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LA COSTITUZIONE MIA ! GUAI A VOI…!

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Nella “democrazia liquida” degli uomini/twitter di razza eurofila, diritti, valori, coscienze, vergogne, libertà, giustizia e sovranità si liquefanno in tempo reale, come fossero zollette di zucchero immerse in una tazza di caffè bollente. Viene smarrito anche il senso delle parole e la loro funzione istituzionale, sostituite da una viscida e opaca neolingua contemporanea, che assomiglia più ad una marmellata avariata di mele cotogne che ad un morfema sintattico.

Ed ecco che mentre il nuovo Sultanato del Nazareno sta per fare carta straccia della Costituzione Italiana, nata dal sangue della Resistenza, le opposizioni parlamentari, fortemente contrarie alle riforme, hanno chiesto un’udienza a Napolitano, e lui cosa fa? (udite, udite!) Si è dato ammalato. Poi il giorno dopo è partito per le vacanze.

Come quando telefoni ad un amico che ti deve dei soldi e lui si fa negare, come quando citofoni al vicino di casa che ti scassa gli zenzeri con rumori assordanti e lui non risponde, il Presidente della Repubblica, nella sua veste istituzionale, ha rifiutato di ascoltare le esigenze delle opposizioni, che rappresentano milioni di cittadini, in un momento così cruciale della vita politica italiana, e si è nascosto dietro una vestaglia da camera.

Dunque mentre il Vicerè se ne stava in disparte, avvolto nella sua miseria morale, in Parlamento si scatenava un putiferio, per il bavaglio imposto alle opposizioni dalla decisione del governo di contingentare i tempi della discussione, fissando con la “tagliola” limiti temporali per gli interventi di ogni gruppo parlamentare, e imponendo con la “ghigliottina” il brusco passaggio al voto finale, senza tenere conto di ulteriori emendamenti o interventi. Questa è la riforma, prendere o lasciare.

Del resto il Patto del Nazareno è un vero Patto d’acciaio della P2, espressione del regno del malaffare mafio-massonico che governa l’Italia da diverso tempo e impostosi con una particolare fretta, per realizzare nel più breve tempo possibile quelle famose riforme così imprescindibili, senza le quali gli italiani sembrerebbero dover subire la trasmutazione dell’acqua in sangue o l’invasione degli squali negli affluenti del Tevere.

Ma perché la riforma va approvata necessariamente entro la “pausa estiva”? Perché tanta fretta? Una riforma del genere non merita forse una discussione ampia e dibattuta in termini democratici? Il premier poi sembra non voler dialogare assolutamente con i dissidenti interni, e men che meno con le opposizioni, anche se ha simulato in streaming una finta apertura verso i 5S, ma era tutto un bluff, per rassicurare con fare ipnotico l’opinione pubblica: tanto i piddini & com. ci cascano sempre, sono letteralmente glassati nella melma più ottusa.

Quindi il Patto sarebbe un accordo misterioso che nessuno conosce veramente, ma non ci vuole un’intelligenza particolarmente illuminata per capire che sarà una sorta di “do ut des”: a grandi linee garanzie politiche per Renzi e garanzie giudiziarie per Berlusca, e per entrambi una sintonia politica sciolta nei liquami della vergogna. Tu dai tre cose a me, io do una cosa a te. Così si fa tra veri amici! Tra compagni di merende guaste.

Del resto già da tempo era chiaro che le vere e proprie oligarchie che governano il paese, avevano abbandonato Bersani al suo destino, e avevano puntato invece sul nuovo “purosangue della parola”, giovane, brillante, fanfarone al punto giusto per spacciare per riforme quella che sarebbe stata una svolta autoritaria. Dopo aver teleguidato l’imposizione di tre governi non votati dagli italiani: prima governo Monti, poi quello di Letta, infine le tappe avevano bruciato tutti i tempi (#enricostaisereno).

Lo sappiamo, nelle “democrazie liquide” il consenso del popolo non è indispensabile, mentre “i vecchi saggi” procedono nella difesa ad oltranza del potere costituito, parandosi dietro il paravento delle “Riforme necessarie”, che saccheggiano diritti e valori democratici. Infatti il senatore Pd, Luigi Zanda, si lamenta per gli eccessivi emendamenti e si scaglia contro quei barbari incivili dei 5S, finché qualcuno gli risponde: “Il senatore PD Zanda si chiede quanto si spende e quanto costa stampare questi emendamenti? Glielo dico io, costa quanto costa la democrazia, quanto costa la libertà di fare le cose. Questo è il prezzo della democrazia!” (Mario Mauro del PPI)

Questo è il prezzo della democrazia, caro Zanda, tanto “osteggiato” dall’establishment e dalle nomenklature atlantiste. Così il disperato disegno imperiale degli USA ha violentato anche in Italia il tessuto politico/sociale, già moralmente fragile e fortemente corrotto, imponendogli un’accelerazione strana sui tempi, per la realizzazione di un regime di stampo autoritario, che provocherà una concentrazione di poteri nelle mani di un’oligarchia autoreferenziale, che con norme apparentemente scelte per migliorare il funzionamento dello stato, in realtà escluderà tassativamente il cittadino dalla gestione del potere (Senato non elettivo, premio di maggioranza eccessivo per la coalizione vincente, Italicum/Porcellum senza preferenze, soglia di sbarramento invalicabile per i piccoli partiti, liste bloccate senza preferenze).

Mentre gli USA, travolti dalla crisi del petrodollaro, soffiano sul fuoco della guerra civile ucraina, da loro stessi voluta e finanziata, decisi di affidarsi totalmente ad un folle progetto imperialista, che sembrerebbe risolvere i loro problemi economici e valutari con la guerra, i maggiordomi nostrani, alle loro dirette dipendenze, sono necessariamente costretti a rispettare l’ultimatum del padrone/signore che ha fretta, perché i padroni sono tali sempre e comunque. Non si è padroni a giorni alterni. Non si è padroni part-time.

Dunque il Vicerè del potere euroatlantico Napolitano e il suo diretto comandante in capo Renzi, devono rispettare il mandato di JP Morgan: “Sono Costituzioni che mostrano una forte influenza delle idee socialiste, e in ciò riflettono la grande forza politica raggiunta dai partiti di sinistra dopo la sconfitta del fascismo”. Capito? Il Presidente Giorgio Napolitano, ex marxista-leninista, ex migliorista, ex amico di Henry Kissinger, colui che nel 1956 difendeva l’intervento sovietico in Ungheria, i carri armati contro le inermi folle di Budapest, colui che negli anni ’70 fu contro il divorzio, contro l’aborto, contro un diritto di famiglia «più avanzato, vuole le riforme a tutti i costi (Lanfranco Palazzolo, Il compagno Napolitano).

Negli anni ’80 lo yankee nostrano era migliorista e berlusconiano, gli articoli del suo settimanale “Il Moderno” (con pubblicità Fininvest) superavano in slinguazzate persino quelli di Giuliano Ferrara. Senza dimenticare le sue gravissime responsabilità nello sfacelo economico nazionale, per aver imposto i tre governi sapientemente pilotati dalla finanza internazionale:”La velocità con cui si muove la finanza globale richiede un governo internazionale dell’economia che sappia affrontare i problemi non più su scala nazionale…” 



Assolutamente senza alcuna vergogna firma poi tutto quello che c’è da firmare per salvare da scomode condanne il collezionista di prescrizioni Silvio Berlusconi. Per non parlare del suo atteggiamento istituzionalmente eversivo a proposito della trattativa stato/mafia e il conflitto di attribuzione sollevato nei confronti della Procura di Palermo, per la distruzione delle intercettazioni delle telefonate con l’ex ministro dell’Interno Nicola Mancino.

Dunque questi “signori” hanno intenzione di mettere mano alla Costituzione Italiana, dissacrare la Carta senza il consenso del popolo, che ha versato il suo sangue nelle terre d’Italia per scriverla, dimenticando la tragedia della II guerra mondiale che l’ha generata, dimenticando che è espressione della verità della storia, senza la quale la società italiana dovrà necessariamente tornare ad essere il luogo della sopraffazione e della ingiustizia legalizzate. Questi “signori” si presentano nella loro veste istituzionale e patriottica, ma sono invece una minaccia per il diritto nazionale, per lo Stato, per i suoi cittadini, per la sovranità del popolo.

Carissimi “signori”, la Costituzione è mia e dei cittadini italiani, e voi non vi dovete permettere di modificarla senza il nostro consenso. È nata dal sangue dei nostri padri, dalla linfa vitale del valore degli italiani, dalle radici più profonde della nostra civiltà, dai valori fondanti della nostra cultura, voi non vi potete permettere di stuprarla con un patto scellerato firmato con un pregiudicato. La storia ve ne chiederà ragione! La storia non lo dimenticherà!



Vae vobis, scribae et pharisaei hypocritae, quia similes estis sepulcris dealbatis, quae a foris quidem parent speciosa, intus vero plena sunt ossibus mortuorum et omni spurcitia! Sic et vos a foris quidem paretis hominibus iusti, intus autem pleni estis hypocrisi et iniquitate! (Matteo, v.27-28)

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che assomigliate a sepolcri imbiancati: essi all’esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. Così anche voi apparite giusti all’esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d’ipocrisia e d’iniquità!

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

28.07.2014

Pubblicato da Davide

  • ROE
    Forse con una dittatura, anche formale, della minoranza il popolo italiano prenderà coscienza della realtà. Del resto, per reagire ad un "Vae victis" ci vorrebbero un Camillo e soldati disposti a combattere. Che, a parte le parole, non ci sono.

  • dana74

    certo, infatti NON L’HA MICA RITOCCATA LA SINISTRA 

    la riforma del TITOLO V l’ha fatta MIA SORELLA
    ED un cosa, TUTTI STI PALADINI DELLA COSTITUZIONE NON SI SONO ACCORTI che non è  MAI STATA ATTUATA??
    Come mai se ne sono guardati bene DALL’APPLICARLA?
    Come mai a tutti i cittadini senza reddito non è garantito un sostegno COME PREVISTO??
    Come mai si paga il TICKET per accedere alla sanità?? MA NON E’ UN DIRITTO??
    AH no le tasse sono bellissime
    Non è che questi difensori della costituzione SI INDIGNANO SOLO QUANDO SI PARLA DI SPARTIZIONI DI POLTRONE COME UNA RIFORMA DEL SENATO O DELLA LEGGE ELETTORALE COMPORTA??????
  • dana74

    se non ora quando, agende rosse e bestiario vario.

    Tutti i moralmente superiori a brandire la costituzione come faro.
    Poco importa se hanno contribuito tanto quanto il marcio Pdl a distruggerla. Loro non c’han colpa son diversamente onesti e poi si dice B abbia governato un ventennio. Loro, i difensori della Costituzione, per la metà di questi venti anni MA SI FINGE NON SIA COSì. Come se il loro popolo gliene chiedesse conto.
    L’esempio del reddito di cittadinanza come della sanità sono solo DUE.
    Ma prendiamo ogni articolo e ditemi, o difensori della carta costituzionale SE E COME tale articolo è applicato 
    E SE NON LO E’ DI CHI E’ LA RESPONSABILITA’
  • RosannaSpadini

    Sono d’accordo con te, la Costituzione va applicata, non smantellata!!
    Di chi è la colpa? Di tutte le forze politiche che sono in Parlamento, certo anche e soprattutto del Pdmenoelle, che è ancora più vergognoso e ipocrita del Pdpiùelle.

    La colpa è anche di tutti gli italiani che gli hanno dato il voto, ora agli uni, ora agli altri.

  • Truman

    Per capire cosa succederà nel prossimo futuro può a volte essere utile leggere il passato.

    Per esempio si potrebbe leggere la voce riguardante Caligola [it.wikipedia.org] su wikipedia:

    Caligola … fu il terzo imperatore romano, appartenente alla dinastia giulio-claudia, e regnò dal 37 al 41. Le fonti storiche pervenute lo hanno reso noto per la sua stravaganza, eccentricità e depravazione, tramandandone un’immagine di despota.

    Si trattò certamente di un personaggio discusso, molto popolare fra la gente ma politicamente avverso alla classe sociale e al ceto dal quale provenivano gli storiografi.

    Dopo la morte di Tiberio, avvenuta il 16 marzo 37, il Senato ne annullò il testamento, che lasciava la guida dell’impero a Caligola e a Tiberio Gemello, nipote del defunto imperatore, sostenendo che al momento della stesura Tiberio fosse insano di mente e proclamò Imperator Caligola il 18 marzo 37. Caligola salì al potere con l’appoggio di tutti: Senato, esercito e popolo. Le ragioni di questa approvazione sono varie: la sua giovane età (25 anni all’avvento), la popolarità del padre, la lunghezza del regno di Tiberio (23 anni), l’infanzia trascorsa negli accampamenti, la sfortuna della sua famiglia, la parentela sia con Augusto che con Marco Antonio e la sua devozione verso i familiari.

    Il breve impero di Caligola fu caratterizzato da ripetuti massacri degli oppositori, e da atti che tendevano a una continua umiliazione della classe senatoria. Caligola si comportava in modi assai strani che lo identificarono come “pazzo”, e le fonti antiche videro in lui un esempio di “pazzia sanguinaria”. Secondo una leggenda nominò senatore il proprio cavallo Incitatus, ma è evidente che con questa nomina voleva semplicemente sottolineare il proprio totale disprezzo per il Senato: infatti con una battuta dichiarò che avrebbe potuto nominare il proprio cavallo come senatore, essendo questo più capace dei senatori stessi.

    Stando alle fonti, Caligola al culmine del suo regno avrebbe voluto essere proclamato dio. Nel 38 fece introdurre una propria statua nei luoghi di culto di tutte le religioni dell’impero, comprese le sinagoghe, come ad Alessandria d’Egitto.

  • Georgios

    Infatti. E’ il fattore "popolo" che omettono nel calcolo. Perché sono storicamente ignoranti e ignoranti della storia.

    Il primo e’ dovuto al loro ruolo di arraffatori che si credono dei padreterni a causa del loro strapotere che non gli passa minimamente per la testa essere soltanto apparente. Mischiano nelle uova marce che hanno per cervelli i numeri in euro o in cannoni a disposizione con il "potere". Non hanno capito mai e non capiranno mai che il vero potere e’ sinonimo della parola popolo.

    Il secondo non ha bisogno di ulteriori chiarimenti: Basta guardare il vostro (o il nostro o quello francese e cosi via) primo ministro. La definizione del bipede ridicolo anche se devo ammettere che Renzi ha qualcosa in più. Cosi "large", cosi "casual", un bambinone coi fiocchi, non c’è che dire. Complimenti!

    "Sempre nella società, quando le cose stanno cambiando, vi è qualcuno che cerca di arraffare tutto quello che e’ possibile, senza preoccuparsi dei bisogni e delle speranze della gente". Sono le parole del consigliere dell’opposizione De Vita impersonato dall’allora sindacalista Carlo Fermariello nel film capolavoro di Francesco Rosi, Le mani sulla città.

    Per quel che riguarda il "vostro" Presidente, non affannatevi più di tanto. Questi lavoretti si fanno mettendo le pedine adatte nei posti chiave. Cominciate piuttosto a fare dei progetti tipo tribunale speciale.

  • RosannaSpadini

    Sono d’accordo con Truman che per capire il futuro è necessario conoscere il passato, anzi a proposito degli imperatori romani c’è un bel libro di Massimo Fini, Nerone. 2000 anni di calunnie.

    Se vogliamo è utile anche ricordare Pannella che ha fatto eleggere Cicciolina, per dimostrare quanto sia semplice entrare in Senato, basta essere di "bocca buona".

    Per il momento l’imperatore c’è già, è Smaug, il drago magnifico dalle squame dorate e noi siamo gli schiavetti. Gli italiani sono allenati a rivestire tali ruoli.

  • RosannaSpadini

    "Il primo e’ dovuto al loro ruolo di arraffatori
    che si credono dei padreterni a causa del loro strapotere che non gli
    passa minimamente per la testa essere soltanto apparente. Mischiano
    nelle uova marce che hanno per cervelli i numeri in euro o in cannoni a
    disposizione con il "potere". Non hanno capito mai e non capiranno mai
    che il vero potere e’ sinonimo della parola popolo."

    @Georgios, tu mi ricordi Pasolini, che aveva un’eccessiva fiducia nel popolo, un’ammirazione straordinaria nelle sue energie e nelle sue potenzialità (a proposito, siamo in attesa di un articolo sulle rivoluzioni dela storia).

    Io non riesco ad essere così ottimista, perché oggi questo famoso "popolo" si è fatto depredare di tutte le sovranità, senza obiettare nulla, le opposizioni sono messe alla porta dal Presidente di tutti gli italiani, lo stato nazione si sta sbriciolando sotto i colpi dell’euro e dell’Europa, gli italiani non hanno più sovranità economica, monetaria, politica, nemmeno linguistica, dato che è così necessario conoscere la lingua dei padroni.

    Il popolo si muove quando ha la pancia vuota, ma allora sarà troppo tardi.

  • lucamartinelli

    L’articolo è buono ma vedo che siamo alle solite. A parte il fatto che la signora si è scordata, nell’elenco delle ex attività di Napolitano, di citare quando era filo-nazista e sosteneva con fervore l’attacco di Hitler al’Unione Sovietica ( cosa che gli amici di DonChisciotte sanno e che forse proprio questo sito ha rivelato tra i primi in Italia), se si dimentica di citare il comune denominatore che accumuna i personaggi citati, il cittadino medio, becero e semianalfabeta con capisce nulla: allora, per la centesima volta, Berlusconi, Napolitano, Renzi, Letta Monti e via cantando sono tutti affiliati alla massoneria. Aggiungiamo pure, per far capire che sono tutti della stessa banda e che la cosiddetta democrazia è un inganno colossale: Prodi, D’Alema (iscritto P2), Bertinotti e Pannella. Così è tutto più chiaro. Non basta a mio avviso un passaggio di 2 righe che parla di P2. A suo tempo ho citato con precisione le fonti.

  • Georgios

    Sempre pessimista!

    Da una parte non e’ vero che il popolo si muove solo quando ha la pancia vuota e dall’altra e’ vero che il riempimento della pancia e’ in ultima analisi il motore della storia. Ricordati di quel video dell’altra volta. Non erano mica dei morti di fame quelli.

    Diciamo che la miscela giusta e’ una buona dose di rabbia (ma rabbia vera, rabbia allo stato puro), più un livello, sia pure elementare, di organizzazione. Non pensare a cose come partiti che devono ancora nascere etc. Dei comitati di coordinazione bastano e avanzano. Ti ricordi quando Grillo aveva chiamato, mi pare dopo le elezioni la gente fuori dal parlamento e poi se lo e’ rimangiato? Ecco quella e’ stata una grandissima occasione (persa). Cosi anche i fatti del 13 Dicembre 2013, che però non hanno fatto in tempo a trovare riscontro prima che la macchina di fango ufficiale cominciasse il suo lavoro di discredito. Queste sono le occasioni di cui parlo e non hanno niente a che fare con "grandi e sanguinosi fatti rivoluzionari" che sono di origine hollywoodiana.

    Il vero problema e’ un altro: Più si perdono le occasioni più costosa in termini di tempo e fatica sarà l’occasione seguente. Ma, non ti credere che per avere un cambiamento rivoluzionario (nel senso della acquisizione dei diritti perduti e dello riscrivere la Costituzione in modo che la presenza popolare sia garantita in ogni momento e a qualsiasi livello decisionale) sia necessaria la partecipazione del 90% della società. Le rivoluzioni vengono fatte da minoranze che poi la società segue. Per come la vedo io un 15-20% e’ già un numero astronomico.

  • rossland

    <i><b>È nata dal sangue dei nostri padri</b>, dalla linfa vitale del valore degli
    italiani, dalle radici più profonde della nostra civiltà, dai valori
    fondanti della nostra cultura, voi non vi potete permettere di stuprarla
    con un patto scellerato firmato con un pregiudicato. La storia ve ne
    chiederà ragione!</i>

    Lo faranno, l’hanno già fatto introducendo modifiche utili a fare quest’ultimo passo senza conoscere ostacoli che non fossero di carta.
    E temo non siano sufficienti.
    Se è vero che la Costituzione è nata dal sangue dei nostri padri, è purtroppo vero che il nostro non abbiamo granché voglia di versarlo oggi per difenderla.
    E siamo a quel punto credo: o è così importante da farci superare la democrazia da tastiera per passare a quella da galera; o tanto vale prepararsi a una veglia funebre con annesso commovente memoriale televisivo con cui seppellirla degnamente.
    Per me, mi sento sempre più una democratica teorica, preparata per passare l’esame (le so tutte!) ma totalmente inadatta ad affrontare la pratica che la situazione richiederebbe.

  • RosannaSpadini

    Hai ragione quando dici che le rivoluzioni vengono fatte dalle minoranze, è sempre stato così e sempre lo sarà, sono le élites del pensiero che muovono la storia, il resto della popolazione rappresenta il gregge di pecoroni che segue.

    Quanto a Grillo, credo che abbia fatto benissimo a non presentarsi alla folla in quel momento tragico, perché la rabbia poteva degenerare in violenza e loro non aspettano altro, per demonizzare e demolire le rivolte in atto.

    Pensa a quanto disse Cossiga (un altro Presidente piduista e massone) a proposito delle manifestazioni sociali degli anni ’70: "Noi inserivamo degli infiltrati che agissero con violenza e allora era legittimo l’intervento duro delle forze di polizia.

    Il G8 di Genova che cos’è stato? Un massacro legalizzato di una pacifica manifestazione di protesta. I Black Bloc cosa sono? degli infiltrati che si materializzano spontaneamente, pilotati dal potere. Le rivoluzioni colorate sono false rivoluzioni organizzate sempre dal potere.

    Non è semplice organizzare proteste di popolo, evitando il rischio della strumentalizzazione.

  • Truman

    Da quanto mi risulta la Costituzione l’avevano già cambiata un anno fa, cito da wikipedia (ma mi risulta buono):

    Il disegno di legge costituzionale, predisposto dal Governo, è stato approvato in prima lettura dal Senato della Repubblica nella seduta di giovedì 11 luglio con 203 voti favorevoli, 54 contrari e 4 astenuti e dalla Camera dei Deputati nella seduta del 10 settembre 2013.

    Insomma era già passata una fase demolitiva ed erano stati nominati quaranta ladroni con l’incarico di saccheggiare l’Italia. Sembra una barzelletta, ma l’hanno fatto un anno fa. A fine 2013 dovevano fare il secondo passaggio alla Camera ed al Senato. Se ne sono dimenticati. La riforma del 2013 è desaparecida.

    E adesso ne vogliono fare un’altra, forse senza i quaranta ladroni. In effetti mi pare che qualcuno dei ladroni che il vicerè Napolitano aveva nominato sia inquisito.

    Ecco questi sono i tipi che stanno saccheggiando l’Italia per conto dei banchieri. Dichiarano di fare cose enormi e poi se ne dimenticano, come se avessero l’Alzhaimer. Anche i giovani.

  • rossland

    Sì, è ciò che intendevo scrivendo che questo è solo "l’ultimo atto", quello che non consentirà ritorni, ma che il processo di "revisione" è in corso da tempo e alla chetichella, così che a non "ricordare" purtroppo siamo noi.
    "Loro", il blocco unico di larghe intese, sa che cosa sta facendo.
    A questo servono infatti le larghe intese: a fare senza dover dire.
    I media ovviamente dicono, ma verso pagina 15/16 e in trafiletti striminziti fra una fuffa e l’altra.
    Così nessuno può dire che non si diano le notizie.
    I titoloni sono per la buffonata della Concordia o per il povero Bossetti.
    La Costituzione è robba loro, con buona pace di chi ancora pensa di poterla difendere.
    Ci si prova, eh? Tacere non si può.
    Ma temo non basti…

  • Georgios

    Non concordo. Cossiga e G8 erano iniziative loro. Grillo non era solo. C’era un 26% dietro a lui. E l’iniziativa non era loro.

    La rivoluzione non si fa a tavolino puntando sull’organizzazione. Si fa sfruttando le debolezze dell’avversario in qualsiasi momento. A Genova e durante gli anni a cui si riferiva Cossiga loro facevano il bello e il cattivo tempo. Sapevano dove e come colpire senza pietà. Credi che a Roma sarebbe stato facile per loro fare lo stesso? Ci avrebbero pure tentato, si capisce, ma sarebbe stato lo stesso? Dubito. A Genova c’erano per lo più i pacifisti, la dinamica era della protesta pacifica, cioè nessuna dinamica, a Roma ci sarebbe stata gente incazzata per essere stata presa in giro spudoratamente dopo le elezioni, al punto massimo di speranza.

    Dopo le elezioni dell’anno scorso loro erano con le brache giù. Lo si sentiva per aria, anche qui in Grecia. Come? Un comico, un cantante, l’armata Brancaleone, primo partito in Italia? Ed infatti la prima reazione di Grillo, quella spontanea derivante dall’ovvia dinamica dei fatti, era stata quella di appellarsi al popolo per l’ovvio atto anticostituzionale del piduista. Poi, chissà, ci saranno state delle telefonate.

    E, in fin dei conti, non sta bene oggi, non sta bene domani, e continuare a prendersela col popolo pecora, dove si va a parare? Da nessuna parte. Se vuoi l’omelette ci devi rompere le uova.

  • RosannaSpadini

    Guarda che loro sono veloci ad organizzarsi per tempo, avrebbero saputo gestire benissimo la situazione, e poi Grillo che cosa avrebbe potuto fare? Occupare il Parlamento? Resta comunque un atto eversivo, non tutti gli elettori avrebbero potuto capire, non tutti lo avrebbero seguito.

    Grillo vuol fare un’altra cosa, vuol fare una "Rivoluzione culturale", vuol cambiare la testa e la mentalità, oltre alla visione della realtà politica. Per queso ha scelto di non presentarsi, solo la sua presenza avrebbe infiammato la folla, ma gestire quella rabbia non era facile e non era semplice.
    Avrebbe potuto degenarare tutto in violenza pura e pericolosa.

  • Teopratico

    "Non auro, sed ferro, recuperanda est patria" rispose Camillo alla terribile frase di Brenno che caricò pure la sua spada sulla bilancia truccata per pesare i chili d’oro che pretendeva dai romani per andarsene.

  • Georgios

    Un’interruzione elettrica ha mandato a quel paese un mio commento in un altro articolo come anche una risposta sollecita a te che tento adesso. Chiedo scusa.

    Se si volesse chiamare quello un atto eversivo allora quello che hanno fatto loro cos’era? E quello che continuano a fare che cos’è?

    Guarda, e’ un errore preoccuparsi troppo di "cosa dirà la gente" perché la gente prenderà la decisione giusta di fronte ai fatti, non dopo una Rivoluzione Culturale che e’ una frase troppo grossa e sproporzionata oltre a essere inconcludente. I cambiamenti non vengono dopo aver "istruito" la gente. E’ lo stesso errore (per quelli che non lo fanno apposta) di SYRIZA. Ti parlo per esperienza, dalla realtà greca.

    Considero l’esperienza del M5S molto utile per gli italiani (e non solo) ma non mi interessa personalmente nessuno. Neanche Grillo. Non si deve appoggiare a nessun "grande nome". Bisogna semplicemente approfittare delle opportunità che si presentano. Punto e basta.

    Questi qua stanno addirittura pensando ad una guerra mondiale e noi staremo a rispettare le regole? Non ci sono più regole. Lo dimostrano loro ogni giorno.

  • RosannaSpadini

    Anche a me oggi salta continuamente la linea per i temporali, comunque tu dici bene, loro continuamente praticano atti eversivi, senza preoccuparsi della vita degli altri, ma ti chiedo realisticamente che cosa avrebbe dovuto fare Grillo in quel momento che aveva preso il 26%? realisticamente? occupare il parlamento? oppure che cosa?

    Io non conosco bene la situazione di Syriza, ma c’è una bella differenza tra Tsipras e il M5S, quelli si alleano col Pd, col Pse, rappresentano la ruota di scorta della "sinistra" liberista eurofila, i 5S invece vogliono rappresentare l’alternativa e fanno una vera opposizione.

  • Georgios

    No, io mi riferivo a della gente semplice, come te, come me, come molti amici di SYRIZA che sono sincere e sono in buona fede quando propongono una certa strategia tipo rivoluzione culturale, comunque di "rinascita culturale" del popolo. Al che io ribatto che sono degli illusi, qui si vive la miseria nera, una persona tetraplegica di 56 anni e’ morta l’altro ieri perché le hanno staccato la corrente, chi e come volete educare?, diventate addirittura offensivi con sto cavolo dell’educazione (di sinistra per giunta).

    Certo però che come partiti SYRIZA e i 5 Stelle non c’entrano niente.

    Che cosa avrebbe dovuto fare Grillo? Beh… "Fa di me un profeta e farò di te un uomo ricco", si dice qui. Credo però che non c’era bisogno di un’azione eclatante, almeno non da subito, ma di una forte pressione alla quale la presenza della gente in massa, fuori dal parlamento, subito dopo le elezioni, con la richiesta "date al primo partito la responsabilità di formare un governo" avrebbe aperto la strada sul da farsi subito dopo. Grillo avrebbe dovuto essere lì ad arringare la folla sull’importanza della difesa delle procedure democratiche e la salvaguardia della Costituzione (che adesso loro stanno abolendo). Come PM incaricato, Grillo o chi per lui, avrebbe dovuto offrire un programma di collaborazione col PD, chiaro e alla luce del sole con uno – due – tre – quattro presupposti che non potevano essere negoziabili ma che sarebbero stati dei punti ai quali di fronte agli italiani nessuno avrebbe potuto dire di no. Cosi non lasci spazio all’avversario e in più lo esponi. Cosi si apriva la strada per il ripetersi delle elezioni alle quali il M5S avrebbe stravinto.

    La carica politica ed emotiva era molto alta, non si poteva bastonare il capo del più forte partito politico addirittura dopo le elezioni vinte. Se invece non reagisci, oltre a cancellare la Costituzione, la prossima volta faranno anche questo. Perché saranno preparati. Quando gli lasci dello spazio, loro vanno ad occuparlo. L’anno scorso, quando si sarebbero svolti i fatti ipotetici che qui descrivo, in Italia c’era solo la polizia italiana, che non si sa esattamente come si sarebbe comportata. L’anno prossimo o tra 2 anni ci saranno i mercenari della eurogendarmeria e quelli sappiamo benissimo come si comporteranno.

  • haward

    Su Napolitano, Berlusconi, Renzi, Zanda (braccio destro di Cossiga) e compagnia
    cantante perfettamente d’accordo, ovvio. Sono dei mostri da far sparire dalla
    faccia della terra.Sulla costituzione nata dal sangue dei nostri padri mi
    permetterei di suggerire un profilo leggermente più basso, perchè la retorica è
    anche utile, alle volte, ma dopo un pò diventa stucchevole. Se vogliamo,
    giustamente, alzare tutti veli sui protagonisti e sugli eventi che avvengono
    oggi, a maggior ragione bisogna applicare lo stesso metodo anche per quello che
    è successo, realmente, nel passato. E allora, forse, scopriremo che non tutto è
    oro quello che luccica.

  • RosannaSpadini

    Sull’arringare la folla sono piuttosto dubbiosa, perché come dicevo prima, gli squali sono sempre pronti ad azzannare in branco, si sarebbero attivati velocemente non appena fosse esplosa una scintilla di violenza, sulle proposte da fare a Bersani, sono d’accordo, lì Grillo ha sbagliato, e le conseguenze le abbiamo viste alle europee (sempre che non ci siano stati brogli), avrebbe dovuto proporre 5 punti fermi di collaborazione, dimostrare la volontà di agire, e riversare la responsabilità del rifiuto sull’avversario, così li avrebbe privati di quell’accusa di immobilismo, che gli squali sanno sfruttare benissimo in chiave mediatica, e che è diventato un mantra ripetuto fino all’inverosimile su tutte le tv di regime.
     

  • Georgios

    Forse il termine "arringare" non era appropriato? Non so.

    Ma stai certa che non si tenta di sfruttare ogni occasione (e quella delle elezioni era grossa) vedrete lo stesso film che stiamo vivendo noi gli ultimi 4 anni. Con la troika.

    Più passa il tempo, più diventa difficile e costoso uscirne.

    Non saprei che altro dirti.