Home / ComeDonChisciotte / LA GERMANIA HA DICHIARATO GUERRA ALL'ITALIA
15822-thumb.jpg

LA GERMANIA HA DICHIARATO GUERRA ALL'ITALIA

FONTE: ILFOGLIO.IT

Il governo tedesco dice che le nostre banche andranno presto in pieno bail-in. E che non consentirà a nessuno di evitarlo. Tutto chiaro?

Sabato scorso, sul Corriere della Sera, è uscita un’intervista che vale una dichiarazione di guerra della Germania all’Italia. L’ha fatta Federico Fubini a Lars Feld, 49 anni, uno dei “cinque saggi” che consigliano il governo tedesco e probabilmente il più vicino al ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble. Prima di leggere gli estratti bisogna ripassare bene il significato della parola che pronuncia più spesso: «bail-in».

Significa azzerare o tagliare il valore delle azioni, di tutte le obbligazioni e dei saldi di conto corrente per la parte sopra i 100mila euro, fino a ridurre del 12% le passività di qualunque banca che riceva un aiuto di Stato. È la nuova legislazione europea, voluta dalla Germania, che entra in vigore tra dieci giorni.

Federico Fubini, Corriere della Sera 19/12;

Fubini (sempre sia lodato) domanda: «Lei prevede che in Italia ci sarà bail-in dei conti correnti, quindi contagio e poi una richiesta di aiuto al fondo salvataggi, con l’arrivo della Troika?». Feld risponde: «Prevedo un pieno bail-in. I tagli alle obbligazioni e ai conti correnti sopra i 100mila euro dovranno aiutare a ristrutturare le banche, perché la Commissione Ue impedirà salvataggi da parte del governo o sussidi nascosti agli istituti. Non saranno permessi. Ma non credo che l’attuale situazione porterà necessariamente a una richiesta di aiuto al fondo salvataggi Esm. Non prevedo un contagio. In ogni caso, staremo a vedere» (dice «staremo a vedere» e poi si mette a ridere).

Federico Fubini, Corriere della Sera 19/12;

Altra domanda: «Non crede dunque che colpire obbligazionisti e correntisti delle banche possa creare contagio finanziario e instabilità, anziché stabilizzare la situazione?» Risposta: «Il bail-in può sempre essere seguito da instabilità. C’è sempre rischio di contagio quando si interviene su una banca, ma sarebbero colpiti solo i depositi sopra ai 100mila euro, non quelli piccoli e medi. Dunque non sono rischi pesanti».

Federico Fubini, Corriere della Sera 19/12;

Altra domanda: «La Germania ha offerto circa 250 miliardi di aiuti di Stato alle proprie banche. Se il bail-in è un’idea così giusta, perché non l’ha mai applicato?». Risposta: «All’epoca non aveva senso colpire i risparmiatori, perché il contagio finanziario era già realtà. C’era una crisi finanziaria, come forse ricorda. Questa volta è diverso. Non sappiamo se ci sarà contagio oppure no, dunque non c’è ragione di rinviare la ristrutturazione e il bail-in. Il punto è: a un certo momento devi decidere. Se hai paura del contagio, ma non hai le prove che ci sarà, non c’è ragione di ricapitalizzare le banche con denaro pubblico. Il mio consiglio è: fatelo e vediamo cosa succede».

Federico Fubini, Corriere della Sera 19/12;

Dunque in Germania si pensa e si dice che l’Italia andrà presto in pieno bail-in, e non c’è ragione che l’Europa consenta al governo Renzi di evitarlo perché non sarebbero colpiti i conti correnti sotto i 100mila euro (che, tanto per ricordare, assommano a 596 miliardi contro i 1.122 miliardi aggredibili dal bail-in). Nel frattempo Margrethe Vestager, il commissario europeo alla Concorrenza, 47 anni, ex vicepremier danese della sinistra liberale, che da un anno ha in mano il dossier sul futuro delle banche nella terza economia dell’area euro, non parla. Non si ricorda una sola frase dedicata a spiegare la sua posizione sul sistema degli istituti di credito in Italia. L’unica cosa che si ricorda è l’attitudine dei suoi funzionari a bloccare di fatto la riforma di cui l’Italia ha bisogno nel modo più pressante: una «bad bank».

Federico Fubini, Corriere della Sera 18/12;

Una «bad bank» è un’azienda, spesso forte di garanzia da parte dello Stato, costituita per comprare crediti in default delle banche e liberare così il sistema dal rischio di altri dissesti simili a quelli di banche come Etruria e Marche, o delle casse di risparmio di Ferrara e Chieti. In Italia i prestiti ad alto rischio di almeno parziale insolvenza – le «sofferenze» – sfiorano i duecento miliardi di euro (qualcosa come circa sette leggi di Stabilità). E il denaro accantonato dalle banche per farvi fronte è poco più di metà. Il sistema nel complesso resta in media ancora sottocapitalizzato e avrà bisogno comunque di rafforzarsi. Ma senza una rapida ripulitura dei bilanci grazie a una «bad bank», non solo non potranno tornare i prestiti e gli investimenti necessari alla ripresa: più pericolosa ancora è la prospettiva che alcune banche continuino a dissanguarsi sui crediti deteriorati, fino ad aver bisogno di nuovi salvataggi. E dal 2016, secondo l’ormai nota legge europea, qualunque intervento pubblico implica sforbiciate alle obbligazioni degli investitori e ai conti della clientela.

Federico Fubini, Corriere della Sera 18/12;

Questa iniziativa è contestata dagli zelanti funzionari del Commissario Vestager perché l’Italia così rischierebbe di concedere aiuti di Stato ai suoi istituti. La garanzia sulle eventuali perdite della «bad bank» potrebbe infatti incoraggiare quest’azienda a comprare i crediti dalle banche a prezzi più alti di quelli di mercato. E l’unica affermazione ufficiale dei portavoce della Commissione Ue è che quelle cessioni devono invece avvenire ai prezzi che accetterebbe un investitore privato. Per il complesso degli istituti italiani questo significherebbe aprire un buco di capitale da circa 40 miliardi, visto che le stime sul valore delle «sofferenze» a bilancio (accettate dalla Banca centrale europea) sono molto superiori ai prezzi di mercato. Con l’implicazione di colpire azioni, obbligazioni e conti correnti su tutto il sistema: potenzialmente, milioni di persone.

Federico Fubini, Corriere della Sera 18/12;

Questa posizione, ed è un punto tecnico ma centrale, contraddice la logica finanziaria, la pratica internazionale e il confronto con la normativa europea. Tutti i regolatori accettano che i crediti deteriorati nei bilanci delle banche abbiano un valore economico realizzabile negli anni ben superiore al prezzo a cui possono essere liquidati in un giorno. Le regole contabili globali li stimano così. La Bce li stima così. L’amministrazione americana li ha trattati così quando ha fatto l’esame agli istituti di Wall Street nel 2009. Soprattutto, anche la normativa europea li tratta così.

Federico Fubini, Corriere della Sera 18/12;

Fubini: «La comunicazione della Commissione su questo tema del 25 febbraio 2009 riconosce (punto 5.5-40) che il “valore economico sottostante di lungo periodo (il ‘vero valore economico’)” delle sofferenze bancarie può essere “un criterio accettabile” quando si valuta se ci sia o meno un aiuto di Stato. Può esserlo in casi frequenti oggi in Italia: prezzi di mercato “distanti dai prezzi di bilancio” o “inesistenti per l’assenza di un mercato”. Questa regola della Commissione è ignorata dai funzionari di Vestager. Più sorprendente ancora: vengono ignorate anche le norme sulle deroghe all’obbligo di colpire i risparmiatori. Queste esenzioni sono specificate all’articolo 27 della direttiva del 2014 sulle ristrutturazioni bancarie e all’articolo 45 della comunicazione del 2013 sull’aiuto di Stato alle banche. In quest’ultima si legge: “È possibile derogare (alla sforbiciata sul risparmio, ndr) se tale misura metterebbe in pericolo la stabilità finanziaria o determinerebbe risultati sproporzionati”».

Federico Fubini, Corriere della Sera 18/12;

Non resta che chiedersi perché la Commissione possa sbandare tanto. La risposta è forse in un documento fatto circolare dal ministero delle Finanze tedesco, che ci riporta alle dichiarazioni, apparentemente sfrontate, di Lars Feld . Il documento recita: «È di fondamentale importanza minimizzare i rischi a carico dei contribuenti. Occorre assicurare un credibile bail-in, invece di mettere in comune i rischi bancari». Dunque Berlino teme di pagare per salvare le banche italiane e dà mandato alla Commissione di essere inflessibile.

Federico Fubini, Corriere della Sera 18/12;

Renzi sta attaccando la Merkel da diversi giorni su tre punti: banche, migranti e politica energetica. Le tensioni sono venute allo scoperto al vertice dei capi di stato e di governo della settimana scorsa e le bordate di Renzi sono culminate nella frase: «Non potete raccontarci che state donando il sangue all’Europa, cara Angela».

Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 19/12;

Questione migranti: Merkel continua ad accusare l’Italia di barare sulla loro nazionalità per scaricarli poi sui paesi nordici. E dice che non ci stiamo sbrigando a preparare i centri d’accoglienza, detti “hotspot”, dove si deve procedere all’identificazione di ognuno prima dello smistamento. Renzi ha risposto: «I numeri della relocation sono inaccettabili». “Relocation”, cioè redistribuzione dei migranti che sbarcano da noi o in Grecia. Renzi: «Siamo al 50% degli hotspot e allo 0,2% della relocation». Il premier contesta anche i tre miliardi da dare alla Turchia, con contributi anche nostri, e che servirebbero ad evitare l’arrivo di due milioni di siriani soprattutto in Germania.

Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 19/12;

Questione energia: la Ue a trazione tedesca ha bloccato il gasdotto South Stream che avrebbe trasportato il metano russo attraverso i Balcani e l’Italia. Ma lascia che si faccia il gasdotto North Stream, che passerà invece per la Germania. Un’evidente contraddizione: Berlino si attende che tutti gli stati Ue prolunghino le sanzioni economiche alla Russia senza fiatare, salvo procedere essa stessa al raddoppio del gasdotto. Lo Prete: «Nonostante su Roma aleggi da tempo il sospetto di uno storico filo-putinismo, Renzi ha rivendicato di avere con sé una maggioranza di paesi scettici sul tubo della discordia (che da vicenda per addetti ai lavori è diventato tema di pubblico dominio). Risultato: nella dichiarazione finale dei leader si dice che “tutte le nuove infrastrutture” energetiche dovranno rispettare la legislazione Ue sulla concorrenza e sull’ambiente».

Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 19/12;

Ma è la questione delle banche europee, per ora impropriamente detta questione del-l’«unione bancaria», la bomba atomica pronta ad esplodere in Italia qualora non si trovasse un accordo politico. Dell’Arti: «I primi due passi sono stati fatti, e cioè abbiamo una sorveglianza bancaria unica e uguale per tutti, e un criterio condiviso per risolvere la crisi di un istituto: se si vuole salvare una banca in fallimento con del denaro pubblico, bisogna prima rasare in tutto o in parte il valore di azioni e obbligazioni secondarie e depositi nella parte eccedente i centomila euro. Questo dal prossimo 1° gennaio. L’Italia dice che il sì a queste regole venne dato in cambio della promessa che poi si sarebbe messo in piedi un terzo pilastro: una garanzia comune dell’area euro su tutti i conti correnti fino a 100mila euro. Merkel nega che questa promessa sia stata fatta, e, sostenuta dalla Bundesbank e da Schäuble, non intende minimamente mettere a rischio il portafoglio dei suoi elettori per salvare banche del Sud (la posizione italiana è condivisa da Hollande)».

Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 19/12;

Un passo indietro. La garanzia su quei depositi c’è già. E a darla, come si sa, sono i singoli Stati. Ma le file davanti agli sportelli in Grecia dell’estate scorsa dimostrano che risparmiatori e correntisti non credono alle garanzie sui loro conti offerte dai governi più indebitati, se questi sbandano. Serve una tutela europea, come promessa che non tornerà più un panico agli sportelli come quello visto ad Atene cinque mesi fa e per far capire a 300 milioni di cittadini che l’euro è utile, ed è qui per restare. Di qui la proposta di una garanzia comune dell’area euro, prevista nei piani dell’Unione bancaria. Di qui però anche la frenata di Berlino. Schäuble e l’intera opinione pubblica in Germania non intendono rischiare di dover pagare per stabilizzare le banche di altri Paesi. Non, almeno, fino a quando le banche e il debito pubblico di tutta l’Europa del Sud – soprattutto in Italia – non sembreranno ai tedeschi davvero in sicurezza. E per adesso non è così.

Federico Fubini, Corriere della Sera 12/12;

Visto dall’Italia, può apparire un amaro paradosso. Fubini: «Il debito pubblico italiano viaggia oggi su livelli di 59,8 miliardi di euro (il 3,7% del Pil) in più di quanto doveva a causa del contributo del governo di Roma ai salvataggi di Grecia, Irlanda, Islanda e Portogallo fra il 2010 e il 2012. Nel frattempo, proprio grazie a quegli interventi, le banche tedesche sono uscite miracolosamente illese da investimenti a rischio per un totale di 334 miliardi nei quattro Paesi in crisi. Fin qui il contribuente italiano ha pagato per salvare gli istituti tedeschi. Non il contrario».

Federico Fubini, Corriere della Sera 12/12;

Vista dalla Germania, la prospettiva è diversa. A Berlino e a Francoforte nessuno crede più che l’Italia cerchi di ridurre il suo enorme debito pubblico. Le continue richieste di «flessibilità» a Bruxelles sul bilancio pubblico – inclusa l’ultima misura «anti-terrorismo», il bonus da 500 euro per mandare i 18enni a teatro – hanno convinto tutti in Europa che il governo di Matteo Renzi non farà alcun tentativo di risanare il debito.

Federico Fubini, Corriere della Sera 12/12;

Il vertice di settimana scorsa non ha minimamente spostato le posizioni di nessuno dei contendenti. Renzi ha commentato: «Non ho attaccato la Germania. Ho solo fatto delle domande […] Dobbiamo uscire da questa cultura della subalternità». Lo Prete: «Domandare è lecito, ma rispondere rimane pur sempre una cortesia che al momento è appannaggio della cancelliera tedesca. E ad oggi di risposte non se ne intravedono».

Marco Valerio Lo Prete, Il Foglio 19/12;

Sicuramente, un augurio di Natale da farsi è che Draghi abbia abbastanza forza per imporre una soluzione di buonsenso.

Fonte: www.ilfoglio.it

Link: http://www.ilfoglio.it/esteri/2015/12/21/merkel-renzi-germania-ha-dichiarato-guerra-all-italia___1-v-136275-rubriche_c287.htm

21.12.2015

Pubblicato da Davide

  • sotis

    Se tutto questo è vero sarebbe bene cambiare subito la nostra classe dirigente. Ma poichè questo non accadrà mai suggerisco a tutti l’acquisto di tantissime  confezioni di vaselina… nel  futuro prossimo sarà un bene che andrà a ruba sul mercato nero! Chi le avrà diventerà ricco….

  • rossland

    Riconoscere dei meriti al fuffonico Renzi è dura, ma se davvero ha detto ciò che leggo qui, glieli riconosco.
    "…«Non ho attaccato la Germania. Ho solo fatto delle domande […] Dobbiamo uscire da questa cultura della subalternità»
    Uscire, anche solo psicologicamente, dalla "cultura della subalternità", sarebbe già una cosa…Amemoria, è la prima volta in tanti anni che sento un leader italiano fare una simile importante affermazione…

  • Vocenellanotte

    Chi vince ha sempre ragione. Chi perde ha sempre torto. Renzi è un fantoccio e ha torto.

  • falkenberg1

    Forse sarebbe ora, semmai, di iniziare ad acquistare un buon AK47 ed anche di meglio e predisporre una buona opera di ”ripulitura”!!! Temo sia un passaggio inevitabile! L’inerzia, l’ignavia, l’indolenza di un popolo bue  e scandalosamente e moralmente  pigro e dissociato ingenera il convincimento in caste, cricche, la malsana ed infame europa e gli ambigui e profittatori tedeschi, di potersi permettere infamie d’ogni genere. Un regolamento di conti è inevitabile.

  • SanPap

    Bisogna sempre dare retta a chi se ne intende veramente:

    il mafioso, di cui non ricordo il nome, non usava facebook o l’ultimo iQualcosa ma i pizzini (pezzi di carta piccoli, che in caso di necessità, per farli sparire li potevi masticare ed ingoiare)

    gli investitori seri non portano i loro soldini in banca, ma dai ComproOro e comprano oro. E quando hai l’oro non c’è bel-in che tenga, puoi rimetterci qualche percentuale, ma non tutto.

  • wld

    Sono
    molte le cose che non condivido dell’attuale governo italiano, ma
    condivido pienamente l’articolo che qui sotto viene esposto da Maurizio Blondet dopo la mia premessa iniziale.

    L’intervento
    che ha fatto il nostro presidente del consiglio alla UE, sulla
    infrazione che l’Italia avrebbe fatto nei confronti dei migranti per non
    rilevare le impronte digitali è puerile se non addirittura offensiva
    nei nostri confronti, e badate bene, nei confronti di tutti noi
    italiani. 

    Con
    i giochetti che i vari burattinai hanno messo le mani sul nostro paese
    ci hanno portati non all’austerità, ma decisamente all’indigenza di
    milioni di persone, in tutti i settori della vita, salute, economia ecc.
    Sanno come prenderci per i fondelli deridendoci, lo abbiamo visto con
    (l’ultimo vero statista italiano), Craxi, sappiamo tutti da molto che il
    dividi e impera è un buon viatico per creare fazioni avverse tra la
    popolazione e, "loro" lo esercitano molto bene. Adesso è il turno del

    «bail-in» dopo che gli alemanni hanno fatto i loro comodi a spese nostre e della Comunità tutta.
    All’interno della mia premessa iniziale c’è l’articolo di Maurizio Blondet Continua QUI [ningizhzidda.blogspot.it]

  • Hamelin

    Minghhieee!!! Alla buon ora si  svegliano ! E dalla cacciata del vile nano di Arcore nel 2011 che ci stanno spellando a dovere ed adesso si svegliano …

    Proprio adesso che non c’è quasi piu’ nulla da salvare !

    30 Minuti di applausi !

    Per chi non avesse compreso i padroni Nord Europei hanno nel mirino il patrimonio Cash e Finanziario detenuto nelle Banche e se lo papperanno .

    La Balla della Garanzia dei 100,000.00 EUR è solo una fanfaluca per tenere buono il popolino stupido ed ignorante .

    Il Fondo Interbancario di Granazia dei Depositi infatti non è di Stato bensi’ è garantito da un consorzio di Banche .
    Come farà mai una Banca Fallita a mettere dei soldi per garantire i depositi ???

    Auguri …

  • calliope

    si ma non subito, prima devo finire la partita alla playstation… 

  • PietroGE

    E che vi aspettavate? Renzi si presenta alla UE senza neanche un tentativo di diminuire la spesa pubblica, con mance elettorali a pioggia  e crisi bancarie che svelano il substrato mafioso- clientelare della politica finanziaria in Italia.

    Una politica industriale inesistente, un modo furbastro di scaricare a Nord gli immigrati, riforme istituzionali che non fanno risparmiare nulla al contribuente e poi si va a Bruxelles a fare la voce grossa?

  • makkia

    Mi dirai che si va a Bruxelles a dire alcune verità… con una decina d’anni di ritardo.
    Le bubbole sull’Italia che si merita quello che sta per succederle sono create e diffuse in Germania e sono, appunto, bubbole.

    Quello che stanno facendo adesso è quello che fa alle riunioni di condominio il furbo-cretino che "si era fatto amico" l’amministratore in modo che la mettesse in c*lo agli altri condomini e non a lui.
    L’amministratore gli ha fatto due sorrisini, qualche favore da nulla e, al momento in cui si programmano i lavori grossi, la mette in c*lo a tutti, compreso il suo "amicone".
    Risultato: l’amministratore ha rubato l’impossibile, i condomini se la prendono in saccoccia e neanche sfanculano il cretino (ex furbo) perché costui sta berciando insieme a loro su quanto è ladro l’amministratore (e lui sa anche abbastanza bene come, quando e quanto l’amministratore sia stato paraculo in passato).
    Ben inteso: alcuni dei condomini si ricordano che l’amministratore ha avuto mano libera proprio grazie all’ex-furbo che li ha messi uno contro l’altro.
    Ma la maggior parte fa finta di niente, perché a suo tempo si erano schierati con l’amministratore e adesso hanno paura che, dando addosso (come si merita) all’ex-furbo, in realtà espongono sé stessi alle stesse critiche.
    Quindi grandi strepiti ma nessuno accetta di avere responsabilità. L’amministratore nel frattempo dice (un po’ beffardo e un po’ finto offeso): il bilancio l’avete approvato VOI, mica io. Adesso per legge dovete pagare.

    (e alla prossima riunione di bilancio RIELEGGERANNO l’amministratore, con la motivazione che "almeno lo sappiamo quanto è ladro, e che dobbiamo controllargli pure le virgole. Un nuovo amministratore potrebbe essere peggio")

  • Vocenellanotte

    Questo addebitare alla Germania i mali e i fallimenti italiani lo trovo tipicamente . . . italiano: furbo, vigliacco e disonesto.

    Renzi è un povero Cristo che non decide e non deciderà mai una beneamata mazza.
  • natascia

    Stento a capire a cosa realmente mirino Matteo Renzi e il suo entourage con queste "alzate d’ingegno". Se non ci fosse da piangere sembrerebbero baruffe tra innamorati, LUi che strepita, LEI che  gli dice che poi  tra loro i capiscono….Gli statisti di spessore stanno con i feudatari, con le lobby. I pochi altri sono  oscurati da questi personaggi della  commedia dell’arte. Non c’e’ che da preoccuparsi.

  • Giovina

    Ma ‘ste cose dovrebbe dirle a se stesso, al suo governo.
    Con le chiacchiere mai nessuna faccia s’e’ potuta lavare.

  • Apollonio

     In ogni caso, staremo a vedere» (dice «staremo a vedere» e poi si mette a ridere). "

    Dopo una legge di stabilità del genere, c’è solo da ridere ,"staremo a vedere " ma sebbene lo story telling   non credo che nessuno possa imporre un Bail In all’ Italia.

  • Fedeledellacroce

    Allora visto che l’italia é occupata militarmente da 70 anni, sarebbe ora di uscire anche da questa subalternitá!
    Ma poi le chiacchere di renzie mi fanno ridere e vomitare, un po’ tutt’e due

  • Earth
    Con le vicende di adesso, anche il piccolo risparmiatore si sta cagando addosso e sta cercando di capire dove tenere i soldi e li leva dalla banca.

    ED ECCO!

    Appena vengono toccati i soldi VERI, le banche, subito Renzi muove il culo e si mette addirittura contro la Germania.
  • Chigi

    Con simpatia, vai a cagare…da tipico italiano.

  • BIGIGO

    Gli Italioti non devono assolutamente preoccuparsi ! è tutto OK tutto programmato non agitatevi ! Ovviamente dopo il bail-in generalizzato ….. la rabbia…. rabbia…. verrà gestita da un cambio al potere entrando in gioco il M5S. E quindi dopo esser stati derubati, per benino, potremo finalmente goderci il meritato Reddito da cittadinanza, evvivaaaaaaa ( fonte: Fantozzi)

  • geopardy

    Partiamo dal presupposto che le colpe sono da entrambi le parti, quindi, sia nostre che degli altri e, credo, di non dire una grossa fesseria, ma quanto gravi sono quelle della UE?.

    Andiamo a verificare il comportamento di questi nordici, la Finlandia, che sembra stia attraversando un periodo simile a quello dei cosiddetti Pigs, nonostante abbia seguito con rigidità le riforme richieste ed, in più, avendo gestito in maniera egregia ogni compito attribuitole ed avendo gestito, sicuramente, in maniera ineccepibile le spese pubbliche, sta decidendo di immettere 900 euro di stipendio con soldi pubblici nelle tasche di ogni finlandese, per poter far fronte ad una riduzione enorme della propria produttività e nessuno che abbia niente da ridire a Bruxelles.
    Il governo finlandese è stato uno dei più accaniti nell’accusare, ad esempio, la Grecia affibbiandole ogni appellativo insultante in merito, mentre i greci sostenevano che fosse principalmente la struttura finanziaria della UE ad infierire.
    Ora la Finlandia sostiene la stessa tesi della Grecia in merito alla sua grave crisi, ma nessuno la bastona e tanto meno si scusano per i giudizi dati su Atene.
    A me sembra ci sia anche una forte componente razzista nel comportamento dei poteri forti europei, sinceramente.
  • adestil

    il problema è che le elite al potere con renzi non vogliono l’uscita dall’euro
    e se non esci dall’euro esegui gli ordini di germania,olanda,lussemburgo etc..
    ossia i padroni del nord europa le vecchie elite finanziarie e nobiliari che posseggono la bce.
    Non vogliono uscire dall’euro per vari motivi,non ultimi,gli USA vogliono l’euro e l’unione europa totale in modo che con 2-3 persone al potere non eletti
    puoi portare dove vuoi l’UE senza doverti accordare con 20stati separatamente..

    quindi la Merkel sa che non possiamo andare a piangere dal nostro occupatore numero 1,ossia gli USA…
    anche perchè la Merkel fa gli stessi interessi degli USA…

    un pò come accaduto con la grecia..
    e poi chiaro che uscire da UE signicherebbe sottrarsi in parte anche ai meccanismi Nato e quindi spazio per la russia..

    quindi gli USA non lo permetterebbero
    ovviamente se avessimo una classe dirigente come l’avevamo con la prima repubblica disposta a morire ed essere esiliata pur di non vendere la politica estera ed economica dell’Italia ,anche a costo di vili attentati,allora gli USA
    prenderebbero per un orecchio la germania e gli direbbero ”o scendi a patti con l’italia o so cazzi”
    e la germania da buon vassallo eseguirebbe…
    ma i nostri politici smidollati come renzi o letta o bersani non hanno questo potere sono vili messi li per eseguiri ordini per la carriera e per avere nel proprio letto qualche bella donzella di nome Elena..
    ovvio quindi che la merkel esegue gli ordini di Obama di mettere sanzioni alla russia ma poi si rifa,anche delle proprie perdite industriali e finanziarie,con L’italia
    ed anche se sono entrambe nazioni occupate dal 45  dagli USA
    tuttavia la classe tedesca è diversa dalla nostra e sa che può usare l’Italia per depredarla delle sue aziende,per distruggere un competitor ed inglobare gli stessi risparmi dei cittadini..

    e cosa può fare renzi?
    al massimo gli USA gli diranno toh ti faccio tornare i marò cosi’ questo successo te lo puoi appuntare alle elezioni e gli italiani dimenticheranno pure che gli hai fatto rubare i soldi in banza senza muovere un dito..
    bah forse ce lo meritiamo..perchè se si pensa che col voto si cambia una situazione del genere,ce lo meritiamo..
    da che mondo è mondo solo una rivolta di massa può sanare un simile vassallismo
    doppio agli USA ed ai vassalli USA
    siamo dei valvassini(ossia gli ultimi tra i sottoposti!)
    mentre noi al massimo facciamo rivolte di internet ..

    quindi ce la meritiamo tutta una classe dirigente cosi’..
    anche perchè renzi lo continuano a votare ..vedi europee..
    ed è consolatorio dire che si tratta di voto truccato
    falso,io la gente la sento e dicono che renzi in fondo lo si può votare..
    e lo dicono quelli del pd e pdl..
    quindi è cosi’!

    La garanzia dei 100mila euro penso sia aleatoria
    se non toccano i depositi sotto ai 100mila è solo per tenere buone le masse..
    quelli sopra ai 100mila cmq sono minoritari come numero di persone..

    questa è la famosa patrimoniale nascosta..
    infatti prendersela coi  tedeschi è depistare..
    infatti i primi a mettere i conti a posto non saranno i tedeschi ma le banche italiane
    piene di debiti..
    ecco perchè renzi spara a salve contro i tedeschi per incolparli..
    ma da che mondo è mondo il movente di un reato ce l’ha sempre chi ottiene un vantaggio diretto e notevole,ossia le banche italiane e le elite che le posseggono
    che hanno titoli di credito deteriotati dalla crisi per 200miliardi
    e investimenti andati male nonchè prestiti agli amici degli amici,ai politici ,alle campagne elettorali tutto in fumo…
    ecco quindi che ora che lo stato non può più ripianare come fatto in passato
    con leggi ad hoc prestiti o salvataggi ecco che qualcuno dovrà pagare
    chi se non quelli che hanno i soldi li dentro?

    solo che le sofferenze ufficiali sono 200miliardi
    ma sicuramente si arriverà a 400-500miliardi..
    altrimenti non servirebbe toccar ei conti correnti..

    quindi questo avverrà di sicuro!
    altrimenti fallirebbero buona parte degli istituti bancari ed i banchieri
    finirebbero di essere elite
    e questo non si è mai  sentito soprattutto quando non ci sono patiboli in piazza,perchè dovrebbero smettere di esserlo?
    Hanno il potere di controllare i politici,quindi si fanno fare la legge che serve loro…
    certo avrebbero preferito una bad bank di stato e spalmare su benzina,bollette,sigarette,tasse locali i loro debiti..
    ma l’UE lo impedisce ed allora pagheranno chi ha i soldi investiti dentro di loro
    anche se questo a renzi non piace perchè causa perdita di fiducia e voti!!

    ciao