Home / ComeDonChisciotte / LA DEMOCRAZIA SOVRANA DI PUTIN. UN MODELLO POLITICO PER I PAESI DELLA SEDICENTE UNIONE EUROPEA
16225-thumb.jpg

LA DEMOCRAZIA SOVRANA DI PUTIN. UN MODELLO POLITICO PER I PAESI DELLA SEDICENTE UNIONE EUROPEA

DI PAOLO BERGOGNONE

maurizioblondet.it

Vladimir Vladimirovic Putin, presidente della Federazione russa, è attualmente il politico più demonizzato al mondo (dal “circo mediatico” liberale di sinistra). A Putin è infatti riservata la diffamazione a mezzo televisivo e stampa definita, da Enrica Perucchietti e Gianluca Marletta, nel bel libro Governo globale, «trattamento Milosevic», in riferimento alla campagna di satanizzazione mediatica condotta, nel 1999, dalla pubblicistica liberal e radical-chic ai danni dell’allora presidente jugoslavo (impunemente rinominato “Hitlerosevic” della rivista di “sinistra” L’Espresso). La stessa Federazione russa viene descritta, dai media di cui sopra, come “di Putin”, lasciando maliziosamente intendere che il Paese sia trattato quale “proprietà privata” da una sorta di “autocrate-magnate”. Questi media, naturalmente, tralasciano (in maniera volontaria) il fatto che la Russia non sia in alcun modo “di Putin” o di qualsivoglia altro politico, ma dei russi e delle loro tradizioni storiche.

Se un politico e uomo di Stato come Putin, con il suo patriottismo, riesce a farsi rappresentante e interprete delle summenzionate tradizioni, politiche e spirituali, del popolo russo, ben venga. Infatti, l’unico Stato, se così lo si può definire, al mondo, oggetto privatistico di una casa regnante, è l’Arabia Saudita, autentica proprietà privata dei Saud. Tuttavia, questo i media liberali occidentali non lo scrivono e non lo affermano, essendo l’Arabia Saudita il principale alleato di Usa e Israele in Medioriente, preferendo accanirsi contro uno Stato sovrano e pacifico, la Russia, in quanto recitante, sullo scenario geopolitico globale, il ruolo di contraltare al dominio liberaldemocratico a stelle e strisce. Infatti, secondo Adriano Sofri, il pubblicista passato dalle urla maoiste (W Marx! W Lenin! W Mao Tse Tung!) degli anni di Lotta Continua agli odierni starnazzi e schiamazzi neoliberali (W Clinton! W Blair! W Emma Bonino!),

Putin è un dittatore, guidato solo dal proposito di accrescere e conservare il proprio personale potere. Non è nostalgico del comunismo, ma della potenza russa e della devozione criminale che sapeva instillare negli uomini del suo apparato, ed esemplarmente del Kgb. Il suo sistema di relazioni interne non evoca Machiavelli ma la famiglia mafiosa. La sua politica internazionale si fonda sulla convinzione di poter giocare al rialzo contro avversari, le democrazie liberali, ormai incapaci di immaginare a fondo il male negli altri e la resistenza in sé [Il Foglio, 21 marzo 2016].

CONTINUA QUI

Pubblicato da Davide

  • giannis

    Forse che l ‘umanita’ dei paesi industrializzati fa cosi’ schifo da aver bisogno della enorme sofferenza della terza guerra mondiale per cambiare ??

  • bstrnt
    Peccato che Putin, non ostante le grancasse del ministero di propaganda occidentale mieta sempre più ammiratori anche nel rintronato occidente.

    Nell’articolo completo "Putin e quelli che la pensano come lui sarebbero dei disadattati …" secondo alcune correnti di pensiero occidentale, mi fa ritornare alla mente l’idiota che prendendo l’autostrada sente per la radio che un pazzo si è immesso in senso contrario e mentre schiva le macchine che gli vengono incontro esclama. "Uno? saranno almeno un migliaio i pazzi che hanno preso l’autostrada in senso contrario!".

    Questo è il pensiero unico, appunto, occidentale.
    Quindi meglio non enfatizzare troppo i vari viscidi contorsionisti che hanno trovato il liberalismo sfrenato nella via di Damasco (Sofri, Kasparov, Ferrara (cene sono una infinità di beoti ossequienti il pensiero unico, alcuni per evidente convenienza, altri … poveretti!)), purtroppo rimangono quello che sono, ovvero paria dell’umanità.
  • ilsanto

    tutti ci auguriamo di no ma questo comporta la presa di coscienza che una società basata sull’individualismo, egoismo, edonismo, accumulazione, consumismo, droga, mafia, corruzione, prevaricazione, sfruttamento, ingiustizia, violenza, distruzione delle risorse, lobby, imperialismo, militarismo, menzogne, servizi segreti, oligarchie e proprietà privata forse avrebbe bisogno di una piccola modifica perchè così anche gli asini capiscono che non si può andare avanti. 

  • Vocenellanotte

    Articolo un tantino lunghetto che ho letto almeno per i 6/10 e che prometto leggerò per intero. La Russia e la sua sfera di cultura millenaria non sarà mai inquadrabile nei nostri schemi. In parte essa è avvincente e desiderabile, dall’altra mette in soggezione il suo brutalismo e l’ignoranza diffusa.

    Nel panorama mondiale comunque Putin è un gigante inarrivabile. Il problema è che oggi nessuno lo capisce dietro alle scaramucce idiote e patetiche della ricerca del profitto ad ogni costo e del dominio geopolitico fine a sè stesso senza progetto solo per prolungare l’agonia di un modello strafatto.
  • idea3online

    Tutto molto strano, coincidenze esemplari, veramente questo è il periodo delle alleanze.
    Che avranno discusso in modo strategico è evidente, lo zampino della Russia è arrivato in Europa e camminerà verso Sud, mentre l’ISIS arriverà da Sud, la Russia incontrerà il Sud da Nord. Per adesso notiamo delle coincidenze dopo l’incontro del 6 Aprile avvenuto a Mosca:

    1) Vienna pronta a espropriare la casa di Hitler(un segnale che prende le distanze dall’Ucraina)
    2) L’ Austria inizia i lavori per una barriera al Brennero
    3) Putin, cooperazione Russia-Austria su sicurezza Europa

    Ormai siamo nello stato avanzato delle alleanze strategiche.

    Vediamo cosa accadrà al Nord Italia industriale(l’Austria verrà preso come esempio?), e quali forze muoverà al Sud l’Impero Romano Americano?