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LA GUERRA DENTRO LA GUERRA IN AFGHANISTAN

DI JOHN RAPPOPORT

jonrappoport.wordpress.com

Ci sono molte guerre che si combattono in Afghanistan. Una per il controllo del rifornimento mondiale di oppio. Un’altra perché gli USA continuino ad avere basi militari vicino alla Russia. Un’altra ancora per la protezione e lo sfruttamento vorace delle vaste risorse minerarie. E poi quella per assicurare la realizzazione di un importante gasdotto.

Ma c’è né ancora un’altra. Un programma di ricerca per cui l’Esercito USA sta tentando di ottenere i dati biometrici di tutta la popolazione afghana.

Non bisogna essere geni per tirare le somme, e capire che il programma è assolutamente replicabile in altri paesi, inclusi gli Stati Uniti e il loro gigantesco apparato di sorveglianza.

Il documento ufficiale dell’US Army che ne parla esplicitamente è intitolato: “Guida agli ufficiali per i rilievi biometrici in Afganistan: osservazioni, note e modalità.”

È catalogato come “US Unclassified/Solo per uso ufficiale; fatta salva la possibilità di consultazione ai sensi delle eccezioni 2 e 5 del FOIA”(Freedom of Information Act, la legge federale che regola l’acceso ai documenti dello Stato Federale [ndt]). Il documento e altro materiale utile possono essere consultati qui

Attraverso l’uso di apparecchi elettronici, le impronte digitali, la raccolta di campioni di DNA e le “interviste” fatte alla popolazione, l’esercito USA sta perseguendo un obbiettivo terrificante: l’identificazione e la schedatura di tutti i 25 milioni di afgani che vivono non solo nelle città e nei villaggi, ma anche di quelli che vivono su montagne impervie o nelle grotte del paese. I profili individuali includono una valutazione sull’eventuale livello pericolosità del soggetto.

Di seguito vi propongo alcune passaggi dal sito publicintelligence.net

“L’obbiettivo dichiarato dello sforzo che si compie in Afganistan è la classificazione biometrica di tutta la sua popolazione.”

“Tutti i dati raccolti vengono inviati al DOD (Department of Defense-Ministero della Difesa) attraverso l’ABIS (Sistema Automatico di Classificazione Biometrica) in West Virginia, dove vengono raccolti e condivisi con il DHS (Department of Homeland Decurity-Ministero dell’Interno) e l’FBI. La collaborazione con altre nazioni rende possibile al DOD l’uso dei dati contro governi stranieri o per l’applicazione della legge.

“[La Guida per gli Ufficiali] suggerisce di registrare tutti, anche i soggetti deceduti, dai quali il DNA viene prelevato attraverso tamponi orali…[il] vantaggio per gli USA e per le forze della coalizione, in termini di salvaguardia della popolazione e identificazione di soggetti pericolosi, è talmente grande che gli Ufficiali devo essere creativi e persistenti nel loro compito così da schedare il maggior numero possibile della popolazione afghana”.

“L’esercito USA sta attualmente utilizzando tre metodi per raccogliere questa enorme quantità di dati: il BAT (Biometric Automated Toolset); l’HIIDE (Dispositivo portatile di autenticazione); e il SEEK (Kit di registrazione elettronica) il BAT è usato principalmente dai Marines e dalla US Navy e consiste in un computer portatile che con delle periferiche scansiona le impronte digitali, l’iride e provvede a raccogliere il materiale fotografico. L’HIIDE raccoglie le medesime informazioni, con la differenza che è un dispositivo portatile. Tutti e tre i sistemi di raccolta possono appoggiarsi agli oltre 150 server USA disseminati sul territorio afghano, attraverso i quali possono uploadare e downloadare in tempo reale tutte le informazioni biometriche, come le liste dei soggetti ritenuti potenzialmente pericolosi.”

Molti insegnamenti possono essere tratti da questo immane sforzo di catalogazione, che rientra di diritto in una delle prime strategie di identificazione, registrazione e valutazione di quegli individui che abitano in zone del mondo dove la popolazione vive in gruppi sparuti e la tecnologia è ancora in uno stato primordiale.

Non ci sono dubbi invece che gli informatici e i tecnocrati del Pentagono e della NSA (National Security Agency) considerino attualmente il programma di identificazione biometrica in Afghanistan molto più importante della guerra stessa.

Che il loro folle obbiettivo sia quello di schedare (e quindi controllare) ogni essere vivente sul pianeta ?

John Rappoport

Fonte: http://jonrappoport.wordpress.com

Link: http://jonrappoport.wordpress.com/2014/07/11/the-war-inside-the-war-in-afghanistan/

11.07.2014

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MISHA di http://www.teatronelbicchiere.it/

Pubblicato da Davide

  • Earth

    Si

  • Gil_Grissom

    Magari non tutta la popolazione mondiale, ma solo i popoli degli stati canaglia come i coreani, il cui paese possiede un arsenale nucleare in grado di distruggere il sistema solare, gli Iracheni che hanno depositi tuttora nascosti di armi di distruzione di massa, i palestinesi che vogliono portare via Israele ai poveri ebrei per sottoporli ad un secondo Olocausto, gli Iraniani che lapidano ogni giorno donne adultere e appendono i dissidenti alle gru, i somali che assaltano ogni giorno navi neutrali per avere un riscatto in denaro, i venezuelani perché vogliono portare il comunismo nell’anticamera degli Stati Uniti, i cubani perché la baia dei Porci resta un’onta indelebile e poi sono comunisti anche loro e gli afghani beh e’ fin troppo facile: li’ e’ stato ordito il piano dell’11 settembre, almeno cosi’ dicono, dunque meglio andare sul sicuro, parametrizziamoli tutti anche se temo che per inserire in computer i parametri dell’individuo nella fotografia dell’articolo occorra un hard disk esterno viste le dimensioni del naso, della fronte e della mascella. Lombroso ne avrebbe dedotto che era sicuramente un assassino. 

  • spadaccinonero

    affermativo

    comunque noi siamo già schedati con fb o con il web in generale