucraina.

Gli Stati Uniti vogliono separare i continenti, “prevenire l’emergere di un nuovo rivale”, installare un casello tra Europa e Asia, e affermarsi come il garante della sicurezza regionale. A tal fine, gli USA stanno ricostruendo la cortina di ferro, lunga mille miglia tracciata dal Mar Baltico al Mar Nero. Carri armati, veicoli corazzati e artiglieria sono stati inviati nella regione per rafforzare una zona cuscinetto in Europa, al fine di isolare la Russia e per creare un banco di prova per future aggressioni degli Stati Uniti. Notizie di attrezzature pesanti e la diffusione di armi appaiono sui media quasi ogni giorno, anche se la cosa è normalmente sottaciuta dalla stampa statunitense. Una rapida rassegna di alcuni titoli recenti aiuterà i lettori a capire la portata del conflitto che sta per saltar fuori sotto il radar:

“Stati Uniti, la Bulgaria per esercitazioni militari nei Balcani”, “la NATO inizia esercitazioni nel Mar Nero”, “L’esercito per inviare ancora più truppe, carri armati in Europa”, “La Polonia chiede una maggiore presenza militare”, “L’esercito USA invia convoglio corazzato per 1100 miglia attraverso l’Europa”, “Più di 120 carri armati americani, veicoli blindati arrivano in Lettonia”, “USA, la Polonia per condurre esercitazione missilistica a marzo – Pentagono”

Riuscite a mettere a fuoco? C’è una guerra in corso, una guerra tra gli USA e la Russia.

Notate come la maggior parte dei titoli sottolineano il coinvolgimento degli Stati Uniti, non NATO. In altre parole, le provocazioni contro la Russia provengono da Washington non dall’Europa. Questo è un punto importante. L’UE ha sostenuto le sanzioni economiche guidate dagli Usa, ma non è quasi per nulla un sostegno dell’apparato militare lungo il perimetro. Questa è l’idea di Washington e il costo è a carico solo degli Stati Uniti. Naturalmente, carri armati, veicoli corazzati e artiglieria in movimento in tutto il mondo sono un progetto costoso, ma gli Stati Uniti sono più che disposti a fare il sacrificio, se ciò aiuta a raggiungere i loro obiettivi.

E quali sono gli obiettivi di Washington?

È interessante notare che, anche analisti politici all’estrema destra sembrano concordare su questo punto. Ad esempio, si veda questa citazione dell’amministratore delegato STRATFOR George Friedman, che ha riassunto in una recente presentazione pronunciata in occasione del Consiglio di Chicago per gli affari esteri. Egli ha detto:

“L’interesse primario degli Stati Uniti, oltre che per secoli abbiamo combattuto guerre -la Prima, la Seconda e la Guerra Fredda è stato il rapporto tra la Germania e la Russia, in quanto uniti lì, sono l’unica forza che potrebbe minacciare. E per fare in modo che ciò non accada. “George Friedman at The Chicago Council on Foreign Affairs, Time 1:40 to 1:57)

Bingo. L’Ucraina non ha nulla a che fare con la sovranità, la democrazia o (la presunta) aggressione russa. Questa è tutta propaganda. Si tratta di potere. Si tratta di espansione imperiale. Si tratta di sfere di influenza. Si tratta di allontanare l’irreversibile declino economico. E’ tutto parte dell’omertoso mondo geopolitico in cui viviamo, nel quale non si fanno prigionieri, non il falso Disneyworld creato dai media occidentali. Il Dipartimento di Stato degli USA e della CIA ha rovesciato il governo eletto in Ucraina e ha ordinato al governo del nuovo regime di lanciare una guerra disperata di annientamento contro il proprio popolo a Oriente, perché, ebbene, perché sentivano di non avere altra scelta. Era di Putin l’ambizioso ed avanzato piano per creare una zona di libero scambio tra Lisbona a Vladivostok, ebbene, dove sarebbero rimasti gli Stati Uniti? In mezzo al freddo, ecco dove. Gli Stati Uniti sarebbero diventati un’isola isolata di secondaria importanza in cui il disavanzo e il lievitante debito pubblico enorme avrebbe aperto la strada ad anni di ristrutturazione brutale, al calo del tenore di vita, all’inflazione galoppante e foriero di disordini sociali. Qualcuno crede davvero che Washington avrebbe lasciato che ciò accadesse avendo a sua disposizione una poderosa macchina da guerra da trilioni di dollari ?

Diamine, no. Inoltre, Washington ritiene di avere un diritto storico a governare il mondo, che è quello che ci si aspetta quando il senso del diritto e dell’arroganza raggiungono la loro fase terminale. Ora controllate questo estratto da un articolo dell’ economista Jack Rasmus su CounterPunch:

“Dietro le sanzioni l’obiettivo USA è di condurre la Russia fuori dell’economia europea. L’Europa stava diventando troppo integrata e dipendente dalla Russia. Non solo il suo gas e le materie prime, ma anche le relazioni commerciali e i flussi di capitali si stavano intensificando su molti fronti tra la Russia e l’Europa in generale, prima della crisi l’Ucraina, che ha fornito la copertura per l’introduzione delle sanzioni. La crescente integrazione economica della Russia con l’Europa ha minacciato gli interessi economici a lungo termine dei capitalisti americani. Strategicamente, il colpo di stato provocato dagli Stati Uniti in Ucraina può essere visto, quindi, come un mezzo per provocare l’intervento militare russo, cioè un evento necessario per approfondire e ampliare le sanzioni economiche che finirebbe per minare i crescenti legami economici tra l’Europa e la Russia lungo termine. La fine di quel rapporto a sua volta, non solo assicurerebbe gli interessi economici degli USA a rimanere dominanti in Europa, ma potrebbe anche aprire nuove opportunità per fare profitti per gli interessi degli USA in Europa e Ucraina, nonché …

Quando le regole del gioco della concorrenza tra capitalisti cadono del tutto, il risultato è la guerra -cioè l’ultima forma di concorrenza tra capitalisti “. (The Global Currency Wars, Jack Rasmus, CounterPunch)

Vedi? Gli analisti di destra e di sinistra sono d’accordo. L’Ucraina non ha nulla a che fare con la sovranità, la democrazia o l’aggressione russa. E’ la spietata geopolitica vecchio stampo, dove l’ultimo uomo che resta in piedi, vince.

Gli USA non possono permettere che la Russia raccolga i frutti delle proprie vaste risorse. Oh, no. Deve essere castigata, deve essere vittima di bullismo, deve essere sanzionata, isolata, minacciata e intimidita. Ecco come funziona davvero il sistema. La storia del libero mercato è solo sterco di cavallo dato in pasto ai creduloni.

La Russia sta per avere a che fare con caotiche guerre fratricide ai suoi confini e turbolenze “colorate” di cambi di regime nella sua capitale. Dovrà sopportare le rappresaglie dai suoi partner commerciali, gli attacchi contro la sua moneta e complotti per depauperare i suoi ricavi (petrolifer). Gli Stati Uniti faranno tutto quanto in loro potere per avvelenare il pozzo, per demonizzare Putin, per girare Bruxelles contro Mosca, e per sabotare l’economia russa.

Divide et impera, questa è l’etichetta. Tenerli uno contro l’altro in ogni momento. Sunniti contro sciiti, un gruppo etnico ucraino contro l’altro, i Russi contro gli europei. Questo è il piano di Washington, ed è un piano che non manca mai.

Gli “influenti” degli USA sono convinti che il declino economico dell’America possa essere arrestato solo dal rivendicare pretese in Asia centrale, smembrare la Russia, circondare la Cina, e annullando tutti i piani per un’integrazione economica UE-Asia. Washington è determinata a prevalere in questo conflitto esistenziale, ad affermare il suo controllo egemonico sopra i due continenti, e di conservare la sua posizione di unica superpotenza mondiale.

Solo la Russia può fermare gli Stati Uniti e noi crediamo che lo farà.

Mike Whitney

Fonte: www.counterpunch.org

Link: http://www.counterpunch.org/2015/03/18/washingtons-war-on-russia/

18.03.2015

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di IAN CURTIS


Pubblicato da Davide

  • ferros

    Magari!

  • lucamartinelli

    Lo voglia Dio!! Potrebbe essere la volta buona e potremmo liberarci di uno stato criminale e carogna per sempre. Allora il mondo comincerà una nuova era di pace e prosperità. Se poi nel frattempo, sparisse pure l’altro stato canaglia, Israele, sarebbe ancora meglio.

  • glab

    hem … se non vado errato entrambi sono stati generati dalla perfida albione!
    meditare gente … meditare!

  • lucamartinelli

    ottima considerazione! Ma la Gran Bretagna è molto più controllabile….soprattutto dopo che il suo gioco abituale è stato scoperto.

  • Neriana

    Certo, la guerra apparentemente è tra Russia e USA, ma  solo apparentemente.In realtà la guerra statunitense è contro l’Europa continentale e contro la possibilità della Via della Seta europea-Cina che permetterebbe all’Europa di uscire dalla crisi e di conseguenza di rinfrancare l’Euro.

    E tutto questo caos in MO è un modo di distrarre l’Europa coinvolgendolo ( o meglio, ricattandola ) con il terrorismo. Ma il problema dell’Europa è che i tecnocrati di Bruxelles, quelli che stanno smantellando le Nazioni, sono legati direttamente al potere finanziaro anglo-statunitense, per cui non sarà facile per l’Europa non ascoltare le sirene neocon . Fortunatamente glli imprenditori superstiti alla strage di Bruxelles , hanno ancora un qualche potere per pesare sulle politiche criminali dei tecnocrati della UE. La situazione è comunque molto difficile…e spero davvero che se ne venga fuori. Il mulipolarismo farebbe bene anche all’America masi sa che i giocatori alla bisca sono dipendenti compulsivia cui non importa nulla dell’economia reale. Hanno creato il gioco del fiat money…e lo voglionomantenere anche se questo è il sonno della ragione che sta generando mostri.
  • glab

    e sì, concordo ma però teniamo sempre presente il vecchio detto: il lupo perde il pelo ma non il vizio.
    hem … veramente il detto trattava della volpe però mi sa che il lupo è anche peggio.

  • s_riccardo

    D’accordo. Esempio di lucidità.

  • clausneghe

    Intanto, la tregua nel Donbass è stata rotta apertamente dalla Junta di Kiev che oggi ha ripetutamente aperto il fuoco su tutti i punti di contatto lungo tutto il fronte.

    Minsk, dopo aver agonizzato sin da subito, ora è schiattato. La Russia si prepara al peggio, Putin nei famosi undici giorni era nei bunker con i suoi generali a preparare le mosse.
    Siamo già immersi in questa strana guerra "Ibrida".
  • egenna

    Si…,penso proprio che Washington stia rompendo un po troppo gli zebedei,e sono gentile.

    Cordiali saluti
  • FBF
    OGNI GUERRA E’ UNA GUERRA DI RELIGIONE. 
    HITLER RIPORTO’ LA GERMANIA TRA LE BRACCIA DEL CRISTIANESIMO. ORA TOCCA AGLI STATI UNITI.
     
    La deriva neoconservatrice della destra cattolica

    http://www.kelebekler.com/occ/copert01.htm

  • consulfin

    In realtà ci sarebbe anche la Cina. Coi suoi miliardi di dollari di credito nei confronti degli s.u. e per essere la manifattura delle multinazionali, potrebbe mettere in ginocchio lo sceriffo in quattro e quattro otto