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LA GRECIA COMINCIA A GUARDARE VERSO LA RUSSIA

FONTE: ZEROHEDGE.COM

Una decina di giorni fa, prima che Syriza, il partito Anti-Austerity riportasse il suo folgorante successo in Grecia, avevamo notato che la Russia aveva fatto una modesta proposta alla Grecia: voltate le spalle a quell’Europa, che tanto disprezzate, e noi assisteremo i vostri agricoltori eludendo il divieto di importare cibo.

E, sembra abbastanza sicuro, che Tsipras, il nuovo premier della Grecia abbia dato a vedere dalle sue prime azioni che la Grecia possa effettivamente ed aggressivamente voltare le spalle all’ Europa per guardare verso la Russia, in generale, e all’Unione economica eurasiatica in particolare (come proposto recentemente ”Sorprendente proposta russa all’Europa: Mollate gli USA, entrate nell’Unione Economica Eurasiatica“).

Ecco qualche esempio recente di questo drammatico cambiamento di prospettiva :

Il primo incontro di Tsipras, con un ambasciatore straniero, da quando è stato eletto PM, è stato con il russo Andrey Maslov #Greece#ekloges2015

— Nick Malkoutzis (NickMalkoutzis) January 26, 2015

Primo atto come PM, #Tsipras visita il poligono di tiro di Kaisariani, dove i nazisti ammazzarono 200 greci il 1 maggio 1944 v/@dgatopoulospic.twitter.com/a4CeNgsw66

— Damian Mac Con Uladh (@damomac) January 26, 2015

Oggi abbiamo avuto un’ulteriore prova che Tsipras vuole riallineare sostanzialmente l’interesse nazionale del suo paese allontanandosi dall’ occidente e rivolgendosi verso … oriente.

In primo luogo, scrive la Reuters, oggi il nuovo premier ha bloccato la liquidazione della Grecia con una “blue light special” per gli speculatori più influenti e più vicini agli organi di stampa, fermando la privatizzazione del più grande porto della Grecia, “dando un segnale della volontà di dar seguito alle sue promesse elettorali, nonostante i colpi di avvertimento lanciati dalla zona euro e dai mercati finanziari.”

Una delle prime decisioni annunciate dal nuovo governo ha fermato la prevista cessione del 67% del capitale della Autorità Portuale del Pireo, come previsto dall’accordo di salvataggio internazionale nel quale erano stati selezionati i cinesi della Cosco Group e altri quattro pretendenti.

“L’accordo con la Cosco sarà rivisto a beneficio del popolo greco,” ha detto alla Reuters Thodoris Dritsas, il vice ministro responsabile del portafoglio dei Trasporto.

L’Europa, per esempio, sarà molto dispiaciuta che la Grecia abbia deciso di mettere al primo posto la sua gente, nella catena delle priorità, in sostituzione dei pretendenti offshore che vogliono comprarsi gli asset greci. Sarà ancor più dispiaciuta, soprattutto perché la vendita in liquidazione della Grecia fa parte dell’accordo di salvataggio greco: un accordo che la Troika ha più volte dichiarato che non è rinegoziabile.

Syriza aveva annunciato prima delle elezioni che avrebbe bloccato la vendita dei beni dello Stato, messi alla base del contratto di salvataggio da 240 miliardi di euro, nel quale è anche prevista la vendita di azioni del porto di Salonicco, il secondo porto più grande del paese, della Azienda ferroviaria Trainose e della Azienda ROSCO, che si occupa del materiale ferroviario rotabile.

Ma questo non è stato il solo atto di aperta sfida che ha segnato l’agenda anti-europea del nuovo governo:

In fase separata, il Vice Ministro incaricato della Riforma Amministrativa, George Katrougkalos, ha detto che il governo vorrebbe invertire alcune decisioni prese sui licenziamenti dei lavoratori del settore pubblico, altra misura chiave per il salvataggio. “Sarà uno dei primi atti legislativi di cui mi occuperò come ministro”, ha detto Katrougkalos a Mega TV.

I tedeschi non sono stati felici affatto: Uno dei banchieri della Banca centrale tedesca ha avvertito che se il nuovo governo intende rimettere in discussione certi punti, potrebbe essere rivisto tutto il programma di aiuti per il paese, perché le banche vedrebbero in pericolo i loro finanziamenti. “Questo avrebbe conseguenze fatali per il sistema finanziario della Grecia e le banche greche potrebbero non avere più accesso al denaro della Banca Centrale” ha detto Joachim Nagel, membro del consiglio della Bundesbank, al giornale Handelsblatt.

Beh, forse …. A meno che, naturalmente, la Grecia non trovi una nuova alternativa, di finanziamento, una fonte che non abbia nulla a che fare con l’Establishment del FMI, che con i suoi “salvataggi” solleva solo una cortina di fumo per mettere in atto le sue politiche pro-occidentali che servono a liquidare il prima possibile qualsiasi società “salvata”.

Per esempio una fonte alternativa sarebbe una Banca come il BRIC. Ricordiamo che il “BRICS ha annunciato una disponibilità di 100 miliardi di dollari come Riserva per Bypassare Fed e Banche Centrali del Mondo Sviluppato.”

E sì, anche i BRIC non se la stanno passando bene in questo momento per il crollo dei prezzi del greggio, ma ricordate: il prezzo del greggio continuerà ad essere basso solo fino a quando l’industria dello scisto USA si manterrà vibrante. Una volta che questo produttore marginale di greggio, con un prezzo di breakeven a 80 US$ sarà fuori mercato, vedremo che immediatamente l’Arabia Saudita stringerà i rubinetti e il greggio si impennerà di nuovo fino a $ 100, $ 150 o più.

La questione è se le riserve di FX saudite potranno sopravvivere al ZIRP della Fed, che è l’unico motivo – pensano quegli idioti che investono nei junk bond e che vogliono solo guagnare subito – perché la maggior parte dei soldi che tirano fuori come gocce di sangue, per produrre lo shale USA sono in perdita ma possono ancora operare con un prezzo (WTI) a $ 45 al barile .

Il che significa, naturalmente, che ora la Russia (e la Cina) sono destinate a diventare alleati decisivi per la Grecia, il che spiegherebbe subito il logico interessamento verso Mosca.

Ma aspettate, c’è altro.

Bloomberg dice ancora qualcosa “Il Ministro degli Esteri Nikos Kotzias giovedì scorso era a Bruxelles per discutere di eventuali altre sanzioni nei confronti della Russia per il conflitto in Ucraina e già prima che il gabinetto si riunisca domani, per la prima volta, il governo greco ha detto che non era d’accordo con la dichiarazione UE, in cui il presidente Donald Tusk ha presentato la prospettiva di applicare ulteriori misure restrittive” alla Russia.”

La battuta finale:

Negli ultimi mesi, Kotzias ha scritto su Twitter che le sanzioni contro la Russia non facevano gli interesse della Grecia ed in un blog ha affermato che una nuova politica estera della Grecia dovrebbe focalizzarsi a fermare la trasformazione della UE “in un impero idiosincratico, dominato dalla Germania.”

E nella storia recente, quando si è arrivati ad un avversario naturale per qualsiasi ambizione imperiale tedesca, l’Europa è sempre stata capace di dare solo una risposta …

Fonte: http://www.zerohedge.com

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27.01.2015

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario.

Pubblicato da Bosque Primario

  • marcopa

    Su Messaggero e Corriere della Sera di oggi si legge, scritto anche in sottotitoli, che il nuovo governo greco ha rifiutato le sanzioni alla Russia proposte dalla nostra Mogherini questa settimana……………..

    La Ue può deliberare solo all’ unanimità, quindi il dissenso greco è un veto decisivo……………….
    Repubblica ignora la notizia o comunque non la mette in particolare evidenza,insomma io su Repubblica non l’ ho vista………..
    Ma a parte questo rifiuto particolare, che potrebbe essere causato anche dalla richiesta di conoscere e discutere la questione prima di dare l’ assenso,…………..
    iI nuovo ministro della Difesa Kommenos, leader dei greci Indipendenti,  secondo alcuni, auspica da sempre migliori rapporti con la Russia e i conservatori greci avrebbero legami con la Russia anche per la loro vicinanza religiosa………….
    Si legge invece sul Messaggero che Tsipras non ridurrà la spesa militare come promesso……………..
    Ma già il programma Syriza di Salonicco del settembre 2014 non faceva cenno a una riduzione della spesa militare, …………….
    Insomma la situazione è più aperta dopo il voto greco su molti fronti e
    e ci sono nuovi spazi anche per noi che vogliamo l’ uscita dell’ Italia dalla Nato e un’ altra politica estera, più giusta e senza guerre…………..Marcopa
  • Giancarlo54

    Bene, se son rose fioriranno

  • RES

    l’Europa è sempre stata capaci di dare solo una risposta …

    se ho capito bene tra le righe:

    Il recente skianto di un’F16 greco in Spagna come lo si vede?

    Caso o logica complottista?

  • lanzo

    La Grecia ha un potenziale agricolo discreto infatti esporta alla grande.

    La Russia, potrebbe fornigli gas e benzina, come fa l’arabia saudita con i paesi musulmani scassati – tipo Bangladesh o Pakistan (che produce il Pakistan ?, dove la benzina non costa una cippa(non lo sapevate ? )e tra Pak e Bangla si parla di 200 milioni di persone, la Grecia solo 10 milioni.
    La Cina, che mi pare si sia comprata un paio di porti greci e che siede su una montagna di dollaroni USA, potrebbe dare una mano.
    Sempre meglio che essere schiavi della Culona e prendersi pure sputi in faccia dai bravi borghesi ed operai tedeschi ?
    Ormai sono rovinati, che altro gli vogliono levare olre al partenone ?
    Magari gli manderebbero squadre di espiantatori di organi, pare che il traffico di organi sia lucroso.
    Il guaio e’ che i ggiovani greci, come la maggior parte dei ggiovani italiani, non sanno fare un cazzo. Sanno usare un tornio, riparare un motore, una carrozzeria,  tirare su un muro, coltivare qualcosa oltre al basilico o il prezzemolo sul balcone ? Sono in grado di stringere i denti e darsi da fare?
    Questo e’ il problema. 
  • lanzo

    @marcopa

    Spero che tu non creda a tutto quello che i giornali italiani scrivono…
  • oriundo2006

    Mi limito a suggerire la lettura di http://www.keinpfusch.net/2015/01/il-grexit-si-avvicina.html#more per un’altra visione dei rapporti ( molto deteriorati ) fra opinione pubblica tedesca e Grecia come sistema-paese in via di fallimento se non trova a breve almeno 7+10 miliardi di E. per pagare pensioni, stipendi e quant’altro, stante la non ‘liquidabilità’ del debito greco dalla BCE come QE in quanto fuori dai parametri di affidabilità. Questa manovra ‘selettiva’ della BCE sul debito dei Paesi che escluderebbe la Grecia potrebbe intendersi come l’invito esplicito ad uscire dall’euro, scaricando il ‘rischio’ interamente sul paese ellenico e non – ad esempio – sul sistema-Eu nel suo complesso, che non solo NON ha aiutato la Grecia MA ha speculato odiosamente sui suoi problemi, ben conoscendoli PRIMA dell’entrata nella moneta unica. Se la ‘cosmesi’ del bilancio è stata praticata con l’aiuto dei ‘soliti noti’ ( che hanno ‘aiutato’ anche altri ) è ben difficile che uno degli esponenti della ‘manina’, in arte Draghi & Co. fosse all’oscuro di tutto ( commento mio ). Si tratta di un intreccio di problemi che secondo Uriel Fanelli farebbe pensare ad una Europa non fondata sulla solidarietà ( e sulla ‘buona fede’, dico io ) ma sull’odio tra Paesi e popoli. Ne vediamo all’opera già anticipati i suoi risultati in Ucraina. A mio avviso questo punto di vista eclissa chi in questo Forum esalta il richiamo al ‘popolo’ come vindice delle ingiustizie: quando spesso ne è l’artefice ma passivo e manipolato. Dunque inutilizzabile ed inutilizzato. La guerra economica è solo il prodromo di altre guerre e la ‘fanteria in linea’ la si mandava a combattere ai tempi di Napoleone. Oggi sarebbe un inutile massacro. I problemi si fanno complessi oltre ogni dire ed occorrono ‘quartier generali’ capaci di una strategia complessiva efficace. Fanelli indica nella strategia di Syriza alcuni elementi deboli che farebbero periclitare ogni ipotesi di ‘ricatto’ verso le istituzioni europee e dunque naufragare miseramente l’ellenica ‘nave dei dannati’. Non concordando su questo ‘pessimismo’ tutto ‘deutsch’ penso invece che un ‘gioco di sponda’ con altri paesi mediterranei sia indispensabile: la Grecia NON va lasciata sola. Noi italiani abbiamo molte colpe del nostro passato a danno loro e questa potrebbe essere l’occasione per riscattare l’egoismo finora dimostrato. Per ora, Tzipras non può che far suo l’antico motto ”Sun athinà Kinei Tas Kheiras ”…

  • lanzo

    Gli schianti di F et cetera  capitano.  Anche in Italia recentemente . Sulle Marche o dintorni mi pare. Pilota femmina. Poi silenzio tombale, magari era meglio non inserire un pilota in quota "rosa" , magari l’aereo che i nostri benefattori e protettori ci hanno venduto a caro prezzo era una bagnarola, magari certr componenti di quell’aereo costruite in Italia erano difettose ? Meglio insabbiare.

    Shit happens !
  • lanzo

    @oriundo

    Stai attento !  Uriel (keinpfush)  che seguo ed apprezzo da anni, e’ pero’ sfegatatamente germanofilo –  tienilo presente e prendilo con un pizzico di sale.
  • makkia

    Ancora con Fanelli?
    Si è accorto (sorpresa!) che l’EU non è una fratellanza di beneficenza e che i grossi fanno il loro porco comodo alla salute dei piccoli?
    Ma che genio analitico!

    L’odio fra i popoli?
    Ma se ha passato gli ultimi anni a spiegarci quanto erano bravi i tedeschi e quanto italiani e greci si meritassero tutto quello che gli (ci) succedeva.

    Ultimamente ci ha raccontato che la Russia è ormai in ginocchio e i suoi contratti con la Cina sono una perdita secca mentre la morte del south stream è una cosa BUONA per l’Europa perché la Saggia Angela sta facendo un hub energetico che ci porterà gas e petrolio a prezzi meravigliosamente bassi.

    E adesso "avverte" Tzipras di non minacciare l’EU altrimenti arrivano le cavallette e vengono uccisi i primogeniti.

    Avvertici quando smetterà di dire che tutto quello che caga la Merkel è oro colato.

  • oriundo2006

    Si lo so. Uriel è geniale ma unilaterale: è un antidoto per i machiavellismi un po’ di qui un po’ di là di diversi commentatori ma a volte sbanda parecchio diventando più deutsch dei … deutsch. Cmq va seguito perchè una voce libera e ben informata: ad esempio in questo suo ultimo post dice cose interessanti, che io ho riportato un po’ … interpretandole a mio modo. In particolare dice: bisogna tener conto dell’opinione pubblica tedesca, di cui qui nessun si cura. Anche perchè esiste, aggiungo io, una specie di ‘odio’ etnico dei mediterranei verso la Germania, ampiamente ricambiato per il vero, che impedisce di vedere e di distinguere quello che la Merkel dice e fa da quello che la gente teutonica PENSA: e pensa le STESSE COSE DEI GRECI, rovesciate di significato: guardate anche qui l’affermarsi di partiti anti-euro con cui i vecchi marpioni del politichese sono costretti a venir a patti o comunque a tenerne conto. Il secondo punto è secondo Fanelli che la strategia di Syriza è fallace: qui sono in disaccordo, come ho detto, anche perchè è prematuro parlarne. Ma ricordando le scadenze dei pagamenti-capestro non tanto degli interessi sul debito quanto di quelli ‘interni’, stipendi e pensioni indica problemi interni di ‘tenuta’ a breve del nuovo corso. Ma è indubbio che il cambiamento di mentalità dei Greci è avvenuto: oggi chiedono di più ai politici PROPRIO PER QUESTO, perchè non vogliono essere imbrogliati nel nome dell’andazzo precedente andato a male e perchè si rendono ( dolorosamente ) conto che saranno poi loro comunque a pagarne le conseguenze. Non si accontentano più dei vecchi politici e delle vecchie politiche, tramutatesi in un disastro. Io leggo l’affermarsi di un movimento popolare così importante non solo come protesta rivolta all’Eu ma anche come critica forte rivolta a casa loro, cosa che pochi hanno messo in valore. Il cambiamento c’è già stato ed è stato impressionante. Se Syriza non riuscirà nell’impresa altri ne prenderà il posto ma comunque è finita un’epoca. 

  • Rickter

    L` uscita dell` Italia dalla Nato e`pura utopia , da considerare impossibile dopo la sconfitta di settanta anni fa`ed un tratto di pace in parte con clause ancora segrete . La Grecia non e` nella nostra situazione e gode di una liberta` a noi sconosciuta su questo argomento, almeno teoricamente potrebbe anche uscire dalla Nato ….teoricamente .

  • Georgios

    Concordo con la maggior parte di quanto scrivi al quale includo anche
    il tuo secondo intervento in risposta all’utente lanzo (del quale ho
    apprezzato alcune righe scritte un po’ più in alto circa i
    “ggiovani” perché in effetti e’ un problema serio che si deve
    affrontare una volta spazzata via la banda di Bruxelles).

    Solo che sentendomi chiamato in causa (come uno dei sostenitori del
    fattore “popolo”) devo ricordare quanto segue:

    I popoli prima di avere voce decisiva in capitolo hanno dovuto
    superare tutti gli ostacoli che li mettono uno contro l’altro sia
    all’interno di un paese sia tra popoli di nazionalità diverse. Non
    e’ affatto facile ed infatti finché non ci riescono lo hanno pagato
    con fiumi di sofferenze e sangue. Ma quando ci sono riusciti hanno
    scritto la storia con lettere maiuscole. Perciò, quando io invoco
    l’unità popolare ad esempio, non faccio altro che riferirmi
    all’unica possibilità di salvezza che abbiamo oggi.

    Non
    esiste politica o Tsipras che possa mettere fine al martirio dal
    momento che ne accetta le basi, la sua ragion d’essere. Solo il
    popolo che fa la voce grossa stando pronto a passare ai fatti può
    fare la differenza. Del resto, non so se te ne sei accorto, nel tuo
    secondo commento tu stesso leggi “l’affermarsi
    di un movimento popolare così importante non solo come protesta
    rivolta all’Eu ma anche come critica forte rivolta a casa loro, cosa
    che pochi hanno messo in valore”. E
    esattamente ciò che auspico pure io. Questa e’ la mia percezione
    dell’intervento popolare e del popolo.

    Il
    “popolo” e’ stato sì carne da macello ma e’ stato anche il
    grande protagonista della storia.

    E
    per quel che riguarda Tsipras, sta a lui scegliere se stare dalla
    parte del popolo ed averlo come sostegno, come asso nella manica
    imbattibile in qualsiasi trattativa oppure chinare la testa
    rischiando oltre che la sua riconoscenza postuma anche la sua
    incolumità presente.

  • Franky-Unque

    La Grecia è una soglia (culturale, linguistica, religiosa) e in quanto tale interessante.

    1) I giornali tedeschi riportano oggi con toni terrorizzati di un possibile asse Atene-Mosca. Intanto il governo greco può far mancare l’unanimità per un inasprimento delle sanzioni europee alla Russia;
    2) La Russia ha annunciato che chiuderà i rubinetti del gas agli europei del Nord, che se lo vorranno dovranno andare a prenderselo sul Bosforo;
    3) La Grecia intende bloccare il processo di privatizzazione dei porti e di altre infrastrutture;
    4) La Russia ha offerto alla Grecia di entrare nella Federazione euroasiatica.
    Domanda: i trattati europei vietano l’appartenenza simultanea di uno Stato membro a un’altra Unione economico-moneraria? Se fosse possibile, la Grecia terrebbe in pugno l’intera Europa. Di qui forse l’isteria tedesca. Vedremo tra breve.
  • Matt-e-Tatty

    Non sono greco ma ne ho conosciuti parecchi, era la mia meta preferita di villeggiatura, e non sono mai entrato in un villaggio turistico, sempre a contatto della gente, con cui parlavo, cenavo, facevo amicizia.

    I greci non sono degli scansafatiche incapaci, non sono giapponesi, ma hanno arte, spirito di adattamento.

    Non so quanto tornio ci sia in quel paese, industria non ne ho vista, hanno turismo e agricoltura, pesca. Ma quando un anno mi sono schaintato in moto, ho trovato il fabbro a cui far saldare i leveraggi che si erano rotti e sono riuscito ad aggiustarla, a finire il viaggio e a tornare a casa. Ed ero in posto veramente sperduto, di quei luoghi in cui davvero puoi pensare che non c’è nemmeno il fabbro.

    Non manca nulla ai greci, sono un grande popolo, possono riprendersi le loro vite se cacciano i razziatori UE dalla loro terra.