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LA DISFATTA DELLA TECNOLOGIA MILITARE AMERICANA

ANTONIO CAMUSO
Osservatorio sui Balcani

10 gennaio 2014: il giorno della disfatta della tecnologia militare americana … ovvero la guerra dei droni è alle porte.

La notizia è passata quasi sotto silenzio su TV e giornali e forse solo con il tempo comprenderemo la sua rilevanza di quanto è stato annunciato, ovvero che la Cina ha fatto volare con successo il suo primo aereo ipersonico a distanza di un solo anno dal primo volo dell’equivalente aereo/missile da combattimento di produzione USA X51 WaveRider.

L’aereo ha una modesta sigla WU-14 che nasconde però doti incredibili quali quelli di aver superato il muro dei diecimila chilometri orari e di averlo fatto senza avere un pilota a bordo..

Con questo risultato la Cina nel giro di un anno ha bruciato le distanze con la cosiddetta superiorità americana nel campo della tecnologia robotica e di fatto ha praticamente mandato in fumo cifre stratosferiche in miliardi di dollari spese dai contribuenti americani nel tentativo della lobby industriale americana nell’assicurare a Pentagono, Congresso e agli stessi cittadini USA che gli Stati uniti per moltissimo tempo avrebbero conservato la supremazia nel campo dei supercaccia robotica, così come era stato per gli aerei a tecnologia stealth (i cosiddetti aerei invisibili).

Ricordiamo come pur non essendo stati determinanti, questi aerei (ed in particolare gli F117) sono stati per lunghissimo tempo il sinonimo delle guerre vinte dal colosso militare americano, a partire dalle guerre del Golfo e dell’incapacità russa di saper contrapporre tecnologie capaci di rompere il mito dell’invulnerabilità di questi sistemi d’ama. Si dovette attendere il 1999 e la guerra NATO contro la Serbia per avere notizia dell’abbattimento di un F117 attraverso un sistema di rivelazione del suo passaggio su Belgrado. Non proprio casualmente in quei giorni fu colpita l’ambasciata cinese e nonostante le smentite USA che parlarono di uno spiacevole incidente, alcune fonti misero in relazione le apparecchiature radio segrete installate nell’ambasciata con il sistema di rilevamento Yugoslavo degli aerei invisibili USA. Quel giorno fu la fine di un mito e le centinaia di miliardi di dollari in ordini di paesi NATO e alleati di quel modello andarono in fumo. Nemmeno 9 anni dopo l’F117 fu messo fuori servizio.

Poi venne l’era dei droni, impiegati militarmente in quella guerra detta anche del Kossovo e il cui uso successivamente si è esteso sino a farli divenire dei killer di capi talebani, alqaedisti e nemici delle coalizioni antiterrorismo internazionali, dei veri e propri Terminator.

La loro efficacia e la crescente richiesta ha fatto sì che quello che doveva essere un piccolo mercato di nicchia è divenuto la nuova frontiera per le industrie di armamenti internazionali e non vi è esercito o forza armata moderna che non aneli di dotarsi di esemplari sempre più sofisticati. E in questo campo la Cina con il suo apparato industriale e scientifico ha fatto passi da gigante divenendo in pochi anni un’ alternativa ai produttori americani ed israeliani di droni.

Ma quanto è avvenuto il 10 gennaio e fatto sapere al pubblico solo ieri, 16-1-2014 , è un fatto di rilevanza enorme: produrre un aereo senza pilota che possa volare più veloce di qualunque missile intercettore, significa di fatto azzerare e rendere inutile ogni sistema di difesa, e praticamente ridurre le generazioni caccia di quarta e quelli di quinta generazione (attualmente in entrata in linea o sperimentali) all’equivalente dei biplani da caccia CR42 italiani quando si trovarono a contrapporsi nel cielo d’Italia, nel 1943, ai quadrimotori americani o ai caccia pesanti angloamericani che bombardavano le nostre città.

In questi termini la costosa vita del caccia ipersonico americano che dopo qualche insuccesso era stata presentata come la futura chiave di volta assicurante l’invulnerabilità delle forze armate aeree americane è oggi messa seriamente in dubbio, da questo successo cinese.

L’altro aspetto è quello delle ripercussioni sul mercato dei sistemi di arma aerei, come per esempio gli JSF35, che costati un mare di soldi per progettarli, risultano essere dei nani rispetto alle capacità degli aerei come quello testato qualche giorno fa dai cinesi e i crescenti dubbi sul loro costo eccessivo e sul fatto che quando messi in attività operativa saranno già stati dichiarati obsoleti dai caccia di quinta /sesta generazione ( a guida ibrida –senza pilota) già attualmente in fase sperimentale/o di progetto, vanno in questa direzione.

ANTONIO CAMUSO

OSSERVATORIO SUI BALCANI DI BRINDISI

Link: http://www.pugliantagonista.it/osservbalcanibr/futur_mil_20.htm

17.01.2014

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Pubblicato da Truman

  • Jax

    Tutto vero, ma non è da credere che la Cina sia arrivata autonomamente ad un simile traguardo: i cinesi vogliono tutto e subito, quindi non è da loro sbattersi vari anni per ideare e costruire in autonomia simili gioielli: per loro è più naturale rubare direttamente i progetti.

    Ma forse un po’ di equilibrio militare è meglio per tutti.
  • Cataldo

    Per essere osservatore dei Balcani qui mancano alcune nozioni elementari di tecnologia militare.
    L’abbattimento dell’ F117 sulla Serbia non ha niente a che vedere con i Cinesi, mentre invece dimostra come sia fondamentale l’ Hum-int, i serbi sapevano sia le rotte i ingresso degli aerei che gli orari di partenze; per qualche giorno sono riusciti a tenere in piedi una catena comando e controllo di SA russi modificati e accendevano il radar usando le info degli osservatori in Italia, un po di pioggia ed ecco il colpo buono. GLi aerei non sono invisibili, ovviamente, ci sono solo tecniche per ridurre le segnature termiche e radar.
    Tornando all’esperimento cinese, per quello che si sa, non si dovrebbe parlare di aereo, ma più precisamente di un mezzo di rientro manovrabile autopropulso.
    L’obiettivo Cinese è riuscire a creare testate manovrabili che possano partire da un missile balistico e dirigersi su obiettivi mobili.
    In sostanza cercano un sistema per bucare un pilastro vero della tecnologia USA, che è il sistema AEGIS di radar navali, ed ora anche terrestri, per la difesa aerea dei gruppi navali strategici*,
    Da qui a dire che è una disfatta per gli USA ne corre, semmai dimostra che alla Cina, per emergere dalla sua minorità militare, occorronno sforzi straordinari.
    Se proprio volessimo dire cose sensate sull’argomento, gli USA hanno già intrapreso una strada esiziale per la Cina, che alzerà di livello la sfida tecnologica e logistica in campo militare, con il ripensamento della struttura di comunicazione basata sui satelliti aggiungeno elementi di ridonanza mobili ed a quote atmosferiche. I Cinesi a breve avranno capacità di obliterazione satellitare a tutte le quote, gli USA lo sanno e anticipano gli eventi.
    L’equilibrio militare  mi sembra meno prossimo di quanto auspicato

    * si vocifera che esista già un DF21 con testate manorabili, ma non
    sembra che abbia i presupposti per centrare un bersaglio che va a 30
    nodi, semmai puo portare una testata nucleare che ha tolleranza di CEP
    più ampia 😉

  • Truman

    Camuso aggiunge per mail che:

     

    non ho fatto seguito a quello che doveva essere poi l’articolo di approfondimento, ovvero l’evoluzione  che si sta avendo nel campo degli aerei da combattimento, dove  l’unica soluzione per avere verei veloci, capaci di sviare qualunque attacco di missili antiaerei sia  da aria a che da terra  è quello di non farli pilotare da esseri umani a causa dell’incapacità del corpo umano di sopportare elevati G nelle manovre  evasive, in particolare. Sono stati fatti alcuni studi che hanno rilevato una maggiore capacità di sopportare elelvati G delle donne nei confronti degli uomini, ma si tratta di differenze poco rilevanti rispetto a quello che può fare invece un aereo  senza pilota a bordo.In questa rincorsa sis tanno sprecando risorse elevatissime , ma che avvicnano la possibilità di guerre anche tra attori regionali di rilievo, medie e superpotenze, fatte con droni. Chi si andasse a leggere il programma della Forza armata aereonautica italiana che è in linea di quello NATO , è visto come obbiettivo entro il 2025, ora sembra traslato al 2035, l’entrata in linea di stormi di droni, RPV , aerei senza pilota e l’appoggio dallo spazio (satelliti) visto come sistema di difesa integrata con alleati ( satelliti da combattimento)