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LA GENTE E' PIU' STUPIDA DI UNA VOLTA ?

DI MICHAEL SNYDER

End of The American Dream

Sempre più tonti: Prove scientfiche che la gente sta diventando più stupida

La gente è più stupida di una volta? Le generazioni precedenti erano più acute di noi? Forse è da un po’ che sospettate che la gente stia diventando più stupida, ma ora in effetti abbiamo prove scientifiche che dimostrano che è proprio così.

Come leggerete di seguito, i quozienti intellettivi medi stanno diminuendo in tutto il mondo, i punteggi dei test scolastici statunitensi sono in declino da decenni, e gli scienziati hanno perfino scoperto che i nostri cervelli nel tempo sono diventati più piccoli. Perciò se in alcuni giorni vi sembra di svegliarvi nel bel mezzo del film “Idiocrazia”, forse non siete molto lontani dalla realtà. Molti ingredienti del nostro cibo-spazzatura non beneficiano lo sviluppo celebrale, il nostro sistema educativo è una barzelletta totale, e la maggioranza degli americani sono assolutamente dipendenti da fatui intrattenimenti.

Per fortuna ai nostri giorni abbiamo un sacco di tecnologia che pensa al posto nostro, perché se dovessimo dipendere dalle nostre capacità mentali saremmo quasi tutti nei guai.

Purtroppo sembra che si tratti di un fenomeno in corso in tutto il pianeta. Come spiegato recentemente da un articolo del Daily Mail, i quozienti intellettivi stanno calando in un paese dopo l’altro:
“Richard Lynn, psicologo alla University of Ulster, ha calcolato il declino del potenziale genetico umano. Ha usato i dati sui quozienti medi di tutto il mondo dal 1950 al 2000, e scoperto che la nostra intelligenza collettiva è scesa di un punto. Il dr. Lynn prevede che, se la tendenza continua, potremmo perdere altri 1,3 punti di QI entro il 2050.”

Un punto di QI non sembra molto, ma quando si torna ancora più indietro nel tempo il declino diventa molto più consistente. Per esempio, un professore di psicologia all’Università di Amsterdam, Jan te Nijenhuis, ha calcolato che dall’epoca vittoriana abbiamo perso in media 14 punti di QI.
E non abbiamo bisogno che ce lo dica un professore. Basta andarsi a leggere un po’ di letteratura di allora. Essa è per lo più di un livello così alto che io faccio perfino fatica a capirla.

Ci sono anche altre prove che dimostrano come la gente stia diventando più stupida. Ad esempio i punteggi dei test scolastici (SAT) negli Stati Uniti, che negli ultimi anni sono scesi considerevolmente:
“Pare ci sia una tendenza preoccupante nelle scuole superiori americane. Se valutiamo la qualità dell’insegnamento dai punteggi che gli studenti ottengono nei loro SAT, sembra che le cose stiano peggiorando. Dal 2006, i punteggi medi dei SAT sono diminuiti di 20 punti, da 1518 a 1498 nel 2012. I punteggi sono calati anche in ciascuna delle tre categorie testate, ovvero la lettura è calata di 9 punti, la matematica di 4 e la scrittura di 9. Si può supporre che gli studenti non stiano diventando meno intelligenti, quindi cosa sta succedendo esattamente?”

E questo calo nei punteggi SAT non è solo rispetto a qualche anno fa. Come illustrato da un grafico di zerohedge, è invece in corso da decenni.

SAT-Scores-declining-Zero-Hedge

Ci sono perfino alcuni scienziati convinti che questo declino nelle facoltà mentali umane stia avvenendo da millenni. Alcuni danno la colpa alle mutazioni genetiche, (http://thetruthwins.com/archives/scientists-discover-proof-that-humanity-is-getting-dumber-smaller-and-weaker), altri lo attribuiscono al fatto che i nostri cervelli si sono progressivamente rimpiccioliti. Per esempio, sentite cos’ha concluso uno studio condotto dalla Cambridge University:
“Il genere umano si sta considerevolmente rimpicciolendo. Gli esperti affermano che gli esseri umani hanno superato il picco di dimensioni, e che quelli odierni sono il 10% più piccoli e bassi dei nostri antenati cacciatori-raccoglitori. Anche i nostri cervelli sono più piccoli. I risultati dello studio ribaltano il luogo comune secondo cui gli umani sarebbero diventati più alti e grandi, una credenza basata sugli sviluppi fisici più recenti. Il declino, affermano gli scienziati, è avvenuto nel corso degli ultimi 10.000 anni. Ne attribuiscono la causa all’agricoltura, che, per via della dieta ristretta e dell’urbanizzazione, avrebbe aumentato le malattie.”

La maggioranza di noi oggi crede che la gente sia più intelligente che mai, guarda con senso di superiorità ai nostri antenati e li prende in giro per essere così primitivi. Ma la verità è che, se dovessimo confrontarci con loro in sfide mentali, potremmo venirne fuori alquanto umiliati.
Alla fine di questo articolo ho pubblicato un esame di 8° anno (13-14 anni -ndt) del 1912, donato al museo di storia della Bullitt County in Kentucky. Ebbene, è di gran lunga più difficile di qualsiasi cosa gli studenti dell’8° anno debbano fare oggi. Di fatto, gran parte degli odierni studenti dell’8° anno vengono ben valutati se sanno indicare gli Stati Uniti su di una mappa del mondo, e se sanno mettere qualche frase insieme. Questo lo so per certo, visto che per un periodo ho insegnato agli studenti di quell’anno. Perciò, quando ho visto l’esame del 1912 sono rimasto stupefatto per quanto era difficile. Voi lo passereste, un esame così? Non so nemmeno se lo passerei io. Ma questo è il tipo di domande a cui ci si aspettava che gli studenti dell’8° anno fossero in grado di rispondere, nel 1912:

“Quali acque dovrebbe attraversare un vascello se andasse dall’Inghilterra a Manila attraverso il Canale di Suez?
Che dimensioni ha il fegato, rispetto ad altre ghiandole del corpo umano?
Comparate arterie e vene in base alla loro funzione. Dove viene portato il sangue per essere purificato?
Durante quali guerre vennero combattute le seguenti battaglie: Brandywine, Great Meadows, Lundy’s Lane, Antietam, Buena Vista?”
Calcolate l’ammontare di $50 dollari per 3 anni, 3 mesi e 3 giorni all’8%.
Nominate 3 diritti che la Costituzione assegna al Congresso, e 3 diritti che ad esso nega.”
Che ne pensate?

Versione originale:

Michael Snyder

Fonte: End of The American Dream

24.08.2014

Versione italiana:

Fonte: http://www.controinformazione.info

Link: http://www.controinformazione.info/sempre-piu-tonti-prove-scientifiche-che-la-gente-sta-diventando-piu-stupida/#more-6345

26.08.2014

Traduzione: Anacronista

Pubblicato da Davide

  • Gil_Grissom

    E’ necessario precisare che cultura e intelligenza sono due cose separate che non sempre vanno in simbiosi: le domande di questo famoso test del 1912 sono effettivamente molto difficili ma presuppongono una vasta cultura, una grande applicazione sui libri, non intelligenza, la quale e’ un’altra cosa. L’intelligenza e’ la capacita’ di associare rapidamente concetti e idee e di risolvere problemi con un certo numero di dati a disposizione e in questo un uomo non colto potrebbe essere migliore di un uomo colto. Il gioco degli scacchi, ad esempio, che e’ un gioco che richiede grande intelligenza, dimostra in controtendenza rispetto all’articolo, che il qi dei campioni di oggi e’ superiore al qi e anche alle capacita’ di gioco dei campioni passati. Se voi prendete un tredicenne e lo obbligate forazatamente a studiare  storia, geografia, anatomia, diritto e matematica attuariale  sapra’ rispondere alle domande di questo test, ma questo non comporta che lo studente sia intelligente, solo che ha studiato. In effetti poi le domande dei test per determinare il qi prescindono sempre dal grado culturale della persona.Il mondo va sempre piu’ verso una mescolanza di popoli e di razze e la genetica dimostra che la mescolanza sviluppa in meglio una razza, mai in peggio, l’esatto opposto di quello che sosteneva quel fesso del caporale boemo.

  • Georgios

    Non mi interessa e non posso esprimere giudizi facendo dei paragoni con i nostri antenati cacciatori. In quel caso parleremmo di tempi che si contano con migliaia di anni. E poi durante gli ultimi 2500 anni l’umanità ne ha fatti dei progressi. Cose documentate.

    Mi interessa invece il grafico. Guarda caso la forte caduta incomincia dalla metà degli anni 70. Allora io ero studente universitario e si correvano a turno e per facoltà i primi programmi al computer dell’università. Poi sono arrivati i pc, poi i telefonini e tutta la massa di aggeggi elettronici che si suppone ci facilitano la vita irradiandoci, distruggendo ogni tipo di comunicazione orale, ogni tipo di pensiero razionale. Di pari passo la settima arte che dai film di un’epoca che facevano lavorare il cervello e’ finita nella spazzatura distruggi tutto odierna. A seguire la scuola. Il linguaggio si e’ impoverito sia come numero di parole usate sia come capacità di associare queste parole. La letteratura e’ stata abbandonata, la storia lo stesso, le tradizioni idem.

    Tutto e’ alla portata di una tastiera (di varie dimensioni) che mentre teoricamente offre illimitata possibilità di scelta, in realtà ti fa girare attorno alla stessa idiozia: guardare le varie banalità sotto diversi punti di vista ognuno dei quali ha come proprietario l’ammalato io di ciascuna nullità, pardon, unità, per il momento umana tra qualche tempo non saprei.

    Sarò il solito ammalato complottista, ma non e’ alla fine degli anni 70 che Milton Friedman vinse il suo Nobel e la scuola di Chicago portatrice del monetarismo, del neoliberismo, del "non esiste più lo stato esiste l’individuo", del PNAC, dell’euro, dell’ISIS e via dicendo presero quota?  

  • Teopratico

    Tutto ciò confermerebbe la mia tesi per la quale il test di Turing potrà essere superato da una macchina ben presto, le une diventano sempre più intelligenti, coi propri algoritmi che si sviluppano, si correggono e progrediscono indipendentemente dalla intelligenza umana, e questa pare che vada scemando, forse anche a causa del miglioramento dell’intelligenza cibernetica. Rimane difficile credere che sia così, come afferma l’articolo, che i primitivi fossero più intelligenti di noi, crollerebbe qualsiasi velleità di sorti progressive per il nostro genere. Spero che non sia così, altrimenti sarà facile scorgere un’orizzonte tipo Matrix per il nostro futuro, altro che Troika (E se già fossero a capo di certe istituzioni dei replicanti?). Ma è poi il livello di intelligenza che ci differenzia dalle macchine? Non penso, un computer risponderebbe alle domande citate dall’autore in un millesimo di secondo, ma non saprebbe capire una metafora, interpretare uno sguardo e le sue sottigliezze, se guidasse una macchina un robot ad ogni stop senza semaforo rischierebbe l’incidente per questi motivi. E’ certo che a quanto umanità stiamo messi comunque male e potrebbe valere il discorso del test di Turing pure qui. Che dire? Boh, non sono abbastanza intelligente per tirare conclusioni, però ho capito una cosa che nessun computer poteva elaborare e che mi affliggeva da sempre:

    P { margin-bottom: 0.21cm; direction: ltr; color: rgb(0, 0, 0); }P.western { font-family: "Times New Roman",serif; font-size: 12pt; }P.cjk { font-family: "WenQuanYi Micro Hei"; font-size: 12pt; }P.ctl { font-family: "Lohit Hindi"; font-size: 12pt; }<br>A cosa servon le
    zanzare

    P { margin-bottom: 0.21cm; direction: ltr; color: rgb(0, 0, 0); }P.western { font-family: "Times New Roman",serif; font-size: 12pt; }P.cjk { font-family: "WenQuanYi Micro Hei"; font-size: 12pt; }P.ctl { font-family: "Lohit Hindi"; font-size: 12pt; }

    A cosa servon le
    zanzare

    Che fastidio, un
    insetto senza senso,

    stai tranquillo nel tuo
    letto,

    sei in veranda in cima
    al mare,

    tra le mosche e le
    zanzare

    salteresti giù dal
    tetto.

    Spruzzi raid sempre più
    denso

    ma non vedi ciò che
    senti,

    ipnotizzato ridi e
    rutti,

    se capissi quanto
    perdi…

    Mari, boschi e bruchi
    verdi

    e per questo punge a
    tutti

    la zanzara grida "
    Attenti! ".

  • Georgios

    Acuto. Però non ho capito la parte del tuo discorso tra "mi affliggeva da sempre:" e "A cosa servon le
    zanzare
    ". Parli come una macchina!

  • Teopratico

    Quello è il titolo.

  • Teopratico

    Ah ma no! E’ che ho copiaincollato da word e sono venute fuori quelle scritte, ma uso linux, sarà quello.

  • Teopratico

    O mio dio! E se fosse la traduzione cibernetica del sonettino che ho composto? Siamo fritti…

  • Noumeno

    non è la gente piu stupida è la cultura della nostra civilta che si è abbassata notevolmente per via della tecnologia.

  • ottavino

    "La difficoltà aguzza l’ingegno", mi pare che il proverbio era questo.

    E’ la solita storia dei polli d’allevamento. Non siamo poi così diversi dagli altri animali.
    Se prendi degli animali, li metti in cattività e li nutri con (abbondante) cibo spazzatura, questo è il risultato.
    L’animale selvatico dovrebbe essere il nostro mito, la nostra icona, il nostro esempio. Purtroppo non è così…. 
  • yago

    Verissimo, ma va anche detto che la cultura non è la somma di nozioni che abbiamo memorizzato. Queste sono talmente tante che ciò che una persona può sapere è come una goccia d’acqua nel mare. Rimane difficile definire cosa sia la cultura, forse è l’insieme di valori che fanno diventare "signore" un comune mortale.

    Il grande Totò nella sua celebre frase "signori si nasce ed lo nacqui "forse ha sbagliato, signori si può anche diventare.

  • mazzam

    deve essere proprio così, diversamente sarebbe inspiegabile ill 40% di piddì in Italy.

    del resto piddino fa rima con…
  • vic

    E’ assodato che esistono diversi tipi di intelligenza.

    Io preferisco parlare di abilita’, che sottintende sempre un contesto.
    Per esempio il ragno e’ assai abile nel catturare le mosche, come ingegnere nel tessere la ragnatela e come biochimico nel produrre una sostanza resistente ed elastica per tessere la ragnatela.
    Il ragno in se’ e’ il risultato di un’intelligenza bioingegneristica naturale straordinaria.
    Parlando di abilita’ e volendo fare delle statistiche negli anni recenti, da quando c’e’ lo sport misurato con precisione, si possono vedere i progressi fatti, sia dagli sportivi di punta, sia dalla massa degli iscritti alle diverse discipline.
    Invece nello sport di sopravvivere nell’era glaciale senza aggeggi tecnologici, mi sa che come abilita’ ne abbiamo persa parecchia. Oserei dire che forse addirittura il nostro corpo ne ha persa. Infatti si e’ notato che ultimamente aumentano i casi di allergie ai pollini, per dirne una. Il corpo e’ diventato meno abile a difendersi dall’inalazione di pollini. E’ una perdita di intelligenza biologica del nostro corpo.
    Sulla questione del cervello piccolo/cervello grande, bah. Intuitivamente constato che i pappagalli, perlomeno alcuni pappagalli, che notoriamente possiedono un minuscolo cervello sanno esprimersi nel nostro linguaggio, avendo una massa cerebrale molto inferiore alla nostra porzione di cervello che si indica come adibita al linguaggio. Ci sono casi ben documentati di pappagalli che non parlano da stupidi pappagalli ma esprimono semplicemente il loro pensiero, perfino le loro emozioni, desideri, ecc. Oppure si possono prendere i polipi, che come sistema nervoso non e’ che abbiano a disposizione chissa’ quale quantita’ di neuroni, eppure manifestano un’intelligenza notevole. Oppure semplicemente considerando gli artefatti umani detti computer, e’ vero il contrario sulla relazione grandezza/abilita’: i primi computer, enormi come interi locali erano ben poca cosa, in quanto ad abilita’ di calcolo e memorizzazione rispetto per esempio ad un minuscolo computer che sta nascosto dentro ad un telefonino.
    Tenendo conto che e’ tutto da dimostrare che l’unica sede dell’intelligenza sia esclusivamente il cervello, ci andrei cauto con l’equazione cervello piccolo = poca intelligenza.
    Inoltre parlando di abilita’ occorre distinguere: c’e’ l’abilita’ individuale e c’e’ l’abilita’ collettiva. Un ingegnere civile che progetta le torri gemelle sara’ abile nel suo mestiere, ma conteporaneamente approfitta alla grande dell’abilita’ collettiva, insomma usa degli strumenti di calcolo, di consultazione, di comunicazione e di archiviazione messigli a disposizione dal progresso umano.
    Che dire poi dell’abilita’ organizzativa. Prendiamo gli insetti sociali, le api, le formiche. Presi collettivamente manifestano un’abilita’ organizzativa eccezionale.
    Gli uomini presi collettivamente manifestano purtroppo anche una desolante abilita’ distruttiva oserei dire sovrumana, diabolica, per modo di dire, ricordando il motto "errare e’ umano ma perseverare e’ diabolico".
    Insomma se si vuol avere un’ idea dell’evoluzione temporale di certe abilita’ umane, occorre intendersi su quali abilita’ prendere in considerazione.
    La nozione di abilita’ rispecchia l’uso dell’intelligenza in contingenze pratiche, reali, ed ha il bel vantaggio di essere facilmente quantificabile entro un ben definito ambito. inoltre e’ facilmente misurabile sia l’abilita’ individuale che quella collettiva.
  • polidoro

    Non sei complottista, il complotto è di altri. Sono d’accordo su tutto quel che hai detto.

    Non lo dici ma forse lo sottintendi: La cosa è voluta, coltivata, indirizzata.
    Aggiungerei qualche dettaglio. Indurre le persone a indossare pantaloni che cadono o che sono strappati o comunque scomodi, indurre a tatuarsi sul proprio corpo simboli senza significato anche perché in numero assurdo, essendo il tutto esteticamente orrido.

    Interrompere la comunicazione tra esseri umani con la TV e shows osceni, demenziali, finti reality ….. etc. etc.
    In sintesi togliere valori, spersonalizzare (Globalizzazione ?), in linguaggio popolare "rincoglionire".
    Ma le "gente" non NASCE cogliona, lo diventa con assidue cure: Tv, scuola, moda, lingua: ah la lingua ! La Neolingua !
    Ma ‘ndo vai se una "roadmap" non ce l’hai ?

  • Gil_Grissom

    Certamente signori si puo’ diventare e non si nasce, ma direi che cio’ che contraddistingue un signore non e’ la cultura ma sono i modi, i quali derivano dalla cultura certamente ma non sono esattameente la stessa cosa.

  • oggettivista

    "Mi pare che il proverbio FOSSE questo". A proposito di… 

  • ProjectCivilization

    Si , io , nella mia vita , ho avuto la sensazione che l’intelligenza media altrui sia diminuita . Le condizioni ambientali sono peggiorate , si accetta di vivere in posti MOLTO meno dignitosi di prima….non si cammina , non si produce , sono spariti piaceri fisici e spirituale che erano essenziali nel nutrimento dell’essere ,  non c’e artigianato , non ci si prende Responsabilita’ , etc . Dall’altra parte , siamo bombardati da eventi , da stimoli di tutti i generi in un modo che i nostri antenati non sono mai stati , e di problemi che dovrebbero stimolare la nostra partecipazione….ce ne sono a iosa . Quindi , nel consuntivo , NON sono le condizioni ambientali a produrre questa poverta’ intellettuale . La sensazione , che io ho avuto in modo crescente , negli anni , di non poter dialogare con nessuno ( confermata dall’esito di qualsiasi avventura lavorativa ) e’ stata anche indotta da aspettative create dalla scuola , dai media , da , pochissimi , grandi artisti . Dobbiamo molta della assurda situazione attuale alle caste professionali del medioevo , che hanno prodotto cose bellissime …ma mantenuto la Cultura della massa nelle fogne . Io , dopo aver lavorato tutta la vita per la promozione della Cultura , come soluzione di , quasi , tuti i problemi , sono ora arrivato alla conclusione che , pero’ , l’aver figliato 7 miliardi di stupidi , a fronte di qualche decina di persone intelligenti , e’ una parte importante del problema . Il problema e’ genetico , ma la Cultura , se potesse prevalere , AVREBBE gli strumenti per dare una vita felice e non distruttiva , anche agli stupidi . Ma l’aspetto genetico non va ignorato . A mio avviso , tutta la possente macchina di disinformazione , il conformismo di farsi portare via tutto dai tassatori , la stupidita’ dei programmi TV….sono solo un dettaglio . Scivolano via….sulle persone geneticamente intelligenti , sulle persone invigorite dalle Responsabilita’ lavorative , sulle persone cresciute con una buona educazione .

    In ogni caso , siccome senza il contributo dei migliori , e’ l’umanita’ intera che affonda…e siccome SE sfruttare gli stupidi ..puo’ anche non essere , veramente , ingiustizia …..ma accomunare al loro destino di elettori tassati   anche gli altri E’ UNA INGIUSTIZIA …io ritengo necessario dare privilegi ai pochi viventi , rispetto alla massa acefala . Nell’interesse di tutti . Sviluppiamo le condizioni per dare all’umanita’ questa Giustizia , questo potere . Se no , chi costruira’ la Cultura per dare un senso e un equilibrio al vivere ? 

  • Georgios

    Ma dai. Scherzavo. L’avevo capito che era stata una cosa del genere, e’ capitato molte volte pure a me con il copia e incolla (anche io uso Linux). Se ti può essere d’aiuto, io dopo aver incollato uso l’opzione "Anteprima". La prima volta viene fuori tutto sto cinese di linguaggio elettronico. Ma se usi "Anteprima" una volta ancora, spariscono queste indesiderate "interferenze" e puoi proseguire con l’ "ok!".

  • Tetris1917

    questi due della foto sono per caso Renzi e Beppe Grillo?

  • ProjectCivilization

    fa rima con te , trollino casaleggino  . Che di mestiere RUBI il nostro futuro , metti bastoni tra le ruote , insensibile alla storia , ai Diritti , alla felicita’ altrui .

  • uomospeciale

    [www.corriere.it] A me è sempre parso  evidente che  l’intelligenza media si stia abbassando in questi ultimi 30-40 anni, o forse  sono io  che crescendo ho iniziato a sentirmi sempre "più avanti" rispetto alla maggioranza della gente che mi circonda, tanto che è da un bel pezzo che mi sono isolato quasi da tutti, perchè li ritengo  in gran parte idioti.

    Non riesco più a guardare un telegiornale per quanto è fazioso e insopportabile,  le informazioni me le cerco solo su internet.
    Il 98% dei programmi televisivi mi risultano di una imbecillità e banalità SCONVOLGENTI e infatti la Tv la uso praticamente solo come monitor per guardare qualche film in dvd o blu ray….
    Non seguo le mode idiote, e non frequento manifestazioni politiche, concerti, stadi ( Esiste forse qualcosa di più stupido dal calcio….?.. )

    Ricordo che a 10 anni il mio maestro di scuola, mi chiese perchè nella ricreazione leggevo, parlavo con gli adulti del più o del meno, oppure giocavo a dama, invece di giocare a calcio con gli altri bambini……
    Gli risposi:

    – ( Ma come vuole che possa divertirmi correndo dietro ad una palla? Non sono mica un cane!….)

    Finite le scuole mi sono auto- isolato sempre di più………… Casa e lavoro, lavoro e casa……………… Pochi hobby ( la buona cucina, escursioni nei boschi,  giardinaggio, internet, fai da te…) e poche selezionatissime conoscenze e amicizie.

    Questo preambolo solo per chiarire che il mio vivere praticamente da sempre isolato, escludendomi dai rapporti con "gli altri"  mi consente di giudicarli senza essere minimamente influenzato  da amicizie, mode, o simpatie ideologiche,  politiche, o personali.

    E la mia risposta è Si…

    La stragrande maggioranza della gente, è di un’imbecillità e di una stupidità SCONVOLGENTI…..

    Sia quelli che hanno "studiato" ( Laureati ma imbecilli, perfetto!…) che coloro che non hanno avuto questa fortuna.

    Non capiscono proprio un cazzo neppure quando tenti di spiegarglielo al meglio ,  magari neanche tramite un disegnino, come fa notare anche
    [www.corriere.it] Tullio De Mauro in questo servizio.

    https://www.youtube.com/watch?v=Yk2g3njIqwc

    E secondo me, è stato fin troppo prudente nelle sue conclusioni.
    Da quel che vedo in giro,  da quel che mi tocca sentire quando sto in mezzo agli altri, la percentuale di gente che non capisce un cazzo neppure se glielo spieghi va ben oltre il 50% saremo attorno al’ 75% 80%….
    io li considero "scimmie
    con lo smartphone ", In pratica è più intelligente il mio  Golden Retriever.

    Peccato  che lui non possa votare.

     

  • pasquale50

    Credo che lo studio serva ad aprire la mente..quello che oggi manca è la lettura di libri che oltre ad aumentare il vocabolario, sviluppi la fantasia.

    Quello che tu dici può essere anche vero, ma qui si parla di media di Q.I e si sostiene che sia in diminuzione.
    Sulla parte del mescolamento di razze..a parte che non esistono razze ma indivdui che si sono adeguati nei secoli a fattori ambientali..si sa con certezza che andando verso i paesi orientali la media del q.i è maggiore, la stessa cosa succede spostandosi dai poli verso i tropici.
    Così che un Russo abbia almeno 10 punti in più rispetto a un Americano..fa eccezione solo il bacino del mediterraneo dove il livello è pressochè uguale grazie alla mescolanza di individui che avvenuta in circa 5 millenni..sicchè la differenza tra uno spagnolo è un turco sia solo di 2 punti…tuttavia noi latini risultiamo più stupidi di un Indiano di almeno 4 punti e di un Giapponese di altri 2 punti.
  • Georgios

    Certo che lo sottintendo, anzi mi sembra la deduzione logica. Lo stesso vale per la parola "complottista", era ironia pura.

    Non c’è bisogno di andare nel 1912, io mi ricordo di quando io stesso andavo a scuola. Le pretese sulle conoscenze e il giudizio critico verso gli studenti erano simili (a quelli del 12). P. es. quando piccolissimi in classe abbiamo costruito con la plastilina la nostra prima carta geografica dell’Africa in rilievo. E per fare certi lavori c’era bisogno di una enciclopedia (di solito "per ragazzi") in casa o di vari libri, certamente l’aiuto del genitore che allora ne aveva del tempo per dedicarsi un po ai propri figli e cosi via. E queste cose pian piano diventavano possibili per sempre più ampi strati sociali, con le lotte, con il progresso e cosi via.

    Invece ora… Tutto combacia con quello che e’ il loro obbiettivo. Ecco l’ultima trovata:

    http://rt.com/news/183604-adidas-rfid-tag-privacy/

    La spia che ci si porta addosso. E correranno tutti a comprare le magliette, le scarpe o quant’altro per essere localizzati con rapidità.

  • mazzam

    si si… (ma la Spadini la pensa al contrario di te)

    risentiamoci tra mille gg quando il mangia gelati (al suo paesello natio soprannominato "IL BOMBA" e lì lo conoscono bene) avrà terminato il suo progetto di civilizzazione.
    poi mi dirai sul futuro rubato. 
  • ProjectCivilization

    Tutto verissimo , ma tocca essere diplomatici , perché qualcosa occorre controproporre . C’e’ anche chi ha rinunciato a vivere , ammalandosi . Controproporre Cultura , ha un senso SE l’isolamento non e’ assoluto . Sia per non far mancare tutte le opportunita’ agli indecisi , che perché l’uomo e’ multiplo ma anche singolo .All’uomo inteso come singolo…si puo’ dare molto . Se no , per portare le cose alle estreme conseguenze , all’ammalarsi…l’alternativa e’ il ritiro romitico ….

  • ottavino

    Giusto. Infatti chi concentra il suo interesse sul contenitore invece che sul contenuto, non è intelligente.

    Non saprei come aiutarti, del resto….
  • DESERTBOY

    Boh, non mi pare che per tenere a mente il nome di qualche oceano, o le dimensioni del fegato, serva una gran intelligenza. Questo articolo, spara nella direzione giusta, ma non centra il bersaglio.
    Il problema è secondo me la qualità dell’istruzione, non quellla degli studenti…
    L’altro grave problema è che Abbiamo delegato la nostra evoluzione alla tecnologia.

  • yago

    Infatti ho anteposto un forse perché , eliminata la nozionistica, mi riesce difficile una definizione di  cultura. Tutti noi siamo la somma di esperienze vissute che ci hanno in qualche modo segnato. E’ ovvio che l’intelligenza permette di far tesoro degli errori commessi , dei nostri studi , delle influenze della famiglia, degli ambienti che abbiamo frequentato, di ciò che si è letto  ecc. Ma alla fine non è tutto ciò il bagaglio culturale di cui ognuno dispone? E la maniera di pensare e comportarci ,i nostri modi in sintesi non sono la diretta conseguenza del nostro passato? Forse la signorilità non esprime esaustivamente il concetto di cultura , ma ci si avvicina molto.  

  • Bai

    il genio di natura non esiste, esiste uno che ha studiato e continua a studiare.
    Il genio non nasce così dal nulla, va coltivato.

    Lo stesso per l’intelligenza. Se non la coltivi, mettendola a frutto, perdi la poca intelligenza che possiedi. Uno che ciondola tutto il giorno senza leggere o scrivere nulla o senza darsi da fare alla fine diventa stupido.

    Un modo per coltivare l’intelligenza (non l’unico) è studiare, esercitare la propria capacità di dubitare e di trovare soluzioni. Per tenere in allenamento l’intelligenza un sistema è quello di studiare  matematica, letteratura, arte ecc.

    Il fatto che le prove d’esame siano sempre più stupide è un buon sistema per misurare il vettore dell’intelligenza. Il dato relativo (vettoriale) ci dice che l’intelligenza cala anche perché il cervello è meno stimolato.

    L’articolo è molot stimolante e convincente.

  • Bai

    il genio di natura non esiste, esiste uno che ha studiato e continua a studiare.
    Il genio non nasce così dal nulla, va coltivato.

    Lo
    stesso per l’intelligenza. Se non la coltivi, mettendola a frutto,
    perdi la poca intelligenza che possiedi. Uno che ciondola tutto il
    giorno senza leggere o scrivere nulla o senza darsi da fare alla fine
    diventa stupido.

    Un modo per coltivare l’intelligenza (non
    l’unico) è studiare, esercitare la propria capacità di dubitare e di
    trovare soluzioni. Per tenere in allenamento l’intelligenza un sistema è
    quello di studiare  matematica, letteratura, arte ecc.

    Il fatto
    che le prove d’esame siano sempre più stupide è un buon sistema per
    misurare il vettore dell’intelligenza. Il dato relativo (vettoriale) ci
    dice che l’intelligenza cala anche perché il cervello è meno stimolato.

    L’articolo è convincente.

  • Tonguessy

    E poi durante gli ultimi 2500 anni l’umanità ne ha fatti dei progressi. Cose documentate….. sono arrivati i pc, poi i telefonini e tutta la
    massa di aggeggi elettronici che si suppone ci facilitano la vita
    irradiandoci, distruggendo ogni tipo di comunicazione orale, ogni tipo
    di pensiero razionale.

    Non male, questi progressi.

  • wld

    Ho pubblicato questa notizia nel mio blog [ningizhzidda.blogspot.it]il 28 agosto 2014, ne ho tradotto solo una parte (volutamente), il resto è in lingua inglese.

    Una risposta a questo post cerco di darla con le parole del Professor Ugo Bardi [ugobardi.blogspot.it], dove ho postato un commento:

    Questa è stata la sua risposta la quale mi trova in sintonia:

    “l’IQ individuale ha scarsa importanza. L’importante è l’IQ della
    società che è, sicuramente, molto, molto più basso. E’ il problema
    centrale della nostra società: abbiamo un curioso network dove i nodi
    sono più intelligenti del network stesso. Ho il dubbio che siamo diretti
    in una direzione in cui l’intelligenza dei nodi dovrà essere
    drasticamente ridotta per far funzionare bene il network. Forse è quello
    che sta emergendo.”

  • Georgios

    Ma dai, non far finta di non capire. Che c’entra Democrito con i pc e i telefonini? E poi non sono i pc e i telefonini in sé. E’ l’uso che se ne fa. No?

  • adriano_53

    SI!!!

  • pietroancona

    L’ignoranza ed i massmedia istupidiscono i popoli.

    Indubbiamente c’è meno sapere nella gente. Bellissime specializzazioni di artigianato sono andate perdute per sempre. La tecnologia è nemica del sapere e della conoscenza.
    Una popolazione fatta di lavoratori e di artigiani e di contadini capaci di fare cose che nessuno oggi è più capace di fare. La fabbrica moderna ha distrutto la sapienza individuale e collettiva del popolo.
    Ora siamo al punto di analfabetismi di ritorno enormi nella popolazione. Con una differenza che l’analfabeta di una volta era capace di fare centinaia di cose che l’analfabeta di oggi non è in grado di fare. C’è una regressione verso l’età anteriore alla conoscenza.

  • Tonguessy

    No. Non esiste alcuna "scienza neutra", questa è la balla spaziale che ogni scienziato racconta, e che i media mainstream pedissequamente ripetono all’ossessione. I telefonini stanno portando a termine i compiti assegnati loro, esattamente come hai sottolineato tu. Cosa ti fa pensare che avessero "altri scopi" ma che un "uso sconsiderato" li abbia relegati a Caronte che traghetta anime sempre più perse ed irrrequiete verso l’Ade? Occam ci ha insegnato che la spiegazione più semplice è da preferirsi comunque.

  • Truman

    L’articolo non mi convince molto. Di recente ho letto “Le illusioni della scienza” di Rupert Sheldrake, testo sicuramente sfavorevole all’establishment, che sul QI afferma in sostanza il contrario di Snyder.

    Comunque il QI è sempre stato un argomento minato, è facile trovare risultati contrastanti.

  • Truman

    @Tonguessy

    Una puntualizzazione su Occam: non è la spiegazione più semplice quella che consiglia, ma la più semplice tra quelle che spiegano i fatti. La differenza può essere sostanziale. In realtà Occam scriveva in latino, entia non sunt moltiplicanda praeter necessitate (citazione a memoria, che significa non si devono moltiplicare gli enti senza che ve ne sia necessità).

  • Cornelia

    Sará una follia, ma la pressante propaganda che deride e sminuisce la cultura classica, la letteratura, la filosofia, l’arte in favore di studi tecnici o scienfici sta facendo rimbecillire la gente.

    Deriso che fa il classico, incoraggiato che fa scuole "che fanno trovare lavoro", stiamo crendo generazioni di meccanici (in senso lato) ignoranti e stupidi. Fa parte di un disegno preciso, e nessuno me lo toglie dalla testa.
    L’aoristo non serve a nulla… Se non a formare esseri pensanti. Oggi più che mai scomodi.
  • Gil_Grissom

    Il qi e non solo, anche il fisico, sono migliori nei paesi da te citati proprio perché sono paesi che hanno una grossa mescolanza di razze, a parte il Giappone. Del resto noi italiani stessi siamo un popolo a sua volta composto da molti popoli differenti provenienti da posti lontani tra loro e non per nulla l’apice della cultura dalla nascita dell’uomo si e’ toccato proprio nel nostro paese col Rinascimento e tale vertice non credo verra’ mai piu’ raggiunto né superato.

  • Tonguessy

    E’ esattamente quello che sapevo ed intendevo. Sui telefonini: la teoria secondo cui sarebbero "buoni" ma usati in modo improprio (?) causando la generazione di bimbominkia che conosciamo (quindi con variabili sociali e tecnologiche di certa importanza, ma che "stranamente" garantiscono proprio QUEL risultato comunque) deve cede al passo alla teoria secondo cui sono stati progettati con criteri che li rendono efficienti proprio per quegli scopi.

    Nessuna teoria è "semplice" in sè, ma una ha una semplicità maggiore rispetto all’altra.
  • Georgios

    Ma perché ti inventi delle cause? Chi ha parlato di "scienza neutra"? Dove cavolo l’hai trovato questo? Il mio commento ti e’ sembrato del tipo "la scienza e’ neutra e sono gli uomini con le loro azioni sbagliate a determinarne l’uso cattivo"?

    Si suppone che ci sia un minimo di capire comune e io ti consideravo capace di avere la capacità di individuarlo.

    Ho risposto alla tua provocazione con una domanda che era sottintesa: In una societa che tu ed io vorremmo, non ci sarebbe il bisogno dei pc e dei telefonini? O dovrebbero essere banditi in senso assoluto?

    Ma, per la miseria, si deve sempre spaccare tutto nei minimi dettagli per avere un minimo di speranza di essere capiti?

    C+a+p+i+t+o?

  • Cataldo

    Eppure, basta leggere i curricula di tanti scienziati per capire …
    Sicuramente questo è un grande successo dell’elite, ovviamente, la demolizione del senso critico è agevolata cosi per una tripla via 🙂

  • Cataldo

    Ovviamente anche il più scrauso dei commenti è più utile dell’articolo in se.

    Intervengo a boccie ferme per segnalare un punto.

    Le tecnologie fiorite nella rivoluzione digitale NON sono state progettate per ottenere i risultati che vediamo oggi, ed Internet, che ci permette di parlarne, è un esempio tipico.

    Nel senso che effettivamente, al momento della loro elaborazione, non esistevano i concetti per poterne prevedere l’uso attuale.

    Dobbiamo sempre ragionare cronologicamente, altrimenti appiccichiamo agli eventi passati scorie pericolose.

    Diciamo che nell’ambito della manipolazione delle informazioni, una volta che lo strato fisico sia implicito, è una questione di protocolli, prima e di applicazioni poi.

    Sul piano dei protocolli ancora non c’erano le idee chiare su cosa si stesse facendo, e cosi è venuto a crearsi un substrato "decentrato" alle fondamenta del sistema.

    Con il tempo, anche grazie alla onnipresente eterogenesi dei fini tipica di tutte le attività in ambito informativo, sono emersi altri protocolli che hanno supportato a livello applicativo (tipo html)

    Per tornare alla riaggregazione si è dovuto attendere l’emergere di pseudo-protocolli aggiuntivi tipo facebook, spinti da un network di media, multicanale, potendo concentrare sul digitale la potenzialita di tutti gli altri media broadcast, supportati dai grandi gestori del traffico che intanto erano stati già cooptati ai motori di ricerca.

    Il supporto digitale è stato (ria)llineato al main stream! e le sacche di resistenza presenti sulla rete non si espandono, visto che le nuove generazioni hanno visto falcidiate la possibilità di acquisire il discernimento delle fonti, che è un processo che richiede anni, ed è una "abilità" fondamentale per stare in rete utilmente.

    Purtroppo l’applicazione al futuro di queste evoluzioni ci prospetta un ulteriore salto di stato*, ovvero una ulteriore trasformazione delle potenzialità operativo dei grandi centri di elaborazione incrociata dei "dati di fatto" per dirla alla carabiniera,
    banalizzando: cosi come l’incrocio tra telefonini e rete ha generato i social** qualcosa verrà fuori dall’incrocio tra la capacità di raccolta ed elaborazione e la concentrazione delle emittenti, per non parlare delle ricerche in ambito "semantico"….

    *se ci atteniamo al passato le risultanze saranno sorprendenti per tutti gli attori 🙂
    **con le grandissime opportunità di controllo e di intervento che ha generato, e le zampone rintracciabili dall’inizio nell’operazione dei soliti noti del complesso M.I.U

  • Quantum

    Ahahah

    Proprio pochi giorni fa ho fatto un esame di ammissione ad un corso triennale di Psicologia.
    Sono risultato idoneo ma non sono stato ammesso solo perché i posti erano molto pochi.
    Ma io, classe ’72, senza avere studiato nulla per tutta l’estate per motivi di lavoro e familiari, ho superato in graduatoria 350 (dei 500 totali) agguerriti neodiplomati classe ’92-’96. E c’erano un numero elevato di non ammessi quando il minimo erano 12 quesiti su 70.
    I quesiti erano di una semplicità disarmante, semplici testi di cui capire senso logico e analisi grammaticale, piccolo testo d’inglese, e il resto cultura generale su biologia, attualità ecc.
    Io non sono riuscito a completarli tutti per mancanza di tempo (solo 50 min a disposizione), non di abilità.
    Comunque confermo di avere avuto anch’io la sensazione di un instupidimento di massa.
    Tra parentesi io rispetto agli altri ho due particolarità, sono vegano, non mi nutro di proteine animali, di cibi spazzatura e snack, evito il glutammato, compro dentifrici senza fluoro.
    Ed inoltre, dettaglio non da poco, non ho la TV! Ed anche in passato ne guardavo pochissima.
  • Cataldo
    Tra parentesi io rispetto agli altri ho due particolarità, sono
    vegano, non mi nutro di proteine animali, di cibi spazzatura e snack,
    evito il glutammato, compro dentifrici senza fluoro.
    Ed inoltre, dettaglio non da poco, non ho la TV! Ed anche in passato ne guardavo pochissima.

    Insomma un ibrido tra Nano-Nano ed un Troll 🙂

  • Quantum

    La stupidità del tuo commento è dimostrazione chiara di quello che vuole dire l’articolo.

    Inoltre dimostra ignoranza degli effetti neurologici di fluoro, glutammato di sodio, glicotossine da ipercottura ad alte temperature di patatine, snack e cibo spazzatura, e metalli pesanti presenti in molti cibi.
    E l’effetto di instupidimento di massa fatto dalla TV.